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SUMMARY:Gramsci e Halliday: una proposta per contrastare la cultura della post-verità attraverso diversità e inclusione
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con il CeSLiC e il Dipartimento di Lingue\, Letterature e Culture Moderne dell’Università di Bologna invita alla lezione Gramsci e Halliday: una proposta per contrastare la cultura della post-verità attraverso diversità e inclusione. \n  \nSaluto di CARLO GALLI\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nLezione di TOM BARTLETT\, University of Glasgow \n  \n  \nTom Bartlett è Professore Ordinario di Linguistica applicata all’ Università di Glasgow dal gennaio 2019. Ha lavorato per anni all’ Università di Cardiff\, dove è stato Direttore per la ricerca e coordinatore del Master in Linguistica applicata. Incentrata sulle relazioni tra i contesti del discorso e il linguaggio dei gruppi culturali e sociali\, la sua ricerca connette l’analisi del discorso con uno studio dettagliato della grammatica. I suoi interessi di ricerca sono la Positive Discourse Analysis\, la linguistica antropologica\, la Systemic Functional Linguistics e gli Intercultural Genre Studies. Bartlett è stato Principal Investigator di numerosi progetti\, tra questi “On-ward Management Practices: Creating Enabling Contexts in Healthcare Environments”. \nTra le sue pubblicazioni più recenti: “Positive Discourse Analysis” nella collana degli Handbook di Routledge sulla Critical Discourse Analysis (2017) e\, con N. Montesano Montessori e H. Lloyd\, “Contesting Key Terms and Concepts in the Civil Sphere”\, nella collana degli Handbook di Routledge sulla Language Awareness (2017). \n  \nL’invito
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SUMMARY:Scienza e tecnica tra fede e sfiducia. Laboratorio di analisi politica 2019
DESCRIPTION:Anche quest’anno la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta il  Laboratorio di analisi politica\, il ciclo di incontri realizzati con la responsabilità scientifica di Carlo Galli. \nL’edizione del 2019 del Laboratorio\, dal titolo Tramonto dell’Occidente?\, indaga un trend al quale ormai molte forze intellettuali guardano come a una realtà: la perdita di vitalità delle tradizioni\, delle pratiche\, delle istituzioni che hanno caratterizzato la moderna civiltà occidentale in senso democratico. Come se dopo la sua affermazione globale la civiltà  euro-americana conoscesse ora una serie di crisi sempre più gravi che mettono a repentaglio le sue conquiste e le sue aspirazioni. \nL’obiettivo che ci si prefigge è discutere queste analisi insieme a studiosi attenti e qualificati\, per valutare in modo non catastrofico né superficiale i processi in atto – nell’ambito culturale\, politico\, economico\, geopolitico – e per darne una definizione non schiacciata sulla polemica politica. \n  \nSecondo appuntamento\nMercoledì 20 febbraio 2019 \nGiulio Giorello Scienza e tecnica tra fede e sfiducia \n  \n \n 
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SUMMARY:Spengler\, e oltre: quali tramonti? Laboratorio di analisi politica 2019
DESCRIPTION:Il Laboratorio di analisi politica del 2019\, Tramonto dell’Occidente?\, indaga un trend al quale ormai molte forze intellettuali guardano come a una realtà: la perdita di vitalità delle tradizioni\, delle pratiche\, delle istituzioni che hanno caratterizzato la moderna civiltà occidentale in senso democratico. Come se dopo la sua affermazione globale la civiltà euro-americana conoscesse ora una serie di crisi sempre più gravi che mettono a repentaglio le sue conquiste e le sue aspirazioni. L’obiettivo che ci si prefigge è discutere queste analisi insieme  a  studiosi attenti e qualificati\, per valutare in modo non catastrofico né superficiale i processi in atto – nell’ambito culturale\, politico\, economico\, geopolitico – e per darne una definizione non schiacciata sulla polemica politica. \n  \nPrimo incontro\nVenerdì 15 febbraio 2019 \nCarlo Galli Spengler\, e oltre: quali tramonti? \n 
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SUMMARY:Tramonto dell'Occidente? Laboratorio di analisi politica 2019
DESCRIPTION:Anche quest’anno la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta il  Laboratorio di analisi politica\, il ciclo di incontri realizzati con la responsabilità scientifica di Carlo Galli. \nL’edizione del 2019 del Laboratorio\, dal titolo Tramonto dell’Occidente?\, indaga un trend al quale ormai molte forze intellettuali guardano come a una realtà: la perdita di vitalità delle tradizioni\, delle pratiche\, delle istituzioni che hanno caratterizzato la moderna civiltà occidentale in senso democratico. Come se dopo la sua affermazione globale la civiltà  euro-americana conoscesse ora una serie di crisi sempre più gravi che mettono a repentaglio le sue conquiste e le sue aspirazioni. \nL’obiettivo che ci si prefigge è discutere queste analisi insieme a studiosi attenti e qualificati\, per valutare in modo non catastrofico né superficiale i processi in atto – nell’ambito culturale\, politico\, economico\, geopolitico – e per darne una definizione non schiacciata sulla polemica politica. \nGli incontri si terranno dal 15 febbraio al 13 marzo 2019 sempre alle 17.15\, presso la Sala Convegni del Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale (g.c.)\, in via Mentana 2\, Bologna. \n  \nVenerdì 15 febbraio 2019 – Carlo Galli Spengler\, e oltre: quali tramonti? AUDIO\n \nMercoledì 20 febbraio 2019 – Giulio Giorello Scienza e tecnica tra fede e sfiducia AUDIO \nLunedì 4 marzo 2019 – Alessandro Colombo Che cos’è l’Occidente\, e quali sono le minacce geopolitiche? AUDIO\n \nMercoledì 13 marzo 2019 – Salvatore Biasco Il capitalismo vittorioso e le sue crisi AUDIO\n \nVenerdì 29 marzo 2019 – Marco Revelli Democrazia sovranità comunità  AUDIO\n \n  \nIl ciclo di incontri si svolge con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico per l’Emilia-Romagna.\nE’ possibile rilasciare un certificato di partecipazione.
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SUMMARY:Se l’America siamo noi. Migranti: i numeri\, le risorse\, l’accoglienza
DESCRIPTION:Terre promesse: migrazioni e appartenenze è il titolo scelto per la terza edizione del Festival organizzato dalla Rete Specialmente in Biblioteca che si terrà a Bologna dal 9 al 22 febbraio e che vede coinvolte 17 biblioteche specializzate in diversi ambiti disciplinari e su diverse tematiche. \nIl Festival della rete Specialmente in Biblioteca quest’anno tratta di migrazioni e dell’incontro fra culture diverse. Il tema\, complesso e di grande attualità\, viene declinato in un ciclo di eventi pubblici organizzati secondo tagli differenti che includono l’attualità\, la storia\, la musica\, il teatro\, l’educazione\, l’identità di genere. \nAttorno a questo filo conduttore la rete delle biblioteche specializzate mette a disposizione l’insieme delle proprie competenze\, offrendo occasioni di approfondimento culturale che introducano nuovi elementi di conoscenza\, con lo scopo di favorire maggiore consapevolezza sul tema e sulle sue numerose implicazioni oggi in primo piano nel dibattito pubblico. Con una prospettiva originale e molteplice\, grazie all’ampia gamma di linguaggi utilizzati che comprendono anche teatro\, cinema\, musica. \n \n  \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna insieme alla Biblioteca Amilcar Cabral e all’Istituto Storico Parri promuovono all’interno del Festival l’incontro Se l’America siamo noi. Migranti: i numeri\, le risorse\, l’accoglienza per riportare verità e conoscenza al centro del discorso sull’immigrazione straniera\, per parlare di integrazione e di politiche dell’accoglienza\, anche attraverso dati e cifre di un fenomeno su cui l’informazione è troppo spesso carente. \n  \nCon gli interventi di:\nGustavo Gozzi\, Università di Bologna\nRoberto Impicciatore\, Università di Bologna \nCoordina:\nRossella Vigneri\, Presidente ARCI Bologna \n  \nSui temi dell’incontro\, alcuni testi consigliati dai docenti partecipanti Gustavo Gozzi e Roberto Impicciatore:  Suggerimenti di lettura e approfondimento \n  \nNelle biblioteche della rete Specialmente in Biblioteca e quindi nella biblioteca della Fondazione Gramsci è possibile visitare la mostra diffusa\, ideata da Stefano Casi\, “Profughi\, un album”\, con le immagini e le storie di 100 persone che hanno lasciato i loro Paesi per sfuggire a guerre e persecuzioni\, per salvarsi e avere un futuro\nPer Informazioni su luoghi e orari clicca qui \n\n_____________________________________________ \nPer consultare tutto il programma del Festival clicca qui \nLa brochure del Festival clicca qui \n  \n \nFanno parte della rete la Biblioteca Amilcar Cabral\,  la Biblioteca del Centro Documentazione Handicap\, la Biblioteca del Museo Ebraico di Bologna\, la Biblioteca dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna\, la Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, la Biblioteca della salute mentale e scienze umane Minguzzi-Gentili\, la Biblioteca dell’Istituto per la storia e le memorie del Novecento Parri E-R\, Emilia Romagna Teatro Fondazione\, la Biblioteca Italiana delle Donne\, la Biblioteca Mario Gattullo del Dipartimento di Scienze dell’Educazione (Università di Bologna)\, la Biblioteca Silvana Contento del Dipartimento di Psicologia (Università di Bologna)\, la Biblioteca Renzo Renzi della Cineteca di Bologna\, il Centro di Documentazione Flavia Madaschi del Cassero LGBT Center\, il Centro di Documentazione per l’Integrazione del Comune di Valsamoggia\, il Centro RiESco. Documentazione e intercultura\, il Museo internazionale e Biblioteca della Musica\, la Biblioteca della Facoltà teologica dell’Emilia-Romagna.
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SUMMARY:Presentazione del graphic novel "Renata Viganò. Con parole sue"
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna insieme alla Biblioteca dell’Archiginnasio\, Edizioni Minerva e Anpi Bologna invitano alla presentazione della graphic novel Renata Viganò. Con parole sue\, con i disegni di Matteo Matteucci\, colori e grafica di Alessandro Battara\, organizzazione dei testi e cura di Claudia Alvisi e Tiziana Roversi (Minerva\, 2018). \nLa storia di Renata Viganò\, una donna del Novecento\, partigiana e scrittrice indimenticata per L’Agnese va a morire che\, infatti\, Natalia Ginzburg definì uno dei romanzi più belli della sua Resistenza. E mentre parla di sé Renata Viganò\, si raccontano decenni cruciali di storia italiana: il Fascismo\, la Resistenza\, Bologna “la Rossa”\, la consapevolezza delle donne\, delle lavoratrici\, delle partigiane. \nSi ringrazia per la collaborazione l’Istituzione Biblioteche Bologna\, la Biblioteca Italiana delle Donne\, l’Istituto Parri\, il Festival Internazionale della Storia e il Liceo Luigi Galvani. Con il patrocinio del Comune di Bologna. \n  \nSaluti\nMatteo Lepore\, Assessore Cultura Comune di Bologna\nAnna Cocchi\, Presidente Anpi Bologna \nIntervengono\nAntonio Faeti\, già Università di Bologna\nBeatrice Borghi\, Università di Bologna\nSaranno presenti gli autori \nCoordina\nFernando Pellerano \n  \nL’invito \n 
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SUMMARY:Festività natalizie
DESCRIPTION:Informiamo che la Fondazione e la biblioteca\, in occasione delle festività natalizie\, rimarranno chiuse da 22 dicembre 2018 al 2 gennaio 2019 compresi. \nSi riapre giovedì 3 gennaio 2019 con il consueto orario : dal lunedì al venerdì\, ore 9.30 – 18.30. \n  \n  
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SUMMARY:Studiare la storia per riprendersi lo spazio e il tempo
DESCRIPTION:Date le recenti modifiche all’esame di maturità\, che non prevederà più la traccia di storia\, e della proposta di ridurre le ore di insegnamento di storia in alcune scuole secondarie\, il sindaco di Bologna Virginio Merola farà riflessione pubblica sul valore e l’importanza dello studio della storia. \nL’incontro si terrà presso la Sala dello Stabat Mater\, presso la Biblioteca comunale dell’Archiginnasio. \nInterviene Virginio Merola\, Sindaco di Bologna \nPresiede Carlo Galli\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nIncontro promosso da Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, Istituto Storico Parri Emilia Romagna\, Biblioteca comunale dell’Archiginnasio\, Archivio Storico UDI Bologna\, Fondazione Cineteca di Bologna\, Centro Studi Amilcar Cabral\, Associazione Orlando – Centro di Documentazione\, Biblioteca Italiana delle Donne\, Istituzione Gianfranco Minguzzi\, Archivio Storico della Nuova Sinistra “Marco Pezzi”\, Associazione “Paolo Pedrelli” Archivio storico della Camera del Lavoro di Bologna\, CDH – Centro Documentazione Handicap\, Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna\, Centro di Documentazione “Flavia Madaschi” Cassero LGBT Center\, ANPI Bologna\, Centro di Documentazione e Intercultura RiESco\, CDI – Centro di Documentazione per l’Integrazione\, Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio\, Specialmente in biblioteca (rete delle biblioteche specializzate di Bologna).
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SUMMARY:La violenza delle disuguaglianze nel contesto della globalizzazione. Che senso ha il principio di uguaglianza? – Disuguaglianza\, diritti\, violenza
DESCRIPTION:Anche quest’anno torna il ciclo di incontri dedicati al tema dei Diritti promosso dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \nIl tema di quest’anno è “Disuaguaglianza\, diritti\, violenza”. \nNei tre incontri si rifletterà su come la logica del mercato si estenda al sistema società nel suo complesso e quali conseguenze questo abbia su particolari categorie di soggetti\, vittime di esclusione sociale. Un’esclusione che in un’epoca segnata dall’intensificazione dei flussi migratori\, assume sempre più i connotati del razzismo. \nIl terzo seminario estenderà la riflessione a un altro aspetto della violenza\, ossia la struttura e la portata delle disuguaglianze\, la cui crescita\, nel contesto della globalizzazione\, può ormai ritenersi di lungo periodo e continua ad apparire inarrestabile. In questo scenario la domanda che si pone è che cosa rimanga dell’uguaglianza\, o del suo “mito”\, e quale soggetto politico o culturale o sociale possa farsene portatore. \nIntervengono: \nLuigi Ferrajoli\, Università degli studi di Roma Tre \nStefano Toso\, Università di Bologna
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SUMMARY:Disuguaglianza\, diritti\, violenza
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è lieta di invitarvi alla 10° edizione del ciclo di incontri sul tema dei diritti umani con la responsabilità scientifica di Giorgio Bongiovanni\, Stefano Canestrari\, Gustavo Gozzi e Silvia Vida\, che quest’anno prende il titolo Disuguaglianza\, diritti\, violenza. \nIl ciclo di seminari che avranno luogo\, come ogni anno\, tra novembre e dicembre\, affronterà il tema della violenza e il tentativo\, a volte del tutto vano\, di contenerla attraverso il diritto. Il contesto di riferimento è quello in cui il potere\, come scriveva Foucault a proposito del neoliberalismo\, agisce come una macchina di regolazione che estende la logica del mercato al sistema complessivo della società. Il potere neoliberale non è egualitario\, ma produce una logica selettiva\, gerarchizzante e «differenziale» (J. Butler) che consegna le vite di tutti alla precarietà e che rende vulnerabili e dipendenti particolari categorie di soggetti. I soggetti incapaci di resistere alle pressioni\, spesso violente ma non sempre visibili\, con cui il potere neoliberale induce conformità ai suoi standard divengono vittime di esclusione sociale che\, in un’epoca segnata dall’intensificazione dei flussi migratori\, assume talvolta i connotati del razzismo. \nProgramma \nMartedì 27 novembre 2018 – ore 17.00 \nLa violenza del razzismo \nCon Luca Jourdan (Università di Bologna) e Thomas Casadei (Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – CRID) \n  \nMercoledì 5 dicembre 2018 – ore 17.00 \nDiritti e mercato: neoliberalismo e crisi di civiltà \nCon Massimo de Carolis (Università degli studi di Salerno) e Carlo Galli (Università di Bologna) \n  \nMartedì 11 dicembre 2018 – ore 17.00 \nLa violenza delle disuguaglianze nel contesto della globalizzazione. Che senso ha il principio di uguaglianza? \nCon Luigi Ferrajoli (Università degli studi Roma Tre) e Stefano Toso (Università di Bologna) \n  \nPer la locandina clicca qui \n  \nCon il patrocinio del Comune di Bologna e dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia Romagna. \nCon il contributo della Regione Emilia-Romagna. \nPer il sostegno si ringrazia Camst.
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SUMMARY:La violenza del razzismo – Disuguaglianza\, diritti\, violenza
DESCRIPTION:Anche quest’anno torna il ciclo di incontri dedicati al tema dei Diritti promosso dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \nIl tema di quest’anno è “Disuaguaglianza\, diritti\, violenza”. \nNei tre incontri si rifletterà su come la logica del mercato si estenda al sistema società nel suo complesso e quali conseguenze questo abbia su particolari categorie di soggetti\, vittime di esclusione sociale. Un’esclusione che in un’epoca segnata dall’intensificazione dei flussi migratori\, assume sempre più i connotati del razzismo. \nProprio al razzismo è dedicato il primo seminario del ciclo\, durante il quale ci si interrogherà\, a partire da approcci di tipo culturale\, sociologico\, psicoanalitico\, sulle cause della prepotente riemersione o recrudescenza del fenomeno\, sulla sua funzione rispetto all’esercizio del potere neoliberale e i suoi effetti sul tessuto sociale e politico complessivo. \nIntervengono \nLuca Jourdan\, Università di Bologna \nThomas Casadei\, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – CRID \n 
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SUMMARY:Il '68: Parole Contro - Jacopo Tomatis "Il popolo e la musica popolare: la canzone italiana intorno al ’68"
DESCRIPTION:In collaborazione con l’Università di Bologna\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta un calendario di incontri per analizzare gli avvenimenti del Sessantotto a cinquant’anni anni di distanza.\nSei appuntamenti tematici che esamineranno alcuni peculiari linguaggi ed aspetti del ’68 come l’internazionalismo\, la produzione di riviste\, il cinema\, l’arte\, il linguaggio e la musica. \n  \nULTIMO INCONTRO: \nGiovedì 15 novembre 2018 ore 17.00\nSala conferenze della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\nJacopo Tomatis\nIl popolo e la musica popolare: la canzone italiana intorno al ’68 \n  \n  \n  \n\n  \n  \nIn occasione del ciclo di incontri è stata organizzata in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e con il patrocinio di Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna la mostra 1968 L’anno degli studenti curata da Glenda Furini e Guido Gambetta con la collaborazione di Siriana Suprani. \nLa mostra si terrà presso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (Via delle Donzelle\, 2) dal 29 settembre al 10 novembre 2018 (orari di visita della mostra: dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 19.00).\nIl Movimento studentesco del ’68 e i suoi protagonisti negli scatti di tredici grandi fotografi tra i quali Graziano Arici\, Cesare Colombo\, Rodrigo Pais\, Giorgio Salomon\, Francesco Radino e Mauro Vallinotto. \nLa mostra si concentra sul ruolo degli studenti nella contestazione al sistema e ricostruisce i principali avvenimenti nelle città più significative (Torino\, Milano\, Trento\, Venezia\, Roma e Pisa)\, con una eccezione all’estero della città Praga per l’influenza  che ebbe nel dibattito dell’epoca in Italia. Una sezione particolare è dedicata ai protagonisti del Movimento studentesco a Bologna. Conclude la mostra una selezione di volantini e manifesti prodotti durante il periodo di contestazione conservati presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Cibo e culture politiche nel secondo dopoguerra
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna vi invita alla presentazione della ricerca di Enrica Asquer Genere e cibo. Famiglia Cristiana e Noi donne 1945-1965\, su cultura e consumi alimentari degli italiani in rapporto alle culture politiche di massa novecentesche.\n \nLa ricerca illustra il passaggio da una società rurale ad una società industriale e urbana attraverso un particolare punto di osservazione: le rubriche culinarie/gastronomiche di Noi Donne\, la rivista espressione dell’Udi\, la principale realtà associativa delle donne della sinistra italiana nel secondo dopoguerra; e le analoghe rubriche presenti nelle riviste cattoliche\, a partire da Famiglia cristiana. \nAttraverso queste fonti è stato possibile mettere in luce l’approccio agli stili alimentari e alla vita quotidiana da parte delle subculture politiche comunista e cattolica in Italia. Ad esempio le modalità di “reazione creativa” alla miseria: tutti quegli insegnamenti e consigli che istruivano le donne in modo da poter elaborare delle diete variate e gustose anche negli anni di penuria; per arrivare ad analizzare come venissero regolati i regimi alimentari in una società nella quale era in corso il passaggio dal mondo rurale a quello urbano. \nCome reagirono le famiglie comuniste e cattoliche a questo mutamento? Come riorganizzarono la vita domestica in relazione al cibo e alle preparazioni alimentari? Come cambiò il ruolo stesso della donna? Come si vennero elaborando nuovi standard e abitudini alimentari? Come vennero elaborati nuovi modelli di corretta alimentazione basate su preoccupazioni legate alla salute\, alla qualità della vita e finanche alla propria immagine estetica? \nQueste le riflessioni che verranno affrontate durante l’incontro. \n  \nIntervengono \nEnrica Asquer\, Università di Padova \nPaolo Capuzzo\,  Università di Bologna \nMassimo Montanari\, Università di Bologna \n  \nLa ricerca è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Carisbo
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SUMMARY:Il '68: Parole Contro - Paolo Fabbri "Maggio ’68: la Presa della Parola"
DESCRIPTION:In collaborazione con l’Università di Bologna\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta un calendario di incontri per analizzare gli avvenimenti del Sessantotto a cinquant’anni anni di distanza.\nSei appuntamenti tematici che esamineranno alcuni peculiari linguaggi ed aspetti del ’68 come l’internazionalismo\, la produzione di riviste\, il cinema\, l’arte\, il linguaggio e la musica. \n  \nQUINTO INCONTRO: \nMercoledì 7 novembre 2018 ore 17.00\nSala conferenze della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\nPaolo Fabbri\nMaggio ’68: la Presa della Parola \n  \n  \n  \n\nIn occasione del ciclo di incontri è stata organizzata in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e con il patrocinio di Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna la mostra 1968 L’anno degli studenti curata da Glenda Furini e Guido Gambetta con la collaborazione di Siriana Suprani. \nLa mostra si terrà presso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (Via delle Donzelle\, 2) dal 29 settembre al 10 novembre 2018 (orari di visita della mostra: dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 19.00).\nIl Movimento studentesco del ’68 e i suoi protagonisti negli scatti di tredici grandi fotografi tra i quali Graziano Arici\, Cesare Colombo\, Rodrigo Pais\, Giorgio Salomon\, Francesco Radino e Mauro Vallinotto. \nLa mostra si concentra sul ruolo degli studenti nella contestazione al sistema e ricostruisce i principali avvenimenti nelle città più significative (Torino\, Milano\, Trento\, Venezia\, Roma e Pisa)\, con una eccezione all’estero della città Praga per l’influenza  che ebbe nel dibattito dell’epoca in Italia. Una sezione particolare è dedicata ai protagonisti del Movimento studentesco a Bologna. Conclude la mostra una selezione di volantini e manifesti prodotti durante il periodo di contestazione conservati presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \n  \n  \n 
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SUMMARY:Trekking Urbano 2018. Cibo per la mente
DESCRIPTION:Anche quest’anno torna TREKKING URBANO\, la manifestazione nazionale alla quale il Comune di Bologna partecipa dal 2005. \nPer l’occasione la Rete Specialmente in biblioteca\, la rete di biblioteche specializzate di Bologna\, di cui la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna fa parte\, ha organizzato due percorsi che legano fra di loro alcune di queste realtà\, per svelarne il ricco patrimonio di documenti e le numerose attività. \nLa Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna sarà una delle tappe dei due percorsi di CIBO PER LA MENTE: Percorso esplorativo fra le biblioteche specializzate di Bologna. \nNel corso delle tappe di entrambi i percorsi le biblioteche della Rete si presenteranno attraverso una breve descrizione\, accompagnata dalle letture di due attori. \nIl secondo percorso dei due si terrà il 31 ottobre 2018 alle 14.30 e prevede la visita alle seguenti biblioteche: Biblioteca Italiana delle Donne\, Museo internazionale e biblioteca della musica\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, biblioteche universitarie dei Dipartimenti di Psicologia e Scienze dell’Educazione. Inoltre\, durante il percorso verranno date informazioni anche sulle biblioteche del Centro Documentazione Handicap\, del Museo Ebraico e dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna. \nLuogo di ritrovo: Biblioteca Italiana delle Donne – via del Piombo 5 \nPartenza: ore 14.30\nDurata:  3 ore / 2\,3 km  \nPartecipare a Trekking Urbano è molto facile: i percorsi sono  gratuiti ma è obbligatoria la prenotazione. \n  \nPrenotazioni aperte dal 16 al 26 ottobre! \nSi può prenotare: \n– online dal link del percorso   \noppure \n– telefonando al 051 2194040 / 051 2193453  (dal lunedì al venerdì ore 9.00 – 14.00) \n  \nPer maggiori informazioni sugli altri percorsi legati all’edizione bolognese di Trekking Urbano 2018 visita il sito http://www.bolognawelcome.com/trekkingurbano/ \nTrekking Urbano Bologna è un evento organizzato e promosso dal Settore Industrie Creative e Turismo del Comune di Bologna.
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SUMMARY:Il '68: Parole Contro - Angela Vettese "Le arti e il ’68"
DESCRIPTION:In collaborazione con l’Università di Bologna\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta un calendario di incontri per analizzare gli avvenimenti del Sessantotto a cinquant’anni anni di distanza.\nSei appuntamenti tematici che esamineranno alcuni peculiari linguaggi ed aspetti del ’68 come l’internazionalismo\, la produzione di riviste\, il cinema\, l’arte\, il linguaggio e la musica. \n  \nGiovedì 25 ottobre 2018 ore 17.00\nSala conferenze della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\nAngela Vettese\nLe arti e il ’68 \n  \n  \n\nIn occasione del ciclo di incontri è stata organizzata in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e con il patrocinio di Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna la mostra 1968 L’anno degli studenti curata da Glenda Furini e Guido Gambetta con la collaborazione di Siriana Suprani. \nLa mostra si terrà presso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (Via delle Donzelle\, 2) dal 29 settembre al 10 novembre 2018 (orari di visita della mostra: dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 19.00).\nIl Movimento studentesco del ’68 e i suoi protagonisti negli scatti di tredici grandi fotografi tra i quali Graziano Arici\, Cesare Colombo\, Rodrigo Pais\, Giorgio Salomon\, Francesco Radino e Mauro Vallinotto. \nLa mostra si concentra sul ruolo degli studenti nella contestazione al sistema e ricostruisce i principali avvenimenti nelle città più significative (Torino\, Milano\, Trento\, Venezia\, Roma e Pisa)\, con una eccezione all’estero della città Praga per l’influenza  che ebbe nel dibattito dell’epoca in Italia. Una sezione particolare è dedicata ai protagonisti del Movimento studentesco a Bologna. Conclude la mostra una selezione di volantini e manifesti prodotti durante il periodo di contestazione conservati presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \n  \n 
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SUMMARY:Giornalismo intellettuale e impegno politico. Le carte di Aldo d'Alfonso\, "Ciro" Sergio Soglia e Lina Anghel
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con la Soprintendenza archivistica dell’Emilia-Romagna\, l’IBC – Regione Emilia-Romagna\, Il Chiostro dei Celestini. Amici dell’Archivio di Stato di Bologna\, l’Associazione Sotto la Mole invita alla presentazione pubblica degli archivi personali appartenenti a: \n\nAldo d’Alfonso (1925-2005) intellettuale\, amministratore\, giornalista\, dirigente del Pci\n“Ciro” Sergio Soglia (1926-2003) partigiano\, giornalista\, dirigente del Pci\nLina Anghel (1921-1984) giornalista e dirigente del Pci\n\nUna riflessione sul clima culturale che tra gli anni ‘50 e ‘60 favorì lo sviluppo di queste figure\, a cavallo tra impegno politico e militanza intellettuale\, che attuavano la vocazione politica proprio attraverso la loro attività intellettuale\, anche pubblicando articoli negli organi a stampa del Pci o ad esso vicini. \n  \nIntervengono:\nSalvatore Alongi\, archivista\nValentina Corona\, archivista\nValentina Casini\, Università di Bologna\nAntonio Fanelli\, Università di Firenze \n  \n 
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SUMMARY:Il '68: Parole Contro - Giacomo Manzoli "Il privato e il politico. Il burrascoso e fertile Sessantotto del cinema italiano"
DESCRIPTION:In collaborazione con l’Università di Bologna\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta un calendario di incontri per analizzare gli avvenimenti del Sessantotto a cinquant’anni anni di distanza.\nSei appuntamenti tematici che esamineranno alcuni peculiari linguaggi ed aspetti del ’68 come l’internazionalismo\, la produzione di riviste\, il cinema\, l’arte\, il linguaggio e la musica. \n  \nGiovedì 18 ottobre 2018 ore 17.00\nFoyer del Teatro Comunale\nGiacomo Manzoli\nIl privato e il politico. Il burrascoso e fertile Sessantotto del cinema italiano \n  \n  \n\n  \nIn occasione del ciclo di incontri è stata organizzata in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e con il patrocinio di Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna la mostra 1968 L’anno degli studenti curata da Glenda Furini e Guido Gambetta con la collaborazione di Siriana Suprani. \nLa mostra si terrà presso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (Via delle Donzelle\, 2) dal 29 settembre al 10 novembre 2018 (orari di visita della mostra: dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 19.00).\nIl Movimento studentesco del ’68 e i suoi protagonisti negli scatti di tredici grandi fotografi tra i quali Graziano Arici\, Cesare Colombo\, Rodrigo Pais\, Giorgio Salomon\, Francesco Radino e Mauro Vallinotto. \nLa mostra si concentra sul ruolo degli studenti nella contestazione al sistema e ricostruisce i principali avvenimenti nelle città più significative (Torino\, Milano\, Trento\, Venezia\, Roma e Pisa)\, con una eccezione all’estero della città Praga per l’influenza  che ebbe nel dibattito dell’epoca in Italia. Una sezione particolare è dedicata ai protagonisti del Movimento studentesco a Bologna. Conclude la mostra una selezione di volantini e manifesti prodotti durante il periodo di contestazione conservati presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \n 
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SUMMARY:Le riviste del Sessantotto
DESCRIPTION:Un aperitivo letterario con letture tratte da riviste che hanno animato la discussione culturale degli anni ’60. Letture di Jacopo Trebbi (Emilia Romagna Teatro Fondazione).\nPresentazione del progetto di digitalizzazione avviato nel 2018 da parte della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e la Fondazione Alfred Lewin su varie riviste del Sessantotto\, tra queste\, Quindici\, Lotta Continua\, Ombre Rosse\, Re Nudo\, Quaderni piacentini. \n  \nIn contemporanea: \nLe parole dei cittadini sui muri della città: proiezione pubblica nella hall della biblioteca di una selezione di manifesti esemplificativi della partecipazione ai movimenti sociali e civili dagli anni Sessanta ad oggi\, provenienti dalle raccolte della Fondazione\, digitalizzati e catalogati nella banca dati Manifestipolitici.it. Un viaggio nella grafica\, nelle parole d’ordine e negli slogans di associazioni\, movimenti\, campagne di informazione che hanno visto la partecipazione dei cittadini per la conquista e la salvaguardia dei valori fondanti l’Unione Europea\, come pace\, libertà\, uguaglianza\, solidarietà\, diritti\, attraverso 500 manifesti digitalizzati e catalogati in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio culturale. \n  \nLa giornata fa parte di EnERgie Diffuse. Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità\, un’iniziativa della Regione Emilia-Romagna che celebra l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018. Si tratta di una vasta campagna di sensibilizzazione che culminerà nella Settimana di promozione della cultura in Emilia-Romagna (7-14 ottobre 2018): un ricco e multiforme calendario di appuntamenti\, da Rimini a Piacenza\, ideato in collaborazione con gli Enti locali\, le Istituzioni culturali e tutti gli operatori del settore che hanno manifestano la volontà di partecipare. \n  \nL’Anno Europeo del Patrimonio Culturale\nEuropean Year of Cultural Heritage\, l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018\, ha l’obiettivo di sensibilizzare in merito all’importanza sociale ed economica del patrimonio culturale e celebrare la ricchezza e la diversità culturali dell’Europa. Il motto dell’anno è “Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro”. L’Anno vedrà svolgersi una serie di iniziative e di manifestazioni in tutta Europa per consentire ai cittadini di avvicinarsi e conoscere più a fondo il loro patrimonio culturale e rafforzare il senso di appartenenza a un comune spazio europeo. \n  \n  \n  \n \n  \n  \n 
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SUMMARY:Il '68: Parole Contro - Marco Antonio Bazzocchi e Massimo Raffaeli "I dibattiti tra scrittori e intellettuali nelle riviste"
DESCRIPTION:In collaborazione con l’Università di Bologna\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta un calendario di incontri per analizzare gli avvenimenti del Sessantotto a cinquant’anni anni di distanza.\nSei appuntamenti tematici che esamineranno alcuni peculiari linguaggi ed aspetti del ’68 come l’internazionalismo\, la produzione di riviste\, il cinema\, l’arte\, il linguaggio e la musica. \n  \nGiovedì 11 ottobre 2018 ore 17.00\nFoyer del Teatro Comunale\nMarco Antonio Bazzocchi e Massimo Raffaeli\nI dibattiti tra scrittori e intellettuali nelle riviste \n  \nIl secondo appuntamento di giovedì 11 ottobre (sempre ore 17:00\, sempre Foyer del Teatro comunale) sarà con Marco Antonio Bazzocchi e Massimo Raffaeli e argomento dell’incontro saranno “I dibattiti tra scrittori e intellettuali nelle riviste”.\nMarco Antonio Bazzocchi è critico letterario\, saggista e docente universitario. È professore ordinario presso il Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell’Università di Bologna. Fa parte del comitato direttivo della rivista internazionale “Studi pasoliniani” e dal 2014 è direttore della “Rivista pascoliana”. Tra i principali campi d’interesse troviamo i rapporti tra scrittori e arti visive\, tra cinema\, pittura e letteratura\, le influenze del pensiero filosofico sulle scritture moderne e l’opera di Pasolini tra cinema e scrittura.\nMassimo Raffaeli è filologo e critico letterario. Scrive su quotidiani come “La Stampa” e “Il manifesto” e sui rispettivi supplementi letterari  “Tuttolibri” e “Alias”; collabora inoltre con le riviste “Nuovi Argomenti”\, “Il Caffè illustrato” e con i programmi radiofonici di Rai Radio 3 e della Radio Svizzera Italiana (RSI). \n  \n\nIn occasione del ciclo di incontri è stata organizzata in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e con il patrocinio di Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna la mostra 1968 L’anno degli studenti curata da Glenda Furini e Guido Gambetta con la collaborazione di Siriana Suprani. \nLa mostra si terrà presso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (Via delle Donzelle\, 2) dal 29 settembre al 10 novembre 2018 (orari di visita della mostra: dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 19.00).\nIl Movimento studentesco del ’68 e i suoi protagonisti negli scatti di tredici grandi fotografi tra i quali Graziano Arici\, Cesare Colombo\, Rodrigo Pais\, Giorgio Salomon\, Francesco Radino e Mauro Vallinotto. \nLa mostra si concentra sul ruolo degli studenti nella contestazione al sistema e ricostruisce i principali avvenimenti nelle città più significative (Torino\, Milano\, Trento\, Venezia\, Roma e Pisa)\, con una eccezione all’estero della città Praga per l’influenza  che ebbe nel dibattito dell’epoca in Italia. Una sezione particolare è dedicata ai protagonisti del Movimento studentesco a Bologna. Conclude la mostra una selezione di volantini e manifesti prodotti durante il periodo di contestazione conservati presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna.
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SUMMARY:Non è che l’inizio. Tracce del ‘68 negli archivi bolognesi
DESCRIPTION:Mostra documentaria\, promossa dalla Soprintendenza archivistica con il coinvolgimento di 13 archivi\, sia pubblici che privati\, che vuole offrire una rilettura del periodo che va dal 1967 al 1973 a Bologna attraverso una scelta dei documenti originali conservati nei diversi istituti (volantini\, opuscoli\, manifesti\, libri\, riviste\, fotografie\, verbali dello Stato)\, selezionati alla luce di una tematica fondamentale emersa in quegli anni: la critica alla neutralità della scienza. A partire da questo concetto principale sono state approfondite alcune tematiche più specifiche\, come la critica all’ordine globale\, la relazione studenti e operai; il movimento degli studenti medi\, la nascita della medicina del lavoro\, la riforma dell’assistenza psichiatrica; la nascita del movimento femminista. \n  \n\nMostra documentaria presso l’ Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna\, ammezzato | Viale Aldo Moro 50\, Bologna\nDa giovedì 11 a venerdì 26 ottobre 2018\nLa mostra è visitabile dal lunedì al venerdì\, dalle 9 alle 19. Ingresso libero\n\n  \n\nMostra documentaria presso Palazzo d’Accursio\, Sala d’Ercole | Piazza Maggiore 6\, Bologna\nDa Martedì 6 a domenica 25 novembre 2018\nLa mostra è visitabile nei giorni: martedì\, mercoledì\, giovedì\, sabato e domenica dalle 10 alle 19\, venerdì dalle 15 alle 19. Lunedì chiuso. Ingresso libero\n\n  \n\nEventi collaterali\nInaugurazione della mostra\, con conferenza stampa di presentazione\nGiovedì 11 ottobre 2018\, ore 10\nInterventi di: Matteo Lepore (Comune di Bologna)\, Simonetta Saliera (presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna)\, Elisabetta Arioti (soprintendente archivistico e bibliografico dell’Emilia-Romagna)\, Mauro Maggiorani (coordinatore del gruppo di lavoro sulla mostra)\nAssemblea legislativa dell’Emilia-Romagna\, ammezzato|Viale Aldo Moro 50\, Bologna\nNon è che l’inizio: le fonti per la storia del ‘68 a Bologna. Convegno\nVenerdì 12 ottobre 2018. Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna\, Sala Fanti. Viale Aldo Moro 50\, Bologna\nCoordina Mauro Maggiorani (Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna)\nMessaggio di saluto di Simonetta Saliera (presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna) e di Elisabetta Arioti (soprintendente archivistico e bibliografico\ndell’Emilia-Romagna)\nRelazione introduttiva di Marica Tolomelli (Università di Bologna)\nInterventi di: Valentina Gabusi e Silvia Napoli (Archivio di Stato di Bologna)\, Eloisa Betti (Archivio storico UDI Bologna)\, Fabrizio Billi (Archivio storico della nuova sinistra “Marco\nPezzi”)\, Maria Letizia Bongiovanni (Città metropolitana di Bologna)\, Andrea Daltri (Archivio storico dell’Università di Bologna)\, Davide Fioretto (Archivio storico “Rino Bergamaschi”)\, Elda Guerra (Archivio di storia delle donne)\, Elisabetta Perazzo (Associazione “Paolo Pedrelli”)\, Maria Chiara Sbiroli (Fondazione Gramsci Emilia-Romagna)\,\nLuciano Nadalini (Archivio storico UFO)\n\n  \nVedi tutti gli eventi collaterali alla mostra \n  \nMostra documentaria promossa da: Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna \nCon la partecipazione di:\nArchivio storico dell’Università di Bologna\nBiblioteca dell’Archiginnasio\nFondazione Gramsci Emilia-Romagna\nArchivio della Regione Emilia-Romagna\nCittà metropolitana di Bologna\nIstituzione Biblioteche del Comune di Bologna\nArchivio di Stato di Bologna\nAssociazione “Paolo Pedrelli”\nArchivio storico della Camera del Lavoro di Bologna\nArchivio storico “Rino Bergamaschi”\nCISL area metropolitana bolognese\nArchivio storico della nuova sinistra “Marco Pezzi”\nArchivio di storia delle donne\nCentro documentazione donne Bologna\nArchivio storico UDI Bologna\nArchivio storico UFO\nUnione Fotografi Organizzati\nIstituzione Gian Franco Minguzzi \nCon il patrocinio del Comune di Bologna \nNell’ambito di:\nFestival internazionale della Storia \nCon il sostegno di Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna \n 
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SUMMARY:Il '68: Parole Contro - Marica Tolomelli "Sessantotto: coordinate spazio-temporali e peculiarità occidentali di un movimento transnazionale"
DESCRIPTION:In collaborazione con l’Università di Bologna\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta un calendario di incontri per analizzare gli avvenimenti del Sessantotto a cinquant’anni anni di distanza. Sei appuntamenti tematici che esamineranno alcuni peculiari linguaggi ed aspetti del ’68 come l’internazionalismo\, la produzione di riviste\, il cinema\, l’arte\, il linguaggio e la musica.\nI primi tre incontri si terranno presso il Foyer del Teatro Comunale (Largo Respighi\, 1)\, mentre gli altri tre presso la Sala conferenza della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (Via della Donzelle\, 2). Gli incontri della rassegna fanno parte della programmazione de La via Zamboni. \nInaugura il ciclo di incontri mercoledì 3 ottobre la professoressa Marica Tolomelli\, che parlerà di “Sessantotto: coordinate spazio-temporali e peculiarità occidentali di un movimento transnazionale”.\nMarica Tolomelli è professoressa associata presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna. Si occupa di storia europea del Novecento\, in particolare del secondo dopoguerra\, di storia comparata e transnazionale\, tra i maggiori settori d’interesse la storia della conflittualità sociale e i processi di formazione e trasformazione della sfera pubblica\, degli spazi comunicativi e la circolazione delle idee nel corso del XX secolo in prospettiva globale. È direttore della rivista online &quot;Storicamente&quot; e socia della Società Italiana di Storia del Lavoro (SisLav)\, della Società italiana delle storiche (SIS) e della Società italiana per la storia contemporanea dell’area di lingua tedesca (Siscalt). \n  \nPrimo incontro \nMercoledì 3 ottobre 2018 ore 17.00\nFoyer del Teatro Comunale\nMarica Tolomelli Sessantotto: coordinate spazio-temporali e peculiarità occidentali di un movimento transnazionale \n  \n  \n\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n		\n\n  \n  \n 
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SUMMARY:1968 L’anno degli studenti
DESCRIPTION:In occasione del ciclo di incontri Il ’68: Parole Contro è stata organizzata in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e con il patrocinio di Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna la mostra 1968 L’anno degli studenti curata da Glenda Furini e Guido Gambetta con la collaborazione di Siriana Suprani. \nLa mostra si terrà presso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (Via delle Donzelle\, 2) dal 29 settembre al 10 novembre 2018 (orari di visita della mostra: dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 19.00). \nIl Movimento studentesco del ’68 e i suoi protagonisti negli scatti di tredici grandi fotografi tra i quali Graziano Arici\, Cesare Colombo\, Rodrigo Pais\, Giorgio Salomon\, Francesco Radino e Mauro Vallinotto.\nLa mostra si concentra sul ruolo degli studenti nella contestazione al sistema e ricostruisce i principali avvenimenti nelle città più significative (Torino\, Milano\, Trento\, Venezia\, Roma e Pisa)\, con una eccezione all’estero della città di Praga per l’influenza che ebbe nel dibattito dell’epoca in Italia.\nUna sezione particolare è dedicata ai protagonisti del Movimento studentesco a Bologna. Conclude la mostra una selezione di volantini e manifesti prodotti durante il periodo di contestazione conservati presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. I manifesti la cui immagine è riprodotta in mostra appartengono alla banca dati on line manifestipolitici.it\, realizzata e curata dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \nAd ogni decennale del 1968 sono stati pubblicati molti libri su vari aspetti di quel particolare anno. La mostra che qui presentiamo ha come principale riferimento il Movimento studentesco. Per questo abbiamo scelto come titolo 1968 L’anno degli studenti\, riprendendo il titolo del volume che Rossana Rossanda pubblicò nel giugno di quello stesso anno.La denominazione è poi ritornata spesso successivamente (così come il 1967 “l’anno del Vietnam” e il 1969 “l’anno degli operai”) e descrive bene il ruolo che gli studenti\, non solo universitari\, ebbero in tutti i luoghi (in Italia e all’estero) dove si verificarono le maggiori contestazioni al sistema. La mostra ricostruisce i principali avvenimenti nele città più significative con una sola eccezione all’estero\, la Primavera di Praga per l’influenza che ebbe nella politica italiana. Nella ricostruzione abbiamo seguito il voume di Marco Boato Il lungo ’68 in Italia e nel mondo e\, parzialmente\, quello di Paolo Brogi ’68 ce n’est qu’un début… storie di un mondo in rivolta\, pubblicati quest’anno. Seguendo parzialmente il libro di Boato\, la parte fotografica della mostra si articola nelle seguenti sezioni: \n\nla partecipazione dei giovani e degli studenti prima del ’68;\ni principali eventi di Roma a Valle Giulia e gli scontri con i fascisti alla sapienza;\ngli studenti protagonisti nelle città di Torino\, Milano\, Trento\, Venezia\, Roma\, Pisa\, Praga;\nil movimento studentesco a Bologna;\nla contestazione della cultura a Milano e Vnezia;\ndopo il ’68.\n\nI manifesti la cui immagine è riprodotta in mostra appartengono alla banca dati online manifestipolitici.it\, realizzata dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. Manifestipolitici.it è un progetto nato più di dieci anni fa e ancora oggi attivo e periodicamente ampliato\, pensato per salvaguardare dal deperimento un materiale documentario spesso fragile e di difficile conservazione quale è il manifesto e per offrire alla consultazione fonti iconografiche per lo studio della storia contemporanea. La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna conserva nel proprio Archivio gli originali cartacei di oltre 12.000 manifesti e volantini politici e sociali\, dei quali solo la metà è visibile on line. La banca dati però presenta nei suoi contenuti\, a oggi circa 13.000 manifesti\, anche riproduzioni di documenti conservati da altri istituti culturali\, pubblici e privati\, nonché da collezionisti che hanno messo a disposizione le loro raccolte per renderle visibili e consultabili ad un pubblico più vasto. L’arco temporale va dai primi del Novecento ai giorni nostri. I manifesti che in questa mostra accompagnano le foto dei movimenti studenteschi del ’68 sono una selezione fra quelli contenuti nella banca dati relativi al periodo\, i cui originali in carta appartengono sia alla collezione della Fondazione Gramsci che ad altre raccolte private. \n  \n  \n  \n\n  \n 
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SUMMARY:Tecnica\, ambiente\, cittadinanza
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con l’Ambassade de France en Italie / Institut Français d’Italie e l ‘Alliance Francaise nell’ambito di CULTIVONS NOTRE JARDIN – INCONTRI ITALO FRANCESI SUL MONDO DI DOMANI\, organizzato dall’Institut Français Italia e con il sostegno di Edison\, presenta un dibattito  che intende esplorare i legami fra scienza\, sviluppo sostenibile e partecipazione collettiva.\nNumerose mobilitazioni cittadine hanno cercato di mettere in risalto la necessità di uno scambio democratico attorno a problemi che\, a prima vista\, potevano sembrare riservati ai soli specialisti o presentarsi come esenti da\nimplicazioni politiche. Così sono nate le proteste contro l’ampliamento dell’aeroporto di Malpensa o la realizzazione del passante di Bologna. Come mostra l’iniziativa bolognese Aria Pesa\, coordinata dal professore Basile e volta ad un campionamento\ncollettivo del biossido di azoto nell’aria\, i cittadini possono investire in prima persona in un campo che concretamente riguarda tutti. La\nnascita e lo sviluppo di questi movimenti – che spesso stentano ad imporsi nel dibattito pubblico – si collegano a questioni centrali del nostro tempo\, dalla qualità della vita all’organizzazione dei mezzi di produzione e alla distribuzione della ricchezza. \n\nIntervengono\n\n\n\nFrancesco Luca Basile – Università di Bologna\n\n\nLaura Centemeri – CNRS\, EHESS\n\n\n\n\nModera\n\n\n\nElena Davigo – Università degli Studi di Firenze\n\n\n\n\n\n \n\n\nFrancesco Luca Basile è un chimico italiano\, professore associato di Chimica industriale all’Università di Bologna. Responsabile del gruppo Ambiente per Coalizione Civica per Bologna\, è particolarmente legato all’iniziativa Aria Pesa\, volta a misurare in un modo capillare e partecipativo la qualità dell’aria a Bologna. È anche intervenuto sulla questione del passante autostradale di Bologna.\n\n\n \n\n\nLaura Centemeri è una ricercatrice in sociologia ambientale. Si occupa di problemi ambientali e mobilitazioni sociali; è autrice di un libro sul disastro di Seveso (Ritorno a Seveso. Il danno ambientale\, il suo riconoscimento\, la sua riparazione\, Bruno Mondadori Editore\, 2006). Ha lavorato in centri di ricerca in Italia e in Portogallo; attualmente è in Francia presso il CNRS\, dove svolge ricerche sul movimento «glocal» della permacultura. Si è interessata ai processi di partecipazione in relazione all’inquinamento o alla pianificazione\n\n\nindustriale\, come nel caso dell’ampliamento dell’aeroporto di Malpensa.\n\n\n\n\n\n\n\n\nCultivons notre jardin – Nuovo ciclo di incontri italo francesi sul mondo di domani \n  \n32 incontri italo-francesi sul futuro delle città di fronte all’urgenza ambientale\, in stretto partenariato con le università e alcuni dei più importanti festival e sedi di dibattito italiani in 11 città\, Mantova\, Roma\, Bologna\, Torino\, Ferrara\, Napoli\, Firenze\, Palermo\, Bari\, Genova\, Milano.\nDall’agricoltura urbana ai giardini condivisi\, passando per la rivegetalizzazione delle strutture e la valorizzazione degli spazi aperti e quelli interstiziali: oggi emerge un rapporto più flessibile tra città e natura\, nonché nuove dinamiche tra centri\, periferie e campagna. \n135 relatori francesi e italiani urbanisti\, architetti\, paesaggisti\, biologi\, filosofi\, sociologi\, registi\, artisti\, politici\, sono invitati dall’Institut français Italia a riflettere insieme sull’apporto di questi progetti in materia di riduzione dell’inquinamento\, di protezione della biodiversità\, di miglioramento del paesaggio\, della sanità\, del benessere\, della coesione sociale. Hanno tutti una convinzione profonda: la necessità di inventare un modello di sviluppo che tenga conto dell’interazione tra l’uomo e la natura. \nTra gli ospiti: Gilles Clément\, Bruno Latour\, Stefano Boeri\, Carlo Ratti\, Stefano Mancuso\, Guillaume Monsaingeon\, Emanuele Coccia\, Mathieu Pernot\, Cyril Dion\, Pierre Donadieu\, Lucas Harari\, Eric Cassar\, Nicola Delon. \n  \nScarica il programma completo
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SUMMARY:Tempo d’esilio. L’Emilia-Romagna a fianco del popolo cileno (1973-1988)
DESCRIPTION:In occasione del 45° anniversario del colpo di stato che sconvolse il Cile e il mondo\, un convegno per la memoria storica dell’esilio e della solidarietà in Emilia- Romagna. \nL’iniziativa è parte di un progetto di approfondimento biennale promosso dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna\, in collaborazione con l’Istituto per la Storia e le Memorie del ‘900 Parri E-R\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e il Museo de la Memoria y los Derechos Humanos di Santiago del Cile. \nIl convegno “Tempo d’esilio: l’Emilia-Romagna a fianco del popolo cileno” si rivolge alla cittadinanza ed a una platea di educatori e studenti. \nSarà l’occasione per ripercorrere\, anche attraverso videointerviste ai protagonisti di quegli anni\, le vicende di una mobilitazione straordinaria di tutta la società emiliano-romagnola\, espressione di una maturazione democratica del territorio nella cruciale fase storica in cui nasceva l’istituzione regionale. \nI docenti iscritti potranno chiedere il riconoscimento delle ore di formazione in servizio\, in quanto l’Istituto per la Storia e le Memorie del ‘900 Parri E-R  è ente formatore riconosciuto dal MIUR. \nLe ricerche condotte nella prima annualità del progetto hanno consentito la realizzazione di una mostra storico-documentaria itinerante sulla vicenda cilena e la presenza di esuli che trovarono rifugio e accoglienza nel territorio emiliano-romagnolo e in particolare nella città di Bologna. La mostra sarà visitabile in occasione del convegno. \n  \n  \nIl programma: \n  \n\n\n\nore 9.30 Apertura lavori\nSimonetta Saliera\, Presidente dell’Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna\n\nLeonardo Luis Barcelo Lizana\nCoordinatore del Comitato Cileno di Solidarietà della Regione Emilia Romagna dal 1983 al 1991\n\n\nore 10.00 Introduzione\n\nLe ragioni di una ricerca\nNadia Baiesi\, Istituto Parri – Bologna\n\n\n\n\nore 10.30 Tavola rotonda\, La storia\, le memorie\n\nCoordina Maria Chiara Sbiroli\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa fuga dal Cile\, l’accoglienza in Emilia-Romagna: uno sguardo dal presente \ntestimonianza di Maria Paz Venturelli \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa società civile e gli amministratori locali per il Cile\ntestimonianza di Raffaella Lamberti\, Associazione Orlando – Bologna\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nL’esilio cileno in Italia e nel mondo\, uno sguardo storico\, \nFrancesco Neto\, Università di Bologna\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPaesaggi della memoria. Il caso del Cile\nPatrizia Violi\, Università di Bologna\n\n\nDalla memoria\, una domanda di giustizia \nAndrea Speranzoni\, Avvocato\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nore 12.00\nPresentazione del video Tempo d’esilio. L’Emilia Romagna a fianco del popolo cileno\, a cura di Gisella Gaspari\, Rossella Ropa e Cinzia Venturoli\, Istituto Parri – Bologna e Alfredo Mignini\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\n\n\n  \n\nScarica la locandina\n\n\n\n 
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SUMMARY:Umano/Non umano. Razzismo\, violenze di genere\, sfide ambientali
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con l’Academy of Global Humanities and Critical Theory promuove cinque appuntamenti\, 2 Lecture\, 2 Critical dialogues e un concerto\, all’interno della Summer school in Global Studies and Critical Theory\, un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e dall’University of Virginia e che si terrà dal 25 giugno al 6 luglio 2018. La rassegna di eventi fa parte di Bologna Estate 2018\, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna.\n \n  \nIl tema dell’edizione 2018 è “The Human in Question”  ed esplorerà le teorie della razza\, della violenza\, del nuovo materialismo\, della tecnologia e dell’ambiente in cui si pongono le domande su cosa significhi essere umani nel nostro tempo. \nNon solo stiamo assistendo a un incredibile aumento degli apolidi e degli sfollati in tutto il mondo (65 milioni secondo alcune stime correnti) ma anche all’assoluta inadeguatezza del linguaggio dei diritti umani nell’affrontare questa crisi. Ci troviamo anche sulla soglia di una trasformazione nel significato stesso del termine “umano”\, in quanto subisce una crescente pressione dal cambiamento climatico antropogenico e dall’accelerata trasformazione biotecnologica della vita. Concepire l’umano come un agente geologico che ha irrevocabilmente trasformato il nostro pianeta\, o come un essere intelligente co-esteso con macchine computazionali avanzate\, è mettere in discussione le basi moderne del nostro pensiero e della nostra pratica critica mentre migranti e movimenti radicali come Black Lives Matter o Ni una menos difendono la loro affermazione come “umani”. \nPer il quinto anno consecutivo\, corsi\, incontri pubblici e dibattiti forniranno a 40 partecipanti selezionati e alla cittadinanza gli strumenti critici necessari a comprendere le dinamiche attuali sia da un punto di vista storico sia da un punto di vista teorico e attraverso l’analisi di paradigmatici case study. \n  \nNella convinzione che queste questioni non possano restare chiuse nei confini del dibattito accademico\, gli incontri che si terranno presso il Cortile dell’Archiginnasio sono pensati come un’occasione per estendere la discussione alla città e alle sue istituzioni culturali. \n  \nIl calendario: \nLecture – Lunedì 25 giugno 2018 – h.19.30 Biblioteca comunale dell’Archiginnasio\, piazza Galvani\, 1 Bologna\nPaul Gilroy Antiracism and Planetary Humanism\nPaul Gilroy\, attualmente professore al Kings College di Londra. Nato nell’East End londinese da genitori originari della Guyana\, Gilroy è uno degli studiosi più autorevoli della diaspora nera. Gilroy ha analizzato i cambiamenti che hanno segnato la città di Londra negli ultimi decennni\, la melanconia post-imperiale britannica e la persistenza del paradigma vittimario nella cultura inglese. I suoi interessi di ricerca abbracciano la letteratura e le politiche della decolonizzazione europea; la produzione letteraria\, filosofica e storica dei pensatori afro-americani e lo studio dei meccanismi di creazione identitaria\, con un occhio di riguardo per il concetto di “razza”. \nCritical dialogue – Mercoledì 27 giugno 2018  – h.20.30 Biblioteca comunale dell’Archiginnasio\, piazza Galvani\, 1 Bologna\nIan Baucom\, Paul Gilroy\, Achille Mbembe\, Sandro Mezzadra\nOn Race and Racism \nDi fronte alle conseguenze drammatiche delle politiche europee contro l’immigrazione e al moltiplicarsi degli atti di discriminazione razziale nella nostra società\, i quattro studiosi rifletteranno sul ruolo cruciale che il razzismo ricopre nel funzionamento del capitalismo contemporaneo. Scopo di questo dialogo è quello di interrogare le categorie critiche del passato e di sollecitare un percorso di rielaborazione teorica che abbia come obiettivo la formulazione di strumenti analitici che ci consentano di pensare a un futuro liberato dal razzismo. \n  \nConcerto – Martedì 3 luglio 2018 – h.21.00 – Piazza Verdi\nPaolo Fresu & Daniele di Bonaventura Concert\nPer il primo anno si inserisce nel cartellone anche un grande concerto gratuito in Piazza Verdi all’interno del cartellone di Bologna Estate 2018. L’appuntamento vede come protagonisti Paolo Fresu (tromba\, flicorno\, effetti) e Daniele Di Bonaventura (bandoneon\, effetti). Un dialogo in musica\, nel segno di quegli strumenti le cui tonalità evocano le atmosfere della cultura mediterranea. Un concerto di grande effetto\, che vive di poesia e di quelle piccole cose capaci di raccontare i colori dell’universo musicale contemporaneo.\nCon il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Granarolo Spa \n  \n  \nCritical dialogue – Mercoledì 4 luglio 2018 – h.20.30 Biblioteca comunale dell’Archiginnasio\, piazza Galvani\, 1 Bologna\nVeronica Gago\, Paola Rudan\, Rita Segato\nA Dialogue on Ni una menos\nA partire dalla mobilitazione globale inaugurata dal movimento politico di Ni una Menos\, le tre studiose rifletteranno sull’importanza degli strumenti concettuali elaborati dalla critica femminista per fare fronte alla riorganizzazione delle relazioni di potere che regolano il nostro presente\, evidenziando come l’adozione di una prospettiva di genere possa contribuire a sviluppare da parte delle soggettività subalterne\, concreti percorsi di emancipazione. \n  \n  \nLecture – Venerdì 6 luglio 2018 – h.19.30 Biblioteca comunale dell’Archiginnasio\, piazza Galvani\, 1 Bologna\nAmitav Ghosh\nCan Non-Humans Speak? Other Beings in Myth\, Literature and Ethnography\nL’ultimo incontro vedrà come ospite Amitav Ghosh\, uno tra i più importanti e noti scrittori contemporanei. Autore di romanzi celebri come The Circle of Reason\, The Shadow Lines e The Calcutta Chromosome\, Ghosh è anche Distinguished Professor in letterature comparate presso il Queens College della City University of New York. I suoi libri sono stati tradotti in più di venti lingue e i suoi saggi sono stati pubblicati dalle più prestigiose riviste internazionali. \n  \n  \nIncontri in lingua inglese ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. \nMaggiori informazioni sono disponibili nel sito: http://aghct.org/summer-school \n 
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SUMMARY:Paolo Fresu & Daniele di Bonaventura in concerto
DESCRIPTION:Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura insieme per un grande concerto\, che si terrà martedì 3 luglio in Piazza Verdi a Bologna in collaborazione con Guasto Village nell’ambito di Bologna Estate 2018\, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna. \nUn dialogo in musica nel segno degli strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi mediterranei\, Fresu (tromba\, flicorno\, effetti) e di Bonaventura (bandoneon) si ritrovano in questo concerto di grande effetto\, che vive di intimismo e di piccole cose che raccontano i grandi colori dell’universo musicale contemporaneo. \nEvento gratuito ad ingresso libero \nCon il contributo di Fondazione del Monte e il sostegno di Granarolo S.p.a. \nIl concerto fa parte del calendario di eventi pubblici Umano/Non umano. Razzismo\, violenze di genere\, sfide ambientali che fanno parte della Summer school in Global Studies and Critical Theory\, un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e dall’University of Virginia e che si terrà dal 25 giugno al 6 luglio 2018 a Bologna. \nPer il quinto anno consecutivo\, corsi\, incontri pubblici e dibattiti forniranno a 40 partecipanti selezionati e alla cittadinanza gli strumenti critici necessari a comprendere le dinamiche attuali sia da un punto di vista storico sia da un punto di vista teorico e attraverso l’analisi di paradigmatici case study.\nNella convinzione che queste questioni non possano restare chiuse nei confini del dibattito accademico\, gli incontri che si terranno presso il Cortile dell’Archiginnasio sono pensati come un’occasione per estendere la discussione alla città e alle sue istituzioni culturali.[:en] \nPaolo Fresu e Daniele di Bonaventura insieme per un grande concerto\, che si terrà martedì 3 luglio in Piazza Verdi a Bologna in collaborazione con Guasto Village nell’ambito di Bologna Estate 2018\, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna. \nUn dialogo in musica nel segno degli strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi mediterranei\, Fresu (tromba\, flicorno\, effetti) e di Bonaventura (bandoneon) si ritrovano in questo concerto di grande effetto\, che vive di intimismo e di piccole cose che raccontano i grandi colori dell’universo musicale contemporaneo. \nEvento gratuito ad ingresso libero \nCon il contributo di Fondazione del Monte e il sostegno di Granarolo S.p.a. \nIl concerto fa parte del calendario di eventi pubblici Umano/Non umano. Razzismo\, violenze di genere\, sfide ambientali che fanno parte della Summer school in Global Studies and Critical Theory\, un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e dall’University of Virginia e che si terrà dal 25 giugno al 6 luglio 2018 a Bologna. \nPer il quinto anno consecutivo\, corsi\, incontri pubblici e dibattiti forniranno a 40 partecipanti selezionati e alla cittadinanza gli strumenti critici necessari a comprendere le dinamiche attuali sia da un punto di vista storico sia da un punto di vista teorico e attraverso l’analisi di paradigmatici case study.\nNella convinzione che queste questioni non possano restare chiuse nei confini del dibattito accademico\, gli incontri che si terranno presso il Cortile dell’Archiginnasio sono pensati come un’occasione per estendere la discussione alla città e alle sue istituzioni culturali. \nIn collaborazione con: \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \nNell’ambito di: \n\n\n\n \n\n\n\n\n. \n  \nCon il contributo e il supporto di:
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SUMMARY:Lavoratori del mondo nel XXI secolo. Lecture di Beverly Silver
DESCRIPTION:Nel 2018 prosegue la collaborazione tra la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e la SiSLav Società Italiana di Storia del Lavoro con una Lecture  di Beverly Silver\, sociologa con un forte impianto storico\, studiosa del lavoro e dei conflitti sociali in una prospettiva comparata. \n\nIntroduce \nAndrea Caracausi\, Presidente SiSLav \n\nLezione di \nBeverly Silver\, Johns Hopkins University \n\nBeverly Silver è una delle più importanti figure della sociologia del lavoro e da sempre una militante per i lavoratori. Tradotta in oltre dodici lingue\, è professoressa di Sociologia alla Johns Hopkins University di Baltimora\, nel Maryland. Tra le sue opere Le forze del lavoro e Caos e governo del mondo firmato con Giovanni Arrighi\, entrambi pubblicati da Mondadori.\nPiù info su: http://soc.jhu.edu/directory/beverly-j-silver/   \n\n\nL’invito clicca qui \n 
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SUMMARY:Quando la Cina era vicina\, l’Albania lo era di più
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con Librerie.Coop promuove l’incontro Quando la Cina era vicina\, l’Albania lo era di più. A trent’anni dalla fine della Guerra Fredda\, nel cinquantenario del Sessantotto\, una micro-storia ideologica. Un storia italo-albanese martedì 29 maggio 2018 alle ore 17.30 presso la Libreria Coop Zanichelli in occasione della pubblicazione del libro di Nicola Pedrazzi L’Italia che sognava Enver. Partigiani\, comunisti\, marxisti-leninisti. Gli amici italiani dell’Albania Popolare\, 1943-1976 (Besa\, 2017).\n \n  \nPartecipano: \nGuido Armellini\, Insegnante \nNicola Pedrazzi\, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa \nPaolo Pombeni\, Università di Bologna \n 
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SUMMARY:Marx ieri e oggi
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, in collaborazione con il Dipartimentno di storia culture civiltà dell’Università di Bologna e IRES Emilia-Romagna invitano al convegno Marx ieri e oggi. A 200 anni dalla nascita martedì 8 maggio 2018. \n  \nProgramma dei lavori \n  \nPresentazione del convegno ore 10.00\nCarlo Galli\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nore 10.30\npresiede\nPaolo Capuzzo\, Direttore Dipartimentno di storia culture civiltà\, Università di Bologna \nAlberto Burgio MARX E LA DIALETTICA \nRoberto Finelli MARX E L’ANTROPOLOGIA \nLaura Bazzicalupo MARX NELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA \n  \nore 14.30\npresiede\nGiuliano Guietti\, Presidente IRES Emilia-Romagna \nLuca Basso MARX E IL MONDO EXTRAEUROPEO \nPaola Rudan MARX E IL FEMMINISMO \nMassimo Pivetti MARX E L’ECONOMIA INTERNAZIONALE
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