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SUMMARY:Università e cultura dopo gli interventi del Governo - con Carlo Galli\, Gian Mario Anselmi e Massimo Mezzetti
DESCRIPTION:Alla luce degli annunciati tagli alla cultura e alla università che il Governo si appresta ad intraprendere con il Decreto Gelmini e con le previste misure finanziarie\, la Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna intende promuovere una discussione pubblica che vuole essere di conoscenza dei decreti in questione ma soprattutto di denuncia del peso che tali misure avrebbero sulla vita culturale del Paese. \n<DDL 1905 Gelmini 1 giugno 2010 \nDecreto-legge 31 maggio 2010 n.78 \nsaranno presenti: \nCarlo Galli\, Università di Bologna – Presidente della Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna\nGian Mario Anselmi\, Università di Bologna\nMassimo Mezzetti\, Assessore Cultura e sport della Regione Emilia-Romagna \nDopo la discussione\, la Fondazione Istituto Gramsci si prefigge di elaborare un documento da inviare ai Parlamentari dell’opposizione\, a partire da quelli eletti nella nostra regione. \nL’ incontro\, in continuità con quello organizzato dalla nostra Fondazione il 25 gennaio scorso.
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SUMMARY:Associazionismo\, conflitti sociali\, processi politici: opinione pubblica e giustizia in Italia tra fine Ottocento e primo Novecento - Giornata di studi in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia
DESCRIPTION:La giornata di studi intende presentare e offrire alla discussione problematiche che studi recenti hanno individuato come uno dei “caratteri originali” della storia dell’Italia unita: la questione del riconoscimento del soggetto collettivo e dell’associazionismo riguardo il rapporto di lavoro e le relazioni tra le classi sociali. \nAnche in base all’analisi di singoli casi\, le relazioni in programma affrontano le complesse dinamiche attraverso le quali la conflittualità sociale raggiunge il livello politico\, passando dal canale dell’ordine pubblico per sfociare nel campo del penale. Nelle aule giudiziarie si celebrano processi politici nei quali è decisivo l’intervento dell’opinione pubblica: dal processo ai contadini mantovani de “La Boie!” al processo per i fatti di palazzo d’Accursio. \nProgramma
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SUMMARY:Lezioni sul diritto d'autore
DESCRIPTION:Ciclo di incontri promosso dalla Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna (Bologna) e dal CELAB-Centro E-Learning Ateneo di Bologna\, Alma Mater Studiorum \nModulo d’iscrizione \nLocandina \nIl ciclo di incontri intende fornire un esauriente inquadramento delle tematiche relative al diritto d’autore in Italia\, mettendo in luce le particolarità – eccezioni e limitazioni – relative alla gestione documentale  in ambito bibliotecario e archivistico\, allo studio\, alla ricerca e alla didattica – Si rivolge a bibliotecari\, archivisti\, documentalisti\, studenti\, ricercatori e docenti:  oltre agli operatori di biblioteche ed archivi si rivolge agli studenti delle Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali e delle Scuole di Archivistica e a chi opera\, a vario titolo\, in ambito universitario\, quale fruitore o produttore di contenuti:  studenti\, ricercatori\, docenti – Comprende 7 giornate di formazione per complessive 34 ore. \nProgramma \n  \n1.  Mercoledì   5 maggio  – h. 9\,30-14 \n– Benvenuto ai partecipanti – Siriana Suprani\, Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna e Valentina Comba\, Centro E-Learning Ateneo di Bologna \n– Saluto di Rosaria Campioni\, Soprintendente per i beni librari e documentari\, Istituto per i beni artistici\, culturali e naturali della Regione  Emilia-Romagna) \n  \n\nIl diritto d’autore dalle origini all’etica “hacker” –  Lorenzo Baldacchini\, Università di Bologna    \n\n  \n2.  Mercoledì  12 maggio –  h. 10-13  e  14-17 \n\nIl diritto d’autore in biblioteca – Antonella De Robbio\, Università di Padova\n\n  \n3.  Venerdì  14 maggio –   h. 10-13  e  14-17 \n\nIl diritto d’autore in biblioteca – Antonella De Robbio\, Università di Padova\n\n  \n4.  Mercoledì  19 maggio  – h. 10-14 \n\nDiritto d’autore e forme di tutela per documenti digitali – Antonella De Robbio\, Università di Padova\n\n  \n5.  Giovedì  20 maggio –   h. 10-13  e  14-17 \n\nDiritto d’autore e Internet – Alberto Musso\, Università di Bologna\n\n  \n6.  Mercoledì  26 maggio –   h. 10-14 \n\nIl diritto d’autore e i documenti iconografici – Giuseppina Benassati\, Istituto per i Beni artistici\, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna\n\n  \n7.  Giovedì  27 maggio  – h. 14-18 \n\nIl diritto d’autore in archivio – Luisa Finocchi\, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori\n\n  \nNelle giornate 2.\, 3. e 5. (12\, 14 e 20 maggio) è previsto il buffet\, nelle altre giornate un coffee-break \n  \n*** \n  \nLA PARTECIPAZIONE È GRATUITA \n> Il corso è a numero chiuso\, limitato a 60 iscritti:  si richiede l’iscrizione\, entro il 28 aprile 2010 \n> È possibile iscriversi anche alla singola lezione (una giornata)\,  salvo esaurimento posti\, dal 26 al 28 aprile 2010 \n> L’attestato di partecipazione può essere rilasciato per una frequenza di almeno 5 delle 7 giornate previste \n  \nPER ISCRIVERSI \n– È necessario inviare una mail a   biblioteca@iger.org –  Nell’oggetto della mail:  ‘Lezioni sul diritto d’autore’\, \nnel testo indicare: Nome e Cognome\,  Data di nascita\,  Attività svolta\,  Luogo di lavoro con recapiti (se \n‘studente’: di cosa e dove)\,  Indirizzo di residenza completo\,  Telefono\,  Cellulare  e  Mail \n  \n– Oppure collegarsi a www.iger.org ed entrare in Lezioni sul diritto d’autore per stampare il \nmodulo;  compilare e inviare via fax  >  051 228235 \n  \nCON IL PATROCINIO DI: \n  \n  \n\nANAI\,  Associazione Nazionale Archivistica Italiana\nIBC\, Istituto per i beni artistici\, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna\nIstituzione Biblioteche Civiche del Comune di Bologna\nFacoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di  Bologna.\n\n  \n“Dalle biblioteche e dagli archivi alla divulgazione in ambito universitario: il diritto d’autore nello studio\, nella ricerca e nella didattica”  è stato selezionato tra le proposte partecipanti al bando 2009 per ‘progetti in materia di cultura del diritto d’autore…’  promosso da CRUI\, SIAE e AIE  (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane\, Società Italiana degli Autori ed Editori e Associazione Italiana Editori).   Questa serie di incontri formativi sul diritto d’autore è la realizzazione della prima fase del progetto. \n  \nPartners promotori: Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna e  Centro E-Learning dell’Ateneo di Bologna \n  \nCapofila: Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bologna
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SUMMARY:Quali partiti per la società di oggi?
DESCRIPTION:In occasione del Congresso provinciale del Pd di Bologna la Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna organizza una riflessione pubblica sul nuovo significato e sulle nuove forme dei partiti nel XXI secolo. \nInvito \nCoordina: \nCarlo Galli\, Presidente della Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna – \nUniversità di Bologna \nIntervengono: \nMatilde Callari Galli\, Vicepresidente della Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna \nPiero Ignazi\, Direttore della rivista “il Mulino” – Università di Bologna \nSandro Mezzadra\, Università di Bologna \nRoberta Paltrinieri\, Università di Bologna
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SUMMARY:Lezione gramsciana 2010 con Jon Elster
DESCRIPTION:Lezione di Jon Elster dal titolo: “Justice\, Truth\, Peace”. \nLocandina \nResponsabile scientifico Nadia Urbinati \n  \nDiscussants\nMichele Battini\, Università di Pisa\nAndrea Lollini\, Università di Bologna \nPresiede\nNadia Urbinati\, Columbia University\, New York \nChe relazione c’è tra giustizia\, verità e pace nella fase di transizione da un regime ad un altro? I filosofi politici nella tradizione di Kant pensano che questi tre valori si sostengano a vicenda. Jon Elster sostiene che ci sono casi in cui questa idea\, in teoria giustificata\, può impedirci di capire e spiegare scelte difficili come quelle che si compiono nelle lotte che accompagnano la transizione da un regime autoritario o totalitario a un regime democratico.
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SUMMARY:L'Italia vista dalle Radio. Tra canali nazionali e programmazione dei network
DESCRIPTION:Incontro con Enrico Vaime\, Chiara Gamberale\, Sergio Ferrentino e Marcello Lorrai. \nLocandina \nIntervengono\nChiara Gamberale (scrittrice e conduttrice)\nSergio Ferrentino (IULM Milano e conduttore radiofonico)\nMarcello Lorrai (giornalista e presidente di Errepi Spa)\nEnrico Vaime (autore televisivo\, scrittore e conduttore radiofonico) \nCoordina\nFranco Minganti (Università di Bologna) \n  \nResponsabile scientifico: Franco Minganti \nLa Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna organizza questo secondo incontro nell’ambito del progetto “L’Italia vista dalle radio”\, una sorta di osservatorio che intende monitorare l’inestimabile potenziale comunicativo che la radio tuttora conserva. La sua presenza quotidiana nella vita degli italiani è infatti un efficace indicatore degli umori di un paese a volte dissimile da quello descritto e “misurato” da massmediologi\, sociologi\, politici\, politologi o da altri osservatori.\nLa radio è uno strumento transgenerazionale capace di attrarre e coinvolgere simultaneamente generazioni diverse\, raggiungendo ascolti quantitativamente significativi e letteralmente tastando il polso agli ascoltatori – a livello nazionale come a livello locale\, ed anzi offrendosi quale interessante sito di mediazione di più livelli\, incluso quello internazionale/globale. Inoltre\, qualità e influenza della comunicazione radiofonica sono destinate ad ampliarsi\, promettendo\, per la natura stessa del medium\, ricadute di maggiore precisione rispetto alla ben più chiacchierata TV\, grazie anche alle trasformazioni tecnologiche che già sono in vista\, digitalizzazione e integrazione con i nuovi strumenti informatici comprese. Con questa iniziativa – dedicata a un approfondimento di problemi e dinamiche legati alla convivenza di programmazione nazionale e programmazione di network locali/nazionali – la Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna conferma il proprio interesse nella radio\, continuando l’attività di analisi e confronto che porterà ad altre giornate di studio in futuro.
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SUMMARY:Per strada: Esperienze di giornalismo urbano
DESCRIPTION:L’iniziativa si colloca all’interno di NAUFRAGI\, festival delle fragilità metropolitane (15-20 marzo 2010) \nNaufragi – Programma \nVai al link \nPer strada. Esperienze di giornalismo urbano \nIntroduce: \nGiuseppe Scandurra – Università di Ferrara\nCoordina: Leonardo Tancredi – “Piazza Grande” Giornale di strada bolognese \nIntervengono: \nStig Tarnow – “Hus Forbi” giornale di strada nazionale danese\nGyorgyi Boros – “Fedel Nelkull” giornale di strada di Budapest\nAsk Svetrup – “Sand” Associazione nazionale dei senza fissa dimora danesi\nDaniele Barbieri – Giornalista\, Imola\nPina Lalli – Università di Bologna\nTraduce: Erika Casali
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SUMMARY:Diseguaglianza\, povertà e politiche pubbliche
DESCRIPTION:Responsabile scientifico Stefano Toso \nQuesto ciclo di incontri si propone di fornire un’introduzione al dibattito economico sui temi della distribuzione e redistribuzione personale del reddito\, con particolare riferimento al nostro paese. \nI tre seminari sono così articolati: il primo si sofferma sull’evoluzione della diseguaglianza e della povertà in Italia negli ultimi 30 anni e sulle principali interpretazioni che sono state proposte per spiegare gli andamenti osservati; il secondo e il terzo approfondiscono due temi specifici\, la mobilità intergenerazionale dei redditi e l’impatto redistributivo delle politiche pubbliche di spesa e di prelievo fiscale. \nSala dell’Aquila \nvia Galliera 26 – Bologna \n  \n17 marzo 2010\, ore 17.00 \nLa distribuzione del reddito in Italia: evidenze empiriche ed interpretazioni \nAndrea Brandolini (Banca d’Italia)  La distribuzione del reddito in Italia: evidenze empiriche e interpretazioni (pdf) \n  \n23 marzo 2010\, ore 17.00 \nAspetti dinamici della diseguaglianza: la mobilità intergenerazionale dei redditi \nSauro Mocetti (Banca d’Italia)  Aspetti dinamici della disuguaglianza: la mobilità intergenerazionale dei redditi (pdf) \n  \n30 marzo 2010\, ore 17.00 \nBilancio pubblico e distribuzione personale del reddito \nMassimo Baldini (Università di Modena e Reggio Emilia) Bilancio pubblico e distribuzione personale del reddito (pdf)
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SUMMARY:Laboratorio di analisi politica 2010: Modernità\, allargamento UE e nuove sfide per l'Europa
DESCRIPTION:Sono ormai trascorsi vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino e molti sicuramente ricorderanno quante volte quell’evento fosse stato salutato\, allora e negli anni successivi\, come un atto decisivo per la “riunificazione dell’Europa”. Il mito che è stato così sollecitato ha poi trovato uno sbocco politico nel complesso processo di allargamento dell’Unione Europea\, giunto a maturazione fra il 2004 e il 2007 allorché 10 paesi ex socialisti sono diventati membri a pieno titolo della UE. \n10 marzo\, ore 17.00\nLe vie della modernità: Europa Orientale ed Occidentale a confronto\nJean Blondel\, Luigi Vittorio Ferraris\, Stefano Garzonio \n24 marzo\, ore 17.00\nLe ragioni dell’allargamento ad Est. Pace e Guerra dopo il 1989\nMario Del Pero\, Giuliana Laschi\, Francesco Privitera\, Luisa Serena Rossi \n31 marzo\, ore 17.00\nAllargamento\, identità e multiculturalità: le sfide alla democrazia oggi\nMatilde Callari Galli\, Giovanna Guerzoni\, Nadia Urbinati\, Paolo Zurla \nTuttavia\, non si è mai riflettuto approfonditamente (per lo meno in Italia) sul significato e sulle implicazioni del processo di integrazione europea; un processo\, questo\, avvenuto – fra l’altro – in concomitanza con un dibattito (in realtà ristretto ad alcuni ambiti politici e accademici) sul funzionamento e sull’efficacia delle istituzioni comunitarie esistenti e in relazione anche all’affermarsi della globalizzazione. \nCon questo ciclo di incontri\, rivolto in particolare a giovani\, insegnanti e giornalisti\, la Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna mira ora a sollecitare una riflessione pubblica\, corale e innovativa (almeno per il nostro Paese)\, su alcuni aspetti cruciali dell’allargamento e dell’integrazione europea\, focalizzandosi in particolare su come essi abbiano cambiato e continuino a cambiare lo spazio di riferimento\, le culture politiche di fondo e l’organizzazione sociale del nostro tempo. Ancorché in ritardo\, è giunto insomma il momento\, soprattutto per i “Vecchi Stati Membri”\, di fare i conti con le implicazioni occidentali della fine dell’esperienza comunista in Europa Orientale\, al di là degli slogan\, delle speranze e delle illusioni manifestatesi dopo il 1989. \nI temi dei tre incontri qui proposti mirano\, quindi\, a sollecitare la riflessione sul significato e il valore di un cambiamento profondo che è ancora in corso in Europa e che sta ponendo le basi per una trasformazione altrettanto profonda della democrazia. Grazie\, infatti\, all’integrazione europea\, alla globalizzazione\, alla mobilità di persone e capitali\, al crescente multilinguismo\, ai mutamenti scientifico-tecnologici e alle scoperte nel campo della medicina\, le nostre società diventano sempre più complesse e diversificate\, al punto di dover ormai superare gli schemi omogeneizzanti dello Stato-Nazione ereditato dall’Ottocento per misurarsi con le sfide inedite dei nuovi tempi. \nCon l’obiettivo di affrontare\, dunque\, tali snodi tematici\, l’Istituto Gramsci ha identificato tre momenti\, qui di seguito descritti\, in modo da poter offrire un percorso strutturato di discussione e riflessione collettiva. \n  \n 
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SUMMARY:Nuove povertà a Bologna
DESCRIPTION:Disuguaglianze di genere\, generazionali e territoriali. \nAnalisi dei redditi dichiarati nel 2007 a Bologna \n23 febbraio 2010\, ore 17.00 \nIntroduce Matilde Callari Galli \nIntervengono \nGianluigi Bovini\, ricercatore \nGiacomo Calzolari\, Università di Bologna \nAndrea Ichino\, Università di Bologna \nCoordina Davide Conte\, ricercatore \n  \n2 marzo 2010\, ore 17.00 \nMarginalità urbana. Ricerche e testimonianze \nIntervengono \nFerdinando Fava (antropologo Università di Padova) \nJacopo Fiorentino (Associazione “Avvocato di Strada”) \nMassimiliano Salvatori (Blog Asfalto) \nGiuseppe Scandurra (ricercatore Università di Ferrara) \nLeonardo Tancredi (giornalista direttore “Piazza Grande”) \nCoordina Matilde Callari Galli (Università di Bologna) \n  \nPRIMO SEMINARIO \nIl tessuto sociale\, economico e urbanistico delle città è in continua evoluzione e obbliga le amministrazioni pubbliche a sviluppare nuovi strumenti di analisi quantitativa e qualitativa. In linea con questo approccio l’amministrazione comunale di Bologna ha analizzato le dichiarazioni dei redditi presentate per il 2007 (“I redditi 2007 dichiarati dalle cittadine e dai cittadini di Bologna” a cura del Dipartimento Programmazione del Comune di Bologna). Nel corso del seminario del 23 febbraio verranno presentato alcuni aggiornamenti relativi alla distribuzione territoriale dei redditi. \nI dati relativi al 2007 e agli anni precedenti\, con valori medi di reddito imponibile dichiarato sensibilmente più elevati della media nazionale\, evidenziano anche a Bologna sistematici divari di genere\, fra generazioni e territoriali che debbono essere presi in attenta considerazione in tutte le politiche territoriali. Esiste infatti in città una quota non trascurabile di individui che vivono soli e di nuclei familiari con livelli reddituali e patrimoniali che determinano situazioni di disagio socio-economico\, in alcuni casi anche molto accentuate. In particolare: \n\n“il divario complessivo fra i redditi imponibili medi dichiarati dagli uomini e dalle donne rimane quindi molto elevato. Il reddito imponibile medio dei maschi a Bologna nel 2007 è quindi risultato pari a 29.119 euro e risulta ancora superiore del 59\,4% rispetto al reddito imponibile medio femminile (pari nel 2007 a 18.273 euro)”.\nper quanto riguarda la differenza di reddito tra le generazioni “in tutte le classi di età considerate i valori medi femminili sono inferiori a quelli maschili. Il divario è però fortemente più contenuto nelle classi di età giovanili (fino a 34 anni) e decisamente inferiore alla media nella fascia di età 35-44 anni”;\nper quanto riguarda le generazioni più giovani (sia maschili\, con eccezione dei giovanissimi per i quali si registra una leggera crescita\, sia femminili) i valori nominali dei redditi medi dichiarati sono in molti casi in riduzione ed evidenziano una perdita di potere d’acquisto individuale non trascurabile”.\n\nImportante evidenziare che l’utilità di questa analisi “contabile” della città aumenta se si incrocia la mappatura dei redditi con le analisi tradizionalmente sviluppate dai servizi sociali e da altri soggetti presenti sul territorio (impresa\, terzo settore\, … ). In tal modo si possono conoscere maggiormente quelle nuove situazioni di marginalità urbane determinate dalla sovrapposizione delle nuove povertà sulle vecchie povertà\, povertà economica che si va a sommare a situazioni di vulnerabilità sociale e di solitudine relazionale. \n  \nSECONDO SEMINARIO \nA Bologna esiste una forte e complessa rete di servizi pubblici e privati rivolti alle persone con problemi gravi di marginalità\, povertà\, disagio sociale. Non sono pochi gli uomini e le donne\, i quali\, prima di accedere a queste rete\, o contemporaneamente\, chiedono aiuto a reti familiari\, amicali o a strutture religiose o di tipo associativo. La complessità di questa rete riflette il fatto che il mondo del disagio sociale\, della marginalità\, della povertà si va sempre più complessificando; da una parte per ragioni oggettive\, materiali – nuovi processi di esclusione o auto-esclusione\, aumento della disoccupazione e dei flussi migratori\, il numero sempre più alto di persone per le quali tale rete non è riuscita a definire percorsi efficaci di reinserimento sociale; dall’altra per l’assenza di studi e ricerche che riescano a tracciare un quadro complessivo. Infine\, a leggere i motivi che gli utenti tutt’oggi dichiarano agli operatori e ai volontari che lavorano in questa rete di servizi al fine di giustificare la loro richiesta di aiuto\, nuove sembrerebbero essere le situazioni di marginalità\, povertà\, disagio sociale nel Comune di Bologna rispetto agli anni precedenti. Attraverso lo studio delle trasformazioni del tessuto demografico\, delle recenti migrazioni\, delle nuove politiche di welfare cittadino\, dei nuovi utenti dei servi sociali e\, di conseguenza\, della nuova offerta di servizi comunali è possibile evidenziare\, per esempio\, un tasso di abbandono e di fallimento scolastico in aumento nel territorio comunale\, la situazione\, sempre più a rischio\, di attori sociali quali i minori stranieri\, le famiglie monogenitoriali\, gli anziani che vivono nel capoluogo emiliano\, le donne\, nella maggior parte di casi immigrate\, che sono arrivate in città tramite politiche di ricongiungimento famigliare. Appare dunque evidente quanto\, se si vogliono affrontare problemi legati alle marginalità urbane\, sia necessario studiare questa realtà\, comprendere come le “nuove” povertà si affiancano alle “vecchie”\, come la povertà economica sia sempre più da mettere in relazione con una vulnerabilità sociale e una solitudine relazionale.
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SUMMARY:Letteratura ed Etica\, Letteratura e politica
DESCRIPTION:Seminario coordinato da Lilla Maria Crisafulli e Keir Elam \nIl seminario si occuperà in modo particolare di tre periodi storici: il Rinascimento\, il Romanticismo e l’epoca contemporanea attraverso le più significative teorizzazioni del triangolo politica-letteratura-etica\, da Machiavelli a Shelley\, da Nietzsche a Kundera. \nIl complesso rapporto fra letteratura\, etica e politica è oggetto di discussione dai tempi di Platone. Da un lato\, si tratta del ruolo svolto dalla rappresentazione letteraria nei confronti della polis e il suo impatto politico-morale sulla comunità intesa come pubblico. Dall’altro\, riguarda i modi in cui la stessa letteratura si pone nei confronti del potere e dei comportamenti\, soprattutto pubblici. \n  \n2 febbraio \nEtica politica rinascimentale\, da Machiavelli a Shakespeare\nCon Gian Mario Anselmi e Keir Elam \nCoordina Lilla Maria Crisafulli \n  \n9 febbraio\nIl Romanticismo: per una teoria della letteratura non violenta\, da F. Schlegel agli Shelley\ncon Lilla Maria Crisafulli e Cesare Giacobazzi \nCoordina Keir Elam \n  \n16 febbraio\nCarlo Gentili \nMorale e parodia in Nietzsche \n  \nLeonidas Donskis\nThe City as a Metaphor of the Loss of Memory: The Will-to-Forget in the Milan Kundera’s Prose \nCoordina Lilla Maria Crisafulli
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SUMMARY:Laboratorio di analisi politica 2010: Le voci della democrazia
DESCRIPTION:Per il 2010 il Laboratorio si focalizza sulla complessa tematica della democrazia\, del suo significato e dei suoi problemi; e inizia dall’elemento intellettuale\, analizzando\, grazie al contributo di esperti italiani e stranieri\, le Voci dei più importanti pensatori che hanno animato le diverse tradizioni della democrazia moderna. L’idea di fondo è che la democrazia non sia un generico valore a cui tutti rendono stancamente omaggio in mancanza di meglio\, ma un sistema politico-intellettuale complesso e esigente\, che ha bisogno di pensiero e di consapevolezza da parte di tutti\, e che può e deve essere aggiornato e proposto anche nelle circostanze presenti. \nIl Laboratorio offre inoltre all’attenzione della città un originale momento riflessione – articolato in una serie di incontri curati da uno specialista come il prof. Stefano Bianchini dell’Università di Bologna – sulle origini\, le caratteristiche e i problemi della democrazia nei Paesi dell’Est europeo\, recentemente entrati a far parte della Ue\, costituendo una sorta di ‘modernità alternativa’ che arricchisce e rende pluralistica l’esperienza politica dell’Europa unita. \nInfine\, particolare attenzione è dedicata al pensiero di Antonio Gramsci\, che  in autunno verrà letto e commentato da specialisti\, e presentato a un pubblico più vasto\, di giovani\, nella convinzione che non si tratti solo di un monumento intellettuale codificato ma anche di  un serbatoio di riflessioni e di suggestioni che possono innervare la nostra comprensione  e la nostra interpretazione della democrazia. \nPROGRAMMA \n  \n28 gennaio:  Carlo Galli\, Università di Bologna \nLezione introduttiva: la democrazia come esigenza e come progetto AUDIO \n  \n4 febbraio: Roberto Escobar\, Università Statale di Milano \nDemocrazia e totalitarismo: Elias Canetti AUDIO \n  \n11 febbraio: Nadia Urbinati\, Columbia University \nIndividuo e democrazia: Condorcet e John Stuart Mill AUDIO \n  \n18 febbraio: Bruno Karsenti\, École des hautes études en sciences sociales (EHESS)\, Paris \nAlle origini della democrazia moderna: Jean Jacques Rousseau AUDIO \n  \n25 febbraio: Pier Paolo Portinaro\, Università di Torino \nUn maestro di democrazia: Norberto Bobbio AUDIO \n  \n11 marzo: Marco Geuna\, Università Statale di Milano \nDemocrazia e conflitto: il repubblicanesimo AUDIO \n  \n8 aprile:  Maurizio Fioravanti\, Università di Firenze \nDemocrazia e diritto: Piero Calamandrei AUDIO
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SUMMARY:Il centro e la periferia
DESCRIPTION:Il ciclo di incontri – “Il centro e la periferia” – nato in occasione delle iniziative sul 150º dell’Unità d’Italia\, ha preso in considerazione la nostra storia nazionale alla luce del nesso centro-periferia in modo da riconsiderare non solo il tema decentramento/centralismo che va da Minghetti ai nostri giorni\, ma anche la riflessione sulla questione meridionale e sull’irruzione di una “questione settentrionale”. In questa prospettiva\, inoltre\, è stato preso in esame il modello di sviluppo del paese e le culture politiche che lo hanno guidato in questi ultimi decenni. \nResponsabile scientifico: Alberto De Bernardi \n2 dicembre 2009 \nCostruire la nazione. Il Mezzogiorno nell’Italia post-unitaria \ncon SALVATORE  LUPO \ndiscussant: Paolo Capuzzo \n  \n12 gennaio 2010 \nPAOLA BONORA: Dalla Costituente alla regionalizzazione: l’ambiguità dei regionalismi italiani \nROBERTO BALZANI: Federalismo risorgimentale e autonomie locali: spunti storiografici\n \ndiscussant: Alberto De Bernardi \n29 gennaio 2010 \nL’attualità del federalismo e la riforma istituzionale. \nTavola rotonda con VASCO ERRANI\, TITO BOERI\, CARLO GALLI. \nCoordina Alberto De Bernardi
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SUMMARY:Lezione magistrale 2009 con Carlo Ginzburg
DESCRIPTION:Lezione magistrale dell’Istituto Gramsci di Carlo Ginzburg dal titolo “Europei Indiani Ebrei (1704)”. \nDiscussants:\nPier Cesare Bori\, Gianni Sofri \nPresiede:\nCarlo Galli
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SUMMARY:Quale futuro per i diritti umani?
DESCRIPTION:10 dicembre 2009: \nGiorgio Bongiovanni e Luigi Ferrajoli \nIl ciclo di incontri dedicato ai diritti umani intende valutarne\, con un approccio critico\, il rilievo politico secondo tre prospettive: \n1. in primo luogo\, nell’ambito del confronto tra Occidente e altre civiltà e culture;\n2. in secondo luogo\, nella prospettiva del futuro delle nostre democrazie di fronte alla realtà delle società multiculturali e multietniche;\n3. infine rispetto alla prospettiva del diritto internazionale e dei problemi dell’integrazione di fronte alla complessa e drammatica realtà dei processi migratori e della condizione dei richiedenti asilo.\nIl primo punto si riferisce alla pluralità delle concezioni dei diritti umani – dalla tradizione occidentale\, alla interpretazione islamica\, ai valori asiatici – e alla considerazione di possibili convergenze o di insanabili fratture. Ma si tratterà anche di valutare l’ambivalenza dei diritti umani – assunti come “ideologia dell’Occidente” – rispetto ai popoli del cosiddetto Terzo Mondo.\nIl secondo punto riporta la riflessione sui diritti umani al mancato riconoscimento dei diritti dello straniero e alle chiusure – dettate da uno “sciovinismo del benessere” e da un malinteso bisogno di sicurezza – di fronte alle istanze di accoglienza dei richiedenti asilo.\nInfine il terzo aspetto preso in considerazione affronta le possibili trasformazioni delle democrazie multiculturali e multietniche e\, in particolare\, della democrazia italiana attraverso l’analisi della tensione tra universalismo dei diritti e principio di maggioranza. \nResponsabile scientifico: Gustavo Gozzi \n24 novembre 2009\nI diritti umani tra scontro di civiltà e nuovo ordine mondiale: quali prospettive?\nGustavo Gozzi\, Danilo Zolo\n\n3 dicembre 2009\nI diritti umani dei migranti e dei richiedenti asilo: quali garanzie?\nMarco Balboni\, Antonello De Oto \n10 dicembre 2009\nContro il principio di maggioranza: i diritti umani come “essenza” delle democrazie multiculturali?\nGiorgio Bongiovanni\, Luigi Ferrajoli \n 
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SUMMARY:Il crollo del muro di Berlino e i suoi protagonisti
DESCRIPTION:Un bilancio venti anni dopo\na cura di Raffaele Laudani \nArrivato all’improvviso nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1989\, il crollo del muro di Berlino ha segnato un vero e proprio spartiacque nella politica moderna: la fine della guerra fredda e l’ingresso ufficiale nell’età della globalizzazione. Ciò vale in modo particolare per le forze della sinistra\, che da quell’evento sono uscite profondamente modificate per natura e obiettivi politici. Quest’incontro – con cui la Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna inaugura una nuova collaborazione con il mensile francese Le Monde diplomatique – è pensato come un’occasione di riflessione\, venti anni dopo\, sulla portata storica di quell’evento\, sulle sue conseguenze di lungo periodo e sulle sfide ancora aperte che esso ci ha consegnato. Ne discutono\, da prospettive e punti di vista diversi\, alcuni tra i principali protagonisti politici dell’epoca: Andrei Grachev\, consigliere e portavoce di Mikhail Gorbachev nel 1989 e oggi presidente del Consiglio Scientifico del World Political Forum\, Hans Modrow\, presidente del Consiglio dei Ministri della DDR dal novembre del 1989 all’aprile del 1990\, attualmente presidente onorario di Die Linke e Petre Roman\, animatore della rivoluzione rumena e primo capo del governo della Romania post-comunista. \nIntroduce\nCarlo Galli | presidente Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna \nIntervengono\nAndrei Grachev\nHans Modrow\nPetre Roman \nModera\nDominique Vidal | Le Monde diplomatique
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SUMMARY:Biopolitica e democrazia
DESCRIPTION:Giovedì 29 ottobre 2009 alle ore 17.00 presso la Sala dell’Aquila (Via Galliera 26 – Bologna) l’incontro Il ‘testamento biologico’ fra potere dello Stato e diritti dei cittadini. \nIntellettuali e politici democratici non possono non interrogarsi sulle nuove frontiere della libertà che attraversano i corpi\, e non possono non prendere posizione – equilibrata ma ferma – all’interno del confronto culturale attualmente in corso in merito all’autodeterminazione delle donne e degli uomini. \nNe discutono \nStefano Canestrari \nDonata Lenzi \nLuigi Pedrazzi \npresiede \nCarlo Galli
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SUMMARY:La paura dentro e fuori di noi
DESCRIPTION:Un ciclo di incontri in cui si discute\, tra storia e antropologia\, sociologia e arte (e la letteratura in particolare)\, delle emozioni legate alle paura e di come questa sia stata utilizzata\, dai secoli scorsi fino ai nostri giorni\, al fine di provocare una reazione emotiva individuale e collettiva. \n  \n27 ottobre 2009 – ore 17\nFederica Zullo (Università di Bologna)\nRaccontare la paura: storie e visioni del presente \n3 novembre 2009 – ore 17\nFrancesco Cerrato (Università di Bologna)\nForme e governo della paura nell’età globale\n\n9 novembre 2009 – ore 17\nRoberto Cornelli (Università di Milano Bicocca)\nCriminali e criminalità: la nuova paura \n17 novembre 2009 – ore 17\nFrancesco Campione (Università di Bologna)\nLa paura della morte nelle società post-secolari \nTAVOLE ROTONDE: \n1 dicembre 2009 – ore 17\nRaccontare la paura\nMatilde Callari Galli incontra Gian Mario Anselmi\, Alberto Natale\, Giuseppina Muzzarelli. \n15 dicembre 2009 – ore 17\n“Tutto il male”: tra realtà e fiction\nCarlo Lucarelli incontra Giacomo Manzoli\, Guglielmo Pescatore\, Veronica Innocenti.
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SUMMARY:A vent'anni dall'89: un bilancio
DESCRIPTION:Giovedì 22 ottobre 2009 alle ore 16.30 presso la Sala dell’Aquila (Via Galliera 26) l’incontro in occasione dell’uscita del volume di Federico Romero “Storia della guerra fredda. L’ultimo conflitto per l’Europa”\, Einaudi 2009. \npartecipano\nFederico Romero e Andrea Graziosi \ndiscussants\nFrancesco Benvenuti e Stefano Bianchini \npresiede\nMario Del Pero
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SUMMARY:La grafica d’autore e la cultura editoriale
DESCRIPTION:La Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna partecipa ad Artelibro 2009 con un incontro sui progetti e le storie maggiormente significative del Novecento nate dall’incontro tra design grafico e cultura editoriale italiana. Da un lato le case editrici con le loro storie\, che oltre a produrre libri erano e sono impegnate in costanti azioni culturali\, dall’altro il progetto grafico per l’editoria tra passato (la figura del redattore grafico) e presente (comunicazione visiva editoriale).\nStorie di libri e dialoghi tra editori e progettisti grafici alternati a casi studio hanno il compito di narrare verbalmente e visivamente – secondo un itinerario che va dalla piccola editoria all’editoria di immagine (attraverso artefatti di comunicazione: collane\, copertine\, strutture interne\, apparati) – il valore e il patrimonio rappresentato dai libri “progettati” del nostro passato e del nostro presente. \nA cura di:\nFondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna\nArchivio Albe e Lica Steiner\, Politecnico di Milano\n\nIn collaborazione con: Artelibro\n\nCon il patrocinio di: AIAP – Associazione italiana progettazione per la comunicazione \n  \nSaluto di Anna Steiner\n\nInterventi: \nRicordo di Albe\nFederico Enriques (Casa editrice Zanichelli) \nAccedere al testo: forme della grafica editoriale\nGiovanni Baule (Politecnico di Milano) \nAutoproduzione del libro come zona di libertà e sperimentazione\nSimonetta Scala (Studio Lizart Comunicazione Visiva) \nAlbe Steiner e il mestiere di grafico all’interno della Casa\neditrice Feltrinelli\nMarzio Zanantoni (Casa editrice Unicopli) \nLe forme del tascabile. Un caso studio: i tascabili Einaudi\nMario Piazza (Politecnico di Milano\, Aiap) \nMunari e la sperimentazione\nAlessandro Colizzi (École de Design Université du Québec à Montréal) \n>> Coordina\nCarlo Branzaglia  (Accademia di Belle Arti di Bologna\, Design Center Bologna)[:en]La Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna partecipa ad Artelibro 2009 con un incontro sui progetti e le storie maggiormente significative del Novecento nate dall’incontro tra design grafico e cultura editoriale italiana. Da un lato le case editrici con le loro storie\, che oltre a produrre libri erano e sono impegnate in costanti azioni culturali\, dall’altro il progetto grafico per l’editoria tra passato (la figura del redattore grafico) e presente (comunicazione visiva editoriale). Storie di libri e dialoghi tra editori e progettisti grafici alternati a casi studio hanno il compito di narrare verbalmente e visivamente – secondo un itinerario che va dalla piccola editoria all’editoria di immagine (attraverso artefatti di comunicazione: collane\, copertine\, strutture interne\, apparati) – il valore e il patrimonio rappresentato dai libri “progettati” del nostro passato e del nostro presente.
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SUMMARY:Teatri di guerra: rappresentazioni e discorsi tra età moderna ed età contemporanea
DESCRIPTION:Il convegno è realizzato all’interno del progetto Strategico Guerra: immaginario\, rappresentazioni\, forme materiali (Alma Mater Studiorum – Università di Bologna) coordinato dal prof. Carlo Galli.\nStruttura d’appoggio del Progetto Strategico è il Dipartimento di Discipline Storiche. \nObiettivi del Progetto Strategico\nGuerra: Immaginario\,rappresentazioni\, forme materiali. Nonostante la teoria politica e giuridica moderna si sforzi di trovare un ‘posto’ alla guerra\, di confinarla\, e la renda un diritto sovrano da esercitare all’esterno dell’ordine politico\, in un contesto internazionale orientato dallo jus publicum europaeum\, la guerra in realtà ha agito all’interno delle forme politiche\, delle realtà economiche\, dei saperi sociali\, delle pratiche linguistiche e rappresentative\, plasmando e mobilitando spazi e dottrine\, scienze naturali e umane\, e pratiche di governo e di produzione. Il Progetto Strategico intende indagare questa presenzacostante\, produttiva ma anche inquietante e debordante\, della guerra dentro la vita (materiale e intellettuale) delle società europee sia in età moderna\, sia in età contemporanea\, sia nelle dinamiche attualissime dell’età globale: è infatti dall’esperienza dei nostri giorni – in cui l’ubiquità\, la pervasività\, la performatività della guerra si manifestano apertamente\, sfondando e superando gli apparati categoriali in senso lato ‘moderni’ che avrebbero dovuto ‘contenerla’\, spiegarla e metterla in forma – che la ricerca è generata e orientata. \n 
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SUMMARY:I 100 giorni di Obama: un bilancio
DESCRIPTION:Giovedì 7 maggio 2009 alle ore 17 presso la Sala dell’Aquila (Via Galliera 26\, Bologna) l’incontro A cento giorni dall’insediamento di Obama alla Casa Bianca \ncon: \nMario Del Pero\, Università di Bologna\nErik Jones\, Johns Hopkins University\nDouglas Stuart\, Dickinson College \n 
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SUMMARY:Percorsi emotivi. Parte il nuovo geoblog di Bologna
DESCRIPTION:Il sito web percorsi-emotivi.org\, nasce a partire dalle riflessioni e dalle proposte elaborate dal Laboratorio Mappe Urbane\, uno dei gruppi di ricerca attivi all’interno della Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna. Il progetto gode del contributo finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. \nPercorsi-emotivi è un geoblog multiutente aperto. Una piattaforma innovativa che fa dialogare\, interfacciandoli\, WordPress\, il software più noto per la creazione e gestione di blog\, e il servizio di mappe offerto da Google. \nL’idea alla base di percorsi-emotivi è di far dialogare i cittadini di Bologna con la mappa elettronica della loro città. Gli iscritti al sito avranno modo di inserire\, su un punto specifico della mappa (georeferenziazione)\, un pensiero\, una proposta\, un ricordo suscitati da quel luogo\, concorrendo così a creare una sorta di “digital storytelling” urbano polifonico i cui protagonisti sono i luoghi e il racconto delle emozioni che essi suscitano. \nAlcune esperienze che hanno tentato di costruire delle mappe emotive della città vanno ricercate in ambito artistico\, a partire dalla ricerca surrealista che ha guardato alla città come a un luogo del meraviglioso\, liquido nutritivo e ambiente generatore di incontri e di scoperte. È dal surrealismo\, passando attraverso l’esperienza lettrista e situazionista\, che si è cominciata a elaborare una rappresentazione dello spazio basata sulle emozioni che esso provoca in chi lo vive o lo attraversa. \nIl paesaggio urbano muta continuamente in base agli affetti\, agli stati d’animo e alle pratiche che in esso si svolgono e che su percorsi-emotivi possono essere registrati. In questo senso\, percorsi-emotivi\, può diventare una fonte di informazioni preziose per aumentare la conoscenza della percezione dei luoghi e di come essi sono vissuti dai loro abitanti e dai city users.\nSi tratta di una modalità di conoscenza ed esplorazione dell’ambiente urbano che valorizza l’energia delle emozioni e dell’immaginazione quasi sempre trascurate dalle analisi scientifiche della città.\nQuesto geoblog vuole dunque fornire un suggestivo punto di osservazione del territorio urbano\, inteso come agglomerazione di umori e flussi emozionali\, in grado di arricchire il quadro di riferimento di pianificatori e decisori politici accanto e al di là delle usuali procedure di analisi e di urbanistica partecipata.\nLa redazione di percorsi-emotivi\nIl lavoro della redazione si articolerà essenzialmente in due funzioni.\nLa prima sarà quella di agire da filtro rispetto agli interventi degli utenti che posteranno le loro impressioni su percorsi-emotivi.org. L’unico criterio guida per la selezione dei materiali da pubblicare sarà la loro congruità con le finalità del progetto. Nessun intervento di editing precederà invece la pubblicazione e ciò per non inficiare la genuinità dei contributi che deve necessariamente passare anche attraverso la soggettività stilistica.\nLa seconda funzione della redazione sarà quella di costruire un archivio di materiali\, non necessariamente di recente produzione\, allo scopo di rendere disponibili espressioni dell’immaginario urbano capaci di sollecitare la fantasia e la riflessione degli utenti.\nL’archivio permetterà di garantire una continuità nell’aggiornamento del sito\, soprattutto nella sua fase di lancio. \nL’archivio e la voce delle molte diversità urbane\nL’archivio\, inoltre\, attraverso la specifica modalità della sua costruzione\, avrà uno scopo ancor più rilevante: far fronte\, per quanto possibile\, all’inevitabile problema dell’autoselezione dei partecipanti. Qualsiasi sperimentazione su internet\, infatti\, soprattutto quando basata sull’invito agli utenti alla partecipazione e all’autoespressione (in questo caso percezioni e vissuto dei luoghi)\, si scontra con le selezione implicita dei propri interlocutori di cui si “proietta” un profilo fortemente dipendente da alcune specifiche variabili sociologiche come il genere\, l’etnia\, il livello di scolarità e di alfabetizzazione informatica.\nL’aspettativa di partecipazione di utenti appartenenti alle molte diversità presenti a Bologna\, non sempre avvezze all’utilizzo del mezzo\, non può essere alta se ci si affida al solo “invito” diretto (la semplice esistenza del sito e la “pubblicità” che se ne può fare)\, ma deve passare dal coinvolgimento di quegli attori (associazioni che lavorano con i migranti\, con le donne in situazioni di disagio\, con i “senza fissa dimora”\, i centri sociali anziani\, le scuole\, ecc.) che\, grazie al forte radicamento territoriale e alla loro esperienza\, hanno già creato un canale comunicativo privilegiato con loro.\nStabilire dei legami con reti sociali già consolidate\, può fungere da stimolo e fornire il supporto necessario a coinvolgere chi è più svantaggiato nella comunicazione e nondimeno portatore di una preziosa diversità d’esperienze\, prospettive e dunque narrazioni possibili\, che è negli intenti del progetto far emergere.\nPostazioni pubbliche \nUna postazione pubblica per la consultazione e la pubblicazione su percorsi-emotivi.org è presente all’interno dell’Urban Center Bologna e altre sono in corso di attivazione.
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SUMMARY:La trasformazione del Sistema Internazionale negli anni Settanta
DESCRIPTION:Dipartimento di Politica Istituzioni Storia dell’Università di Bologna in collaborazione con Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna \nI Giornata/Day I\nVenerdì 27 Febbraio/Friday\, February 27 \nSala Poeti\, Facoltà di Scienze Politiche\, Strada Maggiore 45\n9.30 am\nSaluti/Welcoming Remarks by\nPierluigi Stefanini (Presidente Gruppo Unipol)\nFulvio Cammarano (Direttore del dipartimento “Politica\, Istituzioni\, Storia/Chair of the Department “Politica\, Istituzioni\, Storia”)\nOpening Remarks: Mario Del Pero (Università di Bologna)\n10.30 am/1.30 pm Panel I\nChair: Tiziano Bonazzi (Università di Bologna)\n\nSilvia Pietrantonio (University of Bologna)\, Transatlantic Relations and the Yom Kippur War/ Le relazioni transatlantiche e la guerra dello Yom Kippur\n\n\nMao Lin (Georgia University)\, Sino-American Relations and the Diplomacy of Modernization during the 1970s/Le rRelazioni sino-americane e la diplomazia della modernizzazione durante gli anni Settanta\n\nDiscussant: Leopoldo Nuti (Università Roma Tre)\n\nUlrich Best (Chemnitz University)\, The Controlled Space of Socialist Internationalism and its Transgression: COMECON Energy Projects Between 1970 and 1990/Lo spazio cControllato dell’internazionalismo socialista e la sua trasgressione: i progetti energetici del COMECON tra il 1970 e il 1990\n\n\nChristian Henrich-Franke (Siegen University)\, Cross-Curtain Radio Cooperation in Face of the New Role of the Global South/La cooperazione radio attraverso la cCortina di ferro alla luce del nuovo ruolo del sud globale\n\nDiscussant:  Stefano Cavazza (Universita di Bologna)\n\n3pm – 6 pm Panel II\nChair: Anna Maria Gentili (Università di Bologna)\n\nCandace Sobers (University of Toronto)\, Angola 1975: Intervention and Fragmentation in the International System/ Angola\, 1975: Interventi e frammentazione nel sistema internazionale\n\n\nArrigo Pallotti (Universita di Bologna)\, African liberation and postcolonial nation building: the breach of relations between Tanzania and the UK/La Liberazione dell’Africa e il nation-building postcoloniale: la rottura delle relazioni tra la Tanzania e il Regno Unito\n\nDiscussant: Ian Phimister (University of Sheffield)\n\nGuia Migani ( Universita di Padova)\, The Lomé Convention and North/South Relations: The EEC and its Search for a New Role/ La Convenzione di Lomé e i rapporti Nord-Sud: la CEE alla ricerca di un nuovo ruolo \n\n\nSimone Paoli (Universita di Padova)\, The Other Cold War. The North/South Clash on a New International Order in the Sectors of Information and Communication\, 1970-1980/ L’altra guerra fredda. Lo scontro Nord-Sud su un nuovo ordine mondiale dell’Informazione e della comunicazione\, 1970-1980\n\nDiscussant: Mario Zamponi (Università di Bologna)\n\n\n\nII Giornata\, Sabato 28 febbraio/Day II\, Saturday\, February 28 \nSala dell’Aquila\, Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna\, Via Galliera 26\n10 am – 1 pm Panel III\nChair: Mario Del Pero (Universita di Bologna)\n\nDuccio Basosi (University of Firenze)\, Oil\, Dollars and Power: the Transformation of the International Monetary System in the 1970s/ Petrolio\, dollari e potere: la trasformazione del sistema monetario internazionale negli anni ’70\n\n\nPatrick Sharma (University of California\, Los Angeles)\, International Development in the Age of Global Transformation: the Case of Robert McNamara at the World Bank/Lo sviluppo internazionale nell’era della trasformazione globale: il caso di Robert McNamara alla Banca Mondiale\n\nDiscussant: David Ellwood (Università di Bologna)\n\nEugenia Baroncelli (Universita di Bologna)\, The Political Economy of Democratic Transitions Revisited: From Tracking Sources to Explaining Reversals/Una rilettura della political economy delle transizioni democratiche: dalla ricerca sulle origini alla spiegazione del cambiamento\n\n\nNicola Melloni & Michele Testoni (Oxford University & Universita di Bologna)\, Action\, Reaction and Immobility: How the Superpowers Responded to International Change in the 1970s/Azione\, reazione e immobilità: la risposta delle superpotenze ai cambiamenti internazionali degli anni Settanta\n\nDiscussant: Gianfranco Baldini (Università di Bologna)\n\n 
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SUMMARY:Laboratorio di analisi politica 2008/2009 - La destra\, le destre: modelli e sfide
DESCRIPTION:Laboratorio di analisi politica 2008/2009 – La destra\, le destre: modelli e sfide\nResponsabile scientifico: Carlo Galli\n\nI recenti sviluppi politici in Italia e in Europa – che vedono premiate da un forte consenso popolare formazioni in varia misura definibili ‘di destra’ – impongono una approfondita riflessione teorica e politica sui modi attraverso i quali le destre interpretano il nostro presente\, sulle politiche che elaborano e che propongono ai cittadini\, sulla efficacia della loro comunicazione.\nAttraverso il dialogo fra intellettuali di differenti formazioni scientifiche e di divergenti opzioni politiche il Laboratorio di Analisi Politica – il cui lavoro si distribuisce in due diversi periodi – metterà a fuoco le trasformazioni che in età globale coinvolgono categorie\, soggetti\, istituzioni e orizzonti della politica (individuo\, classe\, nazione\, religione\, diritti\, eccezione\, uguaglianza\, mercato\, Stato\, democrazia\, populismo) e che costituiscono il terreno di affermazione delle destre\, mentre al contempo sfidano le sinistre a riformulare le proprie analisi e le proprie proposte. \nSEMINARI \n6 novembre Il significato teorico e politico della sfida delle destre  Carlo Galli AUDIO \n13 novembre Oltre la destra e la sinistra: la nuova destra in Italia e in Europa Marco Tarchi AUDIO \n25 novembre Le posizioni politiche delle destre e le loro trasformazioni Alessandro Campi \n5 febbraio Le sinistre davanti alle destre Marco Revelli AUDIO \n12 febbraio La libertà e la paura come orizzonti politici ed economici dell’età globale Angelo Maria Petroni AUDIO \n19 febbraio Democrazia e destre\, oggi\, in Europa  Piero Ignazi AUDIO
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SUMMARY:La politica del terrore - Stragi e violenze naziste e fascite in Emilia Romagna
DESCRIPTION:Mercoledì 18 febbraio 2009 alle ore 16 presso la Sala dello Zodiaco\, Provincia di Bologna via Zamboni 13\, Bologna l’incontro La politica del terrore. Stragi e violenze naziste e fasciste in Emilia Romagna.\nPresentazione del volume omonimo curato da Luciano Casali e Dianella Gagliani (L’Ancora del Mediterraneo\, 2008) \nCoordina Cinzia Venturoli \nIntervengono\nLutz Klinkhammer\nIvan Tognarini\nSaranno presenti i curatori e alcuni degli autori dei saggi che compongono il volume
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SUMMARY:Il sangue dei vincitori. Saggio sui crimini fascisti e i processi del dopoguerra (1945-46)
DESCRIPTION:Martedì 13 gennaio 2009 alle ore 16.30 presso la Sala dell’Aquila (Via Galliera 26\, Bologna) l’incontro \nIl sangue dei vincitori. Saggio sui crimini fascisti e i processi del dopoguerra (1945-46)\nPresentazione del volume omonimo di Massimo Storchi\, Aliberti 2008 nell’ambito del ciclo di incontri Seminari di storia la Fondazione Istituto Gramsci Emilia-Romagna e ISREBO \nCoordina\nPaola Zagatti\nDialoga con l’Autore\nDianella Gagliani \n«Rastrellamenti\, deportazioni\, fucilazioni. Torture. I venti mesi di sangue della Repubblica di Salò lasciarono una striscia di dolore e rancore che trovò come primo drammatico esito la giustizia sommaria dei giorni della Liberazione e poi i processi istruiti a carico dei maggiori criminali fascisti. Utilizzando per la prima volta gli atti della Corte di Assise Straordinaria di Reggio Emilia si ripercor- rono i drammatici giorni della feroce repressione antipartigiana e il tentativo fallito di dare giustizia alle centinaia di vittime della repressione dei corpi armati di Salò\, al servizio dell’occupante tedesco. Una ricerca che vuole essere un piccolo contributo per ricordare come la mancanza di una giustizia “vera” per i crimini fascisti abbia rappresentato un deficit etico e politico nella costru- zione di una comune identità repubblicana\, un’identità che non riesce tuttora a trovare\, in un passato così difficile e tormentato\, radici abbastanza forti per affrontare le nuove sfide della nostra contemporaneità.
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SUMMARY:L’Italia vista dalle Radio
DESCRIPTION:L’Italia vista dalle Radio. Il mutamento “politico” e antropologico italiano degli ultimi 20 anni in programma per giovedì 11 dicembre 2008 ore 15.00 presso i Laboratori DMS | Teatro Dipartimento di Musica e Spettacolo Via Azzo Gardino\, 65/a Bologna. \nCon il patrocinio del Dipartimento Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna \nsaluti\nGian Mario Anselmi | presidente Istituto Gramsci Emilia-Romagna Giuseppina La Face | direttore Dipartimento di Musica e Spettacolo \ncoordina\nFranco Minganti| Università di Bologna \ncon\nGiovanni Cordoni | autore radiofonico Eugenio Finardi | musicista\nChiara Gamberale | scrittrice Linus | Radio Dee Jay\nMarino Sinibaldi | Rai Radio Tre
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SUMMARY:Cultura e trasformazione urbana: esperienze e modelli
DESCRIPTION:Martedì 2 dicembre 2008 alle ore 17.00 presso la Sala dell’Aquila (Via Galliera 26\, Bologna) l’incontro Cultura e trasformazione urbana: esperienze e modelli \nintervento di Pier Luigi Sacco docente IUAV \ndiscussant Silvia Evangelisti direttrice artistica di Arte Fiera \npresiede Fabio Roversi Monaco presidente Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna
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SUMMARY:Lezione gramsciana 2008 con Chantal Mouffe
DESCRIPTION:Lezione magistrale 2008  di Chantal Mouffe\, University of Westminster\, London\nTitolo Exodus or war of position. Wich strategy for radical politics? – Esodo o guerra di posizione. Quale strategia per una politica radicale? \nDiscussant:\nCarlo Galli\, Università di Bologna \n“In questa lezione esaminerò qual è il modo più adeguato di pensare il progetto della sinistra nell’era post-fordista. Dopo aver criticato la strategia della “terza via”\, sosterrò che\, contrariamente a quanto ritengono alcuni pensatori post-operaisti\, il progetto della sinistra non dovrebbe essere concepito in termini di “abbandono” o “esodo” (ovvero di ritiro dalle istituzioni) bensì nei termini di quello che Gramsci chiamava “guerra di posizione”. Proporrò di interpretare quest’ultima come una battaglia egemonica condotta dentro le istituzioni esistenti per cercare di trasformarle dall’interno.”\nChantal Mouffe \nChantal Mouffe insegna teoria politica presso il Centre of the Study of Democracy dell’Università di Westminster a Londra. Ha studiato nelle Università di Lovanio\, Parigi e Essex e ha insegnato in numerose università europee\, statunitensi e dell’America Latina. Ha ricoperto incarichi di ricerca a Harvard\, Cornell\, all’Università della California e al Centre Nationale de la Recherche Scientifique di Parigi. Dal 1989 al 1995 è stata Directrice de Programme al College International de Philosophie di Parigi.\nLa sua ultima pubblicazione Sul politico: democrazia e rappresentazione dei conflitti\, è stata pubblicata in Italia nel 2007 da B. Mondadori.
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