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SUMMARY:Il valore politico della lingua
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, in collaborazione con Arci Bologna ed Emilia-Romagna Teatro Fondazione e all’interno del calendario di Bologna Estate 2020\, invita a 3 dialoghi per ricordare il centenario della nascita di Gianni Rodari (1920-1980). \nLo scopo è quello di restituire un’immagine di Rodari come pensatore poliedrico\, in nessun modo esauribile nella rappresentazione di autore per l’infanzia; come animatore culturale calato nelle contraddizioni che innervano la società a lui coeva; come intellettuale attento al proprio tempo e mosso da una profonda e radicale esigenza di comprendere\, attraverso la fantasia\, la complessità della realtà\, per modificarla. \nGli incontri vedranno un dialogo tra relatori provenienti da ambiti disciplinari differenti e cercheranno di specificare l’impegno di Rodari a partire da tre macro-temi che attraversano la sua produzione. \n  \nTERZO E ULTIMO APPUNTAMENTO: \nGiovedì 10 settembre 2020 ore 18.00\nTeatro Arena del Sole (Via Indipendenza 44) \nIl valore politico della lingua\nPaola Baratter \nPaolo Di Paolo \nMarco Fincardi \nGiancarlo Schirru \nMatteo Cavalleri\n \n  \n  \n  \n  \nIl terzo dialogo\, previsto per il prossimo 10 settembre e dal titolo “Il valore politico della lingua”\, verterà sul ruolo politico e pedagogico giocato dalla lingua\, a partire da Gramsci\, Rodari e Carlo Pagliarini. Particolare attenzione verrà posta sulla declinazione fantastica della lingua e sul valore della parola come strumento di liberazione e modificazione della realtà. Sarà questa l’occasione per presentare al pubblico l’archivio di Carlo Pagliarini\, grande amico e collaboratore di Rodari\, posseduto dalla Fondazione. Interverranno Paola Baratter\, linguista e dirigente scolastica\, Paolo Di Paolo\, scrittore e conduttore della trasmissione radiofonica La lingua batte\, lo storico Marco Fincardi e il glottologo Giancarlo Schirru. \n  \n  \nIl programma completo qui: http://www.iger.org/2020/06/22/gianni-rodari-ovvero-di-fantasia-critica-e-speranza/  \n  \n 
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SUMMARY:Quanto immuni sono le democrazie dal rischio autoritario?
DESCRIPTION:Nell’ambito del calendario di incontri In Chiostro e dintorni. Pensieri e immagini per scrivere Bologna\, un programma estivo ideato da Emilia Romagna Teatro Fondazione\, e all’interno del percorso Cosmopolis | Live! quattro dialoghi realizzati in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna nell’ambito di Così sarà! La città che vogliamo (l’azione di teatro partecipato rivolta a un pubblico dagli 11 ai 25 anni\, promosso dal Comune di Bologna e realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione)\, l’incontro: \n  \nQuanto immuni sono le democrazie dal rischio autoritario?\nMercoledì 5 agosto 2020 ore 21.30 – Chiostro del Teatro Arena del Sole\n\nIncontro con Nadia Urbinati\nin dialogo con Giulia Penta e Martina Ucci \n  \n\nCon più frequenza emerge nei paesi democratici – anche in seguito alla pandemia – una diffusa insoddisfazione per il governo democratico\, per le sue promesse non mantenute di garantire ai cittadini eguale dignità e un potere politico non aleatorio. Statistiche e sondaggi mostrano come siano proprio le nuove generazioni a manifestare disamore più intenso nei confronti di questa forma di governo e pratica politica. La trasformazione dei sistemi di decisione e di formazione del discorso pubblico e la mutazione della rappresentanza hanno cambiato la fisionomia della democrazia così come si era stabilizzata dopo la Seconda Guerra mondiale. Da dove proviene e come si manifesta questa disaffezione? Quanto immune è dai rischi autoritari? Nadia Urbinati dialoga con due rappresentanti di questa giovane generazione\, nel tentativo di porre domande pertinenti e sollevare problemi\, senza l’illusione di diradare i dubbi\, che restano comunque risorse vitali per la ragione critica. \n\n  \n\nNadia Urbinati è docente di Teoria politica alla Columbia University di New York. È autrice di vari volumi sulla teoria della democrazia e la rappresentanza. Il suo recente saggio Me The People. How Populism Transforms Democracy (Harvard University Press 2019\, edizione italiana il Mulino) ha ricevuto il Premio Capalbio 2020. Con Luciano Vandelli è autrice di Democrazia del sorteggio (Einaudi 2020).  Nel 2008 è stata insignita dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica. \n\n  \nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.\nI posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria a biglietteria@arenadelsole.it\, indicando nome e cognome di tutti i partecipanti e rispettivi numeri di telefono. Nel Chiostro sarà attivo il servizio bar dalle ore 20.30. \nLa biglietteria sarà aperta nei seguenti giorni e orari: \n23 e 24 luglio apertura dalle ore 17 alle 20.\nDal 27 luglio al 13 agosto apertura nei giorni di programmazione dalle ore 17.30 alle 21.30.
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SUMMARY:Quale ruolo delle nuove generazioni nell’Italia post Coronavirus?
DESCRIPTION:Nell’ambito del calendario di incontri In Chiostro e dintorni. Pensieri e immagini per scrivere Bologna\, un programma estivo ideato da Emilia Romagna Teatro Fondazione\, e all’interno del percorso Cosmopolis | Live! quattro dialoghi realizzati in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna nell’ambito di Così sarà! La città che vogliamo (l’azione di teatro partecipato rivolta a un pubblico dagli 11 ai 25 anni\, promosso dal Comune di Bologna e realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione)\, l’incontro: \n  \nQuale ruolo delle nuove generazioni nell’Italia post Coronavirus?\nLunedì 3 agosto 2020 ore 21.30 – Chiostro del Teatro Arena del Sole \nIncontro con Alessandro Rosina\nin dialogo con Francesca Lombardi \n  \n\nL’Italia poco prima dell’emergenza somigliava ad una squadra di calcio in cui le nuove generazioni erano lasciate in panchina a guardare sconfortate una squadra con età media elevata che giocava male e non faceva vincere il Paese. \nC’era un evidente bisogno di sostituzioni strategiche per migliorare le prestazioni della squadra in campo\, che però non venivano effettuate. Con il lockdown la partita si è fermata e tutti i calciatori (giovani e meno giovani) si sono ritrovati in panchina. Si è creata così l’opportunità\, dopo questa discontinuità\, di ripartire rimettendo tutte le posizioni in discussione\, senza dare per scontata la formazione precedente e mettendo\, anzi\, in campo le energie più nuove e fresche (o almeno avviando il piano di un loro inserimento in campo nei tempi giusti e nei modi giusti). \nUn rinnovo strategico e qualificato ancor più importante dal momento che la nuova normalità post pandemia porta con sé anche un cambiamento delle “regole del gioco”. Il come si studia\, si lavora\, ci si sposta sul territorio\, si coopera e si fa vita sociale richiedono un salto di qualità\, in una direzione però tutta da indicare e favorire con strumenti adeguati. Ciò rende necessario\, soprattutto\, immettere nei processi di sviluppo del Paese persone con capacità e competenze più aggiornate\, più flessibili\, in grado di adattarsi a nuovi schemi e disposte ad adottare una nuova visione del gioco. Il rischio da evitare è quindi che a tornare in campo sia la solita vecchia Italia\, sempre più acciaccata\, senza un nuovo progetto per il paese\, senza un piano per preparare le nuove generazioni ad un ruolo da protagoniste per un nuovo processo di crescita post Covid-19. \n  \nAlessandro Rosina è professore ordinario di Demografia e Statistica sociale presso l’Università Cattolica di Milano\, dove è stato direttore del “Dipartimento di Scienze statistiche” (2015-19) e attualmente dirige il “Center for Applied Statistics in Business and Economics”. È coordinatore scientifico del “Rapporto giovani” e del “Laboratorio futuro” dell’Istituto Toniolo. Svolge il ruolo di esperto in Commissioni ministeriali\, Tavoli di lavoro Istat e Programmi della Commissione europea. È presidente delle associazioni “InnovarexIncludere” e “Mappa Celeste – Forum per il Futuro”. È membro del comitato scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla Famiglia\, del comitato di direzione di Osservatorio Senior e di Futura Network. Fa inoltre parte della redazione di ItalianiEuropei ed è co-coordinatore dell’Alleanza per l’Infanzia. Tra i suoi libri più recenti: Demografia (con Andrea De Rose; Egea\, 2014)\, Il futuro che (non) c’è (con Sergio Sorgi\, Bocconi editore\, 2016)\, Il futuro non invecchia (Vita e Pensiero\, 2018). \n\n  \nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.\nI posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria a biglietteria@arenadelsole.it\, indicando nome e cognome di tutti i partecipanti e rispettivi numeri di telefono. Nel Chiostro sarà attivo il servizio bar dalle ore 20.30. \nLa biglietteria sarà aperta nei seguenti giorni e orari: \n23 e 24 luglio apertura dalle ore 17 alle 20.\nDal 27 luglio al 13 agosto apertura nei giorni di programmazione dalle ore 17.30 alle 21.30.
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SUMMARY:La giustizia climatica come nuova cultura politica
DESCRIPTION:Nell’ambito del calendario di incontri In Chiostro e dintorni. Pensieri e immagini per scrivere Bologna\, un programma estivo ideato da Emilia Romagna Teatro Fondazion\, e all’interno del percorso Cosmopolis | Live! quattro dialoghi realizzati in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna Onlus nell’ambito di Così sarà! La città che vogliamo (l’azione di teatro partecipato rivolta a un pubblico dagli 11 ai 25 anni\, promosso dal Comune di Bologna e realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione)\, l’incontro: \n  \nLa giustizia climatica come nuova cultura politica\nGiovedì 30 luglio 2020 alle ore 21.30 – Chiostro del Teatro Arena del Sole \nIncontro con Emanuele Leonardi\nin dialogo con Marta Renda e Davide Uccellari \n  \nI movimenti per la giustizia climatica si sono presi il centro della scena politica nel corso di quello che gli storici ricorderanno come il 2019 ecologista. Il primo deflagrante effetto di questa “onda verde” è un mutamento importante della percezione collettiva: se in precedenza evocare il riscaldamento globale significava mettere in moto l’immaginario catastrofista dell’Apocalisse\, oggi vuole invece richiamare alla memoria piazze piene di giovani impegnati a rendere il mondo un posto migliore. Il secondo effetto è di natura culturale: la giustizia climatica non è più un fronte tra i tanti del conflitto sociale\, in Italia e nel mondo; è piuttosto una logica politica che si oppone al negazionismo e che include – trasformandole – le altre istanze di giustizia. Per cogliere appieno queste dinamiche\, il ricercatore Emanuele Leonardi\, in dialogo con gli studenti Marta Renda e Davide Uccellari\, pone alcune domande: dove affondano le radici della giustizia climatica? Come sono composti i movimenti che a essa si richiamano? Come si è evoluto il governo a guida ONU del riscaldamento globale? \n\n  \n\nEmanuele Leonardi è ricercatore presso l’Università di Parma. Si occupa del rapporto tra movimento operaio e cultura ambientalista\, della storia e dello sviluppo contemporaneo dell’ecologia politica\, di critica dell’economia politica “verde”. Tra le sue pubblicazioni: Lavoro Natura Valore. André Gorz tra marxismo e decrescita (Orthotes\, 2017); Manifesto per il reddito di base (con Federico Chicchi\, Laterza\, 2018). Fa parte del gruppo di ricerca ‘Politica Ontologie Ecologia’\, coordinato da Luigi Pellizzoni. \n  \n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.\nI posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria a biglietteria@arenadelsole.it\, indicando nome e cognome di tutti i partecipanti e rispettivi numeri di telefono. Nel Chiostro sarà attivo il servizio bar dalle ore 20.30. \nLa biglietteria sarà aperta nei seguenti giorni e orari: \n23 e 24 luglio apertura dalle ore 17 alle 20.\nDal 27 luglio al 13 agosto apertura nei giorni di programmazione dalle ore 17.30 alle 21.30.
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SUMMARY:L’alternativa del Diavolo. Su Giulio Regeni e Patrick George
DESCRIPTION:Nell’ambito del calendario di incontri In Chiostro e dintorni. Pensieri e immagini per scrivere Bologna\, un programma estivo ideato da Emilia Romagna Teatro Fondazion\, e all’interno del percorso Cosmopolis | Live! quattro dialoghi realizzati in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna Onlus nell’ambito di Così sarà! La città che vogliamo (l’azione di teatro partecipato rivolta a un pubblico dagli 11 ai 25 anni\, promosso dal Comune di Bologna e realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione)\, l’incontro: \n  \nL’alternativa del Diavolo. Su Giulio Regeni e Patrick George\nLunedì 27 luglio 2020 ore 21.30 – Chiostro del Teatro Arena del Sole \nIncontro con Carlo Bonini\nin dialogo con Giulia Damiano \n  \nGiulio Regeni viene rapito in Egitto il 25 gennaio 2016 e ritrovato senza vita il 3 febbraio. Patrick George Zaki\, dottorando di nazionalità egiziana all’Università di Bologna\, viene arrestato a El Cairo il 7 febbraio 2020 ed è tuttora detenuto nel carcere di Tora. Mettendo l’accento sui principi della libertà\, sulla loro negazione\, sulle controverse interferenze dei rapporti internazionali\, Carlo Bonini\, giornalista e scrittore impegnato in una ricerca costante di queste verità\, discute con la studentessa Giulia Damiano l’opportunità di individuare il legame che tiene unite le due vicende. Interrogando l’informazione e la contro-informazione che\, fino a oggi\, ce ne ha dato notizia\, la conversazione analizza le inchieste e ricompone un puzzle che\, apparentemente\, presenta una scelta ineludibile\, in cui le ragioni dei diritti umani incontrano quelle degli interessi geo-politici ed economici. Una democrazia si trova a fronteggiare un regime militare centrale nei delicatissimi assetti diplomatici che oggi regolano il Mediterraneo. \n  \nCarlo Bonini è vicedirettore del quotidiano “la Repubblica”\, dove è arrivato dopo aver lavorato per “il Manifesto” e il “Corriere della sera”. Specializzato in giornalismo investigativo e giudiziario è anche autore di docufilm (“Nove giorni al Cairo”\, sul caso Regeni e “Daphne”\, sull’omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia) e diversi libri. Ha pubblicato\, per Tropea\, La toga rossa e Il fiore del male. Per Einaudi il reportage narrativo Guantánamo\, Il mercato della paura\, con Giuseppe D’Avanzo (2006)\, e Acab. All Cops Are Bastards (2009). Nel 2013 sempre per la casa editrice torinese\, Suburra\, scritto con Giancarlo De Cataldo\, da cui viene tratta una versione cinematografica diretta da Stefano Sollima e una serie televisiva per Netflix. Nel 2014\, per Rizzoli\, esce I semi del male\, frutto della collaborazione tra gli stessi Bonini\, De Cataldo e Dazieri\, Fois\, Morchio e Pandiani. Nel 2015\, Einaudi pubblica La notte di Roma\, sempre a firma Bonini/De Cataldo. Mentre è del 2016\, con Feltrinelli\, Il Corpo del Reato\, inchiesta sul caso Cucchi. Nel 2018\, sempre per Feltrinelli\, L’Isola assassina\, libro inchiesta sull’omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia\, mentre\, in queste settimane\, firmato con Giuliano Foschini\, è in libreria Ti mangio il Cuore\, Feltrinelli editore\, viaggio nella ferocia della sconosciuta mafia foggiana. \n  \nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.\nI posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria a biglietteria@arenadelsole.it\, indicando nome e cognome di tutti i partecipanti e rispettivi numeri di telefono. Nel Chiostro sarà attivo il servizio bar dalle ore 20.30. \n  \nLa biglietteria sarà aperta nei seguenti giorni e orari: \n23 e 24 luglio apertura dalle ore 17 alle 20.\nDal 27 luglio al 13 agosto apertura nei giorni di programmazione dalle ore 17.30 alle 21.30. \n  \n 
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SUMMARY:Fundraising – strumenti e buone pratiche di finanziamento per gli istituti culturali
DESCRIPTION:L’Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane (AICI) è lieta di invitarvi all’iniziativa formativa “Fundraising – strumenti e buone pratiche di finanziamento per gli istituti culturali” che si terrà il prossimo 17 luglio (ore 17-19) attraverso la piattaforma ZOOM. \n  \nAd accompagnare questa riflessione sarà la dott.ssa Irene Sanesi\, dottore commercialista ed economista della cultura\, autrice di Give back. L’arte del fundraising per la cultura (Marcos y Marcos\, 2020) che verrà presentato durante l’incontro. \n  \nIntroduce l’incontro\, l’on. Valdo Spini (presidente AICI) \n  \nCoordina l’incontro\, il dott. Michael Musetti (segreteria AICI) \n  \nProgramma: \n\nExcursus sui principali strumenti utilizzabili dalle fondazioni culturali per l’attività di fundraising\nRisposta ad alcune domande formulate alla docente in fase di iscrizione\nPresentazione dell’ebook di cui è autrice\, “Give back\, l’arte del fundraising per la cultura”\, edito da Marcos y Marcos\, 2020\n\n  \nL’iniziativa è a libero accesso\, previa iscrizione \n  \nModalità di iscrizione e partecipazione: \n1) compilare il form di iscrizione raggiungibile attraverso il link https://forms.gle/kQ9oRoFpj5S4VjzBA \n2) attendere il link della stanza ZOOM che vi verrà fatto pervenire entro le ore 12 del 17 luglio \n3) accedere alla stanza ZOOM almeno 10 minuti prima dell’orario di avvio delle attività\, al fine di risolvere tutte le eventuali criticità tecniche \n  \nPer informazioni contattare under35aici@gmail.com
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SUMMARY:Dialogo a partire da "Carlen l'orologiaio. Vita di Gian Carlo Negretti: la Resistenza\, il Pci e l'artigianato in Emilia Romagna"
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna segnala per lunedì 13 luglio 2020 alle ore 18\, in diretta Facebook sulla pagina della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, un dialogo tra Antonio Fanelli dell’Università di Firenze e Luca Baldissara dell’Università di Pisa\, a partire dal libro Carlen l’orologiaio. Vita di Gian Carlo Negretti: la Resistenza\, il Pci e l’artigianato in Emilia Romagna (Il Mulino\, 2019). \n  \nFrutto di una lunga serie di colloqui con l’autore\, il libro racconta la vita e le idee di Gian Carlo «Carlén» Negretti (1925-2017)\, figura di spicco della Resistenza e della politica bolognese del Novecento. Dopo un’infanzia trascorsa nella borgata antifascista di Calderara di Reno\, tra pratiche di solidarietà\, sopravvivenza e sov­versivismo\, Negretti diventa apprendista («cinno»\, nel dialetto bolognese di cui spesso fa uso nel suo avvincente racconto) e quindi maestro dell’orologeria\, grazie alla formazione al Deposito Svizzero e alla passione per la tecnologia e per gli altimetri degli aeroplani da guerra. Gnint c’incaglia (niente ci deve fermare) è il motto di Carlén\, sia nella Resistenza che negli anni seguenti\, quando è attivo nelle lotte contadine e bracciantili e si occupa dell’organizzazione del Pci guidato da Enrico Bonazzi. Protagonista del Centro della cultura popolare di Bologna e del sostegno alle attività del Teatro di massa\, avrà un ruolo cruciale nello sviluppo della Cna e nell’invenzione dei distretti artigianali dell’Emilia-Romagna. Nella Cna sarà il pioniere della costruzione degli insediamenti artigianali che faranno decollare la rete di piccole e medie imprese protagoniste del boom economico. La programmazione territoriale e urbanistica e il reperimento delle risorse economiche saranno guidate da Negretti all’insegna del suo motto partigiano. Gnint c’incaglia\, neanche la morte\, se c’è la possibilità di lasciare una testimonianza di ciò che si è fatto e vissuto. \n  \n  \n[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://www.youtube.com/watch?v=0ElG3Tl1cgY&feature=youtu.be” el_width=”70″ align=”center”][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:Bambine e bambini in equilibrio di genere
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, in collaborazione con Arci Bologna ed Emilia-Romagna Teatro Fondazione e all’interno del calendario di Bologna Estate 2020\, invita a 3 dialoghi per ricordare il centenario della nascita di Gianni Rodari (1920-1980). \nLo scopo è quello di restituire un’immagine di Rodari come pensatore poliedrico\, in nessun modo esauribile nella rappresentazione di autore per l’infanzia; come animatore culturale calato nelle contraddizioni che innervano la società a lui coeva; come intellettuale attento al proprio tempo e mosso da una profonda e radicale esigenza di comprendere\, attraverso la fantasia\, la complessità della realtà\, per modificarla. \nGli incontri vedranno un dialogo tra relatori provenienti da ambiti disciplinari differenti e cercheranno di specificare l’impegno di Rodari a partire da tre macro-temi che attraversano la sua produzione. \n  \nMercoledì 8 luglio 2020 ore 18.00 Porta Pratello \nBambine e bambini in equilibrio di genere\n\nMarzia Camarda \nRossella Ghigi \nCristina Gamberi \nMatteo Cavalleri \n  \n  \n  \nIl secondo dialogo Bambine e bambini in equilibrio di genere di mercoledì 8 luglio si incentrerà sulle rappresentazioni delle bambine e dei bambini in Rodari\, ovvero sulla narrazione e trasfigurazione letteraria dei generi nella sua opera. Parteciperanno Marzia Camarda\, letterata e autrice di “Una savia bambina”. Gianni Rodari e i modelli femminili\, la sociologa Rossella Ghigi\, studiosa della costruzione sociale del genere\, e Cristina Gamberi dell’Associazione Il progetto Alice\, associazione di formazione ed educazione alle differenze aderente alla rete nazionale Educare alle differenze. \n  \nIl programma completo qui: http://www.iger.org/2020/06/22/gianni-rodari-ovvero-di-fantasia-critica-e-speranza/  \n  \n  \n\n  \n[Best_Wordpress_Gallery id=”60″ gal_title=”bambine e bambini”] \nNell’ambito di: \n \n \n  \n  \nCon il contributo di: \n \n\n  \n  \n[vc_row][vc_column][vc_raw_html]JTNDdDElM0VJc2NyaXZpdGklMjBhbGxhJTIwbm9zdHJhJTIwbmV3c2xldHRlciUyMHBlciUyMHJpbWFuZXJlJTIwYWdnaW9ybmF0byUyMHN1bGxlJTIwbm9zdHJlJTIwYXR0aXZpdCVDMyVBMCUyMGUlMjBpbml6aWF0aXZlJTNBJTNDJTJGdDElM0UlMEElM0Nmb3JtJTIwYWN0aW9uJTNEJTIyaHR0cCUzQSUyRiUyRmEyeDRhNS5tYWlsdXBjbGllbnQuY29tJTJGZnJvbnRlbmQlMkZzdWJzY3JpYmUuYXNweCUyMiUzRSUwQSUzQ2RpdiUyMCUzRSUwQSUzQ2xhYmVsJTIwZm9yJTNEJTIyMCUyMiUyMCUzRUVtYWlsJTJBJTNDJTJGbGFiZWwlM0UlMEElM0NpbnB1dCUyMHR5cGUlM0QlMjJlbWFpbCUyMiUyMG5hbWUlM0QlMjJlbWFpbCUyMiUyMGlkJTNEJTIyZW1haWwlMjIlMjBwbGFjZWhvbGRlciUzRCUyMkluc2VyaXNjaSUyMGxhJTIwdHVhJTIwZW1haWwlMjIlMjByZXF1aXJlZCUzRCUyMnJlcXVpcmVkJTIyJTNFJTBBJTNDJTJGZGl2JTNFJTBBJTNDZGl2JTNFJTBBJTNDbGFiZWwlMjBmb3IlM0QlMjIxJTIyJTIwJTNFTm9tZSUyQSUzQyUyRmxhYmVsJTNFJTBBJTNDaW5wdXQlMjB0eXBlJTNEJTIydGV4dCUyMiUyMHJlbCUzRCUyMjElMjIlMjBuYW1lJTNEJTIyY2FtcG8xJTIyJTIwaWQlM0QlMjJjYW1wbzElMjIlMjBwbGFjZWhvbGRlciUzRCUyMk5vbWUlMjIlMjBtYXhsZW5ndGglM0QlMjIyMDAlMjIlMjByZXF1aXJlZCUzRCUyMnJlcXVpcmVkJTIyJTNFJTBBJTNDJTJGZGl2JTNFJTBBJTNDZGl2JTNFJTBBJTNDbGFiZWwlMjBmb3IlM0QlMjIyJTIyJTIwJTNFQ29nbm9tZSUyQSUzQyUyRmxhYmVsJTNFJTBBJTNDaW5wdXQlMjB0eXBlJTNEJTIydGV4dCUyMiUyMHJlbCUzRCUyMjIlMjIlMjBuYW1lJTNEJTIyY2FtcG8yJTIyJTIwaWQlM0QlMjJjYW1wbzIlMjIlMjBwbGFjZWhvbGRlciUzRCUyMkNvZ25vbWUlMjIlMjBtYXhsZW5ndGglM0QlMjIyMDAlMjIlMjByZXF1aXJlZCUzRCUyMnJlcXVpcmVkJTIyJTNFJTBBJTNDJTJGZGl2JTNFJTBBJTNDZGl2JTNFJTBBJTNDYnV0dG9uJTIwdHlwZSUzRCUyMnN1Ym1pdCUyMiUyMG5hbWUlM0QlMjJzdWJtaXQlMjIlMjB2YWx1ZSUzRCUyMnRydWUlMjIlMjBjbGFzcyUzRCUyMmJ1dHRvbi1uZXdzbGV0dGVyJTIyJTNFJTBBU3VibWl0JTBBJTNDJTJGYnV0dG9uJTNFJTBBJTNDJTJGZGl2JTNFJTBBJTNDZGl2JTNFJTBBJTNDZGl2JTIwJTNFJTBBJTNDbGFiZWwlM0UlMjZuYnNwJTNCJTNDYnIlM0UlM0NpbnB1dCUyMHR5cGUlM0QlMjJjaGVja2JveCUyMiUyMG5hbWUlM0QlMjJwcml2YWN5JTIyJTIwcmVxdWlyZWQlM0QlMjJyZXF1aXJlZCUyMiUzRSUyNm5ic3AlM0JEaWNoaWFybyUyMGRpJTIwYXZlciUyMHZpc3RvJTIwaWwlMjBCYW5kbyUyMGRpJTIwY3VpJTIwYWxsJTI3YXJ0LiUyMDEzJTIwUmVnb2xhbWVudG8lMjBVRSUyMDY3OSUyRjIwMTYlMjBlJTIwYWNjb25zZW50byUyMGFsJTIwdHJhdHRhbWVudG8lMjBkZWklMjBtaWVpJTIwZGF0aSUyMHBlciUyMGwlMjdpbnZpbyUyMGRlbGxhJTIwbmV3c2xldHRlciUyMGVsZXR0cm9uaWNhLiUyMFZlZGklMjAlM0MlMkZsYWJlbCUzRSUyMCUzQ2ElMjB0YXJnZXQlM0QlMjJfYmxhbmslMjIlMjBocmVmJTNEJTIyaHR0cCUzQSUyRiUyRnd3dy5pZ2VyLm9yZyUyRnByaXZhY3klMjIlM0VpJTIwdGVybWluaSUyMGUlMjBsZSUyMGNvbmRpemlvbmklM0MlMkZhJTNFJTBBJTNDJTJGZGl2JTNFJTBBJTNDJTJGZGl2JTNFJTBBJTNDaW5wdXQlMjB0eXBlJTNEJTIyaGlkZGVuJTIyJTIwbmFtZSUzRCUyMmxpc3QlMjIlMjB2YWx1ZSUzRCUyMjElMjIlM0UlMEElM0MlMkZmb3JtJTNF[/vc_raw_html][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
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SUMMARY:Il senso dell'utopia
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, in collaborazione con Arci Bologna ed Emilia-Romagna Teatro Fondazione e all’interno del calendario di Bologna Estate 2020\, invita a 3 dialoghi per ricordare il centenario della nascita di Gianni Rodari (1920-1980). \nLo scopo è quello di restituire un’immagine di Rodari come pensatore poliedrico\, in nessun modo esauribile nella rappresentazione di autore per l’infanzia; come animatore culturale calato nelle contraddizioni che innervano la società a lui coeva; come intellettuale attento al proprio tempo e mosso da una profonda e radicale esigenza di comprendere\, attraverso la fantasia\, la complessità della realtà\, per modificarla. \nGli incontri vedranno un dialogo tra relatori provenienti da ambiti disciplinari differenti e cercheranno di specificare l’impegno di Rodari a partire da tre macro-temi che attraversano la sua produzione. \n  \nVenerdì 3 luglio 2020 ore 18.00 Teatro Arena del Sole \nIl senso dell’utopia\nVanessa Roghi \nPaolo Nori \nMatteo Cavalleri \n  \nll dialogo Il senso dell’utopia di venerdì 3 luglio analizzerà il ruolo giocato dai concetti di utopia e di speranza nella strutturazione della riflessione rodariana\, sempre volta a portare la fantasia nei processi di trasformazione e mai “oltre” la realtà. Parteciperanno la storica Vanessa Roghi\, autrice della biografia Lezioni di Fantastica. Storia di Gianni Rodari\, lo scrittore Paolo Nori e Matteo Cavalleri per la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. Nel corso del dialogo verrà proiettato un video-messaggio di Jack Zipes\, uno dei massimi studiosi al mondo di fiabe e fine lettore di Ernst Bloch\, appositamente registrato per l’occasione. \n  \nIl programma completo qui: http://www.iger.org/2020/06/22/gianni-rodari-ovvero-di-fantasia-critica-e-speranza/  \n  \n\n  \n[Best_Wordpress_Gallery id=”59″ gal_title=”senso utopia”] \nNell’ambito di: \n \n \n  \n  \nCon il contributo di: \n \n\n  \n  \n[vc_row][vc_column][vc_raw_html]JTNDdDElM0VJc2NyaXZpdGklMjBhbGxhJTIwbm9zdHJhJTIwbmV3c2xldHRlciUyMHBlciUyMHJpbWFuZXJlJTIwYWdnaW9ybmF0byUyMHN1bGxlJTIwbm9zdHJlJTIwYXR0aXZpdCVDMyVBMCUyMGUlMjBpbml6aWF0aXZlJTNBJTNDJTJGdDElM0UlMEElM0Nmb3JtJTIwYWN0aW9uJTNEJTIyaHR0cCUzQSUyRiUyRmEyeDRhNS5tYWlsdXBjbGllbnQuY29tJTJGZnJvbnRlbmQlMkZzdWJzY3JpYmUuYXNweCUyMiUzRSUwQSUzQ2RpdiUyMCUzRSUwQSUzQ2xhYmVsJTIwZm9yJTNEJTIyMCUyMiUyMCUzRUVtYWlsJTJBJTNDJTJGbGFiZWwlM0UlMEElM0NpbnB1dCUyMHR5cGUlM0QlMjJlbWFpbCUyMiUyMG5hbWUlM0QlMjJlbWFpbCUyMiUyMGlkJTNEJTIyZW1haWwlMjIlMjBwbGFjZWhvbGRlciUzRCUyMkluc2VyaXNjaSUyMGxhJTIwdHVhJTIwZW1haWwlMjIlMjByZXF1aXJlZCUzRCUyMnJlcXVpcmVkJTIyJTNFJTBBJTNDJTJGZGl2JTNFJTBBJTNDZGl2JTNFJTBBJTNDbGFiZWwlMjBmb3IlM0QlMjIxJTIyJTIwJTNFTm9tZSUyQSUzQyUyRmxhYmVsJTNFJTBBJTNDaW5wdXQlMjB0eXBlJTNEJTIydGV4dCUyMiUyMHJlbCUzRCUyMjElMjIlMjBuYW1lJTNEJTIyY2FtcG8xJTIyJTIwaWQlM0QlMjJjYW1wbzElMjIlMjBwbGFjZWhvbGRlciUzRCUyMk5vbWUlMjIlMjBtYXhsZW5ndGglM0QlMjIyMDAlMjIlMjByZXF1aXJlZCUzRCUyMnJlcXVpcmVkJTIyJTNFJTBBJTNDJTJGZGl2JTNFJTBBJTNDZGl2JTNFJTBBJTNDbGFiZWwlMjBmb3IlM0QlMjIyJTIyJTIwJTNFQ29nbm9tZSUyQSUzQyUyRmxhYmVsJTNFJTBBJTNDaW5wdXQlMjB0eXBlJTNEJTIydGV4dCUyMiUyMHJlbCUzRCUyMjIlMjIlMjBuYW1lJTNEJTIyY2FtcG8yJTIyJTIwaWQlM0QlMjJjYW1wbzIlMjIlMjBwbGFjZWhvbGRlciUzRCUyMkNvZ25vbWUlMjIlMjBtYXhsZW5ndGglM0QlMjIyMDAlMjIlMjByZXF1aXJlZCUzRCUyMnJlcXVpcmVkJTIyJTNFJTBBJTNDJTJGZGl2JTNFJTBBJTNDZGl2JTNFJTBBJTNDYnV0dG9uJTIwdHlwZSUzRCUyMnN1Ym1pdCUyMiUyMG5hbWUlM0QlMjJzdWJtaXQlMjIlMjB2YWx1ZSUzRCUyMnRydWUlMjIlMjBjbGFzcyUzRCUyMmJ1dHRvbi1uZXdzbGV0dGVyJTIyJTNFJTBBU3VibWl0JTBBJTNDJTJGYnV0dG9uJTNFJTBBJTNDJTJGZGl2JTNFJTBBJTNDZGl2JTNFJTBBJTNDZGl2JTIwJTNFJTBBJTNDbGFiZWwlM0UlMjZuYnNwJTNCJTNDYnIlM0UlM0NpbnB1dCUyMHR5cGUlM0QlMjJjaGVja2JveCUyMiUyMG5hbWUlM0QlMjJwcml2YWN5JTIyJTIwcmVxdWlyZWQlM0QlMjJyZXF1aXJlZCUyMiUzRSUyNm5ic3AlM0JEaWNoaWFybyUyMGRpJTIwYXZlciUyMHZpc3RvJTIwaWwlMjBCYW5kbyUyMGRpJTIwY3VpJTIwYWxsJTI3YXJ0LiUyMDEzJTIwUmVnb2xhbWVudG8lMjBVRSUyMDY3OSUyRjIwMTYlMjBlJTIwYWNjb25zZW50byUyMGFsJTIwdHJhdHRhbWVudG8lMjBkZWklMjBtaWVpJTIwZGF0aSUyMHBlciUyMGwlMjdpbnZpbyUyMGRlbGxhJTIwbmV3c2xldHRlciUyMGVsZXR0cm9uaWNhLiUyMFZlZGklMjAlM0MlMkZsYWJlbCUzRSUyMCUzQ2ElMjB0YXJnZXQlM0QlMjJfYmxhbmslMjIlMjBocmVmJTNEJTIyaHR0cCUzQSUyRiUyRnd3dy5pZ2VyLm9yZyUyRnByaXZhY3klMjIlM0VpJTIwdGVybWluaSUyMGUlMjBsZSUyMGNvbmRpemlvbmklM0MlMkZhJTNFJTBBJTNDJTJGZGl2JTNFJTBBJTNDJTJGZGl2JTNFJTBBJTNDaW5wdXQlMjB0eXBlJTNEJTIyaGlkZGVuJTIyJTIwbmFtZSUzRCUyMmxpc3QlMjIlMjB2YWx1ZSUzRCUyMjElMjIlM0UlMEElM0MlMkZmb3JtJTNF[/vc_raw_html][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
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SUMMARY:BOLOGNA MAPPA MUNDI - Atlante aggiornato della felicità planetaria
DESCRIPTION:GIOVEDÌ 25 GIUGNO \n dalle ore 16.30 al tramonto\, all’Arena del Sole e per le vie di Bologna \ndrammaturgia per un evento streaming Davide Carnevali\nregia Riccardo Frati\npersonaggi e interpreti:\nAtlante Paolo Minnielli\nPlatone Michele Dell’Utri\nBatman Simone Francia\nBillie Eilish Maria Vittoria Scarlattei\nGrande Puffo Michele Lisi\nMarco Polo Jacopo Trebbi\nAlice Diana Manea\nWalter Benjamin Daniele Cavone Felicione\nIntervistatori gli studenti: Joanna Ago\, Giorgia Alberoni\, Alessandro Caruso\, Lucia Dalla Verità\, Mareva Giusti\, Chiara Napolitano\, Benedetta Rapezzi\, Mattia Setteducati\, Erik Ulriel ThieVisualizza articolom\, Viola Zanini \nscuole: Istituto Comprensivo 12 – Scuola Media Farini\, Istituto Comprensivo 13 – Scuola Media Leonardo da Vinci\, Istituto Comprensivo 16 – Scuola Media Guido Reni\, Istituto Comprensivo 9 – Scuola Media Il Guercino\, Istituto Comprensivo 18 – Scuola Media De André\, Istituto Belluzzi Fioravanti\, Istituto Crescenzi Pacinotti Sirani\, Liceo Artistico Arcangeli\, Liceo Copernico\, Liceo Galvani\, Liceo Righi\, Liceo Sabin\, Liceo Fermi\, Istituto Malpighi\, Istituto Aldrovandi Rubbiani \ncon\, in ordine alfabetico:\nAlma Mater Studiorum – Università di Bologna\, Altre Velocità\, Associazione Centro Documentazione Handicap di Bologna e Coop. Accaparlante\, Associazione La Ricotta\, Associazione Yoda | IT.A.CÀ migranti e viaggiatori: festival del turismo responsabile\, baumhaus\, Cantieri Meticci\, Cassero LGBTI Center\, Centro Sociale 2 Agosto 1980 e Orti Comunali di Via Saragozza\, Cineteca di Bologna\, Cucine Popolari\, DAMSLab\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, Fondazione per l’Innovazione Urbana\, Fondazione Unipolis\, Graf San Donato\, Hamelin\, Il Blog del Pilastro\, Istituzione Biblioteche Bologna\, Kepler-452\, Kilowatt e Le Serre dei Giardini Margherita\, La Baracca – Testoni Ragazzi\, Lunetta Park e Archilabò\, MAMbo\, R.U.S.KO. Repair Cafè Bologna\, Radio C.A.P. (Cominciamo a Parlare)\, Senza il Banco\, Sistema Museale di Ateneo\, Teatro Comunale di Bologna\, Teatro dell’Argine. \n  \nUn gioco-spettacolo urbano per costruire un atlante delle città del mondo. Un’esperienza senza precedenti!  \nI protagonisti della giornata\, coloro che ci guideranno in questo grande viaggio a tappe tra le diverse città ideali e tra le vie della città reale\, sono gli studenti e le studentesse di Bologna\, accompagnati dagli attori e dalle attrici della Compagnia permanente di ERT.\nUna giornata indimenticabile\, nel corso della quale potremo imbatterci in personaggi nati dalla creatività come Batman e il Grande Puffo\, in figure storiche come Platone e Walter Benjamin\, incontrare istituzioni culturali e anche conoscere i referenti delle associazioni cittadine coinvolte nella composizione di questo grande atlante di Bologna costruito dallo sguardo dei giovani. \nCiò che si svolge per le strade della città si potrà seguire in streaming sulla pagina Facebook Dire+Fare=Fondare  e della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \nIl pubblico\, sia direttamente in teatro sia da casa\, potrà commentare la diretta e interagire con le varie tappe dando dei punti all’itinerario più urgente dal quale partire per la fase successiva del progetto.  L’Arena del Sole è pensata come uno studio televisivo: in teatro\, tre attori della compagnia permanente di ERT conducono una trasmissione mostrando la diretta streaming con l’azione urbana che avviene nelle strade di Bologna e dove si muovono cinque squadre. I giovani e le giovani\, come inviati speciali di una troupe televisiva\, vanno alla ricerca delle persone da intervistare: i rappresentanti delle 30 istituzioni culturali\, associazioni e realtà artistiche\, ciascuna della quali risponderà alla domanda: “quale città vuoi donare a Bologna come esempio virtuoso?”\nI cinque itinerari “ideali”: le città aperte\, le città innovative\, le città creative\, le città sostenibili\, le città da scoprire. \nAd aprire la manifestazione al Teatro Arena del Sole (ore 16.30) è Matteo Lepore\, Assessore alla Cultura\, promozione della città\, sport\, immaginazione civica e patrimonio del Comune di Bologna\, in dialogo con Joan Subirats\, Assessore alla Cultura del Comune di Barcellona sul tema della città intesa come comunità aperta\, come luogo che include l’estraneo\, lo straniero\, ciò che non è famiglia: proprio perché si fonda sulla convivenza di persone di diverse provenienze. \n  \nTra le tappe che visiteranno gli inviati speciali e le interviste della giornata c’è anche la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna con un intervento di Paolo Capuzzo (Università di Bologna)\n \n  \nIn collaborazione con: \n \nDire+Fare=Fondare è parte di Così sarà! La città che vogliamo\, un progetto promosso dal Comune di Bologna\, realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione\, finanziato dall’Unione Europea – Fondo Sociale Europeo\, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020. \nPiù info su: \nhttps://emiliaromagnateatro.com/bologna-mappa-mundi-atlante-aggiornato-della-felicita-planetaria/ \nwww.cosisara.it  \ninfo@cosisara.it \n  \n\n  \n  \n[vc_row][vc_column][vc_raw_html]JTNDdDElM0VJc2NyaXZpdGklMjBhbGxhJTIwbm9zdHJhJTIwbmV3c2xldHRlciUyMHBlciUyMHJpbWFuZXJlJTIwYWdnaW9ybmF0byUyMHN1bGxlJTIwbm9zdHJlJTIwYXR0aXZpdCVDMyVBMCUyMGUlMjBpbml6aWF0aXZlJTNBJTNDJTJGdDElM0UlMEElM0Nmb3JtJTIwYWN0aW9uJTNEJTIyaHR0cCUzQSUyRiUyRmEyeDRhNS5tYWlsdXBjbGllbnQuY29tJTJGZnJvbnRlbmQlMkZzdWJzY3JpYmUuYXNweCUyMiUzRSUwQSUzQ2RpdiUyMCUzRSUwQSUzQ2xhYmVsJTIwZm9yJTNEJTIyMCUyMiUyMCUzRUVtYWlsJTJBJTNDJTJGbGFiZWwlM0UlMEElM0NpbnB1dCUyMHR5cGUlM0QlMjJlbWFpbCUyMiUyMG5hbWUlM0QlMjJlbWFpbCUyMiUyMGlkJTNEJTIyZW1haWwlMjIlMjBwbGFjZWhvbGRlciUzRCUyMkluc2VyaXNjaSUyMGxhJTIwdHVhJTIwZW1haWwlMjIlMjByZXF1aXJlZCUzRCUyMnJlcXVpcmVkJTIyJTNFJTBBJTNDJTJGZGl2JTNFJTBBJTNDZGl2JTNFJTBBJTNDbGFiZWwlMjBmb3IlM0QlMjIxJTIyJTIwJTNFTm9tZSUyQSUzQyUyRmxhYmVsJTNFJTBBJTNDaW5wdXQlMjB0eXBlJTNEJTIydGV4dCUyMiUyMHJlbCUzRCUyMjElMjIlMjBuYW1lJTNEJTIyY2FtcG8xJTIyJTIwaWQlM0QlMjJjYW1wbzElMjIlMjBwbGFjZWhvbGRlciUzRCUyMk5vbWUlMjIlMjBtYXhsZW5ndGglM0QlMjIyMDAlMjIlMjByZXF1aXJlZCUzRCUyMnJlcXVpcmVkJTIyJTNFJTBBJTNDJTJGZGl2JTNFJTBBJTNDZGl2JTNFJTBBJTNDbGFiZWwlMjBmb3IlM0QlMjIyJTIyJTIwJTNFQ29nbm9tZSUyQSUzQyUyRmxhYmVsJTNFJTBBJTNDaW5wdXQlMjB0eXBlJTNEJTIydGV4dCUyMiUyMHJlbCUzRCUyMjIlMjIlMjBuYW1lJTNEJTIyY2FtcG8yJTIyJTIwaWQlM0QlMjJjYW1wbzIlMjIlMjBwbGFjZWhvbGRlciUzRCUyMkNvZ25vbWUlMjIlMjBtYXhsZW5ndGglM0QlMjIyMDAlMjIlMjByZXF1aXJlZCUzRCUyMnJlcXVpcmVkJTIyJTNFJTBBJTNDJTJGZGl2JTNFJTBBJTNDZGl2JTNFJTBBJTNDYnV0dG9uJTIwdHlwZSUzRCUyMnN1Ym1pdCUyMiUyMG5hbWUlM0QlMjJzdWJtaXQlMjIlMjB2YWx1ZSUzRCUyMnRydWUlMjIlMjBjbGFzcyUzRCUyMmJ1dHRvbi1uZXdzbGV0dGVyJTIyJTNFJTBBU3VibWl0JTBBJTNDJTJGYnV0dG9uJTNFJTBBJTNDJTJGZGl2JTNFJTBBJTNDZGl2JTNFJTBBJTNDZGl2JTIwJTNFJTBBJTNDbGFiZWwlM0UlMjZuYnNwJTNCJTNDYnIlM0UlM0NpbnB1dCUyMHR5cGUlM0QlMjJjaGVja2JveCUyMiUyMG5hbWUlM0QlMjJwcml2YWN5JTIyJTIwcmVxdWlyZWQlM0QlMjJyZXF1aXJlZCUyMiUzRSUyNm5ic3AlM0JEaWNoaWFybyUyMGRpJTIwYXZlciUyMHZpc3RvJTIwaWwlMjBCYW5kbyUyMGRpJTIwY3VpJTIwYWxsJTI3YXJ0LiUyMDEzJTIwUmVnb2xhbWVudG8lMjBVRSUyMDY3OSUyRjIwMTYlMjBlJTIwYWNjb25zZW50byUyMGFsJTIwdHJhdHRhbWVudG8lMjBkZWklMjBtaWVpJTIwZGF0aSUyMHBlciUyMGwlMjdpbnZpbyUyMGRlbGxhJTIwbmV3c2xldHRlciUyMGVsZXR0cm9uaWNhLiUyMFZlZGklMjAlM0MlMkZsYWJlbCUzRSUyMCUzQ2ElMjB0YXJnZXQlM0QlMjJfYmxhbmslMjIlMjBocmVmJTNEJTIyaHR0cCUzQSUyRiUyRnd3dy5pZ2VyLm9yZyUyRnByaXZhY3klMjIlM0VpJTIwdGVybWluaSUyMGUlMjBsZSUyMGNvbmRpemlvbmklM0MlMkZhJTNFJTBBJTNDJTJGZGl2JTNFJTBBJTNDJTJGZGl2JTNFJTBBJTNDaW5wdXQlMjB0eXBlJTNEJTIyaGlkZGVuJTIyJTIwbmFtZSUzRCUyMmxpc3QlMjIlMjB2YWx1ZSUzRCUyMjElMjIlM0UlMEElM0MlMkZmb3JtJTNF[/vc_raw_html][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
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SUMMARY:Lezione gramsciana 2020 con Roberto Esposito
DESCRIPTION:Anche nel 2020 non manca l’appuntamento con la consueta Lezione gramsciana\, sempre con la supervisione scientifica di Nadia Urbinati. Quest’anno l’ospite è Roberto Esposito con una lezione dal titolo: “Immunitas. Pratiche immunitarie tra politica e medicina”. \n  \nIn occasione della nuova edizione di Immunitas. Protezione e negazione della vita (Einaudi\, 2020)\, la lezione di Roberto Esposito cerca di rispondere ad alcune questioni che attraversano il dibattito filosofico e politico contemporaneo. Un’occasione di riflessione\, in questo particolare momento storico connotato da una minaccia sempre più pressante e diffusa\, sulla richiesta di immunizzazione che sembra caratterizzare tutti gli aspetti dell’esistenza. \n  \nRoberto Esposito insegna Filosofia teoretica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Tra i suoi libri piú recenti editi da Einaudi Due. La macchina della teologia politica e il posto del pensiero (2013)\, Le persone e le cose (2014)\, Da fuori. Una filosofia per l’Europa (2016)\, Politica e negazione. Per una filosofia affermativa (2018) e Pensiero istituente. Tre paradigmi di ontologia politica (2020)\, tutti tradotti in diverse lingue. \n  \nCon il nome di Lezione gramsciana\, dal 2006\, la Fondazione promuove una lezione annuale\, dedicata ad Antonio Gramsci o a temi che fanno riferimento al suo pensiero filosofico e politico. A tenere le lezioni sono stati invitati nel corso del tempo studiosi di rilievo internazionale a testimoniare l’attualità e la diffusione degli studi gramsciani in molte parti del mondo. \n  \nVista l’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del coronavirus\, la Lezione di quest’anno è stata registrata giovedì 21 maggio 2020 e resa disponibile online. \n  \n  \n[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/EwPoQQ3cvVY” el_width=”70″ align=”center”][/vc_column][/vc_row]
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SUMMARY:Covid - 19. Disposizioni fino al 3 aprile
DESCRIPTION:A seguito del DPCM del 9 marzo e delle ordinanze della Regione Emilia-Romagna e di quella del Comune di Bologna la Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna rimarrà chiusa fino al 3 aprile 2020.\nLa data di scadenza del prestito dei libri è prorogata.\nTutte le attività pubbliche sono sospese. \nGli uffici della Fondazione sono chiusi fino a venerdì 3 aprile. \nPer ogni domanda o chiarimento vi chiediamo di utilizzare la posta elettronica agli indirizzi  biblioteca@iger.org e segreteria@iger.org. \nTutti i contatti degli operatori della Fondazione\, che ha attivato il lavoro a distanza\, sono reperibili sul sito www.iger.org. \n 
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SUMMARY:Covid-19. Disposizioni valide dal 9 al 15 marzo 2020
DESCRIPTION:A seguito del DPCM dell’8 marzo 2020 e dell’ordinanza della Regione Emilia-Romagna dell’8 marzo 2020 \n\nDa lunedì 9 marzo fino a domenica 15 marzo la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e la Biblioteca rimarranno chiuse.\nTutte le attività sono sospese.\nLa data di scadenza dei prestiti dei libri è prorogata. Vi chiediamo di contattare la biblioteca e gli uffici tramite mail agli indirizzi biblioteca@iger.org e segreteria@iger.org\nTutti i contatti mail sono comunque reperibili sul sito della Fondazione www.iger.org\nLunedì 16 marzo comunicheremo le nuove disposizioni.\n\n  \n\n 
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SUMMARY:Covid-19. Disposizioni valide dal 2 all'8 marzo 2020
DESCRIPTION:Gentili lettrici e gentili lettori\, \nda lunedì 2 marzo fino a domenica 8 marzo la sala di lettura della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna rimarrà chiusa.\nÈ possibile richiedere i libri in prestito via telefono (051231377) o via mail (biblioteca@iger.org) o tramite catalogo e ritirarli dal lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 17:30\nLa data di scadenza dei prestiti è prorogata. \n  \n\n\nL’appuntamento con il Laboratorio di analisi politica di venerdì 13 marzo 2020 con Alfio Mastropaolo Democrazie in crisi è confermato salvo nuove disposizioni ministeriali. \n\n\nL’ultima lezione del corso di formazione per insegnanti Identità Confini Trasgressioni è rimandato a mercoledì 25 marzo presso la Sala convegni Via Mentana 2 con:\nDante e lo sconfinamento di Ulisse con Paola Vecchi (Università di Bologna)\nLa trincea nella letteratura della Grande guerra con Vittorio Roda (Università di Bologna) \n\n\n  \n 
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SUMMARY:Corso di formazione "Identità Confini Trasgressioni"
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia Romagna organizza nei mesi gennaio-febbraio 2020 un corso di formazione\, con la responsabilità scientifica di Carlo Galli\, rivolto ai docenti della scuola secondaria di II grado dal titolo “Identità Confini Trasgressioni”. Il corso è destinato ai docenti delle discipline letterarie\, storiche e filosofiche ed è stato riconosciuto dal MIUR nell’ambito della legge 107/2015\, che norma l’obbligo della formazione permanete e strutturale dei docenti in servizio nella scuola pubblica. \nIl corso prevede un approccio interdisciplinare volto a problematizzare il concetto di confine – a partire dai fenomeni e dagli eventi storico culturali attraverso i quali si definisce – e a mostrare come questo gioca un ruolo essenziale sia nei processi di costruzione identitaria sia nella loro continua – e spesso drammatica – riformulazione. \nIl confine\, infatti\, serve a incontrarsi e a combattersi\, a ritrovarsi e a perdersi; è un limite e una soglia; è un contenersi e un oltrepassare. È strutturazione e destrutturazione. È una funzione essenziale nella costruzione relazionale delle identità\, aperte e chiuse\, securitarie e accoglienti. È uno spazio liminale in cui spesso accade l’opposto di quello che ci si aspetta\, in cui la sicurezza è sfidata dalla sorpresa\, il noi dall’Altro\, l’Io dal Tu. Storia filosofia e letteratura ne hanno conosciuto la sfida affascinante e abissale. \nLo scopo del corso è quello di stimolare l’individuazione di collegamenti e relazioni coerenti tra fenomeni\, eventi e concetti diversi\, appartenenti a molteplici ambiti disciplinari e lontani nello spazio e nel tempo\, individuando analogie e differenze\, coerenze ed incoerenze\, cause ed effetti. A questo fine è stato predisposto un corso articolato in cinque incontri – ciascuno pensato come un dialogo\, attorno ad un macrotema comune\, tra due relatori appartenenti a prospettive interpretative differenti – atti ad avviare percorsi di analisi che possono essere opportunamente ripresi dai docenti nel contesto didattico di provenienza. \nDocenti universitari di Bologna e di altri Atenei\, coordinati dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, avviano ad alcuni percorsi avvincenti e drammatici\, che possono essere opportunamente ripresi e interpretati nelle scuole superiori. \nIl corso prevede una verifica finale con un questionario a risposte aperte. La durata complessiva è di 20 ore (frequenza necessaria di almeno 16 ore). Il costo a carico dei destinatari è di 60 €. \nTutte le lezioni si terranno presso la Sala Tassinari di Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore\, 6 – Bologna) sempre dalle ore 15 alle 19. \nL’identificativo del corso sulla piattaforma SOFIA del MIUR. Ministero dell’istruzione\, dell’università e della ricerca è 26554. \nIn alternativa sarà possibile iscriversi contattando direttamente la Fondazione all’indirizzo cavalleri@iger.org oppure chiamando al numero 051231377. \n  \n  \nProgramma definitivo: \n\nMercoledì 29 gennaio\nPresentazione del corso a cura di Carlo Galli\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nI confini culturali e politici nel mondo antico. Grecia e Persia con Renzo Tosi\, Università di Bologna\nRoma e Cartagine con Giovanni Brizzi\, Università di Bologna\n\n  \n\nMercoledì 5 febbraio\nDal cosmopolitismo kantiano ai confini come questione geografica e politica nella Germania dell’Ottocento con Isabella Consolati\, Università di Bologna\nI confini dell’Occidente con Alessandro Colombo\, Università di Milano\n\n  \n\nMercoledì 12 febbraio\nLa nozione di spazio politico e di sovranità nel mondo moderno con Carlo Galli\, Università di Bologna\nI confini come metodo di analisi del mondo globale con Sandro Mezzadra\, Università di Bologna\n\n  \n\nMercoledì 19 febbraio\nI confini dell’umano: humana feritas nella letteratura rinascimentale con Gian Mario Anselmi\, Università di Bologna\nLevi\, Se questo è un uomo con Laura Bazzicalupo\, Università di Salerno\n\n  \n\nMercoledì 26 febbraio\nDante e lo sconfinamento di Ulisse con Paola Vecchi\, Università di Bologna\nLa trincea nella letteratura della Grande guerra con Vittorio Roda\, Università di Bologna\n\n 
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SUMMARY:Crisi. Il segno dei tempi? Laboratorio di analisi politica 2020
DESCRIPTION:Il Laboratorio di analisi politica del 2020 indaga alcune manifestazioni di quella crisi che da più parti viene considerata il concetto centrale per interpretare la realtà del mondo contemporaneo. \nAl di fuori della polemica politica quotidiana\, illustri studiosi di diverse discipline – filosofia\, storia\, scienza politica\, diritto – illustrano e discutono le loro riflessioni sulla serie di crisi che mettono a dura prova le conquiste e le aspirazioni della democrazia moderna\, e si chiedono quali siano le nuove forme politiche e sociali che si profilano all’orizzonte. \n  \nCalendario \n  \nVenerdì 21 febbraio\nCarlo Galli Sul concetto di crisi  \n  \nGiovedì 27 febbraio\nAlessandro Somma Economia della crisi \n  \nVenerdì 13 marzo\nAlfio Mastropaolo Democrazie in crisi \n  \nMercoledì 18 marzo\nRaffaella Baritono Gli Usa da una crisi all’altra \n  \nGiovedì 26 marzo \nVittorio Emanuele Parsi La crisi dell’ordine internazionale liberale \n  \nTutti gli incontri si terranno alle ore 17.15 presso la Sala Convegni di Via Mentana 2/a del Centro di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale (g.c.) \n  \n  \n  \nIl Laboratorio di analisi politica nasce nel 2001 sotto la responsabilità scientifica di Carlo Galli. Propone cicli di lezioni allo scopo di individuare i problemi oggi realmente rilevanti e di esaminarli radicalmente senza paraocchi ideologici\, anche attraverso voci dissonanti\, nella convinzione che la vera sfida del presente stia proprio nell’esigenza di individuare i nuovi concetti\, le nuove parole\, le nuove idee che esprimono la nuova politica\, quella di cui cerchiamo faticosamente le forme e i contenuti.
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SUMMARY:Ambiente e migrazioni: creare un modello per lo sviluppo che serve - Specialmente in biblioteca
DESCRIPTION:Dal 10 al 18 febbraio 2020 si terrà il 4° Festival delle Biblioteche Specializzate di Bologna che quest’anno affronta il tema del complesso rapporto tra ambiente e società\, declinato in un ciclo di appuntamenti pubblici che propongono molteplici chiavi di lettura quali l’attualità\, la storia\, la musica\, il teatro\, l’educazione\, l’identità di genere.\nSeguendo questo filo conduttore\, la Rete delle biblioteche specializzate mette a disposizione le proprie competenze\, offrendo occasioni di approfondimento culturale con l’obiettivo di favorire maggiore consapevolezza sul tema e sulle sue numerose implicazioni oggi al centro del dibattito pubblico. \nLa Biblioteca Amilcar Cabral insieme alla Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna promuovono all’interno del festival l’incontro: \n  \nGiovedì 13 febbraio 2020 – ore 17.30 \nBiblioteca Amilcar Cabral (Via San Mamolo 24) \nAmbiente e migrazioni: creare un modello per lo sviluppo che serve\nLa crisi ambientale non solo come causa di incremento dei flussi migratori\, ma come occasione per mettere in moto nuove forme di sviluppo basate su una combinazione virtuosa di tecnologia durevole\, resilienza sociale e giustizia territoriale \nIntervengono: Sandro Mezzadra e Angelo Turco\n  \n  \nIL FESTIVAL \nDa lunedì 10 a martedì 18 febbraio a Bologna\, 12 appuntamenti gratuiti tra storia\, educazione e attualità con incontri\, spettacoli e proiezioni della rete “Specialmente in biblioteca”. Incontri\, convegni\, spettacoli\, proiezioni\, performance e letture per bambini: da lunedì 10 a martedì 18 febbraio\, la rete delle biblioteche specializzate di Bologna promuove la quarta edizione del festival “Specialmente in biblioteca”. Titolo di quest’anno\, Corpo terrestre: prospettive su ambiente e società: il rapporto tra natura\, uomo e sviluppo sarà affrontato attraverso 12 appuntamenti in cui le biblioteche metteranno a disposizione del pubblico le loro differenti competenze: storia\, politica\, religione\, educazione\, psicologia\, disabilità\, intercultura\, identità di genere\, musica e cinema. Di diversa estrazione anche gli ospiti del festival: dall’attivista queer Antonia Anna Ferrante allo storico del cristianesimo Alberto Melloni\, dai geografi Franco Farinelli e Angelo Turco alla compagnia stabile di Ert. E poi il sociologo Peter Kammerer\, il filosofo Sandro Mezzadra\, la regista Erika Rossi e l’ensemble Centotrecento. Il festival è realizzato nell’ambito del Patto per la lettura di Bologna\, a cui aderisce la rete delle biblioteche specializzate. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. \nGuarda il calendario completo \n  \nLA RETE \nSpecialmente in biblioteca è una rete di biblioteche specializzate di Bologna nata nel 2015. Le biblioteche collaborano per far conoscere e promuovere le proprie attività e risorse\, aprirsi a un pubblico non specialistico e promuovere la divulgazione scientifica. Al momento partecipano alla rete 16 biblioteche (comunali\, d’ateneo\, regionali\, metropolitane e private)\, specializzate in diversi ambiti disciplinari: storia\, politica\, religione\, educazione\, psicologia\, disabilità\, intercultura\, identità di genere\, musica\, cinema.\nLa rete Specialmente in biblioteca aderisce al Patto per la lettura di Bologna alleanza cittadina che ha l’obiettivo di promuovere in modo continuativo\, trasversale e strutturato la lettura e la conoscenza in tutte le loro forme. \n  \nLE BIBLIOTECHE \nBiblioteca Amilcar Cabral – Istituzione biblioteche del Comune di Bologna; Biblioteca dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna; Biblioteca della Facoltà teologica dell’Emilia-Romagna; Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna; Biblioteca della salute mentale e scienze umane Minguzzi-Gentili; Biblioteca dell’Istituto Parri; Biblioteca Silvana Contento\, Dipartimento di Psicologia – Università di Bologna; Biblioteca Mario Gattullo\, Dipartimento di Scienze dell’Educazione – Università di Bologna; Biblioteca italiana delle donne – Centro delle Donne di Bologna; Biblioteca Renzo Renzi – Fondazione Cineteca di Bologna; Centro documentazione handicap; Centro di documentazione Flavia Madaschi – Cassero LGBT Center; Centro di documentazione per l’integrazione – C.D.I Valsamoggia; Centro RiESco. Documentazione e intercultura – Comune di Bologna; Museo internazionale e Biblioteca della Musica – Istituzione Musei di Bologna; ERT Fondazione – Emilia-Romagna Teatri. \n  \nMaggiori info \nScarica il programma completo del Festival \n 
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SUMMARY:Elezioni regionali 2020. Riflessioni sul voto
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con Arci Bologna organizza per giovedì 6 febbraio 2020 alle ore 17.15\, presso il Centro sociale Giorgio Costa (Via Azzo Gardino\, 44) un incontro sul tema “Elezioni regionali 2020. Riflessioni sul voto”. \nIntroduce\nGianluigi Bovini Guarda le slide\n \nInterviene\nGiovanna Cosenza \nPresiede\nCarlo Galli \nUn appuntamento dedicato alle riflessioni sulle Regionali dello scorso 26 gennaio per comprendere le tendenze che si sono manifestate nel voto e operare confronti con i dati delle precedenti elezioni.\nLa Fondazione invita a partecipazione tutti i cittadini e tutti gli interessati per vista l’importanza dell’argomento in un momento così importante della vita politica italiana. \n  \n 
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SUMMARY:Breaching the walls. We do need education! Kick-off Workshop[:en]Breaching the walls. We do need education! First international event
DESCRIPTION:Venerdì 13 dicembre 2019 presso l’Università di Bielefeld\, in Germania\, si è tenuto il primo evento internazionale del progetto europeo Breaching the Walls. We do need Education! che ha coinvolto tutto il partenariato composto dalle 6 organizzazioni: la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna come capofila insieme a l’Università di Bielefeld\, l’Institute of Contemporary History di Praga\, il Comune di Tirana\, l’Associazione Past/Not Past di Parigi e l’History Meeting House di Varsavia.\nBreaching the walls. We do need education! è uno dei progetti che ha vinto il bando Memoria europea 2019 all’interno del programma Europa per i Cittadini 2014-2020. \n  \nKick-off meeting\nNei locali resi disponibili dall’Università di Bielefeld\, alle ore 9.00 si è tenuto il primo incontro di inizio progetto tra partner\, indispensabile per formalizzare e accordarsi sulle attività previste per i prossimi 18 mesi\, ossia per l’intera durata del progetto. È stato un momento di scambio e dialogo sugli obiettivi e sulle modalità migliori per intraprendere le successive azioni. Hanno partecipato 11persone. \n  \nKick-off workshop\nAlle ore 10.30 è seguita la presentazione completa del progetto a cui hanno partecipato per la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna Marica Tolomelli\, docente dell’Università di Bologna e Teresa Malice\, ricercatrice in storia contemporanea che ha curato la sezione storiografica del progetto. Hanno inaugurato la sessione i saluti di Peter Kramper della Facoltà di Storia\, Filosofia e Teologia dell’Università di Bielefeld\, sono intervenuti poi i rappresentati delle organizzazioni partner che hanno presentato il loro ruolo e le azioni che verranno attuate\, spiegando quali sono i nodi storici che si vogliono indagare e approfondire con questo progetto. È intervenuta Bruna Lobiundo per Past/not Past di Parigi\,  Lenka Kratka per l’Institute of Contemporary History di Praga\, Stefan Laffin e Peter Gruener e per l’Università di Bielefeld. Marica Tolomelli ha poi letto i saluti dei due partner che non hanno potuto partecipare: il Comune di Tirana e l’History Meeting House di Varsavia. È seguita una discussione\, insieme alle 26 persone che hanno seguito l’incontro\, che ha coinvolto anche gli ospiti internazionali del pomeriggio. \n  \nInternational event\nLa seconda parte della giornata è stata dedicata ad un approfondimento storico sul 1989 in Europa centrale e orientale\, sui contenuti che hanno dato vita a questo progetto\, problematizzando alcune questioni cruciali intorno all’avvenimento della caduta del muro di Berlino. Questa sessione ha visto la partecipazione di studiosi internazionali come Christina Morina\, specializzata in politica e culture della memoria\, dal 2019 professoressa di storia contemporanea all’Università di Bielefeld; di Josette Baer Hill\, professoressa al Dipartimento di Filosofia dell’Università di Zurigo\, si occupa della storia del pensiero politico nell’Europa centrale e orientale\, in particolare della storia della Cecoslovacchia. E infine di Ekaterina Pavlenko\, ricercatrice e membro dello staff della International Historical Educational and Human Rights Society “Memorial” di Mosca\, particolarmente interessata al settore della storia pubblica sta lavorando a diversi progetti dedicati al periodo della Perestroika. È seguito poi un momento di discussione collettiva sui temi trattati. A questo evento hanno partecipato 36 persone provenienti da 7 paesi differenti: Italia\, Germania\, Francia\, Repubblica Ceca\, Svizzera\, Russia e Cile). \nIl primo evento internazionale di questo importante progetto conferma l’intenzione di favorire nei cittadini europei lo sviluppo di un approccio critico e storiograficamente consapevole delle dinamiche che caratterizzarono il 1989\, la caduta del Muro e l’impatto che questi eventi generarono sugli equilibri dello spazio politico Europeo tra la fine degli anni Ottanta e il nostro presente. \n  \nScarica il programma della giornata \n  \n[Best_Wordpress_Gallery id=”25″ gal_title=”Breaching the walls. We do need education! First international event”] \n  \nMAGGIORI INFO SUL PROGETTO\n \n[:en]On Friday\, 13 December 2019\, the first international event of the European project Breaching the Walls. We do need Education! was held at the University of Bielefeld (Germany)\,  which involved the whole partnership composed of the 6 organizations: the Gramsci Emilia-Romagna Foundation as lead partner together with the University of Bielefeld\, the Institute of Contemporary History in Prague\, the Municipality of Tirana\, the Past/Not Past Association in Paris and the History Meeting House in Warsaw.\nBreaching the walls. We do need education! is one of the projects that won the European Memory 2019 call within the Europe for Citizens programme 2014-2020. \n  \nKick-off meeting\nIn the place made available by the University of Bielefeld\, at 9.00 a.m.\, the first meeting of the beginning of the project was held between the partners\, which is indispensable to formalize and agree on the activities planned for the next 18 months\, i.e. for the entire duration of the project. It was a moment of exchange and dialogue on the objectives and on the best ways to undertake the following actions. Eleven people participated. \n  \nKick-off workshop\nAt 10.30 a.m. the complete presentation of the project followed\, with the participation of Marica Tolomelli\, professor at the University of Bologna\, for the Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, and Teresa Malice\, researcher in contemporary history who took care of the historiographic section of the project. The session opened with greetings from Peter Kramper of the Faculty of History\, Philosophy and Theology of the University of Bielefeld. Representatives of the partner organizations who presented their role and the actions that will be implemented also spoke\, explaining which are the historical issues that will be investigated and deepened with this project. Bruna Lobiundo spoke for Past/not Past in Paris\, Lenka Kratka for the Institute of Contemporary History in Prague\, Stefan Laffin and Peter Gruener and for the University of Bielefeld. Marica Tolomelli then read the greetings of the two partners who could not participate: the City of Tirana and the History Meeting House in Warsaw. A discussion then followed\, together with the 26 people who participated in the meeting\, which also involved the international guests of the afternoon. \n  \nInternational event\nThe second part of the day was dedicated to a historical study of 1989 in Central and Eastern Europe\, on the contents that gave rise to this project\, problematizing some crucial issues around the event of the fall of the Berlin Wall. This session was attended by international scholars such as Christina Morina\, a specialist in politics and cultures of memory\, who has been a professor of contemporary history at the University of Bielefeld since 2019\, and Josette Baer Hill\, a professor at the Department of Philosophy at the University of Zurich\, who deals with the history of political thought in Central and Eastern Europe\, in particular the history of Czechoslovakia. Finally\, Ekaterina Pavlenko\, a researcher and staff member of the International Historical Educational and Human Rights Society “Memorial” in Moscow\, who is particularly interested in the field of public history\, is working on several projects dedicated to the period of Perestroika. Then followed a moment of collective discussion on the topics covered. This event was attended by 36 people from 7 different countries: Italy\, Germany\, France\, Czech Republic\, Switzerland\, Russia and Chile). \nThe first international event of this important project confirms the intention to encourage European citizens to develop a critical and historiographically aware approach to the dynamics that characterized 1989\, the fall of the Wall and the impact that these events generated on the balance of European political space between the late eighties and our present. \n  \nDownload the brochure \n  \n[Best_Wordpress_Gallery id=”24″ gal_title=”Breaching the walls. We do need education! First international event”] \n  \n  \n  \nMORE INFO
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SUMMARY:L’Europa\, sovranismi e populismi: le sfide per l’Unione. Quali scenari futuri?
DESCRIPTION:Il ciclo di incontri sul tema dei diritti umani con la responsabilità scientifica di Giorgio Bongiovanni\, Stefano Canestrari\, Gustavo Gozzi e Sivlia Vida giunge quest’anno al suo X anno di realizzazione.\nQuest’anno si parlerà di L’Europa\, sovranismi e populismi: le sfide per l’Unione. Quali scenari futuri? \n\nIl ciclo di incontri si terrà dal 27 novembre al 12 dicembre sempre alle ore 17.00 presso la Sala Tassinari a Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore\, 6). \nLa crisi economica che ha investito l’Europa dal 2008\, ha prodotto una trasformazione profonda nelle condizioni sociali e nei rapporti politici dell’UE. \nNuovi movimenti e nuovi partiti sono diventati attori in grado di influire sul futuro dell’Europa\, imponendo la necessità di ridiscutere e riflettere sulle categorie fondamentali che sono alla base delle relazioni tra gli Stati dell’Unione: la sovranità\, i diritti\, la solidarietà\, la giustizia\, la politica estera\, la sicurezza. \nIn questa nuova configurazione dell’Europa\, i temi che saranno affrontati nei tre seminari riguarderanno: \n  \nMercoledì 27 novembre \nLa crisi economica\, la giustizia sociale e i nuovi movimenti politici\n\nGeminello Preterossi\, Università di Salerno\nAnna Soci\, Università di Bologna\n  \nGiovedì 5 dicembre\nLa politica estera dell’Unione Europea e le prospettive della cooperazione allo sviluppo dell’Africa e dell’area mediterranea\n\nJean Léonard Touadi\, Vice Presidente CRA-SGI Centro Relazione con l’Africa – Società Geografica Italiana\nBernardo Venturi\, IAI Istituto Affari Istituzionali\n  \nGiovedì 12 dicembre\nL’Italia e l’Europa: la difficile identità di uno dei paesi fondatori\n\nPasquale De Sena\, Università Cattolica Sacro Cuore\nSusanna Pozzolo\, Università di Brescia\n  \n  \n 
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SUMMARY:L’Europa\, sovranismi e populismi: le sfide per l’Unione. Quali scenari futuri?
DESCRIPTION:Il ciclo di incontri sul tema dei diritti umani con la responsabilità scientifica di Giorgio Bongiovanni\, Stefano Canestrari\, Gustavo Gozzi e Sivlia Vida giunge quest’anno al suo X anno di realizzazione.\nQuest’anno si parlerà di L’Europa\, sovranismi e populismi: le sfide per l’Unione. Quali scenari futuri? \nIl ciclo di incontri si terrà dal 27 novembre al 12 dicembre 2019 sempre alle ore 17.00 presso la Sala Tassinari a Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore\, 6). \nLa crisi economica che ha investito l’Europa dal 2008\, ha prodotto una trasformazione profonda nelle condizioni sociali e nei rapporti politici dell’UE. Nuovi movimenti e nuovi partiti sono diventati attori in grado di influire sul futuro dell’Europa\, imponendo la necessità di ridiscutere e riflettere sulle categorie fondamentali che sono alla base delle relazioni tra gli Stati dell’Unione: la sovranità\, i diritti\, la solidarietà\, la giustizia\, la politica estera\, la sicurezza. \nIn questa nuova configurazione dell’Europa\, i temi che saranno affrontati nei tre seminari riguarderanno: \n  \nMercoledì 27 novembre 2019\nLa crisi economica\, la giustizia sociale e i nuovi movimenti politici\n \nGeminello Preterossi\, Università di Salerno\nAnna Soci\, Università di Bologna \n  \nGiovedì 5 dicembre 2019\nLa politica estera dell’Unione Europea e le prospettive della cooperazione allo sviluppo dell’Africa e dell’area mediterranea\n \nJean Léonard Touadi\, Vice Presidente CRA-SGI Centro Relazione con l’Africa – Società Geografica Italiana\nBernardo Venturi\, IAI Istituto Affari Istituzionali \n  \nGiovedì 12 dicembre 2019\nL’Italia e l’Europa: la difficile identità di uno dei paesi fondatori\n \nPasquale De Sena\, Università Cattolica Sacro Cuore\nSusanna Pozzolo\, Università di Brescia \n  \n \n  \nì \n  \n 
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SUMMARY:Manifestipolitici.it nella scenografia de "L'isola delle Rose"
DESCRIPTION:I manifesti della banca dati Manifestipolitici.it sono stati utilizzati in questi giorni per la scenografia del nuovo film di Sydney Sibilia “L’isola delle Rose”\,  co-produzione internazionale di Groenlandia e Netflix con Elio Germano e altri nomi come Matilda De Angelis\, Fabrizio Bentivoglio e Luca Zingaretti.\nIl film racconterà la storia di Giorgio Rosa\, che da maggio del 1968 ad aprile del 1969\, è stato il Presidente dell’Isola delle Rose\, una micronazione al largo delle spiagge di Rimini con un suo territorio fuori dai confini\, con un suo governo\, una sua bandiera\, una sua moneta e una sua lingua. \nAlcune scene del film sono state girate in Piazza Verdi a Bologna e l’allestimento scenografico ha previsto l’affissione di diversi manifesti dell’epoca sui muri della città. \nManifestipolitici.it  è la banca dati sul manifesto politico e sociale contemporaneo\, un progetto promosso dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna che all’oggi rende consultabili circa 14mila documenti iconografici\, datati dai primi anni del Novecento fino ai giorni nostri: in gran parte manifesti ma anche bandi\, locandine\, volantini e cartoline politici e sociali. \nDi seguito una galleria di foto dal set! \n 
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SUMMARY:La Battaglia di Algeri non è ancora finita. Cent'anni di Gillo Pontecorvo e il problema coloniale
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con il DAMS – Discipline delle arti\, della musica e dello spettacolo e la Cineteca di Bologna invita\, nell’anno del centenario della nascita del regista Gillo Pontecorvo\, ad una giornata di riflessione a partire dalla pellicola Battaglia di Algeri sul tema del colonialismo in relazione al cinema\, alla narrativa\, al giornalismo\, fino a trattare la situazione dell’Algeria oggi. \n  \nIntroduce: \nGiacomo Manzoli\, Università di Bologna \nIntervengono: \nRiccardo Brizzi\, Università di Bologna \nAlessandra Coppola\, Corriere della Sera \nDamiano Garofalo\, Università di Roma “La Sapienza” \nWu Ming 2\, Scrittore \n  \nDopo l’incontro alle ore 19.45 presso il Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni sarà proiettato LA BATTAGLIA DI ALGERI (Italia-Algeria\, 1966) Regia: Gillo Pontecorvo (121′) \nIntroducono: Gian Luca Farinellli e Marco Pontecorvo \n\n\nSi ricorderà Gillo Pontecorvo con la proiezione del suo film più celebre\, realizzato a soli quattro anni dalla dichiarazione d’indipendenza dell’Algeria dopo un sanguinoso conflitto con l’esercito francese (e proprio in Francia il film fu vietato fino al 1971). Pontecorvo rievoca con realismo la nascita del Fronte di Liberazione Nazionale\, gli attentati\, la militarizzazione della città\, le atrocità della guerra. Un film corale in cui rivivono le ragioni della rivoluzione anticolonialista\, senza occultare il punto di vista francese. Leone d’Oro a Venezia.\nRestaurato da Cineteca di Bologna e Istituto Luce – Cinecittà in collaborazione con Igor Videocine Produzioni\, Casbah Entertainment\, Surf Film e CultFilms \n  \n\nPer info e biglietti clicca qui \n\n 
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SUMMARY:Racial Capitalism: What is in a Name?
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita alla lezione di apertura dell’anno accademico universitario del corso di studi in Global Cultures (GLOC) di Catherine Hall della University College of London. \nLa Lezione dal titolo RACIAL CAPITALISM: WHAT IS IN A NAME? è organizzata in collaborazione con l’Academy of Global Studies and Crithical Theory e il Dipartimento di storia\, cultura e civiltà dell’Università di Bologna e si terrà martedì 19 novembre 2019 alle ore 17 presso la Aula Prodi (Piazza San Giovanni in Monte\, 2 – Bologna) \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa lezione si concentrerà sullo sviluppo del capitalismo razziale in Giamaica\, guardando sia alla specificità storica di questa particolare forma di organizzazione economica\, culturale e politica\, sia alla sua eredità nel presente. \n\n\n\n\n\n\n\n\n  \n  \n 
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SUMMARY:Umanesimo industriale nella cultura delle imprese storiche
DESCRIPTION:Con la pubblicazione del n.1/2019 della rivista Economia della Cultura (Il Mulino) a cura di Madel Crasta e Elisa Fulco\, l’Associazione per l’Economia della Cultura\, la Fondazione Fashion Research Italy\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna con la collaborazione dell’IBC\, discutono dell’umanesimo industriale delle imprese storiche italiane. \nIl numero della rivista illustra il ruolo strategico svolto dall’heritage aziendale nei processi di accreditamento nei mercati internazionali\, la significativa crescita di imprese con archivi\, musei e biblioteche che aderiscono a Museimpresa\, il valore della“fabbrica bella” e il volto umano dell’impresa 4.0.\nL’incontro si tiene nell’ambito della XVIII Settimana della Cultura d’impresa promossa da Museimpresa e Confindustria. \n  \nProgramma \n  \nSaluti\nClaudio Leombroni\, Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna \nIntervengono\nCelestino Spada\, vicedirettore e caporedattore di “Economia della Cultura”\nElisa Fulco\, curatrice del numero 1/19 di “Economia della Cultura”\nMarco Montemaggi\, consigliere di Museimpresa\nFerdinando Morgana\, Fondazione Fashion Research Italy\, Bologna\nOmar Salani Favaro\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, SISLav\nRoberta Paltrinieri\, sociologia dei processi culturali – DAMS Università di Bologna \n  \nCoordina\nMadel Crasta\, co-curatrice del numero 1/19 \n \n  \nScarica l’invito
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SUMMARY:AS WE WERE DREAMING
DESCRIPTION:In occasione dell’anniversario della Caduta del Muro di Berlino presso la Cineteca di Bologna un doppio appuntamento promosso dal Comune di Lipsia e dal Goethe-Institut di Roma. In collaborazione con Goethe Zentrum Bologna\, il Dipartimento di Lingue\, Letterature e Culture Moderne dell’Università di Bologna e la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \n\nPresso la Biblioteca Renzo Renzi alle ore 17.30\nLettura d’autore: Clemens Meyer\nLo scrittore tedesco\, con la traduttrice Roberta Gado\, legge brani dal suo romanzo Il silenzio dei satelliti\, edito in Italia da Keller. Modera Michael Dallapiazza (Università di Bologna).\nPresso il Cinema Lumière alle ore 18.30 la proiezione di AS WE WERE DREAMING (Als wir träumten\, Germania-Francia/2015) di Andreas Dresen (117’). Introduce Clemens Meyer\nDal romanzo Eravamo dei grandissimi di Clemens Meyer\, l’adolescenza di un gruppo di amici nati nella Germania Est negli anni del dopo Muro\, tra alcol\, droghe\, vandalismo e sogni infranti. “Andreas Dresen prosegue la sua cronaca ordinaria della società tedesca\, scavando un solco drammatico che non nega il sorriso e si concede questa volta uno stile eccitato. Esaltato dalle birre e spinto dalla musica elettronica\, il film racconta l’età delicata di una nazione e dei suoi figli” (Marzia Gandolfi).\n\n  \n 
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SUMMARY:CUCINA POLITICA. Il linguaggio del cibo tra pratiche sociali e rappresentazioni ideologiche[:en]FOOD AND POLITICS The language of food between social practices and ideological representations
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con il Dipartimento di storia\, culture e civiltà dell’Università di Bologna invitano al convegno internazionale Cucina politica. Il linguaggio del cibo tra pratiche sociali e rappresentazioni ideologiche con la responsabilità scientifica di Massimo Montanari\, Paolo Capuzzo\, Davide Domenici. \nIl cibo è una forma di linguaggio che carica l’atto nutrizionale di molteplici significati. Questo convegno intende analizzare la dimensione politica del linguaggio del cibo\, in due sensi principali: da un lato il cibo come segno di appartenenza a una comunità – a una polis; dall’altro i “discorsi sul cibo” e le azioni messe in opera dai pubblici poteri per gestire e definire il rapporto con i cittadini. \nIl convegno conclude un Progetto di Ricerca Nazionale (PRIN) avviato nel 2015 dall’Università di Bologna in collaborazione con le Università di Palermo e di Pollenzo. Il progetto ha coinvolto studiosi di vari settori scientifici\, muovendosi liberamente fra storia\, antropologia\, semiotica\, filosofia e storia dell’arte. Da questi approcci\, diversi ma complementari\, sono già scaturiti importanti incontri scientifici nelle sedi delle tre Università. Questo evento conclusivo riunisce specialisti di spessore internazionale\, evidenziando la fecondità e le straordinarie potenzialità della storia dell’alimentazione come chiave per un accesso globale alla storia. \n  \nPROGRAMMA: \nGiovedì 7 novembre 2019\nore 15.00\n \nMassimo Montanari\, Università di Bologna\nCharlemagne at table. Food models and political communication \nJesus Contreras Hernández\, Universitat de Barcelona\nIf cooking is political\, how many policies are there in cooking? \n  \nore 16.30 Coffee break \n  \nore 17.00 \nBruno Laurioux\, Universitè de Tours\nSome pure political banquets: table and diplomacy in 14 th and 15 th century \nJean-Pierre Devroey\, Université libre de Bruxelles\nMirroring Charlemagne: grain market\, royal power\, and food policy in the age of Louis XIV \n  \nVenerdì 8 novembre 2019\n\nore 9.00\n \nDavide Domenici\, Università di Bologna\nEating like a lord. Nahua and spanish valorization of culinary lexical diversity in early colonial New Spain \nHugo Cetrangolo\, Universidad de Buenos Aires\nClaudia Bachur\, Universidad de Buenos Aires\nPolitical organization in the jesuit missions. Syncretism with the food culture of Guarani \n  \nore 10.30 Coffee break \n  \nore 11.00\n \nRebecca Earle\, University of Warwick\nPotatoes\, political economy and population in the 18 th century \nJarosław Dumanowsky\, Uniwersytet w Toruń\nNational cuisine? Food\, dress and politics in late 18 th century Poland \n  \nore 15.00\n \nIlaria Porciani\, Università di Bologna\nNations on a plate \nCarmen Soares\, Universidade de Coimbra\nNational cuisine in portuguese cookery books in the 19th and 20th centuries: the meaning and context behind a concept \n  \nore 16.30 Coffee break \n  \nore 17.00\n \nAlberto Capatti\, già rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo \nLe politiche vegetariane nel XX secolo \nEmilio Mari\, Università degli Studi Internazionali di Roma \nFood and propaganda in the USSR: from the New Moscow to the kolkhoz village \nDaniel Bender\, University of Toronto \nDining at the intercontinental: how to eat local in the Cold War \n  \nSabato 9 novembre 2019\nore 9.00\n \nPaolo Capuzzo\, Università di Bologna\nFood political languages at the intersection between state and market economy \nFrançoise Sabban\, Ecole des hautes études en sciences sociales\, Paris\nRise and decadence of the maoist diet \n  \nore 10.30  Coffee break \n  \nore 11.00\n \nJayeeta Sharma\, University of Toronto\nFood politics and public spaces: vendor cries become urban disorder & sound pollution \nFabio Parasecoli\, New York University\nMateusz Halawa\, Polska Akademia Nauk\, Warszawa\nBeavers\, baby octopus\, and bananas: food\, politics\, and contemporary culture wars in Poland \n  \nore 12.30 Closing the conference\, opening new horizons \n  \nL’invito \nLa Locandina[:en]The Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaboration with the Department of History\, Culture and Civilization of the University of Bologna invite to the international conference Food and politics. The language of food between social practices and ideological representations with the scientific responsibility of Massimo Montanari\, Paolo Capuzzo\, Davide Domenici. \nFood is a kind of language that loads the nutritional act with multiple meanings. This conference aims to analyze the political dimension of the language of food in two main ways: on the one hand\, by considering food as a sign of belonging to a community – a polis; on the other hand\, by taking into account the “discourses on food” and the actions undertaken by public authorities as a way to manage and define the relationship with citizens. \nThe conference concludes a National Research Project (PRIN) launched in 2015 by the University of Bologna in collaboration with the Universities of Palermo and Pollenzo. The project has involved scholars from various scientific fields\, ranging between history\, anthropology\, semiotics\, philosophy and art history. These different yet complementary approaches have already led to important scientific meetings held at the three Universities. This final event brings together specialists of international standing\, highlighting the fertility and extraordinary potential of food history as a key to a global access to history. \n  \n  \nProgram: \nThursday\, 7 November 2019\n3.00 pm \nMassimo Montanari\, Università di Bologna\nCharlemagne at table. Food models and political communication \nJesus Contreras Hernández\, Universitat de Barcelona\nIf cooking is political\, how many policies are there in cooking? \n  \n4.30 pm Coffee break \n5.00 pm \nBruno Laurioux\, Universitè de Tours\nSome pure political banquets: table and diplomacy in 14 th and 15 th century \nJean-Pierre Devroey\, Université libre de Bruxelles\nMirroring Charlemagne: grain market\, royal power\, and food policy in the age of Louis XIV \n  \nFriday\, 8 November 2019\n9.00 am  \nDavide Domenici\, Università di Bologna\nEating like a lord. Nahua and spanish valorization of culinary lexical diversity in early colonial New Spain \nHugo Cetrangolo\, Universidad de Buenos Aires\nClaudia Bachur\, Universidad de Buenos Aires\nPolitical organization in the jesuit missions. Syncretism with the food culture of Guarani \n  \n10.30 am Coffee break \n  \n11.00 am \nRebecca Earle\, University of Warwick\nPotatoes\, political economy and population in the 18 th century \nJarosław Dumanowsky\, Uniwersytet w Toruń\nNational cuisine? Food\, dress and politics in late 18 th century Poland \n  \n3.00 pm \nIlaria Porciani\, Università di Bologna\nNations on a plate \nCarmen Soares\, Universidade de Coimbra\nNational cuisine in portuguese cookery books in the 19th and 20th centuries: the meaning and context behind a concept \n  \n4.30 pm Coffee break \n5.00 pm \nAlberto Capatti\, già rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo \nLe politiche vegetariane nel XX secolo \nEmilio Mari\, Università degli Studi Internazionali di Roma \nFood and propaganda in the USSR: from the New Moscow to the kolkhoz village \nDaniel Bender\, University of Toronto \nDining at the intercontinental: how to eat local in the Cold War \n  \nSaturday\, 9 November 2019\n9.00 am  \nPaolo Capuzzo\, Università di Bologna\nFood political languages at the intersection between state and market economy \nFrançoise Sabban\, Ecole des hautes études en sciences sociales\, Paris\nRise and decadence of the maoist diet \n  \nore 10.30  Coffee break \n  \nore 11.00\n \nJayeeta Sharma\, University of Toronto\nFood politics and public spaces: vendor cries become urban disorder & sound pollution \nFabio Parasecoli\, New York University\nMateusz Halawa\, Polska Akademia Nauk\, Warszawa\nBeavers\, baby octopus\, and bananas: food\, politics\, and contemporary culture wars in Poland \n  \nore 12.30 Closing the conference\, opening new horizons \n  \n  \nL’invito \nLa Locandina
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SUMMARY:PAGINE E PASSI. Passeggiata tra le biblioteche specializzate di Bologna
DESCRIPTION:31 ottobre – Giornata nazionale del trekking urbano \nDue percorsi di trekking urbano promossi da Specialmente in biblioteca per scoprire il ricco patrimonio di documenti e le numerose attività delle biblioteche specializzate di Bologna\, attraverso la visita alle loro sedi e letture ad alta voce. \nPer partecipare occorre iscriversi compilando il formulario al link: bit.ly/paginepassi  \nPer ogni percorso sono previsti al massimo 30 partecipanti. La partecipazione è gratuita.\nPer informazioni: minguzzi@cittametropolitana.bo.it | tel. 051 659 84 55 \nLetture ad alta voce a cura di Associazione culturale Malippo. In collaborazione con Patto per la Lettura Bologna \n  \n\n1° percorso\nPartenza ore 9.30 c/o Facoltà Teologica\, Piazzale Bacchelli\, 4 \nArrivo ore 13.00 c/o Cineteca di Bologna\, Piazzetta Pasolini\, 3\nIl primo percorso alla scoperta del patrimonio e delle attività delle biblioteche specializzate di Bologna prevede la visita a: Biblioteca della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna\, Biblioteca della Salute mentale e delle Scienze umane Minguzzi-Gentili\, Centro di Documentazione F. Madaschi Cassero LGBT Center\, Biblioteca R. Renzi della Cineteca.\nInoltre durante il percorso verranno date informazioni sulle biblioteche di: Centro Amilcar Cabral\, Istituto Parri\, Centro Documentazione e Intercultura RiESco del Comune di Bologna\, Centro Documentazione per l’Integrazione del Comune di Valsamoggia. \n2° percorso\nPartenza ore 14.30 c/o Biblioteca Scienze Educazione\, Via Filippo Re\, 6 \nArrivo 17.30 c/o Biblioteca Italiana delle Donne\, Via del Piombo\, 5/7\nIl percorso pomeridiano ci conduce alle biblioteche: Dipartimento di Scienze dell’Educazione\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, Museo Internazionale e Biblioteca della musica\, Biblioteca Italiana delle Donne.\nInoltre durante il percorso verranno date informazioni sulle biblioteche di: Dipartimento di Psicologia\, Centro Documentazione Handicap\, Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna. \n  \n! QUI PROGRAMMA\, PERCORSI E MAPPA ! \n  \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna aderisce sin dall’inizio a Specialmente in biblioteca\, una rete di biblioteche specializzate di Bologna nata nel 2015 con l’intenzione di lavorare insieme ed elaborare azioni comuni di promozione e comunicazione. Specializzate in diversi ambiti disciplinari e su diverse tematiche\, le biblioteche della rete collaborano per far conoscere le proprie attività e le proprie risorse\, aprirsi anche ad un pubblico non specialistico e promuovere la divulgazione scientifica. \n  \n \n 
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SUMMARY:Una rete del presente per gli archivi del futuro
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita la Seminario di riflessione “tra e su” gli archivi bolognesi del Novecento\, nell’ambito della Festa Internazionale della Storia\, in programma per giovedì 24 ottobre alle ore 15.30 presso la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore\, 6 Bologna).\nIn questa occasione sarà anche presentato il manifesto della Rete bolognese archivi del presente e il catalogo Millenovecento77. Quarant’anni dopo: documenti dagli archivi e dalle biblioteche bolognesi. \n  \nPROGRAMMA\nORE 15.30\nCoordina Maria Chiara Sbiroli\nMessaggio di saluto di Simonetta Saliera\, Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna\nSaluti di Matteo Lepore\, Assessore Cultura\, Turismo\, Sport del Comune di Bologna\nIntroduzione di Elisabetta Arioti\, Soprintendente archivistico e bibliografico dell’Emilia Romagna\nUna rete del presente per gli archivi del futuro\, presentazione della Rete bolognese archivi del presente\, di Mauro Maggiorani ed Elisabetta Perazzo\nL’esperienza didattica della Rete\, di Fabrizio Billi \n  \nORE 17.00\nCoordina Elena Musiani\nDal ’68 al ’77. Un percorso per immagini\, di Luciano Nadalini\nMillenovecento77. Quarant’anni dopo: documenti dagli archivi e dalle biblioteche bolognesi: presentazione del catalogo della mostra\, di Davide Fioretto e Valentina Gabusi\nLe fonti per un ‘77 non scontato\, di Federico Chiaricati\nLe memorie del ‘77 nelle testimonianze orali\, di Calogero Laneri \n  \nIniziativa promossa dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna con il sostegno dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.\nAderiscono alla Rete: Archivio di Stato di Bologna\, Archivio storico della Regione Emilia-Romagna – IBC\, Archivio storico della Città metropolitana di Bologna\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, Archivio storico “Paolo Pedrelli” della Camera del lavoro metropolitana di Bologna\, Archivio storico CISL area metropolitana bolognese “Rino Bergamaschi”\, Archivio storico della nuova sinistra “Marco Pezzi”\, Archivio di storia delle donne di Bologna\, Archivio Unione Donne in Italia (UDI) sede di Bologna\, Archivio storico Unione Fotografi Organizzati\, Archivio dell’Istituzione Gian Franco Minguzzi\, Museo civico del Risorgimento di Bologna \n  \n  \nInformazioni: Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna\n051 223891/239590 | www.sa-ero.archivi.beniculturali.it \n  \n \n  \nL’invito \n 
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SUMMARY:Microstoria\, proto-industria\, saperi. Ricerche di storia del lavoro oggi ricordando Carlo Poni
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e la SiSlav\, in collaborazione con il Dipartimento di Storia dell’Università di Bologna\, invitano ad una giornata di studi in memoria di Carlo Poni\, con la presenza di studiosi e allievi per riflettere sull’eredità lasciata e sulle piste di ricerca aperte dalla sua opera. \n  \nPROGRAMMA: \nOre 10.00-12.00: Prima Sessione: Un ricordo di Carlo Poni \nIntroduce: Andrea Caracausi (Presidente SISLav – Università di Padova)\nModera: Giacomo Bonan (Università di Bologna) \nCarlo Ginzburg (UCLA e Scuola Normale Superiore di Pisa: emerito)\nRicordando Carlo Poni. Una rilettura de “Il nome e il come” \nRoberto Balzani (Università di Bologna)\nCarlo Poni\, la città e il territorio \nAlessio Fornasin (Università degli Studi di Udine)\nUn profilo da lontano. Il professor Poni visto da un allievo anomalo \nDiscussione 12.00-12.30 \nOre 14.30-17.00: Seconda Sessione: gli ambiti di ricerca di Carlo Poni oggi \nModera: Giulio Ongaro (Università di Milano – Bicocca) \nAugusto Ciuffetti (Università Politecnica delle Marche)\nOltre il vuoto della memoria. Ruolo scientifico e funzione sociale dei musei dedicati alle attività produttive \nCorine Maitte (Université de Paris-est Marne-la-Vallée)\nCosa rimane della proto-industria oggi \nDavide Orsini (Mississippi State University)\nLe vie contorte della conoscenza tecnoscientifica: una breve panoramica sullo studio della scienza e della tecnologia tra passato\, presente e futuro \nDavide Tabor (Università di Torino)\nInterpretazioni e usi della microstoria oggi \nDiscussione e conclusioni 17.00-18.00 \n  \n  \nNella foto il mulino della seta conservato presso il Museo del Patrimonio iIdustriale di Bologna
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