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SUMMARY:Gramsci e il jazz
DESCRIPTION:In occasione dell’annuale ritrovo dell’Associazione dei sostenitori della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna si invita alla presentazione del volume Gramsci e il jazz (Bibliotheka Edizioni\, 2024) in programma per martedì 4 febbraio 2025 alle ore 17.30 presso la Sala Carracci di Palazzo Magnani\, Via Zamboni 20. \nCon i saluti di\nAnna Maria Tagliavini | Presidente Associazione dei sostenitori Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nCon gli interventi di \nRoberto Franchini | autore del libro\nMichele Smargiassi | giornalista\nPaolo Fresu | musicista \n\nL’Associazione dei Sostenitori della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è nata nel 2021 su iniziativa di un gruppo di persone amiche della Fondazione allo scopo di contribuire allo sviluppo e all’attività della stessa. \nL’incontro è l’occasione per rinnovare l’adesione o diventare membri dell’associazione dei sostenitori. Per maggiori info scrivere a sostenitori.gramsci@gmail.com  \n  \n \n  \nNei “ruggenti anni Venti” la musica jazz irrompe come un ciclone nel ritmo compassato della vecchia Europa\, abituata a ruotare a passo di valzer. La Francia è il primo e più accogliente porto europeo per i nuovi brani che provengono dall’America\, espressione di un desiderio di divertimento e della necessità di dimenticare in fretta gli orrori e le devastazioni della grande guerra. Quella sinfonia dell’irrequietezza\, di sottane corte e gambe in aria\, che Josephine Baker trasforma in selvaggia seduzione\, si presenta agli osservatori e ai critici come un’orgia di suoni e di movimenti\, di evasione e di irrazionalità. Gramsci\, che dedica al jazz solo due appunti occasionali\, sembra tuttavia intuirlo perfettamente: in quegli anni a Parigi si gioca l’egemonia culturale dell’intero paese e\, considerata la rilevanza della Francia\, anche dell’intera Europa. Egli teme che finisca per prevalere una cultura elementare e ripetitiva\, poco incline alla riflessione\, capace di impadronirsi del corpo prima ancora che della mente. Teme una società massificata\, consumista\, semplificata\, meccanizzata\, dove il jazz si intreccia con le fabbriche tayloristiche e le città americane popolate di grattacieli. \n  \n 
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SUMMARY:Presentazione all'Università di Lipsia di "Il comunismo in una regione sola?"
DESCRIPTION:Abbiamo il piacere di segnalare la lezione e presentazione del libro Il comunismo in una regione sola? Prospettive di storia del PCI in Emilia-Romagna in programma per lunedì 27 gennaio 2025 alle ore 13:15 presso l’Università di Lipsia nell’ambito del corso Italiainstik tenuto dal Prof. Dr. Felten. \n\nCon gli interventi di:\nPaolo Capuzzo | Università di Bologna\nTeresa Malice | Universität Bielefeld\nThomas Kroll | Universität Jena\nClaudia Gatzka | Universität Freiburg \n  \n 
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SUMMARY:Musica\, cultura\, politica. L’esperienza artistica di Luigi Nono
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna e la Fondazione Archivio Luigi Nono (Venezia) presenta l’incontro Musica\, cultura\, politica. L’esperienza artistica di Luigi Nono in programma per giovedì 23 gennaio 2025 alle ore 17.00 presso il Museo della Musica\, Strada Maggiore\, 34 (Bologna). \nLuigi Nono\, compositore dell’avanguardia musicale del secondo Novecento\, intrecciò il suo impegno artistico con i grandi movimenti politici e sociali dell’epoca\, ispirandosi agli ideali antifascisti e democratici. La sua opera\, influenzata dal pensiero gramsciano e dalla cultura politica della sinistra\, affrontò le contraddizioni sociali contemporanee\, utilizzando anche poesia\, teatro e cinema. Sensibile ai movimenti di liberazione internazionale e ai mutamenti politici nell’Europa dell’Est\, Nono trasformò la sua musica in un veicolo culturale per i ceti popolari.  \nA conclusione dell’anno del centenario della sua nascita un incontro che intende fermare l’attenzione sul rapporto tra musica e arte e tra arte e politica che l’opera di Nono costantemente ha voluto comunicare. \nCon il contributo della Direzione generale Educazione\, ricerca e istituti culturali. \n  \nIntroduzione \nNico Staiti | Università di Bologna \nIntroduzione alla giornata  \n  \nIntervengono \nSimona Granelli | Fondazione Gramsci Emilia-Romagna Onlus \nPresentazione della collezione Lugi Nono all’interno della banca dati manifestipolitici.it \nAnna Scalfaro | Università di Bologna\nSperimentazione compositiva e impegno politico: un connubio inscindibile nella musica di Luigi Nono \nStefano Colangelo | Università di Bologna\nSolitudine senza innocenza. Nono\, Ungaretti e gli altri \nMariamargherita Scotti | Ricercatrice indipendente\n“Una musica da massacro”. Luigi Nono e Giovanni Pirelli tra antimperialismo e terzomondismo \n  \n \n  \nL’appuntamento è anche l’occasione per presentare\, con una proiezione\, i manifesti della raccolta personale di Luigi Nono\, presenti nella banca dati Manifestipolitici.it. Manifesti a carattere politico e sociale diffusi tra il 1931 e il 2010\, un insieme inusuale e particolarmente evocativo. Sono soprattutto stranieri\, realizzati a sostegno delle lotte di liberazione di Mozambico\, Angola\, Guinea Bissau\, contro la dittatura in Uruguay\, in Cile e in Portogallo\, di solidarietà col popolo vietnamita\, col popolo di Portorico\, con i prigionieri politici in Spagna e in Iran\, con le lotte per l’indipendenza in America latina; e insieme diversi manifesti sovietici\, tedeschi\, cubani\, spesso di noti artisti. \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha dato vita e gestisce da molti anni Manifestipolitici.it\, banca dati del manifesto politico e sociale del Novecento consultabile online (www.manifestipolitici.it): oggi contempla anche questa parte della collezione personale di Luigi Nono e complessivamente rende visibili circa 17mila manifesti politici e sociali. \n  \n\n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:“Con testardaggine\, con modestia”. In ricordo di Floriano Ventura
DESCRIPTION:Il Comune di Casalecchio di Reno e la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invitano all’incontro “Con testardaggine\, con modestia”. In ricordo di Floriano Ventura in programma per sabato 14 dicembre 2024 presso la Casa della Conoscenza (Via Porrettana\, 360 – Casalecchio di Reno) in occasione delle celebrazioni per il trentennale della scomparsa e la pubblicazione del volume Biografia politica di un “intermedio”. Floriano Ventura\, comunista bolognese di Calogero Laneri (Viella\, 2024). \nL’incontro si terrà anche in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube della Casa della Conoscenza – Biblioteca “C. Pavese”. \n  \nOre 10.00 \nIntroduce \nGhino Collina | Comitato per le celebrazioni del trentennale della scomparsa di Floriano Ventura \nSaluti di \nMatteo Ruggeri | Sindaco di Casalecchio di Reno \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nIntervengono \nToni Rovatti | Università di Bologna \nCalogero Laneri | Università di Pisa \n  \nOre 12.00 \nDeposizione di una corona di fiori al Parco “Floriano Ventura” di San Biagio di Casalecchio da parte dell’Amministrazione Comunale \n 
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SUMMARY:Le conseguenze delle guerre e il futuro delle democrazie
DESCRIPTION:Torna come tutti gli anni il ciclo di incontri sui diritti con la responsabilità scientifica di Gustavo Gozzi\, Giorgio Bongiovanni e Silvia Vida. Il titolo della XVI° edizione è Le conseguenze delle guerre e il futuro delle democrazie e si terrà dal 26 novembre al 12 dicembre 2024 sempre alle ore 17.00 presso Sala Anziani Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore\, 6 – Bologna). \nLe guerre del secolo XXI si susseguono ininterrottamente\, destabilizzando gli equilibri che erano seguiti alla fine della Guerra fredda e lasciando intravvedere un mondo multipolare che ancora è privo di un assetto istituzionale. Il secolo si è aperto con la guerra in Afghanistan che\, dopo vent’anni\, si è chiusa nell’agosto del 2021con la disastrosa fuga degli americani e dei loro alleati\, e ha evocato l’immagine di un “tramonto dell’Occidente”. La successiva guerra d’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina e la guerra di annientamento a Gaza trovano la loro origine in una molteplicità di fattori che possono essere interpretati all’interno del “modello delle civiltà” e dei loro scontri mortali. Inoltre\, le guerre stanno alterando profondamente l’economia mondiale\, incidono sulla libertà dei mari\, producono esiti inflativi e determinano un nuovo sistema di relazioni economiche internazionali. Un mondo senza pace. Questo ci appare il nuovo secolo nei suoi primi decenni. \nChe cosa comporterebbe la vittoria della Russia? Che effetti avrebbe sulla stabilità delle democrazie occidentali? La guerra di Gaza esclude definitivamente la soluzione dei due Stati?\nI seminari di quest’anno riprendono e sviluppano\, ancora con un approccio multidisciplinare\, le prospettive introdotte e discusse nei seminari degli anni scorsi\, introducendo l’orizzonte delle possibili conseguenze delle guerre ed ampliandolo fino a riflettere sulla possibile “crisi della civiltà occidentale”. \nIl ciclo di incontri è sostenuto grazie al contributo di Coop Alleanza 3.0 \nCalendario degli incontri sempre alle ore 17.00 presso Sala Anziani Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore\, 6 – Bologna) e in diretta sul canale YouTube della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nMartedì 26 novembre 2024 \nStoria e futuro della Russia e dell’Ucraina \nIntroduce al ciclo di incontri Gustavo Gozzi | Università di Bologna  \nAlberto Masoero | Università di Torino \nMarco Puleri| Università di Bologna \nQUI il VIDEO \n  \nGiovedì 5 dicembre 2024 \nGaza: guerra e diritto internazionale \nAlessandra Annoni | Università di Ferrara \nSara De Vido |Ca’ Foscari Venezia \nModera Silvia Vida | Università di Bologna \nQUI IL VIDEO \n  \nMartedì 10 dicembre 2024 \nCrisi e futuro delle democrazie. Guerra o salute? \nMario Del Pero | Sciences Po – Parigi \nLucia Re| Università di Firenze \nModera Gustavo Gozzi | Università di Bologna \nQUI IL VIDEO \n  \nGiovedì 12 dicembre 2024 \nL’economia di un mondo multipolare \nPier Giorgio Ardeni | Università di Bologna \nAlessandro Romagnoli| Università di Bologna \nModera Gustavo Gozzi | Università di Bologna \nQUI IL VIDEO
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SUMMARY:Re Lear è morto a Mosca
DESCRIPTION:Segnaliamo lo spettacolo Re Lear è morto a Mosca in programma per sabato 7 dicembre 2024 alle ore 19.00 presso l’ITC Teatro (Via delle Rimembranze\, 26\, San Lazzaro di Savena BO) \nSolomon Michoels e Venjamin Zuskin: due attori ebrei\, due amici\, condannati per aver volato troppo in alto. Colpevoli di aver immaginato un teatro d’arte fatto di canti\, danze\, poesie e colori in lingua yiddish nell’Unione Sovietica di Stalin. Un viaggio in Russia per raccontare una storia vera ormai dimenticata\, attraverso i dipinti di Chagall e i personaggi del Re Lear. César Brie\, una delle voci più potenti del teatro internazionale\, torna sul palco dell’ITC Teatro con uno spettacolo di memorie da riscoprire\, custodite al di là del palcoscenico. \nA seguire incontro e aperitivo in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nore 20.30 | ITC Lab\nArte e Potere\nCésar Brie dialoga con Vanessa Voisin (professoressa di Storia dell’Europa Orientale all’Università di Bologna) e i/le giovani del territorio\nmodera Oliviero Ponte di Pino / Ateatro \nA partire dalle sollecitazioni innescate dallo spettacolo\, César Brie e Vanessa Voisin dialogano sul tema del rapporto tra arte e potere\, ovvero tra artisti e regimi\, un rapporto che nel lavoro teatrale del regista argentino riguarda la Russia\, ma che corre lungo i secoli e travalica i confini. A seguire\, un gioco di domande e risposte\, di spunti e interventi incrociati con i e le giovani presenti e con il pubblico in sala.\nIngresso con biglietto fino ad esaurimento posti. \n  \nQui tutte le info sulla produzione e l’acquisto dei biglietti
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SUMMARY:Emancipazione e democrazia
DESCRIPTION:Segnaliamo il convegno Emancipazione e democrazia organizzato dalla Fondazione Gramsci\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e l’Osservatorio Placido Rizzotto in occasione del centenario della nascita di Luciano Romagnoli\, con il patrocinio del Comune di Bologna e della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna in programma per venerdì 6 dicembre 2024 alle ore 15 presso la Sala Anziani di Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore\, 6) e in diretta sul canale YouTube della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nNella sua breve vita – morì a 42 anni il 19 febbraio 1966 – Luciano Romagnoli è stato per più di vent’anni un protagonista delle lotte promosse dal movimento contadino italiano e un dirigente sindacale e politico che coniugò riscatto sociale e costruzione della democrazia in una visione allo stesso tempo nazionale e internazionale. Organizzatore della Resistenza nelle campagne della provincia di Bologna già all’indomani dell’8 settembre 1943\, assunse la direzione del sindacato dei braccianti della Cgil quando non aveva ancora compiuto 24 anni. Guidò le drammatiche lotte dei contadini del Settentrione e del Mezzogiorno fino alla morte di Giuseppe Di Vittorio. Membro della Direzione del Partito comunista italiano dal 1956\, eletto alla Camera dei deputati nelle elezioni del 1958 e del 1963\, seguì le grandi trasformazioni economiche e culturali degli anni Cinquanta e Sessanta battendosi per connettere le lotte sindacali\, politiche e civili dentro una concezione dell’emancipazione di carattere universale. \n  \nSaluti di\nMatteo Lepore\, Sindaco di Bologna\nGianni Monte\, Segretario CDLM-CGIL Bologna \n  \nIntroduzione Paolo Capuzzo e Francesco Giasi\nIlaria Romeo\, Le fonti e le ricerche\nMichele Colucci\, Di Vittorio e Romagnoli\nErmanno Taviani\, Nel Pci di Togliatti\nCristiana Pipitone\, L’archivio e le nuove acquisizioni \n  \nTavola rotonda\nLe campagne nell’Italia di oggi\nCoordina Lucrezia Lo Bianco\nPartecipano Jean-René Bilongo\, Donato Di Sanzo\, Valeria Piro\, Lucrezia Lo Bianco \n  \n \n  \n  \nLa locandina \n 
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SUMMARY:Vogliamo il Sol dell’Avvenire\, ma a modo nostro.  Il 1989 dalla storia alla scrittura scenica
DESCRIPTION:Segnaliamo l’incontro Vogliamo il Sol dell’Avvenire\, ma a modo nostro. Il 1989 dalla storia alla scrittura scenica in programma per giovedì 14 novembre 2024 alle ore 19.00 presso Atelier Si (Via San Vitale 69\, Bologna) prima dello spettacolo Millenovecento|89 a cura di LE CERBOTTANE. \nIntervengono\nEnrico Pontieri | Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nRoberto Ventresca | Università di Bologna\nLaura Pizzirani e Francesca Romano Di Santo | autrici dello spettacolo \n  \nMillenovecento|89 a cura di LE CERBOTTANE.\nGiovedì 14 novembre 2024 ore 21.00 – biglietto 12€ intero / ridotto 10€* \n\n\n\nNovembre 1989\nLaura e Francesca sono due bambine di 8 e 10 anni\, quando la fine del PCI minaccia di distruggere il mondo in cui hanno sempre vissuto.\nLe loro famiglie sono comuniste\, iscritte al PCI\, sostenitrici di iniziative e battaglie civili\, una a Bologna e l’altra a Roma.\nLa loro vita\, tra cultura pop anni Ottanta e militanza politica\, è fatta di\ntentativi di emulazione delle ballerine televisive\, prime manifestazioni\, cartoni animati di Canale 5\, discorsi difficili degli adulti\, litigi a scuola\, feste dell’Unità. Il crollo del muro di Berlino e a seguire la “svolta della Bolognina”\, segnano un momento di forte confusione e vulnerabilità degli adulti.\nQuesto smarrimento fa percepire alle due bambine la fine imminente di un qualcosa a cui si sentono di appartenere.\nDopo oltre trent’anni\, Laura e Francesca incontrano uno Spettro illustre che si aggira per il teatro e vuole essere vendicato… Ma cosa è successo nel frattempo al mondo\, al comunismo e all’Italia?\nNell’affondare le mani negli eventi dei giorni che sconvolsero il loro mondo\, la memoria di famiglia si mescola a quella storica\, ricordando che il comunismo era nato con la spinta profonda di una visione di un mondo nuovo fatto di ideali di solidarietà\, giustizia e uguaglianza\, per una nuova umanità libera da ricatti e sfruttamento.\nCosa rimane di tutto questo? \n  \nuna produzione Le Cerbottane\ntesto e messa in scena Laura Pizzirani e Francesca Romana Di Santo\ntecnica Camila Chiozza\nin collaborazione con Ateliersi e POLIS Teatro Festival\ncon il sostegno di Angelo Mai e Collectif 36bis\ncon il contributo di Archivio Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e 108 di Orléans\ncon le voci di (in ordina di apparizione): Marta Buzi\, Francesco Lamantia\, Daniele Natali\, Nicola Rossi\, Anselmo Manta\, Luigi Monfredini\, Mauro Milone\, Riccardo Goretti\, Ilenia Caleo\, Paolo Giovannucci\, Tony Allotta\, Laura Verga\, Simona Senzacqua\, Luisa Merloni\, Silvia Gallerano\, Stefano Mereu\, Guido De Togni\, Alessandra Roca\, Tania Garibba\, Matteo Gatta. \n\n\n\nLe Cerbottane sono un gruppo d’avanspettacolo punk nato nel 2021 da Laura Pizzirani e Francesca Romana Di Santo\, attrici e performer con formazione diversa ma entrambe con esperienze di scrittura scenica e drammaturgia collettiva. La loro prima collaborazione artistica è nel progetto Tutto il Nostro Folle Amore\, formato da un collettivo teatrale nato durante l’occupazione del Teatro Valle: un lavoro sul contemporaneo dove si mescolano stili e linguaggi\, materiale biografico e interviste\, indagini performative\, partiture fisiche nello spazio urbano\, interagendo con il pubblico\, prediligendo spazi non teatrali e coinvolgendo musicisti e videomaker. Questo è il luogo di sperimentazione dove si sono incontrate e dove hanno iniziato a far dialogare le loro diverse poetiche\, scoprendo diverse affinità\, tra cui il piccolo dramma familiare ed esistenziale iniziato nel 1989. \n\n\n\n*INFO & BIGLIETTERIA\nIl biglietto ridotto è riservato agli studenti\, ai possessori di Card Cultura e ai dipendenti del Comune di Bologna dietro la presentazione del badge/card.\nPosti limitati\, biglietti disponibili on line su Vivaticket. \nLa biglietteria in sede e La Caffetteria del Sì aprono un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.\nInfo: info@ateliersi.it
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SUMMARY:Tempi di guerra. Il ritorno alle armi e le incertezze della storia a ottant’anni dal 1945
DESCRIPTION:Il Crivispe Centro di ricerca filosofica per lo studio della violenza sociale\, politica del Dipartimento di Filosofia\, Università di Bologna ed economica presenta il Convegno internazionale di studi Tempi di guerra. Il ritorno alle armi e le incertezze della storia a ottant’anni dal 1945 in programma dal 14 al 16 novembre 2024 presso la Sala Carracci di Palazzo Magnani (Via Zamboni 20\, Bologna). In collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, l’Istituto Storico Parri e l’Associazione per la storia e le memorie della Repubblica. \nViviamo tempi di guerra. Ci avviamo a celebrare l’an­no prossimo l’80° anniversario della fine della secon­da guerra mondiale\, in un’epoca caratterizzata dal ritorno alla ragione delle armi.\nNel 2024\, dopo la fine dell’Europa di Yalta e l’esaurirsi della memoria che ne costituiva un pilastro identitario\, entro una prospettiva bellica che minaccia di estendersi\, nell’acutizzarsi della crisi della democra­zia e dei fenomeni di disarticolazione sociale\, la ne­cessità di un’analisi critica del periodo 1945-2024 e di uno sforzo di comprensione del presente di fronte alle incertezze della storia è quanto mai urgente.\nLa guerra è la questione centrale da affrontare: come orizzonte della competizione egemonica nel mondo\, come espressione concreta di culture del potere e del dominio\, come disvelamento di un modo di intendere sia le relazioni internazionali che quelle sociali\, come sbocco della dialettica di rapporti di forza tra stati e tra gruppi sociali\, come oggetto storico da riconside­rare nelle sue mutevoli forme e nelle diverse fasi del suo svolgersi. \nNell’ambito delle iniziative coordinate con il convegno\, il 21 novembre\, a cura dell’istituto Parri\, si svolgerà il workshop The naturai history of destruction. Memoria\, rimozione e immaginario dei bombardamenti (via S. Isaia 20\, Sala Berti)\, con la partecipazione del regista Sergei Loznitsa\, seguito dalla proiezione presso il Cinema Modernissimo (Piazza Re Enzo 1/1\, h. 17.00) del suo omonimo film-documentario. \n  \nPROGRAMMA \nGiovedì 14 novembre 2024  h. 15.00\nLa guerra\, ancora\nSaluti istituzionali\nGiorgio Bellettini (Prorettore)\nLuca Guidetti\, (Direttore Dipartimento di Filosofia)\nVirginio Merola (Presidente Istituto Parri)\nPaolo Capuzzo (Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna) \nIntroduzione ai lavori\nDella guerra come principio ordinatore Luca Baldissara (Università di Bologna\, Crivispe)\nGuerra\, economia\, società. Una proposta di periodizzazione Leonardo Paggi (Università di Modena e Reggio Emilia\, Associazione per la storia e le memorie della Repubblica)\nL’ordine mondiale nella prospettiva degli economisti Stefano Lucarelli (Università di Bergamo) \n  \nVenerdì 15 novembre 2024 h. 9.30\nLe memorie nella guerra\nMemoria culturale\, violenza e paradigma vittimario Fabio Dei (Università di Pisa)\nRipensare la guerra negli anni ’90: orizzonti\, silenzi e scarti generazionali Toni Rovatti (Università di Bologna\, Istituto Parri) \nDiscussione \nLe memorie nelle Europe\nChiedilo alle ossa. Il ruolo delle fosse comuni nelle memorie est-europee contemporanee Stefano Petrungaro (Università Cà Foscari Venezia)\nPropaganda\, giustizia\, verità. Il lento emergere di una storiografia tra archivi e guerra fredda Pieter Lagrou (ULB – Università Libre Bruxelles) \n  \nVenerdì 15 novembre 2024 h. 15.00\nGuerra\, violenza e potere\n“Totale”\, “fredda”\, “infinita” e “ibrida”. La de-formozione della guerra nel declino della società internazionale Alessandro Colombo (Università di Milano)\nLa democrazia come violenza. Per un aggiornamento delle nostre mappe politiche Alberto Burgio (Università di Bologna) \nDiscussione \nLe guerre tra passato e presente\nThè Current Wars: Historical Context Omer Bartov (Brown University\, Providence)\nI trenta ingloriosi. Le ragioni di una transizione mancata Pierpaolo Portinaro (Università di Torino) \n  \nSabato 16 novembre 2024 – h. 9.30\nGuerra e democrazia\nThe “crisis” of democracy as a historical question Carlos Domper Lasùs (University of Zaragoza)\nLa “paura” della democrazia nell’epoca della guerra fredda Nadia Urbinati (Columbia University\, New York) \nDiscussione \nForme e pratiche della guerra\nChi bombardare? Piani strategici e processi di invenzione del nemico nella guerra aerea Thomas Hippler (Università de Caen Normandie)\n“Perpetrators” and cultures of violence Christian Ingrao (EHESS Paris) \n  \n  \nScarica la locandina \n  \nIn copertina: Massacro in Corea\, Picasso (particolare)
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SUMMARY:Archivi. Il valore della storia per costruire il futuro
DESCRIPTION:La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna organizza un evento dedicato al tema degli ARCHIVI\, in occasione della pubblicazione del nuovo portale Città degli Archivi\, un’iniziativa che promuove la conoscenza e l’accessibilità del patrimonio storico e documentale della nostra comunità. Il valore della storia è il punto di partenza per costruire un futuro consapevole\, fondato sulla memoria condivisa e sul dialogo.\n\n\n\nL’incontro è in programma per lunedì 11 novembre 2024 alle ore 17.00 presso la Sala Carracci di Palazzo Magnani a Bologna (Via Zamboni 20) \n  \nProgramma dell’evento \nSaluti istituzionali \nPierluigi Stefanini\, Presidente Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna \nGiorgio Righetti\, Direttore generale ACRI \n  \nTavola rotonda \nPaolo Capuzzo\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nCaterina Fontanella\, Direttrice Archivio di Stato di Bologna \nMaria Giuseppina Muzzarelli\, Coordinatrice Centro Studi Monti di Pietà \nStefano Vitali\, Archivista\, Progetto Città degli Archivi \n  \nIntervento conclusivo \nMauro Felicori\, Assessore alla Cultura Regione Emilia-Romagna \n  \nModera \nEmanuela Giampaoli\, Giornalista laRepubblica Bologna
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SUMMARY:Gli Stati Uniti dopo il voto del 5 novembre. Quali scenari per il futuro?
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta l’incontro Gli Stati Uniti dopo il voto del 5 novembre. Quali scenari per il futuro? in programma per giovedì 7 novembre 2024 alle ore 17.00 presso la Mediateca “Giuseppe Guglielmi” (Via Marsala\, 31 – Bologna) e in diretta sul canale YouTube. \nAll’indomani di una delle campagne elettorali più imprevedibili\, segnata da colpi di scena\, violenza\, cambi in corsa dei candidati e una polarizzazione che ha sfidato analisti e sondaggisti\, i seggi sono stati aperti e gli elettori hanno votato. Molti sono gli interrogativi che emergono rispetto al futuro degli Stati Uniti e del loro ruolo nel mondo globale. \n  \nIntroduce e coordina  \nRaffaella Baritono | Università di Bologna\n \n  \nIntervengono \nMario Del Pero | Sciences Po Parigi \nJohn Harper | Johns Hopkins University \nFederico Romero | Università di Firenze (in collegamento) \n  \n \n  \n 
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SUMMARY:Berlinguer - La grande ambizione
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con la Cineteca di Bologna presenta la proiezione di Berlinguer – La grande ambizione (Italia/2024) di Andrea Segre (95′) in programma per domenica 3 novembre 2024 alle ore 10.30 presso il Cinema Lumière – Sala Mastroianni (Piazzetta P. P. Pasolini\, 2/b Bologna). \n\n\n\n\n\nAndrea Segre costruisce un accurato ritratto biografico\, politico e privato\, di Enrico Berlinguer\, dal suo viaggio a Sofia del 1973\, quando sfuggì a un attentato dei servizi segreti bulgari\, fino all’assassinio nel 1978 di Aldo Moro\, che porto alla drammatica fine della strategia del compromesso storico.\nAd interpretare Berlinguer un eccezionale Elio Germano. “È stato un viaggio in un pezzo della nostra storia che non ho vissuto e che ho imparato a conoscere” (Andrea Segre).\n.\nDopo la proiezione del Film incontro con:\nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\n\nGian Luca Farinelli | Direttore Cineteca di Bologna \n. \nPrima della proiezione\, specialty coffee e pasticceria del Forno Brisa per tutti gli spettatori \n\n.\n\nAcquista il biglietto qui
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SUMMARY:Ezio Raimondi intellettuale europeo
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta l’incontro Ezio Raimondi intellettuale europeo in programma per giovedì 24 ottobre 2024 alle ore 17.00 presso la Mediateca “Giuseppe Guglielmi” (Via Marsala\, 31 – Bologna) e in diretta sul canale YouTube.  \nEzio Raimondi (22 marzo 1924 – 18 marzo 2014) filologo\, saggista e critico letterario italiano\, svolse la sua attività accademica prevalentemente a Bologna\, con molte incursioni negli U.S.A.\, dove si spese moltissimo per la diffusione della cultura italiana. Come critico letterario spaziò da Dante a Gadda\, confrontandosi con molti grandi autori della letteratura italiana di ogni tempo (Machiavelli\, Tasso\, Manzoni\, Serra\, d’Annunzio)\, tentando una combinazione fra un rigoroso approccio filologico e i più moderni metodi interpretativi. Ricevette diversi riconoscimenti nell’arco della sua carriera: “Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Scuola\, della Cultura e dell’Arte”\, l’”Archiginnasio d’Oro” e infine il “Premio biennale Marino Moretti per la filologia\, la storia e la critica nell’ambito della letteratura italiana dell’Otto e Novecento”. La sua fama lo portò a collaborare con le principali riviste italiane di storia e critica letteraria. Fino agli ultimi giorni diresse “Lingua e Stile” e “Intersezioni”. \nIntellettuale europeo per vocazione\, Raimondi ha sempre cercato di inserire il discorso letterario italiano nel contesto più ampio della cultura europea\, valorizzando il dialogo tra tradizioni diverse. \n  \nIntervengono \nGian Mario Anselmi | Università di Bologna \nGiuliana Benvenuti | Università di Bologna \nGiovanni Baffetti | Università di Bologna \n  \nQuesto appuntamento si inserisce all’interno del ciclo di incontri I cento anni del lettore – Ezio Raimondi 1924-2024 per le celebrazioni per il centenario della nascita di Ezio Raimondi\, realizzato grazie alla collaborazione delle Istituzioni della città di Bologna dentro le quali Raimondi ha agito: il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica\, il Mulino\, la Biblioteca dell’Archiginnasio\, la Regione Emilia-Romagna e la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, con l’obiettivo di riportare la sua voce nel presente\, e mettere di nuovo in circolazione le sue idee sulla letteratura\, la società\, la scuola. \n 
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SUMMARY:Universalismo o universalità delle voci
DESCRIPTION:Torna a Bologna il Festival di Pandora Rivista che per la sua settima edizione cambia nome e diventa “Festival del Presente”  continuando a proporre più di due settimane di dibattiti\, lezioni e interviste per provare a capire il presente con ospiti di primo piano del mondo della cultura\, dell’informazione\, dell’economia e delle istituzioni. \nL’edizione 2024 si intitola “Intelligenza. Umana\, artificiale\, globale” e si terrà dal 5 al 20 ottobre. 16 giorni con 49 tra incontri\, dibattiti e lezioni con oltre 130 protagonisti del nostro tempo \nIl nuovo nome del Festival vuole comunicare in modo immediato l’intenzione che è sempre stata alla base del progetto: costruire uno spazio di approfondimento e discussione sulle grandi trasformazioni che stanno cambiando il mondo in cui viviamo. In questa edizione\, oltre ad approfondire natura e impatto dei nuovi sistemi di IA\, rifletteremo sul posto dell’umano in questa trasformazione\, approfondendo caratteristiche\, limiti e potenzialità dell’intelligenza umana. Uno spazio importante avrà infine la riflessione sul contesto internazionale. \nQui il programma completo del Festival \n  \nIn collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia–Romagna: \nUniversalismo o universalità delle voci\nVenerdì 18 ottobre 2024 ore 18.00\nMediateca Giuseppe Guglielmi – Via Marsala 31\, Bologna \ncon \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e Professore ordinario di storia contemporanea Università di Bologna \nGustavo Gozzi | Professore di storia delle dottrine politiche Università di Bologna \n\nIngresso libero e gratuito con possibilità di prenotazione da questa pagina
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SUMMARY:L'esperienza del Partito comunista italiano in Emilia-Romagna
DESCRIPTION:L’Istituto storico di Modena e la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presentano un dialogo a partire dalla ricerca pubblicata in Il comunismo in una regione sola? Prospettive di storia del Pci in Emilia-Romagna a cura di Luca Baldissara e Paolo Capuzzo (Il Mulino\, 2023) con saggi di: Luca Baldissara\, Paolo Capuzzo\, Andrea Ventura\, Toni Rovatti\, Federico Creatini\, Teresa Malice\, Bruno Settis\, Roberto Ventresca\, Marica Tolomelli \nL’incontro è in programma per mercoledì 16 ottobre 2024 alle ore 17.30 presso la Sala Giacomo Ulivi. Viale Ciro Menotti\, 137 (Modena). \n  \nPresiede e conduce l’incontro  \nMetella Montanari | Direttore Istituto storico di Modena \n  \nIntervengono \nMassimo Mezzetti | Sindaco di Modena \nLorenzo Bertucelli | Direttore del Dipartimento di studi linguistici e culturali\, Università di Modena e Reggio Emilia \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \n  \n 
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SUMMARY:Pensare la guerra oggi. Le trasformazioni della guerra dopo la fine del mondo bipolare: continuità e differenze
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta il seminario Pensare la guerra oggi. Le trasformazioni della guerra dopo la fine del mondo bipolare: continuità e differenze in programma per giovedì 10 ottobre 2024 alle ore 17.00 presso la Mediateca “Giuseppe Guglielmi” (Via Marsala\, 31 – Bologna) e in diretta sul canale YouTube \nQuesto incontro costituisce il momento di avvio di una serie di incontri sul tema della guerra che si terranno nei prossimi mesi a Bologna in diversi spazi. Al centro della discussione saranno le trasformazioni della guerra dopo la fine del mondo bipolare\, con l’obiettivo di misurare continuità e differenze. \n  \nIntervengono: \nLaura Bazzicalupo | Università di Salerno \nCarlo Galli | Università di Bologna \nSandro Mezzadra | Università di Bologna \n 
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SUMMARY:La guerra a Gaza. Analisi della politica in Israele e in Palestina
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita all’incontro La guerra a Gaza. Analisi della politica in Israele e in Palestina in programma per martedì 25 giugno 2024 alle ore 18.00 presso la Sala Convegni di Via Mentana\, 2 – Bologna (Fondazione Barberini) e in diretta YouTube sul canale della Fondazione. \n  \nIntroduce e coordina\nMassimiliano Trentin | Università di Bologna \nIntervengono\nFrancesca Biancani | Università di Bologna\nArturo Marzano | Università di Pisa \n  \nLa guerra in corso nella Striscia di Gaza dallo scorso ottobre 2023 è un evento i cui impatti sociali e politici sono di enorme portata non solo per l’area direttamente interessata ma anche per la politica in Europa e Stati Uniti\, dove movimenti per la pace\, movimenti studenteschi così come il dibattito pubblico si sono mobilitati da mesi. Grazie alle competenze specifiche dei relatori\, l’incontro desidera offrire un’analisi di alcune delle categorie usate dai diretti protagonisti della guerra per legittimare le proprie azioni e politiche\, collocandole nel contesto storico delle rispettive\, e connesse\, realtà locali. In questo modo\, si vuole offrire un approfondimento che aiuti a comprendere i soggetti in campo e orientarsi nella sede prima e ultima della guerra in atto: Israele e Palestina. \n  \n \nManifesto dalla banca dati manifestipolitici.it con illustrazione di Fathi Ghaben\, noto artista palestinese morto il 25 febbraio 2024.
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SUMMARY:Archivi del Novecento e transizione digitale. Scelte\, pubblici\, tecnologie\, formazione
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita al convegno Archivi del Novecento e transizione digitale. Scelte\, pubblici\, tecnologie\, formazione in programma per giovedì 6 giugno 2024 a partire dalle 10.30 presso la Mediateca “Giuseppe Guglielmi” (Via Marsala\, 31 – Bologna). \nUna giornata che intende affrontare le sfide e le opportunità che emergono dalla digitalizzazione degli archivi del Novecento\, con un focus particolare sugli archivi privati.  \nIl convegno intende promuovere lo scambio di idee e buone pratiche tra professionisti del settore\, favorire la collaborazione tra enti regionali e nazionali\, offrire soluzioni pratiche per affrontare le problematiche legali\, tecniche e organizzative della digitalizzazione\, sensibilizzare sull’importanza della formazione continua per gli archivisti e i tecnici. Si rivolge a un pubblico eterogeneo\, comprendente archivisti\, storici\, accademici\, studenti\, professionisti della digitalizzazione\, rappresentanti istituzionali e chiunque sia interessato alla preservazione e alla valorizzazione del patrimonio archivistico del Novecento. \nÈ prevista la diretta YouTube sul canale della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \nIl convegno è organizzato con la collaborazione del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna e di AICI e grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Educazione\, ricerca e istituti culturali.  \n  \nProgramma della giornata\n\n\n10.30 – 13.00 \nIntroduce e coordina\nEnrico Pontieri | Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nSaluti di\nElena Stefani | Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna \nInterventi di \nStefano Vitali e Dario Taraborrelli | Città degli archivi – Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\nDigitalizzare\, perché? Digitalizzare\, per chi? \nSalvatore Alongi | Archivio di Stato di Venezia\nRiproduco dunque sono. Gli istituti culturali al tempo della digitalizzazione  \nFrancesca Ricci | Regione Emilia-Romagna. Settore Patrimonio culturale. Area Biblioteche e Archivi\nL’esperienza partecipata del Sistema archivistico regionale  \nPasquale Orsini | Istituto centrale per gli archivi\nE pluribus unum. La riorganizzazione dei sistemi informativi archivistici nazionali \n  \n14.30 – 17.30 \nIntroduce e coordina\nMatilde Altichieri | Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nInterventi di \nEmmanuela Carbé | Università di Siena\nSalvare il salvabile: gli archivi digitali di persona tra obsolescenza e sostenibilità \nGiampiero Romanzi | Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna\nIl ruolo delle Soprintendenze \nMirco Modolo | ANAI – Associazione Nazionale Archivistica Italiana\nDiritto d’autore e dintorni: accessibilità e politiche di digitalizzazione  \nMartina De Luca | Fondazione Scuola Beni Culturali\nLa formazione \nClaudio Leombroni | Regione Emilia-Romagna\nLe prospettive della digitalizzazione\n \n  \n 
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SUMMARY:“Io non voto” Astensione\, populismo e sfera pubblica
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta l’incontro “Io non voto” Astensione\, populismo e sfera pubblica in programma per lunedì 27 maggio 2024 alle ore 17.00 presso la Sala Tassinari di Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore\, 6 – Bologna). \nLa democrazia parlamentare si regge sulla partecipazione elettorale ma sempre più cittadini rinunciano al proprio diritto al voto. Si tratta di un fenomeno in crescita in Italia e in molti paesi democratici occidentali che porta con sé una diffusa crisi di legittimazione. Occorre ripensare all’astensione nel quadro di una riflessione più ampia sul ruolo della sfera pubblica e delle tendenze populiste per individuare gli spazi possibili di partecipazione e costruzione collettiva di percorsi per il “bene comune”. \n  \nIntroduce e coordina \nRoberta Sassatelli | Università di Bologna e componente del Comitato scientifico della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nIntervengono \nDario Tuorto | Università di Bologna GUARDA QUI LE SLIDES \nFilippo Barbera | Università di Torino GUARDA QUI LE SLIDES \n  \nManifesto del 1953 dalla banca dati Manifestipolitici.it \n \n 
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SUMMARY:Lezione gramsciana 2024 con Clara E. Mattei
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è lieta di presentare la 18a edizione della Lezione Gramsciana che si terrà giovedì 23 maggio 2024 alle 17.00 presso la Sala Carracci di Palazzo Magnani (Via Zamboni\, 20 – Bologna) e che vedrà la partecipazione della Professoressa Clara E. Mattei della New School for Social Research di New York. \n\nL’economia è politica. L’attualità di Gramsci e la sua battaglia per la democrazia economica\nSaluti istituzionali di Matteo Lepore | Sindaco di Bologna  \nSaluti di Paolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nIntroduce Nadia Urbinati | Columbia University\, New York \nLezione di Clara E. Mattei | New School for Social Research\, New York \n  \n  \nLa parola d’ordine\, di cui Gramsci fu creativo portatore è oggi quanto mai attuale: ripoliticizzare l’economia\, o meglio ri-democratizzarla\, per fare in modo che i cittadini si riapproprino delle scelte più importanti che regolano le basi stesse della loro vita. Qual è il primo passo in tale direzione? Innanzitutto\, un cambio radicale di prospettiva\, per sbarazzarci di quella visione bugiarda impostaci dai tecnocrati.\nIn questo senso Antonio Gramsci ci fa da maestro: non vi è nulla di più politico della lente attraverso la quale guardiamo il mondo. Solo se impariamo a guardare il mondo diversamente\, potremo agire diversamente. \n  \n  \n \nClara E. Mattei è professoressa associata presso il Dipartimento di Economia della New School for Social Research. La sua ricerca contribuisce alla storia del capitalismo\, esplorando la relazione critica tra le idee economiche e le politiche tecnocratiche. Ha recentemente pubblicato il suo primo libro\, The Capital Order: How Economists Invented Austerity and Paved the Way to Fascism (2022). Il libro è stato elogiato dal Financial Times come uno dei dieci migliori libri di economia del 2022\, è in corso di traduzione in oltre 10 lingue e ha vinto il premio Herbert Adams Baxter 2023 dell’American Historical Association. Il suo attuale progetto di libro rivaluta criticamente l’età dell’oro del capitalismo (1945-1975) e il suo keynesianesimo attraverso la lente del capitalismo dell’austerità. I suoi scritti sono apparsi su The Guardian\, Jacobin\, The Nation e Il Fatto Quotidiano\, un quotidiano nazionale italiano a cui collabora regolarmente. \nPer approfondire: https://www.claramattei.com/home  \n  \n  \n  \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna promuove dal 2006\, sempre con la supervisione scientifica di Nadia Urbinati\, una lezione annuale\, aperta al pubblico\, dedicata ad Antonio Gramsci o a temi che fanno riferimento al suo pensiero filosofico e politico. Qui l’elenco di tutte le edizioni della Lezione Gramsciana. \n  \n  \n  \n  \nDi seguito alcune foto dalla Lezione gramsciana dell’edizione 2023 con Silvana Patriarca Il razzismo nella storia della Repubblica.\nClicca qui per il video della lezione e maggiori informazioni \n\n  \n  \n 
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SUMMARY:16 millimetri alla rivoluzione
DESCRIPTION:FICE Emilia-Romagna\, manifestoinrete.it\, Arci Bologna e Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presentano la proiezione del film 16 MILLIMETRI ALLA RIVOLUZIONE (Italia/2023) di Giovanni Piperno (65′) in programma per \nmercoledì 15 maggio 2024 alle 20.00 presso il Cinema  Modernissimo (Piazza Re Enzo\, 1/1 – Bologna) \n\n\n\n\nNavigando attraverso le immagini prodotte per il PCI tra gli anni Cinquanta e Ottanta da grandi registi e incontrando lo sguardo di Luciana Castellina\, Piperno indaga su cosa rimanga oggi di un’esperienza che ha coinvolto milioni di persone. Nel viaggio riemerge il senso di una politica fatta di impegno\, solidarietà\, confronto e un modo di fare film libero\, sperimentale\, dal basso\, empatico\, militante. \nPer l’occasione \n\n\n\nincontro con Giovanni Piperno\, Luciana Castellina\, Sergio Caserta (manifestoinrete.it)\, Rossella Vigneri (Arci)\n\nAcquista i biglietti
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SUMMARY:Quante storie nella Storia | Restituzione in classe del laboratorio didattico
DESCRIPTION:Nell’ambito della rassegna “Quante storie nella Storia. 23° Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio”\, si è tenuta martedì 7 maggio 2024 presso l’Istituto Aldini Valeriani la restituzione del laboratorio Costruire la Repubblica italiana. Fonti e metodologie della sua storia\, un percorso iniziato a febbraio 2024 quando le classi 5BIN\, 5DIN e 5AGC avevano incontrato la Prof.ssa Marica Tolomelli e il Prof. Federico Ruozzi per una lezione plenaria di apertura. \n  \nLa classe V AGC\, che ha partecipato al laboratorio in tutte le sue fasi\, ha esposto i suoi elaborati grafici ad altre 2 classi\, che hanno preso parte al percorso in modalità ridotta attraverso la lezione plenaria inaugurale.\nIl laboratorio storico ha inteso avvicinare studenti e studentesse allo studio della storia\, mostrando loro le metodologie della disciplina e le fonti su cui si basa il mestiere di storico. La tematica affrontata riguarda la storia della nascita della Repubblica dal punto di vista di quanti hanno attraversato questo periodo cruciale della storia italiana.\nLa classe è stata invitata a confrontarsi direttamente con i documenti conservati nell’Archivio della Fondazione (manifesti\, volantini\, opuscoli\, articoli di giornale e di rivista\, film\, autobiografie)\, riflettendo sul contesto di produzione\, sulle diverse tipologie di materiali che possono far parte dell’officina di chi fa ricerca storica\, sulle domande attraverso cui essi vengono fatti parlare.\nA conclusione del laboratorio i ragazzi e le ragazze\, divisi per gruppi\, hanno rielaborato graficamente un messaggio di comunicazione sociale a partire dalle tematiche storiche affrontate.\nRingraziamo ancora una volta l’Istituto Aldini Valeriani per aver dato fiducia e supporto alla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, perchè teniamo molto a fare progetti di questo tipo con le scuole\, ovvero portare fuori i documenti e un certo tipo di riflessione sulla storia\, ma anche invitare tutte le studentesse e gli studenti a venire a trovarci in Biblioteca a visionare la nostra documentazione. \n  \nA questa pagina tutte le informazioni sul laboratorio didattico. È possibile anche consultare un altro output del progetto: la realizzazione di un padlet\, un’applicazione online che permette di creare ​bacheche virtuali\, utile ai fini didattici. \n  \n  \n\n\n\n\n\nDi seguito qualche foto del laboratorio di grafica:\n\n\n\n\n  \n  \n\n\n\n\n\n\n\nQui è possibile vedere i lavori che hanno presentato i ragazzi e le ragazze:\n\n\n\n\n  \n  \n  \n\n  \n  \n  \nQui le presentazioni interattive (cliccare sull’immagine per aprire il documento): \n  \n \n \n  \n  \n  \n  \n\n  \n23a “Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio” \n\n\n\nDal 6 al 12 maggio 2024 l’annuale appuntamento con archivi\, scuole e istituzioni del territorio per valorizzare e far conoscere il proprio patrimonio documentario attraverso la divulgazione dell’attività didattica svolta\, oltre che tramite mirate iniziative formative e promozionali. Tutti gli eventi si possono seguire su questo sito\, sul gruppo Facebook “Quante storie nella Storia”  e sulle pagine social degli enti promotori e partecipanti. I materiali audiovisivi sono raccolti sul sottocanale YouTube dedicato. “Quante storie nella Storia. Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio” è promossa da Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna\, Regione Emilia-Romagna- Settore Patrimonio culturale\, ANAI Associazione Nazionale Archivistica Italiana – sezione Emilia Romagna. L’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna ha concesso il patrocinio alla manifestazione per la rilevanza culturale e l’interesse per la comunità scolastica. \n\n\n\n \n  \nIl laboratorio didattico è stato promosso nell’ambito del progetto Ogni biografia è una storia universale. Comunicare la storia attraverso le vite degli altri finanziato da: \n \nIl laboratorio ha aderito al percorso conCittadini\, un progetto di cittadinanza attiva rivolto a scuole\, enti locali\, associazioni e istituzioni del territorio promosso e coordinato dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. \n \n  \n  \n 
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SUMMARY:Trekking in archivio
DESCRIPTION:La Rete Archivi del Presente organizza nella primavera 2024 tre trekking alla scoperta degli archivi bolognesi. \n  \n1. Eventi di guerra\, interventi di pace | Venerdì 12 aprile 2024 \nRitrovo ore 15:00 in Piazza Renzo Imbeni – Fiera District\, Bologna \nIl percorso\, che si snoda dalla sede istituzionale della Regione nel Fiera District all’archivio storico del Comune di Bologna in Via Tartini\, condurrà alla scoperta delle testimonianze documentarie degli eventi bellici svoltisi a Bologna e delle iniziative di pace che hanno ispirato le istituzioni bolognesi. \nA cura di Daniele Vincenzi (Archivio storico dell’Ordine Architetti di Bologna); Simonetta Mingazzini (Biblioteca dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna); Tiziana Ravasio (Archivio dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna); Elena Boni (Archivio storico della Regione Emilia-Romagna); Mara Maugeri e Michela Venturi (Archivio Storico del Comune di Bologna); Luciano Nadalini (Archivio storico associazione UFO – Unione Fotografi Organizzati). \n  \n2. Archivi Resistenti | Sabato 20 aprile 2024 \nRitrovo ore 9:30 presso Istituto Parri\, via Sant’Isaia 20\, Bologna \nIl trekking ricostruisce i fatti accaduti a Bologna nei mesi che intercorrono tra il marzo 1943 e il 21 aprile 1945; dopo una prima fase di contestualizzazione svolta presso l’Istituto storico Parri\, le tappe dell’itinerario urbano prevedono il passaggio dalla Camera del Lavoro e dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. Il percorso si conclude presso il sacrario dei partigiani di Piazza Nettuno. \nA cura di Mauro Maggiorani (Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna); Agnese Portincasa (Istituto storico Parri); Elisabetta Perazzo (Archivio Pedrelli della Camera del Lavoro); Enrico Pontieri (Fondazione Gramsci Emilia-Romagna) \n  \n3. Studenti in movimento | Venerdì 10 maggio 2024 \nRitrovo ore 15:00 in Piazza de’ Celestini 4 davanti all’ingresso dell’Archivio di Stato di Bologna \nIl percorso\, dedicato ai temi della mobilità e della conflittualità studentesca dal Medioevo a oggi\, partirà dall’Archivio di Stato di Bologna\, per proseguire all’interno della Biblioteca comunale dell’Archiginnasio e concludersi presso il MEUS – Museo europeo degli studenti\, dove saranno presentati i documenti dell’Archivio storico dell’Università di Bologna e dell’Archivio Marco Pezzi. \nA cura di Valentina Gabusi e Massimo Giansante (Archivio di Stato di Bologna); Andrea Daltri e Pierpaolo Zannoni (Archivio storico dell’Università di Bologna): Maurizio Avanzolini (Biblioteca comunale dell’Archiginnasio); Fabrizio Billi (Archivio Marco Pezzi) \n  \nI trekking sono gratuiti e si svolgeranno a piedi. \n  \nOccorre prenotare la partecipazione scrivendo a archividelpresente@gmail.com\, indicando nome e cognome e specificando a quali trekking si desidera partecipare \n  \n  \n\nRete archivi del presente \n\n\nLa Rete archivi del presente nasce dall’iniziativa di alcuni archivi bolognesi\, interessati a uscire dalla atomicità del loro operare e avviare tra studiosi\, archivisti e “militanti” della memoria dei diversi Istituti archivistici nuove forme di collaborazione. \nUna Rete che sorge in via informale aggregandosi attorno a singoli progetti nella convinzione della necessità di rendere i patrimoni culturali accessibili attraverso eventi culturali\, mostre\, dibattiti. \nLEGGI IL MANIFESTO \nL’iniziativa\, coordinata dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna\, associa ad oggi i seguenti Istituti: \nArchivio di Stato di Bologna \nArchivio storico della Regione Emilia-Romagna \nArchivio storico del Comune di Bologna \nArchivio storico della Città metropolitana di Bologna \nMuseo civico del Risorgimento di Bologna \nArchivio storico “Paolo Pedrelli” della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna \nArchivio storico CISL area metropolitana bolognese “Rino Bergamaschi” \nArchivio storico della nuova sinistra “Marco Pezzi” \nFondazione Gramsci Emilia-Romagna \nArchivio storico Unione Fotografi Organizzati \nArchivio Unione Donne in Italia (UDI) sede di Bologna \nArchivio di storia delle donne di Bologna \nIstituzione Gian Franco Minguzzi \nA.N.A.I. – Associazione Nazionale Archivistica italiana – Sezione Emilia-Romagna \nCentro di documentazione Flavia Madaschi – Cassero LGBTI+ Center \nFondazione Ivano Barberini per lo studio e la divulgazione della storia e civiltà della cooperazione \nIstituto Parri Emilia-Romagna \nArchivio dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna \nArchivio storico Università di Bologna \nMuseo Memoriale della Libertà \nArchivio storico dell’Ordine degli Architetti di Bologna
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SUMMARY:Presentazione di "Il comunismo in una regione sola? Prospettive di storia del Pci in Emilia-Romagna"
DESCRIPTION:La Fondazione ISEC insieme alla Casa della Cultura in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna segnalano la presentazione di Il comunismo in una regione sola? Prospettive di storia del Pci in Emilia-Romagna a cura di Luca Baldissara e Paolo Capuzzo (Il Mulino\, 2023) Con saggi di: Luca Baldissara\, Paolo Capuzzo\, Andrea Ventura\, Toni Rovatti\, Federico Creatini\, Teresa Malice\, Bruno Settis\, Roberto Ventresca\, Marica Tolomelli in programma per giovedì 18 aprile 2024 alle ore 18:00 presso la Casa della Cultura (Via Borgogna 3\, Milano) \n  \nDiscussant: \nAnna Tonelli |  Università degli Studi di Urbino Carlo Bo\nLeonardo Pompeo D’Alessandro | Università degli Studi di Milano\nMarco Doria | Università degli Studi di Genova \nSarà presente il curatore Luca Baldissara | Alma Mater Studiorum – Università di Bologna \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Fonti del sé nella storia del comunismo
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta nell’ambito del progetto Ogni biografia è una storia universale. Comunicare la storia attraverso le vite degli altri finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del Centenario della nascita del Partito comunista italiano un Convegno internazionale di due giorni in programma per giovedì 18 e venerdì 19 aprile 2024\, dal titolo Fonti del sé nella storia del comunismo. \nLe due giornate saranno organizzate in un primo giorno\, giovedì 18 aprile presso l’Aula Celio in Via Zamboni 38 con un workshop internazionale dal titolo Autobiographical practices in 20th century global communism con l’obiettivo di storicizzare le pratiche autobiografiche della militanza comunista addentrandosi nel paesaggio autobiografico degli Stati socialisti dell’Europa dell’Est\, per poi spostarsi sulle autobiografie degli attivisti comunisti in contesti anticoloniali e antirazzisti. E in una seconda giornata\, venerdì 19 aprile presso la Sala Tassinari di Palazzo D’Accursio\, dal titolo Il comunismo italiano allo specchio. Biografie individuali e storie collettive che invece sarà un’occasione per condividere tracce di ricerca sul tema delle biografie nella storia del comunismo italiano e di confronto metodologico e storiografico intorno al rapporto tra traiettorie individuali e appartenenza collettiva. \n  \nDi seguito il programma dettagliato: \nGiovedì 18 aprile 2024\nAula Celio\, Via Zamboni 38 (quinto piano) – Università di Bologna\nAutobiographical practices in 20th century global communism \n • h. 10:00 – 12:30 \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, Università di Bologna\nIntroduction \nVitalij Fastovskij | Universität Münster\nRoots of the Bolshevik Self: Practices of Subjectivation in the Late Tsarist Empire \nYuri Zaretsky | HSE University\, Russia\nAutobiographical Narratives by Soviet People \nWiktor Marzec | University of Warsaw\nSocialists in a Socialist Movement and in a Socialist State. Time Layers in Socialists Autobiographies \n  \n • h. 14:00 – 16:30 \nArlena Buelli | Università di Bologna\n‘Black (Wo)Men in Red Russia’: Narratives of Radicalization by African American Communists\, 1930s-70s \nChiara Bonfiglioli | Università Ca’ Foscari Venezia\nPioneers of women’s economic development: the biographical narratives of Devaki Jain and Vina Mazumdar \nJosé Neves | NOVA University of Lisbon\nThe self-invention of the militant: anticolonialism and antifascism in Africa and Portugal \nThe rise of the autobiographical genre within the socialist movement dates back to the late nineteenth century. However\, following the Soviet revolution\, this trend took a more institutionalized form\, with autobiographical practices becoming widespread within the socialist state. It became mandatory for members of the party and individuals in key societal\, governmental roles to document their personal narratives. The influence of the Comintern facilitated the global dissemination of autobiographical practices. These were extended even to the Italian communists who spent time in Moscow in the 1930s\, and to the whole party after 1945. The Gramsci Emilia-Romagna Foundation housed a substantial collection of autobiographical documents from communist leaders and activists spanning the years 1945 to 1956. \nBut the autobiographical practices of communist militants went far beyond those institutionally required and were produced out of the will and desire to give narrative form to their own political experiences. It is therefore necessary to place communist autobiographical practices in a broader framework\, considering both historiographical perspectives and the sources employed. By placing communist autobiographical practices within a broader cultural history of the genre\, the workshop aims to underscore the intricate interplay of influences shaping these narratives. The workshop will delve into case studies and methodological reflections\, drawing insights from Eastern Europe and the Global South\, where communist militancy intersected with anti-colonial and anti-racist movements. \n  \nVenerdì 19 aprile 2024\nSala Tassinari di Palazzo D’Accursio – Piazza Maggiore 6\nIl comunismo italiano allo specchio. Biografie individuali e storie collettive \n\n• h. 11:00 – 13.30 \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, Università di Bologna\nApertura della giornata \nAnna Tonelli | Università degli Studi di Urbino Carlo Bo\nBiografie femminili. Le donne comuniste dentro la storia \nAlexander Hobel | Università di Napoli Federico II\n“Nella vita di Longo si riflette la storia del Partito”. Tra biografia e storia del Pci \nGianluca Fiocco | Università degli studi di Roma Tor Vergata\nCome esplorare l’officina politico-culturale di Palmiro Togliatti: alcune considerazioni metodologiche \n  \n • h.15:00 – 17:30 \nAlessandro Casellato | Università Ca’ Foscari Venezia\nFonti orali per la storia del Pci. Uno snodo tra individuale e collettivo \nBruno Settis | Scuola Normale Superiore Pisa\nI comunisti italiani tra storiografia e autobiografia \nGregorio Sorgonà | Scuola Normale Superiore Pisa\nAutobiografie di comunisti? Memorie\, diari\, rendiconti dopo la fine del Pci \nIl rapporto tra esperienza individuale e appartenenza collettiva ha rappresentato un elemento cruciale e complesso nella storia del comunismo italiano. Esso non solo ha avuto declinazioni di genere profondamente differenti\, ma si è articolato in modo diverso nelle varie fasi della storia del partito\, in relazione ai modelli organizzativi e ai fondamenti ideologici che si sono succeduti. Nella prima fase della storia del partito le esperienze individuali si sono fortemente differenziate in base ai contesti: la clandestinità\, il carcere\, il lavoro nel centro estero o nei vari paesi di migrazione\, i soggiorni in Unione Sovietica. Nel dopoguerra\, i militanti del “partito nuovo” hanno potuto costruire il rapporto tra soggettività e dimensione collettiva su basi più uniformi\, tuttavia sono intervenuti dei cambiamenti significativi nella concezione della vita personale e di partito\, soprattutto dopo le cesure del 1956 e del 1968. \nSe il nesso individuale/collettivo va perciò calato nei diversi contesti\, esso ha nondimeno rappresentato uno snodo potenzialmente gravido di tensioni\, dati il profondo livello di coinvolgimento personale richiesto dalla militanza comunista e il primato della dimensione collettiva saldata nel partito. L’esplorazione di questo nesso richiede l’utilizzo di una serie di fonti (lettere\, diari\, biografie\, autobiografie\, racconti orali) che necessitano di una specifica attenzione metodologica. \n 
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SUMMARY:Serata in ricordo di Luigi Arbizzani
DESCRIPTION:Venerdì 12 aprile 2024 alle ore 21.00 presso la Sala consiliare del Comune di San Giorgio di Piano (Via Libertà\, 35) si terrà una serata in ricordo di Luigi Arbizzani nell’anno del Centenario della sua nascita (1924 – 2004). \n  \nInterverranno: \nAlberto Preti | Professore universitario e collaboratore di Arbizzani\nLuciano Sita | Presidente del Collegio dei Fondatori della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nOlga Massari | Istituto Storico Parri – Bologna Metropolitana\nAnna Cocchi | Presidente ANPI provinciale Bologna\nAntonella Raspadori | Segretaria generale SPI-CGIL Bologna \ne con le testimonianze della famiglia e di tanti altri compagni di viaggio. \n  \n 
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SUMMARY:Riflessioni penultime sulla democrazia. Lezione di Carlo Galli
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta l’iniziativa dal titolo Riflessioni penultime sulla democrazia in programma per lunedì 8 aprile 2024 alle ore 17.00 presso la Mediateca “Giuseppe Guglielmi” in Via Marsala\, 31 a Bologna e in diretta sul canale YouTube. \nA partire dall’analisi storica delle forme democratiche occidentali\, si propone una diagnosi e una prognosi della loro crisi contemporanea. Con qualche sommessa e ipotetica indicazione terapeutica. \n  \nSaluti di Paolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nLezione di Carlo Galli | Storico del pensiero politico \n  \nCarlo Galli è un docente\, politico\, filosofo e politologo italiano\, editorialista politico del quotidiano La Repubblica e deputato nella XVII legislatura\, è stato Presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna dal 2009 al 2022. \n  \n\n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:I cento anni del lettore | Lizzano per Ezio Raimondi
DESCRIPTION:Sabato 23 marzo 2024\, prima a Vidiciatico poi a Lizzano in Belvedere\, si terrà il primo incontro che apre l’anno delle celebrazioni per il centenario della nascita di Ezio Raimondi. Seguiranno\, da aprile a novembre\, appuntamenti destinati a illustrare gli aspetti del profilo di Raimondi studioso\, intellettuale\, uomo di cultura\, uomo delle istituzioni. \nIn collaborazione con: Accademia delle Scienze\, Biblioteca dell’Archiginnasio\, Biblioteca G. Guglielmi\, Fondazione Biblioteca del Mulino\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \n  \nProgramma della giornata: \nTeatro la Pergola\, Vidiciatico\nOre 10.30 Saluti di apertura della città \nMarcello Fois\, Il Professor Ezio Raimondi \nInterventi di:\nLoredana Baldo\nMarco A. Bazzocchi\nMauro Felicori\nGabriella Fenocchio\nFrancesco Guccini\nGiacomo Marcacci\nRomano Montroni \nNatalia Raimondi\, Ezio Raimondi mio padre\n\nLocalità Pozzo\nOre 16:00 svelamento della targa in memoria del luogo natale di Ezio Raimondi \nBiblioteca Ezio Raimondi\, Lizzano in Belvedere\nOre 16:45 Floor Vector per la “Liberation Route Europe”: una tappa nei sentieri della memoria del Consiglio d’Europa inerente la liberazione durante il conflitto mondiale \nA novembre sarà inaugurata una mostra documentaria con i materiali relativi all’archivio di Ezio Raimondi conservato presso la “Biblioteca E. Raimondi” del Dipartimento FICLIT dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. \n  \n  \nEzio Raimondi – Lizzano in Belvedere\, 22 marzo 1924 – Bologna\, 18 marzo 2014. \nFilologo\, saggista e critico letterario italiano\, svolse la sua attività accademica prevalentemente a Bologna\, con molte incursioni negli U.S.A.\, dove si spese moltissimo per la diffusione della cultura italiana. Come critico letterario spaziò da Dante a Gadda\, confrontandosi con molti grandi autori della letteratura italiana di ogni tempo (Machiavelli\, Tasso\, Manzoni\, Serra\, d’Annunzio)\, tentando una combinazione fra un rigoroso approccio filologico e i più moderni metodi interpretativi. Ricevette diversi riconoscimenti nell’arco della sua carriera: “Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Scuola\, della Cultura e dell’Arte”\, l’”Archiginnasio d’Oro” e infine il “Premio biennale Marino Moretti per la filologia\, la storia e la critica nell’ambito della letteratura italiana dell’Otto e Novecento”. La sua fama lo portò a collaborare con le principali riviste italiane di storia e critica letteraria. Fino agli ultimi giorni diresse “Lingua e Stile” e “Intersezioni”. \n \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:L’esperienza del Partito comunista italiano in Emilia-Romagna
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita all’incontro L’esperienza del Partito comunista italiano in Emilia-Romagna in programma per giovedì 14 marzo 2024 alle ore 18.00 presso la Sala Convegni di Via Mentana\, 2 a Bologna (Fondazione Barberini). \nUn dialogo a partire dalla ricerca promossa dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e pubblicata in Il comunismo in una regione sola? Prospettive di storia del Pci in Emilia-Romagna a cura di Luca Baldissara e Paolo Capuzzo (Il Mulino\, 2023) Con saggi di: Luca Baldissara\, Paolo Capuzzo\, Andrea Ventura\, Toni Rovatti\, Federico Creatini\, Teresa Malice\, Bruno Settis\, Roberto Ventresca\, Marica Tolomelli. \n  \nSaluti di \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nInterventi di \nRoberto Balzani | Università di Bologna \nMarc Lazar | Sciences Po-Luiss \n  \nSaranno presenti gli autori \n  \n  \n \n  \n  \nL’esperienza comunista in Emilia-Romagna non è stata finora oggetto di studi approfonditi. Se abbondano gli stereotipi sulla «regione rossa» e sul «modello emiliano»\, manca un tentativo di storicizzazione di ampio respiro. Questo volume si propone di colmare tale lacuna\, individuando alcune questioni chiave della storia del Pci emiliano-romagnolo e fornendo linee interpretative che attraversano tutto il Novecento. L’obiettivo è restituire l’intreccio dei tragitti individuali e collettivi\, la dialettica tra differenti spazi dell’azione politica e istituzionale (locali\, regionali\, nazionali\, transnazionali)\, le linee di continuità e di frattura nella storia della regione e del comunismo emiliano. Gli autori di questa ricerca si sono avvalsi di indagini documentarie condotte negli archivi locali e nazionali del Pci\, nell’Archivio Centrale dello Stato\, negli archivi dell’UE di Fiesole\, del Comintern di Mosca e in altri ancora. \n  \n  \n  \n  \nRoberto Balzani\nÈ professore ordinario di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna. È stato sindaco di Forlì dal 2009 al 2014.  Dal 2015 dirige il Sistema museale d’ateneo di Unibo.  Dal 2017 è presidente dell’IBACN della Regione Emilia-Romagna. \nIl 9 gennaio 2024 è stato nominato dal Ministero della Cultura presidente del Museo della Liberazione in via Tasso di Roma. \n  \n  \n  \nMarc Lazar\nStudioso dell’estrema sinistra e della politica italiana\, è dal 1999 professore universitario di Storia e Sociologia politica all’Institut d’études politiques (IEP) de Paris. Dal 2000 al 2007 è stato direttore de l’école doctorale dello stesso e visiting professor presso la Libera università internazionale degli studi sociali Guido Carli di Roma.\nHa lavorato sul comunismo\, sullo studio completo dei partiti politici della sinistra socialista e socialdemocratica in Europa occidentale\, sui rapporti tra la sinistra e i servizi pubblici in Francia\, oltre che sulle mutazioni della democrazia in Italia. \n  \n  \n  \nLeggi la premessa del volume \n  \n\n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Assegnazione del Premio di Studio Michele Girotti
DESCRIPTION:Martedì 12 marzo 2024 alle ore 17.30 presso il PAS – Parco del Sapere Ginzburg\, Sala Maria Grazia Cutuli\, in Via Bondanello 59 – Castel Maggiore (BO) si terrà l’Assegnazione del Premio di Studio Michele Girotti con tavola rotonda da titolo Nuovi orizzonti della partecipazione: attivismo\, pratiche\, spazi di protagonismo giovanile \n  \nIl Comitato promotore del Premio\, formato da Arci Bologna\, Famiglia Girotti\, Arci Servizio Civile Bologna\, Arci Nazionale\, Arci Servizio Civile Nazionale\, Comune di Castel Maggiore\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, ha istituito il Premio di Studio Michele Girotti con l’obiettivo di sostenere e valorizzare giovani ricercatori e ricercatrici che con i loro studi contribuiscono ad arricchire e sviluppare ambiti di ricerca vicini al pensiero\, ai valori e agli ideali che hanno guidato Michele nella sua vita così ingiustamente breve. \nSaluti di:\nBelinda Gottardi I Sindaca di Castel Maggiore\nDaniele Ara I Assessore alla scuola\, all’educazione alla pace e alla non violenza del Comune di Bologna\nMarcello Marano I Arci Servizio Civile Bologna \nInterventi di:\nWalter Massa | Presidente Arci Nazionale\nLicio Palazzini | Arci Servizio Civile Nazionale\nLinda Pellizzoli | Arci Servizio Civile ER\nSimona Granelli | Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nCristina Burini | ricercatrice\, vincitrice della prima edizione del Premio Michele Girotti \nConclusioni di:\nEugenio Ramponi | Arci Servizio Civile Bologna \n  \nLa giuria ha scelto di premiare la tesi di dottorato della Dott. ssa Cristina Burini dell’Università degli Studi di Perugia dal titolo “Governare lo spazio pubblico nelle città italiane. Patti di collaborazione e imprese di comunità tra convivialità\, efficacia collettiva e apprendimento nelle politiche pubbliche.” \nLa vincitrice riceverà un contributo di 5000 euro e la tesi verrà presentata a Bologna pubblicamente nel 2024. \n  \nChi era Michele Girotti \nMichele Girotti ha svolto il servizio civile come obiettore di coscienza nel 1996 presso l’Arci di Bologna. Al termine di questa esperienza ha continuato a lavorare con Arci Servizio Civile diventando il referente operativo di tutta la promozione e gestione degli obiettori di coscienza e poi (dal 2001) del servizio civile volontario. \nDal 2010 al 2018 è stato eletto segretario di Arci Bologna. Nel 2019 è diventato presidente di Arci Servizio Civile sia di Bologna che dell’Emilia Romagna. \nNel 2019 è stato eletto consigliere comunale di Castel Maggiore e anche qui il suo operato\, purtroppo breve\, è stato molto apprezzato. \nMichele Girotti era una persona colta\, di multiformi interessi\, dalla letteratura al cinema\, dai viaggi allo sport. Appassionato di calcio\, come dirigente volontario della squadra “Progresso” di Castel Maggiore ha sempre organizzato in maniera impeccabile il Torneo nazionale di calcio giovanile “Tassi”. \nGrazie a Michele Girotti\, Arci Servizio Civile Bologna è cresciuta negli anni consentendo a migliaia di giovani di difendere la patria in maniera non armata e non violenta attraverso esperienze di cittadinanza attiva\, di solidarietà\, di integrazione sociale. Per questo sono stati realizzati progetti con tante associazioni del terzo settore (tra cui Auser\, Casa delle Donne\, Mondo Donna\, Csapsa\, Legambiente\, Fondazione Pini\, Centro Documentazione Handicap\, Fondazione Gramsci\, Csapsa\, ANT ) e sono state inoltre attivate collaborazioni e progetti di servizio civile anche con istituzioni pubbliche (fra cui l’Università di Bologna\, l’Unione Reno Galliera e numerosi Comuni dell’area metropolitana). \nTutto questo Michele Girotti lo faceva sempre rimanendo un passo indietro\, non volendo mai apparire in prima persona: uno stare dietro le quinte con ironia\, dando il giusto valore alle vanità del voler sempre apparire che ci circonda. \nCon la sua scomparsa prematura ha lasciato un grande vuoto ma la dedizione e l’impegno che ha caratterizzato la sua vita lavorativa\, politica e di volontariato ha lasciato una traccia indelebile e sono stati d’esempio per tanti giovani volontari di servizio civile\, per tanti dirigenti di Circolo e per tutte le persone con cui ha condiviso il suo percorso professionale e di militanza politica e associativa. \n  \n 
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