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SUMMARY:La povertà lavorativa: problemi e prospettive
DESCRIPTION:Si conclude il 28 novembre 2025 il ciclo di incontri La forza e il diritto  con un tema cruciale per la società contemporanea: “La povertà lavorativa: problemi e prospettive”. \nInterverranno Ester Villa\, Giulio Centamore\, Federico Martelloni coordinati da Silvia Vida\, tutti docenti dell’Università di Bologna. \nL’appuntamento si propone di analizzare come\, anche in un’epoca di apparente crescita economica\, il lavoro non sempre garantisca condizioni di vita dignitose. Il confronto affronterà le nuove forme di precarietà\, la trasformazione dei diritti dei lavoratori e le politiche europee volte a contrastare la working poverty. \nL’incontro si terrà come sempre alle 17.30 in Sala Tassinari di Palazzo D’Accursio in Piazza Maggiore 6 \n \nIl ciclo di incontri è realizzato con il contributo del Comune di Bologna. \nL’incontro precedente \n  \n  \nUn approfondimento sulla situazione di Gaza a cura del prof. Gustavo Gozzi\, pubblicato a settembre 2025 per la rassegna del calendario civile. \n \n  \n 
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SUMMARY:La fine delle guerre e il nuovo ordine geopolitico globale. Che cosa rimane dell’Occidente?
DESCRIPTION:Prosegue con il secondo incontro il 21 novembre 2025\, il ciclo di incontri La forza e il diritto\, che indaga il rapporto tra potere\, diritto e società contemporanea. \nIl 21 novembre 2025 la Sala Tassinari di Palazzo D’Accursio ospita il secondo appuntamento:“La fine delle guerre e il nuovo ordine geopolitico globale. Che cosa rimane dell’Occidente?” \nNe discuteranno Geminello Preterossi (Università di Salerno\, IISF) e Francesco Strazzari (Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna)\, sotto la guida scientifica di Gustavo Gozzi\, Giorgio Bongiovanni e Silvia Vida. \nL’incontro affronterà i grandi mutamenti dell’ordine mondiale dopo la crisi delle democrazie liberali e la trasformazione delle alleanze internazionali. Dalla politica statunitense post-elezioni al nuovo equilibrio tra potenze globali\, l’analisi offrirà strumenti per comprendere le tensioni tra forza e diritto nel sistema internazionale contemporaneo. \n \nIl ciclo di incontri è realizzato con il contributo del Comune di Bologna. \n\n\nUn approfondimento sulla situazione di Gaza a cura del prof. Gustavo Gozzi\, pubblicato a settembre 2025 per la rassegna del calendario civile. \n \n 
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SUMMARY:Dialogo a partire dal libro Lampedusa/Gaza. L'orologio coloniale e i linguaggi interrotti
DESCRIPTION:È in programma per venerdì 14 novembre 2025 alle ore 17.30 presso la Sala Convegni (Fondazione Barberini Via Mentana 2 – Bologna) il dialogo a partire dal libro Lampedusa/Gaza. L’orologio coloniale e i linguaggi interrotti di Iain Chambers (Orthotes\, 2025) \nIntervengono insieme all’autore:\nSandro Mezzadra (Università di Bologna)\nTeresa Colliva (Fondazione Gramsci Emilia-Romagna) \nLa diretta dell’incontro: \n \n  \n  \nQuesto incontro fa parte di un doppio incontro con Iain Chambers\, il primo è un seminario transdisciplinare per docenti in programma per giovedì 13 novembre 2025 presso l’Istituto Aldini Valeriani. \nIain Chambers è uno scrittore e ricercatore indipendente. Si è specializzato in studi culturali presso il Centre for Contemporary Cultural Studies dell’Università di Birmingham. Ha insegnato studi di teoria culturale e postcoloniale del Mediterraneo presso l’Università di Napoli L’Orientale\, dove ha co-fondato il CSPG (Centro Studi Postcoloniali e di Genere). I suoi lavori indagano i temi della modernità\, delle migrazioni\, delle culture mediterranee e delle eredità coloniali. Nel 2022 è stato membro del collettivo «Jimmie Durham & A Stick in the Forest by the Side of the Road» che ha partecipato a Documenta Fifteen. Scrive regolarmente per il Manifesto. \n \nQuesto libro esplora le intersezioni tra migrazione\, arte e colonialismo\, interrogando il Mediterraneo e Gaza come uno spaziotempo plasmato da rapporti di potere storicamente asimmetrici e configurato come un laboratorio aperto della modernità. Attraverso una serie di itinerari critici\, si estrae dalle rovine del presente la trama intrecciata di colonialismo e razzismo costitutiva della modernità occidentale. Nei linguaggi delle arti postcoloniali si incontrano strumenti critici in grado di sfidare le narrazioni egemoniche con configurazioni inaspettate della realtà contemporanea. Qui\, Gaza\, devastata dal genocidio\, si impone come punto focale\, rivelando tutti i limiti dell’Occidente: la sua politica\, ovviamente\, ma anche il suo umanesimo e la sua estetica. Nella violenza coloniale del presente\, il testo afferma con urgenza la necessità di smantellare le architetture epistemiche e politiche dell’Occidente\, per sostenere degli orizzonti critici che rispondano alle storie negate e alle voci e vite rifiutate. In questo lavoro di smontaggio del Mediterraneo e del mondo contemporaneo\, si mette in luce la centralità politica della traduzione storica e culturale continua che sostiene un’appartenenza mobile\, e ci parla sempre di futuri radicalmente più democratici. \n  \nScarica la locandina \n  \n  \n 
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SUMMARY:Il mediterraneo che ci interroga
DESCRIPTION:È in programma per giovedì 13 novembre 2025 dalle ore 15 alle 17 presso l’Istituto Aldini Valeriani un seminario transdisciplinare per docenti proposto da IIS Aldini Valeriani\, Biblioteca scolastica Fuori Catalogo e Dipartimento di Lettere Aldini Valeriani in collaborazione con Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \nIl titolo del seminario è Il Mediterraneo che ci interroga e sarà tenuto da Iain Chambers. \nIntroduce Antonia Bognanni (docente e referente Biblioteca scolastica Fuori Catalogo) \nCon l’adesione della Rete docenti educatori ed educatrici per il rispetto dei diritti umani in Palestina\, il Dipartimento di Sostegno e Funzione strumentale per l’inclusione di studentesse e studenti con disabilità\, la Referenza per l’Intercultura\, \nQui il modulo per iscriversi all’incontro \nIl seminario che il Prof. Iain Chambers terrà propone un percorso illustrato e documentato che ripercorre la formazione moderna del Mediterraneo come “lago coloniale”. Attraverso l’uso di fonti storiche\, l’incontro offre agli insegnanti strumenti critici per leggere in modo più consapevole le eredità coloniali e le loro risonanze nel presente. In un’ottica didattica ed educativa\, il seminario invita a riconsiderare la questione delle migrazioni contemporanee e il genocidio a Gaza\, promuovendo un approccio aperto\, riflessivo e capace di restituire complessità alle narrazioni che attraversano il Mediterraneo. \nIain Chambers è uno scrittore e ricercatore indipendente. Si è specializzato in studi culturali presso il Centre for Contemporary Cultural Studies dell’Università di Birmingham. Ha insegnato studi di teoria culturale e postcoloniale del Mediterraneo presso l’Università di Napoli L’Orientale\, dove ha co-fondato il CSPG (Centro Studi Postcoloniali e di Genere). I suoi lavori indagano i temi della modernità\, delle migrazioni\, delle culture mediterranee e delle eredità coloniali. Nel 2022 è stato membro del collettivo «Jimmie Durham & A Stick in the Forest by the Side of the Road» che ha partecipato a Documenta Fifteen. Scrive regolarmente per il Manifesto. \n  \nSelezione di alcuni titoli dell’autore: \n\nI. Chambers\, Lampedusa/Gaza. L’orologio coloniale e i linguaggi interrotti\, Napoli\, Orthotes\, 2025;\nI. Chambers\, Mediterraneo blues. Musiche\, malinconia postcoloniale\, pensieri marittimi\, Napoli\, Tamu\, 2020;\nI. Chambers\, M. Cariello\, La questione mediterranea\, Milano\, Mondadori\, 2019;\nI. Chambers\, Ritmi urbani. Pop music e cultura di massa\, Milano\, Meltemi\, 2018;\nI. Chambers\, Paesaggi migratori. Culture e identità nell’epoca postcoloniale\, Milano\, Meltemi\, 2018;\nI. Chambers (a cura di)\, Gramsci\, Said e il postcoloniale\, Roma\, Meltemi\, 2006.\nI. Chambers\, Sulla soglia del mondo. L’altrove dell’Occidente\, Roma\, Meltemi\, 2003.\n\n  \nIn continuità con il seminario\, il giorno successivo venerdì 14 novembre alle ore 17.30 in via Mentana 2\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ospiterà il dialogo tra Sandro Mezzadra (Università di Bologna) e Iain Chambers a partire dal suo recente volume Lampedusa/Gaza. L’orologio coloniale e i linguaggi interrotti. \n  \nScarica la locandina
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SUMMARY:Nazionalismi e sovranismi: una sfida per l’Europa nell’età delle guerre
DESCRIPTION:Il 7 novembre 2025 prende il via la XVII edizione del ciclo di incontri La forza e il diritto\, con la responsabilità scientifica di Gustavo Gozzi\, Giorgio Bongiovanni e Silvia Vida. \nIl primo appuntamento\, dal titolo “Nazionalismi e sovranismi: una sfida per l’Europa nell’età delle guerre”\, vedrà dialogare Sergio Fabbrini (Luiss School of Government)\, Gustavo Gozzi (Università di Bologna) e Giuliana Laschi (Università di Bologna). \nLa diretta dell’incontro: \n \nIn un contesto globale segnato da conflitti e tensioni identitarie\, l’Europa si trova di fronte a una nuova prova: quella di conciliare la forza della propria unità con il rispetto del diritto e della democrazia. L’incontro analizzerà come i fenomeni di nazionalismo e sovranismo stiano ridefinendo le istituzioni europee e la politica internazionale. \nIl ciclo di incontri è realizzato con il contributo del Comune di Bologna. \nUn approfondimento sulla situazione di Gaza a cura del prof. Gustavo Gozzi\, pubblicato a settembre 2025 per la rassegna del calendario civile.
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SUMMARY:Donne che resistono | Evento annullato
DESCRIPTION:Ci dispiace annunciare che l’evento in programma per venerdì 17 ottobre 2025 alle ore 17 presso l’Oratorio San Filippo Neri l’incontro Donne che resistono all’interno dell’edizione 2025 del Festival del Presente di Pandora Rivista è stato annullato. Verrà data comunicazione della nuona programmazione. \nL’iniziativa è in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-romagna a partire dal libro Donne che resistono. Le Fosse Ardeatine dal massacro alla memoria di Michela Ponzani\, Einaudi \nIntervengono Michela Ponzani e Toni Rovatti. \n 
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SUMMARY:Convegno internazionale sul ruolo delle Conferenze ONU sulle donne
DESCRIPTION:Il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna\, l’Archivio di Storia delle Donne e di Bologna e la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presentano il convegno internazionale Tensions and interactions between the UN Conferences on Women and the planetary growth of feminism: Mexico City 1975\, Nairobi 1985\, Beijing 1995… and beyond che si svolgerà il 16 e 17 ottobre 2025 presso la Sala Carracci e il Dipartimento di Storia Culture Civiltà-Disci. \nGiovedì 16 ottobre 2025\nore 11-12\,30 Sala Carracci\, Via Zamboni\, 20\nore14\,30-19 Aula Prodi\, Piazza S. Giovanni in Monte\, 2 \nVenerdì 17 ottobre 2025\nore 9-19 Aula Prodi\, Piazza S. Giovanni in Monte\, 2 \nIl comitato organizzativo è composto da: Raffaella Baritono (Univ. Bologna) Elena Musiani (Univ. Bologna) Karin Pallaver (Univ. Bologna) Paola Rudan (Univ. Bologna) Silvia Salvatici (Univ. Florence) Marica Tolomelli (Univ. Bologna) \nIl programma completo
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SUMMARY:Rossana Rossanda\, incontro e reading in Salaborsa
DESCRIPTION:Rossana Rossanda\, la ragazza del Novecento: incontro e reading in Salaborsa\nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, in collaborazione con Associazione Orlando\, Associazione Manifesto in Rete invita all’incontro dedicato a Rossana Rossanda\, figura centrale del pensiero politico e culturale del Novecento. \nL’evento si terrà in Auditorium Biagi della Biblioteca Salaborsa\, in occasione della mostra “Rossana Rossanda. La ragazza del Novecento”\, allestita nella Sala Scuderie dal 29 settembre al 18 ottobre 2025. \nSaluti istituzionali\nEmily Clancy\,  Vicesindaca del Comune di Bologna \nIntroduce e modera\nGiusi Marcante\,  Presidente Associazione Orlando \nIntervengono\nMassimo Serafini\,  ex collettivo del Manifesto di Bologna\nGiovanni Sbordone\, Comitato scientifico Iveser\nMarica Tolomelli\, Università di Bologna \nA seguire\, lo spettacolo:\n“Della compassione di Rosa Luxemburg”\nDrammaturgia e recitazione di Edvige Ciranna\nParte tecnica e suoni a cura di Giorgio Tacconi\nIntroduce Elda Guerra\, storica \n\nUn intreccio di lettere\, poesie e immagini per ricordare Rosa Luxemburg — rivoluzionaria\, internazionalista e pacifista — e per riflettere sul valore della solidarietà e dell’impegno politico. \nIngresso libero fino a esaurimento posti \nTutte le info sulla mostra a questa pagina
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LOCATION:Auditorium Enzo Biagi\, Piazza del Nettuno 3\, Bologna\, Italia
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SUMMARY:Inaugurazione della mostra su Rossana Rossanda - EVENTO SPOSTATO
DESCRIPTION:In solidarietà alla missione della Global Sumud Flottilla e per consentire la partecipazione alle mobilitazioni indette anche a Bologna dopo l’abbordaggio israeliano l’iniziativa di apertura della mostra Rossana Rossanda. La ragazza del Novecento di oggi giovedì 2 ottobre alle ore 17.30 è spostata a giovedì 9 ottobre\, sempre in Auditorium Biagi di Salaborsa. \n\n\n\nFirmato: Associazione Orlando\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, Associazione Il Manifesto in Rete. \n\nLa mostra  “Rossana Rossanda. La ragazza del Novecento”\, è un percorso espositivo dedicato a una delle più importanti intellettuali e protagoniste del Novecento italiano ed europeo. Dal 29 settembre al 18 ottobre 2025\, la mostra sarà visibile nella Sala Scuderie di Salaborsa seguendo gli orari consueti della biblioteca. L’esposizione è ideata da Iveser che\, con questo allestimento\, ripercorre la vita di Rossana Rossanda dalla nascita (Pola\, 23 aprile 1924) fino alla fondazione de il Manifesto e alla successiva radiazione dal PCI\, nel 1969.  iveser.it Attraverso immagini\, lettere\, documenti e materiali inediti o rari\, l’esposizione narra le tappe fondamentali della sua biografia. La tappa bolognese è a cura della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, associazione Manifesto in Rete e associazione Orlando.
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SUMMARY:Rossana Rossanda. La ragazza del Novecento | La mostra
DESCRIPTION:Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, associazione Manifesto in Rete e associazione Orlando fanno squadra per portare a Bologna “Rossana Rossanda. La ragazza del Novecento”\, un percorso espositivo dedicato a una delle più importanti intellettuali e protagoniste del Novecento italiano ed europeo.\nDal 29 settembre all’18 ottobre 2025\, la mostra sarà visibile nella Sala Scuderie di Salaborsa seguendo gli orari consueti della biblioteca. L’esposizione è ideata da Iveser che\, con questo allestimento\, ripercorre la vita di Rossana Rossanda dalla nascita (Pola\, 23 aprile 1924) fino alla fondazione de il Manifesto e alla successiva radiazione dal PCI\, nel 1969. \nAttraverso immagini\, lettere\, documenti e materiali inediti o rari\, l’esposizione narra le tappe fondamentali della sua biografia:\n· gli anni della formazione tra Pola\, Venezia e Milano durante il fascismo;\n· la militanza nella Resistenza e l’impegno nel PCI;\n· la direzione della Casa della Cultura di Milano e l’attività parlamentare a Roma;\n· i rapporti con figure di primo piano del panorama politico e culturale internazionale;\n· la fase di critica e rottura con il partito\, preludio alla nascita del Manifesto. \nIl percorso\, articolato in 16 pannelli tematici\, sarà arricchito da due teche con fotografie e materiali d’archivio provenienti dalle collezioni della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e dell’Archivio di Storia delle Donne di Bologna\, che permettono di approfondire il legame tra Rossanda\, la cultura politica e i movimenti femministi e intellettuali del suo tempo.\nIn particolare\, dall’Archivio di Storia delle Donne provengono due numeri di Lapis\, rivista trimestrale nata a Milano nel 1987 con l’intento di raccogliere riflessioni trasversali dal mondo delle donne e non\, come progetto editoriale realizzato da un gruppo fisso di giornaliste o studiose di cui è stata direttrice Lea Melandri. Sul numero 7 del 1990 è presente un articolo di Rossana Rossanda dal titolo Il tempo e la storia che scava su un nodo cruciale dell’essere donne e femministe: la relazione tra i tempi delle donne e il tempo della storia. Procede da un’immagina figurata e\, in un dialogo con Lea Melandri\, si interroga sulla “concezione del tempo e dello spazio concreto in cui stanno le donne”. Lo fa da una Parigi “dai bellissimi grigi d’inverno\, dove le strade per me non hanno ricordi e i volti per lo più non hanno nome” e lo fa “in questa fine del 1989”\, unendo la riflessione politica a quella specifica dello spazio e dei ruoli della donne nella storia. \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna esporrà documentazione d’archivio e fotografie\, tra cui una lettera di Rossanda inviata a Enrico Berlinguer datata 28 ottobre 1969. Inoltre\, il testo e le fotografie della lezione La Cina: il modello di società socialista indicato dalla rivoluzione culturale tenuta da Rossana Rossanda il 30 giugno 1970 presso il Cinema Felsineo del Circolo Leopardi di Bologna. Le fotografie di quella serata sono state gentilmente fornite da Fiorenzo Guidoreni\, responsabile culturale del Circolo Leopardi. Saranno esposte anche le fotografie di un suo intervento insieme a Ugo Mazza alla Festa Provinciale de l’Unità nel 1987\, conservate nell’Archivio Fotografico del Partito comunista Italiano\, Federazione provinciale di Bologna. \nOrari di apertura
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SUMMARY:Floriano Ventura. Biografia di un intermedio
DESCRIPTION:Dialogo a partire dal libro di Calogero Laneri Biografia politica di un “intermedio”. Floriano Ventura\, comunista bolognese (Viella\, 2024) in programma per mercoledì 17 settembre 2025 alle ore 21 presso lo Stand dei Giovani Democratici della Festa provinciale dell’Unità (Parco Cevenini\, Via Biancolelli – Borgo Panigale\, Bologna). \nDialogano con l’autore Paolo Capuzzo e Anna Del Mugnaio \n Conduce Bruno Monorchio
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SUMMARY:Diritto d’autore e intelligenza artificiale
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con Sineglossa presenta l’incontro Diritto d’autore e intelligenza artificiale in programma per mercoledì 25 giugno 2025 alle ore 17.30 presso la Sala Convegni di Via Mentana\, 2 (Fondazione Barberini). \nUna riflessione sulle sfide e le opportunità che l’Intelligenza Artificiale pone al tradizionale sistema del diritto d’autore. Si porranno questioni come l’urgenza di adattare le normative esistenti o di crearne di nuove per affrontare le sfide poste dall’IA e verrà sottolineato il legame indissolubile tra le questioni legali e le implicazioni etiche\, in particolare riguardo l’attribuzione dell’autorialità. \n  \nIntroduce e coordina \nSimona Granelli | Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nIntervengono \nChiara Moresco | Artista \nFrancesco D’Isa | Artista \nGiusella Finocchiaro | Università di Bologna \n  \nAl termine dell’incontro sarà possibile per chi lo desidera visitare l’installazione artistica AI MANIFESTA di Francesco D’Isa e Chiara Moresco\, a cura della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e di Sineglossa. \nL’opera è stata realizzata dagli artisti con l’utilizzo di un’intelligenza artificiale generativa\, rielaborando una selezione di manifesti politici e sociali dalla banca dati Manifestipolitici.it. È composta da 280 manifesti\, e affissa a Bologna sulle mura dell’edificio posto in Via Zaccherini Alvisi 11/2. \nTutte le info sul progetto qui
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SUMMARY:Bologna tra passato e futuro
DESCRIPTION:Il 2025 è anno di anniversari che riguardano la storia dell’amministrazione comunale di Bologna a partire dal secondo dopoguerra:   \n\ncinquantesimo della morte di Giuseppe Dozza (29 novembre 1901 – 28 dicembre 1974) alla fine del 2024\, primo sindaco di Bologna dopo la Liberazione fino al 1966;\ncentenario della nascita di Guido Fanti (25 maggio 1925 – 10 febbraio 2012)\, sindaco dal 1966 al 1970; \ncentenario della nascita di Renato Zangheri (8 aprile 1925 – 6 agosto 2015)\, sindaco dal 1970 al 1983; \nvent’anni dalla morte di Renzo Imbeni (12 ottobre 1944 – 22 febbraio 2005)\, sindaco dal 1983 al 1993. \n\nIl Comune di Bologna\, in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha previsto diverse attività culturali ed eventi così da avviare una riflessione sulla storia dell’amministrazione comunale nel secondo dopoguerra\, con riferimento alla storiografia esistente\, in attesa di nuove ricerche e approfondimenti. \nIl programma delle attività si rivolge a tutta la comunità cittadina\, a partire dalla scuola\, per conoscere e riflettere sulla storia di un passato recente\, ancora in stretta relazione col presente\, sul quale vale la pena stimolare riflessioni e confronto pubblico. \n  \nIl programma del ciclo di incontri:  \nVenerdì 16 maggio ore 18.00\nStabat Mater Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio (Piazza Galvani\, 1) \nGuido Fanti\, La “città territorio” e la tutela del paesaggio\nSaluto del Sindaco Matteo Lepore\nIntervengono Roberto Balzani\, Marco Cammelli\, Rossella Vigneri  \nMercoledì 28 maggio ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nRenato Zangheri\, “Non si è mai abbastanza democratici” Bologna e le nuove cittadinanze\nIntervengono Daniele Del Pozzo\, Elda Guerra\, Nadia Urbinati\, Walter Vitali  \nGiovedì 5 giugno ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nRenzo Imbeni\, Bologna “città di pace”\nIntervengono Daniele Ara\, Gianni Cuperlo\, Simona Lembi\, Rita Monticelli  \nLunedì 9 giugno ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nBologna tra passato e futuro\nIntervengono Matteo Lepore\, Andrea Boeri\, Paolo Capuzzo\, Micaela Casalboni \n  \n  \n 
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SUMMARY:Renzo Imbeni\, Bologna “città di pace”
DESCRIPTION:Il 2025 è anno di anniversari che riguardano la storia dell’amministrazione comunale di Bologna a partire dal secondo dopoguerra:   \n\ncinquantesimo della morte di Giuseppe Dozza (29 novembre 1901 – 28 dicembre 1974) alla fine del 2024\, primo sindaco di Bologna dopo la Liberazione fino al 1966;\ncentenario della nascita di Guido Fanti (25 maggio 1925 – 10 febbraio 2012)\, sindaco dal 1966 al 1970; \ncentenario della nascita di Renato Zangheri (8 aprile 1925 – 6 agosto 2015)\, sindaco dal 1970 al 1983; \nvent’anni dalla morte di Renzo Imbeni (12 ottobre 1944 – 22 febbraio 2005)\, sindaco dal 1983 al 1993. \n\nIl Comune di Bologna\, in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha previsto diverse attività culturali ed eventi così da avviare una riflessione sulla storia dell’amministrazione comunale nel secondo dopoguerra\, con riferimento alla storiografia esistente\, in attesa di nuove ricerche e approfondimenti. \nIl programma delle attività si rivolge a tutta la comunità cittadina\, a partire dalla scuola\, per conoscere e riflettere sulla storia di un passato recente\, ancora in stretta relazione col presente\, sul quale vale la pena stimolare riflessioni e confronto pubblico. \n  \nIl programma del ciclo di incontri:  \nVenerdì 16 maggio ore 18.00\nStabat Mater Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio (Piazza Galvani\, 1) \nGuido Fanti\, La “città territorio” e la tutela del paesaggio\nSaluto del Sindaco Matteo Lepore\nIntervengono Roberto Balzani\, Marco Cammelli\, Rossella Vigneri  \nMercoledì 28 maggio ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nRenato Zangheri\, “Non si è mai abbastanza democratici” Bologna e le nuove cittadinanze\nIntervengono Daniele Del Pozzo\, Elda Guerra\, Nadia Urbinati\, Walter Vitali  \nGiovedì 5 giugno ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nRenzo Imbeni\, Bologna “città di pace”\nIntervengono Daniele Ara\, Gianni Cuperlo\, Simona Lembi\, Rita Monticelli  \nLunedì 9 giugno ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nBologna tra passato e futuro\nIntervengono Matteo Lepore\, Andrea Boeri\, Paolo Capuzzo\, Micaela Casalboni \n  \n  \n 
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SUMMARY:Renato Zangheri\, “Non si è mai abbastanza democratici” Bologna e le nuove cittadinanze
DESCRIPTION:Il 2025 è anno di anniversari che riguardano la storia dell’amministrazione comunale di Bologna a partire dal secondo dopoguerra:   \n\ncinquantesimo della morte di Giuseppe Dozza (29 novembre 1901 – 28 dicembre 1974) alla fine del 2024\, primo sindaco di Bologna dopo la Liberazione fino al 1966;\ncentenario della nascita di Guido Fanti (25 maggio 1925 – 10 febbraio 2012)\, sindaco dal 1966 al 1970; \ncentenario della nascita di Renato Zangheri (8 aprile 1925 – 6 agosto 2015)\, sindaco dal 1970 al 1983; \nvent’anni dalla morte di Renzo Imbeni (12 ottobre 1944 – 22 febbraio 2005)\, sindaco dal 1983 al 1993. \n\nIl Comune di Bologna\, in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha previsto diverse attività culturali ed eventi così da avviare una riflessione sulla storia dell’amministrazione comunale nel secondo dopoguerra\, con riferimento alla storiografia esistente\, in attesa di nuove ricerche e approfondimenti. \nIl programma delle attività si rivolge a tutta la comunità cittadina\, a partire dalla scuola\, per conoscere e riflettere sulla storia di un passato recente\, ancora in stretta relazione col presente\, sul quale vale la pena stimolare riflessioni e confronto pubblico. \n  \nIl programma del ciclo di incontri:  \nVenerdì 16 maggio ore 18.00\nStabat Mater Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio (Piazza Galvani\, 1) \nGuido Fanti\, La “città territorio” e la tutela del paesaggio\nSaluto del Sindaco Matteo Lepore\nIntervengono Roberto Balzani\, Marco Cammelli\, Rossella Vigneri  \nMercoledì 28 maggio ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nRenato Zangheri\, “Non si è mai abbastanza democratici” Bologna e le nuove cittadinanze\nIntervengono Daniele Del Pozzo\, Elda Guerra\, Nadia Urbinati\, Walter Vitali  \nGiovedì 5 giugno ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nRenzo Imbeni\, Bologna “città di pace”\nIntervengono Daniele Ara\, Gianni Cuperlo\, Simona Lembi\, Rita Monticelli  \nLunedì 9 giugno ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nBologna tra passato e futuro\nIntervengono Matteo Lepore\, Andrea Boeri\, Paolo Capuzzo\, Micaela Casalboni \n  \n  \n 
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SUMMARY:La fine dell'egemonia? Gli Stati Uniti nell'ordine mondiale contemporaneo
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è lieta di presentare la 19a edizione della Lezione Gramsciana che si terrà lunedì 19 maggio 2025 alle 17.30 presso la Sala Tassinari di Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore 6 – Bologna)  e che vedrà la partecipazione di Mario Del Pero. \n\nLa fine dell’egemonia? Gli Stati Uniti nell’ordine mondiale contemporaneo\nIntroduce Nadia Urbinati | Columbia University\, New York \nLezione di Mario Del Pero | SciencesPo\, Paris \n  \nGli Stati Uniti sono\, e per certi aspetti ancora rimangono\, il soggetto egemone dell’ordine internazionale. Non solo la potenza superiore di tale ordine\, ma anche l’attore che più ha contribuito a plasmarne i tratti\, le norme e le istituzioni. Si tratta però di un’egemonia costruita tramite l’approfondimento di forme plurime d’interdipendenza che gli Usa hanno sfruttato\, ma che ne hanno in ultimo limitato sovranità e autonomia. Forme plurime d’interdipendenza contro le quali\, a partire dal 2008 si è mobilitato un fronte politico nazionalista e “sovranista” che ha portato due volte Donald Trump alla Casa Bianca. \n  \n \nMario Del Pero è uno storico italiano\, professore all’Institut d’Études Politiques (Sciences Po) di Parigi. È specializzato in storia delle relazioni internazionali e politica estera statunitense\, con particolare attenzione alla Guerra Fredda e all’imperialismo americano. Autore di numerosi saggi e libri\, è una voce autorevole nel dibattito pubblico su politica internazionale e storia contemporanea. \n  \n  \n  \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna promuove dal 2006\, sempre con la supervisione scientifica di Nadia Urbinati\, una lezione annuale\, aperta al pubblico\, dedicata ad Antonio Gramsci o a temi che fanno riferimento al suo pensiero filosofico e politico. Qui l’elenco di tutte le edizioni della Lezione Gramsciana.
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SUMMARY:Guido Fanti\, La “città territorio” e la tutela del paesaggi
DESCRIPTION:Il 2025 è anno di anniversari che riguardano la storia dell’amministrazione comunale di Bologna a partire dal secondo dopoguerra:   \n\ncinquantesimo della morte di Giuseppe Dozza (29 novembre 1901 – 28 dicembre 1974) alla fine del 2024\, primo sindaco di Bologna dopo la Liberazione fino al 1966;\ncentenario della nascita di Guido Fanti (25 maggio 1925 – 10 febbraio 2012)\, sindaco dal 1966 al 1970; \ncentenario della nascita di Renato Zangheri (8 aprile 1925 – 6 agosto 2015)\, sindaco dal 1970 al 1983; \nvent’anni dalla morte di Renzo Imbeni (12 ottobre 1944 – 22 febbraio 2005)\, sindaco dal 1983 al 1993. \n\nIl Comune di Bologna\, in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha previsto diverse attività culturali ed eventi così da avviare una riflessione sulla storia dell’amministrazione comunale nel secondo dopoguerra\, con riferimento alla storiografia esistente\, in attesa di nuove ricerche e approfondimenti. \nIl programma delle attività si rivolge a tutta la comunità cittadina\, a partire dalla scuola\, per conoscere e riflettere sulla storia di un passato recente\, ancora in stretta relazione col presente\, sul quale vale la pena stimolare riflessioni e confronto pubblico. \n  \nIl programma del ciclo di incontri:  \nVenerdì 16 maggio ore 18.00\nStabat Mater Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio (Piazza Galvani\, 1) \nGuido Fanti\, La “città territorio” e la tutela del paesaggio\nSaluto del Sindaco Matteo Lepore\nIntervengono Roberto Balzani\, Marco Cammelli\, Rossella Vigneri  \nMercoledì 28 maggio ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nRenato Zangheri\, “Non si è mai abbastanza democratici” Bologna e le nuove cittadinanze\nIntervengono Daniele Del Pozzo\, Elda Guerra\, Nadia Urbinati\, Walter Vitali  \nGiovedì 5 giugno ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nRenzo Imbeni\, Bologna “città di pace”\nIntervengono Daniele Ara\, Gianni Cuperlo\, Simona Lembi\, Rita Monticelli  \nLunedì 9 giugno ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nBologna tra passato e futuro\nIntervengono Matteo Lepore\, Andrea Boeri\, Paolo Capuzzo\, Micaela Casalboni \n  \n 
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SUMMARY:Due lezioni per l’80° anniversario del 1945
DESCRIPTION:Si celebra quest’anno l’80° anniversario del 1945\, della sconfitta del fascismo e dell’anno zero della democrazia e dell’ordine internazionale\, in una fase storica in cui la guerra e l’ordine della forza sono tornati ad essere pienamente legittimati. Ricordiamo il 1945 in un momento in cui tutto ciò che viviamo sembra negarne il valore e la portata. Riandare alla storia e tornare a riflettere sulla concretezza della realtà di allora può contribuire alla consapevolezza critica del presente. \nPer l’occasione due lezioni\, a cura di Luca Baldissara e Nadia Urbinati e un Trekking archivistico. \n  \nMercoledì 2 aprile 2025 – ore 17.00\nSala Convegni Via Mentana\, 2 – Bologna (Fondazione Barberini)  \nLezione di Luca Baldissara | Università di Bologna \n“Tutte cose che prendono significato solo dal dramma precedente”. Intorno al 1945. \n  \nLunedì 12 maggio 2025 – ore 17.00\nSala Convegni Via Mentana\, 2 – Bologna (Fondazione Barberini)\n \nLezione di Nadia Urbinati | Columbia University \nI valori della Costituzione italiana \n  \nSabato 5 aprile 2025 – ore 9.30 Trekking archivistico organizzato dalla Rete archivi del presente \nArchivi Resistenti  \nIl trekking ricostruisce i fatti accaduti a Bologna nei mesi che intercorrono tra il marzo 1943 e il 21 aprile 1945 attraverso i documenti conservati nei più significativi archivi della Resistenza bolognese. Dopo una prima fase di contestualizzazione\, le tappe dell’itinerario urbano restituiscono la vita quotidiana\, i bombardamenti alleati e le azioni dei partigiani nel corso dell’occupazione nazifascista. Focus specifici riguarderanno gli scioperi del marzo ’43 e ’44 presso la Camera del Lavoro\, nonché la correlazione tra lotta partigiana e partiti politici antifascisti presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. Ultima tappa sarà l’Istituto storico Parri\, dove sarà dedicato un approfondimento specifico alla liberazione della città. \n  \n \n  \n  \nCon il contributo della Regione Emilia-Romagna ai sensi della L.R. 3/2016
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SUMMARY:Berlinguer internazionalista
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta il convegno Berlinguer internazionalista in programma per giovedì 8 e venerdì 9 maggio 2025 presso la Sala Anziani di Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore\, 6 – Bologna). \nIl convegno si propone di analizzare da un punto di vista storiografico le forme molteplici dell’internazionalismo di Enrico Berlinguer. I contributi abbracciano l’intera parabola politica dell’ex segretario\, descrivendo un arco temporale che muove dalla fine degli anni Quaranta e che si conclude in corrispondenza della scomparsa di Berlinguer. Gli interventi si articoleranno secondo una scansione di natura tematica\, capace di descrivere la pluralità di temi e obiettivi di cui l’internazionalismo berlingueriano si fece interprete. \nSi prenderanno in esame i nessi esistenti tra le declinazioni di questa visione internazionalista e il contesto europeo; la configurazione della politica berlingueriana nell’orizzonte dei comunismi internazionali; l’attenzione rivolta alla dimensione transatlantica e sudamericana; la tematizzazione della centralità del Sud globale nell’elaborazione politico-intellettuale di Berlinguer. Le questioni della pace e della guerra\, il rapporto tra sviluppo economico ed eguaglianza sociale\, la centralità della cooperazione internazionale e l’emergere dei “globalismi” rappresentano dunque alcuni degli aspetti tematici che animeranno il convegno. \n  \nGiovedì 8 maggio  \nORE 15.00\nIntroduce e presiede Paolo Capuzzo\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, Università di Bologna \nL’internazionalismo e l’Europa\nGregorio Sorgonà\, Scuola Normale Superiore di Pisa\nL’internazionalismo di Berlinguer nella crisi del bipolarismo \nRoberto Ventresca\, Università di Bologna\nForme e problemi della questione europea in Enrico Berlinguer \nMarica Tolomelli\, Università di Bologna\nBerlinguer\, il Pci e la Repubblica Federale tedesca (1967-1984) \nBruno Settis\, Università di Pavia\nSviluppo economico e società socialiste: sistema di Stati e sentimento nazionale \n  \nVenerdì 9 maggio \nORE 9.30\nPresiede Roberto Ventresca\, Università di Bologna \nComunismi\nSofia Graziani\, Università di Trento\nBerlinguer e la Cina dalla militanza giovanile alla segreteria del Pci (1949-1984) \nAlexander Höbel\, Università di Sassari\nBerlinguer e il PCUS. Il nodo della democrazia\, dall’autonomia critica allo “strappo riluttante” \nAmeriche\nMassimo De Giuseppe\, IULM\nSpecchi americani: Berlinguer e l’America latina \nAlice Ciulla\, Università di Roma 3\nIl PCI di Berlinguer e le relazioni transatlantiche: diplomazia\, think tank e Guerra Fredda \n  \nORE 14.30\nPresiede Bruno Settis\, Università di Pavia \nSud globale\nGabriele Siracusano\, Università di Trento\n«Il patriottismo più profondo con l’internazionalismo più autentico». Enrico Berlinguer e il Vietnam\, tra guerra di liberazione e costruzione del socialismo (1967-1979) \nMartina Marchesi\, Scuola Normale Superiore di Pisa\nLa proiezione globale dell’austerità. Berlinguer e il Nuovo ordine economico internazionale \nConclusioni e prospettive di ricerca \nQueste due giornate di studio fanno parte del progetto più ampio dal titolo Mappe e parole. Le relazioni internazionali e il linguaggio politico di Enrico Berlinguer finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto su Enrico Berlinguer\, avviato a marzo 2024\, oltre che nel convegno\, si articola in altre due azioni: un laboratorio di didattica della storia costruito a partire da discorsi e documenti politici redatti da Enrico Berlinguer\, e la realizzazione di una piattaforma che permetta l’esplorazione di documenti che testimoniano l’impegno internazionalista e di solidarietà del Pci con il Sud globale nell’epoca di Berlinguer.
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SUMMARY:Unione Europea\, NATO e crisi delle relazioni atlantiche
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita all’incontro Unione Europea\, NATO e crisi delle relazioni atlantiche in programma per mercoledì 9 aprile 2025 alle ore 17.00 presso la Sala Anziani di Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore 6 – Bologna). \nL’incontro vuole offrire una riflessione sulla comunità atlantica\, dal suo apogeo alla crisi attuale e un approfondimento sul ruolo della Nato in relazione alle politiche di sicurezza dell’Unione Europea. \n  \nIntroduce \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nIntervengono \nAlessandra Bitumi | Università di Teramo \nAndrea Locatelli | Università Cattolica del Sacro Cuore \n 
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SUMMARY:Due lezioni per l’80° anniversario del 1945
DESCRIPTION:Si celebra quest’anno l’80° anniversario del 1945\, della sconfitta del fascismo e dell’anno zero della democrazia e dell’ordine internazionale\, in una fase storica in cui la guerra e l’ordine della forza sono tornati ad essere pienamente legittimati. Ricordiamo il 1945 in un momento in cui tutto ciò che viviamo sembra negarne il valore e la portata. Riandare alla storia e tornare a riflettere sulla concretezza della realtà di allora può contribuire alla consapevolezza critica del presente. \nPer l’occasione due lezioni\, a cura di Luca Baldissara e Nadia Urbinati e un Trekking archivistico. \n  \nMercoledì 2 aprile 2025 – ore 17.00\nSala Convegni Via Mentana\, 2 – Bologna (Fondazione Barberini)  \nLezione di Luca Baldissara | Università di Bologna \n“Tutte cose che prendono significato solo dal dramma precedente”. Intorno al 1945. \n  \nLunedì 12 maggio 2025 – ore 17.00\nSala Convegni Via Mentana\, 2 – Bologna (Fondazione Barberini)\n \nLezione di Nadia Urbinati | Columbia University \nI valori della Costituzione italiana \n  \nSabato 5 aprile 2025 – ore 9.30 Trekking archivistico organizzato dalla Rete archivi del presente \nArchivi Resistenti  \nIl trekking ricostruisce i fatti accaduti a Bologna nei mesi che intercorrono tra il marzo 1943 e il 21 aprile 1945 attraverso i documenti conservati nei più significativi archivi della Resistenza bolognese. Dopo una prima fase di contestualizzazione\, le tappe dell’itinerario urbano restituiscono la vita quotidiana\, i bombardamenti alleati e le azioni dei partigiani nel corso dell’occupazione nazifascista. Focus specifici riguarderanno gli scioperi del marzo ’43 e ’44 presso la Camera del Lavoro\, nonché la correlazione tra lotta partigiana e partiti politici antifascisti presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. Ultima tappa sarà l’Istituto storico Parri\, dove sarà dedicato un approfondimento specifico alla liberazione della città. \n  \n \n  \n  \nCon il contributo della Regione Emilia-Romagna ai sensi della L.R. 3/2016
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SUMMARY:La prospettiva decoloniale. Approcci e letture per cambiare
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con la Biblioteca Amilcar Cabral con l’incontro La prospettiva decoloniale. Approcci e letture per cambiare in programma per mercoledì 12 marzo 2025 ore 17.00 presso la Biblioteca Amilcar Cabral – Via S. Mamolo\, 24 – Bologna \nIncontro con Davide Domenici\, Alessia Di Eugenio\, Edoardo Balletta. \nUna riflessione sulla necessità di un cambio radicale del paradigma eurocentrico nella cultura e nella storiografia contemporanea per favorire l’esigenza di ‘decolonizzare’ il modo di vedere e pensare il mondo e cambiare le posture e gli attrezzi che usiamo per interpretare la realtà. L’intento è di interrogarsi sulle genealogie degli studi decoloniali\, su usi e questioni sorte all’interno del dibattito e sulla pluralità di prospettive per arrivare all’attuale “boom” del termine\, spesso usato in accezioni che si distaccano molto da quelle dello specifico movimento intellettuale della decolonialidad. \nL’incontro parte dalle riflessioni presenti in alcuni libri: \n\nDecolonialità di W. D. Mignolo\, C. E. Walsh\, a cura di Tommaso Visone\, Castelvecchi\, 2024\nPensare con Abya Yala: pratiche\, epistemologie e poetiche dall’America Latina\, a cura di Alessia Di Eugenio\, Edoardo Balletta et all.\, Editpress\, 2024\nA sud di nessun Sud: postcolonialismo\, movimenti antisistemici e studi decoloniali di Gennaro Ascione\, I libri di Emil\, 2009.\n\n \n  \nDavide Domenici\, antropologo\, lavora presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna\, dove imparte corsi relativi alle arti indigene americane\, al colonialismo e all’antropologia museale. Specializzato nello studio delle società indigene mesoamericane in età precoloniale e nella prima età coloniale\, ha svolto ricerche archeologiche in Perù\, Messico e Stati Uniti e attualmente si dedica allo studio della circolazione e del collezionismo di manufatti mesoamericani in Italia. Insieme a Diana Magaloni e Alyce de Carteret ha curato l’esposizione We Live in Painting: The Nature of Color in Mesoamerican Art\, in corso al Los Angeles County Museum of Art. \nAlessia Di Eugenio è ricercatrice presso il Dipartimento di Lingue\, Letterature e Culture moderne dell’Università di Bologna. Si occupa di letterature e culture dei paesi di lingua ufficiale portoghese\, approfondendo l’ambito degli studi decoloniali\, dei femminismi\, della letteratura brasiliana e indigena contemporanea e delle reti anticoloniali in ambito lusofono. Co-autrice del recente testo Voci Amefricane. Contesti\, testi e concetti dal Brasile (Capovolte\, 2024) e co-curatrice di Pensare con Abya Yala. Pratiche\, epistemologie e politiche dall’America Latina (Editpress\, 2024). \nEdoardo Balletta è professore associato di lingua e letterature ispanoamericane presso l’Università degli Studi di Bologna. Tra i suoi interessi di ricerca figurano la poesia ispanoamericana contemporanea\, la rappresentazione della storia negli artefatti culturali\, la relazione tra biopolitica e letteratura. Oltre a numerosi articoli in riviste nazionali e internazionali\, ha pubblicato la monografia Tu svástica en las tripas. Retórica del corpo e storia in Néstor Perlongher (2009). È membro fondatore della rivista online di studi iberoamericani «Confluenze» pubblicata dall’Ateneo bolognese. Attualmente è coordinatore del CLOPEX – Centro studi sulle Letterature Omeoglotte dei Paesi Extra Europei. \n  \n  \n  \nTorna dal 14 febbraio al 14 marzo 2025 il Festival delle biblioteche specializzate di Bologna Specialmente in Biblioteca. Il tema di questa edizione è il “cambiamento” e lega i diversi eventi dell’ottava edizione. \nUn ciclo di incontri pensato per riflettere su trasformazioni profonde e sfide sociali\, culturali e personali. Attraverso una serie di appuntamenti\, si affronteranno argomenti legati alla transizione di genere\, all’inclusione delle diversità linguistiche e culturali\, alla decolonialità e a nuove prospettive sulla disabilità e la sessualità. Ogni evento offre l’opportunità di confrontarsi con esperti e autori che con la loro esperienza stimolano una riflessione sul cambiamento in corso nelle nostre società e nelle singole vite. Dall’evoluzione delle tecnologie alle narrazioni sui flussi migratori\, dal superamento degli stereotipi legati al corpo\, alla decostruzione delle visioni eurocentriche\, questi incontri invitano a leggere il “cambiamento” secondo nuove prospettive. Ogni evento\, sia esso un incontro\, un seminario\, uno spettacolo o una mostra\, è un’occasione per esplorare come possiamo adattarci\, evolverci e contribuire attivamente a costruire una società più aperta e inclusiva. Le biblioteche specializzate di Bologna diventano il palcoscenico per questo viaggio collettivo di trasformazione e crescita. Il Festival è realizzato anche grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e di Open Group. \nIl programma completo del Festival \n \n 
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SUMMARY:Gramsci e il jazz
DESCRIPTION:In occasione dell’annuale ritrovo dell’Associazione dei sostenitori della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna si invita alla presentazione del volume Gramsci e il jazz (Bibliotheka Edizioni\, 2024) in programma per martedì 4 febbraio 2025 alle ore 17.30 presso la Sala Carracci di Palazzo Magnani\, Via Zamboni 20. \nCon i saluti di\nAnna Maria Tagliavini | Presidente Associazione dei sostenitori Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nCon gli interventi di \nRoberto Franchini | autore del libro\nMichele Smargiassi | giornalista\nPaolo Fresu | musicista \n\nL’Associazione dei Sostenitori della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è nata nel 2021 su iniziativa di un gruppo di persone amiche della Fondazione allo scopo di contribuire allo sviluppo e all’attività della stessa. \nL’incontro è l’occasione per rinnovare l’adesione o diventare membri dell’associazione dei sostenitori. Per maggiori info scrivere a sostenitori.gramsci@gmail.com  \n  \n \n  \nNei “ruggenti anni Venti” la musica jazz irrompe come un ciclone nel ritmo compassato della vecchia Europa\, abituata a ruotare a passo di valzer. La Francia è il primo e più accogliente porto europeo per i nuovi brani che provengono dall’America\, espressione di un desiderio di divertimento e della necessità di dimenticare in fretta gli orrori e le devastazioni della grande guerra. Quella sinfonia dell’irrequietezza\, di sottane corte e gambe in aria\, che Josephine Baker trasforma in selvaggia seduzione\, si presenta agli osservatori e ai critici come un’orgia di suoni e di movimenti\, di evasione e di irrazionalità. Gramsci\, che dedica al jazz solo due appunti occasionali\, sembra tuttavia intuirlo perfettamente: in quegli anni a Parigi si gioca l’egemonia culturale dell’intero paese e\, considerata la rilevanza della Francia\, anche dell’intera Europa. Egli teme che finisca per prevalere una cultura elementare e ripetitiva\, poco incline alla riflessione\, capace di impadronirsi del corpo prima ancora che della mente. Teme una società massificata\, consumista\, semplificata\, meccanizzata\, dove il jazz si intreccia con le fabbriche tayloristiche e le città americane popolate di grattacieli. \n  \n 
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SUMMARY:Presentazione all'Università di Lipsia di "Il comunismo in una regione sola?"
DESCRIPTION:Abbiamo il piacere di segnalare la lezione e presentazione del libro Il comunismo in una regione sola? Prospettive di storia del PCI in Emilia-Romagna in programma per lunedì 27 gennaio 2025 alle ore 13:15 presso l’Università di Lipsia nell’ambito del corso Italiainstik tenuto dal Prof. Dr. Felten. \n\nCon gli interventi di:\nPaolo Capuzzo | Università di Bologna\nTeresa Malice | Universität Bielefeld\nThomas Kroll | Universität Jena\nClaudia Gatzka | Universität Freiburg \n  \n 
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SUMMARY:Musica\, cultura\, politica. L’esperienza artistica di Luigi Nono
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna e la Fondazione Archivio Luigi Nono (Venezia) presenta l’incontro Musica\, cultura\, politica. L’esperienza artistica di Luigi Nono in programma per giovedì 23 gennaio 2025 alle ore 17.00 presso il Museo della Musica\, Strada Maggiore\, 34 (Bologna). \nLuigi Nono\, compositore dell’avanguardia musicale del secondo Novecento\, intrecciò il suo impegno artistico con i grandi movimenti politici e sociali dell’epoca\, ispirandosi agli ideali antifascisti e democratici. La sua opera\, influenzata dal pensiero gramsciano e dalla cultura politica della sinistra\, affrontò le contraddizioni sociali contemporanee\, utilizzando anche poesia\, teatro e cinema. Sensibile ai movimenti di liberazione internazionale e ai mutamenti politici nell’Europa dell’Est\, Nono trasformò la sua musica in un veicolo culturale per i ceti popolari.  \nA conclusione dell’anno del centenario della sua nascita un incontro che intende fermare l’attenzione sul rapporto tra musica e arte e tra arte e politica che l’opera di Nono costantemente ha voluto comunicare. \nCon il contributo della Direzione generale Educazione\, ricerca e istituti culturali. \n  \nIntroduzione \nNico Staiti | Università di Bologna \nIntroduzione alla giornata  \n  \nIntervengono \nSimona Granelli | Fondazione Gramsci Emilia-Romagna Onlus \nPresentazione della collezione Lugi Nono all’interno della banca dati manifestipolitici.it \nAnna Scalfaro | Università di Bologna\nSperimentazione compositiva e impegno politico: un connubio inscindibile nella musica di Luigi Nono \nStefano Colangelo | Università di Bologna\nSolitudine senza innocenza. Nono\, Ungaretti e gli altri \nMariamargherita Scotti | Ricercatrice indipendente\n“Una musica da massacro”. Luigi Nono e Giovanni Pirelli tra antimperialismo e terzomondismo \n  \n \n  \nL’appuntamento è anche l’occasione per presentare\, con una proiezione\, i manifesti della raccolta personale di Luigi Nono\, presenti nella banca dati Manifestipolitici.it. Manifesti a carattere politico e sociale diffusi tra il 1931 e il 2010\, un insieme inusuale e particolarmente evocativo. Sono soprattutto stranieri\, realizzati a sostegno delle lotte di liberazione di Mozambico\, Angola\, Guinea Bissau\, contro la dittatura in Uruguay\, in Cile e in Portogallo\, di solidarietà col popolo vietnamita\, col popolo di Portorico\, con i prigionieri politici in Spagna e in Iran\, con le lotte per l’indipendenza in America latina; e insieme diversi manifesti sovietici\, tedeschi\, cubani\, spesso di noti artisti. \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha dato vita e gestisce da molti anni Manifestipolitici.it\, banca dati del manifesto politico e sociale del Novecento consultabile online (www.manifestipolitici.it): oggi contempla anche questa parte della collezione personale di Luigi Nono e complessivamente rende visibili circa 17mila manifesti politici e sociali. \n  \n \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:“Con testardaggine\, con modestia”. In ricordo di Floriano Ventura
DESCRIPTION:Il Comune di Casalecchio di Reno e la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invitano all’incontro “Con testardaggine\, con modestia”. In ricordo di Floriano Ventura in programma per sabato 14 dicembre 2024 presso la Casa della Conoscenza (Via Porrettana\, 360 – Casalecchio di Reno) in occasione delle celebrazioni per il trentennale della scomparsa e la pubblicazione del volume Biografia politica di un “intermedio”. Floriano Ventura\, comunista bolognese di Calogero Laneri (Viella\, 2024). \nL’incontro si terrà anche in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube della Casa della Conoscenza – Biblioteca “C. Pavese”. \n  \nOre 10.00 \nIntroduce \nGhino Collina | Comitato per le celebrazioni del trentennale della scomparsa di Floriano Ventura \nSaluti di \nMatteo Ruggeri | Sindaco di Casalecchio di Reno \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nIntervengono \nToni Rovatti | Università di Bologna \nCalogero Laneri | Università di Pisa \n  \nOre 12.00 \nDeposizione di una corona di fiori al Parco “Floriano Ventura” di San Biagio di Casalecchio da parte dell’Amministrazione Comunale \n 
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SUMMARY:Le conseguenze delle guerre e il futuro delle democrazie
DESCRIPTION:Torna come tutti gli anni il ciclo di incontri sui diritti con la responsabilità scientifica di Gustavo Gozzi\, Giorgio Bongiovanni e Silvia Vida. Il titolo della XVI° edizione è Le conseguenze delle guerre e il futuro delle democrazie e si terrà dal 26 novembre al 12 dicembre 2024 sempre alle ore 17.00 presso Sala Anziani Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore\, 6 – Bologna). \nLe guerre del secolo XXI si susseguono ininterrottamente\, destabilizzando gli equilibri che erano seguiti alla fine della Guerra fredda e lasciando intravvedere un mondo multipolare che ancora è privo di un assetto istituzionale. Il secolo si è aperto con la guerra in Afghanistan che\, dopo vent’anni\, si è chiusa nell’agosto del 2021con la disastrosa fuga degli americani e dei loro alleati\, e ha evocato l’immagine di un “tramonto dell’Occidente”. La successiva guerra d’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina e la guerra di annientamento a Gaza trovano la loro origine in una molteplicità di fattori che possono essere interpretati all’interno del “modello delle civiltà” e dei loro scontri mortali. Inoltre\, le guerre stanno alterando profondamente l’economia mondiale\, incidono sulla libertà dei mari\, producono esiti inflativi e determinano un nuovo sistema di relazioni economiche internazionali. Un mondo senza pace. Questo ci appare il nuovo secolo nei suoi primi decenni. \nChe cosa comporterebbe la vittoria della Russia? Che effetti avrebbe sulla stabilità delle democrazie occidentali? La guerra di Gaza esclude definitivamente la soluzione dei due Stati?\nI seminari di quest’anno riprendono e sviluppano\, ancora con un approccio multidisciplinare\, le prospettive introdotte e discusse nei seminari degli anni scorsi\, introducendo l’orizzonte delle possibili conseguenze delle guerre ed ampliandolo fino a riflettere sulla possibile “crisi della civiltà occidentale”. \nIl ciclo di incontri è sostenuto grazie al contributo di Coop Alleanza 3.0 \nCalendario degli incontri sempre alle ore 17.00 presso Sala Anziani Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore\, 6 – Bologna) e in diretta sul canale YouTube della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nMartedì 26 novembre 2024 \nStoria e futuro della Russia e dell’Ucraina \nIntroduce al ciclo di incontri Gustavo Gozzi | Università di Bologna  \nAlberto Masoero | Università di Torino \nMarco Puleri| Università di Bologna \nQUI il VIDEO \n  \nGiovedì 5 dicembre 2024 \nGaza: guerra e diritto internazionale \nAlessandra Annoni | Università di Ferrara \nSara De Vido |Ca’ Foscari Venezia \nModera Silvia Vida | Università di Bologna \nQUI IL VIDEO \n  \nMartedì 10 dicembre 2024 \nCrisi e futuro delle democrazie. Guerra o salute? \nMario Del Pero | Sciences Po – Parigi \nLucia Re| Università di Firenze \nModera Gustavo Gozzi | Università di Bologna \nQUI IL VIDEO \n  \nGiovedì 12 dicembre 2024 \nL’economia di un mondo multipolare \nPier Giorgio Ardeni | Università di Bologna \nAlessandro Romagnoli| Università di Bologna \nModera Gustavo Gozzi | Università di Bologna \nQUI IL VIDEO
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SUMMARY:Re Lear è morto a Mosca
DESCRIPTION:Segnaliamo lo spettacolo Re Lear è morto a Mosca in programma per sabato 7 dicembre 2024 alle ore 19.00 presso l’ITC Teatro (Via delle Rimembranze\, 26\, San Lazzaro di Savena BO) \nSolomon Michoels e Venjamin Zuskin: due attori ebrei\, due amici\, condannati per aver volato troppo in alto. Colpevoli di aver immaginato un teatro d’arte fatto di canti\, danze\, poesie e colori in lingua yiddish nell’Unione Sovietica di Stalin. Un viaggio in Russia per raccontare una storia vera ormai dimenticata\, attraverso i dipinti di Chagall e i personaggi del Re Lear. César Brie\, una delle voci più potenti del teatro internazionale\, torna sul palco dell’ITC Teatro con uno spettacolo di memorie da riscoprire\, custodite al di là del palcoscenico. \nA seguire incontro e aperitivo in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nore 20.30 | ITC Lab\nArte e Potere\nCésar Brie dialoga con Vanessa Voisin (professoressa di Storia dell’Europa Orientale all’Università di Bologna) e i/le giovani del territorio\nmodera Oliviero Ponte di Pino / Ateatro \nA partire dalle sollecitazioni innescate dallo spettacolo\, César Brie e Vanessa Voisin dialogano sul tema del rapporto tra arte e potere\, ovvero tra artisti e regimi\, un rapporto che nel lavoro teatrale del regista argentino riguarda la Russia\, ma che corre lungo i secoli e travalica i confini. A seguire\, un gioco di domande e risposte\, di spunti e interventi incrociati con i e le giovani presenti e con il pubblico in sala.\nIngresso con biglietto fino ad esaurimento posti. \n  \nQui tutte le info sulla produzione e l’acquisto dei biglietti
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SUMMARY:Emancipazione e democrazia
DESCRIPTION:Segnaliamo il convegno Emancipazione e democrazia organizzato dalla Fondazione Gramsci\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e l’Osservatorio Placido Rizzotto in occasione del centenario della nascita di Luciano Romagnoli\, con il patrocinio del Comune di Bologna e della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna in programma per venerdì 6 dicembre 2024 alle ore 15 presso la Sala Anziani di Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore\, 6) e in diretta sul canale YouTube della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nNella sua breve vita – morì a 42 anni il 19 febbraio 1966 – Luciano Romagnoli è stato per più di vent’anni un protagonista delle lotte promosse dal movimento contadino italiano e un dirigente sindacale e politico che coniugò riscatto sociale e costruzione della democrazia in una visione allo stesso tempo nazionale e internazionale. Organizzatore della Resistenza nelle campagne della provincia di Bologna già all’indomani dell’8 settembre 1943\, assunse la direzione del sindacato dei braccianti della Cgil quando non aveva ancora compiuto 24 anni. Guidò le drammatiche lotte dei contadini del Settentrione e del Mezzogiorno fino alla morte di Giuseppe Di Vittorio. Membro della Direzione del Partito comunista italiano dal 1956\, eletto alla Camera dei deputati nelle elezioni del 1958 e del 1963\, seguì le grandi trasformazioni economiche e culturali degli anni Cinquanta e Sessanta battendosi per connettere le lotte sindacali\, politiche e civili dentro una concezione dell’emancipazione di carattere universale. \n  \nSaluti di\nMatteo Lepore\, Sindaco di Bologna\nGianni Monte\, Segretario CDLM-CGIL Bologna \n  \nIntroduzione Paolo Capuzzo e Francesco Giasi\nIlaria Romeo\, Le fonti e le ricerche\nMichele Colucci\, Di Vittorio e Romagnoli\nErmanno Taviani\, Nel Pci di Togliatti\nCristiana Pipitone\, L’archivio e le nuove acquisizioni \n  \nTavola rotonda\nLe campagne nell’Italia di oggi\nCoordina Lucrezia Lo Bianco\nPartecipano Jean-René Bilongo\, Donato Di Sanzo\, Valeria Piro\, Lucrezia Lo Bianco \n  \n \n  \n  \nLa locandina \n 
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SUMMARY:Vogliamo il Sol dell’Avvenire\, ma a modo nostro.  Il 1989 dalla storia alla scrittura scenica
DESCRIPTION:Segnaliamo l’incontro Vogliamo il Sol dell’Avvenire\, ma a modo nostro. Il 1989 dalla storia alla scrittura scenica in programma per giovedì 14 novembre 2024 alle ore 19.00 presso Atelier Si (Via San Vitale 69\, Bologna) prima dello spettacolo Millenovecento|89 a cura di LE CERBOTTANE. \nIntervengono\nEnrico Pontieri | Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nRoberto Ventresca | Università di Bologna\nLaura Pizzirani e Francesca Romano Di Santo | autrici dello spettacolo \n  \nMillenovecento|89 a cura di LE CERBOTTANE.\nGiovedì 14 novembre 2024 ore 21.00 – biglietto 12€ intero / ridotto 10€* \n\n\n\nNovembre 1989\nLaura e Francesca sono due bambine di 8 e 10 anni\, quando la fine del PCI minaccia di distruggere il mondo in cui hanno sempre vissuto.\nLe loro famiglie sono comuniste\, iscritte al PCI\, sostenitrici di iniziative e battaglie civili\, una a Bologna e l’altra a Roma.\nLa loro vita\, tra cultura pop anni Ottanta e militanza politica\, è fatta di\ntentativi di emulazione delle ballerine televisive\, prime manifestazioni\, cartoni animati di Canale 5\, discorsi difficili degli adulti\, litigi a scuola\, feste dell’Unità. Il crollo del muro di Berlino e a seguire la “svolta della Bolognina”\, segnano un momento di forte confusione e vulnerabilità degli adulti.\nQuesto smarrimento fa percepire alle due bambine la fine imminente di un qualcosa a cui si sentono di appartenere.\nDopo oltre trent’anni\, Laura e Francesca incontrano uno Spettro illustre che si aggira per il teatro e vuole essere vendicato… Ma cosa è successo nel frattempo al mondo\, al comunismo e all’Italia?\nNell’affondare le mani negli eventi dei giorni che sconvolsero il loro mondo\, la memoria di famiglia si mescola a quella storica\, ricordando che il comunismo era nato con la spinta profonda di una visione di un mondo nuovo fatto di ideali di solidarietà\, giustizia e uguaglianza\, per una nuova umanità libera da ricatti e sfruttamento.\nCosa rimane di tutto questo? \n  \nuna produzione Le Cerbottane\ntesto e messa in scena Laura Pizzirani e Francesca Romana Di Santo\ntecnica Camila Chiozza\nin collaborazione con Ateliersi e POLIS Teatro Festival\ncon il sostegno di Angelo Mai e Collectif 36bis\ncon il contributo di Archivio Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e 108 di Orléans\ncon le voci di (in ordina di apparizione): Marta Buzi\, Francesco Lamantia\, Daniele Natali\, Nicola Rossi\, Anselmo Manta\, Luigi Monfredini\, Mauro Milone\, Riccardo Goretti\, Ilenia Caleo\, Paolo Giovannucci\, Tony Allotta\, Laura Verga\, Simona Senzacqua\, Luisa Merloni\, Silvia Gallerano\, Stefano Mereu\, Guido De Togni\, Alessandra Roca\, Tania Garibba\, Matteo Gatta. \n\n\n\nLe Cerbottane sono un gruppo d’avanspettacolo punk nato nel 2021 da Laura Pizzirani e Francesca Romana Di Santo\, attrici e performer con formazione diversa ma entrambe con esperienze di scrittura scenica e drammaturgia collettiva. La loro prima collaborazione artistica è nel progetto Tutto il Nostro Folle Amore\, formato da un collettivo teatrale nato durante l’occupazione del Teatro Valle: un lavoro sul contemporaneo dove si mescolano stili e linguaggi\, materiale biografico e interviste\, indagini performative\, partiture fisiche nello spazio urbano\, interagendo con il pubblico\, prediligendo spazi non teatrali e coinvolgendo musicisti e videomaker. Questo è il luogo di sperimentazione dove si sono incontrate e dove hanno iniziato a far dialogare le loro diverse poetiche\, scoprendo diverse affinità\, tra cui il piccolo dramma familiare ed esistenziale iniziato nel 1989. \n\n\n\n*INFO & BIGLIETTERIA\nIl biglietto ridotto è riservato agli studenti\, ai possessori di Card Cultura e ai dipendenti del Comune di Bologna dietro la presentazione del badge/card.\nPosti limitati\, biglietti disponibili on line su Vivaticket. \nLa biglietteria in sede e La Caffetteria del Sì aprono un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.\nInfo: info@ateliersi.it
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