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SUMMARY:L'ambiente nella Costituzione. Come cambiano gli articoli 9 e 41
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione ARCI Bologna invita all’incontro L’ambiente nella Costituzione. Come cambiano gli articoli 9 e 41 in programma per martedì 22 marzo 2022 alle ore 17.00 presso la Sala convegni di Via Mentana 2 (Fondazione Barberini). \nIngresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. L’accesso è consentito con mascherina FFP2 e Green Pass rafforzato. \nL’incontro si terrà anche online su ZOOM. \n  \nIncontro con:\nCarlo Galli | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nEmanuele Felice | Università IULM di Milano\nNadia Urbinati | Columbia University \n  \n \n\n  \n\n\nL’8 febbraio 2022 il Parlamento ha definitivamente approvato il disegno di legge che prevede la modifica di due articoli della Costituzione: l’art. 9 e l’art. 41. L’articolo 9 si allarga alla tutela dell’ambiente\, della biodiversità\, degli ecosistemi e degli animali. La modifica all’articolo 41\, invece\, sancisce che la salute e l’ambiente sono paradigmi da tutelare da parte dell’economia\, al pari della sicurezza\, della libertà e della dignità umana. E che le istituzioni possano orientare l’iniziativa economica pubblica e privata verso fini sociali e ambientali. Una riforma che si dimostra essere un impegno solenne e gravoso per il presente e per il futuro\, che deve trovare realizzazione legislativa e diventare un ambito di comportamento collettivo. \n\n  \nIn foto l‘opera 0121-1110=115075 di Jaehyo Leedi ad Arte Sella (TN) \nhttp://www.artesella.it/it/index.php \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:La Russia\, l'Ucraina\, l'Europa
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con la Fondazione Barberini e l’Istituto Storico Parri presenta l’incontro La Russia\, l’Ucraina\, l’Europa in programma per venerdì 18 marzo 2022 alle ore 17.00 presso la Sala convegni di Via Mentana 2 (Fondazione Barberini). \nIngresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. L’accesso è consentito con mascherina FFP2 e Green Pass rafforzato. \nL’incontro si terrà anche online su ZOOM. \n  \nIntroduce e coordina:\nPaolo Capuzzo | Università di Bologna \n  \nIntervengono:\nMarco Puleri | Università di Bologna\nAntonella Salomoni | Università della Calabria e Università di Bologna \n  \n  \n \n  \n  \nIn foto un’opera della Street Artist Laika a Roma \n 
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SUMMARY:Dialogo a partire dal libro "Sul colle più alto. L'elezione del presidente della Repubblica dalle origini a oggi" di Valdo Spini
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con la Fondazione Barberini invitano al dialogo a partire dal lbro Sul colle più alto. L’elezione del presidente della Repubblica dalle origini a oggi di Valdo Spini (Solferino editore\, 2022) in programma lunedì 24 gennaio 2022 alle ore 17.00 online sulla piattaforma ZOOM. \n  \nNe discuteranno: \nCarlo Galli | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nValdo Spini | Presidente AICI – Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane \n  \nPer ricevere il link clicca qui: https://forms.gle/8nf5R5Ervi3vYGsY9  \n  \n  \n \n  \nUna lunga storia da conoscere per capire come sarà il prossimo settennato presidenziale in un momento delicato come quello della ricostruzione dopo la crisi della pandemia tra i destini del «governo di salvezza nazionale» e le necessità del Piano di ripresa e resilienza. \nChe cosa rende l’elezione del presidente della Repubblica un avvenimento politico così importante e imprevedibile nel suo sviluppo e\, per questo\, così avvincente? L’esperienza di questi ultimi anni ha insegnato quanto sia essenziale il suo ruolo in un sistema parlamentare e in un Paese\, come il nostro\, in eterna transizione politica e\, di conseguenza\, quanto sia decisiva la sua scelta. È con questo spirito che Valdo Spini rievoca in queste pagine le figure che si sono succedute come capi dello Stato da De Gasperi a Mattarella ricostruendo il modo in cui sono stati eletti e come sono arrivati alla carica rappresentativa più alta della Repubblica. Sono quattordici vicende che fanno quasi tutte storia a sé perché presentano svolgimenti molto diversi tra loro\, a seconda degli anni\, dei protagonisti e del contesto politico. Ma i tratti comuni non mancano: la volontà del Parlamento come corpo collettivo\, il ruolo dei singoli parlamentari e anche le insidie rituali come quella dei cosiddetti «franchi tiratori». Spesso è accaduto che chi è entrato papa in conclave ne è uscito cardinale: non sempre\, infatti\, le leadership dei partiti maggioritari hanno portato al successo il candidato con cui avevano iniziato le votazioni. \n  \n  \n  \n  \n  \n  \nPer ricevere il link clicca qui: https://forms.gle/8nf5R5Ervi3vYGsY9  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Vulnerabilità e cura | Ciclo sui diritti 2021
DESCRIPTION:Torna come tutti gli anni ormai al 2009 il ciclo di incontri sui diritti con la responsabilità scientifica di Gustavo Gozzi\, Giorgio Bongiovanni e Silvia Vida. \nQuest’anno prende il titolo di Nuovi itinerari della giustizia nella globalizzazione e si terrà dal 23 novembre al 9 dicembre 2021. \nL’eccezionalità del periodo che abbiamo vissuto a partire dal febbraio del 2020\, ha prodotto dei cambiamenti profondissimi nel nostro paese e nel mondo\, segnalando che l’incantesimo neoliberale si sta spezzando.  L’arrivo del virus Sars-Cov-2 ha funzionato come amplificatore di questa crisi di fronte alla quale\, pur interrogandoci sulle conseguenze politiche\, sociali\, giuridiche ed economiche della pandemia\, le risposte rimangono incomplete e gli scenari futuri decisamente incerti. La radicalità delle trasformazioni che stiamo vivendo impone sia una lunga fase di riflessione teorica\, sia la ricerca di innovazioni pratiche e politiche. Affrontiamo dunque i temi e le domande\, alle quali si cercherà di rispondere con i seguenti tre seminari. \n  \nTutti gli incontri si terranno in presenza nella Sala Convegni di Via Mentana 2 (Bologna) e online sulla piattaforma ZOOM. E’ necessario iscriversi per riservare un posto oppure per ricevere il link. La partecipazione in presenza richiede la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass).\n \n  \n>> Qui il form di iscrizione: https://forms.gle/mmCzXWKQuWAbitGMA   \nLunedì 13 dicembre 2021 ore 17.00 \nVulnerabilità e cura\nDi fronte alla pandemia e alle nuove vulnerabilità sociali\, l’etica femminista della cura e il paradigma della vulnerabilità\nmessi a punto da circa venti anni sono tornati nel vocabolario politico attuale. \nOrsetta Giolo | Università di Ferrara \nLucia Re | Università di Firenze \nPresiede: Annalisa Furia | Università di Bologna \n  \n\n  \nGLI ALTRI INCONTRI: \nMartedì 23 novembre 2021 ore 17.00 \nGlobalizzazione. Per una Costituzione della Terra\nLe trasformazioni che abbiamo vissuto sono avvenute e stanno avvenendo nell’orizzonte dei processi della globalizzazione\, in cui si confrontano le sfide geopolitiche e le trasformazioni dello Stato e delle sue politiche. \nLuigi Ferrajoli | Università degli Studi Roma Tre \nPresiede: Gustavo Gozzi | Università di Bologna \n  \nGiovedì 9 dicembre 2021 ore 17.00 \nBeni comuni \nSi fa strada un modello economico-politico alternativo che cerca di interrompere l’espandersi del sistema neoliberale con lo scopo di assicurare l’accesso egualitario alle risorse sia a livello locale che a livello globale. \nFabrizio Chiodo | (CNR) Lecturer at Havana University \nPresiede: Silvia Vida | Università di Bologna \n  \n  \n \n  \n  \n 
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SUMMARY:Beni comuni | Ciclo sui diritti 2021
DESCRIPTION:Torna come tutti gli anni ormai al 2009 il ciclo di incontri sui diritti con la responsabilità scientifica di Gustavo Gozzi\, Giorgio Bongiovanni e Silvia Vida. \nQuest’anno prende il titolo di Nuovi itinerari della giustizia nella globalizzazione e si terrà dal 23 novembre al 9 dicembre 2021. \nL’eccezionalità del periodo che abbiamo vissuto a partire dal febbraio del 2020\, ha prodotto dei cambiamenti profondissimi nel nostro paese e nel mondo\, segnalando che l’incantesimo neoliberale si sta spezzando.  L’arrivo del virus Sars-Cov-2 ha funzionato come amplificatore di questa crisi di fronte alla quale\, pur interrogandoci sulle conseguenze politiche\, sociali\, giuridiche ed economiche della pandemia\, le risposte rimangono incomplete e gli scenari futuri decisamente incerti. La radicalità delle trasformazioni che stiamo vivendo impone sia una lunga fase di riflessione teorica\, sia la ricerca di innovazioni pratiche e politiche. Affrontiamo dunque i temi e le domande\, alle quali si cercherà di rispondere con i seguenti tre seminari. \n  \nTutti gli incontri si terranno in presenza nella Sala Convegni di Via Mentana 2 (Bologna) e online sulla piattaforma ZOOM. E’ necessario iscriversi per riservare un posto oppure per ricevere il link. La partecipazione in presenza richiede la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass).\n \n  \n  \nGiovedì 9 dicembre 2021 ore 17.00 \nBeni comuni \nSi fa strada un modello economico-politico alternativo che cerca di interrompere l’espandersi del sistema neoliberale\ncon lo scopo di assicurare l’accesso egualitario alle risorse sia a livello locale che a livello globale. \nFabrizio Chiodo | (CNR) Lecturer at Havana University (in collegamento) \nPresiede: Silvia Vida | Università di Bologna \n  \n\n  \nGLI ALTRI INCONTRI: \n  \nLunedì 13 dicembre 2021 ore 17.00 \nVulnerabilità e cura\nDi fronte alla pandemia e alle nuove vulnerabilità sociali\, l’etica femminista della cura e il paradigma della vulnerabilità messi a punto da circa venti anni sono tornati nel vocabolario politico attuale. \nOrsetta Giolo | Università di Ferrara \nLucia Re | Università di Firenze \nPresiede: Annalisa Furia | Università di Bologna \n  \nLEZIONE RIVIATA \nGlobalizzazione. Per una Costituzione della Terra\nLe trasformazioni che abbiamo vissuto sono avvenute e stanno avvenendo nell’orizzonte dei processi della globalizzazione\, in cui si confrontano le sfide geopolitiche e le trasformazioni dello Stato e delle sue politiche. \nLuigi Ferrajoli | Università degli Studi Roma Tre \nPresiede: Gustavo Gozzi | Università di Bologna \n  \n  \n \n  \n  \n 
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SUMMARY:Una nuova generazione politica
DESCRIPTION:Nel 2021 ricorre il centenario della nascita del Partito Comunista Italiano. E’ un’occasione per riflettere e studiare quella vicenda politica\, fondamentale nella storia politico-culturale italiana del Novecento. La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna prevede una fitta serie di attività dedicate con particolare\, benché non esclusiva\,  attenzione alla esperienza dell’Emilia-Romagna. \nLEGGERE LA STORIA DEL PCI è un ciclo di seminari di discussione e riflessione sulla storia del comunismo italiano con riferimento alla bibliografia pubblicata nel sito della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna nella pagina dedicata al centenario del PCI. \n  \n  \nIL PROSSIMO INCONTRO \nLunedì 6 dicembre 2021 ore 17.00 su ZOOM\nUna nuova generazione politica \nPatrizia Dogliani\nLuca Gorgolini\ncoordina Paolo Capuzzo \n? In occasione della pubblicazione di Un partito di giovani. La gioventù internazionalista e la nascita del Partito comunista d’Italia (1915-1926) di Patrizia Dogliani e Luca Gorgolini (Le Monnier\, 2021) \n  \n> Per ricevere il link per particpare su ZOOM clicca qui! \n  \n  \nTUTTI GL IINCONTRI PRECEDENTI \n  \nIl ciclo di seminari è a cura del gruppo di ricerca sulla storia del PCI della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna coordinato da Paolo Capuzzo (Università di Bologna) e Luca Baldissara (Università di Pisa) ed è composto da Federico Creatini\, Elena Davigo\, Teresa Malice\, Enrico Pontieri\, Toni Rovatti\, Bruno Settis\, Roberto Ventresca\, Andrea Ventura. \nI seminari e i dibattiti ruoteranno intorno a ricerche e pubblicazioni sulla storia del Pci con l’obiettivo\, da una parte\, di promuovere un confronto critico intorno agli studi recenti ed alle ricerche in corso\, e\, dall’altra\, di proporre una riconsiderazione critica di contributi apparsi in anni ormai lontani ma ritenuti ancora utili ad una discussione scientifica e politico-culturale intorno alla storia del comunismo ed alla concreta esperienza politica\, culturale e sociale dei comunisti. \nLe letture proposte si snoderanno tra nuove tendenze storiografiche sulla storia del Pci – pubblicate tra il 2015 e il 2020 – e la rilettura di alcuni testi di riferimento per lo studio della storia del Pci\, con un’attenzione particolare alla tipologia ed alle modalità d’impiego delle fonti che di volta in volta sono state utilizzate per scriverla. \n \nQui la pagina sul centenario  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Convegno “Le regioni\, gli istituti di cultura e le politiche culturali del territorio nel quadro del PNRR” – Parma\, 29 novembre 2021
DESCRIPTION:Segnaliamo il Convegno “Le Regioni\, gli istituti di cultura e le politiche culturali del territorio nel quadro del PNRR”\, promosso da AICI in quanto momento di riflessione e confronto su un tema di particolare attualità\, anche per quanto riguarda le problematiche relative all’attuazione del PNRR sul territorio. \n  \nL’appuntamento è a Parma\, il 29 novembre\, presso l’Auditorium del Palazzo del Governatore\, per discutere del ruolo centrale che le Regioni\, insieme alle amministrazioni locali\, hanno assunto\, nel corso degli anni\, nell’elaborazione e nell’attuazione di politiche della cultura\, spesso con il coinvolgimento attivo di istituzioni facenti parte dell’AICI\, e per riflettere sul ruolo che le associazioni\, gli istituti\, le accademie e le fondazioni possono svolgere per la ripresa\, per la crescita civile e culturale e la coesione sociale dei territori\, segnatamente nel difficile momento che il Paese ha attraversato e sta ancora attraversando. \n  \nOre 10.00 Registrazione degli ospiti \nOre 10.30 -14.00 Sessione antimeridiana \nModera: Luca Ponzi\, giornalista Rai \nSaluti:\nMichele Guerra\, Assessore alla cultura\, Comune di Parma\nPaola Passarelli\, Direttore generale Biblioteche e diritto d’autore del Ministero della cultura Mario Turetta\, Direttore generale Educazione\, ricerca e istituti culturali del Ministero della cultura\nMassimiliano Smeriglio\, Deputato\, Parlamento europeo\, Commissione cultura Maria Cecilia Guerra\, Sottosegretario per l’economia e le finanze\nIntervento introduttivo: Valdo Spini\, Presidente dell’Associazione delle istituzioni di cultura italiane (Aici) \nRelazioni:\nLorenzo Casini\, Capo di Gabinetto del Ministero della cultura Paola Dubini\, Università Luigi Bocconi\nInterventi:\nPatrizio Bianchi\, Ministro della pubblica istruzione\nMauro Felicori\, Assessore alla cultura e paesaggio\, Regione Emilia Romagna Ilaria Cavo\, Assessore alla cultura\, Regione Liguria\nFelice Casucci\, Assessore al turismo\, Regione Campania Tommaso Sacchi\, Assessore alla cultura\, Comune di Milano\nFrancesco Profumo\, Presidente dell’Associazione di Fondazioni e di casse di risparmio (Acri) Sergio Scamuzzi\, Vicepresidente dell’Associazione delle istituzioni di cultura italiane (Aici) Adriano Giannola\, Presidente dell’Associazione per lo sviluppo industriale del Mezzogiorno (Svimez)\nNicola Antonetti\, Presidente dell’Istituto Luigi Sturzo\nSilvia Costa\, Commissario straordinario di Governo per il recupero dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano a Ventotene\nFlavia Piccoli Nardelli\, Deputato\, Camera dei deputati\, Commissione cultura Conclusioni: Valdo Spini \n  \nOre 15.00 – 18.00: Sessione pomeridiana\nRegioni e istituti\, esperienze a confronto \nPresiede: Siriana Suprani\, Direttore della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna Introduzione: Alessandro Bollo\, Direttore del Polo del ‘900\, Torino\nInterventi:\nPaolo Baldi\, Responsabile del patrimonio culturale\, museale e documentario\, Regione Toscana Pier Francesco Bernacchi\, Presidente della Fondazione nazionale Carlo Collodi\nRené Capovin\, Fondazione Luigi Micheletti\, direttore del Museo dell’industria e del lavoro Gianni Cottafavi\, Responsabile del Servizio cultura e giovani\, Regione Emilia-Romagna Matteo D’Ambrosio\, Direttore dell’Istituto Gramsci Torino\nRoberto Guarasci\, Direttore del Dipartimento di culture\, educazione e società dell’Università della Calabria\nClaudia La Malfa\, Fondazione Ugo La Malfa\nClaudio Leombroni\, Responsabile del Settore biblioteche e archivi\, Regione Emilia-Romagna Micaela Lipparini\, Promozione culturale e della Memoria del Novecento\, Regione Emilia-Romagna Rosario Perricone\, Direttore del Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino Gabriella Serratrice\, Responsabile del Settore promozione dei beni librari e archivistici\, editoria e istituti culturali\, Regione Piemonte\nBeatrice Verri\, Direttrice della Fondazione Nuto Revelli \n  \n  \nVAI ALLA PAGINA  \nISCRIVITI \nScarica il programma \n  \nL’evento è trasmesso in streaming sulla pagina Facebook di AICI \n  \n  \n 
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SUMMARY:Globalizzazione. Per una Costituzione della Terra | RINVIATO
DESCRIPTION:Torna come tutti gli anni ormai al 2009 il ciclo di incontri sui diritti con la responsabilità scientifica di Gustavo Gozzi\, Giorgio Bongiovanni e Silvia Vida. \nQuest’anno prende il titolo di Nuovi itinerari della giustizia nella globalizzazione e si terrà dal 23 novembre al 9 dicembre 2021. \nL’eccezionalità del periodo che abbiamo vissuto a partire dal febbraio del 2020\, ha prodotto dei cambiamenti profondissimi nel nostro paese e nel mondo\, segnalando che l’incantesimo neoliberale si sta spezzando.  L’arrivo del virus Sars-Cov-2 ha funzionato come amplificatore di questa crisi di fronte alla quale\, pur interrogandoci sulle conseguenze politiche\, sociali\, giuridiche ed economiche della pandemia\, le risposte rimangono incomplete e gli scenari futuri decisamente incerti. La radicalità delle trasformazioni che stiamo vivendo impone sia una lunga fase di riflessione teorica\, sia la ricerca di innovazioni pratiche e politiche. Affrontiamo dunque i temi e le domande\, alle quali si cercherà di rispondere con i seguenti tre seminari. \n  \nTutti gli incontri si terranno in presenza nella Sala Convegni di Via Mentana 2 (Bologna) e online sulla piattaforma ZOOM. E’ necessario iscriversi per riservare un posto oppure per ricevere il link. La partecipazione in presenza richiede la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass).\n \n  \n> Qui il form di iscrizione: https://forms.gle/mmCzXWKQuWAbitGMA   \n\nGlobalizzazione. Per una Costituzione della Terra – RINVIATA\nLe trasformazioni che abbiamo vissuto sono avvenute e stanno avvenendo nell’orizzonte dei processi della globalizzazione\,\nin cui si confrontano le sfide geopolitiche e le trasformazioni dello Stato e delle sue politiche. \nLuigi Ferrajoli | Università degli Studi Roma Tre \nPresiede: Gustavo Gozzi | Università di Bologna \n> ATTENZIONE!\nLa lezione di martedì 23 novembre con Luigi Ferrajoli è rinviata a causa di un problema personale imprevisto. Comunicheremo quanto prima la nuova data.\n  \n\n  \nGLI ALTRI INCONTRI: \n  \nGiovedì 9 dicembre 2021 ore 17.00 \nBeni comuni \nSi fa strada un modello economico-politico alternativo che cerca di interrompere l’espandersi del sistema neoliberale con lo scopo di assicurare l’accesso egualitario alle risorse sia a livello locale che a livello globale. \nFabrizio Chiodo | (CNR) Lecturer at Havana University \nPresiede: Silvia Vida | Università di Bologna \n  \nLunedì 13 dicembre 2021 ore 17.00 \nVulnerabilità e cura\nDi fronte alla pandemia e alle nuove vulnerabilità sociali\, l’etica femminista della cura e il paradigma della vulnerabilità messi a punto da circa venti anni sono tornati nel vocabolario politico attuale. \nOrsetta Giolo | Università di Ferrara \nLucia Re | Università di Firenze \nPresiede: Annalisa Furia | Università di Bologna \n  \n  \n \n  \n  \n 
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SUMMARY:Immagini politiche di Dante
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita al seminario Immagini politiche di Dante in programma per lunedì 15 novembre 2021 alle ore 16.00 presso la Sala Convegni di via Mentana 2 (Fondazione Barberini)\, a partire dal volume di Fulvio Conti Il sommo italiano. Dante e l’identità della nazione (Carocci\, 2021) \n  \nCon gli interventi di: \nCarlo Galli | Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nFulvio Conti | Università di Firenze \nGian Mario Anselmi | Università di Bologna \nFrancesca Florimbii | Università di Bologna \n  \nIl seminario di studio ha il fine di sottolineare il peso e il valore simbolico che al Poeta è stato di volta in volta attribuito\, soprattutto nel XIX e nel XX secolo\, da politici e letterati che vi hanno visto una sorta di santo\, profeta\, protettore dell’Italia e del suo destino. Oppure che vi hanno visto il fustigatore dei vizi degli italiani e dei loro ceti dirigenti\, o l’hanno utilizzato come veicolo di polemiche anticlericali. L’indagine si svolge su più livelli: quello testuale (scritti polemici\, lezioni universitarie\, ma anche poesie) e quello iconologico (le immagini di Dante in senso proprio\, interpretate come allegorie e profezie sull’Italia). Dante come sostituto del popolo (troppo debole) o della monarchia (troppo poco popolare) – un po’ come è toccato in sorte al mito di Roma e alla sua immagine -\, e al tempo stesso come veicolo di una possibile polemica contro il presente. \n  \n  \n \n 
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SUMMARY:Comunicazione politica\, partecipazione e spazio pubblico
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna vi invita al dialogo: Comunicazione politica\, partecipazione e spazio pubblico in programma per martedì 9 novembre 2021 alle ore 17.30 presso la Sala Convegni di Via Mentana 2\, Bologna (Fondazione Barberini). \n  \nIntroduce e coordina: \nAndrea Baravelli | Università di Ferrara \n  \nIntervengono: \nGianluigi Bovini | Statistico e demografo  \nGiovanna Cosenza | Università di Bologna \nGiuseppe Scandurra | Università di Ferrara \n  \nUna riflessione su come è cambiata la comunicazione politica negli ultimi decenni e su quali sono i luoghi della propaganda politica oggi\, in relazione allo spazio urbano delle nostre città. Quali sono i comportamenti degli elettori e come – e in quali luoghi – i candidati politici si rivolgono a loro? Che fine hanno fatto le forme tradizionali di propaganda come il manifesto politico? La comunicazione politica è passata in altri luoghi come quello del web e dei social network?
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SUMMARY:In ricordo di Andrea Ginzburg
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna vi invita venerdì 5 novembre 2021 alle ore 17.00 presso la Sala Convegni di Via Mentana 2 a Bologna (Fondazione Barberini) ad un incontro In ricordo di Andrea Ginzburg\, in collaborazione la  Biblioteca “Walter Bigiavi” dell’Università di Bologna. \n  \nCarlo Galli | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nGiorgio Tassinari | Presidente del Comitato scientifico della Biblioteca “Walter Bigiavi” dell’Università di Bologna \nChe hanno notizia dell’avvenuta donazione da parte della famiglia dell’archivio e della biblioteca di Andrea Ginzburg rispettivamente alla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e alla Biblioteca “Walter Bigiavi” dell’Università di Bologna. L’incontro è poi preosguito con una riflessione a partire dal volume “Una Unione divisiva. Una prospettiva centro-periferia della crisi europea” di Giuseppe Celi\, Andrea Ginzburg\, Dario Guarascio\, Annamaria Simonazzi (Il Mulino\, 2020) \n  \nIntroduce \nAnnamaria Simonazzi | già professore di Economia a La Sapienza Università di Roma \n  \nModera\nLorenzo Cresti | Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa \n  \nIntervengono \nGiuseppe Celi | Università di Foggia \nDario Guarascio | La Sapienza Università di Roma \n  \nDiscussants \nPaolo Paesani | Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” \nGiovanni Bonifati | Università di Modena e Reggio Emilia \n  \n  \n\n \n  \n  \nNel 2020 è iniziato il trattamento inventariale delle carte di studio e lavoro di Andrea Ginzburg\, a cura dell’archivista professionista Stefano Zannoli. Il fondo riguarda l’attività intellettuale ed accademica dell’economista\, tra i fondatori della Facoltà di Economia e commercio di Modena\, dove ha insegnato Politica economica negli anni 1970‐2000\, e tra i fondatori nel 2001 della Facoltà di Scienze della Comunicazione e dell’Economia di Reggio Emilia\, dove ha insegnato Istituzioni di economia e Economia delle reti internazionali fino al 2010. \nAndrea Ginzburg (1940-2018)  è stato un economista e docente universitario. Si è occupato di storia del pensiero economico\, di teoria e politica dello sviluppo economico\, di commercio internazionale\, distretti industriali ed economia europea; ha inoltre approfondito il pensiero di Piero Sraffa\, Karl Marx\, Antonio Gramsci e Albert Hirschman. \n  \n 
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SUMMARY:Afghanistan: declino dell’Occidente? Emirato islamico e nuovi scenari geopolitici
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta l’incontro Afghanistan: declino dell’Occidente? Emirato islamico e nuovi scenari geopolitici in programma per lunedì 25 ottobre 2021 alle ore  18.00 presso la Sala Convegni Via Mentana 2 (Fondazione Barberini). \n  \nPartecipano: \nGustavo Gozzi | Università di Bologna \nElisa Giunchi | Università degli Studi di Milano \nMario Del Pero (in collegamento) | SciencesPo di Parigi \n  \nLa drammatica presa di Kabul da parte del movimento dei talebani ha riproposto gli interrogativi che si erano posti all’Occidente all’indomani dell’attacco alle Torri Gemelle: il problema della guerra “giusta”\, l’esportazione della democrazia\, l’universalismo dei diritti umani. Il ritiro americano lascerà spazio ad un Islam politico che fronteggerà con più determinazione il mondo occidentale? La sconfitta americana mette in discussione i valori dell’Occidente e ne annuncia il declino?  Oppure delinea un nuovo scenario geopolitico in cui si definiranno le nuove strategie delle potenze globali? \n  \n  \n \n  \n  \n  \n\n  \n  \n 
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SUMMARY:Fratture e momenti di passaggio. Come rappresentare il lavoro che cambia
DESCRIPTION:Biennale Democrazia torna a Torino\, in presenza e anche online\, da mercoledì 6 a domenica 10 ottobre con la sua settima edizione\, intitolata “Un pianeta\, molti mondi”. \nPer la prima volta dopo dieci anni la manifestazione internazionale – nata per valorizzare e diffondere la cultura democratica coinvolgendo i cittadini e in particolare i giovani – avrà luogo in autunno\, e non in primavera\, per permettere a ospiti e pubblico di incontrarsi nuovamente in sicurezza e di prendere parte attiva all’evento. \nA ottobre si tornerà ad abitare per cinque giorni i luoghi della cultura di Torino\, con oltre 90 incontri\, 215 relatori dal mondo\, 5 mostre\, 4 percorsi tematici\, 80 volontari. Al programma in presenza sarà affiancata un’ampia offerta di dirette streaming – oltre la metà degli eventi – per fare fronte alla necessità di ridurre la capienza delle sale\, nel rispetto delle normative di sicurezza\, e dunque garantire a tutti\, anche al pubblico più lontano\, di seguire buona parte degli appuntamenti in palinsesto. \nQui tutti gli eventi in programma http://biennaledemocrazia.it/eventi/ \n  \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna collabora a questa edizione del Festival con l’evento: \nFratture e momenti di passaggio. Come rappresentare il lavoro che cambia\nSabato 9 ottobre 2021 ore 18.30 \nPolo del ‘900\, Sala ‘900 (via del Carmine 14\, Torino) \nCon Pietro Bianchi\, Ferdinando Fasce\, Marica Tolomelli\nCoordina Matteo Cavalleri \nL’epoca contemporanea è caratterizzata da grandi cambiamenti nel mondo del lavoro\, trasformazioni che si sono presentate sia come eventi di frattura sia come processi di passaggio\, investendo non solo i modi di produzione e gli assetti economico-finanziari\, ma intere società\, comunità\, territori e culture. Si tratta di processi che\, con il passaggio alla società post-industriale\, portano con sé anche radicali mutamenti delle forme di rappresentazione estetica e politica del lavoro. \nPrenota un posto \nQui lo streamin dell’evento \n  \nPietro Bianchi insegna Teoria Critica al Dipartimento di Inglese dell’Università della Florida. È autore di Jacques Lacan and Cinema. Imaginary\, Gaze\, Formalisation (Routledge 2017) e di articoli di cinema\, psicoanalisi\, filosofia e marxismo. Collabora con Doppiozero\, Cineforum\, Err e Film-Tv ed è redattore di DinamoPress.ù \nFerdinando Fasce ha insegnato Storia Contemporanea all’Università di Genova. Ha vinto l’Organization of American Historians Foreign-Language Book Prize per il miglior libro di Storia degli Stati Uniti in lingua straniera. Autore e co-autore di dieci volumi fra cui An American Family. The Great War and Corporate Culture in America (OSU 2002) e La musica nel tempo. Una storia dei Beatles (Einaudi 2018). Collabora con Secolo XIX\, L’Indice\, RaiStoria\, Radio Popolare\, Radio Vaticana\, Radio Svizzera Italiana 2 e Primo Canale. \nMarica Tolomelli insegna Storia contemporanea all’Università di Bologna. Si occupa di storia europea del Novecento\, di storia comparata (soprattutto tra Italia e Germania) e di storia transnazionale. Suoi maggiori settori d’interesse sono la storia della conflittualità sociale; i processi di formazione e trasformazione della sfera pubblica e degli spazi comunicativi e la circolazione delle idee nel corso del XX secolo in prospettiva globale. È direttrice della rivista www.storicamente.org. \nMatteo Cavalleri insegna all’Università di Bologna ed è collaboratore scientifico della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. I suoi interessi di ricerca si situano nell’intreccio tra filosofia teoretica e filosofia politica e in quello tra antropologia filosofica ed estetica e politica della memoria. È autore di La libertà nella necessità (ETS 2019)\, La Resistenza al nazi- fascismo (Mimesis 2015) e curatore di Il due in questione. Percorsi interdisciplinari sul riconoscimento (2020). \n  \n  \nQuesto evento fa parte di un percorso avviato la scorsa primavera in occasione di Nuovi Mondi. Quattro incontri aspettando la settima edizione di Biennale Democrazia: 4 incontri in cui docenti\, esperti e studenti hanno messo a confronto tesi contrapposte su scenari politici e sociali del prossimo futuro. \nIn quella occasione la Fondazione collaborò con l’evento Lavorare tutti. Lavorare meno?dello scorso martedì 18 maggio 2021 con Marta Fana\, Giovanna Guerzoni\, Paolo Di Paolo e Leonard Mazzone. \n  \n  \n\n  \nBiennale Democrazia è un progetto della Città di Torino\, realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino\, che si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica in collaborazione con Polo del ‘900\, Università di Torino\, Politecnico di Torino. \nMain partner: Intesa Sanpaolo; con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT; con il contributo della Camera di commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino. \nPartner: Smat e Reale Mutua; \ncon il supporto di OGR Torino\, Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino Social Impact. \nMedia Partner: Rai Cultura\, Rai Storia\, la Repubblica\, Stampa\, Limes. \nLocal Media Partner: TORadio. \nCharity Partner: Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus. \n 
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SUMMARY:Leonardo Sciascia e Roberto Roversi. Dialoghi sull’utopia
DESCRIPTION:In occasione del centenario della nascita di Leonardo Sciascia la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna promuove un ciclo di dialoghi volto a indagare\, a partire da alcune prospettive tematiche specifiche\, la poliedricità dello scrittore e dell’intellettuale siciliano\, il ruolo da questi giocato all’interno del dibattito culturale e politico a lui coevo e la viva essenzialità della sua opera per comprendere la complessità della nostra storia e del nostro presente\, le loro mistificazioni e verità taciute. Grazie al confronto tra discipline differenti\, i dialoghi affronteranno alcune costellazioni di immagini e parole all’interno delle quali si espressero la sensibilità estetica e critica\, nonché la militanza civile\, di uno dei protagonisti del Novecento italiano. \nGli eventi sono realizzati in collaborazione con la Cineteca di Bologna\, il Liceo Galvani e Specialmente in Biblioteca\, e si svolgono all’interno di InChiostro\, la Rassegna estiva di appuntamenti di ERT e Teatro Arena del Sole. \n  \nGiovedì 30 settembre 2021\, ore 16.30\nBiblioteca Liceo Galvani (ingresso Largo Benassi\,1 – Bologna) \nLeonardo Sciascia e Roberto Roversi. Dialoghi sull’utopia \nEvento promosso in collaborazione con Liceo Galvani \nPartecipano: \nAntonio Bagnoli\, Pendragon Edizioni \nJessy Simonini\, Università di Nantes \nIntroduce e modera: \nMagda Indiveri\, Liceo Galvani \n  \nTra il 1953 e il 1972 vi è una copiosa corrispondenza tra Roberto Roversi\, poeta\, libraio antiquario alla Palmaverde di Bologna e l’amico siciliano Leonardo Sciascia\, che in quel periodo è maestro elementare a Racalmuto. Si erano conosciuti nei primi anni Cinquanta grazie a Pier Paolo Pasolini\, che aveva frequentato il Galvani\, lo stesso liceo di Roberto Roversi. \nDai consigli di lettura all’invio di dolci natalizi\, dalle richieste di libri d’antiquariato ai commenti su scrittori contemporanei\, l’intenso carteggio mostra due importanti protagonisti del panorama letterario del Novecento e il loro deciso impegno civile e politico per lo sviluppo democratico del nostro Paese. Si tratta di pagine – a volte affettuose\, a volte telegrafiche – che lasciano intravedere anche teneri momenti di vita privata. \n  \n  \n  \n \n  \n  \nAlcuni consigli di approfondimento: \nCartella N. 7 – Natale 2001: Roberto Roversi / Nunzio Gulino: “Il Clarino” \nMassimo Raffaeli\, Roversi e Sciascia\, due caratteri a specchio\, Alias Il Manifesto\, 20/09/2015  \nDalla noce alla palmaverde. Lettere di utopisti 1953-1972 di Leonardo Sciascia e Roberto Roversi a cura di Antonio Motta (Pendragon\, 2015) \n \n  \n\n  \n  \n VEDI TUTTI GLI INCONTRI del ciclo LE COSTELLAZIONI DI LEONARDO SCIASCIA \n  \n  \n \n  \n  \n 
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SUMMARY:Leonardo Sciascia e le immagini
DESCRIPTION:In occasione del centenario della nascita di Leonardo Sciascia la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna promuove un ciclo di dialoghi volto a indagare\, a partire da alcune prospettive tematiche specifiche\, la poliedricità dello scrittore e dell’intellettuale siciliano\, il ruolo da questi giocato all’interno del dibattito culturale e politico a lui coevo e la viva essenzialità della sua opera per comprendere la complessità della nostra storia e del nostro presente\, le loro mistificazioni e verità taciute. Grazie al confronto tra discipline differenti\, i dialoghi affronteranno alcune costellazioni di immagini e parole all’interno delle quali si espressero la sensibilità estetica e critica\, nonché la militanza civile\, di uno dei protagonisti del Novecento italiano. \nGli eventi sono realizzati in collaborazione con la Cineteca di Bologna\, il Liceo Galvani e Specialmente in Biblioteca\, e si svolgono all’interno di InChiostro\, la Rassegna estiva di appuntamenti di ERT e Teatro Arena del Sole. \n  \nMartedì 21 settembre 2021\, ore 17.30\nPortico Interno (Via Mentana 2\, Bologna | Fondazione Ivano Barberini ) \nLeonardo Sciascia e le immagini\nPartecipano: \nGiuseppe Cipolla\, Accademia di Belle Arti Palermo \nGiancarlo Felice\, Università degli Studi di Catania \nIntroduce e modera: \nMatteo Cavalleri\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nGiancarlo Felice ha conseguito la Laurea magistrale in Storia dell’arte e beni culturali presso l’Università degli Studi di Catania. Attualmente è dottorando di ricerca in Scienze per il Patrimonio e la Produzione culturale presso il Disum di Catania. Dal 2017 collabora con la redazione di «Arabeschi. Rivista internazionale di studi su letteratura e visualità» per la quale ha pubblicato saggi e recensioni. I suoi interessi di ricerca riguardano la Storia dell’arte contemporanea e le relazioni tra arte\, teatro\, letteratura e arti visive. \n  \nGiuseppe Cipolla è storico e critico d’arte. Autore di diversi studi di letteratura artistica\, si è occupato in particolare degli scritti d’arte di Leonardo Sciascia. Ha pubblicato nel 2020 “Ai pochi felici” Leonardo Sciascia e le arti visive. Un caleidoscopio critico per Caracol Edizioni. Dal 2011 ha ricoperto vari incarichi di insegnamento in discipline storico-artistiche presso università e accademie italiane e straniere (Pechino\, Barcellona\, Sofia). Attualmente è docente di stile\, storia dell’arte e del costume presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. \n  \n  \n \n  \n  \nUn consiglio di lettura: \n\n«Ai pochi felici». Leonardo Sciascia e le arti visive. Un caleidoscopio critico di Giuseppe Cipolla (Caracol\, 2020) \n \n\n  \n\n  \n VEDI TUTTI GLI INCONTRI del ciclo LE COSTELLAZIONI DI LEONARDO SCIASCIA \n  \n  \n \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Fra tecnica e politica: confine o frontiera? Equilibri o rivoluzioni?
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna segnala il Festival annuale di Pandora Rivista\,  giunto alla sua terza edizione\, che si terrà a Bologna dall’8 al 19 settembre e dal titolo La nuova frontiera. Costruire insieme.\n\nNel 2020 la pandemia ha sconvolto prospettive e speranze delle nostre società. Il Festival di Pandora Rivista dello scorso anno aveva come titolo “Costruire nel caos”\, a indicare la radicale incertezza che la situazione portava con sé e la necessità di immaginare\, nonostante tutto\, un disegno del futuro. In questo anno\, pur tra una perdurante incertezza\, a venire in primo piano è la necessità di progettare il cambiamento. Per questo\, abbiamo scelto il tema della “frontiera” come filo conduttore per l’edizione 2021. Le nostre società hanno bisogno di ridarsi un orizzonte\, di costruire una progettualità\, di delineare un percorso di uscita dalla crisi e transizione. Le frontiere sono\, come nell’ultimo numero della rivista\, quelle della tecnologia e della scienza\, ma anche la sfida che la transizione ecologica porta con sé. La nuova frontiera deve però al tempo stesso essere tale da coinvolgere la parte più ampia possibile della società nella sua traiettoria di cambiamento. In questo quadro il ruolo della cultura viene in primo piano: serve una sfera pubblica rinnovata che rappresenti il luogo in cui immaginare e costruire collettivamente la nuova frontiera.\n\n\nSegnaliamo all’interno del programma un’ incontro realizzato in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nGiovedì 16 settembre 2021 \n\nOre 18.00 I Cortile dell’Archiginnasio \nFra tecnica e politica: confine o frontiera? Equilibri o rivoluzioni?\nLezione a cura di Carlo Galli | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n> È raccomandata la prenotazione\, effettuabile a questo link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-fra-tecnica-e-politica-confine-o-frontiera-equilibri-o-rivoluzioni-169894375651
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SUMMARY:Note su Dante. Antonio Gramsci e Walter Benjamin lettori danteschi
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in occasione dei 700 anni della morte di Dante\, invita giovedì 9 settembre 2021 alle ore 17.30 all’incontro Note su Dante. Antonio Gramsci e Walter Benjamin lettori danteschi. L’incontro si svolegerà all’aperto in Via Mentana 2\, nel portico della Fondazione Ivano Barberini. \nUn dialogo che mette in relazione l’influenza dell’opera dantesca nel pensiero di due autori coevi e caratterizzati da una comune passione teorica e politica. L’iniziativa è patrocinata dal Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni della morte di Dante. \n  \nCon gli interventi di:\n \nNoemi Ghetti  \nMarco Maggi \n  \nModera: \nMatteo Cavalleri \n  \nNoemi Ghetti\, a lungo docente nei licei\, è laureata in Storia greca all’Università di Padova e ha compiuto studi filosofici all’Università di Firenze. Collabora con numerose riviste ed è autrice di trasposizioni di classici per ragazzi\, di testi per reading e libretti per drammi musicali. Saggista\, ha pubblicato per l’Asino doro L’ombra di Cavalcanti e Dante (2011) e Gramsci nel cieco carcere degli eretici (2014). \n  \nMarco Maggi\, studioso di comparazione letteraria\, è docente all’Università della Svizzera italiana. Ha pubblicato libri sul barocco e curato edizioni di classici della comparazione interartistica. Autore di numerosi saggi su temi e autori da Dante al Novecento\, collabora all’«Indice dei Libri del Mese». Ha pubblicato per Donzelli Editore Walter Benjamin e Dante. Una costellazione nello spazio delle immagini (2017). \n  \n \n  \n\n  \nFotografie di Margherita Caprilli \n  \n  \n \n  \n  \n  \n  \n  \n [:en] \n  \n  \nL’incontro sarà anche trasmesso in diretta online sul canale Youtube della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \n 
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SUMMARY:I luoghi della cultura tra storia e inclusione
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna segnala il Festival annuale di Pandora Rivista\,  giunto alla sua terza edizione\, che si terrà a Bologna dall’8 al 19 settembre e dal titolo La nuova frontiera. Costruire insieme.\n\nNel 2020 la pandemia ha sconvolto prospettive e speranze delle nostre società. Il Festival di Pandora Rivista dello scorso anno aveva come titolo “Costruire nel caos”\, a indicare la radicale incertezza che la situazione portava con sé e la necessità di immaginare\, nonostante tutto\, un disegno del futuro. In questo anno\, pur tra una perdurante incertezza\, a venire in primo piano è la necessità di progettare il cambiamento. Per questo\, abbiamo scelto il tema della “frontiera” come filo conduttore per l’edizione 2021. Le nostre società hanno bisogno di ridarsi un orizzonte\, di costruire una progettualità\, di delineare un percorso di uscita dalla crisi e transizione. Le frontiere sono\, come nell’ultimo numero della rivista\, quelle della tecnologia e della scienza\, ma anche la sfida che la transizione ecologica porta con sé. La nuova frontiera deve però al tempo stesso essere tale da coinvolgere la parte più ampia possibile della società nella sua traiettoria di cambiamento. In questo quadro il ruolo della cultura viene in primo piano: serve una sfera pubblica rinnovata che rappresenti il luogo in cui immaginare e costruire collettivamente la nuova frontiera.\n\n\nSegnaliamo all’interno del programma un’ incontro realizzato in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nMercoledì 8 settembre 2021\nOre 21.00 | Cortile Guido Fanti\, Palazzo D’Accursio \nI luoghi della cultura tra storia e inclusione\n\nNe discuteranno:\nSerena Bertolucci – Direttore Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova\nMauro Felicori – Assessore alla Cultura\, Regione Emilia-Romagna\nChristian Greco – Direttore Museo Egizio di Torino\nRosa Maiello – Presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche\n\n\nTre rappresentanti di “luoghi” diversi della cultura – il museo\, la biblioteca\, l’istituzione promotrice di eventi culturali – e una voce istituzionale dialogano sul senso e sui compiti di queste realtà nelle trasformazioni del presente. Qual è oggi la loro funzione\, con riferimento da un lato all’eredità e al patrimonio – materiale o immateriale – che custodiscono e tramandano e dall’altro alla loro capacità di includere socialmente e culturalmente la cittadinanza\, di creare spazi di consapevolezza e crescita civile?\n\n\n\n\nAl Cortile Guido Fanti si accede da Via Ugo Bassi 2. \n\n\nÈ raccomandata la prenotazione\, effettuabile a questo link: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-i-luoghi-della… \n\nLa partecipazione a tutti gli eventi del Festival è gratuita e richiede la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass).
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SUMMARY:"La cosa" di Nanni Moretti
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con la Cineteca di Bologna invita alla proiezione del film “La cosa” di Nanni Moretti nella sua versione restaurata\, che si terrà venerdì 23 luglio in Piazza Maggiore alle ore 21.45\, all’interno della rassegna Il Cinema Ritrovato. \nA presentare il film sarà lo stesso regista Nanni Moretti. \n  \nVenerdì 23 luglio 2021\nPiazza Maggiore e LunettArena\, ore 21.45 \nLA COSA\n(Italia/1990)\nRegia\, sceneggiatura e montaggio: Nanni Moretti. Fotografia: Alessandro Pesci\, Giuseppe Baresi\, Roberto Cimatti\, Riccardo Gambacciani\, Gherardo Gossi\, Angelo Strano. Produzione: Angelo Barbagallo\, Nanni Moretti per Sacher Film.\nDurata: 59’ Copia proveniente da Cineteca di Bologna per concessione di Sacher Film. Restaurato in 4K nel 2021 da Cineteca di Bologna con il contributo di MiC presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata con la supervisione di Nanni Moretti \n  \nUna lezione di giornalismo ci dà Nanni Moretti con i suoi sessanta minuti girati in alcune sezioni comuniste dopo la proposta di Occhetto sul cambiamento del nome o del partito\, prima che consenso e dissenso si coagulassero in mozioni. È andato a Genova\, Torino\, Bologna\, Milano\, Roma\, in Toscana e in Sicilia\, e ha filmato una discussione nella quale non si avverte la distanza della camera\, né un condizionamento in chi parla. La prima lezione sta nell’aver colto un momento che non si ripeterà\, nascente\, sorpreso\, scosso\, incerto. La seconda è l’aver guardato al corpo dell’e- sperimento e non ai medici che operavano. Non al segretario\, ai leader\, ai maître à penser\, ma a uomini e donne concreti che la stampa non frequenta ma evoca vagamente come massa di resistenza\, gente della quale conta solo\, serializzata\, il consenso ai fini degli equilibri al vertice. Perché vien segnalato soprattutto chi si segnala per la sua collocazione gerarchica: Occhetto\, o Mussi\, o Fassino o il nuovo segretario torinese – in politica i pensieri si misurano in potere. Moretti si è occupato dell’altro\, il resto\, le vite\, volti e mani di chi è base\, partito senza nomi. La terza lezione è l’ascolto tradotto in montaggio. Esso registra una riflessione tutt’altro che emotiva. Non uno che dica “andavamo bene” prima: “da anni” si andava male. Adesso almeno si discute. Poco scandalo sul non essere “consultati” – la base non lo è mai\, e tosto la memoria va al compromesso storico\, primo colpo a un’identità consolidata. […] Questo frammento di ‘base’ pensante è stato consegnato alla documentazione solo da Nanni Moretti\, con tocco sobrio e leggero e ne va ringraziato. \n 
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SUMMARY:Leonardo Sciascia e la verità
DESCRIPTION:In occasione del centenario della nascita di Leonardo Sciascia la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna promuove un ciclo di dialoghi volto a indagare\, a partire da alcune prospettive tematiche specifiche\, la poliedricità dello scrittore e dell’intellettuale siciliano\, il ruolo da questi giocato all’interno del dibattito culturale e politico a lui coevo e la viva essenzialità della sua opera per comprendere la complessità della nostra storia e del nostro presente\, le loro mistificazioni e verità taciute. Grazie al confronto tra discipline differenti\, i dialoghi affronteranno alcune costellazioni di immagini e parole all’interno delle quali si espressero la sensibilità estetica e critica\, nonché la militanza civile\, di uno dei protagonisti del Novecento italiano. \nGli eventi sono realizzati in collaborazione con la Cineteca di Bologna\, il Liceo Galvani e Specialmente in Biblioteca\, e si svolgono all’interno di InChiostro\, la Rassegna estiva di appuntamenti di ERT e Teatro Arena del Sole. \n  \nLunedì 12 luglio 2021\, ore 21.30\nChiostro Teatro Arena del Sole (Via Indipendenza\, 44 – Bologna) \nLeonardo Sciascia e la verità\nPartecipano: \nAndrea Le Moli\, Università degli Studi di Palermo \nMario Ricciardi\, Università degli Studi di Milano \nSimonetta Soldani\, Università degli Studi di Firenze \nIntroduce e modera: \nMatteo Cavalleri\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \n \n  \n  \nVEDI TUTTI GLI INCONTRI del ciclo LE COSTELLAZIONI DI LEONARDO SCIASCIA \n  \n  \n \n  \n  \n 
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SUMMARY:Leonardo Sciascia e il cinema
DESCRIPTION:In occasione del centenario della nascita di Leonardo Sciascia la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna promuove un ciclo di dialoghi volto a indagare\, a partire da alcune prospettive tematiche specifiche\, la poliedricità dello scrittore e dell’intellettuale siciliano\, il ruolo da questi giocato all’interno del dibattito culturale e politico a lui coevo e la viva essenzialità della sua opera per comprendere la complessità della nostra storia e del nostro presente\, le loro mistificazioni e verità taciute. Grazie al confronto tra discipline differenti\, i dialoghi affronteranno alcune costellazioni di immagini e parole all’interno delle quali si espressero la sensibilità estetica e critica\, nonché la militanza civile\, di uno dei protagonisti del Novecento italiano. \nGli eventi sono realizzati in collaborazione con la Cineteca di Bologna\, il Liceo Galvani e Specialmente in Biblioteca\, e si svolgono all’interno di InChiostro\, la Rassegna estiva di appuntamenti di ERT e Teatro Arena del Sole. \n  \n  \nMartedì 6 luglio 2021\, ore 21.30\nChiostro Teatro Arena del Sole (Via Indipendenza\, 44 – Bologna) \nLeonardo Sciascia e il cinema\nEvento promosso in collaborazione con la Cineteca di Bologna all’interno della rassegna “Specialmente nel chiostro” \nPartecipano: \nClaudio Bisoni\, Università di Bologna \nPaolo Squillacioti\, Consiglio Nazionale delle Ricerche \nMichela Zegna\, Cineteca di Bologna \nIntroduce e modera: \nMatteo Cavalleri\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n\nUn dialogo dedicato al rapporto di Leonardo Sciascia con il cinema\, tra soggetti inediti e riflessioni originali. Un libro per immergersi nelle parole e nelle immagini di quella Sicilia “metafora del mondo”.\n\n\n \n\n\nSi consiglia la lettura di «Questo non è un racconto». Scritti per il cinema e sul cinema\, a cura di Paolo Squillacioti (Adelphi Edizioni\, 2021). \n \n  \nVEDI TUTTI GLI INCONTRI del ciclo LE COSTELLAZIONI DI LEONARDO SCIASCIA \n  \n  \n \n  \n 
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SUMMARY:The Aesthetics of Abolition\, The Abolition of Art
DESCRIPTION:Venerdì 2 luglio 2021 ore 19.00 \nCortile Guido Fanti\, Piazza Maggiore\, 6 \nFRED MOTEN\nSTEFANO HARNEY\nThe Aesthetics of Abolition\, The Abolition of Art\n \nIn questo intervento\, ci occuperemo della pratica sociale e teorica dei sensi\, verso la quale Marx gesticola suggestivamente nel suo “Proprietà privata e comunismo”. E se ci fosse un’interazione più che meramente euristica tra proprietà privata e comunismo – e\, per questo\, astrazione e reale – che richiede un’ulteriore indagine sulla socialità dell’esperienza sensuale? Sono domande che riguardano le grammatiche e i protocolli di aggregazione\, che riprenderemo sotto la guida dei Dannati\, un gruppo di lavoratrici nere\, attiviste sociali e teoriche sociali all’opera nell’area metropolitana di New York mezzo secolo fa. \n  \n \nStefano Harney e Fred Moten sono studenti della tradizione radicale nera. Sono autori di The Undercommons: Fugitive Planning and Black Study e All Incomplete (Autonomedia/Minor Compositions 2013 e 2021). Fred insegna alla New York University. Stefano insegna alla Royal Holloway\, Università di Londra. Sono coinvolti in diverse cooperative e progetti di collaborazione tra cui Le Mardi Gras Listening Collective\, il Center for Convivial Research and Autonomy\, Moved by the Motion e l’Institute for Physical Sociology. \n  \n  \n  \n\n\n\n  \n \n  \nTorna a Bologna la Summer School in Global Studies and Critical Theory dal 21 giugno al 2 luglio 2021. \nLa Summer School è un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e dall’University of Virginia. Insieme prendono il nome di Academy of Global Humanities and Critical Theory e si tratta di una realtà di ricerca concepita come uno spazio intellettuale per studiosi provenienti da diversi campi di ricerca e regioni geografiche per lavorare insieme alla ridefinizione delle scienze umane in un’epoca globale. \nIl titolo dell’edizione di quest’anno è POLITICAL IMAGINATION AFTER COVID: LIFE\, RACE\, TECHNOLOGY\, ABOLITION. \nLo scoppio della pandemia ha decisamente sfidato l’immaginazione politica. La diffusione globale del coronavirus\, resa possibile dai drammatici cambiamenti nella relazione tra esseri umani e natura\, ha sconvolto le forme di vita e messo alla prova nozioni consolidate nella teoria critica\, come ad esempio la biopolitica e la globalizzazione. La profonda crisi sociale ed economica provocata dal Covid-19 ha esacerbato le disuguaglianze e rimescolato le economie di mobilità e immobilità\, con enormi implicazioni per il lavoro e la vita. Sono emersi nuovi confini\, mentre le misure igienico-sanitarie hanno reso ancora più difficile il controllo dei confini internazionali. In paesi come gli Stati Uniti\, il Brasile e l’India\, la pandemia ha colpito in modo sproporzionato le minoranze razziali e i poveri in generale\, mentre il significato di “salute pubblica” è ovunque al centro di accesi dibattiti. Allo stesso tempo\, le mobilitazioni sotto il titolo “Black Lives Matter” negli Stati Uniti (con risonanze altrove) hanno affrontato con forza tali questioni\, istanziando la costruzione di coalizioni che prendono la questione della razza e del razzismo come punto di partenza\, prefigurando allo stesso tempo una possibile politica durante e dopo la Covid-19. Tutte queste domande sono in primo piano nell’edizione 2021 della scuola estiva\, che mira a combinare una riflessione sulle configurazioni mutevoli della vita e della tecnologia in un tempo di pandemia con un focus sulla razza e l’abolizione sulla scia delle mobilitazioni “Black Lives Matter”. \nPiù di 40 partecipanti sono stati nselezionati e frequenterano tutte le lezioni plenarie\, i due corsi del mattino e almeno una lezione pomeridiana a settimana. L’edizione 2021 della Summer School in Global Studies and Critical Theory si terrà completamente online\, mentre gli eventi pubblici si terranno anche in presenza. \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, insieme alla Fondazione Innovazione Urbana collabora all’organizzazione degli incontri aperti a tutta la città\, che affiancano il percorso didattico. \nI 5 eventi si terranno IN PRESENZA\, su ZOOM per seguire la traduzione simultanea e in diretta sulCanale youtube della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. È sempre prevista la traduzione simultanea. \nQUI TUTTO IL CALENDARIO \n\n  \n \n  \n 
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CATEGORIES:Appuntamenti,Summer school in Global Studies and Critical Theory
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SUMMARY:Unions and Missions: Modalities of Maritime Mobilisation
DESCRIPTION:Lunedì 28 giugno 2021 ore 19.00 \nDUMBO Officina\, Via Casarini\, 19 \nLALEH KHALILI\nUnions and Missions: Modalities of Maritime Mobilisation\nDiscussants CHARLES HELLER and LORENZO PEZZANI \nChair SANDRO MEZZADRA \n\n \n  \n  \n\n\n\nAttingendo all’etnografia a bordo delle navi portacontainer che solcano i mari arabi\, agli archivi di varie missioni per i marittimi che servono i porti della penisola arabica\, ai casi sindacali locali e globali a loro favore\, e ad altri documenti letterari e d’archivio in arabo e in inglese\, considererò il ruolo delle missioni cristiane nel servire i bisogni dei marittimi nei porti dove gli Stati hanno vietato la rappresentanza sindacale locale o globale e altre forme di aiuto ai lavoratori. La compatibilità tra la politica individualizzante del salvataggio missionario e l’insistenza dello stato nel limitare le forme di mobilitazione collettiva è in tensione con la pura necessità di sostegno ai lavoratori la cui mobilità e transitorietà attraverso i porti rende le forme di mobilitazione militante\, ma anche la sopravvivenza quotidiana di base\, una battaglia. \n  \n \nLaleh Khalili è professoressa di politica internazionale alla Queen Mary University di Londra e autore di Sinews of War and Trade (Verso 2020)\, Time in the Shadows: Confinement in Counterinsurgencies (Stanford 2013)\, e Heroes and Martyrs of Palestine: The Politics of National Commemoration (Cambridge 2007)\, nonché editore di Modern Arab Politics (Routledge 2008) e co-editore (con Jillian Schwedler) di Policing and Prisons in the Modern Middle East: Formations of Coercion (Hurst 2010). \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n \nCharles Heller è un ricercatore e regista il cui lavoro ha un focus di lunga data sulla politica della migrazione. Nel 2015\, ha completato un dottorato di ricerca in Architettura della ricerca presso la Gold-Smiths\, University of London. È ricercatore presso il Graduate Institute of International and Development Studies di Ginevra. \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n \nLorenzo Pezzani è architetto e ricercatore. Nel 2015 ha completato un Ph.D. in Research Architecture alla Goldsmiths\, University of London\, dove attualmente è docente e conduce lo studio MA in Forensic Architecture. Il suo lavoro si occupa della politica spaziale e delle culture visive della migrazione\, con particolare attenzione alla geografia dell’oceano. \n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \n  \n  \nTorna a Bologna la Summer School in Global Studies and Critical Theory dal 21 giugno al 2 luglio 2021. \nLa Summer School è un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e dall’University of Virginia. Insieme prendono il nome di Academy of Global Humanities and Critical Theory e si tratta di una realtà di ricerca concepita come uno spazio intellettuale per studiosi provenienti da diversi campi di ricerca e regioni geografiche per lavorare insieme alla ridefinizione delle scienze umane in un’epoca globale. \nIl titolo dell’edizione di quest’anno è POLITICAL IMAGINATION AFTER COVID: LIFE\, RACE\, TECHNOLOGY\, ABOLITION. \nLo scoppio della pandemia ha decisamente sfidato l’immaginazione politica. La diffusione globale del coronavirus\, resa possibile dai drammatici cambiamenti nella relazione tra esseri umani e natura\, ha sconvolto le forme di vita e messo alla prova nozioni consolidate nella teoria critica\, come ad esempio la biopolitica e la globalizzazione. La profonda crisi sociale ed economica provocata dal Covid-19 ha esacerbato le disuguaglianze e rimescolato le economie di mobilità e immobilità\, con enormi implicazioni per il lavoro e la vita. Sono emersi nuovi confini\, mentre le misure igienico-sanitarie hanno reso ancora più difficile il controllo dei confini internazionali. In paesi come gli Stati Uniti\, il Brasile e l’India\, la pandemia ha colpito in modo sproporzionato le minoranze razziali e i poveri in generale\, mentre il significato di “salute pubblica” è ovunque al centro di accesi dibattiti. Allo stesso tempo\, le mobilitazioni sotto il titolo “Black Lives Matter” negli Stati Uniti (con risonanze altrove) hanno affrontato con forza tali questioni\, istanziando la costruzione di coalizioni che prendono la questione della razza e del razzismo come punto di partenza\, prefigurando allo stesso tempo una possibile politica durante e dopo la Covid-19. Tutte queste domande sono in primo piano nell’edizione 2021 della scuola estiva\, che mira a combinare una riflessione sulle configurazioni mutevoli della vita e della tecnologia in un tempo di pandemia con un focus sulla razza e l’abolizione sulla scia delle mobilitazioni “Black Lives Matter”. \nPiù di 40 partecipanti sono stati nselezionati e frequenterano tutte le lezioni plenarie\, i due corsi del mattino e almeno una lezione pomeridiana a settimana. L’edizione 2021 della Summer School in Global Studies and Critical Theory si terrà completamente online\, mentre gli eventi pubblici si terranno anche in presenza. \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, insieme alla Fondazione Innovazione Urbana collabora all’organizzazione degli incontri aperti a tutta la città\, che affiancano il percorso didattico. \nI 5 eventi si terranno IN PRESENZA\, su ZOOM per seguire la traduzione simultanea e in diretta sulCanale youtube della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. È sempre prevista la traduzione simultanea. \nQUI TUTTO IL CALENDARIO \n\n \n  \n  \n 
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SUMMARY:Platform Urbanism and Its Discontent
DESCRIPTION:Venerdì 25 giugno 2021 ore 17.00 \nDUMBO\, Via Casarini\, 19 \nINTO THE BLACK BOX\nPlatform Urbanism and Its Discontent\n \nore 17:00 Apertura della mostra con Into the Black Box \nore 17.30  Discorso: “Platform Urbanism and Its Discontents” \nIntroduzione: PLUS Project \n  \nIntervento di Peter Mörtenböck e Helge Mooshammer (curatori del padiglione austriaco alla Biennale Architettura 2021)\nRelazioni: Yvonne Hütter (Marie-Curie Fellow)\, Lucia Babina (attivista culturale)\, Carmen Lael Hines (Piattaforma-Padiglione Austria)\nDiscussant: Sandro Mezzadra (Università di Bologna – Accademia di Global Humanities e Teoria Critica) \n  \n \n  \nLe piattaforme stanno diventando vettori cruciali delle trasformazioni urbane. Colonizzano le città incorporando il tessuto sociale in circuiti di valorizzazione\, sia simbolici che materiali. Gli abitanti diventano imprenditori in competizione sui mercati. Strade\, quartieri\, aree vengono codificate\, classificate e gerarchizzate in categorie d’uso. I servizi crescono ibridando spazi materiali e digitali. Tuttavia\, la presunta orizzontalità della piattaforma nasconde l’imperscrutabilità dei suoi algoritmi\, della sua gestione e dei suoi meccanismi. Nonostante la narrazione del progresso e della condivisione\, forme di malcontento si sviluppano insieme all’espansione della piattaforma. Contestano le condizioni di lavoro\, la gentrificazione\, la trasparenza dei dati\, la distribuzione dei profitti. \nLa mostra propone dieci diverse prospettive sull’urbanistica delle piattaforme. Ogni scatola di un padiglione di Dumbo ospita un particolare lavoro di fotoreporter\, studiosi e artisti. I collaboratori riflettono su diverse caratteristiche dell’urbanistica delle piattaforme\, dalle proteste dei lavoratori alla logistica urbana. Tutti insieme propongono uno sguardo sfaccettato su questo fenomeno. Detto altrimenti\, la mostra invita lo spettatore a entrare nel nucleo segreto delle piattaforme e a scoprire i meccanismi nascosti del potere che conservano.\nDiscorso: “L’urbanistica delle piattaforme e il suo malcontento” \nRiorganizzando l’accesso a un ampio spettro di domini fondamentali\, come l’istruzione\, l’alloggio\, l’assistenza sanitaria o anche l’informazione politica\, le piattaforme sono destinate a diventare gli attori più potenti che regolano il nostro modo di vivere nelle città. Piattaforme digitali come Facebook\, Uber\, Airbnb e Amazon incarnano non solo nuovi tipi di imprese\, ma anche una cultura di vita completamente nuova\, dai prodotti che maneggiamo e i servizi che usiamo ogni giorno a interi quartieri urbani che saranno costruiti da grandi imprese di piattaforme nei prossimi anni. Questi cambiamenti multi-scalari sollevano domande significative sulle potenzialità e i rischi sociali dell’architettura di questi ecosistemi onnicomprensivi. \n  \n  \n \nInto the Black Box è un progetto collettivo di ricerca transdisciplinare promosso da attivisti e studiosi. Logistica planetaria\, piattaforme e trasformazioni digitali\, organizzazione e lotte del lavoro\, processi di urbanizzazione\, sono le principali lenti attraverso le quali Into the Black Box elabora un’analisi e un’interpretazione critica delle dinamiche sociali\, economiche e politiche contemporanee. \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n\n  \n\n\n  \n \n  \nTorna a Bologna la Summer School in Global Studies and Critical Theory dal 21 giugno al 2 luglio 2021. \nLa Summer School è un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e dall’University of Virginia. Insieme prendono il nome di Academy of Global Humanities and Critical Theory e si tratta di una realtà di ricerca concepita come uno spazio intellettuale per studiosi provenienti da diversi campi di ricerca e regioni geografiche per lavorare insieme alla ridefinizione delle scienze umane in un’epoca globale. \nIl titolo dell’edizione di quest’anno è POLITICAL IMAGINATION AFTER COVID: LIFE\, RACE\, TECHNOLOGY\, ABOLITION. \nLo scoppio della pandemia ha decisamente sfidato l’immaginazione politica. La diffusione globale del coronavirus\, resa possibile dai drammatici cambiamenti nella relazione tra esseri umani e natura\, ha sconvolto le forme di vita e messo alla prova nozioni consolidate nella teoria critica\, come ad esempio la biopolitica e la globalizzazione. La profonda crisi sociale ed economica provocata dal Covid-19 ha esacerbato le disuguaglianze e rimescolato le economie di mobilità e immobilità\, con enormi implicazioni per il lavoro e la vita. Sono emersi nuovi confini\, mentre le misure igienico-sanitarie hanno reso ancora più difficile il controllo dei confini internazionali. In paesi come gli Stati Uniti\, il Brasile e l’India\, la pandemia ha colpito in modo sproporzionato le minoranze razziali e i poveri in generale\, mentre il significato di “salute pubblica” è ovunque al centro di accesi dibattiti. Allo stesso tempo\, le mobilitazioni sotto il titolo “Black Lives Matter” negli Stati Uniti (con risonanze altrove) hanno affrontato con forza tali questioni\, istanziando la costruzione di coalizioni che prendono la questione della razza e del razzismo come punto di partenza\, prefigurando allo stesso tempo una possibile politica durante e dopo la Covid-19. Tutte queste domande sono in primo piano nell’edizione 2021 della scuola estiva\, che mira a combinare una riflessione sulle configurazioni mutevoli della vita e della tecnologia in un tempo di pandemia con un focus sulla razza e l’abolizione sulla scia delle mobilitazioni “Black Lives Matter”. \nPiù di 40 partecipanti sono stati selezionati e frequenteranno tutte le lezioni plenarie\, i due corsi del mattino e almeno una lezione pomeridiana a settimana. L’edizione 2021 della Summer School in Global Studies and Critical Theory si terrà completamente online\, mentre gli eventi pubblici si terranno anche in presenza. \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, insieme alla Fondazione Innovazione Urbana collabora all’organizzazione degli incontri aperti a tutta la città\, che affiancano il percorso didattico. \nI 5 eventi si terranno IN PRESENZA\, su ZOOM per seguire la traduzione simultanea e in diretta sulCanale youtube della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. È sempre prevista la traduzione simultanea. \n  \nQUI TUTTO IL CALENDARIO \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \n \n  \n  \n 
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DESCRIPTION:Mercoledì 23 giugno 2021 ore 19.00\nCortile Guido Fanti\, Piazza Maggiore\, 6 \nACHILLE MBEMBE\nTechnology and Eschatology \n  \n \n  \n  \n  \n  \n\n  \n \nTorna a Bologna la Summer School in Global Studies and Critical Theory dal 21 giugno al 2 luglio 2021. \nLa Summer School è un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e dall’University of Virginia. Insieme prendono il nome di Academy of Global Humanities and Critical Theory e si tratta di una realtà di ricerca concepita come uno spazio intellettuale per studiosi provenienti da diversi campi di ricerca e regioni geografiche per lavorare insieme alla ridefinizione delle scienze umane in un’epoca globale. \nIl titolo dell’edizione di quest’anno è POLITICAL IMAGINATION AFTER COVID: LIFE\, RACE\, TECHNOLOGY\, ABOLITION. \nLo scoppio della pandemia ha decisamente sfidato l’immaginazione politica. La diffusione globale del coronavirus\, resa possibile dai drammatici cambiamenti nella relazione tra esseri umani e natura\, ha sconvolto le forme di vita e messo alla prova nozioni consolidate nella teoria critica\, come ad esempio la biopolitica e la globalizzazione. La profonda crisi sociale ed economica provocata dal Covid-19 ha esacerbato le disuguaglianze e rimescolato le economie di mobilità e immobilità\, con enormi implicazioni per il lavoro e la vita. Sono emersi nuovi confini\, mentre le misure igienico-sanitarie hanno reso ancora più difficile il controllo dei confini internazionali. In paesi come gli Stati Uniti\, il Brasile e l’India\, la pandemia ha colpito in modo sproporzionato le minoranze razziali e i poveri in generale\, mentre il significato di “salute pubblica” è ovunque al centro di accesi dibattiti. Allo stesso tempo\, le mobilitazioni sotto il titolo “Black Lives Matter” negli Stati Uniti (con risonanze altrove) hanno affrontato con forza tali questioni\, istanziando la costruzione di coalizioni che prendono la questione della razza e del razzismo come punto di partenza\, prefigurando allo stesso tempo una possibile politica durante e dopo la Covid-19. Tutte queste domande sono in primo piano nell’edizione 2021 della scuola estiva\, che mira a combinare una riflessione sulle configurazioni mutevoli della vita e della tecnologia in un tempo di pandemia con un focus sulla razza e l’abolizione sulla scia delle mobilitazioni “Black Lives Matter”. \nPiù di 40 partecipanti sono stati selezionati e frequenteranno tutte le lezioni plenarie\, i due corsi del mattino e almeno una lezione pomeridiana a settimana. L’edizione 2021 della Summer School in Global Studies and Critical Theory si terrà completamente online\, mentre gli eventi pubblici si terranno anche in presenza. \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, insieme alla Fondazione Innovazione Urbana collabora all’organizzazione degli incontri aperti a tutta la città\, che affiancano il percorso didattico. \nI 5 eventi si terranno IN PRESENZA\, su ZOOM per seguire la traduzione simultanea e in diretta sulCanale youtube della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. È sempre prevista la traduzione simultanea. \n  \nQUI TUTTO IL CALENDARIO \n  \n  \n \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Compositions and Assemblages for a New Political Imagination
DESCRIPTION:Lunedì 21 giugno 2021 ore 19.00 \nCortile Guido Fanti\, Piazza Maggiore\, 6 \nSaluto di presentazione a cura di SANDRO MEZZADRA \nMICHAEL HARDT\nCompositions and Assemblages for a New Political Imagination\n  \nLa nostra immaginazione politica costituisce una possibilità di condizione per la lotta politica\, ma la relazione funziona anche nell’altra direzione. Le nuove lotte hanno il potenziale per espandere e trasformare la nostra immaginazione politica. In questa conferenza\, analizzerò le modalità di organizzazione dei movimenti politici contemporanei\, concentrandomi sui processi di composizione e assemblaggio. Ed esplorerò la relazione tra queste forme organizzative e i limiti della nostra immaginazione politica. \nMichael Hardt insegna Teoria politica nel programma di letteratura alla Duke University. È autore\, con Antonio Negri\, della trilogia Empire (Empire\, Multitude\, and Commonwealth) e\, più recentemente\, Assembly. Insieme a Sandro Mezzadra\, conduce The Social Movements Lab. È anche editore di “The South Atlantic Quarterly”. \n  \n \n  \n  \n  \n\n  \n \nTorna a Bologna la Summer School in Global Studies and Critical Theory dal 21 giugno al 2 luglio 2021. \nLa Summer School è un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e dall’University of Virginia. Insieme prendono il nome di Academy of Global Humanities and Critical Theory e si tratta di una realtà di ricerca concepita come uno spazio intellettuale per studiosi provenienti da diversi campi di ricerca e regioni geografiche per lavorare insieme alla ridefinizione delle scienze umane in un’epoca globale. \nIl titolo dell’edizione di quest’anno è POLITICAL IMAGINATION AFTER COVID: LIFE\, RACE\, TECHNOLOGY\, ABOLITION. \nLo scoppio della pandemia ha decisamente sfidato l’immaginazione politica. La diffusione globale del coronavirus\, resa possibile dai drammatici cambiamenti nella relazione tra esseri umani e natura\, ha sconvolto le forme di vita e messo alla prova nozioni consolidate nella teoria critica\, come ad esempio la biopolitica e la globalizzazione. La profonda crisi sociale ed economica provocata dal Covid-19 ha esacerbato le disuguaglianze e rimescolato le economie di mobilità e immobilità\, con enormi implicazioni per il lavoro e la vita. Sono emersi nuovi confini\, mentre le misure igienico-sanitarie hanno reso ancora più difficile il controllo dei confini internazionali. In paesi come gli Stati Uniti\, il Brasile e l’India\, la pandemia ha colpito in modo sproporzionato le minoranze razziali e i poveri in generale\, mentre il significato di “salute pubblica” è ovunque al centro di accesi dibattiti. Allo stesso tempo\, le mobilitazioni sotto il titolo “Black Lives Matter” negli Stati Uniti (con risonanze altrove) hanno affrontato con forza tali questioni\, istanziando la costruzione di coalizioni che prendono la questione della razza e del razzismo come punto di partenza\, prefigurando allo stesso tempo una possibile politica durante e dopo la Covid-19. Tutte queste domande sono in primo piano nell’edizione 2021 della scuola estiva\, che mira a combinare una riflessione sulle configurazioni mutevoli della vita e della tecnologia in un tempo di pandemia con un focus sulla razza e l’abolizione sulla scia delle mobilitazioni “Black Lives Matter”. \nPiù di 40 partecipanti sono stati selezionati e frequenteranno tutte le lezioni plenarie\, i due corsi del mattino e almeno una lezione pomeridiana a settimana. L’edizione 2021 della Summer School in Global Studies and Critical Theory si terrà completamente online\, mentre gli eventi pubblici si terranno anche in presenza. \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, insieme alla Fondazione Innovazione Urbana collabora all’organizzazione degli incontri aperti a tutta la città\, che affiancano il percorso didattico. \nI 5 eventi si terranno IN PRESENZA\, su ZOOM per seguire la traduzione simultanea e in diretta sulCanale youtube della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. È sempre prevista la traduzione simultanea. \n  \nQUI TUTTO IL CALENDARIO \n  \n \n  \n  \n 
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SUMMARY:Evento finale progetto europeo Breaching the Walls! We do need education
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è lieta di presentare l’evento finale del Progetto Europeo Breaching the Walls. We do need education!\, un progetto internazionale dedicato alla rielaborazione critica\, attraverso un coinvolgimento plurale di istituzioni e cittadini\, della storia e della memoria della caduta del Muro di Berlino e degli eventi da questa scatenati. \nL’evento finale è previsto per giovedì 10 e venerdì 11 giugno 2021 interamente online su ZOOM \n\n\nIl progetto è promosso dalla Fondazione Gramsci Emilia‐Romagna in qualità di capofila insieme a 5 partner:  l’Università di Bielefeld in Germania\, L’Institute of Contemporary History di Praga\, il Comune di Tirana\, l’associazione Past/Not Past di  Parigi e l’Hisotry meeting House di Varsavia. Obiettivo del progetto è stato proporre una riflessione sulla memoria della caduta del  Muro di Berlino – il progetto si è avviato nel 2019 in occasione del trentesimo anniversario – e sull’impatto che  quell’evento ha esercitato nel processo di costruzione e sedimentazione dei valori di cittadinanza europea all’indomani del 1989.  \n  \n \n  \nIn questo contesto sono state previste diverse azioni: eventi internazionali di riflessione sulle diverse “memorie europee”\, una raccolta di videointerviste a testimoni dell’epoca\, la realizzazione di gruppi di discussione intergenerazionale\, lo svolgimento di workshop dedicati agli studenti delle scuole superiori. \nLa varietà di queste azioni è stata finalizzata in parte a diffondere la conoscenza storica dei fatti del 1989 con rigore scientifico\, in parte a stimolare una riflessione sull’Europa di oggi e sul significato ed il valore di essere cittadini europei.\nMolti dei risultati fino ad ora raggiunti è possibile trovarli sul sito del progetto www.breachingthewalls.eu \n\nIl convegno finale sarà inaugurato il pomeriggio di giovedì 10 giugno con una lecture a carattere  storico  di  Kiran  Klaus  Patel  (Ludwig  Maximilians  Universitat  Munich)\,  la  discussione proseguirà  per  tutta  la  giornata  di venerdì 11 giugno con il contributo di diversi storici e con una riflessione finale che vedrà la partecipazione di tutti i partner coinvolti nel progetto. \n\nTutti gli incontri si terranno su ZOOM in modalità webinar. È prevista la traduzione simultanea ENG/IT – IT/ENG\n \n  \nIL PROGRAMMA \nGiovedì 10 giugno \nORE 16.30 \nSaluti istituzionali  \nCarlo Galli\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nORE 17.00 \n1989\, the “German question” and European Integration \nOpening lecture: Kiran Klaus Patel\, Ludwig-Maximilians-Universität München \nDiscussant: Teresa Malice\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nRoberto Ventresca\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nL’evento si terrà in inglese con traduzione simultanea \n  \n  \nVenerdì 11 giugno \nORE 10.00 \nIl 1989 e le sue conseguenze: l’Europa centro-orientale  \nStefano Bottoni\, Università di Firenze\ndialoga con Francesca De Benedetti\, Giornalista di “Domani”\nIntroduce: Teresa Malice\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \n  \nORE 15.30 \nRivoluzione pacifica\, caduta del Muro\, riunificazione: culture della memoria nella Germania europea \nCostanza Calabretta\, ITIS Vallauri – Velletri\ndialoga con Fiammetta Balestracci\, Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci Onlus Torino \nIntroduce: Roberto Ventresca\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \n  \nORE 17.30 \nRiflessioni dei partner di progetto. L’esperienza di Breaching the Walls!\n \ncoordinano Matilde Altichieri e Maria Chiara Sbiroli\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n 
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SUMMARY:L'internazionalismo del PCI
DESCRIPTION:Nel 2021 ricorre il centenario della nascita del Partito Comunista Italiano. E’ un’occasione per riflettere e studiare quella vicenda politica\, fondamentale nella storia politico-culturale italiana del Novecento. La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna prevede una fitta serie di attività dedicate con particolare\, benché non esclusiva\,  attenzione alla esperienza dell’Emilia-Romagna. \nLEGGERE LA STORIA DEL PCI è un ciclo di seminari di discussione e riflessione sulla storia del comunismo italiano con riferimento alla bibliografia pubblicata nel sito della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna nella pagina dedicata al centenario del PCI. \n  \nIL PROSSIMO APPUNTAMENTO: \nMartedì 8 giugno 2021 ore 18.00\nL’internazionalismo del PCI\nSilvio Pons\nPaolo Capuzzo \n? In occasione della pubblicazione di Silvio Pons\, I comunisti italiani e gli altri. Visioni e legami internazionali nel mondo del Novecento (Einaudi\, 2021) \n  \n>> QUI IL LINK PER ISCRIVERSI E RICEVERE IL LINK PER ACCEDERE A ZOOM \n  \n  \nI PRECEDENTI APPUNTAMENTI: \nMartedì 23 marzo 2021\nPercorsi e biografie nello stalinismo\nMauro Boarelli\nPatrick Karlsen\ncoordina Paolo Capuzzo \n? In occasione della pubblicazione di Vittorio Vidali. Vita di uno stalinista (1916-1956) di Patrick Karlsen (Il Mulino\, 2019) e della riedizione di La fabbrica del passato. Autobiografie di militanti comunisti (1945-1956) di Mauro Boarelli (Quodlibet\, 2021) con la prefazione di Carlo Ginzburg \nQUI IL VIDEO \n  \nGiovedì 15 aprile 2021 ore 17.00\nI comunisti italiani e la sinistra europea\nMichele Di Donato\nMarica Tolomelli\ncoordina Roberto Ventresca \n? A partire dal volume I comunisti italiani e la sinistra europea: il Pci e i rapporti con le socialdemocrazie (1964-1984) di Michele Di Donato (Carocci\, 2015) \nQUI IL VIDEO \n  \nMercoledì 12 maggio 2021 ore 17.00\nIdentità comuniste tra pubblico e privato \nSandro Bellassai\nPatrizia Gabrielli\ncoordina Teresa Malice \n? A partire dai volumi La morale comunista. Pubblico e privato nella rappresentazione del Pci (1947-1956) di Sandro Bellassai (Carocci\, 2000) e  Fenicotteri in volo. Donne comuniste nel Ventennio fascista di Patrizia Gabrielli (Carocci\, 1999) \nQUI IL VIDEO \n  \n  \nIl ciclo di seminari è a cura del gruppo di ricerca sulla storia del PCI della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna coordinato da Paolo Capuzzo (Università di Bologna) e Luca Baldissara (Università di Pisa) ed è composto da Federico Creatini\, Elena Davigo\, Teresa Malice\, Enrico Pontieri\, Toni Rovatti\, Bruno Settis\, Roberto Ventresca\, Andrea Ventura. \nI seminari e i dibattiti ruoteranno intorno a ricerche e pubblicazioni sulla storia del Pci con l’obiettivo\, da una parte\, di promuovere un confronto critico intorno agli studi recenti ed alle ricerche in corso\, e\, dall’altra\, di proporre una riconsiderazione critica di contributi apparsi in anni ormai lontani ma ritenuti ancora utili ad una discussione scientifica e politico-culturale intorno alla storia del comunismo ed alla concreta esperienza politica\, culturale e sociale dei comunisti. \nLe letture proposte si snoderanno tra nuove tendenze storiografiche sulla storia del Pci – pubblicate tra il 2015 e il 2020 – e la rilettura di alcuni testi di riferimento per lo studio della storia del Pci\, con un’attenzione particolare alla tipologia ed alle modalità d’impiego delle fonti che di volta in volta sono state utilizzate per scriverla. \n \nQui la pagina sul centenario 
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SUMMARY:Lezione gramsciana 2021 con Daniele Menozzi
DESCRIPTION:Anche nel 2021 non manca l’appuntamento con la consueta Lezione gramsciana\, sempre con la supervisione scientifica di Nadia Urbinati. \nQuest’anno l’ospite è Daniele Menozzi con una lezione dal titolo: \nIl ritorno della crociata: la sacralizzazione della violenza nel mondo contemporaneo in programma per giovedì 20 maggio 2021 alle ore 17.00 \n  \nIntroduce la lezione Nadia Urbinati \n  \nLa lezione si ispira al libro dello stesso autore Crociata. Storia di un’ideologia dalla Rivoluzione francese a Bergoglio (Carocci editore\, 2021) \n  \nDANIELE MENOZZI è professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa\, membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana e socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei. Studioso dei rapporti tra Chiesa e società in età contemporanea\, è autore di diverse monografie\, tra cui Chiesa\, pace e guerra nel Novecento (Il Mulino\, 2008); Chiesa e diritti umani (Il Mulino\, 2012); «Giudaica perfidia». Uno stereotipo antisemita fra liturgia e storia (Il Mulino\, 2014); Da Cristo Re alla città degli uomini (EDB\, 2019). \n  \nCon il nome di Lezione gramsciana\, dal 2006\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna promuove una lezione annuale\, dedicata ad Antonio Gramsci o a temi che fanno riferimento al suo pensiero filosofico e politico. A tenere le lezioni sono stati invitati nel corso del tempo studiosi di rilievo internazionale a testimoniare l’attualità e la diffusione degli studi gramsciani in molte parti del mondo. \n\n  \n 
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