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SUMMARY:Covid - 19. Disposizioni fino al 3 aprile
DESCRIPTION:A seguito del DPCM del 9 marzo e delle ordinanze della Regione Emilia-Romagna e di quella del Comune di Bologna la Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna rimarrà chiusa fino al 3 aprile 2020.\nLa data di scadenza del prestito dei libri è prorogata.\nTutte le attività pubbliche sono sospese. \nGli uffici della Fondazione sono chiusi fino a venerdì 3 aprile. \nPer ogni domanda o chiarimento vi chiediamo di utilizzare la posta elettronica agli indirizzi  biblioteca@iger.org e segreteria@iger.org. \nTutti i contatti degli operatori della Fondazione\, che ha attivato il lavoro a distanza\, sono reperibili sul sito www.iger.org. \n 
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SUMMARY:Covid-19. Disposizioni valide dal 2 all'8 marzo 2020
DESCRIPTION:Gentili lettrici e gentili lettori\, \nda lunedì 2 marzo fino a domenica 8 marzo la sala di lettura della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna rimarrà chiusa.\nÈ possibile richiedere i libri in prestito via telefono (051231377) o via mail (biblioteca@iger.org) o tramite catalogo e ritirarli dal lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 17:30\nLa data di scadenza dei prestiti è prorogata. \n  \n\n\nL’appuntamento con il Laboratorio di analisi politica di venerdì 13 marzo 2020 con Alfio Mastropaolo Democrazie in crisi è confermato salvo nuove disposizioni ministeriali. \n\n\nL’ultima lezione del corso di formazione per insegnanti Identità Confini Trasgressioni è rimandato a mercoledì 25 marzo presso la Sala convegni Via Mentana 2 con:\nDante e lo sconfinamento di Ulisse con Paola Vecchi (Università di Bologna)\nLa trincea nella letteratura della Grande guerra con Vittorio Roda (Università di Bologna) \n\n\n  \n 
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SUMMARY:Ambiente e migrazioni: creare un modello per lo sviluppo che serve - Specialmente in biblioteca
DESCRIPTION:Dal 10 al 18 febbraio 2020 si terrà il 4° Festival delle Biblioteche Specializzate di Bologna che quest’anno affronta il tema del complesso rapporto tra ambiente e società\, declinato in un ciclo di appuntamenti pubblici che propongono molteplici chiavi di lettura quali l’attualità\, la storia\, la musica\, il teatro\, l’educazione\, l’identità di genere.\nSeguendo questo filo conduttore\, la Rete delle biblioteche specializzate mette a disposizione le proprie competenze\, offrendo occasioni di approfondimento culturale con l’obiettivo di favorire maggiore consapevolezza sul tema e sulle sue numerose implicazioni oggi al centro del dibattito pubblico. \nLa Biblioteca Amilcar Cabral insieme alla Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna promuovono all’interno del festival l’incontro: \n  \nGiovedì 13 febbraio 2020 – ore 17.30 \nBiblioteca Amilcar Cabral (Via San Mamolo 24) \nAmbiente e migrazioni: creare un modello per lo sviluppo che serve\nLa crisi ambientale non solo come causa di incremento dei flussi migratori\, ma come occasione per mettere in moto nuove forme di sviluppo basate su una combinazione virtuosa di tecnologia durevole\, resilienza sociale e giustizia territoriale \nIntervengono: Sandro Mezzadra e Angelo Turco\n  \n  \nIL FESTIVAL \nDa lunedì 10 a martedì 18 febbraio a Bologna\, 12 appuntamenti gratuiti tra storia\, educazione e attualità con incontri\, spettacoli e proiezioni della rete “Specialmente in biblioteca”. Incontri\, convegni\, spettacoli\, proiezioni\, performance e letture per bambini: da lunedì 10 a martedì 18 febbraio\, la rete delle biblioteche specializzate di Bologna promuove la quarta edizione del festival “Specialmente in biblioteca”. Titolo di quest’anno\, Corpo terrestre: prospettive su ambiente e società: il rapporto tra natura\, uomo e sviluppo sarà affrontato attraverso 12 appuntamenti in cui le biblioteche metteranno a disposizione del pubblico le loro differenti competenze: storia\, politica\, religione\, educazione\, psicologia\, disabilità\, intercultura\, identità di genere\, musica e cinema. Di diversa estrazione anche gli ospiti del festival: dall’attivista queer Antonia Anna Ferrante allo storico del cristianesimo Alberto Melloni\, dai geografi Franco Farinelli e Angelo Turco alla compagnia stabile di Ert. E poi il sociologo Peter Kammerer\, il filosofo Sandro Mezzadra\, la regista Erika Rossi e l’ensemble Centotrecento. Il festival è realizzato nell’ambito del Patto per la lettura di Bologna\, a cui aderisce la rete delle biblioteche specializzate. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. \nGuarda il calendario completo \n  \nLA RETE \nSpecialmente in biblioteca è una rete di biblioteche specializzate di Bologna nata nel 2015. Le biblioteche collaborano per far conoscere e promuovere le proprie attività e risorse\, aprirsi a un pubblico non specialistico e promuovere la divulgazione scientifica. Al momento partecipano alla rete 16 biblioteche (comunali\, d’ateneo\, regionali\, metropolitane e private)\, specializzate in diversi ambiti disciplinari: storia\, politica\, religione\, educazione\, psicologia\, disabilità\, intercultura\, identità di genere\, musica\, cinema.\nLa rete Specialmente in biblioteca aderisce al Patto per la lettura di Bologna alleanza cittadina che ha l’obiettivo di promuovere in modo continuativo\, trasversale e strutturato la lettura e la conoscenza in tutte le loro forme. \n  \nLE BIBLIOTECHE \nBiblioteca Amilcar Cabral – Istituzione biblioteche del Comune di Bologna; Biblioteca dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna; Biblioteca della Facoltà teologica dell’Emilia-Romagna; Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna; Biblioteca della salute mentale e scienze umane Minguzzi-Gentili; Biblioteca dell’Istituto Parri; Biblioteca Silvana Contento\, Dipartimento di Psicologia – Università di Bologna; Biblioteca Mario Gattullo\, Dipartimento di Scienze dell’Educazione – Università di Bologna; Biblioteca italiana delle donne – Centro delle Donne di Bologna; Biblioteca Renzo Renzi – Fondazione Cineteca di Bologna; Centro documentazione handicap; Centro di documentazione Flavia Madaschi – Cassero LGBT Center; Centro di documentazione per l’integrazione – C.D.I Valsamoggia; Centro RiESco. Documentazione e intercultura – Comune di Bologna; Museo internazionale e Biblioteca della Musica – Istituzione Musei di Bologna; ERT Fondazione – Emilia-Romagna Teatri. \n  \nMaggiori info \nScarica il programma completo del Festival \n 
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SUMMARY:Elezioni regionali 2020. Riflessioni sul voto
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con Arci Bologna organizza per giovedì 6 febbraio 2020 alle ore 17.15\, presso il Centro sociale Giorgio Costa (Via Azzo Gardino\, 44) un incontro sul tema “Elezioni regionali 2020. Riflessioni sul voto”. \nIntroduce\nGianluigi Bovini Guarda le slide\n \nInterviene\nGiovanna Cosenza \nPresiede\nCarlo Galli \nUn appuntamento dedicato alle riflessioni sulle Regionali dello scorso 26 gennaio per comprendere le tendenze che si sono manifestate nel voto e operare confronti con i dati delle precedenti elezioni.\nLa Fondazione invita a partecipazione tutti i cittadini e tutti gli interessati per vista l’importanza dell’argomento in un momento così importante della vita politica italiana. \n  \n 
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SUMMARY:Breaching the walls. We do need education! Kick-off Workshop[:en]Breaching the walls. We do need education! First international event
DESCRIPTION:Venerdì 13 dicembre 2019 presso l’Università di Bielefeld\, in Germania\, si è tenuto il primo evento internazionale del progetto europeo Breaching the Walls. We do need Education! che ha coinvolto tutto il partenariato composto dalle 6 organizzazioni: la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna come capofila insieme a l’Università di Bielefeld\, l’Institute of Contemporary History di Praga\, il Comune di Tirana\, l’Associazione Past/Not Past di Parigi e l’History Meeting House di Varsavia.\nBreaching the walls. We do need education! è uno dei progetti che ha vinto il bando Memoria europea 2019 all’interno del programma Europa per i Cittadini 2014-2020. \n  \nKick-off meeting\nNei locali resi disponibili dall’Università di Bielefeld\, alle ore 9.00 si è tenuto il primo incontro di inizio progetto tra partner\, indispensabile per formalizzare e accordarsi sulle attività previste per i prossimi 18 mesi\, ossia per l’intera durata del progetto. È stato un momento di scambio e dialogo sugli obiettivi e sulle modalità migliori per intraprendere le successive azioni. Hanno partecipato 11persone. \n  \nKick-off workshop\nAlle ore 10.30 è seguita la presentazione completa del progetto a cui hanno partecipato per la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna Marica Tolomelli\, docente dell’Università di Bologna e Teresa Malice\, ricercatrice in storia contemporanea che ha curato la sezione storiografica del progetto. Hanno inaugurato la sessione i saluti di Peter Kramper della Facoltà di Storia\, Filosofia e Teologia dell’Università di Bielefeld\, sono intervenuti poi i rappresentati delle organizzazioni partner che hanno presentato il loro ruolo e le azioni che verranno attuate\, spiegando quali sono i nodi storici che si vogliono indagare e approfondire con questo progetto. È intervenuta Bruna Lobiundo per Past/not Past di Parigi\,  Lenka Kratka per l’Institute of Contemporary History di Praga\, Stefan Laffin e Peter Gruener e per l’Università di Bielefeld. Marica Tolomelli ha poi letto i saluti dei due partner che non hanno potuto partecipare: il Comune di Tirana e l’History Meeting House di Varsavia. È seguita una discussione\, insieme alle 26 persone che hanno seguito l’incontro\, che ha coinvolto anche gli ospiti internazionali del pomeriggio. \n  \nInternational event\nLa seconda parte della giornata è stata dedicata ad un approfondimento storico sul 1989 in Europa centrale e orientale\, sui contenuti che hanno dato vita a questo progetto\, problematizzando alcune questioni cruciali intorno all’avvenimento della caduta del muro di Berlino. Questa sessione ha visto la partecipazione di studiosi internazionali come Christina Morina\, specializzata in politica e culture della memoria\, dal 2019 professoressa di storia contemporanea all’Università di Bielefeld; di Josette Baer Hill\, professoressa al Dipartimento di Filosofia dell’Università di Zurigo\, si occupa della storia del pensiero politico nell’Europa centrale e orientale\, in particolare della storia della Cecoslovacchia. E infine di Ekaterina Pavlenko\, ricercatrice e membro dello staff della International Historical Educational and Human Rights Society “Memorial” di Mosca\, particolarmente interessata al settore della storia pubblica sta lavorando a diversi progetti dedicati al periodo della Perestroika. È seguito poi un momento di discussione collettiva sui temi trattati. A questo evento hanno partecipato 36 persone provenienti da 7 paesi differenti: Italia\, Germania\, Francia\, Repubblica Ceca\, Svizzera\, Russia e Cile). \nIl primo evento internazionale di questo importante progetto conferma l’intenzione di favorire nei cittadini europei lo sviluppo di un approccio critico e storiograficamente consapevole delle dinamiche che caratterizzarono il 1989\, la caduta del Muro e l’impatto che questi eventi generarono sugli equilibri dello spazio politico Europeo tra la fine degli anni Ottanta e il nostro presente. \n  \nScarica il programma della giornata \n  \n[Best_Wordpress_Gallery id=”25″ gal_title=”Breaching the walls. We do need education! First international event”] \n  \nMAGGIORI INFO SUL PROGETTO\n \n[:en]On Friday\, 13 December 2019\, the first international event of the European project Breaching the Walls. We do need Education! was held at the University of Bielefeld (Germany)\,  which involved the whole partnership composed of the 6 organizations: the Gramsci Emilia-Romagna Foundation as lead partner together with the University of Bielefeld\, the Institute of Contemporary History in Prague\, the Municipality of Tirana\, the Past/Not Past Association in Paris and the History Meeting House in Warsaw.\nBreaching the walls. We do need education! is one of the projects that won the European Memory 2019 call within the Europe for Citizens programme 2014-2020. \n  \nKick-off meeting\nIn the place made available by the University of Bielefeld\, at 9.00 a.m.\, the first meeting of the beginning of the project was held between the partners\, which is indispensable to formalize and agree on the activities planned for the next 18 months\, i.e. for the entire duration of the project. It was a moment of exchange and dialogue on the objectives and on the best ways to undertake the following actions. Eleven people participated. \n  \nKick-off workshop\nAt 10.30 a.m. the complete presentation of the project followed\, with the participation of Marica Tolomelli\, professor at the University of Bologna\, for the Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, and Teresa Malice\, researcher in contemporary history who took care of the historiographic section of the project. The session opened with greetings from Peter Kramper of the Faculty of History\, Philosophy and Theology of the University of Bielefeld. Representatives of the partner organizations who presented their role and the actions that will be implemented also spoke\, explaining which are the historical issues that will be investigated and deepened with this project. Bruna Lobiundo spoke for Past/not Past in Paris\, Lenka Kratka for the Institute of Contemporary History in Prague\, Stefan Laffin and Peter Gruener and for the University of Bielefeld. Marica Tolomelli then read the greetings of the two partners who could not participate: the City of Tirana and the History Meeting House in Warsaw. A discussion then followed\, together with the 26 people who participated in the meeting\, which also involved the international guests of the afternoon. \n  \nInternational event\nThe second part of the day was dedicated to a historical study of 1989 in Central and Eastern Europe\, on the contents that gave rise to this project\, problematizing some crucial issues around the event of the fall of the Berlin Wall. This session was attended by international scholars such as Christina Morina\, a specialist in politics and cultures of memory\, who has been a professor of contemporary history at the University of Bielefeld since 2019\, and Josette Baer Hill\, a professor at the Department of Philosophy at the University of Zurich\, who deals with the history of political thought in Central and Eastern Europe\, in particular the history of Czechoslovakia. Finally\, Ekaterina Pavlenko\, a researcher and staff member of the International Historical Educational and Human Rights Society “Memorial” in Moscow\, who is particularly interested in the field of public history\, is working on several projects dedicated to the period of Perestroika. Then followed a moment of collective discussion on the topics covered. This event was attended by 36 people from 7 different countries: Italy\, Germany\, France\, Czech Republic\, Switzerland\, Russia and Chile). \nThe first international event of this important project confirms the intention to encourage European citizens to develop a critical and historiographically aware approach to the dynamics that characterized 1989\, the fall of the Wall and the impact that these events generated on the balance of European political space between the late eighties and our present. \n  \nDownload the brochure \n  \n[Best_Wordpress_Gallery id=”24″ gal_title=”Breaching the walls. We do need education! First international event”] \n  \n  \n  \nMORE INFO
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SUMMARY:L’Europa\, sovranismi e populismi: le sfide per l’Unione. Quali scenari futuri?
DESCRIPTION:Il ciclo di incontri sul tema dei diritti umani con la responsabilità scientifica di Giorgio Bongiovanni\, Stefano Canestrari\, Gustavo Gozzi e Sivlia Vida giunge quest’anno al suo X anno di realizzazione.\nQuest’anno si parlerà di L’Europa\, sovranismi e populismi: le sfide per l’Unione. Quali scenari futuri? \nIl ciclo di incontri si terrà dal 27 novembre al 12 dicembre 2019 sempre alle ore 17.00 presso la Sala Tassinari a Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore\, 6). \nLa crisi economica che ha investito l’Europa dal 2008\, ha prodotto una trasformazione profonda nelle condizioni sociali e nei rapporti politici dell’UE. Nuovi movimenti e nuovi partiti sono diventati attori in grado di influire sul futuro dell’Europa\, imponendo la necessità di ridiscutere e riflettere sulle categorie fondamentali che sono alla base delle relazioni tra gli Stati dell’Unione: la sovranità\, i diritti\, la solidarietà\, la giustizia\, la politica estera\, la sicurezza. \nIn questa nuova configurazione dell’Europa\, i temi che saranno affrontati nei tre seminari riguarderanno: \n  \nMercoledì 27 novembre 2019\nLa crisi economica\, la giustizia sociale e i nuovi movimenti politici\n \nGeminello Preterossi\, Università di Salerno\nAnna Soci\, Università di Bologna \n  \nGiovedì 5 dicembre 2019\nLa politica estera dell’Unione Europea e le prospettive della cooperazione allo sviluppo dell’Africa e dell’area mediterranea\n \nJean Léonard Touadi\, Vice Presidente CRA-SGI Centro Relazione con l’Africa – Società Geografica Italiana\nBernardo Venturi\, IAI Istituto Affari Istituzionali \n  \nGiovedì 12 dicembre 2019\nL’Italia e l’Europa: la difficile identità di uno dei paesi fondatori\n \nPasquale De Sena\, Università Cattolica Sacro Cuore\nSusanna Pozzolo\, Università di Brescia \n  \n \n  \nì \n  \n 
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SUMMARY:Manifestipolitici.it nella scenografia de "L'isola delle Rose"
DESCRIPTION:I manifesti della banca dati Manifestipolitici.it sono stati utilizzati in questi giorni per la scenografia del nuovo film di Sydney Sibilia “L’isola delle Rose”\,  co-produzione internazionale di Groenlandia e Netflix con Elio Germano e altri nomi come Matilda De Angelis\, Fabrizio Bentivoglio e Luca Zingaretti.\nIl film racconterà la storia di Giorgio Rosa\, che da maggio del 1968 ad aprile del 1969\, è stato il Presidente dell’Isola delle Rose\, una micronazione al largo delle spiagge di Rimini con un suo territorio fuori dai confini\, con un suo governo\, una sua bandiera\, una sua moneta e una sua lingua. \nAlcune scene del film sono state girate in Piazza Verdi a Bologna e l’allestimento scenografico ha previsto l’affissione di diversi manifesti dell’epoca sui muri della città. \nManifestipolitici.it  è la banca dati sul manifesto politico e sociale contemporaneo\, un progetto promosso dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna che all’oggi rende consultabili circa 14mila documenti iconografici\, datati dai primi anni del Novecento fino ai giorni nostri: in gran parte manifesti ma anche bandi\, locandine\, volantini e cartoline politici e sociali. \nDi seguito una galleria di foto dal set! \n 
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SUMMARY:La Battaglia di Algeri non è ancora finita. Cent'anni di Gillo Pontecorvo e il problema coloniale
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con il DAMS – Discipline delle arti\, della musica e dello spettacolo e la Cineteca di Bologna invita\, nell’anno del centenario della nascita del regista Gillo Pontecorvo\, ad una giornata di riflessione a partire dalla pellicola Battaglia di Algeri sul tema del colonialismo in relazione al cinema\, alla narrativa\, al giornalismo\, fino a trattare la situazione dell’Algeria oggi. \n  \nIntroduce: \nGiacomo Manzoli\, Università di Bologna \nIntervengono: \nRiccardo Brizzi\, Università di Bologna \nAlessandra Coppola\, Corriere della Sera \nDamiano Garofalo\, Università di Roma “La Sapienza” \nWu Ming 2\, Scrittore \n  \nDopo l’incontro alle ore 19.45 presso il Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni sarà proiettato LA BATTAGLIA DI ALGERI (Italia-Algeria\, 1966) Regia: Gillo Pontecorvo (121′) \nIntroducono: Gian Luca Farinellli e Marco Pontecorvo \n\n\nSi ricorderà Gillo Pontecorvo con la proiezione del suo film più celebre\, realizzato a soli quattro anni dalla dichiarazione d’indipendenza dell’Algeria dopo un sanguinoso conflitto con l’esercito francese (e proprio in Francia il film fu vietato fino al 1971). Pontecorvo rievoca con realismo la nascita del Fronte di Liberazione Nazionale\, gli attentati\, la militarizzazione della città\, le atrocità della guerra. Un film corale in cui rivivono le ragioni della rivoluzione anticolonialista\, senza occultare il punto di vista francese. Leone d’Oro a Venezia.\nRestaurato da Cineteca di Bologna e Istituto Luce – Cinecittà in collaborazione con Igor Videocine Produzioni\, Casbah Entertainment\, Surf Film e CultFilms \n  \n\nPer info e biglietti clicca qui \n\n 
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SUMMARY:Racial Capitalism: What is in a Name?
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita alla lezione di apertura dell’anno accademico universitario del corso di studi in Global Cultures (GLOC) di Catherine Hall della University College of London. \nLa Lezione dal titolo RACIAL CAPITALISM: WHAT IS IN A NAME? è organizzata in collaborazione con l’Academy of Global Studies and Crithical Theory e il Dipartimento di storia\, cultura e civiltà dell’Università di Bologna e si terrà martedì 19 novembre 2019 alle ore 17 presso la Aula Prodi (Piazza San Giovanni in Monte\, 2 – Bologna) \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa lezione si concentrerà sullo sviluppo del capitalismo razziale in Giamaica\, guardando sia alla specificità storica di questa particolare forma di organizzazione economica\, culturale e politica\, sia alla sua eredità nel presente. \n\n\n\n\n\n\n\n\n  \n  \n 
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SUMMARY:Umanesimo industriale nella cultura delle imprese storiche
DESCRIPTION:Con la pubblicazione del n.1/2019 della rivista Economia della Cultura (Il Mulino) a cura di Madel Crasta e Elisa Fulco\, l’Associazione per l’Economia della Cultura\, la Fondazione Fashion Research Italy\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna con la collaborazione dell’IBC\, discutono dell’umanesimo industriale delle imprese storiche italiane. \nIl numero della rivista illustra il ruolo strategico svolto dall’heritage aziendale nei processi di accreditamento nei mercati internazionali\, la significativa crescita di imprese con archivi\, musei e biblioteche che aderiscono a Museimpresa\, il valore della“fabbrica bella” e il volto umano dell’impresa 4.0.\nL’incontro si tiene nell’ambito della XVIII Settimana della Cultura d’impresa promossa da Museimpresa e Confindustria. \n  \nProgramma \n  \nSaluti\nClaudio Leombroni\, Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna \nIntervengono\nCelestino Spada\, vicedirettore e caporedattore di “Economia della Cultura”\nElisa Fulco\, curatrice del numero 1/19 di “Economia della Cultura”\nMarco Montemaggi\, consigliere di Museimpresa\nFerdinando Morgana\, Fondazione Fashion Research Italy\, Bologna\nOmar Salani Favaro\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, SISLav\nRoberta Paltrinieri\, sociologia dei processi culturali – DAMS Università di Bologna \n  \nCoordina\nMadel Crasta\, co-curatrice del numero 1/19 \n \n  \nScarica l’invito
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SUMMARY:CUCINA POLITICA. Il linguaggio del cibo tra pratiche sociali e rappresentazioni ideologiche[:en]FOOD AND POLITICS The language of food between social practices and ideological representations
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con il Dipartimento di storia\, culture e civiltà dell’Università di Bologna invitano al convegno internazionale Cucina politica. Il linguaggio del cibo tra pratiche sociali e rappresentazioni ideologiche con la responsabilità scientifica di Massimo Montanari\, Paolo Capuzzo\, Davide Domenici. \nIl cibo è una forma di linguaggio che carica l’atto nutrizionale di molteplici significati. Questo convegno intende analizzare la dimensione politica del linguaggio del cibo\, in due sensi principali: da un lato il cibo come segno di appartenenza a una comunità – a una polis; dall’altro i “discorsi sul cibo” e le azioni messe in opera dai pubblici poteri per gestire e definire il rapporto con i cittadini. \nIl convegno conclude un Progetto di Ricerca Nazionale (PRIN) avviato nel 2015 dall’Università di Bologna in collaborazione con le Università di Palermo e di Pollenzo. Il progetto ha coinvolto studiosi di vari settori scientifici\, muovendosi liberamente fra storia\, antropologia\, semiotica\, filosofia e storia dell’arte. Da questi approcci\, diversi ma complementari\, sono già scaturiti importanti incontri scientifici nelle sedi delle tre Università. Questo evento conclusivo riunisce specialisti di spessore internazionale\, evidenziando la fecondità e le straordinarie potenzialità della storia dell’alimentazione come chiave per un accesso globale alla storia. \n  \nPROGRAMMA: \nGiovedì 7 novembre 2019\nore 15.00\n \nMassimo Montanari\, Università di Bologna\nCharlemagne at table. Food models and political communication \nJesus Contreras Hernández\, Universitat de Barcelona\nIf cooking is political\, how many policies are there in cooking? \n  \nore 16.30 Coffee break \n  \nore 17.00 \nBruno Laurioux\, Universitè de Tours\nSome pure political banquets: table and diplomacy in 14 th and 15 th century \nJean-Pierre Devroey\, Université libre de Bruxelles\nMirroring Charlemagne: grain market\, royal power\, and food policy in the age of Louis XIV \n  \nVenerdì 8 novembre 2019\n\nore 9.00\n \nDavide Domenici\, Università di Bologna\nEating like a lord. Nahua and spanish valorization of culinary lexical diversity in early colonial New Spain \nHugo Cetrangolo\, Universidad de Buenos Aires\nClaudia Bachur\, Universidad de Buenos Aires\nPolitical organization in the jesuit missions. Syncretism with the food culture of Guarani \n  \nore 10.30 Coffee break \n  \nore 11.00\n \nRebecca Earle\, University of Warwick\nPotatoes\, political economy and population in the 18 th century \nJarosław Dumanowsky\, Uniwersytet w Toruń\nNational cuisine? Food\, dress and politics in late 18 th century Poland \n  \nore 15.00\n \nIlaria Porciani\, Università di Bologna\nNations on a plate \nCarmen Soares\, Universidade de Coimbra\nNational cuisine in portuguese cookery books in the 19th and 20th centuries: the meaning and context behind a concept \n  \nore 16.30 Coffee break \n  \nore 17.00\n \nAlberto Capatti\, già rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo \nLe politiche vegetariane nel XX secolo \nEmilio Mari\, Università degli Studi Internazionali di Roma \nFood and propaganda in the USSR: from the New Moscow to the kolkhoz village \nDaniel Bender\, University of Toronto \nDining at the intercontinental: how to eat local in the Cold War \n  \nSabato 9 novembre 2019\nore 9.00\n \nPaolo Capuzzo\, Università di Bologna\nFood political languages at the intersection between state and market economy \nFrançoise Sabban\, Ecole des hautes études en sciences sociales\, Paris\nRise and decadence of the maoist diet \n  \nore 10.30  Coffee break \n  \nore 11.00\n \nJayeeta Sharma\, University of Toronto\nFood politics and public spaces: vendor cries become urban disorder & sound pollution \nFabio Parasecoli\, New York University\nMateusz Halawa\, Polska Akademia Nauk\, Warszawa\nBeavers\, baby octopus\, and bananas: food\, politics\, and contemporary culture wars in Poland \n  \nore 12.30 Closing the conference\, opening new horizons \n  \nL’invito \nLa Locandina[:en]The Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaboration with the Department of History\, Culture and Civilization of the University of Bologna invite to the international conference Food and politics. The language of food between social practices and ideological representations with the scientific responsibility of Massimo Montanari\, Paolo Capuzzo\, Davide Domenici. \nFood is a kind of language that loads the nutritional act with multiple meanings. This conference aims to analyze the political dimension of the language of food in two main ways: on the one hand\, by considering food as a sign of belonging to a community – a polis; on the other hand\, by taking into account the “discourses on food” and the actions undertaken by public authorities as a way to manage and define the relationship with citizens. \nThe conference concludes a National Research Project (PRIN) launched in 2015 by the University of Bologna in collaboration with the Universities of Palermo and Pollenzo. The project has involved scholars from various scientific fields\, ranging between history\, anthropology\, semiotics\, philosophy and art history. These different yet complementary approaches have already led to important scientific meetings held at the three Universities. This final event brings together specialists of international standing\, highlighting the fertility and extraordinary potential of food history as a key to a global access to history. \n  \n  \nProgram: \nThursday\, 7 November 2019\n3.00 pm \nMassimo Montanari\, Università di Bologna\nCharlemagne at table. Food models and political communication \nJesus Contreras Hernández\, Universitat de Barcelona\nIf cooking is political\, how many policies are there in cooking? \n  \n4.30 pm Coffee break \n5.00 pm \nBruno Laurioux\, Universitè de Tours\nSome pure political banquets: table and diplomacy in 14 th and 15 th century \nJean-Pierre Devroey\, Université libre de Bruxelles\nMirroring Charlemagne: grain market\, royal power\, and food policy in the age of Louis XIV \n  \nFriday\, 8 November 2019\n9.00 am  \nDavide Domenici\, Università di Bologna\nEating like a lord. Nahua and spanish valorization of culinary lexical diversity in early colonial New Spain \nHugo Cetrangolo\, Universidad de Buenos Aires\nClaudia Bachur\, Universidad de Buenos Aires\nPolitical organization in the jesuit missions. Syncretism with the food culture of Guarani \n  \n10.30 am Coffee break \n  \n11.00 am \nRebecca Earle\, University of Warwick\nPotatoes\, political economy and population in the 18 th century \nJarosław Dumanowsky\, Uniwersytet w Toruń\nNational cuisine? Food\, dress and politics in late 18 th century Poland \n  \n3.00 pm \nIlaria Porciani\, Università di Bologna\nNations on a plate \nCarmen Soares\, Universidade de Coimbra\nNational cuisine in portuguese cookery books in the 19th and 20th centuries: the meaning and context behind a concept \n  \n4.30 pm Coffee break \n5.00 pm \nAlberto Capatti\, già rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo \nLe politiche vegetariane nel XX secolo \nEmilio Mari\, Università degli Studi Internazionali di Roma \nFood and propaganda in the USSR: from the New Moscow to the kolkhoz village \nDaniel Bender\, University of Toronto \nDining at the intercontinental: how to eat local in the Cold War \n  \nSaturday\, 9 November 2019\n9.00 am  \nPaolo Capuzzo\, Università di Bologna\nFood political languages at the intersection between state and market economy \nFrançoise Sabban\, Ecole des hautes études en sciences sociales\, Paris\nRise and decadence of the maoist diet \n  \nore 10.30  Coffee break \n  \nore 11.00\n \nJayeeta Sharma\, University of Toronto\nFood politics and public spaces: vendor cries become urban disorder & sound pollution \nFabio Parasecoli\, New York University\nMateusz Halawa\, Polska Akademia Nauk\, Warszawa\nBeavers\, baby octopus\, and bananas: food\, politics\, and contemporary culture wars in Poland \n  \nore 12.30 Closing the conference\, opening new horizons \n  \n  \nL’invito \nLa Locandina
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SUMMARY:Una rete del presente per gli archivi del futuro
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita la Seminario di riflessione “tra e su” gli archivi bolognesi del Novecento\, nell’ambito della Festa Internazionale della Storia\, in programma per giovedì 24 ottobre alle ore 15.30 presso la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore\, 6 Bologna).\nIn questa occasione sarà anche presentato il manifesto della Rete bolognese archivi del presente e il catalogo Millenovecento77. Quarant’anni dopo: documenti dagli archivi e dalle biblioteche bolognesi. \n  \nPROGRAMMA\nORE 15.30\nCoordina Maria Chiara Sbiroli\nMessaggio di saluto di Simonetta Saliera\, Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna\nSaluti di Matteo Lepore\, Assessore Cultura\, Turismo\, Sport del Comune di Bologna\nIntroduzione di Elisabetta Arioti\, Soprintendente archivistico e bibliografico dell’Emilia Romagna\nUna rete del presente per gli archivi del futuro\, presentazione della Rete bolognese archivi del presente\, di Mauro Maggiorani ed Elisabetta Perazzo\nL’esperienza didattica della Rete\, di Fabrizio Billi \n  \nORE 17.00\nCoordina Elena Musiani\nDal ’68 al ’77. Un percorso per immagini\, di Luciano Nadalini\nMillenovecento77. Quarant’anni dopo: documenti dagli archivi e dalle biblioteche bolognesi: presentazione del catalogo della mostra\, di Davide Fioretto e Valentina Gabusi\nLe fonti per un ‘77 non scontato\, di Federico Chiaricati\nLe memorie del ‘77 nelle testimonianze orali\, di Calogero Laneri \n  \nIniziativa promossa dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna con il sostegno dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.\nAderiscono alla Rete: Archivio di Stato di Bologna\, Archivio storico della Regione Emilia-Romagna – IBC\, Archivio storico della Città metropolitana di Bologna\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, Archivio storico “Paolo Pedrelli” della Camera del lavoro metropolitana di Bologna\, Archivio storico CISL area metropolitana bolognese “Rino Bergamaschi”\, Archivio storico della nuova sinistra “Marco Pezzi”\, Archivio di storia delle donne di Bologna\, Archivio Unione Donne in Italia (UDI) sede di Bologna\, Archivio storico Unione Fotografi Organizzati\, Archivio dell’Istituzione Gian Franco Minguzzi\, Museo civico del Risorgimento di Bologna \n  \n  \nInformazioni: Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna\n051 223891/239590 | www.sa-ero.archivi.beniculturali.it \n  \n \n  \nL’invito \n 
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SUMMARY:Microstoria\, proto-industria\, saperi. Ricerche di storia del lavoro oggi ricordando Carlo Poni
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e la SiSlav\, in collaborazione con il Dipartimento di Storia dell’Università di Bologna\, invitano ad una giornata di studi in memoria di Carlo Poni\, con la presenza di studiosi e allievi per riflettere sull’eredità lasciata e sulle piste di ricerca aperte dalla sua opera. \n  \nPROGRAMMA: \nOre 10.00-12.00: Prima Sessione: Un ricordo di Carlo Poni \nIntroduce: Andrea Caracausi (Presidente SISLav – Università di Padova)\nModera: Giacomo Bonan (Università di Bologna) \nCarlo Ginzburg (UCLA e Scuola Normale Superiore di Pisa: emerito)\nRicordando Carlo Poni. Una rilettura de “Il nome e il come” \nRoberto Balzani (Università di Bologna)\nCarlo Poni\, la città e il territorio \nAlessio Fornasin (Università degli Studi di Udine)\nUn profilo da lontano. Il professor Poni visto da un allievo anomalo \nDiscussione 12.00-12.30 \nOre 14.30-17.00: Seconda Sessione: gli ambiti di ricerca di Carlo Poni oggi \nModera: Giulio Ongaro (Università di Milano – Bicocca) \nAugusto Ciuffetti (Università Politecnica delle Marche)\nOltre il vuoto della memoria. Ruolo scientifico e funzione sociale dei musei dedicati alle attività produttive \nCorine Maitte (Université de Paris-est Marne-la-Vallée)\nCosa rimane della proto-industria oggi \nDavide Orsini (Mississippi State University)\nLe vie contorte della conoscenza tecnoscientifica: una breve panoramica sullo studio della scienza e della tecnologia tra passato\, presente e futuro \nDavide Tabor (Università di Torino)\nInterpretazioni e usi della microstoria oggi \nDiscussione e conclusioni 17.00-18.00 \n  \n  \nNella foto il mulino della seta conservato presso il Museo del Patrimonio iIdustriale di Bologna
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