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SUMMARY:Cibo e culture politiche nel secondo dopoguerra
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna vi invita alla presentazione della ricerca di Enrica Asquer Genere e cibo. Famiglia Cristiana e Noi donne 1945-1965\, su cultura e consumi alimentari degli italiani in rapporto alle culture politiche di massa novecentesche.\n \nLa ricerca illustra il passaggio da una società rurale ad una società industriale e urbana attraverso un particolare punto di osservazione: le rubriche culinarie/gastronomiche di Noi Donne\, la rivista espressione dell’Udi\, la principale realtà associativa delle donne della sinistra italiana nel secondo dopoguerra; e le analoghe rubriche presenti nelle riviste cattoliche\, a partire da Famiglia cristiana. \nAttraverso queste fonti è stato possibile mettere in luce l’approccio agli stili alimentari e alla vita quotidiana da parte delle subculture politiche comunista e cattolica in Italia. Ad esempio le modalità di “reazione creativa” alla miseria: tutti quegli insegnamenti e consigli che istruivano le donne in modo da poter elaborare delle diete variate e gustose anche negli anni di penuria; per arrivare ad analizzare come venissero regolati i regimi alimentari in una società nella quale era in corso il passaggio dal mondo rurale a quello urbano. \nCome reagirono le famiglie comuniste e cattoliche a questo mutamento? Come riorganizzarono la vita domestica in relazione al cibo e alle preparazioni alimentari? Come cambiò il ruolo stesso della donna? Come si vennero elaborando nuovi standard e abitudini alimentari? Come vennero elaborati nuovi modelli di corretta alimentazione basate su preoccupazioni legate alla salute\, alla qualità della vita e finanche alla propria immagine estetica? \nQueste le riflessioni che verranno affrontate durante l’incontro. \n  \nIntervengono \nEnrica Asquer\, Università di Padova \nPaolo Capuzzo\,  Università di Bologna \nMassimo Montanari\, Università di Bologna \n  \nLa ricerca è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Carisbo
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SUMMARY:Il '68: Parole Contro - Paolo Fabbri "Maggio ’68: la Presa della Parola"
DESCRIPTION:In collaborazione con l’Università di Bologna\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta un calendario di incontri per analizzare gli avvenimenti del Sessantotto a cinquant’anni anni di distanza.\nSei appuntamenti tematici che esamineranno alcuni peculiari linguaggi ed aspetti del ’68 come l’internazionalismo\, la produzione di riviste\, il cinema\, l’arte\, il linguaggio e la musica. \n  \nQUINTO INCONTRO: \nMercoledì 7 novembre 2018 ore 17.00\nSala conferenze della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\nPaolo Fabbri\nMaggio ’68: la Presa della Parola \n  \n  \n  \n\nIn occasione del ciclo di incontri è stata organizzata in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e con il patrocinio di Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna la mostra 1968 L’anno degli studenti curata da Glenda Furini e Guido Gambetta con la collaborazione di Siriana Suprani. \nLa mostra si terrà presso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (Via delle Donzelle\, 2) dal 29 settembre al 10 novembre 2018 (orari di visita della mostra: dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 19.00).\nIl Movimento studentesco del ’68 e i suoi protagonisti negli scatti di tredici grandi fotografi tra i quali Graziano Arici\, Cesare Colombo\, Rodrigo Pais\, Giorgio Salomon\, Francesco Radino e Mauro Vallinotto. \nLa mostra si concentra sul ruolo degli studenti nella contestazione al sistema e ricostruisce i principali avvenimenti nelle città più significative (Torino\, Milano\, Trento\, Venezia\, Roma e Pisa)\, con una eccezione all’estero della città Praga per l’influenza  che ebbe nel dibattito dell’epoca in Italia. Una sezione particolare è dedicata ai protagonisti del Movimento studentesco a Bologna. Conclude la mostra una selezione di volantini e manifesti prodotti durante il periodo di contestazione conservati presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \n  \n  \n 
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SUMMARY:Trekking Urbano 2018. Cibo per la mente
DESCRIPTION:Anche quest’anno torna TREKKING URBANO\, la manifestazione nazionale alla quale il Comune di Bologna partecipa dal 2005. \nPer l’occasione la Rete Specialmente in biblioteca\, la rete di biblioteche specializzate di Bologna\, di cui la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna fa parte\, ha organizzato due percorsi che legano fra di loro alcune di queste realtà\, per svelarne il ricco patrimonio di documenti e le numerose attività. \nLa Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna sarà una delle tappe dei due percorsi di CIBO PER LA MENTE: Percorso esplorativo fra le biblioteche specializzate di Bologna. \nNel corso delle tappe di entrambi i percorsi le biblioteche della Rete si presenteranno attraverso una breve descrizione\, accompagnata dalle letture di due attori. \nIl secondo percorso dei due si terrà il 31 ottobre 2018 alle 14.30 e prevede la visita alle seguenti biblioteche: Biblioteca Italiana delle Donne\, Museo internazionale e biblioteca della musica\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, biblioteche universitarie dei Dipartimenti di Psicologia e Scienze dell’Educazione. Inoltre\, durante il percorso verranno date informazioni anche sulle biblioteche del Centro Documentazione Handicap\, del Museo Ebraico e dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna. \nLuogo di ritrovo: Biblioteca Italiana delle Donne – via del Piombo 5 \nPartenza: ore 14.30\nDurata:  3 ore / 2\,3 km  \nPartecipare a Trekking Urbano è molto facile: i percorsi sono  gratuiti ma è obbligatoria la prenotazione. \n  \nPrenotazioni aperte dal 16 al 26 ottobre! \nSi può prenotare: \n– online dal link del percorso   \noppure \n– telefonando al 051 2194040 / 051 2193453  (dal lunedì al venerdì ore 9.00 – 14.00) \n  \nPer maggiori informazioni sugli altri percorsi legati all’edizione bolognese di Trekking Urbano 2018 visita il sito http://www.bolognawelcome.com/trekkingurbano/ \nTrekking Urbano Bologna è un evento organizzato e promosso dal Settore Industrie Creative e Turismo del Comune di Bologna.
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SUMMARY:Il '68: Parole Contro - Angela Vettese "Le arti e il ’68"
DESCRIPTION:In collaborazione con l’Università di Bologna\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta un calendario di incontri per analizzare gli avvenimenti del Sessantotto a cinquant’anni anni di distanza.\nSei appuntamenti tematici che esamineranno alcuni peculiari linguaggi ed aspetti del ’68 come l’internazionalismo\, la produzione di riviste\, il cinema\, l’arte\, il linguaggio e la musica. \n  \nGiovedì 25 ottobre 2018 ore 17.00\nSala conferenze della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\nAngela Vettese\nLe arti e il ’68 \n  \n  \n\nIn occasione del ciclo di incontri è stata organizzata in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e con il patrocinio di Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna la mostra 1968 L’anno degli studenti curata da Glenda Furini e Guido Gambetta con la collaborazione di Siriana Suprani. \nLa mostra si terrà presso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (Via delle Donzelle\, 2) dal 29 settembre al 10 novembre 2018 (orari di visita della mostra: dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 19.00).\nIl Movimento studentesco del ’68 e i suoi protagonisti negli scatti di tredici grandi fotografi tra i quali Graziano Arici\, Cesare Colombo\, Rodrigo Pais\, Giorgio Salomon\, Francesco Radino e Mauro Vallinotto. \nLa mostra si concentra sul ruolo degli studenti nella contestazione al sistema e ricostruisce i principali avvenimenti nelle città più significative (Torino\, Milano\, Trento\, Venezia\, Roma e Pisa)\, con una eccezione all’estero della città Praga per l’influenza  che ebbe nel dibattito dell’epoca in Italia. Una sezione particolare è dedicata ai protagonisti del Movimento studentesco a Bologna. Conclude la mostra una selezione di volantini e manifesti prodotti durante il periodo di contestazione conservati presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \n  \n 
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SUMMARY:Giornalismo intellettuale e impegno politico. Le carte di Aldo d'Alfonso\, "Ciro" Sergio Soglia e Lina Anghel
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con la Soprintendenza archivistica dell’Emilia-Romagna\, l’IBC – Regione Emilia-Romagna\, Il Chiostro dei Celestini. Amici dell’Archivio di Stato di Bologna\, l’Associazione Sotto la Mole invita alla presentazione pubblica degli archivi personali appartenenti a: \n\nAldo d’Alfonso (1925-2005) intellettuale\, amministratore\, giornalista\, dirigente del Pci\n“Ciro” Sergio Soglia (1926-2003) partigiano\, giornalista\, dirigente del Pci\nLina Anghel (1921-1984) giornalista e dirigente del Pci\n\nUna riflessione sul clima culturale che tra gli anni ‘50 e ‘60 favorì lo sviluppo di queste figure\, a cavallo tra impegno politico e militanza intellettuale\, che attuavano la vocazione politica proprio attraverso la loro attività intellettuale\, anche pubblicando articoli negli organi a stampa del Pci o ad esso vicini. \n  \nIntervengono:\nSalvatore Alongi\, archivista\nValentina Corona\, archivista\nValentina Casini\, Università di Bologna\nAntonio Fanelli\, Università di Firenze \n  \n 
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SUMMARY:Il '68: Parole Contro - Giacomo Manzoli "Il privato e il politico. Il burrascoso e fertile Sessantotto del cinema italiano"
DESCRIPTION:In collaborazione con l’Università di Bologna\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta un calendario di incontri per analizzare gli avvenimenti del Sessantotto a cinquant’anni anni di distanza.\nSei appuntamenti tematici che esamineranno alcuni peculiari linguaggi ed aspetti del ’68 come l’internazionalismo\, la produzione di riviste\, il cinema\, l’arte\, il linguaggio e la musica. \n  \nGiovedì 18 ottobre 2018 ore 17.00\nFoyer del Teatro Comunale\nGiacomo Manzoli\nIl privato e il politico. Il burrascoso e fertile Sessantotto del cinema italiano \n  \n  \n\n  \nIn occasione del ciclo di incontri è stata organizzata in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e con il patrocinio di Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna la mostra 1968 L’anno degli studenti curata da Glenda Furini e Guido Gambetta con la collaborazione di Siriana Suprani. \nLa mostra si terrà presso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (Via delle Donzelle\, 2) dal 29 settembre al 10 novembre 2018 (orari di visita della mostra: dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 19.00).\nIl Movimento studentesco del ’68 e i suoi protagonisti negli scatti di tredici grandi fotografi tra i quali Graziano Arici\, Cesare Colombo\, Rodrigo Pais\, Giorgio Salomon\, Francesco Radino e Mauro Vallinotto. \nLa mostra si concentra sul ruolo degli studenti nella contestazione al sistema e ricostruisce i principali avvenimenti nelle città più significative (Torino\, Milano\, Trento\, Venezia\, Roma e Pisa)\, con una eccezione all’estero della città Praga per l’influenza  che ebbe nel dibattito dell’epoca in Italia. Una sezione particolare è dedicata ai protagonisti del Movimento studentesco a Bologna. Conclude la mostra una selezione di volantini e manifesti prodotti durante il periodo di contestazione conservati presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \n 
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SUMMARY:Le riviste del Sessantotto
DESCRIPTION:Un aperitivo letterario con letture tratte da riviste che hanno animato la discussione culturale degli anni ’60. Letture di Jacopo Trebbi (Emilia Romagna Teatro Fondazione).\nPresentazione del progetto di digitalizzazione avviato nel 2018 da parte della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e la Fondazione Alfred Lewin su varie riviste del Sessantotto\, tra queste\, Quindici\, Lotta Continua\, Ombre Rosse\, Re Nudo\, Quaderni piacentini. \n  \nIn contemporanea: \nLe parole dei cittadini sui muri della città: proiezione pubblica nella hall della biblioteca di una selezione di manifesti esemplificativi della partecipazione ai movimenti sociali e civili dagli anni Sessanta ad oggi\, provenienti dalle raccolte della Fondazione\, digitalizzati e catalogati nella banca dati Manifestipolitici.it. Un viaggio nella grafica\, nelle parole d’ordine e negli slogans di associazioni\, movimenti\, campagne di informazione che hanno visto la partecipazione dei cittadini per la conquista e la salvaguardia dei valori fondanti l’Unione Europea\, come pace\, libertà\, uguaglianza\, solidarietà\, diritti\, attraverso 500 manifesti digitalizzati e catalogati in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio culturale. \n  \nLa giornata fa parte di EnERgie Diffuse. Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità\, un’iniziativa della Regione Emilia-Romagna che celebra l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018. Si tratta di una vasta campagna di sensibilizzazione che culminerà nella Settimana di promozione della cultura in Emilia-Romagna (7-14 ottobre 2018): un ricco e multiforme calendario di appuntamenti\, da Rimini a Piacenza\, ideato in collaborazione con gli Enti locali\, le Istituzioni culturali e tutti gli operatori del settore che hanno manifestano la volontà di partecipare. \n  \nL’Anno Europeo del Patrimonio Culturale\nEuropean Year of Cultural Heritage\, l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018\, ha l’obiettivo di sensibilizzare in merito all’importanza sociale ed economica del patrimonio culturale e celebrare la ricchezza e la diversità culturali dell’Europa. Il motto dell’anno è “Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro”. L’Anno vedrà svolgersi una serie di iniziative e di manifestazioni in tutta Europa per consentire ai cittadini di avvicinarsi e conoscere più a fondo il loro patrimonio culturale e rafforzare il senso di appartenenza a un comune spazio europeo. \n  \n  \n  \n \n  \n  \n 
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SUMMARY:Il '68: Parole Contro - Marco Antonio Bazzocchi e Massimo Raffaeli "I dibattiti tra scrittori e intellettuali nelle riviste"
DESCRIPTION:In collaborazione con l’Università di Bologna\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta un calendario di incontri per analizzare gli avvenimenti del Sessantotto a cinquant’anni anni di distanza.\nSei appuntamenti tematici che esamineranno alcuni peculiari linguaggi ed aspetti del ’68 come l’internazionalismo\, la produzione di riviste\, il cinema\, l’arte\, il linguaggio e la musica. \n  \nGiovedì 11 ottobre 2018 ore 17.00\nFoyer del Teatro Comunale\nMarco Antonio Bazzocchi e Massimo Raffaeli\nI dibattiti tra scrittori e intellettuali nelle riviste \n  \nIl secondo appuntamento di giovedì 11 ottobre (sempre ore 17:00\, sempre Foyer del Teatro comunale) sarà con Marco Antonio Bazzocchi e Massimo Raffaeli e argomento dell’incontro saranno “I dibattiti tra scrittori e intellettuali nelle riviste”.\nMarco Antonio Bazzocchi è critico letterario\, saggista e docente universitario. È professore ordinario presso il Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell’Università di Bologna. Fa parte del comitato direttivo della rivista internazionale “Studi pasoliniani” e dal 2014 è direttore della “Rivista pascoliana”. Tra i principali campi d’interesse troviamo i rapporti tra scrittori e arti visive\, tra cinema\, pittura e letteratura\, le influenze del pensiero filosofico sulle scritture moderne e l’opera di Pasolini tra cinema e scrittura.\nMassimo Raffaeli è filologo e critico letterario. Scrive su quotidiani come “La Stampa” e “Il manifesto” e sui rispettivi supplementi letterari  “Tuttolibri” e “Alias”; collabora inoltre con le riviste “Nuovi Argomenti”\, “Il Caffè illustrato” e con i programmi radiofonici di Rai Radio 3 e della Radio Svizzera Italiana (RSI). \n  \n\nIn occasione del ciclo di incontri è stata organizzata in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e con il patrocinio di Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna la mostra 1968 L’anno degli studenti curata da Glenda Furini e Guido Gambetta con la collaborazione di Siriana Suprani. \nLa mostra si terrà presso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (Via delle Donzelle\, 2) dal 29 settembre al 10 novembre 2018 (orari di visita della mostra: dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 19.00).\nIl Movimento studentesco del ’68 e i suoi protagonisti negli scatti di tredici grandi fotografi tra i quali Graziano Arici\, Cesare Colombo\, Rodrigo Pais\, Giorgio Salomon\, Francesco Radino e Mauro Vallinotto. \nLa mostra si concentra sul ruolo degli studenti nella contestazione al sistema e ricostruisce i principali avvenimenti nelle città più significative (Torino\, Milano\, Trento\, Venezia\, Roma e Pisa)\, con una eccezione all’estero della città Praga per l’influenza  che ebbe nel dibattito dell’epoca in Italia. Una sezione particolare è dedicata ai protagonisti del Movimento studentesco a Bologna. Conclude la mostra una selezione di volantini e manifesti prodotti durante il periodo di contestazione conservati presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna.
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SUMMARY:Non è che l’inizio. Tracce del ‘68 negli archivi bolognesi
DESCRIPTION:Mostra documentaria\, promossa dalla Soprintendenza archivistica con il coinvolgimento di 13 archivi\, sia pubblici che privati\, che vuole offrire una rilettura del periodo che va dal 1967 al 1973 a Bologna attraverso una scelta dei documenti originali conservati nei diversi istituti (volantini\, opuscoli\, manifesti\, libri\, riviste\, fotografie\, verbali dello Stato)\, selezionati alla luce di una tematica fondamentale emersa in quegli anni: la critica alla neutralità della scienza. A partire da questo concetto principale sono state approfondite alcune tematiche più specifiche\, come la critica all’ordine globale\, la relazione studenti e operai; il movimento degli studenti medi\, la nascita della medicina del lavoro\, la riforma dell’assistenza psichiatrica; la nascita del movimento femminista. \n  \n\nMostra documentaria presso l’ Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna\, ammezzato | Viale Aldo Moro 50\, Bologna\nDa giovedì 11 a venerdì 26 ottobre 2018\nLa mostra è visitabile dal lunedì al venerdì\, dalle 9 alle 19. Ingresso libero\n\n  \n\nMostra documentaria presso Palazzo d’Accursio\, Sala d’Ercole | Piazza Maggiore 6\, Bologna\nDa Martedì 6 a domenica 25 novembre 2018\nLa mostra è visitabile nei giorni: martedì\, mercoledì\, giovedì\, sabato e domenica dalle 10 alle 19\, venerdì dalle 15 alle 19. Lunedì chiuso. Ingresso libero\n\n  \n\nEventi collaterali\nInaugurazione della mostra\, con conferenza stampa di presentazione\nGiovedì 11 ottobre 2018\, ore 10\nInterventi di: Matteo Lepore (Comune di Bologna)\, Simonetta Saliera (presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna)\, Elisabetta Arioti (soprintendente archivistico e bibliografico dell’Emilia-Romagna)\, Mauro Maggiorani (coordinatore del gruppo di lavoro sulla mostra)\nAssemblea legislativa dell’Emilia-Romagna\, ammezzato|Viale Aldo Moro 50\, Bologna\nNon è che l’inizio: le fonti per la storia del ‘68 a Bologna. Convegno\nVenerdì 12 ottobre 2018. Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna\, Sala Fanti. Viale Aldo Moro 50\, Bologna\nCoordina Mauro Maggiorani (Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna)\nMessaggio di saluto di Simonetta Saliera (presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna) e di Elisabetta Arioti (soprintendente archivistico e bibliografico\ndell’Emilia-Romagna)\nRelazione introduttiva di Marica Tolomelli (Università di Bologna)\nInterventi di: Valentina Gabusi e Silvia Napoli (Archivio di Stato di Bologna)\, Eloisa Betti (Archivio storico UDI Bologna)\, Fabrizio Billi (Archivio storico della nuova sinistra “Marco\nPezzi”)\, Maria Letizia Bongiovanni (Città metropolitana di Bologna)\, Andrea Daltri (Archivio storico dell’Università di Bologna)\, Davide Fioretto (Archivio storico “Rino Bergamaschi”)\, Elda Guerra (Archivio di storia delle donne)\, Elisabetta Perazzo (Associazione “Paolo Pedrelli”)\, Maria Chiara Sbiroli (Fondazione Gramsci Emilia-Romagna)\,\nLuciano Nadalini (Archivio storico UFO)\n\n  \nVedi tutti gli eventi collaterali alla mostra \n  \nMostra documentaria promossa da: Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna \nCon la partecipazione di:\nArchivio storico dell’Università di Bologna\nBiblioteca dell’Archiginnasio\nFondazione Gramsci Emilia-Romagna\nArchivio della Regione Emilia-Romagna\nCittà metropolitana di Bologna\nIstituzione Biblioteche del Comune di Bologna\nArchivio di Stato di Bologna\nAssociazione “Paolo Pedrelli”\nArchivio storico della Camera del Lavoro di Bologna\nArchivio storico “Rino Bergamaschi”\nCISL area metropolitana bolognese\nArchivio storico della nuova sinistra “Marco Pezzi”\nArchivio di storia delle donne\nCentro documentazione donne Bologna\nArchivio storico UDI Bologna\nArchivio storico UFO\nUnione Fotografi Organizzati\nIstituzione Gian Franco Minguzzi \nCon il patrocinio del Comune di Bologna \nNell’ambito di:\nFestival internazionale della Storia \nCon il sostegno di Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna \n 
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SUMMARY:Il '68: Parole Contro - Marica Tolomelli "Sessantotto: coordinate spazio-temporali e peculiarità occidentali di un movimento transnazionale"
DESCRIPTION:In collaborazione con l’Università di Bologna\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta un calendario di incontri per analizzare gli avvenimenti del Sessantotto a cinquant’anni anni di distanza. Sei appuntamenti tematici che esamineranno alcuni peculiari linguaggi ed aspetti del ’68 come l’internazionalismo\, la produzione di riviste\, il cinema\, l’arte\, il linguaggio e la musica.\nI primi tre incontri si terranno presso il Foyer del Teatro Comunale (Largo Respighi\, 1)\, mentre gli altri tre presso la Sala conferenza della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (Via della Donzelle\, 2). Gli incontri della rassegna fanno parte della programmazione de La via Zamboni. \nInaugura il ciclo di incontri mercoledì 3 ottobre la professoressa Marica Tolomelli\, che parlerà di “Sessantotto: coordinate spazio-temporali e peculiarità occidentali di un movimento transnazionale”.\nMarica Tolomelli è professoressa associata presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna. Si occupa di storia europea del Novecento\, in particolare del secondo dopoguerra\, di storia comparata e transnazionale\, tra i maggiori settori d’interesse la storia della conflittualità sociale e i processi di formazione e trasformazione della sfera pubblica\, degli spazi comunicativi e la circolazione delle idee nel corso del XX secolo in prospettiva globale. È direttore della rivista online &quot;Storicamente&quot; e socia della Società Italiana di Storia del Lavoro (SisLav)\, della Società italiana delle storiche (SIS) e della Società italiana per la storia contemporanea dell’area di lingua tedesca (Siscalt). \n  \nPrimo incontro \nMercoledì 3 ottobre 2018 ore 17.00\nFoyer del Teatro Comunale\nMarica Tolomelli Sessantotto: coordinate spazio-temporali e peculiarità occidentali di un movimento transnazionale \n  \n  \n\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n		\n\n  \n  \n 
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SUMMARY:1968 L’anno degli studenti
DESCRIPTION:In occasione del ciclo di incontri Il ’68: Parole Contro è stata organizzata in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e con il patrocinio di Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna la mostra 1968 L’anno degli studenti curata da Glenda Furini e Guido Gambetta con la collaborazione di Siriana Suprani. \nLa mostra si terrà presso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna (Via delle Donzelle\, 2) dal 29 settembre al 10 novembre 2018 (orari di visita della mostra: dal lunedì al venerdì\, dalle 10.00 alle 19.00). \nIl Movimento studentesco del ’68 e i suoi protagonisti negli scatti di tredici grandi fotografi tra i quali Graziano Arici\, Cesare Colombo\, Rodrigo Pais\, Giorgio Salomon\, Francesco Radino e Mauro Vallinotto.\nLa mostra si concentra sul ruolo degli studenti nella contestazione al sistema e ricostruisce i principali avvenimenti nelle città più significative (Torino\, Milano\, Trento\, Venezia\, Roma e Pisa)\, con una eccezione all’estero della città di Praga per l’influenza che ebbe nel dibattito dell’epoca in Italia.\nUna sezione particolare è dedicata ai protagonisti del Movimento studentesco a Bologna. Conclude la mostra una selezione di volantini e manifesti prodotti durante il periodo di contestazione conservati presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. I manifesti la cui immagine è riprodotta in mostra appartengono alla banca dati on line manifestipolitici.it\, realizzata e curata dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \nAd ogni decennale del 1968 sono stati pubblicati molti libri su vari aspetti di quel particolare anno. La mostra che qui presentiamo ha come principale riferimento il Movimento studentesco. Per questo abbiamo scelto come titolo 1968 L’anno degli studenti\, riprendendo il titolo del volume che Rossana Rossanda pubblicò nel giugno di quello stesso anno.La denominazione è poi ritornata spesso successivamente (così come il 1967 “l’anno del Vietnam” e il 1969 “l’anno degli operai”) e descrive bene il ruolo che gli studenti\, non solo universitari\, ebbero in tutti i luoghi (in Italia e all’estero) dove si verificarono le maggiori contestazioni al sistema. La mostra ricostruisce i principali avvenimenti nele città più significative con una sola eccezione all’estero\, la Primavera di Praga per l’influenza che ebbe nella politica italiana. Nella ricostruzione abbiamo seguito il voume di Marco Boato Il lungo ’68 in Italia e nel mondo e\, parzialmente\, quello di Paolo Brogi ’68 ce n’est qu’un début… storie di un mondo in rivolta\, pubblicati quest’anno. Seguendo parzialmente il libro di Boato\, la parte fotografica della mostra si articola nelle seguenti sezioni: \n\nla partecipazione dei giovani e degli studenti prima del ’68;\ni principali eventi di Roma a Valle Giulia e gli scontri con i fascisti alla sapienza;\ngli studenti protagonisti nelle città di Torino\, Milano\, Trento\, Venezia\, Roma\, Pisa\, Praga;\nil movimento studentesco a Bologna;\nla contestazione della cultura a Milano e Vnezia;\ndopo il ’68.\n\nI manifesti la cui immagine è riprodotta in mostra appartengono alla banca dati online manifestipolitici.it\, realizzata dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. Manifestipolitici.it è un progetto nato più di dieci anni fa e ancora oggi attivo e periodicamente ampliato\, pensato per salvaguardare dal deperimento un materiale documentario spesso fragile e di difficile conservazione quale è il manifesto e per offrire alla consultazione fonti iconografiche per lo studio della storia contemporanea. La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna conserva nel proprio Archivio gli originali cartacei di oltre 12.000 manifesti e volantini politici e sociali\, dei quali solo la metà è visibile on line. La banca dati però presenta nei suoi contenuti\, a oggi circa 13.000 manifesti\, anche riproduzioni di documenti conservati da altri istituti culturali\, pubblici e privati\, nonché da collezionisti che hanno messo a disposizione le loro raccolte per renderle visibili e consultabili ad un pubblico più vasto. L’arco temporale va dai primi del Novecento ai giorni nostri. I manifesti che in questa mostra accompagnano le foto dei movimenti studenteschi del ’68 sono una selezione fra quelli contenuti nella banca dati relativi al periodo\, i cui originali in carta appartengono sia alla collezione della Fondazione Gramsci che ad altre raccolte private. \n  \n  \n  \n\n  \n 
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SUMMARY:Tecnica\, ambiente\, cittadinanza
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con l’Ambassade de France en Italie / Institut Français d’Italie e l ‘Alliance Francaise nell’ambito di CULTIVONS NOTRE JARDIN – INCONTRI ITALO FRANCESI SUL MONDO DI DOMANI\, organizzato dall’Institut Français Italia e con il sostegno di Edison\, presenta un dibattito  che intende esplorare i legami fra scienza\, sviluppo sostenibile e partecipazione collettiva.\nNumerose mobilitazioni cittadine hanno cercato di mettere in risalto la necessità di uno scambio democratico attorno a problemi che\, a prima vista\, potevano sembrare riservati ai soli specialisti o presentarsi come esenti da\nimplicazioni politiche. Così sono nate le proteste contro l’ampliamento dell’aeroporto di Malpensa o la realizzazione del passante di Bologna. Come mostra l’iniziativa bolognese Aria Pesa\, coordinata dal professore Basile e volta ad un campionamento\ncollettivo del biossido di azoto nell’aria\, i cittadini possono investire in prima persona in un campo che concretamente riguarda tutti. La\nnascita e lo sviluppo di questi movimenti – che spesso stentano ad imporsi nel dibattito pubblico – si collegano a questioni centrali del nostro tempo\, dalla qualità della vita all’organizzazione dei mezzi di produzione e alla distribuzione della ricchezza. \n\nIntervengono\n\n\n\nFrancesco Luca Basile – Università di Bologna\n\n\nLaura Centemeri – CNRS\, EHESS\n\n\n\n\nModera\n\n\n\nElena Davigo – Università degli Studi di Firenze\n\n\n\n\n\n \n\n\nFrancesco Luca Basile è un chimico italiano\, professore associato di Chimica industriale all’Università di Bologna. Responsabile del gruppo Ambiente per Coalizione Civica per Bologna\, è particolarmente legato all’iniziativa Aria Pesa\, volta a misurare in un modo capillare e partecipativo la qualità dell’aria a Bologna. È anche intervenuto sulla questione del passante autostradale di Bologna.\n\n\n \n\n\nLaura Centemeri è una ricercatrice in sociologia ambientale. Si occupa di problemi ambientali e mobilitazioni sociali; è autrice di un libro sul disastro di Seveso (Ritorno a Seveso. Il danno ambientale\, il suo riconoscimento\, la sua riparazione\, Bruno Mondadori Editore\, 2006). Ha lavorato in centri di ricerca in Italia e in Portogallo; attualmente è in Francia presso il CNRS\, dove svolge ricerche sul movimento «glocal» della permacultura. Si è interessata ai processi di partecipazione in relazione all’inquinamento o alla pianificazione\n\n\nindustriale\, come nel caso dell’ampliamento dell’aeroporto di Malpensa.\n\n\n\n\n\n\n\n\nCultivons notre jardin – Nuovo ciclo di incontri italo francesi sul mondo di domani \n  \n32 incontri italo-francesi sul futuro delle città di fronte all’urgenza ambientale\, in stretto partenariato con le università e alcuni dei più importanti festival e sedi di dibattito italiani in 11 città\, Mantova\, Roma\, Bologna\, Torino\, Ferrara\, Napoli\, Firenze\, Palermo\, Bari\, Genova\, Milano.\nDall’agricoltura urbana ai giardini condivisi\, passando per la rivegetalizzazione delle strutture e la valorizzazione degli spazi aperti e quelli interstiziali: oggi emerge un rapporto più flessibile tra città e natura\, nonché nuove dinamiche tra centri\, periferie e campagna. \n135 relatori francesi e italiani urbanisti\, architetti\, paesaggisti\, biologi\, filosofi\, sociologi\, registi\, artisti\, politici\, sono invitati dall’Institut français Italia a riflettere insieme sull’apporto di questi progetti in materia di riduzione dell’inquinamento\, di protezione della biodiversità\, di miglioramento del paesaggio\, della sanità\, del benessere\, della coesione sociale. Hanno tutti una convinzione profonda: la necessità di inventare un modello di sviluppo che tenga conto dell’interazione tra l’uomo e la natura. \nTra gli ospiti: Gilles Clément\, Bruno Latour\, Stefano Boeri\, Carlo Ratti\, Stefano Mancuso\, Guillaume Monsaingeon\, Emanuele Coccia\, Mathieu Pernot\, Cyril Dion\, Pierre Donadieu\, Lucas Harari\, Eric Cassar\, Nicola Delon. \n  \nScarica il programma completo
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SUMMARY:Tempo d’esilio. L’Emilia-Romagna a fianco del popolo cileno (1973-1988)
DESCRIPTION:In occasione del 45° anniversario del colpo di stato che sconvolse il Cile e il mondo\, un convegno per la memoria storica dell’esilio e della solidarietà in Emilia- Romagna. \nL’iniziativa è parte di un progetto di approfondimento biennale promosso dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna\, in collaborazione con l’Istituto per la Storia e le Memorie del ‘900 Parri E-R\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e il Museo de la Memoria y los Derechos Humanos di Santiago del Cile. \nIl convegno “Tempo d’esilio: l’Emilia-Romagna a fianco del popolo cileno” si rivolge alla cittadinanza ed a una platea di educatori e studenti. \nSarà l’occasione per ripercorrere\, anche attraverso videointerviste ai protagonisti di quegli anni\, le vicende di una mobilitazione straordinaria di tutta la società emiliano-romagnola\, espressione di una maturazione democratica del territorio nella cruciale fase storica in cui nasceva l’istituzione regionale. \nI docenti iscritti potranno chiedere il riconoscimento delle ore di formazione in servizio\, in quanto l’Istituto per la Storia e le Memorie del ‘900 Parri E-R  è ente formatore riconosciuto dal MIUR. \nLe ricerche condotte nella prima annualità del progetto hanno consentito la realizzazione di una mostra storico-documentaria itinerante sulla vicenda cilena e la presenza di esuli che trovarono rifugio e accoglienza nel territorio emiliano-romagnolo e in particolare nella città di Bologna. La mostra sarà visitabile in occasione del convegno. \n  \n  \nIl programma: \n  \n\n\n\nore 9.30 Apertura lavori\nSimonetta Saliera\, Presidente dell’Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna\n\nLeonardo Luis Barcelo Lizana\nCoordinatore del Comitato Cileno di Solidarietà della Regione Emilia Romagna dal 1983 al 1991\n\n\nore 10.00 Introduzione\n\nLe ragioni di una ricerca\nNadia Baiesi\, Istituto Parri – Bologna\n\n\n\n\nore 10.30 Tavola rotonda\, La storia\, le memorie\n\nCoordina Maria Chiara Sbiroli\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa fuga dal Cile\, l’accoglienza in Emilia-Romagna: uno sguardo dal presente \ntestimonianza di Maria Paz Venturelli \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nLa società civile e gli amministratori locali per il Cile\ntestimonianza di Raffaella Lamberti\, Associazione Orlando – Bologna\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nL’esilio cileno in Italia e nel mondo\, uno sguardo storico\, \nFrancesco Neto\, Università di Bologna\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nPaesaggi della memoria. Il caso del Cile\nPatrizia Violi\, Università di Bologna\n\n\nDalla memoria\, una domanda di giustizia \nAndrea Speranzoni\, Avvocato\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nore 12.00\nPresentazione del video Tempo d’esilio. L’Emilia Romagna a fianco del popolo cileno\, a cura di Gisella Gaspari\, Rossella Ropa e Cinzia Venturoli\, Istituto Parri – Bologna e Alfredo Mignini\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\n\n\n  \n\nScarica la locandina\n\n\n\n 
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SUMMARY:Umano/Non umano. Razzismo\, violenze di genere\, sfide ambientali
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con l’Academy of Global Humanities and Critical Theory promuove cinque appuntamenti\, 2 Lecture\, 2 Critical dialogues e un concerto\, all’interno della Summer school in Global Studies and Critical Theory\, un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e dall’University of Virginia e che si terrà dal 25 giugno al 6 luglio 2018. La rassegna di eventi fa parte di Bologna Estate 2018\, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna.\n \n  \nIl tema dell’edizione 2018 è “The Human in Question”  ed esplorerà le teorie della razza\, della violenza\, del nuovo materialismo\, della tecnologia e dell’ambiente in cui si pongono le domande su cosa significhi essere umani nel nostro tempo. \nNon solo stiamo assistendo a un incredibile aumento degli apolidi e degli sfollati in tutto il mondo (65 milioni secondo alcune stime correnti) ma anche all’assoluta inadeguatezza del linguaggio dei diritti umani nell’affrontare questa crisi. Ci troviamo anche sulla soglia di una trasformazione nel significato stesso del termine “umano”\, in quanto subisce una crescente pressione dal cambiamento climatico antropogenico e dall’accelerata trasformazione biotecnologica della vita. Concepire l’umano come un agente geologico che ha irrevocabilmente trasformato il nostro pianeta\, o come un essere intelligente co-esteso con macchine computazionali avanzate\, è mettere in discussione le basi moderne del nostro pensiero e della nostra pratica critica mentre migranti e movimenti radicali come Black Lives Matter o Ni una menos difendono la loro affermazione come “umani”. \nPer il quinto anno consecutivo\, corsi\, incontri pubblici e dibattiti forniranno a 40 partecipanti selezionati e alla cittadinanza gli strumenti critici necessari a comprendere le dinamiche attuali sia da un punto di vista storico sia da un punto di vista teorico e attraverso l’analisi di paradigmatici case study. \n  \nNella convinzione che queste questioni non possano restare chiuse nei confini del dibattito accademico\, gli incontri che si terranno presso il Cortile dell’Archiginnasio sono pensati come un’occasione per estendere la discussione alla città e alle sue istituzioni culturali. \n  \nIl calendario: \nLecture – Lunedì 25 giugno 2018 – h.19.30 Biblioteca comunale dell’Archiginnasio\, piazza Galvani\, 1 Bologna\nPaul Gilroy Antiracism and Planetary Humanism\nPaul Gilroy\, attualmente professore al Kings College di Londra. Nato nell’East End londinese da genitori originari della Guyana\, Gilroy è uno degli studiosi più autorevoli della diaspora nera. Gilroy ha analizzato i cambiamenti che hanno segnato la città di Londra negli ultimi decennni\, la melanconia post-imperiale britannica e la persistenza del paradigma vittimario nella cultura inglese. I suoi interessi di ricerca abbracciano la letteratura e le politiche della decolonizzazione europea; la produzione letteraria\, filosofica e storica dei pensatori afro-americani e lo studio dei meccanismi di creazione identitaria\, con un occhio di riguardo per il concetto di “razza”. \nCritical dialogue – Mercoledì 27 giugno 2018  – h.20.30 Biblioteca comunale dell’Archiginnasio\, piazza Galvani\, 1 Bologna\nIan Baucom\, Paul Gilroy\, Achille Mbembe\, Sandro Mezzadra\nOn Race and Racism \nDi fronte alle conseguenze drammatiche delle politiche europee contro l’immigrazione e al moltiplicarsi degli atti di discriminazione razziale nella nostra società\, i quattro studiosi rifletteranno sul ruolo cruciale che il razzismo ricopre nel funzionamento del capitalismo contemporaneo. Scopo di questo dialogo è quello di interrogare le categorie critiche del passato e di sollecitare un percorso di rielaborazione teorica che abbia come obiettivo la formulazione di strumenti analitici che ci consentano di pensare a un futuro liberato dal razzismo. \n  \nConcerto – Martedì 3 luglio 2018 – h.21.00 – Piazza Verdi\nPaolo Fresu & Daniele di Bonaventura Concert\nPer il primo anno si inserisce nel cartellone anche un grande concerto gratuito in Piazza Verdi all’interno del cartellone di Bologna Estate 2018. L’appuntamento vede come protagonisti Paolo Fresu (tromba\, flicorno\, effetti) e Daniele Di Bonaventura (bandoneon\, effetti). Un dialogo in musica\, nel segno di quegli strumenti le cui tonalità evocano le atmosfere della cultura mediterranea. Un concerto di grande effetto\, che vive di poesia e di quelle piccole cose capaci di raccontare i colori dell’universo musicale contemporaneo.\nCon il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Granarolo Spa \n  \n  \nCritical dialogue – Mercoledì 4 luglio 2018 – h.20.30 Biblioteca comunale dell’Archiginnasio\, piazza Galvani\, 1 Bologna\nVeronica Gago\, Paola Rudan\, Rita Segato\nA Dialogue on Ni una menos\nA partire dalla mobilitazione globale inaugurata dal movimento politico di Ni una Menos\, le tre studiose rifletteranno sull’importanza degli strumenti concettuali elaborati dalla critica femminista per fare fronte alla riorganizzazione delle relazioni di potere che regolano il nostro presente\, evidenziando come l’adozione di una prospettiva di genere possa contribuire a sviluppare da parte delle soggettività subalterne\, concreti percorsi di emancipazione. \n  \n  \nLecture – Venerdì 6 luglio 2018 – h.19.30 Biblioteca comunale dell’Archiginnasio\, piazza Galvani\, 1 Bologna\nAmitav Ghosh\nCan Non-Humans Speak? Other Beings in Myth\, Literature and Ethnography\nL’ultimo incontro vedrà come ospite Amitav Ghosh\, uno tra i più importanti e noti scrittori contemporanei. Autore di romanzi celebri come The Circle of Reason\, The Shadow Lines e The Calcutta Chromosome\, Ghosh è anche Distinguished Professor in letterature comparate presso il Queens College della City University of New York. I suoi libri sono stati tradotti in più di venti lingue e i suoi saggi sono stati pubblicati dalle più prestigiose riviste internazionali. \n  \n  \nIncontri in lingua inglese ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. \nMaggiori informazioni sono disponibili nel sito: http://aghct.org/summer-school \n 
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SUMMARY:Paolo Fresu & Daniele di Bonaventura in concerto
DESCRIPTION:Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura insieme per un grande concerto\, che si terrà martedì 3 luglio in Piazza Verdi a Bologna in collaborazione con Guasto Village nell’ambito di Bologna Estate 2018\, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna. \nUn dialogo in musica nel segno degli strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi mediterranei\, Fresu (tromba\, flicorno\, effetti) e di Bonaventura (bandoneon) si ritrovano in questo concerto di grande effetto\, che vive di intimismo e di piccole cose che raccontano i grandi colori dell’universo musicale contemporaneo. \nEvento gratuito ad ingresso libero \nCon il contributo di Fondazione del Monte e il sostegno di Granarolo S.p.a. \nIl concerto fa parte del calendario di eventi pubblici Umano/Non umano. Razzismo\, violenze di genere\, sfide ambientali che fanno parte della Summer school in Global Studies and Critical Theory\, un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e dall’University of Virginia e che si terrà dal 25 giugno al 6 luglio 2018 a Bologna. \nPer il quinto anno consecutivo\, corsi\, incontri pubblici e dibattiti forniranno a 40 partecipanti selezionati e alla cittadinanza gli strumenti critici necessari a comprendere le dinamiche attuali sia da un punto di vista storico sia da un punto di vista teorico e attraverso l’analisi di paradigmatici case study.\nNella convinzione che queste questioni non possano restare chiuse nei confini del dibattito accademico\, gli incontri che si terranno presso il Cortile dell’Archiginnasio sono pensati come un’occasione per estendere la discussione alla città e alle sue istituzioni culturali.[:en] \nPaolo Fresu e Daniele di Bonaventura insieme per un grande concerto\, che si terrà martedì 3 luglio in Piazza Verdi a Bologna in collaborazione con Guasto Village nell’ambito di Bologna Estate 2018\, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna. \nUn dialogo in musica nel segno degli strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi mediterranei\, Fresu (tromba\, flicorno\, effetti) e di Bonaventura (bandoneon) si ritrovano in questo concerto di grande effetto\, che vive di intimismo e di piccole cose che raccontano i grandi colori dell’universo musicale contemporaneo. \nEvento gratuito ad ingresso libero \nCon il contributo di Fondazione del Monte e il sostegno di Granarolo S.p.a. \nIl concerto fa parte del calendario di eventi pubblici Umano/Non umano. Razzismo\, violenze di genere\, sfide ambientali che fanno parte della Summer school in Global Studies and Critical Theory\, un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna e dall’University of Virginia e che si terrà dal 25 giugno al 6 luglio 2018 a Bologna. \nPer il quinto anno consecutivo\, corsi\, incontri pubblici e dibattiti forniranno a 40 partecipanti selezionati e alla cittadinanza gli strumenti critici necessari a comprendere le dinamiche attuali sia da un punto di vista storico sia da un punto di vista teorico e attraverso l’analisi di paradigmatici case study.\nNella convinzione che queste questioni non possano restare chiuse nei confini del dibattito accademico\, gli incontri che si terranno presso il Cortile dell’Archiginnasio sono pensati come un’occasione per estendere la discussione alla città e alle sue istituzioni culturali. \nIn collaborazione con: \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \nNell’ambito di: \n\n\n\n \n\n\n\n\n. \n  \nCon il contributo e il supporto di:
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SUMMARY:Lavoratori del mondo nel XXI secolo. Lecture di Beverly Silver
DESCRIPTION:Nel 2018 prosegue la collaborazione tra la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e la SiSLav Società Italiana di Storia del Lavoro con una Lecture  di Beverly Silver\, sociologa con un forte impianto storico\, studiosa del lavoro e dei conflitti sociali in una prospettiva comparata. \n\nIntroduce \nAndrea Caracausi\, Presidente SiSLav \n\nLezione di \nBeverly Silver\, Johns Hopkins University \n\nBeverly Silver è una delle più importanti figure della sociologia del lavoro e da sempre una militante per i lavoratori. Tradotta in oltre dodici lingue\, è professoressa di Sociologia alla Johns Hopkins University di Baltimora\, nel Maryland. Tra le sue opere Le forze del lavoro e Caos e governo del mondo firmato con Giovanni Arrighi\, entrambi pubblicati da Mondadori.\nPiù info su: http://soc.jhu.edu/directory/beverly-j-silver/   \n\n\nL’invito clicca qui \n 
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SUMMARY:Quando la Cina era vicina\, l’Albania lo era di più
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con Librerie.Coop promuove l’incontro Quando la Cina era vicina\, l’Albania lo era di più. A trent’anni dalla fine della Guerra Fredda\, nel cinquantenario del Sessantotto\, una micro-storia ideologica. Un storia italo-albanese martedì 29 maggio 2018 alle ore 17.30 presso la Libreria Coop Zanichelli in occasione della pubblicazione del libro di Nicola Pedrazzi L’Italia che sognava Enver. Partigiani\, comunisti\, marxisti-leninisti. Gli amici italiani dell’Albania Popolare\, 1943-1976 (Besa\, 2017).\n \n  \nPartecipano: \nGuido Armellini\, Insegnante \nNicola Pedrazzi\, Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa \nPaolo Pombeni\, Università di Bologna \n 
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SUMMARY:Marx ieri e oggi
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, in collaborazione con il Dipartimentno di storia culture civiltà dell’Università di Bologna e IRES Emilia-Romagna invitano al convegno Marx ieri e oggi. A 200 anni dalla nascita martedì 8 maggio 2018. \n  \nProgramma dei lavori \n  \nPresentazione del convegno ore 10.00\nCarlo Galli\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nore 10.30\npresiede\nPaolo Capuzzo\, Direttore Dipartimentno di storia culture civiltà\, Università di Bologna \nAlberto Burgio MARX E LA DIALETTICA \nRoberto Finelli MARX E L’ANTROPOLOGIA \nLaura Bazzicalupo MARX NELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA \n  \nore 14.30\npresiede\nGiuliano Guietti\, Presidente IRES Emilia-Romagna \nLuca Basso MARX E IL MONDO EXTRAEUROPEO \nPaola Rudan MARX E IL FEMMINISMO \nMassimo Pivetti MARX E L’ECONOMIA INTERNAZIONALE
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SUMMARY:La Liberazione di Bologna. Un'inedita interpretazione a colori
DESCRIPTION:In occasione del 73° anniversario della Liberazione di Bologna\, CUBO in collaborazione con Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, Istituto Luce e Le Edizioni del Mulino\, propone una riflessione sugli eventi che segnarono il passaggio dalla guerra al dopoguerra. Un nuovo e fortunato ritrovamento di immagini inedite a colori presso i National Archives di Washington e scattate dal Signal Corps dell’esercito americano durante la campagna d’Italia\, permette di aggiungere nuovi aspetti dei giorni della liberazione. \n  \nMercoledì 25 aprile alle ore 16:30 l’incontro con:\n \nLuca Baldissara\, Università di Pisa\nGabriele D’Autila\, Università di Teramo\nEnrico Menduni\, Università di Roma Tre\n \ncoordina\, \nMarco Guidi\, giornalista \ncon la partecipazione di\nMatteo Lepore\, Assessore alla cultura del Comune di Bologna \n  \nDa sabato 21 aprile a sabato 5 maggio nella Mediateca CUBO sarà allestita una MOSTRA MULTIMEDIALE\, FOTOGRAFICA E DOCUMENTALE: una galleria multimediale con immagini e video che mostrano diversi aspetti della Liberazione di Bologna; su grandi pannelli sono esposte immagini a colori ritrovate\, e su grandi tavoli touch sono allestiti percorsi didattici con immagini inedite provenienti dall’Archivio fotografico dell’Istituto Luce e della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. Saranno anche esposti documenti originali d’epoca. \nIl percorso virtuale mostrerà alcuni momenti della Liberazione di Bologna: le operazioni militari e la mobilitazione che precedettero il 21 aprile 1945\, i festeggiamenti e la consegna delle armi nella città liberata\, la ripresa della vita democratica ed il faticoso ritorno alla quotidianità dopo la fine della guerra.\nI documenti provengono: dall’Archivio del Triumvirato insurrezionale\, organismo di direzione del Pci in Emilia-Romagna durante gli anni della lotta di Liberazione; dall’Archivio del Comando unico militare Emilia-Romagna (Cumer) del Corpo volontari della libertà\, organismo di coordinamento delle varie formazioni partigiane operanti nel territorio regionale emiliano-romagnolo durante l’occupazione nazifascista e la guerra di Liberazione; dalla Raccolta fotografica di Luigi Arbizzani\, partigiano\, dirigente politico del Pci\, studioso dell’antifascismo e della Resistenza; dall’Archivio Sergio “Ciro” Soglia\, partigiano e giornalista. \nTutti i fondi archivistici sono conservati e consultabili presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \nMercoledì 2 maggio alle ore 18:00 CUBO ospita una visita guidata alla mostra a cura della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna.\nIngresso libero con prenotazione obbligatoria a laboratori@cubounipol.it
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SUMMARY:Elezioni politiche 2018. Riflessioni sul voto
DESCRIPTION:Un appuntamento dedicato alle riflessioni sulle Elezioni Politiche dello scorso 4 marzo 2018\, un voto che ha determinato anche a Bologna un radicale cambiamento degli equilibri politici. Grazie alle mappe tematiche realizzate dal Comune di Bologna sarà possibile analizzare le tendenze e operare un confronto con i dati del 2013.\n\n\nLa Fondazione invita a partecipare tutti i cittadini e tutti gli interessati vista l’importanza dell’argomento in un momento così importante della vita politica italiana.\n\n\nPresiede\nCarlo Galli\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\n\n\nIntervengono\nGianfranco Baldini\, Università di Bologna\n\nGianluigi Bovini\, Demografo\nRoberto Rizza\, Università di Bologna\n\n\nL’invito clicca qui\n\n\nI materiali dell’incontro:\n1 Comune di Bologna – Gianluigi Bovini\n2 La fragilità demografica\, sociale ed economica nelle diverse aree della città – Gianluigi Bovini\n3 Intervento di Roberto Rizza\n4 Lo scenario nazionale: mobilità elettorale e incertezze – Gianfranco Baldini
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SUMMARY:Bolognina\, Piazza Verdi\, Curva Andrea Costa...una città e i suoi abitanti. Quattro studi etnografici sulla “Bologna che cambia”
DESCRIPTION:In collaborazione con Urban Center Bologna\, venerdì 13 aprile 2018 alle ore 17.30 presso la Sala Atelier di Urban Center Bologna si terrà la presentazione del libro Bologna che cambia. Quattro studi etnografici su una città di Giuseppe Scandurra\, edito da Edizioni Junior. \nAl centro del volume\, frutto di dieci anni di ricerca su Bologna\, c’è una città e soprattutto quello che rappresenta per i suoi abitanti. L’autore ha infatti portato avanti quattro studi che vanno a comporre un unico grande mosaico: il rapporto con la città di un gruppo di persone senza fissa dimora che dormono alla Bolognina (2004-2006); le pratiche di vita quotidiana di un gruppo di ragazzi di origine straniera che si allenano in una palestra di boxe nella prima periferia bolognese (2007-2010); lo spazio pubblico di Piazza Verdi nel centro storico della città (2008-2011); un gruppo di ultras del Bologna calcio\, i loro immaginari e i loro bisogni (2012-2015). \nA partire dai contenuti del volume\, l’incontro sarà l’occasione per riflettere su cosa è Bologna\, su come è cambiata in questi ultimi dieci anni e sulle contraddizioni della struttura del mondo del lavoro\, delle abitazioni\, delle relazioni interpersonali\, dell’economia che la caratterizzano. \nInterverranno: \nGiuseppe Scandurra\, Autore del volume e Professore di Antropologia Culturale e Urbana all’Università degli Studi di Ferrara\nRaffaele Laudani\, Presidente della Fondazione per l’Innovazione Urbana\nPaola Bonora\, Geografa all’Università di Bologna\nMatteo Lepore\, Assessore al Turismo e promozione della città\, Cultura e Progetto nuove centralità culturali nelle periferie\, Agenda digitale\, Immaginazione civica\, Patrimonio\, Sport\, Rapporti con l’Università del Comune di Bologna \nModererà: Giovanni Ginocchini\, Direttore della Fondazione per l’Innovazione Urbana. \nL’invito clicca qui
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SUMMARY:Immagini di Marx - Laboratorio di analisi politica 2018
DESCRIPTION:Nel duecentesimo della nascita di Karl Marx il Laboratorio di analisi politica ritorna alla  riflessione sul significato passato e presente del pensiero marxiano. Al di là delle esaltazioni acritiche e delle liquidazioni sprezzanti\, una nuova valutazione di Marx è l’occasione  per ripercorre una straordinaria impresa filosofico-politica e per ripensare\, alla luce della sua lezione portata in un contesto mutato\, le contraddizioni del presente e le vie della critica e dell’emancipazione umana. \n  \nProgramma: \nLunedì 12 febbraio  Carlo Galli Marx e la storia del pensiero politico \n  \nVenerdì 16 febbraio Adelino Zanini Marx e il pensiero economico. La lotta intorno alla teoria del valore \n  \nGiovedì 22 febbraio Roberto Finelli Il “Capitale” e la valorizzazione estenuata della democrazia. L’ultima lezione di Marx    \n  \nVenerdì 2 marzo Stefano Petrucciani Marx oggi. Letture contemporanee \n  \nVenerdì 16 marzo Roberto Fineschi Marx e la dialettica \n  \nVenerdì 23 marzo Isabella Consolati Marx e gli accidenti della storia universale. Colonie\, accumulazione e mercato mondiale \n  \n 
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SUMMARY:“Mostrate questo libretto ai vostri figli e dite loro…”.  Una vita illustrata di Antonio Gramsci del 1947
DESCRIPTION:All’interno di BOOM! Crescere nei libri\, un progetto promosso da Comune di Bologna e BolognaFiere in occasione di Bologna Children’s Book Fair 2018 la Fondazione Gramsci Emilia-Romgna presenta un incontro che prende spunto da una singolare vita illustrata di Antonio Gramsci\, conservata presso la Biblioteca e presente in poche altre copie nelle biblioteche italiane. L’albo ripercorre diversi momenti della vita di Gramsci\, fu pubblicato dal Pci nel 1947 ed illustrato\, in 28 tavole\, dal pittore Domenico Purificato.\nUn dialogo con studiosi e ricercatori sull’uso delle immagini nella comunicazione politica\, tra iconografia politica e iconografia religiosa\, ieri e oggi. \nNell’occasione: proiezione del testo illustrato del 1947 dedicato alla vita di Antonio Gramsci \n  \nIntervengono\nSandro Bellassai\, Università di Bologna \nChiara Daniele\, Segretario dell’Edizione nazionale degli scritti di A. Gramsci \nCristiana Facchini\, Università di Bologna \n  \nCoordina    \nJacopo Frey\, Autore di graphic novel \n  \n\nIl Comune di Bologna e BolognaFiere\, in occasione di Bologna Children’s Book Fair\, promuovono BOOM! Crescere nei libri\, un cartellone di appuntamenti proposto dalle numerose realtà pubbliche e private che si occupano di letteratura\, illustrazione\, editoria per bambini e ragazzi e più in generale di educazione alla lettura\, alla visione\, all’immaginazione.\nMostre\, incontri con gli autori\, laboratori\, letture\, spettacoli e proiezioni di film invaderanno la città\, prima\, durante e dopo le giornate della Fiera del libro per Ragazzi.\nGuarda tutto il programma clicca qui\n\n 
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SUMMARY:Costruttori di soffitte? La “quistione” intergenerazionale nell’attualità educativa di Antonio Gramsci
DESCRIPTION:La Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione dell’Università di Bologna\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e la Scuola Superiore di Studi Umanistici hanno in programma per il prossimo 7 marzo\, il convegno “Costruttori di soffitte? La “quistione” intergenerazionale nell’attualità educativa di Antonio Gramsci”\, il cui scopo è quello di offrirsi come spazio di riflessione intorno al tema dell’educazione così come è presentato nelle opere gramsciane. \nL’idea di progettare questo convegno\, che\, da ricerche effettuate è uno dei pochi nel settore in Italia\, nasce dalle continue sollecitazioni e sensibilizzazioni che giungono da chi lavora per diffondere un pensiero educativo fondato su grandi letterati della nostra storia del Novecento. Gramsci\, infatti\, non si è occupato solo dei temi grazie ai quali il suo pensiero politico\, filosofico e di critico letterario è conosciuto\, ma\, nella sua riflessione multi prospettica\, ha affrontato dal punto di vista educativo anche temi sociali. Questo aspetto del suo operato è maggiormente conosciuto in Paesi stranieri piuttosto che in Italia. Obiettivo primario è\, dunque\, proporre una prima riflessione su questi temi anche alla luce dei recenti cambiamenti in ambito scolastico ed educativo. \nL’evento prevede la partecipazione di studiosi di chiara fama nazionale e internazionale la mattina\, mentre il pomeriggio verrà data la parola alle scuole attraverso il contributo del Liceo Classico Galvani e dell’Istituto Aldini Valeriani Sirani di Bologna. \nÈ inoltre prevista la partecipazione di i LookUp!Radio\, la web radio dell’ Istituto Aldini Valeriani Sirani con interviste\, notizie e approfondimenti in diretta dal convegno. \n  \nProgramma \n  \nOre 9.30\nSaluti istituzionali\nStefano Versari\, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale Emilia-Romagna\nMarilena Pillati\, Vicesindaco Comune di Bologna\nPatrizia Violi\, Direttrice Scuola Superiore di Studi Umanistici\nRoberta Caldin\, Direttrice Dipartimento di Scienze dell’Educazione\nSiriana Suprani\, Direttore Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nInterventi di\nAureliana Alberici\, pedagogista\nMassimo Baldacci\, Università di Urbino\nUmberto Margiotta\, Università di Venezia\nRiccardo Pagano\, Università di Bari \nCoordina\nRoberta Caldin\, Università di Bologna \nDiscussione \n  \nOre 14.15\nMagda Indiveri\, Liceo classico Galvani\, Bologna\nDavide Grasso\, Istituto Aldini Valeriani Sirani\, Bologna\nAnna Chiara Mazzotta\, Istituto Aldini Valeriani Sirani\, Bologna\nIn dialogo con gli studenti del Liceo classico Galvani e dell’Istituto Aldini Valeriani Sirani \nCoordinano\nGiovanna Guerzoni\, Università di Bologna\nValeria Friso\, Università di Bologna \nInterventi di\nLorenzo Capitani\, Liceo classico-scientifico “Ariosto Spallanzani”\, Reggio Emilia\nFederico Condello\, Università di Bologna\nAndrea Nicolini\, Università di Verona \nDiscussant\nGiovanna Guerzoni\, Università di Bologna \n  \nComitato Scientifico: Roberta Caldin\, Giovanna Guerzoni\, Siriana Suprani\, Valeria Friso\, Giuliana Santarelli\nÈ previsto il rilascio dell’attestato di partecipazione \n  \n 
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SUMMARY:Ricordo di Andrea Ginzburg
DESCRIPTION:Martedì 6 marzo 2018\, alle ore 17.00\, Andrea Ginzburg sarà ricordato alla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna da Franco Cossentino\, Giorgio Fodor e Anna Simonazzi.\nSaremo lieti della vostra presenza. \nPer l’occasione la Biblioteca chiuderà alle 14.00 \n  \n\n [:en]Martedì 6 marzo 2018\, alle ore 17.00\, Andrea Ginzburg sarà ricordato alla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna da Franco Cossentino\, Giorgio Fodor e Anna Simonazzi.\nSaremo lieti della vostra presenza. \nPer l’occasione la Biblioteca chiuderà alle 14.00 \n  \n  \nhttps://www.youtube.com/watch?v=nEQdRBsOecw \n 
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SUMMARY:Il luogo reale e simbolico: la fabbrica e la classe operaia tra cinema e teatro
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta  in occasione dello spettacolo La classe operai va in paradiso (regia di Claudio Longhi)\, in scena all’Arena del Sole dal 14 al 18 febbraio l’incontro Il luogo reale e simbolico: la fabbrica e la classe operaia tra cinema e teatro  domenica 18 febbraio 2018 alle ore 11.00 presso il Teatro Arena del Sole  (Via Indipendenza 44\, Bologna). \nUna mattina a teatro “conversando di” spazi (reali e simbolici) e lavoro\, tra architettura\, storia\, cinema e teatro. Con alcuni studiosi\, professionisti e con tutto il cast dello spettacolo La classe operaia va in paradiso\, liberamente tratto dal film di Elio Petri. Un’occasione per ragionare sul nostro lavoro\, su come è cambiato insieme ai suoi luoghi\, dalle roventi e fumose fabbriche filmate proprio da Petri nel 1971 agli sterminati prefabbricati\, silenziosi\, rilucenti e asettici\, di oggi. \n  \nIntroduce e coordina: \nGiacomo Manzoli\, Università di Bologna\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nPartecipano: \nPaola Gabrielli\, Politecnica Ingegneria e Architettura \nWilma Labate\, Regista \nBruno Papignani\, Segretario Fiom Emilia-Romagna \nBruno Settis\, Scuola Normale Superiore\, Pisa \nMauro Sirani Fornasini\, Ad Philip Morris M&T Bologna \nChristian Uva\, Università di Roma Tre \n  \nInsieme agli attori dello spettacolo Donatella Allegro\, Nicola Bortolotti\, Michele Dell’Utri\, Simone Francia\, Lino Guanciale\, Diana Manea\, Eugenio Papalia\, Franca Penone\, Simone Tangolo\, e il musicista Filippo Zattini \n  \n  \n 
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SUMMARY:Gli istituti di cultura e il lavoro
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con AICI – Associazione delle istituzioni di cultura italiane\, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e Book Lab presenta la ricerca  Gli istituti di cultura e il lavoro giovedì 15 febbraio 2018 alle ore 17.30 presso la  Sala di Lettura di Viale Pasubio 5 (Milano). \n  \nProgramma: \nSaluto di Vittore Armanni\, Responsabile del Patrimonio Fondazione Feltrinelli e coordinatore di Book Lab \n  \nIntroduzione di:\nCarlo Galli\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia Romagna\nSiriana Suprani\, Direttore Fondazione Gramsci Emilia Romagna \nInterventi di:\nEmmanuele Massagli\, Presidente ADAPT\nIrene Sanesi\, Dottore commercialista – Revisore legale – Economista della cultura\nVincenzo Colla\, Segreteria nazionale CGIL\nPierluigi Sacco\, Ordinario di Economia della cultura-IULM \n  \nConclusioni di:\nValdo Spini\, Presidente AICI \n  \n  \nPer maggiori informazioni:\nSegreteria organizzativa\nAICI – 06 6879953 – segreteria@aici.it – www.aici.it \n  \nQUI TROVI LA RICERCA GLI ISTITUTI DI CULTURA E IL LAVORO \n 
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SUMMARY:La verità per il popolo. Martin Lutero e l’inizio della Riforma protestante
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta l’incontro La verità per il popolo. Martin Lutero e l’inizio della Riforma protestante con la responsabilità scientifica di Angela De Benedictis e con il Patrocinio del Dipartimento di Storia Cultura Civiltà dell’Università di Bologna. \n\nNei Quaderni del carcere Antonio Gramsci\, quando accenna alla Riforma protestante e a Martin Lutero\, ne sottolinea sempre la capacità di avere suscitato un vasto e duraturo movimento popolare. In effetti le Tesi sulle indulgenze\, per quanto fossero l’espressione di un dibattito accademico e culturale per nulla facile da intendere\, furono fin da subito presentate da Lutero anche in una forma adatta al popolo. \n\nA 500 anni dall’evento epocale a livello globale costituito dal 31 ottobre 1517\, i due diversi aspetti dell’azione di Lutero saranno oggetto dell’incontro\, per spiegarne la forza d’urto. \n\n  \nIntroduce \nAngela De Benedictis\, Università di Bologna \n  \n\nRelazione di \nMathias Schmoeckel\, Università di Bonn \nMartin Lutero: il diritto delle indulgenze e la necessità delle buone opere           \n  \n  \nIntervento di \nPatrizio Foresta\, I.T.C. Rosa Luxemburg\, Bologna \nL’affissione delle 95 tesi tra storia\, mito e memoria \n  \nLa locandina clicca qui \nRiduzione del 30% per lo spettacolo IL GIORNO DI UN DIO per i partecipanti al convegno La verità per il popolo. Martin Lutero e l’inizio della Riforma protestante. In scena dall’1 al 4 febbraio\, all’Arena del Sole (Sala de Berardinis) con il testo e la regia di Cesare Lievi. \n  \nLa raffinata regia di Cesare Lievi propone uno spettacolo in cui trapela tutta la cultura del noto regista\, drammaturgo e poeta che divide la sua attività tra l’Italia\, l’Austria e la Germania. Il giorno di un Dio è una pièce che oscilla tra storia e religione. Ripercorrendo le 95 tesi di Lutero contro le indulgenze ci si interroga su come tali testi abbiano influito sul nostro modo di pensare e vivere l’esistenza indipendentemente dalla propria fede. Il lavoro suddiviso in dodici frammenti cercherà di scoprire\, a distanza di cinquecento anni\, cosa è rimasto nella nostra vita di quei testi che segnarono la storia.\n\nAi partecipanti al convegno La verità per il popolo. Martin Lutero e l’inizio della Riforma protestante la riduzione verrà applicata portando alla biglietteria del teatro il volantino che sarà possibile trovare il giorno del convegno.\nPrezzi biglietti:\nPlatea € 17\,50 anziché € 25\, Palchi e Barcacce di 1° e 2° ordine € 16 anziché € 21\, Galleria e Barcacce di 3° ordine € 9 anziché € 12Mercoledì 24 gennaio 2018 – ore 17.00
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SUMMARY:Giochi della memoria e messaggeri della rivoluzione
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con l’Alliance Française di Bologna presenta la conferenza del Professor Michel Biard\, che si inserisce all’interno del calendario Intorno a REVOLUTIJA: una serie di eventi per celebrare i 100 anni della rivoluzione russa che accompagnano la mostra REVOLUTIJA. Da Chagall a Malevich da Repin a Kandinsky\, aperta al pubblico dal 15 dicembre 2017 al 13 maggio 2018 al MAMbo di Bologna. \n\n\nPresiede \nCarlo Galli\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n\nIntervento di \nMichel Biard\, Università Paris I Panthéon-Sorbonne \n\nIl 2017 è stato l’anno del centenario delle Rivoluzioni di febbraio e di ottobre in Russia e il Professor Michel Biard  illustrerà il loro legame con la Rivoluzione Francese cercando di capire se il precedente francese è stato o meno da esempio\, fonte d’ispirazione o modello per quello russo. \n\nBiard prende in considerazione la storiografia internazionale che ha rappresentato il legame culturale tra una rivoluzione e l’altra\, concentrandosi chiaramanente sulle rivoluzioni del XIX secolo e le analogie che possono essere ritracciate\, a torto o ragione\, tra la Rivoluzione Francese e i primi anni della rivoluzione russa.  Infine il caso particolare dei «traghettatori della rivoluzione» che hanno lavorato negli anni ’20 e ’30 alla raccolta di documenti sulla Rivoluzione Francese principalmente in Francia e poi trasferiti a Mosca (il 1931 segna l’anno in cio l’URSS destituisce Riazanov dall’incarico di coordinare gli acquisti di documenti presso l’Istituto Marx-Engels). \n\nMichel Biard è professore associato dell’Università Paris I Panthéon-Sorbonne e professore di Storia Moderna all’Università di Rouen Normandie. Specializzato sulla rivoluzione Francese\, le sue ricerche si rivolgono principalmente alla storia politica e culturale di questo periodo al quale ha dedicato circa dieci opere ed è stato curatore e collaboratore di oltre venti pubblicazioni. \n\nREVOLUTIJA. Da Chagall a Malevich da Repin a Kandinsky è la grande mostra realizzata grazie alla collaborazione in esclusiva con il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo\, prodotta e organizzata da CMS.Cultura in partnership con il Comune di Bologna | Istituzione Bologna Musei e curata da Evgenia Petrova e Joseph Kiblitsky.\nOltre 70 opere – capolavori assoluti provenienti dall’istituzione museale russa – raccontano gli stili e le dinamiche di sviluppo di artisti tra cui Nathan Altman\, Natalia Goncharova\, Kazimir Malevich\, Wassily Kandinsky\, Marc Chagall\, Valentin Serov\, Alexandr Rodchenko e molti altri per dar conto della straordinaria modernità dei movimenti culturali della Russia d’inizio Novecento: dal primitivismo al cubo-futurismo\, fino al suprematismo\, costruendo contemporaneamente un parallelo cronologico tra l’espressionismo figurativo e il puro astrattismo. \n\nConferenza in lingua francese con traduzione consecutiva a cura del Prof. Fabien Coletti\n \n 
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SUMMARY:La Francia di Macron
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con Alliance Française Bologna\, Il Mulino\, Istituto Cattaneo e Librerie.Coop presenta l’incontro La Francia di Macron lunedì 18 dicembre 2017 alle ore 18.00 presso la Libreria Coop Zanichelli (Piazza Galvani 1\, Bologna) in occasione della pubblicazione di La Francia di Macron\, a cura di Riccardo Brizzi e Marc Lazar (Il Mulino\, 2017). \n  \n  \nPartecipano: \nCarlo Galli\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nRiccardo Brizzi\, Università di Bologna \nMarc Lazar\, Sciences Po (Paris) e Luiss (Roma) \n\n\n\n\nUn vero e proprio tsunami politico si è abbattuto sulla Francia nel 2017. La vittoria di Macron alle presidenziali e quella del suo movimento\, La République en marche\, alle legislative\, rappresentano due imprese elettorali tra le più sorprendenti nella storia della V Repubblica. Il volume le analizza sottolineando come il significato profondo dell’elezione del nuovo presidente sia stato anzitutto uno «shock di ottimismo» in un paese attanagliato da decenni da una profonda sindrome da declino. Macron ha scommesso sul superamento della frattura tra destra e sinistra\, sull’esaurimento dei partiti tradizionali e sulla voglia di cambiamento dei francesi\, riuscendo a conquistare l’Eliseo a soli 39 anni. \n\n\nRiccardo Brizzi è professore associato di Storia contemporanea all’Università di Bologna e professeur invité presso Sciences Po Lyon e l’Université Paris II Panthéon-Assas.\nMarc Lazar è professore di Storia e Sociologia politica a Sciences Po (Centre d’histoire) di Parigi e alla Luiss Guido Carli di Roma. \n 
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