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SUMMARY:Technology and Eschatology
DESCRIPTION:Mercoledì 23 giugno 2021 ore 19.00\nCortile Guido Fanti\, Piazza Maggiore\, 6 \nACHILLE MBEMBE\nTechnology and Eschatology \n  \n \n  \n  \n  \n  \n\n  \n \nTorna a Bologna la Summer School in Global Studies and Critical Theory dal 21 giugno al 2 luglio 2021. \nLa Summer School è un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e dall’University of Virginia. Insieme prendono il nome di Academy of Global Humanities and Critical Theory e si tratta di una realtà di ricerca concepita come uno spazio intellettuale per studiosi provenienti da diversi campi di ricerca e regioni geografiche per lavorare insieme alla ridefinizione delle scienze umane in un’epoca globale. \nIl titolo dell’edizione di quest’anno è POLITICAL IMAGINATION AFTER COVID: LIFE\, RACE\, TECHNOLOGY\, ABOLITION. \nLo scoppio della pandemia ha decisamente sfidato l’immaginazione politica. La diffusione globale del coronavirus\, resa possibile dai drammatici cambiamenti nella relazione tra esseri umani e natura\, ha sconvolto le forme di vita e messo alla prova nozioni consolidate nella teoria critica\, come ad esempio la biopolitica e la globalizzazione. La profonda crisi sociale ed economica provocata dal Covid-19 ha esacerbato le disuguaglianze e rimescolato le economie di mobilità e immobilità\, con enormi implicazioni per il lavoro e la vita. Sono emersi nuovi confini\, mentre le misure igienico-sanitarie hanno reso ancora più difficile il controllo dei confini internazionali. In paesi come gli Stati Uniti\, il Brasile e l’India\, la pandemia ha colpito in modo sproporzionato le minoranze razziali e i poveri in generale\, mentre il significato di “salute pubblica” è ovunque al centro di accesi dibattiti. Allo stesso tempo\, le mobilitazioni sotto il titolo “Black Lives Matter” negli Stati Uniti (con risonanze altrove) hanno affrontato con forza tali questioni\, istanziando la costruzione di coalizioni che prendono la questione della razza e del razzismo come punto di partenza\, prefigurando allo stesso tempo una possibile politica durante e dopo la Covid-19. Tutte queste domande sono in primo piano nell’edizione 2021 della scuola estiva\, che mira a combinare una riflessione sulle configurazioni mutevoli della vita e della tecnologia in un tempo di pandemia con un focus sulla razza e l’abolizione sulla scia delle mobilitazioni “Black Lives Matter”. \nPiù di 40 partecipanti sono stati selezionati e frequenteranno tutte le lezioni plenarie\, i due corsi del mattino e almeno una lezione pomeridiana a settimana. L’edizione 2021 della Summer School in Global Studies and Critical Theory si terrà completamente online\, mentre gli eventi pubblici si terranno anche in presenza. \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, insieme alla Fondazione Innovazione Urbana collabora all’organizzazione degli incontri aperti a tutta la città\, che affiancano il percorso didattico. \nI 5 eventi si terranno IN PRESENZA\, su ZOOM per seguire la traduzione simultanea e in diretta sulCanale youtube della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. È sempre prevista la traduzione simultanea. \n  \nQUI TUTTO IL CALENDARIO \n  \n  \n \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Compositions and Assemblages for a New Political Imagination
DESCRIPTION:Lunedì 21 giugno 2021 ore 19.00 \nCortile Guido Fanti\, Piazza Maggiore\, 6 \nSaluto di presentazione a cura di SANDRO MEZZADRA \nMICHAEL HARDT\nCompositions and Assemblages for a New Political Imagination\n  \nLa nostra immaginazione politica costituisce una possibilità di condizione per la lotta politica\, ma la relazione funziona anche nell’altra direzione. Le nuove lotte hanno il potenziale per espandere e trasformare la nostra immaginazione politica. In questa conferenza\, analizzerò le modalità di organizzazione dei movimenti politici contemporanei\, concentrandomi sui processi di composizione e assemblaggio. Ed esplorerò la relazione tra queste forme organizzative e i limiti della nostra immaginazione politica. \nMichael Hardt insegna Teoria politica nel programma di letteratura alla Duke University. È autore\, con Antonio Negri\, della trilogia Empire (Empire\, Multitude\, and Commonwealth) e\, più recentemente\, Assembly. Insieme a Sandro Mezzadra\, conduce The Social Movements Lab. È anche editore di “The South Atlantic Quarterly”. \n  \n \n  \n  \n  \n\n  \n \nTorna a Bologna la Summer School in Global Studies and Critical Theory dal 21 giugno al 2 luglio 2021. \nLa Summer School è un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e dall’University of Virginia. Insieme prendono il nome di Academy of Global Humanities and Critical Theory e si tratta di una realtà di ricerca concepita come uno spazio intellettuale per studiosi provenienti da diversi campi di ricerca e regioni geografiche per lavorare insieme alla ridefinizione delle scienze umane in un’epoca globale. \nIl titolo dell’edizione di quest’anno è POLITICAL IMAGINATION AFTER COVID: LIFE\, RACE\, TECHNOLOGY\, ABOLITION. \nLo scoppio della pandemia ha decisamente sfidato l’immaginazione politica. La diffusione globale del coronavirus\, resa possibile dai drammatici cambiamenti nella relazione tra esseri umani e natura\, ha sconvolto le forme di vita e messo alla prova nozioni consolidate nella teoria critica\, come ad esempio la biopolitica e la globalizzazione. La profonda crisi sociale ed economica provocata dal Covid-19 ha esacerbato le disuguaglianze e rimescolato le economie di mobilità e immobilità\, con enormi implicazioni per il lavoro e la vita. Sono emersi nuovi confini\, mentre le misure igienico-sanitarie hanno reso ancora più difficile il controllo dei confini internazionali. In paesi come gli Stati Uniti\, il Brasile e l’India\, la pandemia ha colpito in modo sproporzionato le minoranze razziali e i poveri in generale\, mentre il significato di “salute pubblica” è ovunque al centro di accesi dibattiti. Allo stesso tempo\, le mobilitazioni sotto il titolo “Black Lives Matter” negli Stati Uniti (con risonanze altrove) hanno affrontato con forza tali questioni\, istanziando la costruzione di coalizioni che prendono la questione della razza e del razzismo come punto di partenza\, prefigurando allo stesso tempo una possibile politica durante e dopo la Covid-19. Tutte queste domande sono in primo piano nell’edizione 2021 della scuola estiva\, che mira a combinare una riflessione sulle configurazioni mutevoli della vita e della tecnologia in un tempo di pandemia con un focus sulla razza e l’abolizione sulla scia delle mobilitazioni “Black Lives Matter”. \nPiù di 40 partecipanti sono stati selezionati e frequenteranno tutte le lezioni plenarie\, i due corsi del mattino e almeno una lezione pomeridiana a settimana. L’edizione 2021 della Summer School in Global Studies and Critical Theory si terrà completamente online\, mentre gli eventi pubblici si terranno anche in presenza. \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, insieme alla Fondazione Innovazione Urbana collabora all’organizzazione degli incontri aperti a tutta la città\, che affiancano il percorso didattico. \nI 5 eventi si terranno IN PRESENZA\, su ZOOM per seguire la traduzione simultanea e in diretta sulCanale youtube della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. È sempre prevista la traduzione simultanea. \n  \nQUI TUTTO IL CALENDARIO \n  \n \n  \n  \n 
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SUMMARY:Evento finale progetto europeo Breaching the Walls! We do need education
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è lieta di presentare l’evento finale del Progetto Europeo Breaching the Walls. We do need education!\, un progetto internazionale dedicato alla rielaborazione critica\, attraverso un coinvolgimento plurale di istituzioni e cittadini\, della storia e della memoria della caduta del Muro di Berlino e degli eventi da questa scatenati. \nL’evento finale è previsto per giovedì 10 e venerdì 11 giugno 2021 interamente online su ZOOM \n\n\nIl progetto è promosso dalla Fondazione Gramsci Emilia‐Romagna in qualità di capofila insieme a 5 partner:  l’Università di Bielefeld in Germania\, L’Institute of Contemporary History di Praga\, il Comune di Tirana\, l’associazione Past/Not Past di  Parigi e l’Hisotry meeting House di Varsavia. Obiettivo del progetto è stato proporre una riflessione sulla memoria della caduta del  Muro di Berlino – il progetto si è avviato nel 2019 in occasione del trentesimo anniversario – e sull’impatto che  quell’evento ha esercitato nel processo di costruzione e sedimentazione dei valori di cittadinanza europea all’indomani del 1989.  \n  \n \n  \nIn questo contesto sono state previste diverse azioni: eventi internazionali di riflessione sulle diverse “memorie europee”\, una raccolta di videointerviste a testimoni dell’epoca\, la realizzazione di gruppi di discussione intergenerazionale\, lo svolgimento di workshop dedicati agli studenti delle scuole superiori. \nLa varietà di queste azioni è stata finalizzata in parte a diffondere la conoscenza storica dei fatti del 1989 con rigore scientifico\, in parte a stimolare una riflessione sull’Europa di oggi e sul significato ed il valore di essere cittadini europei.\nMolti dei risultati fino ad ora raggiunti è possibile trovarli sul sito del progetto www.breachingthewalls.eu \n\nIl convegno finale sarà inaugurato il pomeriggio di giovedì 10 giugno con una lecture a carattere  storico  di  Kiran  Klaus  Patel  (Ludwig  Maximilians  Universitat  Munich)\,  la  discussione proseguirà  per  tutta  la  giornata  di venerdì 11 giugno con il contributo di diversi storici e con una riflessione finale che vedrà la partecipazione di tutti i partner coinvolti nel progetto. \n\nTutti gli incontri si terranno su ZOOM in modalità webinar. È prevista la traduzione simultanea ENG/IT – IT/ENG\n \n  \nIL PROGRAMMA \nGiovedì 10 giugno \nORE 16.30 \nSaluti istituzionali  \nCarlo Galli\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nORE 17.00 \n1989\, the “German question” and European Integration \nOpening lecture: Kiran Klaus Patel\, Ludwig-Maximilians-Universität München \nDiscussant: Teresa Malice\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nRoberto Ventresca\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nL’evento si terrà in inglese con traduzione simultanea \n  \n  \nVenerdì 11 giugno \nORE 10.00 \nIl 1989 e le sue conseguenze: l’Europa centro-orientale  \nStefano Bottoni\, Università di Firenze\ndialoga con Francesca De Benedetti\, Giornalista di “Domani”\nIntroduce: Teresa Malice\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \n  \nORE 15.30 \nRivoluzione pacifica\, caduta del Muro\, riunificazione: culture della memoria nella Germania europea \nCostanza Calabretta\, ITIS Vallauri – Velletri\ndialoga con Fiammetta Balestracci\, Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci Onlus Torino \nIntroduce: Roberto Ventresca\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \n  \nORE 17.30 \nRiflessioni dei partner di progetto. L’esperienza di Breaching the Walls!\n \ncoordinano Matilde Altichieri e Maria Chiara Sbiroli\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n 
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SUMMARY:L'internazionalismo del PCI
DESCRIPTION:Nel 2021 ricorre il centenario della nascita del Partito Comunista Italiano. E’ un’occasione per riflettere e studiare quella vicenda politica\, fondamentale nella storia politico-culturale italiana del Novecento. La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna prevede una fitta serie di attività dedicate con particolare\, benché non esclusiva\,  attenzione alla esperienza dell’Emilia-Romagna. \nLEGGERE LA STORIA DEL PCI è un ciclo di seminari di discussione e riflessione sulla storia del comunismo italiano con riferimento alla bibliografia pubblicata nel sito della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna nella pagina dedicata al centenario del PCI. \n  \nIL PROSSIMO APPUNTAMENTO: \nMartedì 8 giugno 2021 ore 18.00\nL’internazionalismo del PCI\nSilvio Pons\nPaolo Capuzzo \n? In occasione della pubblicazione di Silvio Pons\, I comunisti italiani e gli altri. Visioni e legami internazionali nel mondo del Novecento (Einaudi\, 2021) \n  \n>> QUI IL LINK PER ISCRIVERSI E RICEVERE IL LINK PER ACCEDERE A ZOOM \n  \n  \nI PRECEDENTI APPUNTAMENTI: \nMartedì 23 marzo 2021\nPercorsi e biografie nello stalinismo\nMauro Boarelli\nPatrick Karlsen\ncoordina Paolo Capuzzo \n? In occasione della pubblicazione di Vittorio Vidali. Vita di uno stalinista (1916-1956) di Patrick Karlsen (Il Mulino\, 2019) e della riedizione di La fabbrica del passato. Autobiografie di militanti comunisti (1945-1956) di Mauro Boarelli (Quodlibet\, 2021) con la prefazione di Carlo Ginzburg \nQUI IL VIDEO \n  \nGiovedì 15 aprile 2021 ore 17.00\nI comunisti italiani e la sinistra europea\nMichele Di Donato\nMarica Tolomelli\ncoordina Roberto Ventresca \n? A partire dal volume I comunisti italiani e la sinistra europea: il Pci e i rapporti con le socialdemocrazie (1964-1984) di Michele Di Donato (Carocci\, 2015) \nQUI IL VIDEO \n  \nMercoledì 12 maggio 2021 ore 17.00\nIdentità comuniste tra pubblico e privato \nSandro Bellassai\nPatrizia Gabrielli\ncoordina Teresa Malice \n? A partire dai volumi La morale comunista. Pubblico e privato nella rappresentazione del Pci (1947-1956) di Sandro Bellassai (Carocci\, 2000) e  Fenicotteri in volo. Donne comuniste nel Ventennio fascista di Patrizia Gabrielli (Carocci\, 1999) \nQUI IL VIDEO \n  \n  \nIl ciclo di seminari è a cura del gruppo di ricerca sulla storia del PCI della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna coordinato da Paolo Capuzzo (Università di Bologna) e Luca Baldissara (Università di Pisa) ed è composto da Federico Creatini\, Elena Davigo\, Teresa Malice\, Enrico Pontieri\, Toni Rovatti\, Bruno Settis\, Roberto Ventresca\, Andrea Ventura. \nI seminari e i dibattiti ruoteranno intorno a ricerche e pubblicazioni sulla storia del Pci con l’obiettivo\, da una parte\, di promuovere un confronto critico intorno agli studi recenti ed alle ricerche in corso\, e\, dall’altra\, di proporre una riconsiderazione critica di contributi apparsi in anni ormai lontani ma ritenuti ancora utili ad una discussione scientifica e politico-culturale intorno alla storia del comunismo ed alla concreta esperienza politica\, culturale e sociale dei comunisti. \nLe letture proposte si snoderanno tra nuove tendenze storiografiche sulla storia del Pci – pubblicate tra il 2015 e il 2020 – e la rilettura di alcuni testi di riferimento per lo studio della storia del Pci\, con un’attenzione particolare alla tipologia ed alle modalità d’impiego delle fonti che di volta in volta sono state utilizzate per scriverla. \n \nQui la pagina sul centenario 
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SUMMARY:Lezione gramsciana 2021 con Daniele Menozzi
DESCRIPTION:Anche nel 2021 non manca l’appuntamento con la consueta Lezione gramsciana\, sempre con la supervisione scientifica di Nadia Urbinati. \nQuest’anno l’ospite è Daniele Menozzi con una lezione dal titolo: \nIl ritorno della crociata: la sacralizzazione della violenza nel mondo contemporaneo in programma per giovedì 20 maggio 2021 alle ore 17.00 \n  \nIntroduce la lezione Nadia Urbinati \n  \nLa lezione si ispira al libro dello stesso autore Crociata. Storia di un’ideologia dalla Rivoluzione francese a Bergoglio (Carocci editore\, 2021) \n  \nDANIELE MENOZZI è professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa\, membro del Consiglio scientifico dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana e socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei. Studioso dei rapporti tra Chiesa e società in età contemporanea\, è autore di diverse monografie\, tra cui Chiesa\, pace e guerra nel Novecento (Il Mulino\, 2008); Chiesa e diritti umani (Il Mulino\, 2012); «Giudaica perfidia». Uno stereotipo antisemita fra liturgia e storia (Il Mulino\, 2014); Da Cristo Re alla città degli uomini (EDB\, 2019). \n  \nCon il nome di Lezione gramsciana\, dal 2006\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna promuove una lezione annuale\, dedicata ad Antonio Gramsci o a temi che fanno riferimento al suo pensiero filosofico e politico. A tenere le lezioni sono stati invitati nel corso del tempo studiosi di rilievo internazionale a testimoniare l’attualità e la diffusione degli studi gramsciani in molte parti del mondo. \n\n  \n 
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SUMMARY:Nuovi Mondi. Quattro incontri aspettando Biennale Democrazia
DESCRIPTION:Polo del ‘900 e Biennale Democrazia presentano il programma Nuovi Mondi. Quattro incontri aspettando la settima edizione di Biennale Democrazia che si terrà a Torino dal 6 al 10 ottobre 2021. \nA partire dal 15 aprile in diretta su biennaledemocrazia.it e sui canali social di Biennale Democrazia e Polo del ‘900 si terranno quattro incontri in cui docenti\, esperti e studenti metteranno a confronto tesi contrapposte su scenari politici e sociali del prossimo futuro. \nRiabitare la città (giovedì 15 aprile) sulla condizione di vita nei centri urbani durante la pandemia e sulla opportunità di ripopolare le campagne e le aree interne; Votare a 16 anni (giovedì 29 aprile) sull’impegno civico dei giovani alle elezioni; Lavorare tutti. Lavorare meno? (martedì 18 maggio) su nuove prospettive di ridefinizione del tempo di lavoro; Cambiare parole (giovedì 27 maggio) sul potere del linguaggio di plasmare la realtà. \nCiascun appuntamento è il frutto di un duplice percorso intrapreso da Biennale Democrazia e Polo del ‘900 tra 2020 e 2021 con gli studenti e le studentesse delle scuole superiori di 100 classi d’Italia e con quattro realtà culturali italiane: cheFare – agenzia di trasformazione culturale di Milano\, Prime minister – Scuola di politica per giovani donne di Favara\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e Fondazione De Gasperi di Roma. \nCiascuna di queste quattro “antenne” sul territorio nazionale\, in continuità con i temi dei percorsi formativi\, ha collaborato a realizzare un appuntamento del programma Nuovi Mondi\, che godrà della partecipazione privilegiata degli studenti delle scuole superiori\, già fortemente stimolati e preparati sui temi proposti. \nAd ottobre\, durante i giorni di Biennale Democrazia\, gli studenti e le “antenne” torneranno a indagare con percorsi inediti gli argomenti al centro del programma Nuovi Mondi. \nNuovi Mondi è un progetto del Polo del ‘900 e Biennale Democrazia\, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e in partnership con Intesa Sanpaolo\, in collaborazione con cheFare – agenzia di trasformazione culturale di Milano\, Prime minister – Scuola di politica per giovani donne di Favara\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e Fondazione De Gasperi di Roma.\nBiennale Democrazia è un progetto della Città di Torino\, realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino\, che si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è sostenuto\, fin dai suoi esordi\, da Intesa Sanpaolo\, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT e da numerosi altri partner che negli anni ne hanno garantito la realizzazione. \n  \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna collabora con l’incontro: \n  \nMartedì 18 maggio 2021 ore 17.30 \nLavorare tutti. Lavorare meno?\nIn diretta su biennaledemocrazia.it e sui canali social di Biennale Democrazia (Facebook\, Youtube\, Instagram) \nIn un paese che registra crescenti livelli di disoccupazione giovanili\, quale significato assume lo slogan “lavorare meno”? Perché non dovremmo ambire nuovamente alla piena occupazione\, anche grazie alla riduzione dell’orario di lavoro di chi ha già un impiego? Come possiamo evitare che misure come questa finiscano per giustificare l’imposizione di part-time involontari a chi già lavora\, anziché redistribuire a tutti/e reddito attraverso il lavoro? Una misura come la riduzione dell’orario di lavoro può essere combinata con la garanzia\ndella parità di salario per chi dovrà lavorare meno? Chi dovrebbe pagare i costi di una misura come questa? \n  \nRelatrice\nMarta Fana\, autrice di Non è lavoro\, è sfruttamento (Laterza 2017)\, e di Basta salari da fame! (con Simone Fana\, Laterza 2019). \nDiscussant\nGiovanna Guerzoni\, docente in Antropologia culturale e Antropologia dell’educazione all’Università di Bologna;\nPaolo Di Paolo\, scrittore. \nModeratore\nLeonard Mazzone\, formatore Biennale Democrazia. \n  \nSCARICA LA BROCHURE DI PRESENTAZIONE \n  \n  \nMarta Fana è autrice di Non è lavoro\, è sfruttamento (Laterza 2017)\, e di Basta salari da fame! (con Simone Fana\, Laterza 2019)\, ha conseguito un dottorato di ricerca in Economia all’Istituto di studi politici SciencesPo di Parigi. Tra i suoi interessi di studio\, il mercato del lavoro\, le diseguaglianze\, le politiche economiche e pubbliche. \n  \nPaolo Di Paolo nasce a Roma nel 1983\, è autore diversi romanzi\, tra cui Dove eravate tutti (premio Mondello)\, Mandami tanta vita (finalista premio Strega)\, Lontano dagli occhi (premio Viareggio)\, tutti pubblicati da Feltrinelli e tradotti in diverse lingue europee. Ha scritto anche saggi\, testi teatrali – fra cui l’adattamento di La classe operaia va in paradiso\, con la regia di Claudio Longhi e fra gli interpreti Lino Guanciale –\, storie per bambini. L’ultimo libro è Svegliarsi negli anni Venti (Mondadori). Conduce su Rai Radio3 La lingua batte e collabora con la Repubblica\, L’Espresso e Vanity Fair. \nGiovanna Guerzoni è Ricercatrice in discipline Demoetnotantropologiche presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna; è docente di Antropologia Culturale e di Antropologia dell’Educazione. Delegata per la Terza Missione (extrascuola) (2019-) e per il Campus di Rimini (2018-)\, è Direttore del Corso di Alta Formazione per la qualifica di Educatore professionale socio-pedagogico (2018-). Dal 2017\, è membro dell’Advisory Board dell’Università di Bologna a supporto delle attività del piano strategico metropolitano (Città Metropolitana di Bologna – Unibo). \n  \nLeonard Mazzone è dottore di ricerca in Filosofia e lavora come assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Milano-Bicocca. È autore di diversi contributi apparsi su riviste italiane e internazionali e delle seguenti monografie: Una teoria negativa della giustizia (Mimesis\, 2014); Il principio possibilità. Masse\, potere metamorfosi nell’opera di Elias Canetti (Rosenberg & Sellier\, 2017); Introduzione a Elias Canetti. \n  \n 
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SUMMARY:Lezione di Fiamma Lussana | Come le donne hanno cambiato la politica nella storia del PCI
DESCRIPTION:Nel 2021 ricorre il centenario della nascita del Partito Comunista Italiano. E’ un’occasione per riflettere e studiare quella vicenda politica\, fondamentale nella storia politico-culturale italiana del Novecento. La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna prevede una fitta serie di attività dedicate con particolare\, benché non esclusiva\, attenzione alla esperienza dell’Emilia-Romagna. \nQueste tre lezioni a cura di Nadia Urbinati sono un’occasione di riflessione sulla storia del comunismo italiano con particolare riferimento al ruolo politico delle donne. \n  \nCalendario: \nLunedì 19 aprile 2021 \nNADIA URBINATI \n‘Non è cambiato niente’\, eppure nulla fu più come prima. Il decreto luogotenenziale n. 23 del primo febbraio 1945 sulla “Estensione alle donne del diritto di voto” \nQUI IL VIDEO \n  \nGiovedì 29 aprile 2021 \nANNA TONELLI \n‘Le nostre donne hanno bruciato le tappe’ Madri Costituenti\, madri di democrazia \nQUI IL VIDEO \n  \nVenerdì 14 Maggio 2021 \nFIAMMA LUSSANA \nEmancipazionismo e femminismo: parità e differenza a confronto \nQUI IL VIDEO \n  \n \n  \n \nQui la pagina sul centenario  \n 
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SUMMARY:Leggere la storia del PCI
DESCRIPTION:Nel 2021 ricorre il centenario della nascita del Partito Comunista Italiano. E’ un’occasione per riflettere e studiare quella vicenda politica\, fondamentale nella storia politico-culturale italiana del Novecento. La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna prevede una fitta serie di attività dedicate con particolare\, benché non esclusiva\,  attenzione alla esperienza dell’Emilia-Romagna. \nLEGGERE LA STORIA DEL PCI è un ciclo di seminari di discussione e riflessione sulla storia del comunismo italiano con riferimento alla bibliografia pubblicata nel sito della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna nella pagina dedicata al centenario del PCI. \nTUTTI GLI APPUNTAMENTI: \nMartedì 23 marzo 2021\nPercorsi e biografie nello stalinismo\nMauro Boarelli\nPatrick Karlsen\ncoordina Paolo Capuzzo \n In occasione della pubblicazione di Vittorio Vidali. Vita di uno stalinista (1916-1956) di Patrick Karlsen (Il Mulino\, 2019) e della riedizione di La fabbrica del passato. Autobiografie di militanti comunisti (1945-1956) di Mauro Boarelli (Quodlibet\, 2021) con la prefazione di Carlo Ginzburg \nQUI IL VIDEO \n  \nGiovedì 15 aprile 2021 ore 17.00\nI comunisti italiani e la sinistra europea\nMichele Di Donato\nMarica Tolomelli\ncoordina Roberto Ventresca \n A partire dal volume I comunisti italiani e la sinistra europea: il Pci e i rapporti con le socialdemocrazie (1964-1984) di Michele Di Donato (Carocci\, 2015) \nQUI IL VIDEO \n  \nMercoledì 12 maggio 2021 ore 17.00\nIdentità comuniste tra pubblico e privato \nSandro Bellassai\nPatrizia Gabrielli\ncoordina Teresa Malice \n A partire dai volumi La morale comunista. Pubblico e privato nella rappresentazione del Pci (1947-1956) di Sandro Bellassai (Carocci\, 2000) e  Fenicotteri in volo. Donne comuniste nel Ventennio fascista di Patrizia Gabrielli (Carocci\, 1999) \nQUI IL VIDEO \n  \nMartedì 8 giugno 2021 ore 18.00\nL’internazionalismo del PCI\nSilvio Pons\nPaolo Capuzzo \n In occasione della pubblicazione di Silvio Pons\, I comunisti italiani e gli altri. Visioni e legami internazionali nel mondo del Novecento (Einaudi\, 2021) \nQUI IL VIDEO \n  \nIl ciclo di seminari è a cura del gruppo di ricerca sulla storia del PCI della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna coordinato da Paolo Capuzzo (Università di Bologna) e Luca Baldissara (Università di Pisa) ed è composto da Federico Creatini\, Elena Davigo\, Teresa Malice\, Enrico Pontieri\, Toni Rovatti\, Bruno Settis\, Roberto Ventresca\, Andrea Ventura. \nI seminari e i dibattiti ruoteranno intorno a ricerche e pubblicazioni sulla storia del Pci con l’obiettivo\, da una parte\, di promuovere un confronto critico intorno agli studi recenti ed alle ricerche in corso\, e\, dall’altra\, di proporre una riconsiderazione critica di contributi apparsi in anni ormai lontani ma ritenuti ancora utili ad una discussione scientifica e politico-culturale intorno alla storia del comunismo ed alla concreta esperienza politica\, culturale e sociale dei comunisti. \nLe letture proposte si snoderanno tra nuove tendenze storiografiche sulla storia del Pci – pubblicate tra il 2015 e il 2020 – e la rilettura di alcuni testi di riferimento per lo studio della storia del Pci\, con un’attenzione particolare alla tipologia ed alle modalità d’impiego delle fonti che di volta in volta sono state utilizzate per scriverla. \n \nQui la pagina sul centenario 
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SUMMARY:Lezione di Anna Tonelli | Come le donne hanno cambiato la politica nella storia del PCI
DESCRIPTION:Nel 2021 ricorre il centenario della nascita del Partito Comunista Italiano. E’ un’occasione per riflettere e studiare quella vicenda politica\, fondamentale nella storia politico-culturale italiana del Novecento. La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna prevede una fitta serie di attività dedicate con particolare\, benché non esclusiva\, attenzione alla esperienza dell’Emilia-Romagna. \nQueste tre lezioni a cura di Nadia Urbinati sono un’occasione di riflessione sulla storia del comunismo italiano con particolare riferimento al ruolo politico delle donne. \n  \nCalendario: \nLunedì 19 aprile 2021 \nNADIA URBINATI \n‘Non è cambiato niente’\, eppure nulla fu più come prima. Il decreto luogotenenziale n. 23 del primo febbraio 1945 sulla “Estensione alle donne del diritto di voto” \nQUI IL VIDEO \n  \nGiovedì 29 aprile 2021 \nANNA TONELLI \n‘Le nostre donne hanno bruciato le tappe’ Madri Costituenti\, madri di democrazia \nQUI IL VIDEO \n  \nVenerdì 14 Maggio 2021 \nFIAMMA LUSSANA \nEmancipazionismo e femminismo: parità e differenza a confronto \nQUI IL VIDEO \n  \n  \n \n  \n \nQui la pagina sul centenario  \n  \n 
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SUMMARY:Come le donne hanno cambiato la politica nella storia del PCI
DESCRIPTION:Nel 2021 ricorre il centenario della nascita del Partito Comunista Italiano. E’ un’occasione per riflettere e studiare quella vicenda politica\, fondamentale nella storia politico-culturale italiana del Novecento. La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna prevede una fitta serie di attività dedicate con particolare\, benché non esclusiva\, attenzione alla esperienza dell’Emilia-Romagna. \nQueste tre lezioni a cura di Nadia Urbinati sono un’occasione di riflessione sulla storia del comunismo italiano con particolare riferimento al ruolo politico delle donne. \nCalendario: \nLunedì 19 aprile 2021\nLezione di NADIA URBINATI\n‘Non è cambiato niente’\, eppure nulla fu più come prima. Il decreto luogotenenziale n. 23 del primo febbraio 1945 sulla “Estensione alle donne del diritto di voto” \nGiovedì 29 aprile 2021\nLezione di ANNA TONELLI\n‘Le nostre donne hanno bruciato le tappe’ Madri Costituenti\, madri di democrazia \nVenerdì 14 Maggio 2021\nLezione di FIAMMA LUSSANA\nEmancipazionismo e femminismo: parità e differenza a confronto \n 
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SUMMARY:Stereotipi sull'età\, generazioni\, invecchiamento della popolazione. Riflessioni a partire dal libro "Cerchi di capire\, prof"
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita all’incontro Stereotipi sull’età\, generazioni\, invecchiamento della popolazione. Riflessioni a partire dal libro “Cerchi di capire\, prof” in occasione della pubblicazione del volume Cerchi di capire\, prof. Un dialogo tra generazioni di Giovanna Cosenza (2020\, ED-Enrico Damiani Editore)\, in programma per giovedì 8 aprile 2021 alle ore 17.00 sulla piattaforma ZOOM. \n  \nDialogheranno con l’Autrice: \nMatilde Callari Galli\, Vicepresidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nElena Luppi\, Università di Bologna \n  \n> Qui il link per iscriversi e ricevere il link per accedere alla stanza ZOOM https://tinyurl.com/cerchidicapireprof  \n  \n  \nIn queste pagine Giovanna Cosenza\, attingendo ai canali sempre aperti con i suoi studenti\, dal blog alle conversazioni al supermercato\, racconta incontri e storie che attraversano i grandi temi dell’esistenza: genitori\, amicizie\, amore\, sogni\, lavoro. Ne emerge la fotografia non di una\, ma di più generazioni di ventenni cresciuti tra ripetute crisi economiche e ora una pandemia. Sono quelli che gli stereotipi mediatici hanno classificato impietosamente come “bamboccioni”\, “sdraiati”\, “apatici”\, “choosy”\, e che molti\, oggi\, concordano nel considerare privi di futuro. Eppure\, dice Cosenza\, tutto dipende da come guardi il mondo. Se è vero che molto è cambiato negli ultimi quarant’anni\, i vissuti della giovinezza e le sfide della vita restano molto più simili\, nelle diverse generazioni\, di quanto siamo abituati a pensare: le percentuali di disoccupazione a due cifre c’erano anche negli anni Ottanta e Novanta\, e altrettanto si può dire dell’incapacità di pensare il domani in modo lungimirante e strategico da parte delle nostre classi dirigenti. Un contagioso senso di “vecchiaia” ci pervade tutti\, dai ventenni ai quaranta\, cinquanta\, sessantenni. Un senso di impotenza che gli adulti continuano a subire e coltivare\, e che spesso i ragazzi si ritrovano addosso loro malgrado. \n 
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SUMMARY:LABORATORIO DI ANALISI POLITICA 2021. FUTURO SCENARI SFIDE OPPORTUNITÀ
DESCRIPTION:Anche nel 2021  Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha presentato il Laboratorio di analisi politica\, il ciclo di incontri realizzati con la responsabilità scientifica di Carlo Galli. \nL’edizione del 2021 del Laboratorio\, dal titolo FUTURO. Scenari sfide opportunità si è tenuta dal 17 febbraio all’1 aprile 2021. 5 appuntamenti tutti in modalità webinar sulla piattaforma ZOOM sempre alle ore 17.00 \nLa tesi di fondo di questa edizione del Laboratorio di Analisi Politica è che la crisi pandemica\, economica\, sociale\, politica in cui versa il Paese\, non da solo\, avrà una fine; che davanti a noi si aprono scenari del futuro differenziati\, tra i quali si dovrà operare una scelta; e che per alzare la testa dal presente serve la conoscenza. Studiosi di differente estrazione disciplinare e di diverso orientamento culturale disegnano alcuni dei futuri possibili\, per sottoporli alla pubblica discussione. \n  \n\nIl futuro geopolitico e l’Europa\nCARLO GALLI\n \nQUI IL VIDEO  \n  \nDove va il progresso?\nALDO SCHIAVONE \nQUI IL VIDEO \n  \nGlobalizzazione e “grandi spazi” culturali\nEUGENIO MAZZARELLA \nQUI IL VIDEO \n  \nIl mondo futuro dopo il petrolio\nVALERIA TERMINI \nQUI IL VIDEO \n  \nI dilemmi ecologici\nMARZIO GALEOTTI \nQUI IL VIDEO \n  \n \n  \n 
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SUMMARY:Presentazione "Incursioni. Arte contemporanea e tradizione" di Salvatore Settis
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna invitano alla presentazione del libro di Salvatore Settis Incursioni. Arte contemporanea e tradizione  (Feltrinelli\, 2020) in programma per mercoledì 10 febbraio 2021 alle ore 17.00 sulla piattaforma ZOOM. \n  \nSaluti istituzionali \nCarlo Galli\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nRoberto Grandi\, Presidente Istituzione Bologna Musei \n  \nIntroduce e modera \nLorenzo Balbi\, Direttore artistico MAMbo \n  \nDialogano con l’Autore \nTullio Pericoli\, artista \nGiovanna Targia\, Kunsthistorisches Institut di Zurigo \n  \n  \n  \n  \n  \nIL LIBRO \nNel 1937 Duchamp si tagliò la testa. In questa opera senza titolo\, di fianco alla testa mozzata dell’artista compare una donna trasognata. Tra le mani ha un metro da sartoria e indossa una veste all’antica\, di sacerdotessa o menade. Come si guarda un’opera di Duchamp? Cosa vorrà misurare quel metro? Si può decifrare l’enigma di un montaggio che sfida o addirittura estromette l’osservatore? Cominciano così le incursioni di Salvatore Settis nelle opere di alcuni fra i massimi artisti del nostro tempo. Duchamp\, Guttuso\, Bergman\, Jodice\, Pericoli\, Bruskin\, Penone\, Viola\, Kentridge e Schutz rappresentano l’onda d’urto dell’arte contemporanea\, che travolge regole e abitudini consolidate. Ma la loro opera comporta davvero un rifiuto drastico della tradizione\, o la capacità di dimenticarla? “Tra ‘antico’ e contemporaneo\,” scrive Settis\, “c’è una perpetua tensione\, che continuamente si riarticola nel fluire dei linguaggi critici e del gusto\, nei meccanismi del mercato\, nel funzionamento delle istituzioni. Talora anche in dura polemica con l’arte del passato\, ma senza poterla ignorare”. Lo spazio del discorso storico-artistico\, la nozione stessa di arte e i contesti necessari alla produzione artistica appartengono a un processo secolare\, nel quale pratiche antichissime si disaggregano e si ricompongono continuamente. Ogni artista lo sa e forse lo sa anche il suo pubblico. La citazione\, la parodia\, la stratificazione della memoria\, il ritorno di un gesto sono solo alcune tracce del rapporto che lega i maestri di oggi con il passato. Il coraggio dell’incursione da un artista all’altro\, da un’opera all’altra\, è il metodo per esplorare connessioni e distanze senza rinunciare alla condizione essenziale della conoscenza: la capacità di sentirsi stranieri in ogni luogo. \n  \n  \nL’AUTORE \nSalvatore Settis\, archeologo e storico dell’arte\, è presidente del Consiglio scientifico del Louvre. Ha diretto a Los Angeles il Getty Research Institute e a Pisa la Scuola Normale Superiore. È stato presidente del Consiglio superiore dei beni culturali ed è tra i membri fondatori dello European Research Council. Ha scritto di arte antica (Laocoonte. Fama e stile\, 1999) e moderna (Artisti e committenti tra Quattro e Cinquecento\, 2010) e di politica culturale (Futuro del “classico”\, 2004). Tra i suoi ultimi libri\, Se Venezia muore (2014) e Cieli d’Europa. Cultura\, creatività\, uguaglianza (2017). \n  \n  \n  \n \n 
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SUMMARY:21 gennaio 1921- 21 gennaio 2021. A cento anni dal Congresso di Livorno
DESCRIPTION:Nel 2021 ricorre il centenario della nascita del Partito Comunista Italiano. Per riflettere su tale avvenimento fondamentale nella storia politico-culturale italiana del Novecento\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna prevede una fitta serie di attività dedicate alla ricerca\, allo studio\, alla riflessione ed al dibattito intorno alla storia del Pci\, con particolare – benché non esclusiva – attenzione alla esperienza dell’Emilia-Romagna. \nIl primo appuntamento di questo calendario è in programma per GIOVEDI’ 21 GENNAIO 2021\, giorno in cui si ricorda la fine del XVII Congresso del Partito Socialista Italiano che si tenne dal 15 al 21 gennaio 1921 al Teatro Carlo Goldoni di Livorno\, e che determinò la nascita del Partito Comunista Italiano. \nPer l’occasione presentiamo tre proposte di approfondimento in collaborazione con Archivio Zeta e la Cineteca di Bologna \n  \nANTONIO GRAMSCI E IL PCdI\nLezione di Francesca Antonini \nVENTUNO VENTUNO VENTUNO\nLeggere Gramsci a cento anni dalla nascita del Partito Comunista\nVideo a cura di Archivio Zeta \nUOMINI E VOCI DEL CONGRESSO SOCIALISTA DI LIVORNO\nIl documentario \n  \n\nANTONIO GRAMSCI E IL PCdI\nE’ disponibile sul sito e sul canale youtube della Fondazione la registrazione della lezione a cura di Francesca Antonini\, ricercatrice e studiosa del pensiero gramsciano dell’Università Georg-August di Göttingen dal titolo ANTONIO GRAMSCI E IL PCdI.\nFrancesca Antonini ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Pavia nel 2015 con una tesi sulle categorie del cesarismo e del bonapartismo nel pensiero di Antonio Gramsci. Prima di entrare a far parte del Lichtenberg-Kolleg\, ha ottenuto una borsa di studio post-dottorato presso la Fondazione Luigi Einaudi di Torino (2017-2018) ed è stata ricercatrice post-dottorato presso l’École Normale Supérieure di Lione (2018-2019). Dal 2016 a oggi collabora anche con la Fondazione Gramsci Onlus di Roma\, lavorando alla nuova edizione critica dei Quaderni del carcere di Antonio Gramsci. \nIntroduce la lezione Luca Baldissara. \n \n  \n  \n  \nVENTUNO VENTUNO VENTUNO\nLeggere Gramsci a cento anni dalla nascita del Partito Comunista\nVideo a cura di Archivio Zeta\nIn occasione del centenario della nascita del Partito Comunista Italiano Archivio Zeta ha deciso di riflettere su questo avvenimento fondamentale della storia politico-culturale italiana del Novecento realizzando\, in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, un video costituito da letture\, documenti d’archivio e articoli originali. Insieme a Luca Baldissara e a Siriana Suprani\, si è deciso di concentrarsi sulla scrittura gramsciana: otto editoriali straordinari di Antonio Gramsci scritti tra il 1917 e il 1921 per Il Grido del popolo\, L’Ordine Nuovo e L’Avanti! e un brano del 1932 tratto dai Quaderni del carcere. \nLa massa di parole è un fiume in piena di idee\, pensieri\, lampi: dalle riflessioni filosofiche e poetiche sulla maschera e il volto\, alle parole d’ordine per l’azione rivoluzionaria\, dalle 21 tesi della III Internazionale al sarcasmo sull’irresponsabilità dei comunisti\, dall’attesa per il 21 gennaio 1921 al Teatro Goldoni di Livorno alle conseguenze politiche e umane.\nDal corpo a corpo con la scrittura di Gramsci emergono la drammaticità della frattura tra i due partiti\, la concitazione del dibattito politico\, l’intensità delle emozioni\, la complessità\ndella situazione nazionale con il fascismo e la sua violenza dilagante. \nNon si tratta di un materiale didascalico sul Congresso di Livorno del 1921 ma di una immersione esclusiva/ossessiva negli articoli che per linguaggio\, ritmo e tono esprimono la lucidità del pensiero e la capacità di analisi di Gramsci. \nIl video è stato girato interamente negli spazi della Fondazione Gramsci di Bologna. \n \n  \n  \n  \nUOMINI E VOCI DEL CONGRESSO SOCIALISTA DI LIVORNO\nSu Il Cinema Ritrovato | Fuori Sala\, il nuovo progetto della Cineteca di Bologna\, UOMINI E VOCI DEL CONGRESSO SOCIALISTA DI LIVORNO è stato reso disponibile uno straordinario documento d’epoca (1921) della durata di 30 minuti\, oggi restaurato e conservato presso la Cineteca di Bologna. \nIl documentario è stato presentato dal regista livornese Paolo Virzì\, dal professor Paolo Capuzzo\, direttore del Dipartimento di Storia dell’Università di Bologna\, e dal direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli. \nQui il video della presentazione: \n \n  \n  \n  \n \n  \n 
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SUMMARY:Presentazione del volume “1921. Resoconto di una scissione” (Gli Atti del Congresso del Psi di Livorno)
DESCRIPTION:Giovedì 14 gennaio 2021\, dalle ore 17 alle ore 19 la Fondazione Circolo Rosselli in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita alla presentazione di: “1921. Resoconto di una scissione” (Gli Atti del Congresso del Psi di Livorno) a cura di Pierluigi Regoli con scritti introduttivi di Andrea Catena\, Graziella Falconi\, Valdo Spini\, Nicola Zingaretti. \n  \nNe discutono: \nCarlo Galli\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e Professore dell’Alma Mater Università di Bologna \nValdo Spini\, Presidente Fondazione Circolo Rosselli \n  \nSono invitati gli autori. \n  \nMeeting ZOOM \nID 447 836 7941 \nhttps://us02web.zoom.us/j/4478367941?pwd=eUE3clQwT2czUEFpL3NtUDRscUQrUT09 \n  \nEvento Facebook: https://www.facebook.com/events/1926305174189037/ \n  \nIl 21 gennaio 1921 la frazione comunista abbandonava il Congresso del Psi di Livorno\, che si teneva al Teatro Goldoni\, per portarsi al teatro San Marco e dare vita al Partito Comunista d’Italia. Era la fase finale di un congresso apertosi il 15 gennaio e durato sei giorni. \nLe rievocazioni\, i commenti\, i libri e gli articoli su questo centenario si susseguono numerosi. Ma Pierluigi Regoli\, già responsabile nazionale dei giovani della Federazione Laburista ed ora militante nel Pd romano\, ha avuto un’idea originale: ripubblicare gli atti del resoconto stenografico di tutto il congresso del Psi. È così possibile leggere gli interventi dei socialisti Filippo Turati e Giacinto Menotti Serrati e di Giuseppe Emanuele Modigliani\, dei comunisti Umberto Terracini e Amadeo Bordiga\, del delegato dell’Internazionale di Lenin\, Christo Kabakčiev e dello svizzero Jules-Humbert Droz e così via. \nGli atti sono corredati da quattro introduzioni rispettivamente di Nicola Zingaretti\, Valdo Spini\, Andrea Catena e Graziella Falconi. Vengono così fatte risuonare anche le voci\, fuori dal Congresso\, di Antonio Gramsci e di Piero Gobetti\, rievocate le donne che hanno avuto un ruolo nella vicenda\, mentre Valdo Spini ricorda come Giacomo Matteotti preferì abbandonare Livorno e andare a Ferrara a difendere la Camera del Lavoro contro le violenze fasciste\, assumendone la direzione. \n  \nIMPORTANTE per il collegamento su Zoom: \nPer permettere il corretto svolgimento delle iniziative e per motivi tecnici/organizzativi\, si chiede la cortesia di inserire il proprio nome e cognome quando apparirà la schermata di accesso per partecipare al Meeting. \nPer evitare spiacevoli situazioni\, che ostacolerebbero lo svolgimento dell’iniziativa stessa\, non saranno ammessi gli utenti che non si identificheranno. \nSi possono seguire le iniziative della Fondazione anche sulla Pagina Facebook: https://www.facebook.com/FondazioneCircoloRosselli/?ref=bookmarks \nIstruzioni per l’utilizzo della piattaforma Zoom \nI passaggi da effettuare sono i seguenti: \n– scaricare zoom su: https://zoom.us/download#client_4meeting   \n– finito di scaricare il programma\, installarlo. \n– una volta installato sarà sufficiente\, nel momento della riunione (pochi minuti prima) inserire il numero del “Meeting ID” 447 836 7941 \nhttps://us02web.zoom.us/j/4478367941?pwd=eUE3clQwT2czUEFpL3NtUDRscUQrUT09 \n  \n  \n 
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SUMMARY:Oralità\, Scrittura\, Digitale. La trasformazione dei processi comunicativi
DESCRIPTION:ORALITA’ SCRITTURA DIGITALE. La trasformazione dei processi comunicativi\nGiovedì 17 dicembre alle ore 17.00 \n\nCon gli interventi di: \nMatilde Callari Galli \nGiovanna Cosenza \nVincenzo Matera \n  \nPassando dall’oralità alla scrittura\, inizia nella comunicazione il processo di cancellazione del corpo e della presenza corporea\, fisica\, degli interlocutori. E il processo si snoda attraverso i secoli divenendo sempre più massiccio\, con la stampa prima\, con il web poi. Anche se nel web il corpo riappare come immagine\, come presenza visiva in molte interazioni comunicative. \n  \n\nAbstract in francese degli interventi della tavola rotonda / abstract en français des interventions de la table ronde \n  \n  \n 
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SUMMARY:RISCHIO GLOBALE: EMERGENZA\, GLOBALIZZAZIONE\, DISUGUAGLIANZE
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta anche quest’anno il consueto ciclo di incontri sui diritti con la responsabilità scientifica di Gustavo Gozzi\, Giorgio Bongiovanni e Silvia Vida dal titolo Rischio globale: emergenza\, globalizzazione\, disuguaglianze  \n \nDal 24 novembre al 10 dicembre\,  3 incontri online per parlare della pandemia che sta investendo la maggior parte dei paesi del mondo e che ripropone in forma nuova gli interrogativi sul significato e la portata della globalizzazione: in primo luogo\, sulla natura della  attuale crisi e sulle sfide per la democrazia che essa comporta; in secondo luogo – ancora una volta  – sull’aumento delle disuguaglianze e sulla divisione tra ricchi e poveri; in terzo luogo\, sul significato  dell’Unione Europea e sulle relazioni di potenza nel nuovo quadro geopolitico che si sta delineando;  infine sull’ approccio da assumere per tentare di comprendere la complessità di questi fenomeni\, in  particolare ripensando la prospettiva della biopolitica e della governamentalità. \n  \nProgramma \n  \nMartedì 24 novembre 2020 ore 17.00\nCrisi\, disuguaglianze\, diversità\nPatrizia Luongo e Chiara Saraceno  \nIL VIDEO DELL’INIZIATIVA \nPatrizia Luongo è un’economista e lavora come ricercatrice per il Forum Disuguaglianze Diversità. Si occupa principalmente di povertà\, disuguaglianza di reddito\, uguaglianza nelle opportunità\, economia dell’istruzione e del lavoro. Ha conseguito un Master in Economia all’Università di Essex (UK) e un Dottorato in Economia all’Università di Bari dove ha poi lavorato come post-doc svolgendo anche periodi di ricerca in Francia\, Spagna e Svezia e lavorato come consulente per l’OCSE\, la Banca Mondiale\, e lo Human Development Report Office delle Nazioni.\n\nChiara Saraceno è una Sociologa italiana. Laureata in filosofia\, ha insegnato Sociologia della famiglia all’Università degli Studi di Torino\, presso la facoltà di Scienze politiche. Dalla fine degli anni Duemila è professore di ricerca al Wissenschaftszentrum für Sozialforschung di Berlino e si occupa di tematiche legate a cambiamento sociale e sviluppo demografico. I suoi studi si concentrano in modo particolare su politiche e mutamenti familiari; questione femminile relativa alle strategie di conciliazione tra i tempi familiari e i tempi di lavoro; rapporti tra generi e generazioni; sistemi di welfare. \n  \nVenerdì 4 dicembre 2020 ore 17.00\nGoverno della società e dinamica della catastrofe\nMassimo De Carolis\nIL VIDEO DELL’INIZIATIVA \nMassimo De Carolis insegna Filosofia politica e Filosofia sociale all’Università di Salerno dove coordina il «Laboratorio Interdisciplinare su Natura Umana e Società». Collabora a «il manifesto» ed è tra i fondatori delle riviste «Luogo comune» e «Forme di vita». È autore di numerosi saggi tra cui La vita nell’epoca della sua riproducibilità tecnica (Bollati-Boringhieri 2004)\, Nuovi disagi nella civiltà\, con Francesca Borrelli\, Francesco Napolitano e Massimo Recalcati (Einaudi 2013) e Il rovescio della libertà (Quodlibet 2017). \n  \n  \nGiovedì 10 dicembre 2020 ore 17.00\nEuropa\, globalizzazione\, geopolitica\nSergio Fabbrini e Francesco Strazzari\nIL VIDEO DELL’INIZIATIVA \nSergio Fabbrini è Professore ordinario di Scienza Politica e Relazioni Internazionali e Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche presso la LUISS Guido Carli\, dove ha fondato e diretto la School of Government dal 2010 al 2018. Ha vinto diversi premi scientifici internazionali e nazionali. Ha pubblicato sedici volumi\, è co-autore di un altro volume ed ha curato altri quindici volumi\, oltre a quasi trecento saggi scientifici in sette lingue\, nei campi della politica comparata ed europea\, della politica americana\, della politica italiana\, della teoria politica e della political economy. E’ editorialista del quotidiano Il Sole 24 Ore. Per i suoi editoriali\, ha ricevuto il Premio 2017 Altieri Spinelli che gli è stato consegnato a Ventotene. \nFrancesco Strazzari è Professore associato di Relazioni Internazionali alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa\, Senior Researcher al Consortium for Research on Terrorism and International Crime del Nupi (Norwegian Institute of International Affairs) di Oslo. È specializzato nelle teorie delle Relazioni Internazionali e nei campi ad essi associati come conflict studies. Le principali aree di competenza riguardano le zone di vicinato dell’Unione Europea: Balcani\, Nord Africa e Sahel\, Caucaso\, Mar Nero e Medio Oriente. \n  \n  \n  \n  \n  \nCon il contributo della:
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SUMMARY:28-29 Novembre 1920: il Convegno a Imola della frazione comunista
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con il Comune di Imola invitano alla diretta Facebook “28-29 Novembre 1920: il convegno a Imola della frazione comunista” lunedì 30 novembre alle ore 18.00.\n  \nUna Lezione di Francesco Giasi\, direttore della Fondazione Gramsci Onlus (Roma) e curatore del volume Antonio Gramsci\, “Lettere dal carcere” (Einaudi 2020).\nInterverranno con lui anche Giacomo Gambi Assessore alla Cultura del Comune di Imola e Filippo Samachini consigliere comunale con incarico ai progetti di recupero e valorizzazione di eventi e luoghi della storia della Città di Imola\nSarà possibile seguire l’evento sulla pagina Facebook del Comune di Imola e su quella della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna.\n  \nIl 28 e 29 novembre 1920 il Teatro Comunale di Imola ospitò il convegno della “Frazione nazionale Comunista” che si riunì in vista del Congresso del Partito Socialista Italiano che si svolse a Livorno nel gennaio 1921\, quando vi fu la scissione da cui nacque il Partito Comunista d’Italia.\nDurante il convegno intervenne anche Antonio Gramsci (1891-1937).\n 
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SUMMARY:Passi di libertà. Passeggiata tra le biblioteche specializzate di Bologna
DESCRIPTION:Due percorsi di trekking urbano in programma per venerdì 30 ottobre 2020 per scoprire il ricco patrimonio di documenti e le numerose attività delle biblioteche specializzate di Bologna\, con letture finali a cura di Giulia Trivero e Jacopo Trebbi di ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione. \nL’iniziativa si colloca in continuità con Specialmente in libertà\, il progetto di sensibilizzazione alla libertà di espressione e di sostegno ai diritti civili\, ideato dalla rete delle biblioteche.\nSpecialmente in biblioteca è una rete di biblioteche specializzate di Bologna nata nel 2015\, che lavora ad azioni comuni di promozione culturale. Le biblioteche specializzate\, coniugando attività scientifica e divulgazione\, rappresentano una risorsa non solo per gli specialisti\, ma per un pubblico molto più ampio. Specializzate in diversi ambiti disciplinari e su diverse tematiche\, collaborano insieme per far conoscere e promuovere le proprie attività e le proprie risorse\, aprirsi anche ad un pubblico non specialistico e promuovere la divulgazione scientifica. \n\nPer partecipare alla passeggiata occorre iscriversi compilando il formulario al link: http://bit.ly/sib-tu\nPer ogni percorso sono previsti al massimo 20 partecipanti. La partecipazione è gratuita.\n\n  \nPer informazioni: minguzzi@cittametropolitana.bo.it  – Tel. 051 6598455 – https://specialmenteinbiblioteca.altervista.org/ \n  \nI percorsi saranno svolti in ottemperanza alla normativa vigente in materia di prevenzione del contagio da Covid 19. Per partecipare è richiesta la prenotazione. A ogni partecipante saranno chiesti in fase di prenotazione i seguenti dati: nome\, cognome e indirizzo mail\, che saranno conservati per un periodo di 20 giorni. È obbligatorio l’utilizzo della mascherina facciale correttamente indossata (coprente naso e bocca) a partire dai 6 anni di età. I partecipanti dovranno presentarsi già forniti di propria mascherina. Non saranno ammessi coloro che ne fossero privi. È obbligatorio mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone. Non potranno partecipare coloro che manifestano sintomi influenzali o febbre oltre i 37\,5°C e coloro sottoposti alla misura della quarantena o dell’isolamento domiciliare fiduciario con sorveglianza sanitaria ai sensi della normativa in vigore. \n1° percorso\nPartenza ore 10.00 c/o Facoltà Teologica | Piazzale Bacchelli 4\nArrivo ore 12.30 c/o Cineteca di Bologna | Piazzetta Pasolini 3 \nIl primo percorso alla scoperta del patrimonio e delle attività delle biblioteche specializzate di Bologna passa presso: Biblioteca della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna\, Biblioteca della Salute mentale e delle Scienze umane Minguzzi-Gentili\, Centro di Documentazione \n\nMadaschi Cassero LGBT Center\, Biblioteca R. Renzi della Cineteca.\nInoltre durante il percorso verranno date informazioni sulle biblioteche di: Centro Amilcar Cabral\, Istituto Parri\, Centro Documentazione e Intercultura RiESco del Comune di Bologna.\n• Una lettura finale a cura di Giulia Trivero e Jacopo Trebbi di ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione conclude il percorso.\n\n  \n2° percorso\nPartenza ore 15.00 c/o Biblioteca Scienze Educazione | Via Filippo Re 6\nArrivo 17.30 c/o Biblioteca Italiana delle Donne | Via del Piombo 5/7 \nIl percorso pomeridiano ci conduce alle biblioteche: Dipartimento di Scienze dell’Educazione\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, Biblioteca IBC G. Guglielmi\, Biblioteca Museo Internazionale e Biblioteca della musica\, Biblioteca Italiana delle Donne.\nInoltre durante il percorso verranno date informazioni sulle biblioteche di: Dipartimento di Psicologia\, Centro Documentazione Handicap\, Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.\n• Una lettura finale a cura di Giulia Trivero e Jacopo Trebbi di ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione conclude il percorso. \n  \nLe biblioteche coinvolte: \n\nFacoltà Teologica | Piazzale Bacchelli\, 4\nCentro Amilcar Cabral | Via San Mamolo\, 24\nCentro Documentazione e Intercultura RiESco | Via Ca’ Selvatica\, 7\nIstituto Parri | Via Sant’Isaia\, 18\nBiblioteca Minguzzi-Gentili | Via Sant’Isaia\, 90\nCentro Documentazione F. Madaschi Cassero LGBT Center | Via Don Minzoni\, 18\nBiblioteca R.Renzi Cineteca | Piazzetta Pasolini\, 3\nBiblioteca Dipartimento Scienze dell’Educazione | Via Filippo Re\, 6\nBiblioteca Dipartimento Psicologia | Via Filippo Re\, 10\nCentro Documentazione Handicap | Via Pirandello\, 24\nBiblioteca IBC G. Guglielmi | Via Marsala\, 31\nFondazione Gramsci ER | Via Mentana\, 2\nMuseo internazionale e Biblioteca della Musica | Strada Maggiore\, 34\nBiblioteca Italiana delle Donne/Centro delle donne | Via del Piombo\, 5/7\nBiblioteca Assemblea Legislativa Regione ER | Via A. Moro\, 32\n\n  \n  \n 
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SUMMARY:«Immagini del mondo» e trasformazione sociale. Max Weber alla prova del XXI secolo
DESCRIPTION:In occasione del centenario della morte di Max Weber (1864-1920)\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta un ciclo di tre incontri che si propone di ripensare non solo il suo contributo nell’elaborazione di categorie centrali nelle scienze politiche e sociali\, ma anche di riflettere sull’eredità e sull’utilità del suo pensiero per la comprensione del nostro presente. \nIn ambito di teoria politica si tratta di valutare la tenuta dei suoi concetti per interpretare il nostro tempo\, segnato da populismi\, sovranismi e nuove forme di investitura carismatica all’interno delle stesse democrazie liberali. In ambito filosofico-culturale\, di riprendere le nozioni di «disincantamento»\, razionalizzazione\, «immagine del mondo» e di riflettere sulla loro utilità per comprendere i processi culturali attraverso i quali diamo senso alla nostra esperienza. In ambito giuridico-economico\, di fare il punto su natura e futuro del capitalismo; di capire quanto l’analisi weberiana delle radici etico-religiose del capitalismo moderno e dei loro effetti sulla «condotta di vita» dell’individuo borghese possa essere ancora almeno in parte valida alla luce degli attuali sviluppi del neoliberalismo e dei ‘soggetti’ che esso produce. \n  \nVenerdì 16 ottobre 2020 ore 17.00\nCarlo Galli Weber. Quale realismo?\nFrancesco Tuccari Max Weber e la politica come professione\nLa registrazione della lezione qui\n \n  \nA seguito delle disposizioni del Dpcm del 18 ottobre 2020\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha deciso di realizzare i prossimi appuntamenti di mercoledì 21 e venerdì 23 ottobre esclusivamente online sulla piattaforma Zoom a questo link: https://bit.ly/2GuB6r2\, e non più in presenza nella Sala Convegni di via Mentana 2.\nDurante il webinar sarà possibile intervenire e fare delle domande ai relatori. \n  \nMercoledì 21 ottobre 2020 ore 17.00\nLaura Bazzicalupo La cassetta degli attrezzi di Weber e il mondo di oggi\nDimitri D’Andrea Immagini del mondo\, soggettività\, istituzioni\nModera Paola Rudan \n  \n  \nVenerdì 23 ottobre 2020 ore 17.00\nMichele Basso Max Weber. Gli uomini e le cose\nRealino Marra Max Weber\, il giurista\nModera Furio Ferraresi \n  \n  \n  \n\n  \nCon il contributo della:
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SUMMARY:Bilancio sociale ed istituti culturali italiani
DESCRIPTION:Cos’è il Bilancio sociale e quale ruolo può giocare per gli Istituti culturali italiani?\n\n\nIl 19 ottobre 2020\, dalle ore 17 alle 19\, sulla piattaforma ZOOM\, un incontro di formazione a cura di AICI i in compagnia del prof. Claudio Travaglini per condividere una chiave di lettura affinché gli Istituti culturali possano avvalersene pienamente\, consapevoli delle opportunità che lo strumento veicola.\n\n\nClaudio Travaglini è professore ordinario del Dipartimento di scienze aziendali dell’Università di Bologna.\n\nIntroduce Valdo Spini\, presidente AICI\n\n\nPer iscriversi è necessario compilare il form online raggiungibile al link https://forms.gle/qVAV7nXZrVsTr9VZ7 entro le ore 12.00 del 18 ottobre.\nGli iscritti riceveranno il link per accedere alla stanza ZOOM entro le ore 12 del 19 ottobre.\nPer informazioni contattare Michael Musetti\, under35aici@gmail.com\n\n\n\nAICCON è partner scientifico dell’iniziativa.
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SUMMARY:Dagli archivi del Novecento una riflessione su prevenzione\, salute pubblica e ambiente
DESCRIPTION:Giovedì 15 ottobre in diretta streaming dalle 16.00 alle 18.00\n  \nL’iniziativa si colloca all’interno di una serie di incontri sulla memoria del lavoro organizzata dalla Rete degli archivi del Presente  che\, dopo la forzata sospensione delle attività di questi mesi\, torna proponendo\, nell’ambito della  Festa internazionale della storia\, un momento di riflessione dedicato alla cultura della difesa della salute ambientale\, sui luoghi di lavoro e sul territorio\, dagli anni Settanta sino ad oggi. \nSaranno presenti: \nFlavia Franzoni\nesperta nel settore sociale \nGino Rubini\ngià responsabile Area Salute e Sicurezza Luoghi di Lavoro Cgil Emilia Romagna \nVilliam Alberghini\ngià responsabile Area Prevenzione e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro ASL di Bologna \nLoris Campetti\ngiornalista e scrittore \nModera\n Silvia Napoli \nDurante l’incontro l’attrice-regista  Angela Malfitano leggerà alcuni brani di documenti tratti dal fondo personale del medico Guido Deffenu\, militante di Medicina democratica e verranno proiettate alcune immagini dall’Archivio storico Paolo Pedrelli della Camera del Lavoro metropolitana di Bologna. \nPresentazione della Rete degli Archivi a cura di Fabrizio Billi\, Archivio storico della nuova sinistra Marco Pezzi.  \nDIRETTA STREAMING\nTopic: Festa della storia 2020\nJoin Zoom Meeting\nhttps://us02web.zoom.us/j/87176178819? pwd=R2FkUHRUbkQwY1JPNm41b3d6UFJrQT09\nMEETING ID: 871 7617 8819\nPASSCODE: 9HQQ6R \n  \n  \nLa locandina
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SUMMARY:La famiglia\, le famiglie: l'attualità del pensiero di Nilde.
DESCRIPTION:La Fondazione Nilde Iotti e la Fondazione Reggio Tricolore in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, SPI CGIL Reggio Emilia\, Anpi Reggio Emilia e Istoreco Reggio Emilia invitano sabato 19 settembre 2020 alle ore 10.30 presso il Teatro Cavallerizza (Via Allegri 18/a\, Reggio Emilia) all’incontro La famiglia\, le famiglie: l’attualità del pensiero di Nilde organizzato in occasione del centenario della nascita di Nilde Iotti (1920-1999). \nProgramma: \nSaluti di:\nLuca Vecchi\, Sindaco di Reggio Emilia \nInterventi di:\nOn. Antonella Incerti\, Deputata\nAnna Tonelli\, Docente Storia Contemporanea\nSen. Anna Finocchiaro\, Fondazione Italia Decide \nConclusioni:\nOn. Livia Turco\, Presidentessa Fondazione Nilde Iotti \n  \nNilde Iotti ha dedicato larga parte del suo impegno politico e istituzionale per riformare la legislazione sulla famiglia. Fin dagli inizi della sua attività politica\, a Reggio Emilia\, si dedicò con particolare attenzione alle condizioni di inferiorità e di sudditanza delle donne e dei bambini all’interno delle famiglie contadine. Eletta all’Assemblea Costituente\, offri’ un contributo decisivo per la formulazione dell’articolo 29 che\, ancora oggi\, rappresenta un riferimento generale e di principio innovativo sulla concezione delle famiglie. Il suo pensiero politico sui cambiamenti da introdurre nell’ordinamento giuridico fu costantemente guidato da una visione: modernizzare la legislazione sulla famiglia per garantire libertà e diritti alle donne. Gli interventi parlamentari di Nilde Iotti sulla legge che introdusse il divorzio in Italia e sulla riforma del diritto di famiglia mostrano la coerenza di un percorso politico e intellettuale guidato da una profonda conoscenza della condizione femminile. \nNilde Iotti\, quasi al termine della sua vita\, collaborò con alcuni deputati (Antonio Soda\, Lucio Colletti\, Marco Tardash\, Giovanna Melandri e Pietro Folena) alla stesura di una proposta di legge (12/3/1998) intitolata “Disciplina delle unioni affettive”. In quel testo si sosteneva che una concezione evolutiva dell’articolo 29 della Costituzione consentiva di considerare pienamente legittime le unioni sentimentali tra persone dello stesso sesso. \n “Ciò che rende morale nella coscienza popolare la formazione della famiglia è in primo luogo l’esistenza dei sentimenti”\n \n  \nNel rispetto delle misure anticovid è obbligatoria la prenotazione contattando:\n0522 306222 Fondazione Reggi Tricolore / 0522 432991 ANPI / 0522 457211 SPI CGIL \n  \n  \nScarica l’invito
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SUMMARY:"La metà di me stesso". Raccontando Italo Calvino
DESCRIPTION:Nell’ambito di In Chiostro e dintorni. Pensieri e immagini per scrivere Bologna. Il cartellone di attività estive organizzato dal Emilia Romagna Teatro Fondazione segnaliamo l’appunatamento organizzato in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e Le voci dei libri. \n  \n“La metà di me stesso”. Raccontando Italo Calvino\nLunedì 14 settembre 2020 ore 18.00 – Chiostro del Teatro Arena del Sole \nDialogo tra: \nMarco Antonio Bazzocchi \nClaudio Longhi \nNadia Terranova \n  \nItalo Calvino è una delle figure più caleidoscopiche della nostra letteratura; voce imponente anche a livello internazionale\, capace di istituire ponti tra fantascienza\, saggistica\, romanzo di formazione e racconto distopico e dell’assurdo. Per ricordarlo a 45 anni dalla sua scomparsa\, si desiderano evocare i suoi universi di pensiero e la sua maestria stilistica in una conversazione tra fiaba\, impegno politico ed educazione intellettuale. \n  \nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.\nI posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria a biglietteria@arenadelsole.it\, indicando nome e cognome di tutti i partecipanti e rispettivi numeri di telefono. Nel Chiostro sarà attivo il servizio bar dalle ore 20.30.
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SUMMARY:Il valore politico della lingua
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, in collaborazione con Arci Bologna ed Emilia-Romagna Teatro Fondazione e all’interno del calendario di Bologna Estate 2020\, invita a 3 dialoghi per ricordare il centenario della nascita di Gianni Rodari (1920-1980). \nLo scopo è quello di restituire un’immagine di Rodari come pensatore poliedrico\, in nessun modo esauribile nella rappresentazione di autore per l’infanzia; come animatore culturale calato nelle contraddizioni che innervano la società a lui coeva; come intellettuale attento al proprio tempo e mosso da una profonda e radicale esigenza di comprendere\, attraverso la fantasia\, la complessità della realtà\, per modificarla. \nGli incontri vedranno un dialogo tra relatori provenienti da ambiti disciplinari differenti e cercheranno di specificare l’impegno di Rodari a partire da tre macro-temi che attraversano la sua produzione. \n  \nTERZO E ULTIMO APPUNTAMENTO: \nGiovedì 10 settembre 2020 ore 18.00\nTeatro Arena del Sole (Via Indipendenza 44) \nIl valore politico della lingua\nPaola Baratter \nPaolo Di Paolo \nMarco Fincardi \nGiancarlo Schirru \nMatteo Cavalleri\n \n  \n  \n  \n  \nIl terzo dialogo\, previsto per il prossimo 10 settembre e dal titolo “Il valore politico della lingua”\, verterà sul ruolo politico e pedagogico giocato dalla lingua\, a partire da Gramsci\, Rodari e Carlo Pagliarini. Particolare attenzione verrà posta sulla declinazione fantastica della lingua e sul valore della parola come strumento di liberazione e modificazione della realtà. Sarà questa l’occasione per presentare al pubblico l’archivio di Carlo Pagliarini\, grande amico e collaboratore di Rodari\, posseduto dalla Fondazione. Interverranno Paola Baratter\, linguista e dirigente scolastica\, Paolo Di Paolo\, scrittore e conduttore della trasmissione radiofonica La lingua batte\, lo storico Marco Fincardi e il glottologo Giancarlo Schirru. \n  \n  \nIl programma completo qui: http://www.iger.org/2020/06/22/gianni-rodari-ovvero-di-fantasia-critica-e-speranza/  \n  \n 
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SUMMARY:Quanto immuni sono le democrazie dal rischio autoritario?
DESCRIPTION:Nell’ambito del calendario di incontri In Chiostro e dintorni. Pensieri e immagini per scrivere Bologna\, un programma estivo ideato da Emilia Romagna Teatro Fondazione\, e all’interno del percorso Cosmopolis | Live! quattro dialoghi realizzati in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna nell’ambito di Così sarà! La città che vogliamo (l’azione di teatro partecipato rivolta a un pubblico dagli 11 ai 25 anni\, promosso dal Comune di Bologna e realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione)\, l’incontro: \n  \nQuanto immuni sono le democrazie dal rischio autoritario?\nMercoledì 5 agosto 2020 ore 21.30 – Chiostro del Teatro Arena del Sole\n\nIncontro con Nadia Urbinati\nin dialogo con Giulia Penta e Martina Ucci \n  \n\nCon più frequenza emerge nei paesi democratici – anche in seguito alla pandemia – una diffusa insoddisfazione per il governo democratico\, per le sue promesse non mantenute di garantire ai cittadini eguale dignità e un potere politico non aleatorio. Statistiche e sondaggi mostrano come siano proprio le nuove generazioni a manifestare disamore più intenso nei confronti di questa forma di governo e pratica politica. La trasformazione dei sistemi di decisione e di formazione del discorso pubblico e la mutazione della rappresentanza hanno cambiato la fisionomia della democrazia così come si era stabilizzata dopo la Seconda Guerra mondiale. Da dove proviene e come si manifesta questa disaffezione? Quanto immune è dai rischi autoritari? Nadia Urbinati dialoga con due rappresentanti di questa giovane generazione\, nel tentativo di porre domande pertinenti e sollevare problemi\, senza l’illusione di diradare i dubbi\, che restano comunque risorse vitali per la ragione critica. \n\n  \n\nNadia Urbinati è docente di Teoria politica alla Columbia University di New York. È autrice di vari volumi sulla teoria della democrazia e la rappresentanza. Il suo recente saggio Me The People. How Populism Transforms Democracy (Harvard University Press 2019\, edizione italiana il Mulino) ha ricevuto il Premio Capalbio 2020. Con Luciano Vandelli è autrice di Democrazia del sorteggio (Einaudi 2020).  Nel 2008 è stata insignita dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica. \n\n  \nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.\nI posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria a biglietteria@arenadelsole.it\, indicando nome e cognome di tutti i partecipanti e rispettivi numeri di telefono. Nel Chiostro sarà attivo il servizio bar dalle ore 20.30. \nLa biglietteria sarà aperta nei seguenti giorni e orari: \n23 e 24 luglio apertura dalle ore 17 alle 20.\nDal 27 luglio al 13 agosto apertura nei giorni di programmazione dalle ore 17.30 alle 21.30.
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SUMMARY:Quale ruolo delle nuove generazioni nell’Italia post Coronavirus?
DESCRIPTION:Nell’ambito del calendario di incontri In Chiostro e dintorni. Pensieri e immagini per scrivere Bologna\, un programma estivo ideato da Emilia Romagna Teatro Fondazione\, e all’interno del percorso Cosmopolis | Live! quattro dialoghi realizzati in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna nell’ambito di Così sarà! La città che vogliamo (l’azione di teatro partecipato rivolta a un pubblico dagli 11 ai 25 anni\, promosso dal Comune di Bologna e realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione)\, l’incontro: \n  \nQuale ruolo delle nuove generazioni nell’Italia post Coronavirus?\nLunedì 3 agosto 2020 ore 21.30 – Chiostro del Teatro Arena del Sole \nIncontro con Alessandro Rosina\nin dialogo con Francesca Lombardi \n  \n\nL’Italia poco prima dell’emergenza somigliava ad una squadra di calcio in cui le nuove generazioni erano lasciate in panchina a guardare sconfortate una squadra con età media elevata che giocava male e non faceva vincere il Paese. \nC’era un evidente bisogno di sostituzioni strategiche per migliorare le prestazioni della squadra in campo\, che però non venivano effettuate. Con il lockdown la partita si è fermata e tutti i calciatori (giovani e meno giovani) si sono ritrovati in panchina. Si è creata così l’opportunità\, dopo questa discontinuità\, di ripartire rimettendo tutte le posizioni in discussione\, senza dare per scontata la formazione precedente e mettendo\, anzi\, in campo le energie più nuove e fresche (o almeno avviando il piano di un loro inserimento in campo nei tempi giusti e nei modi giusti). \nUn rinnovo strategico e qualificato ancor più importante dal momento che la nuova normalità post pandemia porta con sé anche un cambiamento delle “regole del gioco”. Il come si studia\, si lavora\, ci si sposta sul territorio\, si coopera e si fa vita sociale richiedono un salto di qualità\, in una direzione però tutta da indicare e favorire con strumenti adeguati. Ciò rende necessario\, soprattutto\, immettere nei processi di sviluppo del Paese persone con capacità e competenze più aggiornate\, più flessibili\, in grado di adattarsi a nuovi schemi e disposte ad adottare una nuova visione del gioco. Il rischio da evitare è quindi che a tornare in campo sia la solita vecchia Italia\, sempre più acciaccata\, senza un nuovo progetto per il paese\, senza un piano per preparare le nuove generazioni ad un ruolo da protagoniste per un nuovo processo di crescita post Covid-19. \n  \nAlessandro Rosina è professore ordinario di Demografia e Statistica sociale presso l’Università Cattolica di Milano\, dove è stato direttore del “Dipartimento di Scienze statistiche” (2015-19) e attualmente dirige il “Center for Applied Statistics in Business and Economics”. È coordinatore scientifico del “Rapporto giovani” e del “Laboratorio futuro” dell’Istituto Toniolo. Svolge il ruolo di esperto in Commissioni ministeriali\, Tavoli di lavoro Istat e Programmi della Commissione europea. È presidente delle associazioni “InnovarexIncludere” e “Mappa Celeste – Forum per il Futuro”. È membro del comitato scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla Famiglia\, del comitato di direzione di Osservatorio Senior e di Futura Network. Fa inoltre parte della redazione di ItalianiEuropei ed è co-coordinatore dell’Alleanza per l’Infanzia. Tra i suoi libri più recenti: Demografia (con Andrea De Rose; Egea\, 2014)\, Il futuro che (non) c’è (con Sergio Sorgi\, Bocconi editore\, 2016)\, Il futuro non invecchia (Vita e Pensiero\, 2018). \n\n  \nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.\nI posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria a biglietteria@arenadelsole.it\, indicando nome e cognome di tutti i partecipanti e rispettivi numeri di telefono. Nel Chiostro sarà attivo il servizio bar dalle ore 20.30. \nLa biglietteria sarà aperta nei seguenti giorni e orari: \n23 e 24 luglio apertura dalle ore 17 alle 20.\nDal 27 luglio al 13 agosto apertura nei giorni di programmazione dalle ore 17.30 alle 21.30.
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SUMMARY:La giustizia climatica come nuova cultura politica
DESCRIPTION:Nell’ambito del calendario di incontri In Chiostro e dintorni. Pensieri e immagini per scrivere Bologna\, un programma estivo ideato da Emilia Romagna Teatro Fondazion\, e all’interno del percorso Cosmopolis | Live! quattro dialoghi realizzati in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna Onlus nell’ambito di Così sarà! La città che vogliamo (l’azione di teatro partecipato rivolta a un pubblico dagli 11 ai 25 anni\, promosso dal Comune di Bologna e realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione)\, l’incontro: \n  \nLa giustizia climatica come nuova cultura politica\nGiovedì 30 luglio 2020 alle ore 21.30 – Chiostro del Teatro Arena del Sole \nIncontro con Emanuele Leonardi\nin dialogo con Marta Renda e Davide Uccellari \n  \nI movimenti per la giustizia climatica si sono presi il centro della scena politica nel corso di quello che gli storici ricorderanno come il 2019 ecologista. Il primo deflagrante effetto di questa “onda verde” è un mutamento importante della percezione collettiva: se in precedenza evocare il riscaldamento globale significava mettere in moto l’immaginario catastrofista dell’Apocalisse\, oggi vuole invece richiamare alla memoria piazze piene di giovani impegnati a rendere il mondo un posto migliore. Il secondo effetto è di natura culturale: la giustizia climatica non è più un fronte tra i tanti del conflitto sociale\, in Italia e nel mondo; è piuttosto una logica politica che si oppone al negazionismo e che include – trasformandole – le altre istanze di giustizia. Per cogliere appieno queste dinamiche\, il ricercatore Emanuele Leonardi\, in dialogo con gli studenti Marta Renda e Davide Uccellari\, pone alcune domande: dove affondano le radici della giustizia climatica? Come sono composti i movimenti che a essa si richiamano? Come si è evoluto il governo a guida ONU del riscaldamento globale? \n\n  \n\nEmanuele Leonardi è ricercatore presso l’Università di Parma. Si occupa del rapporto tra movimento operaio e cultura ambientalista\, della storia e dello sviluppo contemporaneo dell’ecologia politica\, di critica dell’economia politica “verde”. Tra le sue pubblicazioni: Lavoro Natura Valore. André Gorz tra marxismo e decrescita (Orthotes\, 2017); Manifesto per il reddito di base (con Federico Chicchi\, Laterza\, 2018). Fa parte del gruppo di ricerca ‘Politica Ontologie Ecologia’\, coordinato da Luigi Pellizzoni. \n  \n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.\nI posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria a biglietteria@arenadelsole.it\, indicando nome e cognome di tutti i partecipanti e rispettivi numeri di telefono. Nel Chiostro sarà attivo il servizio bar dalle ore 20.30. \nLa biglietteria sarà aperta nei seguenti giorni e orari: \n23 e 24 luglio apertura dalle ore 17 alle 20.\nDal 27 luglio al 13 agosto apertura nei giorni di programmazione dalle ore 17.30 alle 21.30.
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SUMMARY:L’alternativa del Diavolo. Su Giulio Regeni e Patrick George
DESCRIPTION:Nell’ambito del calendario di incontri In Chiostro e dintorni. Pensieri e immagini per scrivere Bologna\, un programma estivo ideato da Emilia Romagna Teatro Fondazion\, e all’interno del percorso Cosmopolis | Live! quattro dialoghi realizzati in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna Onlus nell’ambito di Così sarà! La città che vogliamo (l’azione di teatro partecipato rivolta a un pubblico dagli 11 ai 25 anni\, promosso dal Comune di Bologna e realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione)\, l’incontro: \n  \nL’alternativa del Diavolo. Su Giulio Regeni e Patrick George\nLunedì 27 luglio 2020 ore 21.30 – Chiostro del Teatro Arena del Sole \nIncontro con Carlo Bonini\nin dialogo con Giulia Damiano \n  \nGiulio Regeni viene rapito in Egitto il 25 gennaio 2016 e ritrovato senza vita il 3 febbraio. Patrick George Zaki\, dottorando di nazionalità egiziana all’Università di Bologna\, viene arrestato a El Cairo il 7 febbraio 2020 ed è tuttora detenuto nel carcere di Tora. Mettendo l’accento sui principi della libertà\, sulla loro negazione\, sulle controverse interferenze dei rapporti internazionali\, Carlo Bonini\, giornalista e scrittore impegnato in una ricerca costante di queste verità\, discute con la studentessa Giulia Damiano l’opportunità di individuare il legame che tiene unite le due vicende. Interrogando l’informazione e la contro-informazione che\, fino a oggi\, ce ne ha dato notizia\, la conversazione analizza le inchieste e ricompone un puzzle che\, apparentemente\, presenta una scelta ineludibile\, in cui le ragioni dei diritti umani incontrano quelle degli interessi geo-politici ed economici. Una democrazia si trova a fronteggiare un regime militare centrale nei delicatissimi assetti diplomatici che oggi regolano il Mediterraneo. \n  \nCarlo Bonini è vicedirettore del quotidiano “la Repubblica”\, dove è arrivato dopo aver lavorato per “il Manifesto” e il “Corriere della sera”. Specializzato in giornalismo investigativo e giudiziario è anche autore di docufilm (“Nove giorni al Cairo”\, sul caso Regeni e “Daphne”\, sull’omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia) e diversi libri. Ha pubblicato\, per Tropea\, La toga rossa e Il fiore del male. Per Einaudi il reportage narrativo Guantánamo\, Il mercato della paura\, con Giuseppe D’Avanzo (2006)\, e Acab. All Cops Are Bastards (2009). Nel 2013 sempre per la casa editrice torinese\, Suburra\, scritto con Giancarlo De Cataldo\, da cui viene tratta una versione cinematografica diretta da Stefano Sollima e una serie televisiva per Netflix. Nel 2014\, per Rizzoli\, esce I semi del male\, frutto della collaborazione tra gli stessi Bonini\, De Cataldo e Dazieri\, Fois\, Morchio e Pandiani. Nel 2015\, Einaudi pubblica La notte di Roma\, sempre a firma Bonini/De Cataldo. Mentre è del 2016\, con Feltrinelli\, Il Corpo del Reato\, inchiesta sul caso Cucchi. Nel 2018\, sempre per Feltrinelli\, L’Isola assassina\, libro inchiesta sull’omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia\, mentre\, in queste settimane\, firmato con Giuliano Foschini\, è in libreria Ti mangio il Cuore\, Feltrinelli editore\, viaggio nella ferocia della sconosciuta mafia foggiana. \n  \nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.\nI posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria a biglietteria@arenadelsole.it\, indicando nome e cognome di tutti i partecipanti e rispettivi numeri di telefono. Nel Chiostro sarà attivo il servizio bar dalle ore 20.30. \n  \nLa biglietteria sarà aperta nei seguenti giorni e orari: \n23 e 24 luglio apertura dalle ore 17 alle 20.\nDal 27 luglio al 13 agosto apertura nei giorni di programmazione dalle ore 17.30 alle 21.30. \n  \n 
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SUMMARY:Fundraising – strumenti e buone pratiche di finanziamento per gli istituti culturali
DESCRIPTION:L’Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane (AICI) è lieta di invitarvi all’iniziativa formativa “Fundraising – strumenti e buone pratiche di finanziamento per gli istituti culturali” che si terrà il prossimo 17 luglio (ore 17-19) attraverso la piattaforma ZOOM. \n  \nAd accompagnare questa riflessione sarà la dott.ssa Irene Sanesi\, dottore commercialista ed economista della cultura\, autrice di Give back. L’arte del fundraising per la cultura (Marcos y Marcos\, 2020) che verrà presentato durante l’incontro. \n  \nIntroduce l’incontro\, l’on. Valdo Spini (presidente AICI) \n  \nCoordina l’incontro\, il dott. Michael Musetti (segreteria AICI) \n  \nProgramma: \n\nExcursus sui principali strumenti utilizzabili dalle fondazioni culturali per l’attività di fundraising\nRisposta ad alcune domande formulate alla docente in fase di iscrizione\nPresentazione dell’ebook di cui è autrice\, “Give back\, l’arte del fundraising per la cultura”\, edito da Marcos y Marcos\, 2020\n\n  \nL’iniziativa è a libero accesso\, previa iscrizione \n  \nModalità di iscrizione e partecipazione: \n1) compilare il form di iscrizione raggiungibile attraverso il link https://forms.gle/kQ9oRoFpj5S4VjzBA \n2) attendere il link della stanza ZOOM che vi verrà fatto pervenire entro le ore 12 del 17 luglio \n3) accedere alla stanza ZOOM almeno 10 minuti prima dell’orario di avvio delle attività\, al fine di risolvere tutte le eventuali criticità tecniche \n  \nPer informazioni contattare under35aici@gmail.com
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