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SUMMARY:Racial Capitalism: What is in a Name?
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita alla lezione di apertura dell’anno accademico universitario del corso di studi in Global Cultures (GLOC) di Catherine Hall della University College of London. \nLa Lezione dal titolo RACIAL CAPITALISM: WHAT IS IN A NAME? è organizzata in collaborazione con l’Academy of Global Studies and Crithical Theory e il Dipartimento di storia\, cultura e civiltà dell’Università di Bologna e si terrà martedì 19 novembre 2019 alle ore 17 presso la Aula Prodi (Piazza San Giovanni in Monte\, 2 – Bologna) \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa lezione si concentrerà sullo sviluppo del capitalismo razziale in Giamaica\, guardando sia alla specificità storica di questa particolare forma di organizzazione economica\, culturale e politica\, sia alla sua eredità nel presente. \n\n\n\n\n\n\n\n\n  \n  \n 
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CATEGORIES:Appuntamenti,Eventi in primo piano,Summer school in Global Studies and Critical Theory
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SUMMARY:Umanesimo industriale nella cultura delle imprese storiche
DESCRIPTION:Con la pubblicazione del n.1/2019 della rivista Economia della Cultura (Il Mulino) a cura di Madel Crasta e Elisa Fulco\, l’Associazione per l’Economia della Cultura\, la Fondazione Fashion Research Italy\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna con la collaborazione dell’IBC\, discutono dell’umanesimo industriale delle imprese storiche italiane. \nIl numero della rivista illustra il ruolo strategico svolto dall’heritage aziendale nei processi di accreditamento nei mercati internazionali\, la significativa crescita di imprese con archivi\, musei e biblioteche che aderiscono a Museimpresa\, il valore della“fabbrica bella” e il volto umano dell’impresa 4.0.\nL’incontro si tiene nell’ambito della XVIII Settimana della Cultura d’impresa promossa da Museimpresa e Confindustria. \n  \nProgramma \n  \nSaluti\nClaudio Leombroni\, Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna \nIntervengono\nCelestino Spada\, vicedirettore e caporedattore di “Economia della Cultura”\nElisa Fulco\, curatrice del numero 1/19 di “Economia della Cultura”\nMarco Montemaggi\, consigliere di Museimpresa\nFerdinando Morgana\, Fondazione Fashion Research Italy\, Bologna\nOmar Salani Favaro\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, SISLav\nRoberta Paltrinieri\, sociologia dei processi culturali – DAMS Università di Bologna \n  \nCoordina\nMadel Crasta\, co-curatrice del numero 1/19 \n \n  \nScarica l’invito
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CATEGORIES:Appuntamenti,Eventi in primo piano
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SUMMARY:AS WE WERE DREAMING
DESCRIPTION:In occasione dell’anniversario della Caduta del Muro di Berlino presso la Cineteca di Bologna un doppio appuntamento promosso dal Comune di Lipsia e dal Goethe-Institut di Roma. In collaborazione con Goethe Zentrum Bologna\, il Dipartimento di Lingue\, Letterature e Culture Moderne dell’Università di Bologna e la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \n\nPresso la Biblioteca Renzo Renzi alle ore 17.30\nLettura d’autore: Clemens Meyer\nLo scrittore tedesco\, con la traduttrice Roberta Gado\, legge brani dal suo romanzo Il silenzio dei satelliti\, edito in Italia da Keller. Modera Michael Dallapiazza (Università di Bologna).\nPresso il Cinema Lumière alle ore 18.30 la proiezione di AS WE WERE DREAMING (Als wir träumten\, Germania-Francia/2015) di Andreas Dresen (117’). Introduce Clemens Meyer\nDal romanzo Eravamo dei grandissimi di Clemens Meyer\, l’adolescenza di un gruppo di amici nati nella Germania Est negli anni del dopo Muro\, tra alcol\, droghe\, vandalismo e sogni infranti. “Andreas Dresen prosegue la sua cronaca ordinaria della società tedesca\, scavando un solco drammatico che non nega il sorriso e si concede questa volta uno stile eccitato. Esaltato dalle birre e spinto dalla musica elettronica\, il film racconta l’età delicata di una nazione e dei suoi figli” (Marzia Gandolfi).\n\n  \n 
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SUMMARY:CUCINA POLITICA. Il linguaggio del cibo tra pratiche sociali e rappresentazioni ideologiche[:en]FOOD AND POLITICS The language of food between social practices and ideological representations
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con il Dipartimento di storia\, culture e civiltà dell’Università di Bologna invitano al convegno internazionale Cucina politica. Il linguaggio del cibo tra pratiche sociali e rappresentazioni ideologiche con la responsabilità scientifica di Massimo Montanari\, Paolo Capuzzo\, Davide Domenici. \nIl cibo è una forma di linguaggio che carica l’atto nutrizionale di molteplici significati. Questo convegno intende analizzare la dimensione politica del linguaggio del cibo\, in due sensi principali: da un lato il cibo come segno di appartenenza a una comunità – a una polis; dall’altro i “discorsi sul cibo” e le azioni messe in opera dai pubblici poteri per gestire e definire il rapporto con i cittadini. \nIl convegno conclude un Progetto di Ricerca Nazionale (PRIN) avviato nel 2015 dall’Università di Bologna in collaborazione con le Università di Palermo e di Pollenzo. Il progetto ha coinvolto studiosi di vari settori scientifici\, muovendosi liberamente fra storia\, antropologia\, semiotica\, filosofia e storia dell’arte. Da questi approcci\, diversi ma complementari\, sono già scaturiti importanti incontri scientifici nelle sedi delle tre Università. Questo evento conclusivo riunisce specialisti di spessore internazionale\, evidenziando la fecondità e le straordinarie potenzialità della storia dell’alimentazione come chiave per un accesso globale alla storia. \n  \nPROGRAMMA: \nGiovedì 7 novembre 2019\nore 15.00\n \nMassimo Montanari\, Università di Bologna\nCharlemagne at table. Food models and political communication \nJesus Contreras Hernández\, Universitat de Barcelona\nIf cooking is political\, how many policies are there in cooking? \n  \nore 16.30 Coffee break \n  \nore 17.00 \nBruno Laurioux\, Universitè de Tours\nSome pure political banquets: table and diplomacy in 14 th and 15 th century \nJean-Pierre Devroey\, Université libre de Bruxelles\nMirroring Charlemagne: grain market\, royal power\, and food policy in the age of Louis XIV \n  \nVenerdì 8 novembre 2019\n\nore 9.00\n \nDavide Domenici\, Università di Bologna\nEating like a lord. Nahua and spanish valorization of culinary lexical diversity in early colonial New Spain \nHugo Cetrangolo\, Universidad de Buenos Aires\nClaudia Bachur\, Universidad de Buenos Aires\nPolitical organization in the jesuit missions. Syncretism with the food culture of Guarani \n  \nore 10.30 Coffee break \n  \nore 11.00\n \nRebecca Earle\, University of Warwick\nPotatoes\, political economy and population in the 18 th century \nJarosław Dumanowsky\, Uniwersytet w Toruń\nNational cuisine? Food\, dress and politics in late 18 th century Poland \n  \nore 15.00\n \nIlaria Porciani\, Università di Bologna\nNations on a plate \nCarmen Soares\, Universidade de Coimbra\nNational cuisine in portuguese cookery books in the 19th and 20th centuries: the meaning and context behind a concept \n  \nore 16.30 Coffee break \n  \nore 17.00\n \nAlberto Capatti\, già rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo \nLe politiche vegetariane nel XX secolo \nEmilio Mari\, Università degli Studi Internazionali di Roma \nFood and propaganda in the USSR: from the New Moscow to the kolkhoz village \nDaniel Bender\, University of Toronto \nDining at the intercontinental: how to eat local in the Cold War \n  \nSabato 9 novembre 2019\nore 9.00\n \nPaolo Capuzzo\, Università di Bologna\nFood political languages at the intersection between state and market economy \nFrançoise Sabban\, Ecole des hautes études en sciences sociales\, Paris\nRise and decadence of the maoist diet \n  \nore 10.30  Coffee break \n  \nore 11.00\n \nJayeeta Sharma\, University of Toronto\nFood politics and public spaces: vendor cries become urban disorder & sound pollution \nFabio Parasecoli\, New York University\nMateusz Halawa\, Polska Akademia Nauk\, Warszawa\nBeavers\, baby octopus\, and bananas: food\, politics\, and contemporary culture wars in Poland \n  \nore 12.30 Closing the conference\, opening new horizons \n  \nL’invito \nLa Locandina[:en]The Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaboration with the Department of History\, Culture and Civilization of the University of Bologna invite to the international conference Food and politics. The language of food between social practices and ideological representations with the scientific responsibility of Massimo Montanari\, Paolo Capuzzo\, Davide Domenici. \nFood is a kind of language that loads the nutritional act with multiple meanings. This conference aims to analyze the political dimension of the language of food in two main ways: on the one hand\, by considering food as a sign of belonging to a community – a polis; on the other hand\, by taking into account the “discourses on food” and the actions undertaken by public authorities as a way to manage and define the relationship with citizens. \nThe conference concludes a National Research Project (PRIN) launched in 2015 by the University of Bologna in collaboration with the Universities of Palermo and Pollenzo. The project has involved scholars from various scientific fields\, ranging between history\, anthropology\, semiotics\, philosophy and art history. These different yet complementary approaches have already led to important scientific meetings held at the three Universities. This final event brings together specialists of international standing\, highlighting the fertility and extraordinary potential of food history as a key to a global access to history. \n  \n  \nProgram: \nThursday\, 7 November 2019\n3.00 pm \nMassimo Montanari\, Università di Bologna\nCharlemagne at table. Food models and political communication \nJesus Contreras Hernández\, Universitat de Barcelona\nIf cooking is political\, how many policies are there in cooking? \n  \n4.30 pm Coffee break \n5.00 pm \nBruno Laurioux\, Universitè de Tours\nSome pure political banquets: table and diplomacy in 14 th and 15 th century \nJean-Pierre Devroey\, Université libre de Bruxelles\nMirroring Charlemagne: grain market\, royal power\, and food policy in the age of Louis XIV \n  \nFriday\, 8 November 2019\n9.00 am  \nDavide Domenici\, Università di Bologna\nEating like a lord. Nahua and spanish valorization of culinary lexical diversity in early colonial New Spain \nHugo Cetrangolo\, Universidad de Buenos Aires\nClaudia Bachur\, Universidad de Buenos Aires\nPolitical organization in the jesuit missions. Syncretism with the food culture of Guarani \n  \n10.30 am Coffee break \n  \n11.00 am \nRebecca Earle\, University of Warwick\nPotatoes\, political economy and population in the 18 th century \nJarosław Dumanowsky\, Uniwersytet w Toruń\nNational cuisine? Food\, dress and politics in late 18 th century Poland \n  \n3.00 pm \nIlaria Porciani\, Università di Bologna\nNations on a plate \nCarmen Soares\, Universidade de Coimbra\nNational cuisine in portuguese cookery books in the 19th and 20th centuries: the meaning and context behind a concept \n  \n4.30 pm Coffee break \n5.00 pm \nAlberto Capatti\, già rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo \nLe politiche vegetariane nel XX secolo \nEmilio Mari\, Università degli Studi Internazionali di Roma \nFood and propaganda in the USSR: from the New Moscow to the kolkhoz village \nDaniel Bender\, University of Toronto \nDining at the intercontinental: how to eat local in the Cold War \n  \nSaturday\, 9 November 2019\n9.00 am  \nPaolo Capuzzo\, Università di Bologna\nFood political languages at the intersection between state and market economy \nFrançoise Sabban\, Ecole des hautes études en sciences sociales\, Paris\nRise and decadence of the maoist diet \n  \nore 10.30  Coffee break \n  \nore 11.00\n \nJayeeta Sharma\, University of Toronto\nFood politics and public spaces: vendor cries become urban disorder & sound pollution \nFabio Parasecoli\, New York University\nMateusz Halawa\, Polska Akademia Nauk\, Warszawa\nBeavers\, baby octopus\, and bananas: food\, politics\, and contemporary culture wars in Poland \n  \nore 12.30 Closing the conference\, opening new horizons \n  \n  \nL’invito \nLa Locandina
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SUMMARY:PAGINE E PASSI. Passeggiata tra le biblioteche specializzate di Bologna
DESCRIPTION:31 ottobre – Giornata nazionale del trekking urbano \nDue percorsi di trekking urbano promossi da Specialmente in biblioteca per scoprire il ricco patrimonio di documenti e le numerose attività delle biblioteche specializzate di Bologna\, attraverso la visita alle loro sedi e letture ad alta voce. \nPer partecipare occorre iscriversi compilando il formulario al link: bit.ly/paginepassi  \nPer ogni percorso sono previsti al massimo 30 partecipanti. La partecipazione è gratuita.\nPer informazioni: minguzzi@cittametropolitana.bo.it | tel. 051 659 84 55 \nLetture ad alta voce a cura di Associazione culturale Malippo. In collaborazione con Patto per la Lettura Bologna \n  \n\n1° percorso\nPartenza ore 9.30 c/o Facoltà Teologica\, Piazzale Bacchelli\, 4 \nArrivo ore 13.00 c/o Cineteca di Bologna\, Piazzetta Pasolini\, 3\nIl primo percorso alla scoperta del patrimonio e delle attività delle biblioteche specializzate di Bologna prevede la visita a: Biblioteca della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna\, Biblioteca della Salute mentale e delle Scienze umane Minguzzi-Gentili\, Centro di Documentazione F. Madaschi Cassero LGBT Center\, Biblioteca R. Renzi della Cineteca.\nInoltre durante il percorso verranno date informazioni sulle biblioteche di: Centro Amilcar Cabral\, Istituto Parri\, Centro Documentazione e Intercultura RiESco del Comune di Bologna\, Centro Documentazione per l’Integrazione del Comune di Valsamoggia. \n2° percorso\nPartenza ore 14.30 c/o Biblioteca Scienze Educazione\, Via Filippo Re\, 6 \nArrivo 17.30 c/o Biblioteca Italiana delle Donne\, Via del Piombo\, 5/7\nIl percorso pomeridiano ci conduce alle biblioteche: Dipartimento di Scienze dell’Educazione\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, Museo Internazionale e Biblioteca della musica\, Biblioteca Italiana delle Donne.\nInoltre durante il percorso verranno date informazioni sulle biblioteche di: Dipartimento di Psicologia\, Centro Documentazione Handicap\, Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna. \n  \n! QUI PROGRAMMA\, PERCORSI E MAPPA ! \n  \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna aderisce sin dall’inizio a Specialmente in biblioteca\, una rete di biblioteche specializzate di Bologna nata nel 2015 con l’intenzione di lavorare insieme ed elaborare azioni comuni di promozione e comunicazione. Specializzate in diversi ambiti disciplinari e su diverse tematiche\, le biblioteche della rete collaborano per far conoscere le proprie attività e le proprie risorse\, aprirsi anche ad un pubblico non specialistico e promuovere la divulgazione scientifica. \n  \n \n 
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SUMMARY:Una rete del presente per gli archivi del futuro
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita la Seminario di riflessione “tra e su” gli archivi bolognesi del Novecento\, nell’ambito della Festa Internazionale della Storia\, in programma per giovedì 24 ottobre alle ore 15.30 presso la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore\, 6 Bologna).\nIn questa occasione sarà anche presentato il manifesto della Rete bolognese archivi del presente e il catalogo Millenovecento77. Quarant’anni dopo: documenti dagli archivi e dalle biblioteche bolognesi. \n  \nPROGRAMMA\nORE 15.30\nCoordina Maria Chiara Sbiroli\nMessaggio di saluto di Simonetta Saliera\, Presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna\nSaluti di Matteo Lepore\, Assessore Cultura\, Turismo\, Sport del Comune di Bologna\nIntroduzione di Elisabetta Arioti\, Soprintendente archivistico e bibliografico dell’Emilia Romagna\nUna rete del presente per gli archivi del futuro\, presentazione della Rete bolognese archivi del presente\, di Mauro Maggiorani ed Elisabetta Perazzo\nL’esperienza didattica della Rete\, di Fabrizio Billi \n  \nORE 17.00\nCoordina Elena Musiani\nDal ’68 al ’77. Un percorso per immagini\, di Luciano Nadalini\nMillenovecento77. Quarant’anni dopo: documenti dagli archivi e dalle biblioteche bolognesi: presentazione del catalogo della mostra\, di Davide Fioretto e Valentina Gabusi\nLe fonti per un ‘77 non scontato\, di Federico Chiaricati\nLe memorie del ‘77 nelle testimonianze orali\, di Calogero Laneri \n  \nIniziativa promossa dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna con il sostegno dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.\nAderiscono alla Rete: Archivio di Stato di Bologna\, Archivio storico della Regione Emilia-Romagna – IBC\, Archivio storico della Città metropolitana di Bologna\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, Archivio storico “Paolo Pedrelli” della Camera del lavoro metropolitana di Bologna\, Archivio storico CISL area metropolitana bolognese “Rino Bergamaschi”\, Archivio storico della nuova sinistra “Marco Pezzi”\, Archivio di storia delle donne di Bologna\, Archivio Unione Donne in Italia (UDI) sede di Bologna\, Archivio storico Unione Fotografi Organizzati\, Archivio dell’Istituzione Gian Franco Minguzzi\, Museo civico del Risorgimento di Bologna \n  \n  \nInformazioni: Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna\n051 223891/239590 | www.sa-ero.archivi.beniculturali.it \n  \n \n  \nL’invito \n 
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SUMMARY:Microstoria\, proto-industria\, saperi. Ricerche di storia del lavoro oggi ricordando Carlo Poni
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e la SiSlav\, in collaborazione con il Dipartimento di Storia dell’Università di Bologna\, invitano ad una giornata di studi in memoria di Carlo Poni\, con la presenza di studiosi e allievi per riflettere sull’eredità lasciata e sulle piste di ricerca aperte dalla sua opera. \n  \nPROGRAMMA: \nOre 10.00-12.00: Prima Sessione: Un ricordo di Carlo Poni \nIntroduce: Andrea Caracausi (Presidente SISLav – Università di Padova)\nModera: Giacomo Bonan (Università di Bologna) \nCarlo Ginzburg (UCLA e Scuola Normale Superiore di Pisa: emerito)\nRicordando Carlo Poni. Una rilettura de “Il nome e il come” \nRoberto Balzani (Università di Bologna)\nCarlo Poni\, la città e il territorio \nAlessio Fornasin (Università degli Studi di Udine)\nUn profilo da lontano. Il professor Poni visto da un allievo anomalo \nDiscussione 12.00-12.30 \nOre 14.30-17.00: Seconda Sessione: gli ambiti di ricerca di Carlo Poni oggi \nModera: Giulio Ongaro (Università di Milano – Bicocca) \nAugusto Ciuffetti (Università Politecnica delle Marche)\nOltre il vuoto della memoria. Ruolo scientifico e funzione sociale dei musei dedicati alle attività produttive \nCorine Maitte (Université de Paris-est Marne-la-Vallée)\nCosa rimane della proto-industria oggi \nDavide Orsini (Mississippi State University)\nLe vie contorte della conoscenza tecnoscientifica: una breve panoramica sullo studio della scienza e della tecnologia tra passato\, presente e futuro \nDavide Tabor (Università di Torino)\nInterpretazioni e usi della microstoria oggi \nDiscussione e conclusioni 17.00-18.00 \n  \n  \nNella foto il mulino della seta conservato presso il Museo del Patrimonio iIdustriale di Bologna
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SUMMARY:Summer School 2019 PLANETARY URBANSCAPES | Didier Fassin
DESCRIPTION:Torna anche quest’anno la Summer School in Global Studies and Critical Theory\, un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e dall’University of Virginia e che si tiene ogni estate a Bologna.\nQuest’anno la Summer School prende il titolo PLANETARY URBANSCAPES e si terrà dal 24 giugno al 5 luglio 2019. \nGrazie alla presenza di studiosi ed esperti nazionali e internazionali di varia provenienza\, il programma consentirà di studiare il mondo globale contemporaneo e\, in particolare\, il tema della Città nelle sue molteplici sfaccettature\, attraverso un approccio multidisciplinare che spazierà tra più campi di ricerca diversi. \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna collabora con l’Academy of Global Humanities and Critical Theory\, per promuovere gli eventi pubblici della Summer school \nGli eventi pubblici fanno parte di Bologna Estate 2019\, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica. \nCLOSING LECTURE\nDIDIER FASSIN\nIn the Shadow of the City: Planetary Punitivescape\nVenerdì 5 luglio 2019 ore 20.00\nCortile\, Biblioteca comunale dell’Archiginnasio\n \nDidier Fassin è un antropologo e sociologo che ha condotto ricerche sul campo in Senegal\, Ecuador\, Sud Africa e Francia. Formatosi come medico in medicina interna e sanità pubblica\, ha dedicato le sue prime ricerche all’antropologia medica\, concentrandosi sull’epidemia di AIDS e sulla salute globale. In seguito ha sviluppato la propria ricerca nel campo dell’antropologia morale critica\, che esplora il significato storico\, sociale e politico delle forme morali coinvolte nel giudizio e nell’azione quotidiana e nella definizione delle politiche nazionali e delle relazioni internazionali. Recentemente ha condotto una ricerca etnografica su sicurezza urbana e sistema carcerario. Il suo lavoro attuale\, che riguarda la teoria della punizione\, le politiche della vita e la presenza pubblica delle scienze sociali\, è stato presentato rispettivamente alle Tanner Lectures\, alle Adorno Lectures e all’Accademia Reale Svedese delle Scienze. Collabora regolarmente con giornali e riviste. Tra i suoi libri più recenti si ricordino Humanitarian Reason: A Moral History of the Present (2011)\, Enforcing Order: An Ethnography of Urban Policing (2013)\, At the Heart of the State: The Moral World of Institutions (2015)\, Prison Worlds: An Ethnography of the Carceral Condition (2016)\, The Will to Punish (2018)\, and Life: A Critical User’s Manual (2018). \n  \n \nIl programma degli eventi pubblici \nIl programma dettagliato della Summer School \n 
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SUMMARY:Summer School 2019 PLANETARY URBANSCAPES Cuppini | Easterling | Lapini | Neilson | Simone
DESCRIPTION:Torna anche quest’anno la Summer School in Global Studies and Critical Theory\, un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e dall’University of Virginia e che si tiene ogni estate a Bologna.\nQuest’anno la Summer School prende il titolo PLANETARY URBANSCAPES e si terrà dal 24 giugno al 5 luglio 2019. \nGrazie alla presenza di studiosi ed esperti nazionali e internazionali di varia provenienza\, il programma consentirà di studiare il mondo globale contemporaneo e\, in particolare\, il tema della Città nelle sue molteplici sfaccettature\, attraverso un approccio multidisciplinare che spazierà tra più campi di ricerca diversi. \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna collabora con l’Academy of Global Humanities and Critical Theory\, per promuovere gli eventi pubblici della Summer school \nGli eventi pubblici fanno parte di Bologna Estate 2019\, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica. \n  \nSYMPOSIUM\nNICCOLÒ CUPPINI\, KELLER EASTERLING\, MICHELE LAPINI\, BRETT NEILSON\, ABDUMALIQ SIMONE\nVisualizing Contemporary Urbanscapes\nMercoledì 3 luglio 2018 ore 20.00\nSala dello Stabat Mater\, Biblioteca comunale dell’Archiginnasio\n\nMappe planetarie di processi di urbanizzazione\, immagini satellitari delle luci emanate di notte dalle concentrazioni urbane\, cartografie di flussi globali\, foto di singoli abitanti di un quartiere\, video di progetti di rinnovamento urbano\, disegni di urbanistica… Stiamo assistendo a una proliferazione di metodi\, strumenti e concetti per visualizzare il paesaggio urbano. Tuttavia\, tutto ciò è segnato da una profonda crisi\, ovvero dalla possibilità di definire il concetto di urbano in sé\, le sue scale\, i suoi soggetti e le sue dinamiche. Questo simposio\, attraverso differenti prospettive e in un dialogo collettivo\, proverà a rispondere alla domanda “Quali sono i modi migliori per visualizzare il paesaggio urbano contemporaneo?”. Ogni relatore presenterà e discuterà immagini / fotografie / video / mappe. Ciò che è in gioco è la risposta alla questione epistemologica\, teorica e concreta che mira a definire quali siano gli sguardi maggiormente produttivi per interpretare il panorama urbano contemporaneo. Il dialogo affronterà questa problematica mettendo a confronto approcci architettonici ed etnografici\, le metodologie della fotografia e della geografia critica\, le intuizioni di urbanisti ed esperti della materia. \n  \nNiccolò Cuppini è ricercatore presso la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI). Ha conseguito un dottorato in Politica\, Istituzioni\, Storia presso l’Università di Bologna nel 2016 con una tesi intitolata Genealogia della città globalizzata. Presupposti politici dell’urbanizzazione del mondo. Le sue ricerche sono orientate a un approccio transdisciplinare all’interno delle teorie di urbanistica e nell’ambito della storia delle dottrine politiche. La sua ricerca è rivolta inoltre alla logistica e ai movimenti sociali\, alla sociologia del lavoro e all’economia delle piattaforme. Collabora a diversi progetti internazionali di ricerca in Europa (“Platforms in Urban Spaces” – HORIZON 2020)\, Africa (“Welcoming Neighbourhoods” – SUDAC)\, America Latina (“Urban Regime and Citizenship in Rio de Janeiro” – FNS e “Impact and Legacy of Mega Events in Buenos Aires” – CLS) e Stati Uniti (“A trans-national research network on logistics” – FNS). Fa parte del gruppo di ricerca Into the Black Box (http://www.intotheblackbox.com/) e della redazione della rivista Scienza&Politica (https://scienzaepolitica.unibo.it/). \n  \nKeller Easterling è architetto\, scrittrice e professoressa a Yale. Il suo più recente libro\, Extrastatecraft: The Power of Infrastructure Space (Verso\, 2014)\, esamina le infrastrutture globali come mezzo di governo. Il recente saggio Medium Design (Strelka Press\, 2018)\, pubblicato in formato e-book\, anticipa un libro in uscita con il medesimo titolo. Medium Design inverte l’enfasi sull’oggetto e sulla forma per stimolare una riflessione innovativa su problemi spaziali e non spaziali. In un altro recente libro\, Subtraction (Sternberg\, 2014)\, riflette sulla rimozione di edifici o su come invertire la macchina dello sviluppo. Histories of Things that Don’t Happen and Don’t Always Work (ARQ Editiones\, 2017) è una raccolta di saggi e The Action is the Form: Victor Hugo’s TED Talk (Strelka Press\, 2012) un e-book che anticipa alcune questioni poi affrontate in Extrastatecraft. \n  \nMichele Lapini è un fotografo freelance attivo a Bologna. È nato nel 1983 in Valdarno\, esattamente a metà strada tra Arezzo\, Firenze e Siena. Ha studiato Sviluppo economico e cooperazione internazionale all’Università di Firenze e ha conseguito un master in Sviluppo\, cooperazione e diritti umani presso l’Università di Bologna. Le sue foto accompagnano il suo profondo interesse per le questioni sociali\, politiche e ambientali che caratterizzano il mondo che lo circonda. Ha lavorato a Londra e Barcellona e ha collaborato con festival musicali internazionali in Europa. \n  \n  \n  \nBrett Neilson è Research Professor presso l’Institute for Culture and Society\, Western Sydney University. La sua ricerca e i suoi scritti mirano a fornire modi alternativi di concepire la globalizzazione\, con particolare enfasi sulla sua dimensione sociale e culturale. Attingendo alla teoria culturale e sociale e alle informazioni empiriche e archivistiche\, questa ricerca ha dato origine a mezzi originali e provocatori per ripensare il significato della globalizzazione per una vasta gamma di difficoltà e questioni contemporanee\, tra le quali la circolazione della cultura popolare\, la proliferazione dei confini\, l’ascesa dei mercati finanziari globali\, le pressioni date dall’invecchiamento della popolazione e la crescente eterogeneità del lavoro. I suoi scritti sono stati tradotti in tredici lingue: Italiano\, francese\, tedesco\, spagnolo\, svedese\, finlandese\, greco\, greco\, ungherese\, turco\, polacco\, cinese\, giapponese e coreano. Attualmente sta lavorando al progetto ARC Discovery\, ‘Logistics as Global Governance: Labour\, Software and Infrastructure along the New Silk Road’\, con ricercatori partner da Grecia\, India\, Cile\, Italia\, Canada e Regno Unito; e al progetto ‘Data Centres and the Governance of Labour and Territory’ con ricercatori partner da Cina\, Singapore\, Italia\, Regno Unito e Germania. \n  \n \nAbdouMaliq Simone è un urbanista interessato\, in particolare\, alle composizioni spaziali e sociali delle regioni urbane. È ricercatore associato al Max Planck Institute for the Study of Religious and Ethnic Diversity\, visiting professor di sociologia al Goldsmiths College\, Università di Londra\, visiting professor all’African Centre for Cities\, Università di Città del Capo\, ricercatore associato al Rujak Center for Urban Studies di Giacarta e ricercatore all’Università di Tarumanagara. All’Urban Institute porta una lunga esperienza di lavoro nelle aree urbane dell’Africa\, del Sud e Sud-Est asiatico\, con un particolare interesse per la vita quotidiana degli abitanti musulmani della classe operaia. \n  \n  \n \n  \nIl programma degli eventi pubblici \nIl programma dettagliato della Summer School
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SUMMARY:Summer School 2019 PLANETARY URBANSCAPES Allegretti | Baraka | Lepore | Subirats | McCarthy
DESCRIPTION:Torna anche quest’anno la Summer School in Global Studies and Critical Theory\, un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e dall’University of Virginia e che si tiene ogni estate a Bologna.\nQuest’anno la Summer School prende il titolo PLANETARY URBANSCAPES e si terrà dal 24 giugno al 5 luglio 2019. \nGrazie alla presenza di studiosi ed esperti nazionali e internazionali di varia provenienza\, il programma consentirà di studiare il mondo globale contemporaneo e\, in particolare\, il tema della Città nelle sue molteplici sfaccettature\, attraverso un approccio multidisciplinare che spazierà tra più campi di ricerca diversi. \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna collabora con l’Academy of Global Humanities and Critical Theory\, per promuovere gli eventi pubblici della Summer school \nGli eventi pubblici fanno parte di Bologna Estate 2019\, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica. \n  \nPUBLIC DEBATE\n GIOVANNI ALLEGRETTI\, RAS BARAKA\, MATTEO LEPORE\, JOAN SUBIRATS\, KAREN McCARTHY\nUrban Democracy and Participation\nLunedì 1 luglio 2019 ore 20.00\nCortile Guido Fanti\, Palazzo d’Accursio\n  \nGiovanni Allegretti è architetto\, urbanista e ricercatore senior del Centro di Studi Sociali (CES) dell’Università di Coimbra in Portogallo. È tra i coordinatori del corso di dottorato Democracy in the XXI Century e del PEOPLEs’ Observatory: Participation\, Innovation and Local Powers e\, presso lo stesso CES\, membro del gruppo di lavoro DECIDe. Dal 2001 è stato assistente per il corso di Pianificazione Urbana presso l’Università di Firenze e\, presso l’ateneo\, ha conseguito un dottorato in Progettazione urbana\, territoriale e ambientale. Ha studiato in Brasile\, Danimarca e Giappone con borse del Ministero degli affari esteri. Esperto della Commissione europea per l’URBACT Programme\, si occupa di Participatory Budgets e Interactive Planning dal 1998. \n  \nMatteo Lepore è Assessore alla Cultura\, Turismo e Promozione della città\, Immaginazione civica\, Sport\, Patrimonio\, Agenda digitale del Comune di Bologna. È laureato in Scienze politiche e ha conseguito master in Relazioni Internazionali\, in Edilizia e Urbanistica e in Economia della Cooperazione. \n  \n  \n  \n  \nJoan Subirats è studioso di Scienze politiche\, professore presso l’Università Autonoma di Barcellona. È specializzato in governance\, gestione pubblica e analisi delle politiche pubbliche\, si è occupato di esclusione sociale\, innovazione democratica e società civile. È stato Fondatore e Direttore dell’Instituto de Gobierno y Políticas Públicas (IGOP). Scrive per diversi media spagnoli come El País\, Público\, Eldiario.es e Cadena SER. È stato consulente di dottorato di Mayo Fuster Morell. Ha inoltre avuto il ruolo di co-fondatore e portavoce della piattaforma cittadina Barcelona En Comú\, che attualmente governa la città. \n  \nRas Baraka è un educatore\, autore e politico americano\, 40° e attuale sindaco di Newark\, New Jersey. In precedenza è stato membro del Consiglio Comunale di Newark e preside della Central High School della città fino a quando non ha preso un congedo a tempo indeterminato per candidarsi alle elezioni del sindaco di Newark del 2014. Il 13 maggio 2014 vince le elezioni. \n  \n  \n  \n \nKaren McCarthy\, consigliere per il Decentramento e presidente del Comitato di pianificazione. Dopo aver lavorato nel settore pubblico e nel terzo settore per la maggior parte della sua carriera\, nella gestione generale e nell’assistenza sociale\, è stata eletta al Consiglio Comunale di Birmingham nel 2012.  E’ stata presidente distrettuale di Selly Oak\, area che copre un decimo della città inglese\, e presidente dei District Chairs (Presidenti di distretto)\, responsabili del decentramento dei servizi e dei processi decisionali.  Le pressioni sul bilancio hanno portato a riflettere su come la città potesse raggiungere questi risultati e ora McCarthy\, grazie alla propria esperienza\, porta in Consiglio idee per nuovi modi di lavorare e per il raggiungimento degli obiettivi di decentramento. \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \nIl programma degli eventi pubblici \nIl programma dettagliato della Summer School
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SUMMARY:Summer School 2019 PLANETARY URBANSCAPES Sassen | Mezzadra
DESCRIPTION:Torna anche quest’anno la Summer School in Global Studies and Critical Theory\, un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e dall’University of Virginia e che si tiene ogni estate a Bologna.\nQuest’anno la Summer School prende il titolo PLANETARY URBANSCAPES e si terrà dal 24 giugno al 5 luglio 2019. \nGrazie alla presenza di studiosi ed esperti nazionali e internazionali di varia provenienza\, il programma consentirà di studiare il mondo globale contemporaneo e\, in particolare\, il tema della Città nelle sue molteplici sfaccettature\, attraverso un approccio multidisciplinare che spazierà tra più campi di ricerca diversi. \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna collabora con l’Academy of Global Humanities and Critical Theory\, per promuovere gli eventi pubblici della Summer school \nGli eventi pubblici fanno parte di Bologna Estate 2019\, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica. \n  \nCRITICAL DIALOGUE\nSANDRO MEZZADRA and SASKIA SASSEN\, The Globalization of the Urban Form and its Discontents\nMartedì 25 giugno 2019 ore 20.00\nCortile Guido Fanti\, Palazzo d’Accursio\n\nIl XXI secolo sembra caratterizzato da un’esplosione della forma urbana. Questa esplosione può essere analizzata sia nella sua dimensione estensiva che in quella intensiva adottando la prospettiva concettuale del confine. Da un lato lo sviluppo della forma urbana sfuma i confini tradizionali esistenti tra la campagna e la città\, dall’altro una molteplicità di confini eterogenei  attraversa lo spazio urbano stesso\, articolando e\, al contempo\, rimettendo in discussione la sua unità. \nIl Critical dialogue fornirà elementi utili per un’analisi di questa crisi globale\, concentrandosi in particolare sulle forze materiali che guidano questi sviluppi e sui conseguenti conflitti e sfide. In questo contesto\, inoltre\, sarà analizzata criticamente la nozione di “diritto alla città”. \n  \nSandro Mezzadra insegna Filosofia politica all’Università degli Studi di Bologna ed è Adjunct Research Fellow presso l’Institute for Culture and Society della Western Sydney University. Ha insegnato e svolto attività di ricerca in diverse università fuori dall’Italia incluse la New School for Social Research (New York)\, la Humboldt Universität (Berlino)\, la Fondation Maison des sciences de l’homme (Parigi)\, e l’UNSAM (Buenos Aires). Le sue pubblicazioni riguardano le migrazioni\, la teoria postcoloniale\, il capitalismo contemporaneo\, l’operaismo italiano e il marxismo autonomista. È autore di Nei cantieri marxiani. Il soggetto e la sua produzione (manifestolibri\, 2014; traduzione inglese Rowman & Littlefield 2018) e\, con Brett Neilson\, di Border as Method\, or\, the Multiplication of Labor (Duke University Press\, 2013) e The Politics of Operations. Excavating Contemporary Capitalism (Duke University Press\, 2019). È attualmente coordinatore del H2020 European project PLUS (“Platform Labour in Urban Spaces: Fairness\, Welfare\, Development”). \n  \nSaskia Sassen è Robert S. Lynd Professor of Sociology alla Columbia University e\, presso la stessa università\, membro del Committee on Global Thought\, da lei diretto fino al 2015. I suoi ambiti di ricerca riguardano le città\, l’immigrazione e gli Stati nell’economia mondiale\, indagati attraverso le variabili della disuguaglianza\, dei generi e della digitalizzazione. Nata nei Paesi Bassi\, è cresciuta in Argentina e in Italia\, ha studiato in Francia e iniziato la sua carriera negli Stati Uniti. Conosce cinque lingue. È autrice di otto libri\, ne ha curati tre\, e le sue pubblicazioni sono state tradotte in più di venti lingue. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti\, tra i quali diverse lauree honoris causa\, il premio Príncipe de Asturias per le Scienze sociali del 2013. È inoltre stata eletta membro della Royal Academy of Arts and Sciences dei Paesi Bassi e nominata Chevalier de l’Ordre des Arts et Lettres in Francia. \n  \n  \nIl programma degli eventi pubblici \nIl programma dettagliato della Summer School \n  \n\nFotografie di Fabio Ezio Solinas
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SUMMARY:Summer School 2019 PLANETARY URBANSCAPES | Saskia Sassen
DESCRIPTION:Torna anche quest’anno la Summer School in Global Studies and Critical Theory\, un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e dall’University of Virginia e che si tiene ogni estate a Bologna.\nQuest’anno la Summer School prende il titolo PLANETARY URBANSCAPES e si terrà dal 24 giugno al 5 luglio 2019. \nGrazie alla presenza di studiosi ed esperti nazionali e internazionali di varia provenienza\, il programma consentirà di studiare il mondo globale contemporaneo e\, in particolare\, il tema della Città nelle sue molteplici sfaccettature\, attraverso un approccio multidisciplinare che spazierà tra più campi di ricerca diversi. \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna collabora con l’Academy of Global Humanities and Critical Theory\, per promuovere gli eventi pubblici della Summer school \nGli eventi pubblici fanno parte di Bologna Estate 2019\, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica. \nLECTURE\nLunedì 24 giugno 2019 ore 20.00\nSASKIA SASSEN\nThe Rise of Predatory Formations\nCortile Guido Fanti\, Palazzo d’Accursio\nSaskia Sassen è Robert S. Lynd Professor of Sociology alla Columbia University e\, presso la stessa università\, membro del Committee on Global Thought\, da lei diretto fino al 2015. I suoi ambiti di ricerca riguardano le città\, l’immigrazione e gli Stati nell’economia mondiale\, indagati attraverso le variabili della disuguaglianza\, dei generi e della digitalizzazione. Nata nei Paesi Bassi\, è cresciuta in Argentina e in Italia\, ha studiato in Francia e iniziato la sua carriera negli Stati Uniti. Conosce cinque lingue. È autrice di otto libri\, ne ha curati tre\, e le sue pubblicazioni sono state tradotte in più di venti lingue. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti\, tra i quali diverse lauree honoris causa e il premio Príncipe de Asturias per le Scienze sociali del 2013. È inoltre stata eletta membro della Royal Academy of Arts and Sciences dei Paesi Bassi e nominata Chevalier de l’Ordre des Arts et Lettres in Francia. \n  \n \n  \nIl programma degli eventi pubblici \nIl programma dettagliato della Summer School
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SUMMARY:Summer School in Global Studies and Critical Theory PLANETARY URBANSCAPES
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e l’Academy of Global Humanities and Critical Theory in collaborazione con la Fondazione per l’Innovazione Urbana e la Biblioteca comunale dell’Archiginnasio\, nell’ambito di Bologna Estate 2019\, presentano un calendario di eventi pubblici che fanno parte della Summer school in Global Studies and Critical Theory\, una scuola estiva che si tiene dal 24 giugno al 5 luglio 2019 a Bologna. \n  \nPer il sesto anno consecutivo\, corsi\, incontri pubblici e dibattiti forniranno a 40 partecipanti selezionati e all’intera cittadinanza gli strumenti critici necessari a comprendere le dinamiche attuali sia da un punto di vista storico sia da un punto di vista teorico\, attraverso l’analisi di paradigmatici case study. \nNella convinzione che queste questioni non possano restare chiuse nei confini del dibattito accademico\, gli incontri che si terranno presso il Cortile Guido Fanti e la Biblioteca dell’Archiginnasio sono pensati come un’occasione per estendere la discussione alla città e alle sue istituzioni culturali. \n  \nQuest’anno la Summer School prende il titolo PLANETARY URBANSCAPES e si terrà dal 24 giugno al 5 luglio 2019. \nGrazie alla presenza di studiosi ed esperti nazionali e internazionali di varia provenienza\, il programma consentirà di studiare il mondo globale contemporaneo e\, in particolare\, il tema della Città nelle sue molteplici sfaccettature\, attraverso un approccio multidisciplinare che spazierà tra più campi di ricerca diversi. \n  \nOggi non è più possibile dare per scontata la definizione di ciò che per lungo tempo abbiamo chiamato “città”: nel Sud del mondo emergono nuove forme di paesaggi urbani; altrove\, anche al Nord\, le città somigliano sempre più a un complesso di trans-località\, una giunzione aggrovigliata di spazi molteplici. Le città sono intese sempre di più come strutture fatte di sentimenti e di affetti\, di siti logistici e di sistemi di circolazione attraverso cui si muovono forme e corpi\, beni e materiali. Sono insomma luoghi di sperimentazione di forme di governo mutevoli e di reti multi-scalari\, mentre lo sviluppo dei movimenti sociali urbani riscrive continuamente il significato e la portata del “diritto alla città”. \nL’edizione 2019 della Summer School in Global Studies and Critical Theory intende attraversare i paesaggi urbani di questi primi decenni del nuovo millennio alla luce di questi mutamenti con particolare attenzione al loro intreccio con i movimenti del capitale globale e con i capricci dei mercati finanziari mondiali\, in un momento di grande espansione della potenza informatica e tecnologica\, di crescita delle disuguaglianze e di crisi ecologica. \n  \nTutti gli eventi sono ad ingresso libero e con traduzione simultanea. \n  \n  \nCALENDARIO: \n  \nLECTURE\nLunedì 24 giugno 2019 ore 20.00\nSASKIA SASSEN\nThe Rise of Predatory Formations\nCortile Guido Fanti\, Palazzo d’Accursio\n \n  \n  \nCRITICAL DIALOGUE\nMartedì 25 giugno 2019 ore 20.00\nSANDRO MEZZADRA and SASKIA SASSEN\nThe Globalization of the Urban Form and its Discontents\nCortile Guido Fanti\, Palazzo d’Accursio\n \n  \n  \nPUBLIC DEBATE\nLunedì 1 luglio 2019 ore 20.00\nGIOVANNI ALLEGRETTI\, RAS BARAKA\, MATTEO LEPORE\, JOAN SUBIRATS\, KAREN McCARTHY\nUrban Democracy and Participation\nCortile Guido Fanti\, Palazzo d’Accursio \n  \n  \nSYMPOSIUM\nMercoledì 3 luglio 2018 ore 20.00\nNICCOLÒ CUPPINI\, KELLER EASTERLING\, The Workshop THE CITY AND THE CITY\, BRETT NEILSON\, ABDOUMALIQ SIMONE\nVisualizing Contemporary Urbanscapes\nSala dello Stabat Mater\, Biblioteca comunale dell’Archiginnasio\n \n  \n  \nCLOSING LECTURE\nVenerdì 5 luglio 2019 ore 20.00\nDIDIER FASSIN\nIn the Shadow of the City: Planetary Punitivescape\nCortile\, Biblioteca comunale dell’Archiginnasio \n  \n  \nVedi Il programma dettagliato della Summer School \n\n \n  \n  \n 
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SUMMARY:Concerto Garofani rossi. Daniele di Bonaventura Band'Union
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e Arci Bologna in collaborazione con Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci e il Comune di Ghilarza e con il patrocinio del Quartiere San Donato del Comune di Bologna presentano l’album di Daniele di Bonaventura Band’Union Garofani Rossi\, nella nuova edizione per la Tuk Music\, etichetta fondata da Paolo Fresu.\nL’album è una raccolta di canti e musiche della Resistenza e delle rivoluzioni dal mondo reinterpretate dal musicista. E’ stato dedicato a Mario Dondero\, che con il suo lavoro di fotografo ha raccontato i più importanti eventi culturali e sociali degli ultimi cinquant’anni.\n  \nGarofani rossi. Musiche della resistenza e delle rivoluzioni Daniele di Bonaventura Band’Union\ncon:\nDaniele di Bonaventura BANDONEON\nMarcello Peghin CHITARRA 10 CORDE\nFelice Del Gaudio CONTRABBASSO\nAlfredo Laviano PERCUSSIONI\n  \n  \n  \n  \n\nIl disco dopo essere stato presentato a Ghilarza (Oristano) sabato 27 aprile 2019 presso l’Auditorium Comunale (Viale Antonio Mario Carta)\, sarà presentato anche a Bologna con un concerto ad ingresso libero e gratuito per la cittadinanza:\n \n\nLunedì 10 giugno 2019 alle ore 21.00 presso il Circolo Arci Il Casalone (Via San Donato 149\, Bologna)\nIl concerto  fa parte di Bologna Estate 2019\, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica\n\n\n\n\n  \n\n\n\n\n\nFoto di Margherita Caprilli\n\n<iframe width=”560″ height=”315″ src=”https://www.youtube.com/embed/xoaPxsIQd4c” frameborder=”0″ allow=”accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture” allowfullscreen></iframe>
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SUMMARY:Antropologia dei social media
DESCRIPTION:Una discussione a partire dal libro di Angela Biscaldi e Vincenzo Matera Antropologia dei social media. Comunicare nel mondo globale (Carocci\, 2019) \nMatilde Callari Galli (Vicepresidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna) e Giovanna Cosenza (Università di Bologna) ne discuteranno con gli autori. \n  \nLa posizione dominante che i media digitali hanno acquisito nella nostra vita sociale e\, in un futuro ormai vicinissimo\, anche cognitiva si spiega se pensiamo alla loro capacità di permettere una personalizzazione dell’esperienza comunicativa\, basata su azioni rapide\, efficaci e gratificanti. Tuttavia\, come una sorta di contrappunto\, emerge una domanda: perché le persone\, nonostante tutto\, pensano che l’uso delle nuove tecnologie comporti un impoverimento della loro umanità? Questo libro presenta un’articolata riflessione su queste e altre questioni cruciali per capire più a fondo i nuovi media\, il loro potere di catturarci e la nostra incapacità di accantonarli anche solo per poco. \n 
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SUMMARY:L’estate che imparammo a sparare
DESCRIPTION:Venerdì 24 maggio 2019 alle ore 17.30 presso la libreria Feltrinelli in Piazza Ravegnana 1 (Bologna) si terrà una discussione a partire dal libro di Giuseppe Filippetta L’estate che imparammo a sparare. Storia partigiana della costituzione (Feltrinelli\, 2018)\nDialogano con l’autore: Luca Baldissara (Università di Pisa) e Giacomo Manzoli (Università di Bologna\, Istituto Parri)\nIntroduce e coordina: Angela De Benedictis (Università di Bologna)
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SUMMARY:Lo sfruttamento del lavoro come reato
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, in collaborazione con la Società Italiana di Storia del Lavoro\, invita all’annuale appuntamento dedicato al tema del lavoro. \nLezione di:\nAlberto di Martino\, Scuola Superiore Sant’Anna\nIntroduce:\nLuca Baldissara\, Società Italiana di Storia del Lavoro\nNell’incontro si intendono evidenziare i caratteri fondamentali della gestione penale dello sfruttamento lavorativo in quanto tale\, con particolare attenzione al reato recentemente introdotto nell’ordinamento italiano. La “fattispecie” del reato sarà illustrata alla luce non solo di fonti e strumenti internazionali e dell’esperienza comparata\, ma anche delle sue radici in un’esperienza di longue durée (nella storia del diritto) e degli strumenti della ricerca sociale.\nAl fondo\, l’analisi intende sollevare il tema di quali siano significato e limiti dell’arnese penale a fronte d’un fenomeno che sembra\, almeno con riferimento a determinati settori di attività\, espressione di veri e propri modi di produzione\, di scelte commerciali\, di pratiche di consumo: diritto penale come falsa coscienza di una società? \n  \nAlberto di Martino (La Spezia\, 1968) è attualmente Professore Ordinario di Diritto penale nella Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Ha effettuato vari soggiorni di studio in istituzioni di ricerca e in università della Germania (Friburgo\, Francoforte\, Berlino); è stato visiting professor nell’università di Amburgo. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche; si è occupato di recente di diritto penale dell’immigrazione e ha pubblicato un rapporto in tema di criminalizzazione dell’immigrazione irregolare e detenzione degli stranieri nei centri di identificazione ed espulsione. Ha partecipato alla delegazione italiana al Working Group sulla corruzione nelle transazioni economiche transnazionali dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico); è stato membro di commissioni legislative del Ministero della Giustizia ed è stato Garante dei diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale del Comune di Pisa.
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SUMMARY:Lezione gramsciana 2019 con Donatella Della Porta
DESCRIPTION:Lezione gramsciana 2019\nMovimenti populisti e contromovimenti in tempi di crisi\nIntroduce:\nNadia Urbinati\, Columbia University \nLezione di:\nDonatella Della Porta\, Scuola Normale Superiore di Firenze \n  \nDonatella Della Porta è professoressa di Scienze politiche e sociali alla Scuola Normale Superiore. In passato ha insegnato Sociologia al Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Istituto Universitario Europeo dal 2003 e all’Università di Firenze\, dove era professoressa associata di scienza politica\, presidente del corso di laurea in Scienze dell’amministrazione e direttore del dipartimento di Scienza della politica e sociologia (DiSPo).\nIl suo principale interesse di ricerca concerne movimenti sociali\, violenza politica\, terrorismo\, corruzione.  \n  \nL’iniziativa si svolge con il patrocinio dell’Ufficio scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna e del Comune di Bologna \n \n  \n\nL’incontro fa parte di Bologna Estate 2019\, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Destinazione Turistica
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SUMMARY:Dalla riforma europea sul copyright alla normativa italiana
DESCRIPTION:Il 26 marzo 2019 è stata approvata la Nuova Direttiva europea sul Copyright\, che ha suscitato un acceso dibattito\, non solo tra gli addetti ai lavori. In attesa del recepimento della normativa nelle leggi degli Stati membri dell’UE la Fondazione Gramsci organizza un incontro di informazione e dibattito per stimolare il confronto e la riflessione dei cittadini. \nIntervengono: \nBeatrice Cunegatti\, Giurista esperta in proprietà intellettuale e diritto d’autore \nMatteo Lepore\, Assessore alla Cultura Comune di Bologna \nGiuseppe Profiti\, Wikimedia Italia \n  \nCoordina: \nClaudio Leombroni\, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali\, Regione Emilia-Romagna
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SUMMARY:Un'altra Europa. Limiti di oggi e prospettive di domani
DESCRIPTION:Intervengono: \nPaolo Bosi\, Università di Modena e Reggio Emilia \nCarlo Galli\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna Università di Bologna \nGustavo Gozzi\, Università di Bologna \nGiuliana Laschi\, Università di Bologna \nPietro Manzini\, Università di Bologna \n  \nCoordina: \nLuciano Sita\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n 
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SUMMARY:Recupero lezione Marco Revelli Laboratorio analisi politica 2019
DESCRIPTION:Informiamo che la lezione di Marco Revelli per il Laboratorio di analisi politica 2019 Tramonto dell’occidente? si terrà venerdì 29 marzo 2019 alle ore 17.15 sempre presso la Sala Convegni di Via Mentana 2/a. \nL’edizione del 2019 del Laboratorio\, dal titolo Tramonto dell’Occidente?\, sempre con la responsabilità scientifica del professor Carlo Galli\, indaga un trend al quale ormai molte forze intellettuali guardano come a una realtà: la perdita di vitalità delle tradizioni\, delle pratiche\, delle istituzioni che hanno caratterizzato la moderna civiltà occidentale in senso democratico. Come se dopo la sua affermazione globale la civiltà  euro-americana conoscesse ora una serie di crisi sempre più gravi che mettono a repentaglio le sue conquiste e le sue aspirazioni. \nL’obiettivo che ci si prefigge è discutere queste analisi insieme a studiosi attenti e qualificati\, per valutare in modo non catastrofico né superficiale i processi in atto – nell’ambito culturale\, politico\, economico\, geopolitico – e per darne una definizione non schiacciata sulla polemica politica.
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SUMMARY:Il capitalismo vittorioso e le sue crisi. Laboratorio di analisi politica 2019
DESCRIPTION:Anche quest’anno la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta il  Laboratorio di analisi politica\, il ciclo di incontri realizzati con la responsabilità scientifica di Carlo Galli. \nL’edizione del 2019 del Laboratorio\, dal titolo Tramonto dell’Occidente?\, indaga un trend al quale ormai molte forze intellettuali guardano come a una realtà: la perdita di vitalità delle tradizioni\, delle pratiche\, delle istituzioni che hanno caratterizzato la moderna civiltà occidentale in senso democratico. Come se dopo la sua affermazione globale la civiltà  euro-americana conoscesse ora una serie di crisi sempre più gravi che mettono a repentaglio le sue conquiste e le sue aspirazioni. \nL’obiettivo che ci si prefigge è discutere queste analisi insieme a studiosi attenti e qualificati\, per valutare in modo non catastrofico né superficiale i processi in atto – nell’ambito culturale\, politico\, economico\, geopolitico – e per darne una definizione non schiacciata sulla polemica politica. \n  \nUltimo incontro\nMercoledì 13 marzo 2019 \nSalvatore Biasco Il capitalismo vittorioso e le sue crisi \n 
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SUMMARY:Che cos’è l’Occidente\, e quali sono le minacce geopolitiche? Laboratorio di analisi politica 2019
DESCRIPTION:Anche quest’anno la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta il  Laboratorio di analisi politica\, il ciclo di incontri realizzati con la responsabilità scientifica di Carlo Galli. \nL’edizione del 2019 del Laboratorio\, dal titolo Tramonto dell’Occidente?\, indaga un trend al quale ormai molte forze intellettuali guardano come a una realtà: la perdita di vitalità delle tradizioni\, delle pratiche\, delle istituzioni che hanno caratterizzato la moderna civiltà occidentale in senso democratico. Come se dopo la sua affermazione globale la civiltà  euro-americana conoscesse ora una serie di crisi sempre più gravi che mettono a repentaglio le sue conquiste e le sue aspirazioni. \nL’obiettivo che ci si prefigge è discutere queste analisi insieme a studiosi attenti e qualificati\, per valutare in modo non catastrofico né superficiale i processi in atto – nell’ambito culturale\, politico\, economico\, geopolitico – e per darne una definizione non schiacciata sulla polemica politica. \n  \nQuarto incontro\nLunedì 4 marzo 2019 \nAlessandro Colombo Che cos’è l’Occidente\, e quali sono le minacce geopolitiche? \n  \n \n 
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SUMMARY:Democrazia sovranità comunità. Laboratorio di analisi politica 2019
DESCRIPTION:Anche quest’anno la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta il  Laboratorio di analisi politica\, il ciclo di incontri realizzati con la responsabilità scientifica di Carlo Galli. \nL’edizione del 2019 del Laboratorio\, dal titolo Tramonto dell’Occidente?\, indaga un trend al quale ormai molte forze intellettuali guardano come a una realtà: la perdita di vitalità delle tradizioni\, delle pratiche\, delle istituzioni che hanno caratterizzato la moderna civiltà occidentale in senso democratico. Come se dopo la sua affermazione globale la civiltà  euro-americana conoscesse ora una serie di crisi sempre più gravi che mettono a repentaglio le sue conquiste e le sue aspirazioni. \nL’obiettivo che ci si prefigge è discutere queste analisi insieme a studiosi attenti e qualificati\, per valutare in modo non catastrofico né superficiale i processi in atto – nell’ambito culturale\, politico\, economico\, geopolitico – e per darne una definizione non schiacciata sulla polemica politica. \n  \nTerzo incontro\nMercoledì 27 febbraio 2019 \nMarco Revelli Democrazia sovranità comunità \n 
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SUMMARY:Gramsci e Halliday: una proposta per contrastare la cultura della post-verità attraverso diversità e inclusione
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con il CeSLiC e il Dipartimento di Lingue\, Letterature e Culture Moderne dell’Università di Bologna invita alla lezione Gramsci e Halliday: una proposta per contrastare la cultura della post-verità attraverso diversità e inclusione. \n  \nSaluto di CARLO GALLI\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nLezione di TOM BARTLETT\, University of Glasgow \n  \n  \nTom Bartlett è Professore Ordinario di Linguistica applicata all’ Università di Glasgow dal gennaio 2019. Ha lavorato per anni all’ Università di Cardiff\, dove è stato Direttore per la ricerca e coordinatore del Master in Linguistica applicata. Incentrata sulle relazioni tra i contesti del discorso e il linguaggio dei gruppi culturali e sociali\, la sua ricerca connette l’analisi del discorso con uno studio dettagliato della grammatica. I suoi interessi di ricerca sono la Positive Discourse Analysis\, la linguistica antropologica\, la Systemic Functional Linguistics e gli Intercultural Genre Studies. Bartlett è stato Principal Investigator di numerosi progetti\, tra questi “On-ward Management Practices: Creating Enabling Contexts in Healthcare Environments”. \nTra le sue pubblicazioni più recenti: “Positive Discourse Analysis” nella collana degli Handbook di Routledge sulla Critical Discourse Analysis (2017) e\, con N. Montesano Montessori e H. Lloyd\, “Contesting Key Terms and Concepts in the Civil Sphere”\, nella collana degli Handbook di Routledge sulla Language Awareness (2017). \n  \nL’invito
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SUMMARY:Scienza e tecnica tra fede e sfiducia. Laboratorio di analisi politica 2019
DESCRIPTION:Anche quest’anno la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta il  Laboratorio di analisi politica\, il ciclo di incontri realizzati con la responsabilità scientifica di Carlo Galli. \nL’edizione del 2019 del Laboratorio\, dal titolo Tramonto dell’Occidente?\, indaga un trend al quale ormai molte forze intellettuali guardano come a una realtà: la perdita di vitalità delle tradizioni\, delle pratiche\, delle istituzioni che hanno caratterizzato la moderna civiltà occidentale in senso democratico. Come se dopo la sua affermazione globale la civiltà  euro-americana conoscesse ora una serie di crisi sempre più gravi che mettono a repentaglio le sue conquiste e le sue aspirazioni. \nL’obiettivo che ci si prefigge è discutere queste analisi insieme a studiosi attenti e qualificati\, per valutare in modo non catastrofico né superficiale i processi in atto – nell’ambito culturale\, politico\, economico\, geopolitico – e per darne una definizione non schiacciata sulla polemica politica. \n  \nSecondo appuntamento\nMercoledì 20 febbraio 2019 \nGiulio Giorello Scienza e tecnica tra fede e sfiducia \n  \n \n 
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SUMMARY:Spengler\, e oltre: quali tramonti? Laboratorio di analisi politica 2019
DESCRIPTION:Il Laboratorio di analisi politica del 2019\, Tramonto dell’Occidente?\, indaga un trend al quale ormai molte forze intellettuali guardano come a una realtà: la perdita di vitalità delle tradizioni\, delle pratiche\, delle istituzioni che hanno caratterizzato la moderna civiltà occidentale in senso democratico. Come se dopo la sua affermazione globale la civiltà euro-americana conoscesse ora una serie di crisi sempre più gravi che mettono a repentaglio le sue conquiste e le sue aspirazioni. L’obiettivo che ci si prefigge è discutere queste analisi insieme  a  studiosi attenti e qualificati\, per valutare in modo non catastrofico né superficiale i processi in atto – nell’ambito culturale\, politico\, economico\, geopolitico – e per darne una definizione non schiacciata sulla polemica politica. \n  \nPrimo incontro\nVenerdì 15 febbraio 2019 \nCarlo Galli Spengler\, e oltre: quali tramonti? \n 
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SUMMARY:Tramonto dell'Occidente? Laboratorio di analisi politica 2019
DESCRIPTION:Anche quest’anno la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta il  Laboratorio di analisi politica\, il ciclo di incontri realizzati con la responsabilità scientifica di Carlo Galli. \nL’edizione del 2019 del Laboratorio\, dal titolo Tramonto dell’Occidente?\, indaga un trend al quale ormai molte forze intellettuali guardano come a una realtà: la perdita di vitalità delle tradizioni\, delle pratiche\, delle istituzioni che hanno caratterizzato la moderna civiltà occidentale in senso democratico. Come se dopo la sua affermazione globale la civiltà  euro-americana conoscesse ora una serie di crisi sempre più gravi che mettono a repentaglio le sue conquiste e le sue aspirazioni. \nL’obiettivo che ci si prefigge è discutere queste analisi insieme a studiosi attenti e qualificati\, per valutare in modo non catastrofico né superficiale i processi in atto – nell’ambito culturale\, politico\, economico\, geopolitico – e per darne una definizione non schiacciata sulla polemica politica. \nGli incontri si terranno dal 15 febbraio al 13 marzo 2019 sempre alle 17.15\, presso la Sala Convegni del Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale (g.c.)\, in via Mentana 2\, Bologna. \n  \nVenerdì 15 febbraio 2019 – Carlo Galli Spengler\, e oltre: quali tramonti? AUDIO\n \nMercoledì 20 febbraio 2019 – Giulio Giorello Scienza e tecnica tra fede e sfiducia AUDIO \nLunedì 4 marzo 2019 – Alessandro Colombo Che cos’è l’Occidente\, e quali sono le minacce geopolitiche? AUDIO\n \nMercoledì 13 marzo 2019 – Salvatore Biasco Il capitalismo vittorioso e le sue crisi AUDIO\n \nVenerdì 29 marzo 2019 – Marco Revelli Democrazia sovranità comunità  AUDIO\n \n  \nIl ciclo di incontri si svolge con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico per l’Emilia-Romagna.\nE’ possibile rilasciare un certificato di partecipazione.
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SUMMARY:Se l’America siamo noi. Migranti: i numeri\, le risorse\, l’accoglienza
DESCRIPTION:Terre promesse: migrazioni e appartenenze è il titolo scelto per la terza edizione del Festival organizzato dalla Rete Specialmente in Biblioteca che si terrà a Bologna dal 9 al 22 febbraio e che vede coinvolte 17 biblioteche specializzate in diversi ambiti disciplinari e su diverse tematiche. \nIl Festival della rete Specialmente in Biblioteca quest’anno tratta di migrazioni e dell’incontro fra culture diverse. Il tema\, complesso e di grande attualità\, viene declinato in un ciclo di eventi pubblici organizzati secondo tagli differenti che includono l’attualità\, la storia\, la musica\, il teatro\, l’educazione\, l’identità di genere. \nAttorno a questo filo conduttore la rete delle biblioteche specializzate mette a disposizione l’insieme delle proprie competenze\, offrendo occasioni di approfondimento culturale che introducano nuovi elementi di conoscenza\, con lo scopo di favorire maggiore consapevolezza sul tema e sulle sue numerose implicazioni oggi in primo piano nel dibattito pubblico. Con una prospettiva originale e molteplice\, grazie all’ampia gamma di linguaggi utilizzati che comprendono anche teatro\, cinema\, musica. \n \n  \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna insieme alla Biblioteca Amilcar Cabral e all’Istituto Storico Parri promuovono all’interno del Festival l’incontro Se l’America siamo noi. Migranti: i numeri\, le risorse\, l’accoglienza per riportare verità e conoscenza al centro del discorso sull’immigrazione straniera\, per parlare di integrazione e di politiche dell’accoglienza\, anche attraverso dati e cifre di un fenomeno su cui l’informazione è troppo spesso carente. \n  \nCon gli interventi di:\nGustavo Gozzi\, Università di Bologna\nRoberto Impicciatore\, Università di Bologna \nCoordina:\nRossella Vigneri\, Presidente ARCI Bologna \n  \nSui temi dell’incontro\, alcuni testi consigliati dai docenti partecipanti Gustavo Gozzi e Roberto Impicciatore:  Suggerimenti di lettura e approfondimento \n  \nNelle biblioteche della rete Specialmente in Biblioteca e quindi nella biblioteca della Fondazione Gramsci è possibile visitare la mostra diffusa\, ideata da Stefano Casi\, “Profughi\, un album”\, con le immagini e le storie di 100 persone che hanno lasciato i loro Paesi per sfuggire a guerre e persecuzioni\, per salvarsi e avere un futuro\nPer Informazioni su luoghi e orari clicca qui \n\n_____________________________________________ \nPer consultare tutto il programma del Festival clicca qui \nLa brochure del Festival clicca qui \n  \n \nFanno parte della rete la Biblioteca Amilcar Cabral\,  la Biblioteca del Centro Documentazione Handicap\, la Biblioteca del Museo Ebraico di Bologna\, la Biblioteca dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna\, la Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, la Biblioteca della salute mentale e scienze umane Minguzzi-Gentili\, la Biblioteca dell’Istituto per la storia e le memorie del Novecento Parri E-R\, Emilia Romagna Teatro Fondazione\, la Biblioteca Italiana delle Donne\, la Biblioteca Mario Gattullo del Dipartimento di Scienze dell’Educazione (Università di Bologna)\, la Biblioteca Silvana Contento del Dipartimento di Psicologia (Università di Bologna)\, la Biblioteca Renzo Renzi della Cineteca di Bologna\, il Centro di Documentazione Flavia Madaschi del Cassero LGBT Center\, il Centro di Documentazione per l’Integrazione del Comune di Valsamoggia\, il Centro RiESco. Documentazione e intercultura\, il Museo internazionale e Biblioteca della Musica\, la Biblioteca della Facoltà teologica dell’Emilia-Romagna.
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SUMMARY:Presentazione del graphic novel "Renata Viganò. Con parole sue"
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna insieme alla Biblioteca dell’Archiginnasio\, Edizioni Minerva e Anpi Bologna invitano alla presentazione della graphic novel Renata Viganò. Con parole sue\, con i disegni di Matteo Matteucci\, colori e grafica di Alessandro Battara\, organizzazione dei testi e cura di Claudia Alvisi e Tiziana Roversi (Minerva\, 2018). \nLa storia di Renata Viganò\, una donna del Novecento\, partigiana e scrittrice indimenticata per L’Agnese va a morire che\, infatti\, Natalia Ginzburg definì uno dei romanzi più belli della sua Resistenza. E mentre parla di sé Renata Viganò\, si raccontano decenni cruciali di storia italiana: il Fascismo\, la Resistenza\, Bologna “la Rossa”\, la consapevolezza delle donne\, delle lavoratrici\, delle partigiane. \nSi ringrazia per la collaborazione l’Istituzione Biblioteche Bologna\, la Biblioteca Italiana delle Donne\, l’Istituto Parri\, il Festival Internazionale della Storia e il Liceo Luigi Galvani. Con il patrocinio del Comune di Bologna. \n  \nSaluti\nMatteo Lepore\, Assessore Cultura Comune di Bologna\nAnna Cocchi\, Presidente Anpi Bologna \nIntervengono\nAntonio Faeti\, già Università di Bologna\nBeatrice Borghi\, Università di Bologna\nSaranno presenti gli autori \nCoordina\nFernando Pellerano \n  \nL’invito \n 
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