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SUMMARY:Bologna tra passato e futuro
DESCRIPTION:Il 2025 è anno di anniversari che riguardano la storia dell’amministrazione comunale di Bologna a partire dal secondo dopoguerra:   \n\ncinquantesimo della morte di Giuseppe Dozza (29 novembre 1901 – 28 dicembre 1974) alla fine del 2024\, primo sindaco di Bologna dopo la Liberazione fino al 1966;\ncentenario della nascita di Guido Fanti (25 maggio 1925 – 10 febbraio 2012)\, sindaco dal 1966 al 1970; \ncentenario della nascita di Renato Zangheri (8 aprile 1925 – 6 agosto 2015)\, sindaco dal 1970 al 1983; \nvent’anni dalla morte di Renzo Imbeni (12 ottobre 1944 – 22 febbraio 2005)\, sindaco dal 1983 al 1993. \n\nIl Comune di Bologna\, in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha previsto diverse attività culturali ed eventi così da avviare una riflessione sulla storia dell’amministrazione comunale nel secondo dopoguerra\, con riferimento alla storiografia esistente\, in attesa di nuove ricerche e approfondimenti. \nIl programma delle attività si rivolge a tutta la comunità cittadina\, a partire dalla scuola\, per conoscere e riflettere sulla storia di un passato recente\, ancora in stretta relazione col presente\, sul quale vale la pena stimolare riflessioni e confronto pubblico. \n  \nIl programma del ciclo di incontri:  \nVenerdì 16 maggio ore 18.00\nStabat Mater Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio (Piazza Galvani\, 1) \nGuido Fanti\, La “città territorio” e la tutela del paesaggio\nSaluto del Sindaco Matteo Lepore\nIntervengono Roberto Balzani\, Marco Cammelli\, Rossella Vigneri  \nMercoledì 28 maggio ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nRenato Zangheri\, “Non si è mai abbastanza democratici” Bologna e le nuove cittadinanze\nIntervengono Daniele Del Pozzo\, Elda Guerra\, Nadia Urbinati\, Walter Vitali  \nGiovedì 5 giugno ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nRenzo Imbeni\, Bologna “città di pace”\nIntervengono Daniele Ara\, Gianni Cuperlo\, Simona Lembi\, Rita Monticelli  \nLunedì 9 giugno ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nBologna tra passato e futuro\nIntervengono Matteo Lepore\, Andrea Boeri\, Paolo Capuzzo\, Micaela Casalboni \n  \n  \n 
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DESCRIPTION:Il 2025 è anno di anniversari che riguardano la storia dell’amministrazione comunale di Bologna a partire dal secondo dopoguerra:   \n\ncinquantesimo della morte di Giuseppe Dozza (29 novembre 1901 – 28 dicembre 1974) alla fine del 2024\, primo sindaco di Bologna dopo la Liberazione fino al 1966;\ncentenario della nascita di Guido Fanti (25 maggio 1925 – 10 febbraio 2012)\, sindaco dal 1966 al 1970; \ncentenario della nascita di Renato Zangheri (8 aprile 1925 – 6 agosto 2015)\, sindaco dal 1970 al 1983; \nvent’anni dalla morte di Renzo Imbeni (12 ottobre 1944 – 22 febbraio 2005)\, sindaco dal 1983 al 1993. \n\nIl Comune di Bologna\, in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha previsto diverse attività culturali ed eventi così da avviare una riflessione sulla storia dell’amministrazione comunale nel secondo dopoguerra\, con riferimento alla storiografia esistente\, in attesa di nuove ricerche e approfondimenti. \nIl programma delle attività si rivolge a tutta la comunità cittadina\, a partire dalla scuola\, per conoscere e riflettere sulla storia di un passato recente\, ancora in stretta relazione col presente\, sul quale vale la pena stimolare riflessioni e confronto pubblico. \n  \nIl programma del ciclo di incontri:  \nVenerdì 16 maggio ore 18.00\nStabat Mater Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio (Piazza Galvani\, 1) \nGuido Fanti\, La “città territorio” e la tutela del paesaggio\nSaluto del Sindaco Matteo Lepore\nIntervengono Roberto Balzani\, Marco Cammelli\, Rossella Vigneri  \nMercoledì 28 maggio ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nRenato Zangheri\, “Non si è mai abbastanza democratici” Bologna e le nuove cittadinanze\nIntervengono Daniele Del Pozzo\, Elda Guerra\, Nadia Urbinati\, Walter Vitali  \nGiovedì 5 giugno ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nRenzo Imbeni\, Bologna “città di pace”\nIntervengono Daniele Ara\, Gianni Cuperlo\, Simona Lembi\, Rita Monticelli  \nLunedì 9 giugno ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nBologna tra passato e futuro\nIntervengono Matteo Lepore\, Andrea Boeri\, Paolo Capuzzo\, Micaela Casalboni \n  \n  \n 
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DESCRIPTION:Il 2025 è anno di anniversari che riguardano la storia dell’amministrazione comunale di Bologna a partire dal secondo dopoguerra:   \n\ncinquantesimo della morte di Giuseppe Dozza (29 novembre 1901 – 28 dicembre 1974) alla fine del 2024\, primo sindaco di Bologna dopo la Liberazione fino al 1966;\ncentenario della nascita di Guido Fanti (25 maggio 1925 – 10 febbraio 2012)\, sindaco dal 1966 al 1970; \ncentenario della nascita di Renato Zangheri (8 aprile 1925 – 6 agosto 2015)\, sindaco dal 1970 al 1983; \nvent’anni dalla morte di Renzo Imbeni (12 ottobre 1944 – 22 febbraio 2005)\, sindaco dal 1983 al 1993. \n\nIl Comune di Bologna\, in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha previsto diverse attività culturali ed eventi così da avviare una riflessione sulla storia dell’amministrazione comunale nel secondo dopoguerra\, con riferimento alla storiografia esistente\, in attesa di nuove ricerche e approfondimenti. \nIl programma delle attività si rivolge a tutta la comunità cittadina\, a partire dalla scuola\, per conoscere e riflettere sulla storia di un passato recente\, ancora in stretta relazione col presente\, sul quale vale la pena stimolare riflessioni e confronto pubblico. \n  \nIl programma del ciclo di incontri:  \nVenerdì 16 maggio ore 18.00\nStabat Mater Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio (Piazza Galvani\, 1) \nGuido Fanti\, La “città territorio” e la tutela del paesaggio\nSaluto del Sindaco Matteo Lepore\nIntervengono Roberto Balzani\, Marco Cammelli\, Rossella Vigneri  \nMercoledì 28 maggio ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nRenato Zangheri\, “Non si è mai abbastanza democratici” Bologna e le nuove cittadinanze\nIntervengono Daniele Del Pozzo\, Elda Guerra\, Nadia Urbinati\, Walter Vitali  \nGiovedì 5 giugno ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nRenzo Imbeni\, Bologna “città di pace”\nIntervengono Daniele Ara\, Gianni Cuperlo\, Simona Lembi\, Rita Monticelli  \nLunedì 9 giugno ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nBologna tra passato e futuro\nIntervengono Matteo Lepore\, Andrea Boeri\, Paolo Capuzzo\, Micaela Casalboni \n  \n  \n 
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SUMMARY:La fine dell'egemonia? Gli Stati Uniti nell'ordine mondiale contemporaneo
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è lieta di presentare la 19a edizione della Lezione Gramsciana che si terrà lunedì 19 maggio 2025 alle 17.30 presso la Sala Tassinari di Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore 6 – Bologna)  e che vedrà la partecipazione di Mario Del Pero. \n\nLa fine dell’egemonia? Gli Stati Uniti nell’ordine mondiale contemporaneo\nIntroduce Nadia Urbinati | Columbia University\, New York \nLezione di Mario Del Pero | SciencesPo\, Paris \n  \nGli Stati Uniti sono\, e per certi aspetti ancora rimangono\, il soggetto egemone dell’ordine internazionale. Non solo la potenza superiore di tale ordine\, ma anche l’attore che più ha contribuito a plasmarne i tratti\, le norme e le istituzioni. Si tratta però di un’egemonia costruita tramite l’approfondimento di forme plurime d’interdipendenza che gli Usa hanno sfruttato\, ma che ne hanno in ultimo limitato sovranità e autonomia. Forme plurime d’interdipendenza contro le quali\, a partire dal 2008 si è mobilitato un fronte politico nazionalista e “sovranista” che ha portato due volte Donald Trump alla Casa Bianca. \n  \n \nMario Del Pero è uno storico italiano\, professore all’Institut d’Études Politiques (Sciences Po) di Parigi. È specializzato in storia delle relazioni internazionali e politica estera statunitense\, con particolare attenzione alla Guerra Fredda e all’imperialismo americano. Autore di numerosi saggi e libri\, è una voce autorevole nel dibattito pubblico su politica internazionale e storia contemporanea. \n  \n  \n  \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna promuove dal 2006\, sempre con la supervisione scientifica di Nadia Urbinati\, una lezione annuale\, aperta al pubblico\, dedicata ad Antonio Gramsci o a temi che fanno riferimento al suo pensiero filosofico e politico. Qui l’elenco di tutte le edizioni della Lezione Gramsciana.
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SUMMARY:Guido Fanti\, La “città territorio” e la tutela del paesaggi
DESCRIPTION:Il 2025 è anno di anniversari che riguardano la storia dell’amministrazione comunale di Bologna a partire dal secondo dopoguerra:   \n\ncinquantesimo della morte di Giuseppe Dozza (29 novembre 1901 – 28 dicembre 1974) alla fine del 2024\, primo sindaco di Bologna dopo la Liberazione fino al 1966;\ncentenario della nascita di Guido Fanti (25 maggio 1925 – 10 febbraio 2012)\, sindaco dal 1966 al 1970; \ncentenario della nascita di Renato Zangheri (8 aprile 1925 – 6 agosto 2015)\, sindaco dal 1970 al 1983; \nvent’anni dalla morte di Renzo Imbeni (12 ottobre 1944 – 22 febbraio 2005)\, sindaco dal 1983 al 1993. \n\nIl Comune di Bologna\, in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha previsto diverse attività culturali ed eventi così da avviare una riflessione sulla storia dell’amministrazione comunale nel secondo dopoguerra\, con riferimento alla storiografia esistente\, in attesa di nuove ricerche e approfondimenti. \nIl programma delle attività si rivolge a tutta la comunità cittadina\, a partire dalla scuola\, per conoscere e riflettere sulla storia di un passato recente\, ancora in stretta relazione col presente\, sul quale vale la pena stimolare riflessioni e confronto pubblico. \n  \nIl programma del ciclo di incontri:  \nVenerdì 16 maggio ore 18.00\nStabat Mater Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio (Piazza Galvani\, 1) \nGuido Fanti\, La “città territorio” e la tutela del paesaggio\nSaluto del Sindaco Matteo Lepore\nIntervengono Roberto Balzani\, Marco Cammelli\, Rossella Vigneri  \nMercoledì 28 maggio ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nRenato Zangheri\, “Non si è mai abbastanza democratici” Bologna e le nuove cittadinanze\nIntervengono Daniele Del Pozzo\, Elda Guerra\, Nadia Urbinati\, Walter Vitali  \nGiovedì 5 giugno ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nRenzo Imbeni\, Bologna “città di pace”\nIntervengono Daniele Ara\, Gianni Cuperlo\, Simona Lembi\, Rita Monticelli  \nLunedì 9 giugno ore 18.00\nPalazzo Pepoli Museo della Storia di Bologna (Via Castiglione\, 10)\nBologna tra passato e futuro\nIntervengono Matteo Lepore\, Andrea Boeri\, Paolo Capuzzo\, Micaela Casalboni \n  \n 
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SUMMARY:Due lezioni per l’80° anniversario del 1945
DESCRIPTION:Si celebra quest’anno l’80° anniversario del 1945\, della sconfitta del fascismo e dell’anno zero della democrazia e dell’ordine internazionale\, in una fase storica in cui la guerra e l’ordine della forza sono tornati ad essere pienamente legittimati. Ricordiamo il 1945 in un momento in cui tutto ciò che viviamo sembra negarne il valore e la portata. Riandare alla storia e tornare a riflettere sulla concretezza della realtà di allora può contribuire alla consapevolezza critica del presente. \nPer l’occasione due lezioni\, a cura di Luca Baldissara e Nadia Urbinati e un Trekking archivistico. \n  \nMercoledì 2 aprile 2025 – ore 17.00\nSala Convegni Via Mentana\, 2 – Bologna (Fondazione Barberini)  \nLezione di Luca Baldissara | Università di Bologna \n“Tutte cose che prendono significato solo dal dramma precedente”. Intorno al 1945. \n  \nLunedì 12 maggio 2025 – ore 17.00\nSala Convegni Via Mentana\, 2 – Bologna (Fondazione Barberini)\n \nLezione di Nadia Urbinati | Columbia University \nI valori della Costituzione italiana \n  \nSabato 5 aprile 2025 – ore 9.30 Trekking archivistico organizzato dalla Rete archivi del presente \nArchivi Resistenti  \nIl trekking ricostruisce i fatti accaduti a Bologna nei mesi che intercorrono tra il marzo 1943 e il 21 aprile 1945 attraverso i documenti conservati nei più significativi archivi della Resistenza bolognese. Dopo una prima fase di contestualizzazione\, le tappe dell’itinerario urbano restituiscono la vita quotidiana\, i bombardamenti alleati e le azioni dei partigiani nel corso dell’occupazione nazifascista. Focus specifici riguarderanno gli scioperi del marzo ’43 e ’44 presso la Camera del Lavoro\, nonché la correlazione tra lotta partigiana e partiti politici antifascisti presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. Ultima tappa sarà l’Istituto storico Parri\, dove sarà dedicato un approfondimento specifico alla liberazione della città. \n  \n \n  \n  \nCon il contributo della Regione Emilia-Romagna ai sensi della L.R. 3/2016
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SUMMARY:Berlinguer internazionalista
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta il convegno Berlinguer internazionalista in programma per giovedì 8 e venerdì 9 maggio 2025 presso la Sala Anziani di Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore\, 6 – Bologna). \nIl convegno si propone di analizzare da un punto di vista storiografico le forme molteplici dell’internazionalismo di Enrico Berlinguer. I contributi abbracciano l’intera parabola politica dell’ex segretario\, descrivendo un arco temporale che muove dalla fine degli anni Quaranta e che si conclude in corrispondenza della scomparsa di Berlinguer. Gli interventi si articoleranno secondo una scansione di natura tematica\, capace di descrivere la pluralità di temi e obiettivi di cui l’internazionalismo berlingueriano si fece interprete. \nSi prenderanno in esame i nessi esistenti tra le declinazioni di questa visione internazionalista e il contesto europeo; la configurazione della politica berlingueriana nell’orizzonte dei comunismi internazionali; l’attenzione rivolta alla dimensione transatlantica e sudamericana; la tematizzazione della centralità del Sud globale nell’elaborazione politico-intellettuale di Berlinguer. Le questioni della pace e della guerra\, il rapporto tra sviluppo economico ed eguaglianza sociale\, la centralità della cooperazione internazionale e l’emergere dei “globalismi” rappresentano dunque alcuni degli aspetti tematici che animeranno il convegno. \n  \nGiovedì 8 maggio  \nORE 15.00\nIntroduce e presiede Paolo Capuzzo\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, Università di Bologna \nL’internazionalismo e l’Europa\nGregorio Sorgonà\, Scuola Normale Superiore di Pisa\nL’internazionalismo di Berlinguer nella crisi del bipolarismo \nRoberto Ventresca\, Università di Bologna\nForme e problemi della questione europea in Enrico Berlinguer \nMarica Tolomelli\, Università di Bologna\nBerlinguer\, il Pci e la Repubblica Federale tedesca (1967-1984) \nBruno Settis\, Università di Pavia\nSviluppo economico e società socialiste: sistema di Stati e sentimento nazionale \n  \nVenerdì 9 maggio \nORE 9.30\nPresiede Roberto Ventresca\, Università di Bologna \nComunismi\nSofia Graziani\, Università di Trento\nBerlinguer e la Cina dalla militanza giovanile alla segreteria del Pci (1949-1984) \nAlexander Höbel\, Università di Sassari\nBerlinguer e il PCUS. Il nodo della democrazia\, dall’autonomia critica allo “strappo riluttante” \nAmeriche\nMassimo De Giuseppe\, IULM\nSpecchi americani: Berlinguer e l’America latina \nAlice Ciulla\, Università di Roma 3\nIl PCI di Berlinguer e le relazioni transatlantiche: diplomazia\, think tank e Guerra Fredda \n  \nORE 14.30\nPresiede Bruno Settis\, Università di Pavia \nSud globale\nGabriele Siracusano\, Università di Trento\n«Il patriottismo più profondo con l’internazionalismo più autentico». Enrico Berlinguer e il Vietnam\, tra guerra di liberazione e costruzione del socialismo (1967-1979) \nMartina Marchesi\, Scuola Normale Superiore di Pisa\nLa proiezione globale dell’austerità. Berlinguer e il Nuovo ordine economico internazionale \nConclusioni e prospettive di ricerca \nQueste due giornate di studio fanno parte del progetto più ampio dal titolo Mappe e parole. Le relazioni internazionali e il linguaggio politico di Enrico Berlinguer finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto su Enrico Berlinguer\, avviato a marzo 2024\, oltre che nel convegno\, si articola in altre due azioni: un laboratorio di didattica della storia costruito a partire da discorsi e documenti politici redatti da Enrico Berlinguer\, e la realizzazione di una piattaforma che permetta l’esplorazione di documenti che testimoniano l’impegno internazionalista e di solidarietà del Pci con il Sud globale nell’epoca di Berlinguer.
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SUMMARY:Unione Europea\, NATO e crisi delle relazioni atlantiche
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita all’incontro Unione Europea\, NATO e crisi delle relazioni atlantiche in programma per mercoledì 9 aprile 2025 alle ore 17.00 presso la Sala Anziani di Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore 6 – Bologna). \nL’incontro vuole offrire una riflessione sulla comunità atlantica\, dal suo apogeo alla crisi attuale e un approfondimento sul ruolo della Nato in relazione alle politiche di sicurezza dell’Unione Europea. \n  \nIntroduce \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nIntervengono \nAlessandra Bitumi | Università di Teramo \nAndrea Locatelli | Università Cattolica del Sacro Cuore \n 
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SUMMARY:Due lezioni per l’80° anniversario del 1945
DESCRIPTION:Si celebra quest’anno l’80° anniversario del 1945\, della sconfitta del fascismo e dell’anno zero della democrazia e dell’ordine internazionale\, in una fase storica in cui la guerra e l’ordine della forza sono tornati ad essere pienamente legittimati. Ricordiamo il 1945 in un momento in cui tutto ciò che viviamo sembra negarne il valore e la portata. Riandare alla storia e tornare a riflettere sulla concretezza della realtà di allora può contribuire alla consapevolezza critica del presente. \nPer l’occasione due lezioni\, a cura di Luca Baldissara e Nadia Urbinati e un Trekking archivistico. \n  \nMercoledì 2 aprile 2025 – ore 17.00\nSala Convegni Via Mentana\, 2 – Bologna (Fondazione Barberini)  \nLezione di Luca Baldissara | Università di Bologna \n“Tutte cose che prendono significato solo dal dramma precedente”. Intorno al 1945. \n  \nLunedì 12 maggio 2025 – ore 17.00\nSala Convegni Via Mentana\, 2 – Bologna (Fondazione Barberini)\n \nLezione di Nadia Urbinati | Columbia University \nI valori della Costituzione italiana \n  \nSabato 5 aprile 2025 – ore 9.30 Trekking archivistico organizzato dalla Rete archivi del presente \nArchivi Resistenti  \nIl trekking ricostruisce i fatti accaduti a Bologna nei mesi che intercorrono tra il marzo 1943 e il 21 aprile 1945 attraverso i documenti conservati nei più significativi archivi della Resistenza bolognese. Dopo una prima fase di contestualizzazione\, le tappe dell’itinerario urbano restituiscono la vita quotidiana\, i bombardamenti alleati e le azioni dei partigiani nel corso dell’occupazione nazifascista. Focus specifici riguarderanno gli scioperi del marzo ’43 e ’44 presso la Camera del Lavoro\, nonché la correlazione tra lotta partigiana e partiti politici antifascisti presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. Ultima tappa sarà l’Istituto storico Parri\, dove sarà dedicato un approfondimento specifico alla liberazione della città. \n  \n \n  \n  \nCon il contributo della Regione Emilia-Romagna ai sensi della L.R. 3/2016
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SUMMARY:La prospettiva decoloniale. Approcci e letture per cambiare
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con la Biblioteca Amilcar Cabral con l’incontro La prospettiva decoloniale. Approcci e letture per cambiare in programma per mercoledì 12 marzo 2025 ore 17.00 presso la Biblioteca Amilcar Cabral – Via S. Mamolo\, 24 – Bologna \nIncontro con Davide Domenici\, Alessia Di Eugenio\, Edoardo Balletta. \nUna riflessione sulla necessità di un cambio radicale del paradigma eurocentrico nella cultura e nella storiografia contemporanea per favorire l’esigenza di ‘decolonizzare’ il modo di vedere e pensare il mondo e cambiare le posture e gli attrezzi che usiamo per interpretare la realtà. L’intento è di interrogarsi sulle genealogie degli studi decoloniali\, su usi e questioni sorte all’interno del dibattito e sulla pluralità di prospettive per arrivare all’attuale “boom” del termine\, spesso usato in accezioni che si distaccano molto da quelle dello specifico movimento intellettuale della decolonialidad. \nL’incontro parte dalle riflessioni presenti in alcuni libri: \n\nDecolonialità di W. D. Mignolo\, C. E. Walsh\, a cura di Tommaso Visone\, Castelvecchi\, 2024\nPensare con Abya Yala: pratiche\, epistemologie e poetiche dall’America Latina\, a cura di Alessia Di Eugenio\, Edoardo Balletta et all.\, Editpress\, 2024\nA sud di nessun Sud: postcolonialismo\, movimenti antisistemici e studi decoloniali di Gennaro Ascione\, I libri di Emil\, 2009.\n\n \n  \nDavide Domenici\, antropologo\, lavora presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna\, dove imparte corsi relativi alle arti indigene americane\, al colonialismo e all’antropologia museale. Specializzato nello studio delle società indigene mesoamericane in età precoloniale e nella prima età coloniale\, ha svolto ricerche archeologiche in Perù\, Messico e Stati Uniti e attualmente si dedica allo studio della circolazione e del collezionismo di manufatti mesoamericani in Italia. Insieme a Diana Magaloni e Alyce de Carteret ha curato l’esposizione We Live in Painting: The Nature of Color in Mesoamerican Art\, in corso al Los Angeles County Museum of Art. \nAlessia Di Eugenio è ricercatrice presso il Dipartimento di Lingue\, Letterature e Culture moderne dell’Università di Bologna. Si occupa di letterature e culture dei paesi di lingua ufficiale portoghese\, approfondendo l’ambito degli studi decoloniali\, dei femminismi\, della letteratura brasiliana e indigena contemporanea e delle reti anticoloniali in ambito lusofono. Co-autrice del recente testo Voci Amefricane. Contesti\, testi e concetti dal Brasile (Capovolte\, 2024) e co-curatrice di Pensare con Abya Yala. Pratiche\, epistemologie e politiche dall’America Latina (Editpress\, 2024). \nEdoardo Balletta è professore associato di lingua e letterature ispanoamericane presso l’Università degli Studi di Bologna. Tra i suoi interessi di ricerca figurano la poesia ispanoamericana contemporanea\, la rappresentazione della storia negli artefatti culturali\, la relazione tra biopolitica e letteratura. Oltre a numerosi articoli in riviste nazionali e internazionali\, ha pubblicato la monografia Tu svástica en las tripas. Retórica del corpo e storia in Néstor Perlongher (2009). È membro fondatore della rivista online di studi iberoamericani «Confluenze» pubblicata dall’Ateneo bolognese. Attualmente è coordinatore del CLOPEX – Centro studi sulle Letterature Omeoglotte dei Paesi Extra Europei. \n  \n  \n  \nTorna dal 14 febbraio al 14 marzo 2025 il Festival delle biblioteche specializzate di Bologna Specialmente in Biblioteca. Il tema di questa edizione è il “cambiamento” e lega i diversi eventi dell’ottava edizione. \nUn ciclo di incontri pensato per riflettere su trasformazioni profonde e sfide sociali\, culturali e personali. Attraverso una serie di appuntamenti\, si affronteranno argomenti legati alla transizione di genere\, all’inclusione delle diversità linguistiche e culturali\, alla decolonialità e a nuove prospettive sulla disabilità e la sessualità. Ogni evento offre l’opportunità di confrontarsi con esperti e autori che con la loro esperienza stimolano una riflessione sul cambiamento in corso nelle nostre società e nelle singole vite. Dall’evoluzione delle tecnologie alle narrazioni sui flussi migratori\, dal superamento degli stereotipi legati al corpo\, alla decostruzione delle visioni eurocentriche\, questi incontri invitano a leggere il “cambiamento” secondo nuove prospettive. Ogni evento\, sia esso un incontro\, un seminario\, uno spettacolo o una mostra\, è un’occasione per esplorare come possiamo adattarci\, evolverci e contribuire attivamente a costruire una società più aperta e inclusiva. Le biblioteche specializzate di Bologna diventano il palcoscenico per questo viaggio collettivo di trasformazione e crescita. Il Festival è realizzato anche grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e di Open Group. \nIl programma completo del Festival \n \n 
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SUMMARY:Gramsci e il jazz
DESCRIPTION:In occasione dell’annuale ritrovo dell’Associazione dei sostenitori della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna si invita alla presentazione del volume Gramsci e il jazz (Bibliotheka Edizioni\, 2024) in programma per martedì 4 febbraio 2025 alle ore 17.30 presso la Sala Carracci di Palazzo Magnani\, Via Zamboni 20. \nCon i saluti di\nAnna Maria Tagliavini | Presidente Associazione dei sostenitori Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nCon gli interventi di \nRoberto Franchini | autore del libro\nMichele Smargiassi | giornalista\nPaolo Fresu | musicista \n\nL’Associazione dei Sostenitori della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è nata nel 2021 su iniziativa di un gruppo di persone amiche della Fondazione allo scopo di contribuire allo sviluppo e all’attività della stessa. \nL’incontro è l’occasione per rinnovare l’adesione o diventare membri dell’associazione dei sostenitori. Per maggiori info scrivere a sostenitori.gramsci@gmail.com  \n  \n \n  \nNei “ruggenti anni Venti” la musica jazz irrompe come un ciclone nel ritmo compassato della vecchia Europa\, abituata a ruotare a passo di valzer. La Francia è il primo e più accogliente porto europeo per i nuovi brani che provengono dall’America\, espressione di un desiderio di divertimento e della necessità di dimenticare in fretta gli orrori e le devastazioni della grande guerra. Quella sinfonia dell’irrequietezza\, di sottane corte e gambe in aria\, che Josephine Baker trasforma in selvaggia seduzione\, si presenta agli osservatori e ai critici come un’orgia di suoni e di movimenti\, di evasione e di irrazionalità. Gramsci\, che dedica al jazz solo due appunti occasionali\, sembra tuttavia intuirlo perfettamente: in quegli anni a Parigi si gioca l’egemonia culturale dell’intero paese e\, considerata la rilevanza della Francia\, anche dell’intera Europa. Egli teme che finisca per prevalere una cultura elementare e ripetitiva\, poco incline alla riflessione\, capace di impadronirsi del corpo prima ancora che della mente. Teme una società massificata\, consumista\, semplificata\, meccanizzata\, dove il jazz si intreccia con le fabbriche tayloristiche e le città americane popolate di grattacieli. \n  \n 
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SUMMARY:Presentazione all'Università di Lipsia di "Il comunismo in una regione sola?"
DESCRIPTION:Abbiamo il piacere di segnalare la lezione e presentazione del libro Il comunismo in una regione sola? Prospettive di storia del PCI in Emilia-Romagna in programma per lunedì 27 gennaio 2025 alle ore 13:15 presso l’Università di Lipsia nell’ambito del corso Italiainstik tenuto dal Prof. Dr. Felten. \n\nCon gli interventi di:\nPaolo Capuzzo | Università di Bologna\nTeresa Malice | Universität Bielefeld\nThomas Kroll | Universität Jena\nClaudia Gatzka | Universität Freiburg \n  \n 
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SUMMARY:Musica\, cultura\, politica. L’esperienza artistica di Luigi Nono
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna e la Fondazione Archivio Luigi Nono (Venezia) presenta l’incontro Musica\, cultura\, politica. L’esperienza artistica di Luigi Nono in programma per giovedì 23 gennaio 2025 alle ore 17.00 presso il Museo della Musica\, Strada Maggiore\, 34 (Bologna). \nLuigi Nono\, compositore dell’avanguardia musicale del secondo Novecento\, intrecciò il suo impegno artistico con i grandi movimenti politici e sociali dell’epoca\, ispirandosi agli ideali antifascisti e democratici. La sua opera\, influenzata dal pensiero gramsciano e dalla cultura politica della sinistra\, affrontò le contraddizioni sociali contemporanee\, utilizzando anche poesia\, teatro e cinema. Sensibile ai movimenti di liberazione internazionale e ai mutamenti politici nell’Europa dell’Est\, Nono trasformò la sua musica in un veicolo culturale per i ceti popolari.  \nA conclusione dell’anno del centenario della sua nascita un incontro che intende fermare l’attenzione sul rapporto tra musica e arte e tra arte e politica che l’opera di Nono costantemente ha voluto comunicare. \nCon il contributo della Direzione generale Educazione\, ricerca e istituti culturali. \n  \nIntroduzione \nNico Staiti | Università di Bologna \nIntroduzione alla giornata  \n  \nIntervengono \nSimona Granelli | Fondazione Gramsci Emilia-Romagna Onlus \nPresentazione della collezione Lugi Nono all’interno della banca dati manifestipolitici.it \nAnna Scalfaro | Università di Bologna\nSperimentazione compositiva e impegno politico: un connubio inscindibile nella musica di Luigi Nono \nStefano Colangelo | Università di Bologna\nSolitudine senza innocenza. Nono\, Ungaretti e gli altri \nMariamargherita Scotti | Ricercatrice indipendente\n“Una musica da massacro”. Luigi Nono e Giovanni Pirelli tra antimperialismo e terzomondismo \n  \n \n  \nL’appuntamento è anche l’occasione per presentare\, con una proiezione\, i manifesti della raccolta personale di Luigi Nono\, presenti nella banca dati Manifestipolitici.it. Manifesti a carattere politico e sociale diffusi tra il 1931 e il 2010\, un insieme inusuale e particolarmente evocativo. Sono soprattutto stranieri\, realizzati a sostegno delle lotte di liberazione di Mozambico\, Angola\, Guinea Bissau\, contro la dittatura in Uruguay\, in Cile e in Portogallo\, di solidarietà col popolo vietnamita\, col popolo di Portorico\, con i prigionieri politici in Spagna e in Iran\, con le lotte per l’indipendenza in America latina; e insieme diversi manifesti sovietici\, tedeschi\, cubani\, spesso di noti artisti. \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha dato vita e gestisce da molti anni Manifestipolitici.it\, banca dati del manifesto politico e sociale del Novecento consultabile online (www.manifestipolitici.it): oggi contempla anche questa parte della collezione personale di Luigi Nono e complessivamente rende visibili circa 17mila manifesti politici e sociali. \n  \n\n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:“Con testardaggine\, con modestia”. In ricordo di Floriano Ventura
DESCRIPTION:Il Comune di Casalecchio di Reno e la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invitano all’incontro “Con testardaggine\, con modestia”. In ricordo di Floriano Ventura in programma per sabato 14 dicembre 2024 presso la Casa della Conoscenza (Via Porrettana\, 360 – Casalecchio di Reno) in occasione delle celebrazioni per il trentennale della scomparsa e la pubblicazione del volume Biografia politica di un “intermedio”. Floriano Ventura\, comunista bolognese di Calogero Laneri (Viella\, 2024). \nL’incontro si terrà anche in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube della Casa della Conoscenza – Biblioteca “C. Pavese”. \n  \nOre 10.00 \nIntroduce \nGhino Collina | Comitato per le celebrazioni del trentennale della scomparsa di Floriano Ventura \nSaluti di \nMatteo Ruggeri | Sindaco di Casalecchio di Reno \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nIntervengono \nToni Rovatti | Università di Bologna \nCalogero Laneri | Università di Pisa \n  \nOre 12.00 \nDeposizione di una corona di fiori al Parco “Floriano Ventura” di San Biagio di Casalecchio da parte dell’Amministrazione Comunale \n 
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SUMMARY:Le conseguenze delle guerre e il futuro delle democrazie
DESCRIPTION:Torna come tutti gli anni il ciclo di incontri sui diritti con la responsabilità scientifica di Gustavo Gozzi\, Giorgio Bongiovanni e Silvia Vida. Il titolo della XVI° edizione è Le conseguenze delle guerre e il futuro delle democrazie e si terrà dal 26 novembre al 12 dicembre 2024 sempre alle ore 17.00 presso Sala Anziani Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore\, 6 – Bologna). \nLe guerre del secolo XXI si susseguono ininterrottamente\, destabilizzando gli equilibri che erano seguiti alla fine della Guerra fredda e lasciando intravvedere un mondo multipolare che ancora è privo di un assetto istituzionale. Il secolo si è aperto con la guerra in Afghanistan che\, dopo vent’anni\, si è chiusa nell’agosto del 2021con la disastrosa fuga degli americani e dei loro alleati\, e ha evocato l’immagine di un “tramonto dell’Occidente”. La successiva guerra d’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina e la guerra di annientamento a Gaza trovano la loro origine in una molteplicità di fattori che possono essere interpretati all’interno del “modello delle civiltà” e dei loro scontri mortali. Inoltre\, le guerre stanno alterando profondamente l’economia mondiale\, incidono sulla libertà dei mari\, producono esiti inflativi e determinano un nuovo sistema di relazioni economiche internazionali. Un mondo senza pace. Questo ci appare il nuovo secolo nei suoi primi decenni. \nChe cosa comporterebbe la vittoria della Russia? Che effetti avrebbe sulla stabilità delle democrazie occidentali? La guerra di Gaza esclude definitivamente la soluzione dei due Stati?\nI seminari di quest’anno riprendono e sviluppano\, ancora con un approccio multidisciplinare\, le prospettive introdotte e discusse nei seminari degli anni scorsi\, introducendo l’orizzonte delle possibili conseguenze delle guerre ed ampliandolo fino a riflettere sulla possibile “crisi della civiltà occidentale”. \nIl ciclo di incontri è sostenuto grazie al contributo di Coop Alleanza 3.0 \nCalendario degli incontri sempre alle ore 17.00 presso Sala Anziani Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore\, 6 – Bologna) e in diretta sul canale YouTube della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nMartedì 26 novembre 2024 \nStoria e futuro della Russia e dell’Ucraina \nIntroduce al ciclo di incontri Gustavo Gozzi | Università di Bologna  \nAlberto Masoero | Università di Torino \nMarco Puleri| Università di Bologna \nQUI il VIDEO \n  \nGiovedì 5 dicembre 2024 \nGaza: guerra e diritto internazionale \nAlessandra Annoni | Università di Ferrara \nSara De Vido |Ca’ Foscari Venezia \nModera Silvia Vida | Università di Bologna \nQUI IL VIDEO \n  \nMartedì 10 dicembre 2024 \nCrisi e futuro delle democrazie. Guerra o salute? \nMario Del Pero | Sciences Po – Parigi \nLucia Re| Università di Firenze \nModera Gustavo Gozzi | Università di Bologna \nQUI IL VIDEO \n  \nGiovedì 12 dicembre 2024 \nL’economia di un mondo multipolare \nPier Giorgio Ardeni | Università di Bologna \nAlessandro Romagnoli| Università di Bologna \nModera Gustavo Gozzi | Università di Bologna \nQUI IL VIDEO
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SUMMARY:Re Lear è morto a Mosca
DESCRIPTION:Segnaliamo lo spettacolo Re Lear è morto a Mosca in programma per sabato 7 dicembre 2024 alle ore 19.00 presso l’ITC Teatro (Via delle Rimembranze\, 26\, San Lazzaro di Savena BO) \nSolomon Michoels e Venjamin Zuskin: due attori ebrei\, due amici\, condannati per aver volato troppo in alto. Colpevoli di aver immaginato un teatro d’arte fatto di canti\, danze\, poesie e colori in lingua yiddish nell’Unione Sovietica di Stalin. Un viaggio in Russia per raccontare una storia vera ormai dimenticata\, attraverso i dipinti di Chagall e i personaggi del Re Lear. César Brie\, una delle voci più potenti del teatro internazionale\, torna sul palco dell’ITC Teatro con uno spettacolo di memorie da riscoprire\, custodite al di là del palcoscenico. \nA seguire incontro e aperitivo in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nore 20.30 | ITC Lab\nArte e Potere\nCésar Brie dialoga con Vanessa Voisin (professoressa di Storia dell’Europa Orientale all’Università di Bologna) e i/le giovani del territorio\nmodera Oliviero Ponte di Pino / Ateatro \nA partire dalle sollecitazioni innescate dallo spettacolo\, César Brie e Vanessa Voisin dialogano sul tema del rapporto tra arte e potere\, ovvero tra artisti e regimi\, un rapporto che nel lavoro teatrale del regista argentino riguarda la Russia\, ma che corre lungo i secoli e travalica i confini. A seguire\, un gioco di domande e risposte\, di spunti e interventi incrociati con i e le giovani presenti e con il pubblico in sala.\nIngresso con biglietto fino ad esaurimento posti. \n  \nQui tutte le info sulla produzione e l’acquisto dei biglietti
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SUMMARY:Emancipazione e democrazia
DESCRIPTION:Segnaliamo il convegno Emancipazione e democrazia organizzato dalla Fondazione Gramsci\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e l’Osservatorio Placido Rizzotto in occasione del centenario della nascita di Luciano Romagnoli\, con il patrocinio del Comune di Bologna e della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna in programma per venerdì 6 dicembre 2024 alle ore 15 presso la Sala Anziani di Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore\, 6) e in diretta sul canale YouTube della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nNella sua breve vita – morì a 42 anni il 19 febbraio 1966 – Luciano Romagnoli è stato per più di vent’anni un protagonista delle lotte promosse dal movimento contadino italiano e un dirigente sindacale e politico che coniugò riscatto sociale e costruzione della democrazia in una visione allo stesso tempo nazionale e internazionale. Organizzatore della Resistenza nelle campagne della provincia di Bologna già all’indomani dell’8 settembre 1943\, assunse la direzione del sindacato dei braccianti della Cgil quando non aveva ancora compiuto 24 anni. Guidò le drammatiche lotte dei contadini del Settentrione e del Mezzogiorno fino alla morte di Giuseppe Di Vittorio. Membro della Direzione del Partito comunista italiano dal 1956\, eletto alla Camera dei deputati nelle elezioni del 1958 e del 1963\, seguì le grandi trasformazioni economiche e culturali degli anni Cinquanta e Sessanta battendosi per connettere le lotte sindacali\, politiche e civili dentro una concezione dell’emancipazione di carattere universale. \n  \nSaluti di\nMatteo Lepore\, Sindaco di Bologna\nGianni Monte\, Segretario CDLM-CGIL Bologna \n  \nIntroduzione Paolo Capuzzo e Francesco Giasi\nIlaria Romeo\, Le fonti e le ricerche\nMichele Colucci\, Di Vittorio e Romagnoli\nErmanno Taviani\, Nel Pci di Togliatti\nCristiana Pipitone\, L’archivio e le nuove acquisizioni \n  \nTavola rotonda\nLe campagne nell’Italia di oggi\nCoordina Lucrezia Lo Bianco\nPartecipano Jean-René Bilongo\, Donato Di Sanzo\, Valeria Piro\, Lucrezia Lo Bianco \n  \n \n  \n  \nLa locandina \n 
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SUMMARY:Vogliamo il Sol dell’Avvenire\, ma a modo nostro.  Il 1989 dalla storia alla scrittura scenica
DESCRIPTION:Segnaliamo l’incontro Vogliamo il Sol dell’Avvenire\, ma a modo nostro. Il 1989 dalla storia alla scrittura scenica in programma per giovedì 14 novembre 2024 alle ore 19.00 presso Atelier Si (Via San Vitale 69\, Bologna) prima dello spettacolo Millenovecento|89 a cura di LE CERBOTTANE. \nIntervengono\nEnrico Pontieri | Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nRoberto Ventresca | Università di Bologna\nLaura Pizzirani e Francesca Romano Di Santo | autrici dello spettacolo \n  \nMillenovecento|89 a cura di LE CERBOTTANE.\nGiovedì 14 novembre 2024 ore 21.00 – biglietto 12€ intero / ridotto 10€* \n\n\n\nNovembre 1989\nLaura e Francesca sono due bambine di 8 e 10 anni\, quando la fine del PCI minaccia di distruggere il mondo in cui hanno sempre vissuto.\nLe loro famiglie sono comuniste\, iscritte al PCI\, sostenitrici di iniziative e battaglie civili\, una a Bologna e l’altra a Roma.\nLa loro vita\, tra cultura pop anni Ottanta e militanza politica\, è fatta di\ntentativi di emulazione delle ballerine televisive\, prime manifestazioni\, cartoni animati di Canale 5\, discorsi difficili degli adulti\, litigi a scuola\, feste dell’Unità. Il crollo del muro di Berlino e a seguire la “svolta della Bolognina”\, segnano un momento di forte confusione e vulnerabilità degli adulti.\nQuesto smarrimento fa percepire alle due bambine la fine imminente di un qualcosa a cui si sentono di appartenere.\nDopo oltre trent’anni\, Laura e Francesca incontrano uno Spettro illustre che si aggira per il teatro e vuole essere vendicato… Ma cosa è successo nel frattempo al mondo\, al comunismo e all’Italia?\nNell’affondare le mani negli eventi dei giorni che sconvolsero il loro mondo\, la memoria di famiglia si mescola a quella storica\, ricordando che il comunismo era nato con la spinta profonda di una visione di un mondo nuovo fatto di ideali di solidarietà\, giustizia e uguaglianza\, per una nuova umanità libera da ricatti e sfruttamento.\nCosa rimane di tutto questo? \n  \nuna produzione Le Cerbottane\ntesto e messa in scena Laura Pizzirani e Francesca Romana Di Santo\ntecnica Camila Chiozza\nin collaborazione con Ateliersi e POLIS Teatro Festival\ncon il sostegno di Angelo Mai e Collectif 36bis\ncon il contributo di Archivio Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e 108 di Orléans\ncon le voci di (in ordina di apparizione): Marta Buzi\, Francesco Lamantia\, Daniele Natali\, Nicola Rossi\, Anselmo Manta\, Luigi Monfredini\, Mauro Milone\, Riccardo Goretti\, Ilenia Caleo\, Paolo Giovannucci\, Tony Allotta\, Laura Verga\, Simona Senzacqua\, Luisa Merloni\, Silvia Gallerano\, Stefano Mereu\, Guido De Togni\, Alessandra Roca\, Tania Garibba\, Matteo Gatta. \n\n\n\nLe Cerbottane sono un gruppo d’avanspettacolo punk nato nel 2021 da Laura Pizzirani e Francesca Romana Di Santo\, attrici e performer con formazione diversa ma entrambe con esperienze di scrittura scenica e drammaturgia collettiva. La loro prima collaborazione artistica è nel progetto Tutto il Nostro Folle Amore\, formato da un collettivo teatrale nato durante l’occupazione del Teatro Valle: un lavoro sul contemporaneo dove si mescolano stili e linguaggi\, materiale biografico e interviste\, indagini performative\, partiture fisiche nello spazio urbano\, interagendo con il pubblico\, prediligendo spazi non teatrali e coinvolgendo musicisti e videomaker. Questo è il luogo di sperimentazione dove si sono incontrate e dove hanno iniziato a far dialogare le loro diverse poetiche\, scoprendo diverse affinità\, tra cui il piccolo dramma familiare ed esistenziale iniziato nel 1989. \n\n\n\n*INFO & BIGLIETTERIA\nIl biglietto ridotto è riservato agli studenti\, ai possessori di Card Cultura e ai dipendenti del Comune di Bologna dietro la presentazione del badge/card.\nPosti limitati\, biglietti disponibili on line su Vivaticket. \nLa biglietteria in sede e La Caffetteria del Sì aprono un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.\nInfo: info@ateliersi.it
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SUMMARY:Tempi di guerra. Il ritorno alle armi e le incertezze della storia a ottant’anni dal 1945
DESCRIPTION:Il Crivispe Centro di ricerca filosofica per lo studio della violenza sociale\, politica del Dipartimento di Filosofia\, Università di Bologna ed economica presenta il Convegno internazionale di studi Tempi di guerra. Il ritorno alle armi e le incertezze della storia a ottant’anni dal 1945 in programma dal 14 al 16 novembre 2024 presso la Sala Carracci di Palazzo Magnani (Via Zamboni 20\, Bologna). In collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, l’Istituto Storico Parri e l’Associazione per la storia e le memorie della Repubblica. \nViviamo tempi di guerra. Ci avviamo a celebrare l’an­no prossimo l’80° anniversario della fine della secon­da guerra mondiale\, in un’epoca caratterizzata dal ritorno alla ragione delle armi.\nNel 2024\, dopo la fine dell’Europa di Yalta e l’esaurirsi della memoria che ne costituiva un pilastro identitario\, entro una prospettiva bellica che minaccia di estendersi\, nell’acutizzarsi della crisi della democra­zia e dei fenomeni di disarticolazione sociale\, la ne­cessità di un’analisi critica del periodo 1945-2024 e di uno sforzo di comprensione del presente di fronte alle incertezze della storia è quanto mai urgente.\nLa guerra è la questione centrale da affrontare: come orizzonte della competizione egemonica nel mondo\, come espressione concreta di culture del potere e del dominio\, come disvelamento di un modo di intendere sia le relazioni internazionali che quelle sociali\, come sbocco della dialettica di rapporti di forza tra stati e tra gruppi sociali\, come oggetto storico da riconside­rare nelle sue mutevoli forme e nelle diverse fasi del suo svolgersi. \nNell’ambito delle iniziative coordinate con il convegno\, il 21 novembre\, a cura dell’istituto Parri\, si svolgerà il workshop The naturai history of destruction. Memoria\, rimozione e immaginario dei bombardamenti (via S. Isaia 20\, Sala Berti)\, con la partecipazione del regista Sergei Loznitsa\, seguito dalla proiezione presso il Cinema Modernissimo (Piazza Re Enzo 1/1\, h. 17.00) del suo omonimo film-documentario. \n  \nPROGRAMMA \nGiovedì 14 novembre 2024  h. 15.00\nLa guerra\, ancora\nSaluti istituzionali\nGiorgio Bellettini (Prorettore)\nLuca Guidetti\, (Direttore Dipartimento di Filosofia)\nVirginio Merola (Presidente Istituto Parri)\nPaolo Capuzzo (Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna) \nIntroduzione ai lavori\nDella guerra come principio ordinatore Luca Baldissara (Università di Bologna\, Crivispe)\nGuerra\, economia\, società. Una proposta di periodizzazione Leonardo Paggi (Università di Modena e Reggio Emilia\, Associazione per la storia e le memorie della Repubblica)\nL’ordine mondiale nella prospettiva degli economisti Stefano Lucarelli (Università di Bergamo) \n  \nVenerdì 15 novembre 2024 h. 9.30\nLe memorie nella guerra\nMemoria culturale\, violenza e paradigma vittimario Fabio Dei (Università di Pisa)\nRipensare la guerra negli anni ’90: orizzonti\, silenzi e scarti generazionali Toni Rovatti (Università di Bologna\, Istituto Parri) \nDiscussione \nLe memorie nelle Europe\nChiedilo alle ossa. Il ruolo delle fosse comuni nelle memorie est-europee contemporanee Stefano Petrungaro (Università Cà Foscari Venezia)\nPropaganda\, giustizia\, verità. Il lento emergere di una storiografia tra archivi e guerra fredda Pieter Lagrou (ULB – Università Libre Bruxelles) \n  \nVenerdì 15 novembre 2024 h. 15.00\nGuerra\, violenza e potere\n“Totale”\, “fredda”\, “infinita” e “ibrida”. La de-formozione della guerra nel declino della società internazionale Alessandro Colombo (Università di Milano)\nLa democrazia come violenza. Per un aggiornamento delle nostre mappe politiche Alberto Burgio (Università di Bologna) \nDiscussione \nLe guerre tra passato e presente\nThè Current Wars: Historical Context Omer Bartov (Brown University\, Providence)\nI trenta ingloriosi. Le ragioni di una transizione mancata Pierpaolo Portinaro (Università di Torino) \n  \nSabato 16 novembre 2024 – h. 9.30\nGuerra e democrazia\nThe “crisis” of democracy as a historical question Carlos Domper Lasùs (University of Zaragoza)\nLa “paura” della democrazia nell’epoca della guerra fredda Nadia Urbinati (Columbia University\, New York) \nDiscussione \nForme e pratiche della guerra\nChi bombardare? Piani strategici e processi di invenzione del nemico nella guerra aerea Thomas Hippler (Università de Caen Normandie)\n“Perpetrators” and cultures of violence Christian Ingrao (EHESS Paris) \n  \n  \nScarica la locandina \n  \nIn copertina: Massacro in Corea\, Picasso (particolare)
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SUMMARY:Archivi. Il valore della storia per costruire il futuro
DESCRIPTION:La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna organizza un evento dedicato al tema degli ARCHIVI\, in occasione della pubblicazione del nuovo portale Città degli Archivi\, un’iniziativa che promuove la conoscenza e l’accessibilità del patrimonio storico e documentale della nostra comunità. Il valore della storia è il punto di partenza per costruire un futuro consapevole\, fondato sulla memoria condivisa e sul dialogo.\n\n\n\nL’incontro è in programma per lunedì 11 novembre 2024 alle ore 17.00 presso la Sala Carracci di Palazzo Magnani a Bologna (Via Zamboni 20) \n  \nProgramma dell’evento \nSaluti istituzionali \nPierluigi Stefanini\, Presidente Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna \nGiorgio Righetti\, Direttore generale ACRI \n  \nTavola rotonda \nPaolo Capuzzo\, Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nCaterina Fontanella\, Direttrice Archivio di Stato di Bologna \nMaria Giuseppina Muzzarelli\, Coordinatrice Centro Studi Monti di Pietà \nStefano Vitali\, Archivista\, Progetto Città degli Archivi \n  \nIntervento conclusivo \nMauro Felicori\, Assessore alla Cultura Regione Emilia-Romagna \n  \nModera \nEmanuela Giampaoli\, Giornalista laRepubblica Bologna
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SUMMARY:Gli Stati Uniti dopo il voto del 5 novembre. Quali scenari per il futuro?
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta l’incontro Gli Stati Uniti dopo il voto del 5 novembre. Quali scenari per il futuro? in programma per giovedì 7 novembre 2024 alle ore 17.00 presso la Mediateca “Giuseppe Guglielmi” (Via Marsala\, 31 – Bologna) e in diretta sul canale YouTube. \nAll’indomani di una delle campagne elettorali più imprevedibili\, segnata da colpi di scena\, violenza\, cambi in corsa dei candidati e una polarizzazione che ha sfidato analisti e sondaggisti\, i seggi sono stati aperti e gli elettori hanno votato. Molti sono gli interrogativi che emergono rispetto al futuro degli Stati Uniti e del loro ruolo nel mondo globale. \n  \nIntroduce e coordina  \nRaffaella Baritono | Università di Bologna\n \n  \nIntervengono \nMario Del Pero | Sciences Po Parigi \nJohn Harper | Johns Hopkins University \nFederico Romero | Università di Firenze (in collegamento) \n  \n \n  \n 
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SUMMARY:Berlinguer - La grande ambizione
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con la Cineteca di Bologna presenta la proiezione di Berlinguer – La grande ambizione (Italia/2024) di Andrea Segre (95′) in programma per domenica 3 novembre 2024 alle ore 10.30 presso il Cinema Lumière – Sala Mastroianni (Piazzetta P. P. Pasolini\, 2/b Bologna). \n\n\n\n\n\nAndrea Segre costruisce un accurato ritratto biografico\, politico e privato\, di Enrico Berlinguer\, dal suo viaggio a Sofia del 1973\, quando sfuggì a un attentato dei servizi segreti bulgari\, fino all’assassinio nel 1978 di Aldo Moro\, che porto alla drammatica fine della strategia del compromesso storico.\nAd interpretare Berlinguer un eccezionale Elio Germano. “È stato un viaggio in un pezzo della nostra storia che non ho vissuto e che ho imparato a conoscere” (Andrea Segre).\n.\nDopo la proiezione del Film incontro con:\nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\n\nGian Luca Farinelli | Direttore Cineteca di Bologna \n. \nPrima della proiezione\, specialty coffee e pasticceria del Forno Brisa per tutti gli spettatori \n\n.\n\nAcquista il biglietto qui
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SUMMARY:Ezio Raimondi intellettuale europeo
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta l’incontro Ezio Raimondi intellettuale europeo in programma per giovedì 24 ottobre 2024 alle ore 17.00 presso la Mediateca “Giuseppe Guglielmi” (Via Marsala\, 31 – Bologna) e in diretta sul canale YouTube.  \nEzio Raimondi (22 marzo 1924 – 18 marzo 2014) filologo\, saggista e critico letterario italiano\, svolse la sua attività accademica prevalentemente a Bologna\, con molte incursioni negli U.S.A.\, dove si spese moltissimo per la diffusione della cultura italiana. Come critico letterario spaziò da Dante a Gadda\, confrontandosi con molti grandi autori della letteratura italiana di ogni tempo (Machiavelli\, Tasso\, Manzoni\, Serra\, d’Annunzio)\, tentando una combinazione fra un rigoroso approccio filologico e i più moderni metodi interpretativi. Ricevette diversi riconoscimenti nell’arco della sua carriera: “Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Scuola\, della Cultura e dell’Arte”\, l’”Archiginnasio d’Oro” e infine il “Premio biennale Marino Moretti per la filologia\, la storia e la critica nell’ambito della letteratura italiana dell’Otto e Novecento”. La sua fama lo portò a collaborare con le principali riviste italiane di storia e critica letteraria. Fino agli ultimi giorni diresse “Lingua e Stile” e “Intersezioni”. \nIntellettuale europeo per vocazione\, Raimondi ha sempre cercato di inserire il discorso letterario italiano nel contesto più ampio della cultura europea\, valorizzando il dialogo tra tradizioni diverse. \n  \nIntervengono \nGian Mario Anselmi | Università di Bologna \nGiuliana Benvenuti | Università di Bologna \nGiovanni Baffetti | Università di Bologna \n  \nQuesto appuntamento si inserisce all’interno del ciclo di incontri I cento anni del lettore – Ezio Raimondi 1924-2024 per le celebrazioni per il centenario della nascita di Ezio Raimondi\, realizzato grazie alla collaborazione delle Istituzioni della città di Bologna dentro le quali Raimondi ha agito: il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica\, il Mulino\, la Biblioteca dell’Archiginnasio\, la Regione Emilia-Romagna e la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, con l’obiettivo di riportare la sua voce nel presente\, e mettere di nuovo in circolazione le sue idee sulla letteratura\, la società\, la scuola. \n 
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SUMMARY:Universalismo o universalità delle voci
DESCRIPTION:Torna a Bologna il Festival di Pandora Rivista che per la sua settima edizione cambia nome e diventa “Festival del Presente”  continuando a proporre più di due settimane di dibattiti\, lezioni e interviste per provare a capire il presente con ospiti di primo piano del mondo della cultura\, dell’informazione\, dell’economia e delle istituzioni. \nL’edizione 2024 si intitola “Intelligenza. Umana\, artificiale\, globale” e si terrà dal 5 al 20 ottobre. 16 giorni con 49 tra incontri\, dibattiti e lezioni con oltre 130 protagonisti del nostro tempo \nIl nuovo nome del Festival vuole comunicare in modo immediato l’intenzione che è sempre stata alla base del progetto: costruire uno spazio di approfondimento e discussione sulle grandi trasformazioni che stanno cambiando il mondo in cui viviamo. In questa edizione\, oltre ad approfondire natura e impatto dei nuovi sistemi di IA\, rifletteremo sul posto dell’umano in questa trasformazione\, approfondendo caratteristiche\, limiti e potenzialità dell’intelligenza umana. Uno spazio importante avrà infine la riflessione sul contesto internazionale. \nQui il programma completo del Festival \n  \nIn collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia–Romagna: \nUniversalismo o universalità delle voci\nVenerdì 18 ottobre 2024 ore 18.00\nMediateca Giuseppe Guglielmi – Via Marsala 31\, Bologna \ncon \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e Professore ordinario di storia contemporanea Università di Bologna \nGustavo Gozzi | Professore di storia delle dottrine politiche Università di Bologna \n\nIngresso libero e gratuito con possibilità di prenotazione da questa pagina
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SUMMARY:L'esperienza del Partito comunista italiano in Emilia-Romagna
DESCRIPTION:L’Istituto storico di Modena e la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presentano un dialogo a partire dalla ricerca pubblicata in Il comunismo in una regione sola? Prospettive di storia del Pci in Emilia-Romagna a cura di Luca Baldissara e Paolo Capuzzo (Il Mulino\, 2023) con saggi di: Luca Baldissara\, Paolo Capuzzo\, Andrea Ventura\, Toni Rovatti\, Federico Creatini\, Teresa Malice\, Bruno Settis\, Roberto Ventresca\, Marica Tolomelli \nL’incontro è in programma per mercoledì 16 ottobre 2024 alle ore 17.30 presso la Sala Giacomo Ulivi. Viale Ciro Menotti\, 137 (Modena). \n  \nPresiede e conduce l’incontro  \nMetella Montanari | Direttore Istituto storico di Modena \n  \nIntervengono \nMassimo Mezzetti | Sindaco di Modena \nLorenzo Bertucelli | Direttore del Dipartimento di studi linguistici e culturali\, Università di Modena e Reggio Emilia \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \n  \n 
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SUMMARY:Pensare la guerra oggi. Le trasformazioni della guerra dopo la fine del mondo bipolare: continuità e differenze
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta il seminario Pensare la guerra oggi. Le trasformazioni della guerra dopo la fine del mondo bipolare: continuità e differenze in programma per giovedì 10 ottobre 2024 alle ore 17.00 presso la Mediateca “Giuseppe Guglielmi” (Via Marsala\, 31 – Bologna) e in diretta sul canale YouTube \nQuesto incontro costituisce il momento di avvio di una serie di incontri sul tema della guerra che si terranno nei prossimi mesi a Bologna in diversi spazi. Al centro della discussione saranno le trasformazioni della guerra dopo la fine del mondo bipolare\, con l’obiettivo di misurare continuità e differenze. \n  \nIntervengono: \nLaura Bazzicalupo | Università di Salerno \nCarlo Galli | Università di Bologna \nSandro Mezzadra | Università di Bologna \n 
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SUMMARY:La guerra a Gaza. Analisi della politica in Israele e in Palestina
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita all’incontro La guerra a Gaza. Analisi della politica in Israele e in Palestina in programma per martedì 25 giugno 2024 alle ore 18.00 presso la Sala Convegni di Via Mentana\, 2 – Bologna (Fondazione Barberini) e in diretta YouTube sul canale della Fondazione. \n  \nIntroduce e coordina\nMassimiliano Trentin | Università di Bologna \nIntervengono\nFrancesca Biancani | Università di Bologna\nArturo Marzano | Università di Pisa \n  \nLa guerra in corso nella Striscia di Gaza dallo scorso ottobre 2023 è un evento i cui impatti sociali e politici sono di enorme portata non solo per l’area direttamente interessata ma anche per la politica in Europa e Stati Uniti\, dove movimenti per la pace\, movimenti studenteschi così come il dibattito pubblico si sono mobilitati da mesi. Grazie alle competenze specifiche dei relatori\, l’incontro desidera offrire un’analisi di alcune delle categorie usate dai diretti protagonisti della guerra per legittimare le proprie azioni e politiche\, collocandole nel contesto storico delle rispettive\, e connesse\, realtà locali. In questo modo\, si vuole offrire un approfondimento che aiuti a comprendere i soggetti in campo e orientarsi nella sede prima e ultima della guerra in atto: Israele e Palestina. \n  \n \nManifesto dalla banca dati manifestipolitici.it con illustrazione di Fathi Ghaben\, noto artista palestinese morto il 25 febbraio 2024.
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SUMMARY:Archivi del Novecento e transizione digitale. Scelte\, pubblici\, tecnologie\, formazione
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita al convegno Archivi del Novecento e transizione digitale. Scelte\, pubblici\, tecnologie\, formazione in programma per giovedì 6 giugno 2024 a partire dalle 10.30 presso la Mediateca “Giuseppe Guglielmi” (Via Marsala\, 31 – Bologna). \nUna giornata che intende affrontare le sfide e le opportunità che emergono dalla digitalizzazione degli archivi del Novecento\, con un focus particolare sugli archivi privati.  \nIl convegno intende promuovere lo scambio di idee e buone pratiche tra professionisti del settore\, favorire la collaborazione tra enti regionali e nazionali\, offrire soluzioni pratiche per affrontare le problematiche legali\, tecniche e organizzative della digitalizzazione\, sensibilizzare sull’importanza della formazione continua per gli archivisti e i tecnici. Si rivolge a un pubblico eterogeneo\, comprendente archivisti\, storici\, accademici\, studenti\, professionisti della digitalizzazione\, rappresentanti istituzionali e chiunque sia interessato alla preservazione e alla valorizzazione del patrimonio archivistico del Novecento. \nÈ prevista la diretta YouTube sul canale della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \nIl convegno è organizzato con la collaborazione del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna e di AICI e grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Educazione\, ricerca e istituti culturali.  \n  \nProgramma della giornata\n\n\n10.30 – 13.00 \nIntroduce e coordina\nEnrico Pontieri | Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nSaluti di\nElena Stefani | Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna \nInterventi di \nStefano Vitali e Dario Taraborrelli | Città degli archivi – Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\nDigitalizzare\, perché? Digitalizzare\, per chi? \nSalvatore Alongi | Archivio di Stato di Venezia\nRiproduco dunque sono. Gli istituti culturali al tempo della digitalizzazione  \nFrancesca Ricci | Regione Emilia-Romagna. Settore Patrimonio culturale. Area Biblioteche e Archivi\nL’esperienza partecipata del Sistema archivistico regionale  \nPasquale Orsini | Istituto centrale per gli archivi\nE pluribus unum. La riorganizzazione dei sistemi informativi archivistici nazionali \n  \n14.30 – 17.30 \nIntroduce e coordina\nMatilde Altichieri | Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nInterventi di \nEmmanuela Carbé | Università di Siena\nSalvare il salvabile: gli archivi digitali di persona tra obsolescenza e sostenibilità \nGiampiero Romanzi | Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna\nIl ruolo delle Soprintendenze \nMirco Modolo | ANAI – Associazione Nazionale Archivistica Italiana\nDiritto d’autore e dintorni: accessibilità e politiche di digitalizzazione  \nMartina De Luca | Fondazione Scuola Beni Culturali\nLa formazione \nClaudio Leombroni | Regione Emilia-Romagna\nLe prospettive della digitalizzazione\n \n  \n 
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SUMMARY:“Io non voto” Astensione\, populismo e sfera pubblica
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta l’incontro “Io non voto” Astensione\, populismo e sfera pubblica in programma per lunedì 27 maggio 2024 alle ore 17.00 presso la Sala Tassinari di Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore\, 6 – Bologna). \nLa democrazia parlamentare si regge sulla partecipazione elettorale ma sempre più cittadini rinunciano al proprio diritto al voto. Si tratta di un fenomeno in crescita in Italia e in molti paesi democratici occidentali che porta con sé una diffusa crisi di legittimazione. Occorre ripensare all’astensione nel quadro di una riflessione più ampia sul ruolo della sfera pubblica e delle tendenze populiste per individuare gli spazi possibili di partecipazione e costruzione collettiva di percorsi per il “bene comune”. \n  \nIntroduce e coordina \nRoberta Sassatelli | Università di Bologna e componente del Comitato scientifico della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nIntervengono \nDario Tuorto | Università di Bologna GUARDA QUI LE SLIDES \nFilippo Barbera | Università di Torino GUARDA QUI LE SLIDES \n  \nManifesto del 1953 dalla banca dati Manifestipolitici.it \n \n 
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SUMMARY:Lezione gramsciana 2024 con Clara E. Mattei
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è lieta di presentare la 18a edizione della Lezione Gramsciana che si terrà giovedì 23 maggio 2024 alle 17.00 presso la Sala Carracci di Palazzo Magnani (Via Zamboni\, 20 – Bologna) e che vedrà la partecipazione della Professoressa Clara E. Mattei della New School for Social Research di New York. \n\nL’economia è politica. L’attualità di Gramsci e la sua battaglia per la democrazia economica\nSaluti istituzionali di Matteo Lepore | Sindaco di Bologna  \nSaluti di Paolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nIntroduce Nadia Urbinati | Columbia University\, New York \nLezione di Clara E. Mattei | New School for Social Research\, New York \n  \n  \nLa parola d’ordine\, di cui Gramsci fu creativo portatore è oggi quanto mai attuale: ripoliticizzare l’economia\, o meglio ri-democratizzarla\, per fare in modo che i cittadini si riapproprino delle scelte più importanti che regolano le basi stesse della loro vita. Qual è il primo passo in tale direzione? Innanzitutto\, un cambio radicale di prospettiva\, per sbarazzarci di quella visione bugiarda impostaci dai tecnocrati.\nIn questo senso Antonio Gramsci ci fa da maestro: non vi è nulla di più politico della lente attraverso la quale guardiamo il mondo. Solo se impariamo a guardare il mondo diversamente\, potremo agire diversamente. \n  \n  \n \nClara E. Mattei è professoressa associata presso il Dipartimento di Economia della New School for Social Research. La sua ricerca contribuisce alla storia del capitalismo\, esplorando la relazione critica tra le idee economiche e le politiche tecnocratiche. Ha recentemente pubblicato il suo primo libro\, The Capital Order: How Economists Invented Austerity and Paved the Way to Fascism (2022). Il libro è stato elogiato dal Financial Times come uno dei dieci migliori libri di economia del 2022\, è in corso di traduzione in oltre 10 lingue e ha vinto il premio Herbert Adams Baxter 2023 dell’American Historical Association. Il suo attuale progetto di libro rivaluta criticamente l’età dell’oro del capitalismo (1945-1975) e il suo keynesianesimo attraverso la lente del capitalismo dell’austerità. I suoi scritti sono apparsi su The Guardian\, Jacobin\, The Nation e Il Fatto Quotidiano\, un quotidiano nazionale italiano a cui collabora regolarmente. \nPer approfondire: https://www.claramattei.com/home  \n  \n  \n  \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna promuove dal 2006\, sempre con la supervisione scientifica di Nadia Urbinati\, una lezione annuale\, aperta al pubblico\, dedicata ad Antonio Gramsci o a temi che fanno riferimento al suo pensiero filosofico e politico. Qui l’elenco di tutte le edizioni della Lezione Gramsciana. \n  \n  \n  \n  \nDi seguito alcune foto dalla Lezione gramsciana dell’edizione 2023 con Silvana Patriarca Il razzismo nella storia della Repubblica.\nClicca qui per il video della lezione e maggiori informazioni \n\n  \n  \n 
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