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SUMMARY:Il luogo reale e simbolico: la fabbrica e la classe operaia tra cinema e teatro
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta  in occasione dello spettacolo La classe operai va in paradiso (regia di Claudio Longhi)\, in scena all’Arena del Sole dal 14 al 18 febbraio l’incontro Il luogo reale e simbolico: la fabbrica e la classe operaia tra cinema e teatro  domenica 18 febbraio 2018 alle ore 11.00 presso il Teatro Arena del Sole  (Via Indipendenza 44\, Bologna). \nUna mattina a teatro “conversando di” spazi (reali e simbolici) e lavoro\, tra architettura\, storia\, cinema e teatro. Con alcuni studiosi\, professionisti e con tutto il cast dello spettacolo La classe operaia va in paradiso\, liberamente tratto dal film di Elio Petri. Un’occasione per ragionare sul nostro lavoro\, su come è cambiato insieme ai suoi luoghi\, dalle roventi e fumose fabbriche filmate proprio da Petri nel 1971 agli sterminati prefabbricati\, silenziosi\, rilucenti e asettici\, di oggi. \n  \nIntroduce e coordina: \nGiacomo Manzoli\, Università di Bologna\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nPartecipano: \nPaola Gabrielli\, Politecnica Ingegneria e Architettura \nWilma Labate\, Regista \nBruno Papignani\, Segretario Fiom Emilia-Romagna \nBruno Settis\, Scuola Normale Superiore\, Pisa \nMauro Sirani Fornasini\, Ad Philip Morris M&T Bologna \nChristian Uva\, Università di Roma Tre \n  \nInsieme agli attori dello spettacolo Donatella Allegro\, Nicola Bortolotti\, Michele Dell’Utri\, Simone Francia\, Lino Guanciale\, Diana Manea\, Eugenio Papalia\, Franca Penone\, Simone Tangolo\, e il musicista Filippo Zattini \n  \n  \n 
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SUMMARY:Gli istituti di cultura e il lavoro
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con AICI – Associazione delle istituzioni di cultura italiane\, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e Book Lab presenta la ricerca  Gli istituti di cultura e il lavoro giovedì 15 febbraio 2018 alle ore 17.30 presso la  Sala di Lettura di Viale Pasubio 5 (Milano). \n  \nProgramma: \nSaluto di Vittore Armanni\, Responsabile del Patrimonio Fondazione Feltrinelli e coordinatore di Book Lab \n  \nIntroduzione di:\nCarlo Galli\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia Romagna\nSiriana Suprani\, Direttore Fondazione Gramsci Emilia Romagna \nInterventi di:\nEmmanuele Massagli\, Presidente ADAPT\nIrene Sanesi\, Dottore commercialista – Revisore legale – Economista della cultura\nVincenzo Colla\, Segreteria nazionale CGIL\nPierluigi Sacco\, Ordinario di Economia della cultura-IULM \n  \nConclusioni di:\nValdo Spini\, Presidente AICI \n  \n  \nPer maggiori informazioni:\nSegreteria organizzativa\nAICI – 06 6879953 – segreteria@aici.it – www.aici.it \n  \nQUI TROVI LA RICERCA GLI ISTITUTI DI CULTURA E IL LAVORO \n 
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SUMMARY:La verità per il popolo. Martin Lutero e l’inizio della Riforma protestante
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta l’incontro La verità per il popolo. Martin Lutero e l’inizio della Riforma protestante con la responsabilità scientifica di Angela De Benedictis e con il Patrocinio del Dipartimento di Storia Cultura Civiltà dell’Università di Bologna. \n\nNei Quaderni del carcere Antonio Gramsci\, quando accenna alla Riforma protestante e a Martin Lutero\, ne sottolinea sempre la capacità di avere suscitato un vasto e duraturo movimento popolare. In effetti le Tesi sulle indulgenze\, per quanto fossero l’espressione di un dibattito accademico e culturale per nulla facile da intendere\, furono fin da subito presentate da Lutero anche in una forma adatta al popolo. \n\nA 500 anni dall’evento epocale a livello globale costituito dal 31 ottobre 1517\, i due diversi aspetti dell’azione di Lutero saranno oggetto dell’incontro\, per spiegarne la forza d’urto. \n\n  \nIntroduce \nAngela De Benedictis\, Università di Bologna \n  \n\nRelazione di \nMathias Schmoeckel\, Università di Bonn \nMartin Lutero: il diritto delle indulgenze e la necessità delle buone opere           \n  \n  \nIntervento di \nPatrizio Foresta\, I.T.C. Rosa Luxemburg\, Bologna \nL’affissione delle 95 tesi tra storia\, mito e memoria \n  \nLa locandina clicca qui \nRiduzione del 30% per lo spettacolo IL GIORNO DI UN DIO per i partecipanti al convegno La verità per il popolo. Martin Lutero e l’inizio della Riforma protestante. In scena dall’1 al 4 febbraio\, all’Arena del Sole (Sala de Berardinis) con il testo e la regia di Cesare Lievi. \n  \nLa raffinata regia di Cesare Lievi propone uno spettacolo in cui trapela tutta la cultura del noto regista\, drammaturgo e poeta che divide la sua attività tra l’Italia\, l’Austria e la Germania. Il giorno di un Dio è una pièce che oscilla tra storia e religione. Ripercorrendo le 95 tesi di Lutero contro le indulgenze ci si interroga su come tali testi abbiano influito sul nostro modo di pensare e vivere l’esistenza indipendentemente dalla propria fede. Il lavoro suddiviso in dodici frammenti cercherà di scoprire\, a distanza di cinquecento anni\, cosa è rimasto nella nostra vita di quei testi che segnarono la storia.\n\nAi partecipanti al convegno La verità per il popolo. Martin Lutero e l’inizio della Riforma protestante la riduzione verrà applicata portando alla biglietteria del teatro il volantino che sarà possibile trovare il giorno del convegno.\nPrezzi biglietti:\nPlatea € 17\,50 anziché € 25\, Palchi e Barcacce di 1° e 2° ordine € 16 anziché € 21\, Galleria e Barcacce di 3° ordine € 9 anziché € 12Mercoledì 24 gennaio 2018 – ore 17.00
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SUMMARY:Giochi della memoria e messaggeri della rivoluzione
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con l’Alliance Française di Bologna presenta la conferenza del Professor Michel Biard\, che si inserisce all’interno del calendario Intorno a REVOLUTIJA: una serie di eventi per celebrare i 100 anni della rivoluzione russa che accompagnano la mostra REVOLUTIJA. Da Chagall a Malevich da Repin a Kandinsky\, aperta al pubblico dal 15 dicembre 2017 al 13 maggio 2018 al MAMbo di Bologna. \n\n\nPresiede \nCarlo Galli\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n\nIntervento di \nMichel Biard\, Università Paris I Panthéon-Sorbonne \n\nIl 2017 è stato l’anno del centenario delle Rivoluzioni di febbraio e di ottobre in Russia e il Professor Michel Biard  illustrerà il loro legame con la Rivoluzione Francese cercando di capire se il precedente francese è stato o meno da esempio\, fonte d’ispirazione o modello per quello russo. \n\nBiard prende in considerazione la storiografia internazionale che ha rappresentato il legame culturale tra una rivoluzione e l’altra\, concentrandosi chiaramanente sulle rivoluzioni del XIX secolo e le analogie che possono essere ritracciate\, a torto o ragione\, tra la Rivoluzione Francese e i primi anni della rivoluzione russa.  Infine il caso particolare dei «traghettatori della rivoluzione» che hanno lavorato negli anni ’20 e ’30 alla raccolta di documenti sulla Rivoluzione Francese principalmente in Francia e poi trasferiti a Mosca (il 1931 segna l’anno in cio l’URSS destituisce Riazanov dall’incarico di coordinare gli acquisti di documenti presso l’Istituto Marx-Engels). \n\nMichel Biard è professore associato dell’Università Paris I Panthéon-Sorbonne e professore di Storia Moderna all’Università di Rouen Normandie. Specializzato sulla rivoluzione Francese\, le sue ricerche si rivolgono principalmente alla storia politica e culturale di questo periodo al quale ha dedicato circa dieci opere ed è stato curatore e collaboratore di oltre venti pubblicazioni. \n\nREVOLUTIJA. Da Chagall a Malevich da Repin a Kandinsky è la grande mostra realizzata grazie alla collaborazione in esclusiva con il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo\, prodotta e organizzata da CMS.Cultura in partnership con il Comune di Bologna | Istituzione Bologna Musei e curata da Evgenia Petrova e Joseph Kiblitsky.\nOltre 70 opere – capolavori assoluti provenienti dall’istituzione museale russa – raccontano gli stili e le dinamiche di sviluppo di artisti tra cui Nathan Altman\, Natalia Goncharova\, Kazimir Malevich\, Wassily Kandinsky\, Marc Chagall\, Valentin Serov\, Alexandr Rodchenko e molti altri per dar conto della straordinaria modernità dei movimenti culturali della Russia d’inizio Novecento: dal primitivismo al cubo-futurismo\, fino al suprematismo\, costruendo contemporaneamente un parallelo cronologico tra l’espressionismo figurativo e il puro astrattismo. \n\nConferenza in lingua francese con traduzione consecutiva a cura del Prof. Fabien Coletti\n \n 
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SUMMARY:La Francia di Macron
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con Alliance Française Bologna\, Il Mulino\, Istituto Cattaneo e Librerie.Coop presenta l’incontro La Francia di Macron lunedì 18 dicembre 2017 alle ore 18.00 presso la Libreria Coop Zanichelli (Piazza Galvani 1\, Bologna) in occasione della pubblicazione di La Francia di Macron\, a cura di Riccardo Brizzi e Marc Lazar (Il Mulino\, 2017). \n  \n  \nPartecipano: \nCarlo Galli\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nRiccardo Brizzi\, Università di Bologna \nMarc Lazar\, Sciences Po (Paris) e Luiss (Roma) \n\n\n\n\nUn vero e proprio tsunami politico si è abbattuto sulla Francia nel 2017. La vittoria di Macron alle presidenziali e quella del suo movimento\, La République en marche\, alle legislative\, rappresentano due imprese elettorali tra le più sorprendenti nella storia della V Repubblica. Il volume le analizza sottolineando come il significato profondo dell’elezione del nuovo presidente sia stato anzitutto uno «shock di ottimismo» in un paese attanagliato da decenni da una profonda sindrome da declino. Macron ha scommesso sul superamento della frattura tra destra e sinistra\, sull’esaurimento dei partiti tradizionali e sulla voglia di cambiamento dei francesi\, riuscendo a conquistare l’Eliseo a soli 39 anni. \n\n\nRiccardo Brizzi è professore associato di Storia contemporanea all’Università di Bologna e professeur invité presso Sciences Po Lyon e l’Université Paris II Panthéon-Assas.\nMarc Lazar è professore di Storia e Sociologia politica a Sciences Po (Centre d’histoire) di Parigi e alla Luiss Guido Carli di Roma. \n 
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SUMMARY:L’Europa sessant’anni dopo
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha il piacere di presentare la 9° edizione del ciclo di incontri sul tema dei diritti umani con la responsabilità scientifica di Giorgio Bongiovanni\, Stefano Canestrari\, Gustavo Gozzi e Silvia Vida\, che quest’anno prende il titolo L’Europa sessant’anni dopo. \nA sessant’anni dalla nascita della Comunità Economica Europea la riflessione sulle politiche euro-mediterranee deve misurarsi con l’eredità coloniale che accompagnò la costituzione della CEE fin dal suo inizio e si tradusse successivamente nelle relazioni asimmetriche e nelle politiche protezionistiche rispetto ai paesi della “riva sud”. \nI grandi flussi migratori sono in larga misura l’esito di quelle politiche basate sul principio di condizionalità  e incapaci di creare rapporti di interdipendenza e di reale partenariato nello spazio condiviso del Mediterraneo. \nIl quadro destabilizzato del Medio Oriente e le chiusure nazionalistiche di molti paesi europei rendono difficile l’integrazione di vaste masse di popolazioni che tentano di sottrarsi ai rischi che rendono estremamente vulnerabile la loro condizione esistenziale e che  pongono all’Unione Europea l’interrogativo sul suo futuro e sulla sua identità. \nCalendario \n  \nGiovedì 23 novembre 2017 \nEuropa\, migrazioni\, multiculturalismo: la continua sfida all’identità europea \nVincenzo Matera\, Università di Milano-Bicocca. \nSilvia Vida\, Università di Bologna \n  \n  \nMercoledì 6 dicembre 2017 \n “Eurafrica”: eredità coloniale e nascita dell’Unione Europea \nGustavo Gozzi\, Università di Bologna \nPietro Manzini\, Università di Bologna \n  \n  \nMartedì 12 dicembre 2017 \nLa crisi dello Stato islamico e la nuova geopolitica del Medio Oriente \n (a partire da L’ultimo califfato\, a cura di M. Trentin\, Il Mulino 2017) \nGustavo Gozzi\, Università di Bologna \nAndrea Plebani\, Università Cattolica di Milano \nMassimiliano Trentin\, Università di Bologna \n  \n  \n  \n  \n  \nLa locandina clicca qui 
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SUMMARY:Gramsci nel movimento comunista internazionale
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con il Dipartimento di storia culture e civiltà dell’Università di Bologna e la Fondazione Gramsci Onlus invita al convegno Gramsci nel movimento comunista internazionale in programma per giovedì 30 novembre e venerdì 1 dicembre 2017\, sotto la responsabilità scientifica di Paolo Capuzzo e Silvio Pons. \n  \nIl convegno si propone di riconsiderare l’opera politica e intellettuale di Antonio Gramsci nel quadro delle drammatiche congiunture della travagliata storia del comunismo negli anni Venti e Trenta. Dopo che negli ultimi vent’anni la ricezione mondiale di Gramsci ne ha produttivamente valorizzato il pensiero nei più svariati contesti politici e culturali\, il convegno ricollocherà l’opera di Gramsci nel quadro originario dell’esperienza comunista che ne ha segnato la biografia. Restituire l’opera gramsciana alle drammatiche circostanze nelle quali essa prese forma permette di esplorarne l’originalità alla luce del costante dialogo che ha intrattenuto con la pluralità delle prospettive del comunismo del suo tempo. \nTradurre l’esperienza russa nelle lingue dell’occidente\, pensare il rapporto tra democrazia e comunismo nella prassi rivoluzionaria\, elaborare un percorso della transizione adeguato al movimento storico dei soggetti sociali\, attorno a questi ed altri compiti si è andata tessendo l’esperienza comunista di Gramsci che appare perciò profondamente radicata nel suo tempo\, alle figure che l’hanno accompagnata e alle questioni che ha dovuto affrontare. \n  \n  \nProgramma: \n  \nGiovedì 30 novembre 2017 – ore 14:30 \n  \nSaluto di\nVirginio Merola\, Sindaco Comune di Bologna \n  \nIntroduce\nCarlo Galli\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nLeonardo Rapone\, Università della Tuscia\nPrima del comunismo. Gramsci e il movimento internazionale \n  \nMaria Luisa Righi\, Fondazione Gramsci Onlus\n“Sulle rive dell’ampia Moscova”: il soggiorno di Gramsci a Mosca (1922-1923) \n  \nPaolo Capuzzo\, Università di Bologna\nQuestione contadina e transizione al socialismo \n  \nFrancesco Giasi\, Fondazione Gramsci Onlus\nLa traduzione in linguaggio storico italiano del bolscevismo: 1924-1926 \n  \nAndrea Borelli\, Università di Firenze\nSopravviverà il capitalismo? Gramsci e il dibattito sulla “stabilizzazione relativa” \n  \n  \nVenerdì 1 dicembre 2017 – ore 9:30 \n  \nDavid Bidussa\, Fondazione Feltrinelli\nIl consigliarismo come pratica di governo \n  \nAlessio Gagliardi\, Università di Bologna\nDissezionare il fascismo. Gramsci e l’analisi in tempo reale nel movimento comunista internazionale \n  \nAlessandro Carlucci\, University of Oxford\nPolitica e pianificazione linguistica nel movimento comunista internazionale: il caso di Gramsci \n  \nBruno Settis\, Scuola Normale Superiore di Pisa\nAmerica e americanismo per i comunisti italiani. Una genealogia del Quaderno 22 \n  \nSilvio Pons\, Fondazione Gramsci Onlus\nGramsci e la revisione dell’eredità rivoluzionaria \n  \n  \nScarica l’invito clicca qui
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SUMMARY:Giovani e lavoro. Il Seminario
DESCRIPTION:La Fondazione Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale in collaborazione con Università degli Studi Milano-Bicocca invita al Seminario su GIOVANI E LAVORO basato sulla ricerca Giovani in lista d’attesa della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\,  venerdì 3  novembre 2017 presso la Sala Bramante della Fondazione Stelline. \nDa tempo ormai le possibilità di occupazione offerte dal mercato del lavoro alle nuove generazioni appaiono poco soddisfacenti e assai ridotte; inoltre\, nonostante che i dati ISTAT degli ultimi mesi indichino che l’occupazione in Italia stia dando segnali di ripresa\, il tasso di disoccupazione nella fascia d’età dai 24 ai 35 anni è al 35.5%: uno dei più alti in Europa. Molte le analisi e leriflessioni che hanno al centro del loro interesse questo problema e tutte dimostrano la complessità del fenomeno nelle sue cause e nelle sue implicazioni. La Fondazione Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale ha organizzato un Seminario di studi con il proposito di affrontare da diverse angolazioni questa questione di vitale importanza per il futuro del nostro paese. La decisione è stata sollecitata dalla pubblicazione di una ricerca svolta nel 2016 a Bologna dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, una fondazione che annovera tra le proprie attività scientifiche non solo la riflessione storica\, filosofica ed economica\, ma anche la raccolta di dati ed interpretazioni utili alle pratiche politiche di chi amministra la città. \nLa ricerca\, pubblicata in un volume dal titolo Giovani in lista di attesa (Pendragon\, Bologna\, 2016)\, è stata svolta su un campione di mille giovani che abitano la città di Bologna\, ha applicato un metodo composito che ha unito all’aspetto strettamente quantitativo un approfondimento di carattere qualitativo: sono stati così messi a fuoco i molti modi in cui il lavoro\, con le sue aspettative\, le sue realtà\, le sue difficoltà entra nei vissuti dei giovani determinandone comportamenti\, tendenze culturali e politiche\, orientamenti rispetto al futuro\, strutturandone le relazioni con la famiglia d’origine e con le passate generazioni; una mappa della situazione giovanile di grande complessità\, dagli aspetti spesso contradditori. \nL’ambizione del Seminario è di accostare alla presentazione di questa mappa una serie di interventi e di riflessioni a cura di studiosi e di esperti che affrontino la complessità del fenomeno da molte rilevanti angolazioni teoriche\, di ricerca empirica\, e di pratiche politiche con l’intento di approfondire i temi sollevati dalla ricerca e di rispondere ai molti interrogativi che essa ha aperto: il rapporto tra mercato del lavoro e formazione\, gli sforzi tesi a creare nuovi lavori che rispondano maggiormente alle dinamiche di una realtà produttiva in continuo cambiamento\, la necessità di costruire nell’ambito di una razionalizzazione degli ammortizzatori sociali un sistema di tutela per le nuove generazioni con l’introduzione del reddito di base\, le nuove tipologie contrattuali necessarie per le nuove dinamiche del mercato del lavoro\, le pratiche politiche dell’amministrazione del Comune di Milano per l’inserimento lavorativo delle nuove generazioni\, le difficoltà della loro sindacalizzazione che si deve anche confrontare con la necessità di coniugare la flessibilità di molti percorsi lavorativi con la difesa dei diritti dei lavoratori.\nConsulta il programma della giornata clicca qui \nLe iscrizioni si effettuano online dal sito  www.cnpds.it \n\n\n\n[huge_it_slider id=”18″]
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SUMMARY:Social network e diffusione della cultura
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita a partecipare all’incontro di aggiornamento e formazione “Social network e diffusione della cultura. I profili giuridici per  una consapevole condivisione delle informazioni on-line” martedì 14 novembre 2017  dalle ore 15.00 alle 18.00 presso la Sala Convegni di Via Mentana\, 2 Bologna. \nDocente:\nProf. ssa Annarita Ricci\, Università di Chieti \nI social network accolgono\, rendono fruibili e riutilizzabili beni informativi come immagini\, foto\, testi\, documenti e risorse multimediali su cui gravano dei diritti di proprietà e delle licenze d’uso. Le pratiche più diffuse in questo contesto mostrano un frequente scollamento tra norme legislative e comportamenti ritenuti comuni e leciti.\nIl corso intende favorire una maggiore consapevolezza delle problematiche giuridiche in quanti operano professionalmente nella produzione\, promozione e divulgazione di contenuti culturali. \nL’appuntamento si rivolge in particolare a chi professionalmente opera nella promozione e divulgazione della cultura:  istituti culturali\, biblioteche\, archivi\, musei\, videoteche\, cineteche\, case editrici e associazioni professionali di settore. \nCon il patrocinio di: \n \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \nQUOTA DI ISCRIZIONE: 10 € / Soci AIB:  0 €\n– Pagamento: in contanti\, il giorno dell’incontro\n– La partecipazione al seminario è gratuita per gli associati AIB in regola con il versamento della quota associativa 2017 alla data dell’incontro (associati persone\, enti\, amici).\n– Si rilascia attestato di partecipazione \n  \nPER ISCRIVERSI Clicca  qui e segui le istruzioni.\nFino ad esaurimento posti \n  \n  \nL’invito clicca qui
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SUMMARY:Pier Paolo D'Attorre. Studi\, discorsi\, immagini e testimonianze a vent'anni dalla scomparsa
DESCRIPTION:Proseguono le iniziative in memoria di Pier Paolo D’Attorre (1951-1997)\, docente di Storia contemporanea all’Università di Bologna e sindaco di Ravenna negli anni 1993-1997. \n\nVenerdì 10 e sabato 11 novembre 2017 sono le due giornate che\, nel ventennale della sua morte\, arricchiscono e definiscono il quadro delle celebrazioni avviate fin dai primi mesi dell’anno dal Comitato promotore formato da Comune di Ravenna\, famiglia D’Attorre\, Istituzione Biblioteca Classense\, Fondazione Casa di Oriani\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, Università di Bologna. \n\nVenerdì 10 novembre 2017 – ore 17.00 – Sala Spadolini della biblioteca Oriani\, in via Ricci 26\, Ravenna\nPer una storia senza confini. La nascita della rivista ‘Memoria e Ricerca’ e l’inizio di una nuova stagione di studi storici \n\nCon:\nMichele De Pascale\, Sindaco di Ravenna\nAlessandro Luparini\, Direttore della Fondazione Casa di Oriani\nPatrizia Dogliani\, Università di Bologna\nMaurizio Ridolfi\, Università della Tuscia. \n\n\n\nSabato 11 novembre 2017 – ore 11.00 – Sala Dantesca della biblioteca Classense\, in via Baccarini 3\, Ravenna\nCerimonia di conferimento del premio di studio in memoria di Pier Paolo D’Attorre. \n\nGiunto alla seconda edizione\, a marzo era stato infatti pubblicato il bando internazionale per tesi di dottorato sui temi di studio di Pier Paolo D’Attorre\, al quale hanno partecipato 22 giovani studiosi.\nIl premio è stato assegnato ex aequo a Romain Bonnet con una tesi su “Violence politique\, question agraire et crise du parlementarisme libéral dans l’Italie du premier après-guerre (1918-1922) et dans l’Espagne républicaine (1931-1936)” – dottorato di ricerca in History and Civilization dell’European University Institute di Firenze e a Chiara Fantozzi con una tesi su “Disordine e disonore nell’occupazione alleata. Livorno (1944-1947)” – dottorato in Discipline storiche della Scuola Normale Superiore di Pisa. \n\nInterverranno:\nMichele De Pascale\, Sindaco di Ravenna\nPatrizia Dogliani\, Coordinatrice del Comitato scientifico\, Università di Bologna\nPaolo Capuzzo\, Università di Bologna e Fondazione Gramsci Emilia Romagna \n\nIl Premio\, dell’importo di euro 4.000\,00 (2.000\,00 cadauno) è assegnato grazie al contributo di Assicoop Romagna Futura e UnipolSai Assicurazioni. \n  \n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \n  \n\n  \n  \n\nSempre sabato 11\, alle 17 nella sala Spadolini della biblioteca Oriani verrà presentato il volume “Pier Paolo D’Attorre\, sindaco: discorsi pubblici (1993/1997)”. Si tratta di un’antologia di discorsi pubblici\, riprodotti integralmente\, selezionati cercando di tenere in considerazione i momenti più significativi e le riflessioni di più ampio respiro del mandato di D’Attorre. Sono previsti gli interventi del sindaco Michele de Pascale\, di Alessandro Luparini direttore della Fondazione Casa di Oriani e di Laura Orlandini\, curatrice del volume. \n\nAl termine verrà inaugurata la mostra “Pier Paolo D’Attorre sindaco di Ravenna (1993/1997). Documenti\, immagini e testimonianze”\, a cura dell’Istituto storico della Resistenza\, con testi di Andrea Baravelli. La mostra\, allestita nel portico interno della biblioteca Oriani\, si compone di 14 pannelli tematici in cui viene presentata la figura del giovane sindaco\, contestualizzata all’interno del momento della sua elezione\, la prima espressa direttamente dai cittadini\, in quella che fu poi chiamata “la stagione dei sindaci”. Vi sono illustrate le principali scelte portate avanti dalla Giunta D’Attorre durante quei quattro anni di amministrazione\, come il nuovo Piano Regolatore\, il riconoscimento da parte dell’Unesco di otto monumenti ravennati come patrimonio dell’umanità\, le iniziative per la messa in sicurezza del polo chimico e dell’area portuale di Ravenna\, oltre ai momenti di accoglienza di varie personalità presenti in città per accompagnarne il rilancio culturale. Completano il percorso espositivo un punto video in cui sarà possibile rivedere la puntata de L’Istruttoria condotta da Giuliano Ferrara\, programma interamente dedicato alla campagna elettorale del 1993 a Ravenna\, con le interviste ai vari candidati sindaco\, ed infine un grande Libro dei Ricordi\, nel quale sono riportate venti testimonianze di personaggi noti della città che hanno rilasciato per questa occasione un personale ricordo di Pier Paolo D’Attorre e di quel preciso momento. La mostra sarà aperta fino al 23 novembre e visitabile dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30; il sabato e la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. \n\n\nIl programma clicca qui
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SUMMARY:Donne manifeste - Festival La violenza illustrata 2017
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna Onlus partecipa alla 12a edizione del Festival La violenza illustrata con una proiezione di manifesti nell’ambito della giornata di studi Genere e violenza. Quando le donne chiedono asilo\, promossa da Escapes. Laboratorio di Studi critici sulla migrazione forzata\, Casa delle donne e DiRe. Donne in Rete contro la violenza venerdì 10 e esabto 11 novembre presso la Biblioteca Cabral (Via San Mamolo 24\, Bologna) \n  \nUn  breve viaggio nella grafica\, nelle parole d’ordine e negli slogans di associazioni\, movimenti e partiti politici relativi alla condizione della donna\, alle battaglie di emancipazione e di affermazione della donna nella società\, ai diritti negati e conquistati. \n  \nUn percorso di immagini e parole attraverso una selezione tra i posters\, le locandine e i volantini di comunicazione sociale e propaganda politica visibili in Manifestipolitici.it\, la banca dati open access della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, dove si possono consultare oltre 13mila manifesti… \n  \n…e tra le immagini della pubblicazione See Red. Women’s workshop. Feminist Posters 1974-1990 (Four Corners Books\, 2016). \n  \n  \n  \nXII edizione del Festival La violenza illustrata-RI-USCIRE \nQuest’anno il Festival La Violenza Illustrata si concentra sulla dimensione dell’autonomia\, del rafforzamento delle donne\, sull’apertura verso un futuro libero da violenza\, sulla possibilità di esprimere soggettività e conquistare autodeterminazione e libertà. Si vuole\, dunque\, porre l’accento sulla dinamica oltre che sull’effetto\, ovvero sul processo politico e personale che questa dimensione di rafforzamento delle donne comporta. \n  \nA partire dall’illustrazione di Olimpia Zagnoli\, l’edizione 2017 racconta i percorsi di uscita dalla violenza\, le sfide che questi comportano\, tra sconfitte e riuscite\, e traccia possibili traiettorie per RI-USCIRE a riappropriarsi di sé e del proprio progetto di vita. \nGrazie all’attenzione e all’impegno di ogni associazione\, istituzione\, singole donne ed aziende coinvolte\, anche nel 2017 il Festival può contare su decine di collaborazioni nuove e rinnovate che daranno vita a oltre 60 eventi culturali di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne che coinvolgeranno tutto il territorio cittadino e metropolitano dal 7 novembre al 4 dicembre. \n  \nPiù info clicca qui \nIl programma completo del Festival clicca qui \n  \nGurda i manifesti! clicca qui \n  \n  \nAlcuni manifesti della proiezione… \n  \n[huge_it_slider id=”19″]
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SUMMARY:Gramsci in giallo
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con Fondazione Unipolis\, Bottega Finzioni ed Edizioni Dehoniane presenta un ciclo di tre incontri dedicati ad Antonio Gramsci\, nell’anno dell’anniversario della sua morte. \n  \nNei Quaderni e nelle Lettere dal carcere Antonio Gramsci parla diffusamente delle differenze tra  due grandi detective: Sherlock Holmes e Padre Brown\, senza nascondere le sue simpatie per il secondo. Ed è proprio questo lo spunto iniziale di Gramsci in giallo\, un ciclo di tre incontri con scrittori\, saggisti\, biblisti e attori in programma a Bologna\, all’Oratorio di San Filippo Neri\, lunedì 16\, lunedì 23 e lunedì 30 ottobre alle 17.30 (ingresso libero). \n“Sherlock Holmes è il poliziotto protestante che trova il bandolo di una matassa criminale partendo dall’esterno\, basandosi sulla scienza\, sul metodo sperimentale\, sull’induzione. Padre Brown è il prete cattolico che\, attraverso le raffinate esperienze psicologiche date dalla confessione e dal lavorio di casistica morale dei padri\, pur senza trascurare la scienza e l’esperienza\, ma basandosi specialmente sulla deduzione e sull’introspezione\, batte Sherlock Holmes in pieno”. \n  \nProgramma \nLunedì 16 ottobre ore 17:30\nSherlock Holmes e Padre Brown. Due modi per scoprire il colpevole\nDibattito tra Carlo Lucarelli\, Jean-Louis Ska e Gian Mario Anselmi. Coordina Paolo Di Paolo\nIntroduce Chiara Daniele\nLetture di Lino Guanciale \n  \nLunedì 23 ottobre ore 17:30\nBrividi nazionalpopolari. Il romanzo giallo oggi\nDibattito tra Carlo Lucarelli\, Marcello Fois e Alessandro Zaccuri. Proiezione di una videointervista di Lucarelli ad Andrea Camilleri. Coordina Roberta Scorranese – Corriere della Sera \n  \nLunedì 30 ottobre ore 17:30\nTutti i colori del giallo. Letteratura\, fiction e potere\nDibattito tra Carlo Lucarelli\, Lorenzo Pavolini\, Marco Vichi e Grazia Verasani \n  \nLa locandina clicca qui \n  \n 
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SUMMARY:Inaugurazione AGITATEVIproject. Un Murale per Antonio Gramsci
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha il piacere di invitare all’inaugurazione del murale “AGITATEVIproject. Un Murale per Antonio Gramsci”  che si terrà a Bologna\, sabato 28 ottobre 2017 alle ore 10.00\npresso L’Istituto Aldini Valeriani Sirani\, in via di Corticella. \nLa grande opera è stata realizzata dall’artista leccese Chekos\, e il progetto\, con il Patrocinio della Città Metropolitana di Bologna e dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna\, si inserisce all’interno di un calendario di iniziative ed eventi dedicato alla figura di Antonio Gramsci\, nell’80° anniversario della sua scomparsa. \n  \nSaranno presenti: \nVirginio Merola\, Sindaco Città Metropolitana e Comune di Bologna\nCarlo Galli\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nSalvatore Grillo\, Dirigente scolastico Istituto Aldini Valeriani Sirani\nFlavia Tommasini\, CHEAP\nChekos\, Street artist \n  \nÉ possibile avere ulteriori informazioni su AGITATEVI project\, sostenere il fundraising e seguire il work in progress dell’intervento a questo link www.iger.org/agitatevi-project/
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SUMMARY:Gramsci dalla Sardegna al carcere
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita all’incontro Gramsci dalla Sardegna al carcere  a partire da due punti di analisi: Appunti per una biografia intellettuale ed Il Lessico dei Quaderni \n\nUn appuntamento che propone una biografia gramsciana attraverso una ricognizione delle varie tappe del percorso di vita e di pensiero che hanno contrassegnato la formazione della personalità dell’intellettuale d’eccezione che è stato Antonio Gramsci. \n  \nPresiede \nCarlo Galli\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nIntervento di \nRita Medici\, Università di Bologna \n  \n  \nLa locandina clicca qui
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SUMMARY:Il Cammino dei diritti – Seconda edizione del festival Specialmente in Biblioteca
DESCRIPTION:Dall’8 al 20 ottobre le biblioteche specializzate di Bologna propongono un ricco programma di eventi sul tema dei diritti. \n  \nIl Festival\nSpecialmente in Biblioteca è una rete di biblioteche specializzate di Bologna\, nata due anni fa con l’intenzione di lavorare insieme ed elaborare azioni comuni di promozione e comunicazione. Specializzate in diversi ambiti disciplinari e su diverse tematiche\, collaborano per far conoscere le proprie attività e le proprie risorse\, aprirsi anche ad un pubblico non specialistico e promuovere la divulgazione scientifica. Il Festival Specialmente in Biblioteca è quest’anno alla sua seconda edizione. \n  \nIl tema\nIl Cammino dei diritti è il titolo scelto per la seconda edizione del Festival per proporre un approfondimento sul tema dei diritti umani e di cittadinanza\, con riferimento alla loro complessa e problematica articolazione nel mondo contemporaneo. Il programma delle iniziative offre una prospettiva originale e molteplice sul tema\, grazie all’ampia gamma di linguaggi utilizzati che comprendono anche teatro\, cinema\, musica.\nGli appuntamenti vedranno – quando possibile- uno scambio di sedi fra le diverse biblioteche\, così da creare una circolarità di pubblico e permettere ai frequentatori abituali di conoscere anche le altre realtà bibliotecarie specializzate di Bologna. \n  \n\n  \n  \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con il Centro documentazione “Flavia Madaschi” Cassero LGBT Center partecipano al Festival con l’incontro: \n  \nAFFETTI E DIRITTI: IL CAMMINO VERSO LA PIENA CITTADINANZA PER LE PERSONE LGBT\n \nDialogo con\nNicla Vassallo\, Università di Genova\nFrancesca Vecchioni\, presidente Diversity\n\nModera\nCarla Catena\, Arcilesbica Bologna\n\n\n\nL’Italia è un paese democratico e in quanto tale ha l’obbligo di garantire l’uguaglianza ai propri cittadini. Nonostante questo\, le persone lesbiche\, gay\, bisessuali e transessuali sono ancora costrette a rivendicare il diritto ad una\ncittadinanza piena e completa. Dopo un faticoso cammino\, le unioni civili tra persone dello stesso sesso sono diventate legge\, ma sono un traguardo insufficiente se si considera che continua a permanere una discriminazione che non garantisce l’accesso al matrimonio egualitario\, né all’adozione e che in Italia manca ancora una legge che tuteli le persone omosessuali e transessuali da crimini d’odio\, discriminazioni e violenze.\n  \n  \nScarica il programma completo del Festival clicca qui\nLa locandina dell’incontro clicca qui
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SUMMARY:Il valore della relazione sociale per gli Istituti Culturali
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è lieta di invitare alla presentazione del primo Bilancio Sociale della Fondazione dal titolo IL VALORE DELLA RELAZIONE SOCIALE PER GLI ISTITUTI CULTURALI\, un’occasione di discussione pubblica e di riflessione sull’importanza della rendicontazione sociale in ambito culturale.\n\n\nLa stesura del Bilancio Sociale ha rappresentato per la Fondazione un progetto nuovo che vuole e deve consolidarsi nel tempo e che aspira a migliorarsi. La decisione di redigere il bilancio sociale è scaturita dalla consapevolezza che cultura e relazione sociale insieme sono l’essenza della nostra istituzione. La Fondazione non si accontenta più di definirsi da se stessa\, di avere semplicemente dei programmi di attività\, ma vuole misurarsi con l’immagine che la società ha di essa\, dimostrandosi aperta e disponibile a evolvere\, cercando di rispondere in maniera costruttiva ai cambiamenti che si stanno affermando nel mondo della cultura e\, nello specifico\, nel ruolo degli Istituti Culturali. \n  \n\n\nCrediamo che il lavoro che la Fondazione svolge vada valorizzato mostrandone l’efficacia in modo non unilaterale con la consapevolezza che l’affermazione della nostra identità non può che passare attraverso il nostro rapporto con gli altri: studiosi\, amministrazioni pubbliche\, sostenitori privati\, cittadini che già ci conoscono o che possono farlo in futuro. \n  \n\n\nPresiede e introduce \nCarlo Galli\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nIntervengono \nVirginio Merola\, Sindaco Comune di Bologna \nMassimo Mezzetti\, Assessore Cultura Regione Emilia-Romagna \nRossana Rummo\, Direttore Generale Biblioteche e Istituti culturali MIBACT \nMario Viviani\, Comitato scientifico del Gruppo Bilancio Sociale \nDaniele Donati\, Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna \nAngela Vettese\, Università Iuav di Venezia \nMaria Luisa Parmigiani\, Impronta Etica \n  \nL’invito \n\n  \nConsulta gli atti del convegno “Il valore della relazione sociale per gli istituti culturali”: PDF | EPUB \n\n  \n\nhttps://www.youtube.com/watch?v=yJdwdAY0SQw[:en] \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è lieta di invitare alla presentazione del primo Bilancio Sociale della Fondazione dal titolo IL VALORE DELLA RELAZIONE SOCIALE PER GLI ISTITUTI CULTURALI\, un’occasione di discussione pubblica e di riflessione sull’importanza della rendicontazione sociale in ambito culturale.\n\n\nLa stesura del Bilancio Sociale ha rappresentato per la Fondazione un progetto nuovo che vuole e deve consolidarsi nel tempo e che aspira a migliorarsi. La decisione di redigere il bilancio sociale è scaturita dalla consapevolezza che cultura e relazione sociale insieme sono l’essenza della nostra istituzione. La Fondazione non si accontenta più di definirsi da se stessa\, di avere semplicemente dei programmi di attività\, ma vuole misurarsi con l’immagine che la società ha di essa\, dimostrandosi aperta e disponibile a evolvere\, cercando di rispondere in maniera costruttiva ai cambiamenti che si stanno affermando nel mondo della cultura e\, nello specifico\, nel ruolo degli Istituti Culturali. \n  \n\n\nCrediamo che il lavoro che la Fondazione svolge vada valorizzato mostrandone l’efficacia in modo non unilaterale con la consapevolezza che l’affermazione della nostra identità non può che passare attraverso il nostro rapporto con gli altri: studiosi\, amministrazioni pubbliche\, sostenitori privati\, cittadini che già ci conoscono o che possono farlo in futuro. \n  \n\n\nPresiede e introduce \nCarlo Galli\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \n  \nIntervengono \nVirginio Merola\, Sindaco Comune di Bologna \nMassimo Mezzetti\, Assessore Cultura Regione Emilia-Romagna \nRossana Rummo\, Direttore Generale Biblioteche e Istituti culturali MIBACT \nMario Viviani\, Comitato scientifico del Gruppo Bilancio Sociale \nDaniele Donati\, Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna \nAngela Vettese\, Università Iuav di Venezia \nMaria Luisa Parmigiani\, Impronta Etica \n  \nL’invito
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SUMMARY:Sovereignty and Social Movements - Critical Dialogues 2017
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con l’Academy of Global Humanities and Critical Theory invita a cinque appuntamenti – 3 Lecture e 2 Critical dialogues – che fanno parte della Summer school in Global Studies and Critical Theory: un programma estivo promosso dalla Duke University\, dal Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’ Università di Bologna e dall’University of Virginia. \nGiunta alla sua quarta edizione\, la Summer School in Global Studies and Critical Theory è organizzata dall’Academy of Global Humanities and Critical Theory\, un’istituzione nata dalla collaborazione fra Università di Bologna\, Duke University e University of Virginia. L’edizione 2017 della Summer School sarà dedicata a “Sovereignty and Social Movements” nella convinzione che la globalizzazione si sia caratterizzata anche per un nuovo protagonismo dei movimenti sociali radicali sia nel senso della radicalità della loro mobilitazione politica sia per la loro capacità di elaborare nuove forme e concetti politici. Dall’altra parte\, il concetto di sovranità e il suo funzionamento hanno subito un radicale processo di revisione che è andato al di là dei contorni che aveva assunto nella modernità. \nL’edizione 2017 della Summer School si concentrerà proprio sui problemi e sulle opportunità che emergono da queste fondamentali trasformazioni della politica contemporanea. Per il quarto anno consecutivo\, corsi\, incontri pubblici e dibattiti cercheranno di fornire ai 40 partecipanti selezionati e alla cittadinanza gli strumenti critici necessari a comprendere le dinamiche attuali sia da un punto di vista storico sia da un punto di vista teorico e attraverso l’analisi di paradigmatici case study. \nCalendario: \n  \nLecture – Lunedì 26 giugno – h.19:30 – Cortile\nJUDITH BUTLER Critique\, Crisis\, Violence \n  \nCritical dialogue – Mercoledì 28 giugno – h.20:30 – Cortile\nJUDITH BUTLER\, RITA MONTICELLI\, PAOLA RUDAN The Human and the Appearance: A Critical Dialogue on Recognition \n  \nLecture – Lunedì 3 luglio – h.19:30 – Sala Stabat Mater\nCARLO GALLI Origins of Modern Sovereignty and its Current Transformations \n  \nCritical dialogue – Mercoledì 5 luglio – h.20:30 – Cortile\nDAVID HARVEY\, SANDRO MEZZADRA Confronting contemporary capitalism: dispossession\, exploitation\, extraction \n  \nLecture – Venerdì 7 luglio – h.19:30 – Sala Stabat Mater\nSaluto di Bruna Gambarelli\, Assessore Cultura Comune di Bologna\nDAVID HARVEY Sovereignty\, Movements\, and the Right to the City \n  \nIncontri ad ingresso libero fino ad esaurimento posti \n  \nL’invito \n  \nPer maggiori informazioni sull’Academy of Global Humanities and Critical Theory visita il sito \n  \n  \n  \nIn collaborazione con: \n\n\n\n\n\n\n\n\n. \nCon il patrocinio di: \n\n\n\n\n\n\n\n\n. \nCon il contributo e il supporto di:
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SUMMARY:Polit(t)ico - Mostra installativa e parata
DESCRIPTION:Per la prima volta in occasione della Summer School in Global Studies and Critical Theory studenti\, artisti\, performer e attivisti dell’Università di Bologna parteciperanno a un progetto di arte sociale promosso dal Bologna Social Practice Lab.\nPolit(t)ico: Interventions for Bologna (2017-2018) è ispirato al Polittico di Bologna di Giotto e unisce sperimentazione artistica\, ricerca intellettuale e impegno sociale. \n\nDirezione artistica: Pedro Lasch e Rossella Mazzaglia \nCo-direzione produttiva: Massimo Carosi \nCoreografia: Cristina Kristal Rizzo \nAssistenti: Barbara Gileno e Lucrezia Palandri \n\n  \nMostra installativa – h.18:00 \nMuseo Civico Archeologico\, Via dei Musei  8 \nSpazio Esposizioni Temporanee \n\n\nParata – h. 19:00  \nPartenza da Via dei Musei  8 con prosecuzione in Piazza Maggiore\, Via Rizzoli\, Via Zamboni e conclusione in Piazza Verdi \n\nIl Bologna Social Practice Lab è un progetto dell’Academy of Global Studies and Critical Theory\, Social Practice Lab (Duke University)\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e Danza Urbana realizzato in collaborazione con Biblioteca dell’Archiginnasio\, MAMbo\, Museo Morandi\, Museo Civico Archeologico\, Museo di Palazzo Poggi\, Biennale Urbana\, Teatro Comunale.\nCon il patrocinio del Comune di Bologna e il sostegno di Unipol  e della Scuola di Lettere e di Beni Culturali. \n\nL’invito \n\nPer maggiori info sul Bologna Social Practice Lab visita la pagina
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SUMMARY:Lezione gramsciana 2017 con David Forgacs
DESCRIPTION:Anche per l’anno 2017 La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta la ormai consueta Lezione gramsciana a cura del responsabile scientifico Nadia Urbinati. \n  \nLezione gramsciana con David Forgacs\, New York University\n“Gramsci 2017″\n\nSaluto di Massimo Mezzetti\, Assessore Cultura Regione Emilia-Romagna \n  \nIntroduce Nadia Urbinati\, Columbia University \n  \nPresiede Paolo Capuzzo\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nNel 2017\, ad ottant’anni dalla scomparsa di Gramsci\, quanto rimane attuale e “utilizzabile” del suo pensiero?  La Lezione gramsciana esaminerà in particolare i concetti gramsciani di intellettuali e egemonia\, sia nel contesto della loro interpretazione dopo la Rivoluzione russa e durante la reazione fascista\, sia in rapporto al mondo di oggi. \n  \nDavid Forgacs è professore in Contemporary Italian Studies presso la New York University.  Tra i suoi principali ambiti di ricerca: storia culturale\, media e politica nell’Italia contemporanea\, cinema e fotografia. Tra le sue pubblicazioni Margini d’Italia. L’esclusione sociale dall’Unità ad oggi (Laterza\, 2015)\, Cultura di massa e società italiana\, 1936-1954 (Il mulino\, 2007)\,  The Gramsci reader. Selected writings 1916-1935 (New York University Press\, 2000).
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SUMMARY:Testimonianze e problemi del nuovo caporalato
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con Libera Bologna e Flai-CGIL Bologna in occasione di CIVICA 2017 – iniziative di cultura antimafia a Bologna e provincia\, segnala l’incontro Testimonianze e problemi del nuovo caporalato a partire da Io ci sto tra i migranti\, a cura di Rosario Sardella (Istos Edizioni\, 2016).\n. \nIntervengono\n.\nRosario Sardella\, Curatore del libro\nGiuseppe Scandurra\, Università di Ferrara\nVincenzo Grimaldi\, Segretario Flai-CGIL Bologna\nStefania Spada\, Scuola di Giurisprudenza\n.\nCoordina\n.\nCecilia Cuomo\, Libera Bologna\n. \n. \nL’invito
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SUMMARY:Attraverso i passaggi. Storia degli italiani nella prima metà del ‘900 tra mutamenti e resistenze
DESCRIPTION:A partire da Passaggi. Italiani dal fascismo alla Repubblica di Mariuccia Salvati (Carocci\, 2016) una riflessione sulla storia degli italiani durante il fascismo\, la guerra\, il crollo del regime\, la Resistenza e l’avvento della Repubblica. Una storia d’Italia analizzata attraverso alcuni passaggi collettivi e individuali. \n. \nIntervengono \nPaolo Capuzzo\, Università di Bologna\nPietro Costa\, Università di Firenze\nMariuccia Salvati\, Università di Bologna\n.\n. \nL’invito \n. \n. \nUna storia degli italiani alle prese con la guerra\, la caduta del fascismo e la divisione del paese\, tra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento. Il libro si concentra in particolare sui mutamenti del linguaggio pubblico (letterario\, giornalistico\, politico)\, che rivelano le difficoltà del passaggio da un uso massiccio della propaganda da parte degli intellettuali del ventennio – emblematico il caso di Longanesi – al ritorno alla realtà del 1944-46. La nascita della Repubblica\, pur con le sue difficoltà a riportare giustizia in un territorio diviso da una guerra civile\, segna il recupero di un linguaggio di verità\, concretezza\, realismo (morte\, fame\, suicidi)\, che si manifesta anche sui rinati quotidiani di informazione\, attraverso la penna di grandi scrittori: Alvaro\, Savinio\, Bontempelli\, De Ruggiero\, Moravia\, Brancati. È la guerra il grande motore del cambiamento di tutto il paese: per coloro che l’hanno subita e\, soprattutto\, per coloro che l’hanno “scelta” come passaggio necessario per il costituirsi di una nuova classe politica\, democratica e antifascista. \n . \n. \nSi mette a disposizione di tutti coloro che sono interessati la relazione del professor Pietro Costa.\nLeggila QUI!
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SUMMARY:Il giorno dopo le elezioni presidenziali francesi
DESCRIPTION:Dopo il primo turno del 23 aprile e il ballottaggio del 7 maggio 2017\, La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta un incontro di commento al risultato delle elezioni presidenziali francesi e alla campagna elettorale tra i protagonisti François Fillon\, Emmanuel Macron\, Jean-Luc Mélenchon e Marine Le Pen. Un’occasione per capire meglio la vita politica francese e la sua importanza per il futuro della Francia e dell’Europa. \n  \nIntervengono\n .\nRiccardo Brizzi\, Università di Bologna\nPatrizia Dogliani\, Università di Bologna\nPiero Ignazi\, Università di Bologna\n .\nCoordina\n.\nRoberto Ventresca\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n. \n. \nL’invito
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SUMMARY:L'esperienza giuridica della Resistenza e il costituzionalismo repubblicano
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna nell’ambito delle Lezioni di storia politica. Resistenza e diritto di resistenza invita all’incontro L’esperienza giuridica della Resistenza e il costituzionalismo repubblicano.\n.\n \nIn continuità con le precedenti iniziative del maggio 2015 e del giugno 2016\, la Lezione di quest’anno propone una riflessione sul concetto di Resistenza come esperienza giuridica e costituente e su come la dottrina costituzionalistica si sia confrontata con questa esperienza.\n. \nLezione di\nGiuseppe Filippetta\, Direttore della Biblioteca del Senato \n . \nIntroduce\nAngela De Benedictis\,  Università di Bologna
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SUMMARY:L’intellettuale militante e la poesia: il Gramsci di Pasolini e Sanguineti
DESCRIPTION:Nell’ottantesimo anniversario della scomparsa di Antonio Gramsci\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è lieta di presentare una giornata di studi dedicata alla lettura che di Gramsci hanno fatto due grandi poeti e intellettuali militanti tra i più attivi del Novecento: Edoardo Sanguineti e Pier Paolo Pasolini\, intellettuali e letterati apertissimi alle arti come la pittura\, il cinema\, il teatro.\n.\nIl Sanguineti poeta\, critico letterario\, saggista\, autore di Ideologia e linguaggio fortemente influenzato da Gramsci nel suo interesse per la linguistica\, per lo sviluppo e la creazione di una “lingua nazionale italiana” e il Pasolini di Passione e ideologia\, che dichiara che Gramsci è stato l’autore più importante per lui\, che le sue idee sono state le stesse dell’autore dei Quaderni: entrambi convergono nella scelta di Gramsci come punto di riferimento centrale nella loro riflessione critica e nella loro poesia.\n.\nLa giornata di studi sarà inoltre l’occasione per parlare delle ‘Schede gramsciane’\, un piccolo ma prezioso testo  pubblicato da Sanguineti\, ancor oggi poco conosciuto\, nel quale il poeta\, appassionato cultore di lessicografia\, estrapola ed evidenzia alcuni passi e lemmi dell’opera gramsciana\, la sua terminologia storico-politica e le sue parole più sarcastiche e polemiche; e si parlerà anche dello ‘scaffale Gramsci’ di casa Sanguineti\, una raccolta di volumi di e su Gramsci appartenuta al poeta\, di particolare ricchezza e utile a comprendere i peculiari percorsi di lettura e di confronto con il pensiero gramsciano. \n. \nSaluto di: \nBruna Gambarelli\, Assessore Cultura Comune di Bologna \n.\nIntervengono:\n. \nMarco Antonio Bazzocchi\, Università di Bologna\nIl Gramsci di Pasolini\n.\nStefano Colangelo\, Università di Bologna\nLa funzione Gramsci nella critica letteraria\n.\nClaudio Longhi\, Università di Bologna\, Direttore ETR\nGramsci nel teatro di Sanguineti\n.\nNiva Lorenzini\, Università di Bologna\nIl Gramsci di Sanguineti\n.\nErminio Risso\, allievo e collaboratore di Sanguineti\, docente al Liceo Scientifico L. Da Vinci\, Genova\nGramsci tra Pasolini e Sanguineti: ideologie\, linguaggi\, passioni \n. \nLa locandina \n\nCon il contributo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo\n \n. \n. \n \n\n\n.
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SUMMARY:Presentazione del libro ERA OBAMA
DESCRIPTION:Incontro promosso dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con Librerie.Coop in occasione della presentazione del libro Era Obama (Feltrinelli\, 2017).\nInterverrà con l’autore Mario Del Pero Carlo Galli. \n. \n. \n4 novembre 2008: Barack Hussein Obama viene eletto presidente degli Stati Uniti d’America. Difficile immaginare un cammino più improbabile verso la Casa Bianca. Difficile pensare a uno spot migliore per una democrazia statunitense da anni in crisi di sostanza e d’immagine. Difficile\, infine\, trovare icona politica più globale del neo-presidente\, nato quarantasette anni prima alle Hawaii – crocevia storico di meticciamenti e ibridazioni transpacifici – da una madre bianca\, originaria del Kansas\, e un padre nero e africano.” L’elezione di Obama è apparsa come uno dei grandi eventi del nuovo millennio e il racconto è subito diventato leggenda\, l’uomo un’icona globale. Oggi l’era Obama è finita: è giunto il momento di guardare alla sua figura e al suo operato al di fuori dello scalpore e della superficialità del news cycle 24/7. E\, soprattutto\, di valutare l’intero arco della presidenza a partire dalla sua conclusione: il clamoroso passaggio di consegne a Donald Trump. Mario Del Pero\, uno dei maggiori americanisti europei\, ricostruisce con straordinaria chiarezza le contraddizioni e le complessità che fanno degli Stati Uniti il laboratorio politico dell’Occidente\, mostrando tutti i segnali inquietanti che rischiano di minare la sostanza della prima democrazia del mondo. 
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SUMMARY:Dilemmi dell'egemonia statunitense dagli anni Ottanta ad oggi. Lezione di Mario Del Pero
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita ad una lezione di Mario Del Pero sulla storia americana del ‘900\, in occasione della pubblicazione del bando del Premio di studio biennale per tesi di dottorato intitolato alla memoria di Pier Paolo D’Attorre\, docente in Storia contemporanea all’Università di Bologna e Sindaco di Ravenna (1993-1997). \nSi ringrazia per l’ospitalità la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.\n.\n. \nIl Comune di Ravenna\, la Famiglia D’Attorre\, l’Istituzione Biblioteca Classense\, la Fondazione Casa Oriani\, La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e l’Università di Bologna hanno istituito un premio di studio biennale per tesi di dottorato intitolato alla memoria di Pier Paolo D’Attorre (1951-1997).\n.\nIl premio\, giunto alla sua seconda edizione\, mantenendo viva la memoria della figura e dell’opera di Pier Paolo D’Attorre\, intende valorizzare i giovani studiosi e dare risalto a studi e ricerche che\, per le problematiche trattate\, contribuiscano ad arricchire ambiti di ricerca che furono propri del lavoro di Pier Paolo D’Attorre.\nIl bando sarà pubblicato sul sito della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna www.iger.org il 30 marzo 2017.\nLa domanda di partecipazione dovrà essere compilata e inviata entro il 20 luglio 2017.\n.\nPer info: premiodattorre@iger.org \nL’invito
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SUMMARY:The Soviet revolution in a global perspective. The Years of the Comintern (1919-1943)
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta il convegno internazionale The Soviet revolution in a global perspective. The Years of the Comintern (1919-1943) in collaborazione con il Dipartimento di Storia cultura civiltà dell’Università di Bologna  in programma per mercoledì 5  e giovedì 6 aprile 2017 presso l’Aula Gambi (Piazza San Giovanni in Monte\, 2 – Bologna) \n. \nIl programma: \n. \nMercoledì 5 aprile 2017 ore 15.00 – 18.00\n. \nPaolo Capuzzo (Università di Bologna)\, Introduction \nSilvio Pons (Università di Roma Tor Vergata)\, Reinventing Revolution: The Bolshevik European project at the end of the Civil War \nBrigitte Studer (University of Bern)\, The Comintern and its Actors in Transnational and Global Perspective \nMarco Buttino (Università di Torino)\, Revolution in the Borderlands: the Case of Central Asia in a Comparative Perspective \n . \nGiovedì 6 aprile 2017 ore 9.30 – 13.00\n. \nGuido Samarani (Università di Venezia)\, The Soviet Revolution and the Chinese Communist Party \nCéline Marangé (Institut de Recherche stratégique de l’Ecole militaire – Paris)\, The Birth of Vietnamese and Algerian communism \nSteffi Marung (University of Leipzig)\, A ’Leninian moment’ in Africa? How Soviet Africanists struggled with the October revolution and Lenin’s legacy in the Global South
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SUMMARY:A 100 anni dalla Rivoluzione russa
DESCRIPTION:Nel 2017 ricorre il centenario della Rivoluzione russa e la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta un ciclo di incontri di analisi e approfondimento sotto la responsabilità scientifica di Paolo Capuzzo.\n.\nLa fine dell’esperienza del socialismo reale nel 1989 ha chiuso un ciclo storico le cui radici affondavano nella crisi della Grande Guerra. La Rivoluzione di Ottobre è stata un fondamentale momento di questa storia e a cento anni di distanza richiede uno sforzo di storicizzazione che ne riconsideri le origini\, le forze che l’hanno promossa e le pratiche che ha messo in campo.\n.\nI cinque incontri che presentiamo si propongono perciò di collocare la Rivoluzione russa nel contesto della Grande Guerra\, di indagarne le ambizioni di trasformazione della vita materiale\, le concezioni e le rappresentazioni del mondo che l’hanno accompagnata e come essa sia stata trasformata in un mutevole ma duraturo mito politico nella storia russa. \n. \nProgramma: \nGiovedì 9 marzo\nSilvio Pons\nGuerra\, Rivoluzione\, guerra civile\n.\nMartedì 14 marzo\nAntonella Salomoni\nLa Rivoluzione e la vita quotidiana\n.\nGiovedì 16 marzo\nGian Piero Piretto\nLa cultura visuale della Rivoluzione: iconografia\, arti e cinema\n.\nMercoledì 22 marzo\nSala Rossa\, Scuola Superiore di Studi Umanistici in Via Marsala\, 26 – Bologna\nAlberto Masoero\nLa Rivoluzione come disgregazione e ricomposizione di uno stato multinazionale\n.\nLunedì 3 aprile  Giornata conclusiva\nAula Prodi\, Piazza San Giovanni in Monte\, 2 – Bologna\nPaolo Capuzzo\, Carlo Galli\, Marcello Flores\nLa Rivoluzione sovietica e la storia del Novecento \n. \nLa locandina
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SUMMARY:La Rivoluzione sovietica e la storia del Novecento
DESCRIPTION:Lunedì 3 aprile  2017 la giornata conclusiva del ciclo di incontri dedicati al centenario della Rivoluzione russa presso l’Aula Prodi (Piazza San Giovanni in Monte\, 2). \nIntervengono:\n.\nPaolo Capuzzo\, Università di Bologna\nCarlo Galli\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nMarcello Flores\, Università di Siena\n. \n\, \nNel 2017 ricorre il centenario della Rivoluzione russa e la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha presentato un ciclo di incontri di analisi e approfondimento sotto la responsabilità scientifica di Paolo Capuzzo. \nLa fine dell’esperienza del socialismo reale nel 1989 ha chiuso un ciclo storico le cui radici affondavano nella crisi della Grande Guerra. La Rivoluzione di Ottobre è stata un fondamentale momento di questa storia e a cento anni di distanza richiede uno sforzo di storicizzazione che ne riconsideri le origini\, le forze che l’hanno promossa e le pratiche che ha messo in campo. \nI quattro incontri precedenti che si sono svolti hanno riflettuto sulla collocazione della Rivoluzione russa nel contesto della Grande Guerra\, ne hanno indagato le ambizioni di trasformazione della vita materiale\, le concezioni e le rappresentazioni del mondo che l’hanno accompagnata e come essa sia stata trasformata in un mutevole ma duraturo mito politico nella storia russa.\n. \nIl programma completo: \nGiovedì 9 marzo\nSilvio Pons\nGuerra\, Rivoluzione\, guerra civile\n.\nMartedì 14 marzo\nAntonella Salomoni\nLa Rivoluzione e la vita quotidiana\n.\nGiovedì 16 marzo\nGian Piero Piretto\nLa cultura visuale della Rivoluzione: iconografia\, arti e cinema\n.\nMercoledì 22 marzo\nSala Rossa\, Scuola Superiore di Studi Umanistici in Via Marsala\, 26 – Bologna\nAlberto Masoero\nLa Rivoluzione come disgregazione e ricomposizione di uno stato multinazionale \n. \nLa locandina
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SUMMARY:La storia delle campagne in Italia e il contributo di Renato Zangheri
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e la Società Italiana di Storia del LAVoro/Gruppo di lavoro “Lavoro e lavoratori rurali” invitano alla giornata di studi “La storia delle campagne in Italia e il contributo di Renato Zangheri” in programma per venerdì 24 febbraio 2017 dalle ore 10 alle 18. \n. \n. \nProgramma:\n.\nPrima sessione ore 10.00 – 13.00 LE PREMESSE E I CONTESTI\n.\nGiacomina Nenci\nRuralisti prima di Zangheri. Lo stato della storiografia sulle campagne moderne e contemporanee in Italia al 1945\n.\nLuca Baldissara\nTradizioni marxiste. I mondi rurali in Gramsci\, nelle elaborazioni del Partito comunista e in Sereni\n.\nGiorgio Bigatti\nCentri e tendenze della storia rurale italiana negli anni Cinquanta. Bologna\, Milano\, Napoli e altrove \n. \n. \nSeconda sessione ore 14.00 – 18.00 TEMI E PROBLEMI\n.\nWalter Tucci\nCittà e campagne\n.\nGuido Alfani – Matteo Di Tullio\nFonti estimativo-catastali\, proprietà e diseguaglianza economica\n.\nMichele Nani\nLa proletarizzazione nelle campagne: capitalismo\, demografia e classi sociali\n.\nGiacomo Bonan\nUsi civici e proprietà collettive\n.\nMarco Fincardi\nInterpretazioni dei moti contro la tassa sul macinato\n.\nGiulio Ongaro – Niccolò Mignemi\nIntervento conclusivo. La storia rurale oggi: tendenze e prospettive
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