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SUMMARY:L'esperienza del Partito comunista italiano in Emilia-Romagna
DESCRIPTION:L’Istituto storico di Modena e la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presentano un dialogo a partire dalla ricerca pubblicata in Il comunismo in una regione sola? Prospettive di storia del Pci in Emilia-Romagna a cura di Luca Baldissara e Paolo Capuzzo (Il Mulino\, 2023) con saggi di: Luca Baldissara\, Paolo Capuzzo\, Andrea Ventura\, Toni Rovatti\, Federico Creatini\, Teresa Malice\, Bruno Settis\, Roberto Ventresca\, Marica Tolomelli \nL’incontro è in programma per mercoledì 16 ottobre 2024 alle ore 17.30 presso la Sala Giacomo Ulivi. Viale Ciro Menotti\, 137 (Modena). \n  \nPresiede e conduce l’incontro  \nMetella Montanari | Direttore Istituto storico di Modena \n  \nIntervengono \nMassimo Mezzetti | Sindaco di Modena \nLorenzo Bertucelli | Direttore del Dipartimento di studi linguistici e culturali\, Università di Modena e Reggio Emilia \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \n  \n 
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SUMMARY:Pensare la guerra oggi. Le trasformazioni della guerra dopo la fine del mondo bipolare: continuità e differenze
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta il seminario Pensare la guerra oggi. Le trasformazioni della guerra dopo la fine del mondo bipolare: continuità e differenze in programma per giovedì 10 ottobre 2024 alle ore 17.00 presso la Mediateca “Giuseppe Guglielmi” (Via Marsala\, 31 – Bologna) e in diretta sul canale YouTube \nQuesto incontro costituisce il momento di avvio di una serie di incontri sul tema della guerra che si terranno nei prossimi mesi a Bologna in diversi spazi. Al centro della discussione saranno le trasformazioni della guerra dopo la fine del mondo bipolare\, con l’obiettivo di misurare continuità e differenze. \n  \nIntervengono: \nLaura Bazzicalupo | Università di Salerno \nCarlo Galli | Università di Bologna \nSandro Mezzadra | Università di Bologna \n 
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SUMMARY:La guerra a Gaza. Analisi della politica in Israele e in Palestina
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita all’incontro La guerra a Gaza. Analisi della politica in Israele e in Palestina in programma per martedì 25 giugno 2024 alle ore 18.00 presso la Sala Convegni di Via Mentana\, 2 – Bologna (Fondazione Barberini) e in diretta YouTube sul canale della Fondazione. \n  \nIntroduce e coordina\nMassimiliano Trentin | Università di Bologna \nIntervengono\nFrancesca Biancani | Università di Bologna\nArturo Marzano | Università di Pisa \n  \nLa guerra in corso nella Striscia di Gaza dallo scorso ottobre 2023 è un evento i cui impatti sociali e politici sono di enorme portata non solo per l’area direttamente interessata ma anche per la politica in Europa e Stati Uniti\, dove movimenti per la pace\, movimenti studenteschi così come il dibattito pubblico si sono mobilitati da mesi. Grazie alle competenze specifiche dei relatori\, l’incontro desidera offrire un’analisi di alcune delle categorie usate dai diretti protagonisti della guerra per legittimare le proprie azioni e politiche\, collocandole nel contesto storico delle rispettive\, e connesse\, realtà locali. In questo modo\, si vuole offrire un approfondimento che aiuti a comprendere i soggetti in campo e orientarsi nella sede prima e ultima della guerra in atto: Israele e Palestina. \n  \n \nManifesto dalla banca dati manifestipolitici.it con illustrazione di Fathi Ghaben\, noto artista palestinese morto il 25 febbraio 2024.
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SUMMARY:Archivi del Novecento e transizione digitale. Scelte\, pubblici\, tecnologie\, formazione
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita al convegno Archivi del Novecento e transizione digitale. Scelte\, pubblici\, tecnologie\, formazione in programma per giovedì 6 giugno 2024 a partire dalle 10.30 presso la Mediateca “Giuseppe Guglielmi” (Via Marsala\, 31 – Bologna). \nUna giornata che intende affrontare le sfide e le opportunità che emergono dalla digitalizzazione degli archivi del Novecento\, con un focus particolare sugli archivi privati.  \nIl convegno intende promuovere lo scambio di idee e buone pratiche tra professionisti del settore\, favorire la collaborazione tra enti regionali e nazionali\, offrire soluzioni pratiche per affrontare le problematiche legali\, tecniche e organizzative della digitalizzazione\, sensibilizzare sull’importanza della formazione continua per gli archivisti e i tecnici. Si rivolge a un pubblico eterogeneo\, comprendente archivisti\, storici\, accademici\, studenti\, professionisti della digitalizzazione\, rappresentanti istituzionali e chiunque sia interessato alla preservazione e alla valorizzazione del patrimonio archivistico del Novecento. \nÈ prevista la diretta YouTube sul canale della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \nIl convegno è organizzato con la collaborazione del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna e di AICI e grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Educazione\, ricerca e istituti culturali.  \n  \nProgramma della giornata\n\n\n10.30 – 13.00 \nIntroduce e coordina\nEnrico Pontieri | Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nSaluti di\nElena Stefani | Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna \nInterventi di \nStefano Vitali e Dario Taraborrelli | Città degli archivi – Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\nDigitalizzare\, perché? Digitalizzare\, per chi? \nSalvatore Alongi | Archivio di Stato di Venezia\nRiproduco dunque sono. Gli istituti culturali al tempo della digitalizzazione  \nFrancesca Ricci | Regione Emilia-Romagna. Settore Patrimonio culturale. Area Biblioteche e Archivi\nL’esperienza partecipata del Sistema archivistico regionale  \nPasquale Orsini | Istituto centrale per gli archivi\nE pluribus unum. La riorganizzazione dei sistemi informativi archivistici nazionali \n  \n14.30 – 17.30 \nIntroduce e coordina\nMatilde Altichieri | Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nInterventi di \nEmmanuela Carbé | Università di Siena\nSalvare il salvabile: gli archivi digitali di persona tra obsolescenza e sostenibilità \nGiampiero Romanzi | Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna\nIl ruolo delle Soprintendenze \nMirco Modolo | ANAI – Associazione Nazionale Archivistica Italiana\nDiritto d’autore e dintorni: accessibilità e politiche di digitalizzazione  \nMartina De Luca | Fondazione Scuola Beni Culturali\nLa formazione \nClaudio Leombroni | Regione Emilia-Romagna\nLe prospettive della digitalizzazione\n \n  \n 
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SUMMARY:“Io non voto” Astensione\, populismo e sfera pubblica
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta l’incontro “Io non voto” Astensione\, populismo e sfera pubblica in programma per lunedì 27 maggio 2024 alle ore 17.00 presso la Sala Tassinari di Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore\, 6 – Bologna). \nLa democrazia parlamentare si regge sulla partecipazione elettorale ma sempre più cittadini rinunciano al proprio diritto al voto. Si tratta di un fenomeno in crescita in Italia e in molti paesi democratici occidentali che porta con sé una diffusa crisi di legittimazione. Occorre ripensare all’astensione nel quadro di una riflessione più ampia sul ruolo della sfera pubblica e delle tendenze populiste per individuare gli spazi possibili di partecipazione e costruzione collettiva di percorsi per il “bene comune”. \n  \nIntroduce e coordina \nRoberta Sassatelli | Università di Bologna e componente del Comitato scientifico della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nIntervengono \nDario Tuorto | Università di Bologna GUARDA QUI LE SLIDES \nFilippo Barbera | Università di Torino GUARDA QUI LE SLIDES \n  \nManifesto del 1953 dalla banca dati Manifestipolitici.it \n \n 
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SUMMARY:Lezione gramsciana 2024 con Clara E. Mattei
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è lieta di presentare la 18a edizione della Lezione Gramsciana che si terrà giovedì 23 maggio 2024 alle 17.00 presso la Sala Carracci di Palazzo Magnani (Via Zamboni\, 20 – Bologna) e che vedrà la partecipazione della Professoressa Clara E. Mattei della New School for Social Research di New York. \n\nL’economia è politica. L’attualità di Gramsci e la sua battaglia per la democrazia economica\nSaluti istituzionali di Matteo Lepore | Sindaco di Bologna  \nSaluti di Paolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nIntroduce Nadia Urbinati | Columbia University\, New York \nLezione di Clara E. Mattei | New School for Social Research\, New York \n  \n  \nLa parola d’ordine\, di cui Gramsci fu creativo portatore è oggi quanto mai attuale: ripoliticizzare l’economia\, o meglio ri-democratizzarla\, per fare in modo che i cittadini si riapproprino delle scelte più importanti che regolano le basi stesse della loro vita. Qual è il primo passo in tale direzione? Innanzitutto\, un cambio radicale di prospettiva\, per sbarazzarci di quella visione bugiarda impostaci dai tecnocrati.\nIn questo senso Antonio Gramsci ci fa da maestro: non vi è nulla di più politico della lente attraverso la quale guardiamo il mondo. Solo se impariamo a guardare il mondo diversamente\, potremo agire diversamente. \n  \n  \n \nClara E. Mattei è professoressa associata presso il Dipartimento di Economia della New School for Social Research. La sua ricerca contribuisce alla storia del capitalismo\, esplorando la relazione critica tra le idee economiche e le politiche tecnocratiche. Ha recentemente pubblicato il suo primo libro\, The Capital Order: How Economists Invented Austerity and Paved the Way to Fascism (2022). Il libro è stato elogiato dal Financial Times come uno dei dieci migliori libri di economia del 2022\, è in corso di traduzione in oltre 10 lingue e ha vinto il premio Herbert Adams Baxter 2023 dell’American Historical Association. Il suo attuale progetto di libro rivaluta criticamente l’età dell’oro del capitalismo (1945-1975) e il suo keynesianesimo attraverso la lente del capitalismo dell’austerità. I suoi scritti sono apparsi su The Guardian\, Jacobin\, The Nation e Il Fatto Quotidiano\, un quotidiano nazionale italiano a cui collabora regolarmente. \nPer approfondire: https://www.claramattei.com/home  \n  \n  \n  \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna promuove dal 2006\, sempre con la supervisione scientifica di Nadia Urbinati\, una lezione annuale\, aperta al pubblico\, dedicata ad Antonio Gramsci o a temi che fanno riferimento al suo pensiero filosofico e politico. Qui l’elenco di tutte le edizioni della Lezione Gramsciana. \n  \n  \n  \n  \nDi seguito alcune foto dalla Lezione gramsciana dell’edizione 2023 con Silvana Patriarca Il razzismo nella storia della Repubblica.\nClicca qui per il video della lezione e maggiori informazioni \n\n  \n  \n 
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SUMMARY:16 millimetri alla rivoluzione
DESCRIPTION:FICE Emilia-Romagna\, manifestoinrete.it\, Arci Bologna e Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presentano la proiezione del film 16 MILLIMETRI ALLA RIVOLUZIONE (Italia/2023) di Giovanni Piperno (65′) in programma per \nmercoledì 15 maggio 2024 alle 20.00 presso il Cinema  Modernissimo (Piazza Re Enzo\, 1/1 – Bologna) \n\n\n\n\nNavigando attraverso le immagini prodotte per il PCI tra gli anni Cinquanta e Ottanta da grandi registi e incontrando lo sguardo di Luciana Castellina\, Piperno indaga su cosa rimanga oggi di un’esperienza che ha coinvolto milioni di persone. Nel viaggio riemerge il senso di una politica fatta di impegno\, solidarietà\, confronto e un modo di fare film libero\, sperimentale\, dal basso\, empatico\, militante. \nPer l’occasione \n\n\n\nincontro con Giovanni Piperno\, Luciana Castellina\, Sergio Caserta (manifestoinrete.it)\, Rossella Vigneri (Arci)\n\nAcquista i biglietti
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SUMMARY:Quante storie nella Storia | Restituzione in classe del laboratorio didattico
DESCRIPTION:Nell’ambito della rassegna “Quante storie nella Storia. 23° Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio”\, si è tenuta martedì 7 maggio 2024 presso l’Istituto Aldini Valeriani la restituzione del laboratorio Costruire la Repubblica italiana. Fonti e metodologie della sua storia\, un percorso iniziato a febbraio 2024 quando le classi 5BIN\, 5DIN e 5AGC avevano incontrato la Prof.ssa Marica Tolomelli e il Prof. Federico Ruozzi per una lezione plenaria di apertura. \n  \nLa classe V AGC\, che ha partecipato al laboratorio in tutte le sue fasi\, ha esposto i suoi elaborati grafici ad altre 2 classi\, che hanno preso parte al percorso in modalità ridotta attraverso la lezione plenaria inaugurale.\nIl laboratorio storico ha inteso avvicinare studenti e studentesse allo studio della storia\, mostrando loro le metodologie della disciplina e le fonti su cui si basa il mestiere di storico. La tematica affrontata riguarda la storia della nascita della Repubblica dal punto di vista di quanti hanno attraversato questo periodo cruciale della storia italiana.\nLa classe è stata invitata a confrontarsi direttamente con i documenti conservati nell’Archivio della Fondazione (manifesti\, volantini\, opuscoli\, articoli di giornale e di rivista\, film\, autobiografie)\, riflettendo sul contesto di produzione\, sulle diverse tipologie di materiali che possono far parte dell’officina di chi fa ricerca storica\, sulle domande attraverso cui essi vengono fatti parlare.\nA conclusione del laboratorio i ragazzi e le ragazze\, divisi per gruppi\, hanno rielaborato graficamente un messaggio di comunicazione sociale a partire dalle tematiche storiche affrontate.\nRingraziamo ancora una volta l’Istituto Aldini Valeriani per aver dato fiducia e supporto alla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, perchè teniamo molto a fare progetti di questo tipo con le scuole\, ovvero portare fuori i documenti e un certo tipo di riflessione sulla storia\, ma anche invitare tutte le studentesse e gli studenti a venire a trovarci in Biblioteca a visionare la nostra documentazione. \n  \nA questa pagina tutte le informazioni sul laboratorio didattico. È possibile anche consultare un altro output del progetto: la realizzazione di un padlet\, un’applicazione online che permette di creare ​bacheche virtuali\, utile ai fini didattici. \n  \n  \n\n\n\n\n\nDi seguito qualche foto del laboratorio di grafica:\n\n\n\n\n  \n  \n\n\n\n\n\n\n\nQui è possibile vedere i lavori che hanno presentato i ragazzi e le ragazze:\n\n\n\n\n  \n  \n  \n\n  \n  \n  \nQui le presentazioni interattive (cliccare sull’immagine per aprire il documento): \n  \n \n \n  \n  \n  \n  \n\n  \n23a “Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio” \n\n\n\nDal 6 al 12 maggio 2024 l’annuale appuntamento con archivi\, scuole e istituzioni del territorio per valorizzare e far conoscere il proprio patrimonio documentario attraverso la divulgazione dell’attività didattica svolta\, oltre che tramite mirate iniziative formative e promozionali. Tutti gli eventi si possono seguire su questo sito\, sul gruppo Facebook “Quante storie nella Storia”  e sulle pagine social degli enti promotori e partecipanti. I materiali audiovisivi sono raccolti sul sottocanale YouTube dedicato. “Quante storie nella Storia. Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio” è promossa da Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna\, Regione Emilia-Romagna- Settore Patrimonio culturale\, ANAI Associazione Nazionale Archivistica Italiana – sezione Emilia Romagna. L’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna ha concesso il patrocinio alla manifestazione per la rilevanza culturale e l’interesse per la comunità scolastica. \n\n\n\n \n  \nIl laboratorio didattico è stato promosso nell’ambito del progetto Ogni biografia è una storia universale. Comunicare la storia attraverso le vite degli altri finanziato da: \n \nIl laboratorio ha aderito al percorso conCittadini\, un progetto di cittadinanza attiva rivolto a scuole\, enti locali\, associazioni e istituzioni del territorio promosso e coordinato dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. \n \n  \n  \n 
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SUMMARY:Trekking in archivio
DESCRIPTION:La Rete Archivi del Presente organizza nella primavera 2024 tre trekking alla scoperta degli archivi bolognesi. \n  \n1. Eventi di guerra\, interventi di pace | Venerdì 12 aprile 2024 \nRitrovo ore 15:00 in Piazza Renzo Imbeni – Fiera District\, Bologna \nIl percorso\, che si snoda dalla sede istituzionale della Regione nel Fiera District all’archivio storico del Comune di Bologna in Via Tartini\, condurrà alla scoperta delle testimonianze documentarie degli eventi bellici svoltisi a Bologna e delle iniziative di pace che hanno ispirato le istituzioni bolognesi. \nA cura di Daniele Vincenzi (Archivio storico dell’Ordine Architetti di Bologna); Simonetta Mingazzini (Biblioteca dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna); Tiziana Ravasio (Archivio dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna); Elena Boni (Archivio storico della Regione Emilia-Romagna); Mara Maugeri e Michela Venturi (Archivio Storico del Comune di Bologna); Luciano Nadalini (Archivio storico associazione UFO – Unione Fotografi Organizzati). \n  \n2. Archivi Resistenti | Sabato 20 aprile 2024 \nRitrovo ore 9:30 presso Istituto Parri\, via Sant’Isaia 20\, Bologna \nIl trekking ricostruisce i fatti accaduti a Bologna nei mesi che intercorrono tra il marzo 1943 e il 21 aprile 1945; dopo una prima fase di contestualizzazione svolta presso l’Istituto storico Parri\, le tappe dell’itinerario urbano prevedono il passaggio dalla Camera del Lavoro e dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. Il percorso si conclude presso il sacrario dei partigiani di Piazza Nettuno. \nA cura di Mauro Maggiorani (Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna); Agnese Portincasa (Istituto storico Parri); Elisabetta Perazzo (Archivio Pedrelli della Camera del Lavoro); Enrico Pontieri (Fondazione Gramsci Emilia-Romagna) \n  \n3. Studenti in movimento | Venerdì 10 maggio 2024 \nRitrovo ore 15:00 in Piazza de’ Celestini 4 davanti all’ingresso dell’Archivio di Stato di Bologna \nIl percorso\, dedicato ai temi della mobilità e della conflittualità studentesca dal Medioevo a oggi\, partirà dall’Archivio di Stato di Bologna\, per proseguire all’interno della Biblioteca comunale dell’Archiginnasio e concludersi presso il MEUS – Museo europeo degli studenti\, dove saranno presentati i documenti dell’Archivio storico dell’Università di Bologna e dell’Archivio Marco Pezzi. \nA cura di Valentina Gabusi e Massimo Giansante (Archivio di Stato di Bologna); Andrea Daltri e Pierpaolo Zannoni (Archivio storico dell’Università di Bologna): Maurizio Avanzolini (Biblioteca comunale dell’Archiginnasio); Fabrizio Billi (Archivio Marco Pezzi) \n  \nI trekking sono gratuiti e si svolgeranno a piedi. \n  \nOccorre prenotare la partecipazione scrivendo a archividelpresente@gmail.com\, indicando nome e cognome e specificando a quali trekking si desidera partecipare \n  \n  \n\nRete archivi del presente \n\n\nLa Rete archivi del presente nasce dall’iniziativa di alcuni archivi bolognesi\, interessati a uscire dalla atomicità del loro operare e avviare tra studiosi\, archivisti e “militanti” della memoria dei diversi Istituti archivistici nuove forme di collaborazione. \nUna Rete che sorge in via informale aggregandosi attorno a singoli progetti nella convinzione della necessità di rendere i patrimoni culturali accessibili attraverso eventi culturali\, mostre\, dibattiti. \nLEGGI IL MANIFESTO \nL’iniziativa\, coordinata dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna\, associa ad oggi i seguenti Istituti: \nArchivio di Stato di Bologna \nArchivio storico della Regione Emilia-Romagna \nArchivio storico del Comune di Bologna \nArchivio storico della Città metropolitana di Bologna \nMuseo civico del Risorgimento di Bologna \nArchivio storico “Paolo Pedrelli” della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna \nArchivio storico CISL area metropolitana bolognese “Rino Bergamaschi” \nArchivio storico della nuova sinistra “Marco Pezzi” \nFondazione Gramsci Emilia-Romagna \nArchivio storico Unione Fotografi Organizzati \nArchivio Unione Donne in Italia (UDI) sede di Bologna \nArchivio di storia delle donne di Bologna \nIstituzione Gian Franco Minguzzi \nA.N.A.I. – Associazione Nazionale Archivistica italiana – Sezione Emilia-Romagna \nCentro di documentazione Flavia Madaschi – Cassero LGBTI+ Center \nFondazione Ivano Barberini per lo studio e la divulgazione della storia e civiltà della cooperazione \nIstituto Parri Emilia-Romagna \nArchivio dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna \nArchivio storico Università di Bologna \nMuseo Memoriale della Libertà \nArchivio storico dell’Ordine degli Architetti di Bologna
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SUMMARY:Presentazione di "Il comunismo in una regione sola? Prospettive di storia del Pci in Emilia-Romagna"
DESCRIPTION:La Fondazione ISEC insieme alla Casa della Cultura in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna segnalano la presentazione di Il comunismo in una regione sola? Prospettive di storia del Pci in Emilia-Romagna a cura di Luca Baldissara e Paolo Capuzzo (Il Mulino\, 2023) Con saggi di: Luca Baldissara\, Paolo Capuzzo\, Andrea Ventura\, Toni Rovatti\, Federico Creatini\, Teresa Malice\, Bruno Settis\, Roberto Ventresca\, Marica Tolomelli in programma per giovedì 18 aprile 2024 alle ore 18:00 presso la Casa della Cultura (Via Borgogna 3\, Milano) \n  \nDiscussant: \nAnna Tonelli |  Università degli Studi di Urbino Carlo Bo\nLeonardo Pompeo D’Alessandro | Università degli Studi di Milano\nMarco Doria | Università degli Studi di Genova \nSarà presente il curatore Luca Baldissara | Alma Mater Studiorum – Università di Bologna \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Fonti del sé nella storia del comunismo
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta nell’ambito del progetto Ogni biografia è una storia universale. Comunicare la storia attraverso le vite degli altri finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del Centenario della nascita del Partito comunista italiano un Convegno internazionale di due giorni in programma per giovedì 18 e venerdì 19 aprile 2024\, dal titolo Fonti del sé nella storia del comunismo. \nLe due giornate saranno organizzate in un primo giorno\, giovedì 18 aprile presso l’Aula Celio in Via Zamboni 38 con un workshop internazionale dal titolo Autobiographical practices in 20th century global communism con l’obiettivo di storicizzare le pratiche autobiografiche della militanza comunista addentrandosi nel paesaggio autobiografico degli Stati socialisti dell’Europa dell’Est\, per poi spostarsi sulle autobiografie degli attivisti comunisti in contesti anticoloniali e antirazzisti. E in una seconda giornata\, venerdì 19 aprile presso la Sala Tassinari di Palazzo D’Accursio\, dal titolo Il comunismo italiano allo specchio. Biografie individuali e storie collettive che invece sarà un’occasione per condividere tracce di ricerca sul tema delle biografie nella storia del comunismo italiano e di confronto metodologico e storiografico intorno al rapporto tra traiettorie individuali e appartenenza collettiva. \n  \nDi seguito il programma dettagliato: \nGiovedì 18 aprile 2024\nAula Celio\, Via Zamboni 38 (quinto piano) – Università di Bologna\nAutobiographical practices in 20th century global communism \n • h. 10:00 – 12:30 \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, Università di Bologna\nIntroduction \nVitalij Fastovskij | Universität Münster\nRoots of the Bolshevik Self: Practices of Subjectivation in the Late Tsarist Empire \nYuri Zaretsky | HSE University\, Russia\nAutobiographical Narratives by Soviet People \nWiktor Marzec | University of Warsaw\nSocialists in a Socialist Movement and in a Socialist State. Time Layers in Socialists Autobiographies \n  \n • h. 14:00 – 16:30 \nArlena Buelli | Università di Bologna\n‘Black (Wo)Men in Red Russia’: Narratives of Radicalization by African American Communists\, 1930s-70s \nChiara Bonfiglioli | Università Ca’ Foscari Venezia\nPioneers of women’s economic development: the biographical narratives of Devaki Jain and Vina Mazumdar \nJosé Neves | NOVA University of Lisbon\nThe self-invention of the militant: anticolonialism and antifascism in Africa and Portugal \nThe rise of the autobiographical genre within the socialist movement dates back to the late nineteenth century. However\, following the Soviet revolution\, this trend took a more institutionalized form\, with autobiographical practices becoming widespread within the socialist state. It became mandatory for members of the party and individuals in key societal\, governmental roles to document their personal narratives. The influence of the Comintern facilitated the global dissemination of autobiographical practices. These were extended even to the Italian communists who spent time in Moscow in the 1930s\, and to the whole party after 1945. The Gramsci Emilia-Romagna Foundation housed a substantial collection of autobiographical documents from communist leaders and activists spanning the years 1945 to 1956. \nBut the autobiographical practices of communist militants went far beyond those institutionally required and were produced out of the will and desire to give narrative form to their own political experiences. It is therefore necessary to place communist autobiographical practices in a broader framework\, considering both historiographical perspectives and the sources employed. By placing communist autobiographical practices within a broader cultural history of the genre\, the workshop aims to underscore the intricate interplay of influences shaping these narratives. The workshop will delve into case studies and methodological reflections\, drawing insights from Eastern Europe and the Global South\, where communist militancy intersected with anti-colonial and anti-racist movements. \n  \nVenerdì 19 aprile 2024\nSala Tassinari di Palazzo D’Accursio – Piazza Maggiore 6\nIl comunismo italiano allo specchio. Biografie individuali e storie collettive \n\n• h. 11:00 – 13.30 \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, Università di Bologna\nApertura della giornata \nAnna Tonelli | Università degli Studi di Urbino Carlo Bo\nBiografie femminili. Le donne comuniste dentro la storia \nAlexander Hobel | Università di Napoli Federico II\n“Nella vita di Longo si riflette la storia del Partito”. Tra biografia e storia del Pci \nGianluca Fiocco | Università degli studi di Roma Tor Vergata\nCome esplorare l’officina politico-culturale di Palmiro Togliatti: alcune considerazioni metodologiche \n  \n • h.15:00 – 17:30 \nAlessandro Casellato | Università Ca’ Foscari Venezia\nFonti orali per la storia del Pci. Uno snodo tra individuale e collettivo \nBruno Settis | Scuola Normale Superiore Pisa\nI comunisti italiani tra storiografia e autobiografia \nGregorio Sorgonà | Scuola Normale Superiore Pisa\nAutobiografie di comunisti? Memorie\, diari\, rendiconti dopo la fine del Pci \nIl rapporto tra esperienza individuale e appartenenza collettiva ha rappresentato un elemento cruciale e complesso nella storia del comunismo italiano. Esso non solo ha avuto declinazioni di genere profondamente differenti\, ma si è articolato in modo diverso nelle varie fasi della storia del partito\, in relazione ai modelli organizzativi e ai fondamenti ideologici che si sono succeduti. Nella prima fase della storia del partito le esperienze individuali si sono fortemente differenziate in base ai contesti: la clandestinità\, il carcere\, il lavoro nel centro estero o nei vari paesi di migrazione\, i soggiorni in Unione Sovietica. Nel dopoguerra\, i militanti del “partito nuovo” hanno potuto costruire il rapporto tra soggettività e dimensione collettiva su basi più uniformi\, tuttavia sono intervenuti dei cambiamenti significativi nella concezione della vita personale e di partito\, soprattutto dopo le cesure del 1956 e del 1968. \nSe il nesso individuale/collettivo va perciò calato nei diversi contesti\, esso ha nondimeno rappresentato uno snodo potenzialmente gravido di tensioni\, dati il profondo livello di coinvolgimento personale richiesto dalla militanza comunista e il primato della dimensione collettiva saldata nel partito. L’esplorazione di questo nesso richiede l’utilizzo di una serie di fonti (lettere\, diari\, biografie\, autobiografie\, racconti orali) che necessitano di una specifica attenzione metodologica. \n 
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SUMMARY:Serata in ricordo di Luigi Arbizzani
DESCRIPTION:Venerdì 12 aprile 2024 alle ore 21.00 presso la Sala consiliare del Comune di San Giorgio di Piano (Via Libertà\, 35) si terrà una serata in ricordo di Luigi Arbizzani nell’anno del Centenario della sua nascita (1924 – 2004). \n  \nInterverranno: \nAlberto Preti | Professore universitario e collaboratore di Arbizzani\nLuciano Sita | Presidente del Collegio dei Fondatori della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nOlga Massari | Istituto Storico Parri – Bologna Metropolitana\nAnna Cocchi | Presidente ANPI provinciale Bologna\nAntonella Raspadori | Segretaria generale SPI-CGIL Bologna \ne con le testimonianze della famiglia e di tanti altri compagni di viaggio. \n  \n 
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SUMMARY:Riflessioni penultime sulla democrazia. Lezione di Carlo Galli
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta l’iniziativa dal titolo Riflessioni penultime sulla democrazia in programma per lunedì 8 aprile 2024 alle ore 17.00 presso la Mediateca “Giuseppe Guglielmi” in Via Marsala\, 31 a Bologna e in diretta sul canale YouTube. \nA partire dall’analisi storica delle forme democratiche occidentali\, si propone una diagnosi e una prognosi della loro crisi contemporanea. Con qualche sommessa e ipotetica indicazione terapeutica. \n  \nSaluti di Paolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nLezione di Carlo Galli | Storico del pensiero politico \n  \nCarlo Galli è un docente\, politico\, filosofo e politologo italiano\, editorialista politico del quotidiano La Repubblica e deputato nella XVII legislatura\, è stato Presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna dal 2009 al 2022. \n  \n\n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:I cento anni del lettore | Lizzano per Ezio Raimondi
DESCRIPTION:Sabato 23 marzo 2024\, prima a Vidiciatico poi a Lizzano in Belvedere\, si terrà il primo incontro che apre l’anno delle celebrazioni per il centenario della nascita di Ezio Raimondi. Seguiranno\, da aprile a novembre\, appuntamenti destinati a illustrare gli aspetti del profilo di Raimondi studioso\, intellettuale\, uomo di cultura\, uomo delle istituzioni. \nIn collaborazione con: Accademia delle Scienze\, Biblioteca dell’Archiginnasio\, Biblioteca G. Guglielmi\, Fondazione Biblioteca del Mulino\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \n  \nProgramma della giornata: \nTeatro la Pergola\, Vidiciatico\nOre 10.30 Saluti di apertura della città \nMarcello Fois\, Il Professor Ezio Raimondi \nInterventi di:\nLoredana Baldo\nMarco A. Bazzocchi\nMauro Felicori\nGabriella Fenocchio\nFrancesco Guccini\nGiacomo Marcacci\nRomano Montroni \nNatalia Raimondi\, Ezio Raimondi mio padre\n\nLocalità Pozzo\nOre 16:00 svelamento della targa in memoria del luogo natale di Ezio Raimondi \nBiblioteca Ezio Raimondi\, Lizzano in Belvedere\nOre 16:45 Floor Vector per la “Liberation Route Europe”: una tappa nei sentieri della memoria del Consiglio d’Europa inerente la liberazione durante il conflitto mondiale \nA novembre sarà inaugurata una mostra documentaria con i materiali relativi all’archivio di Ezio Raimondi conservato presso la “Biblioteca E. Raimondi” del Dipartimento FICLIT dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. \n  \n  \nEzio Raimondi – Lizzano in Belvedere\, 22 marzo 1924 – Bologna\, 18 marzo 2014. \nFilologo\, saggista e critico letterario italiano\, svolse la sua attività accademica prevalentemente a Bologna\, con molte incursioni negli U.S.A.\, dove si spese moltissimo per la diffusione della cultura italiana. Come critico letterario spaziò da Dante a Gadda\, confrontandosi con molti grandi autori della letteratura italiana di ogni tempo (Machiavelli\, Tasso\, Manzoni\, Serra\, d’Annunzio)\, tentando una combinazione fra un rigoroso approccio filologico e i più moderni metodi interpretativi. Ricevette diversi riconoscimenti nell’arco della sua carriera: “Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Scuola\, della Cultura e dell’Arte”\, l’”Archiginnasio d’Oro” e infine il “Premio biennale Marino Moretti per la filologia\, la storia e la critica nell’ambito della letteratura italiana dell’Otto e Novecento”. La sua fama lo portò a collaborare con le principali riviste italiane di storia e critica letteraria. Fino agli ultimi giorni diresse “Lingua e Stile” e “Intersezioni”. \n \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:L’esperienza del Partito comunista italiano in Emilia-Romagna
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita all’incontro L’esperienza del Partito comunista italiano in Emilia-Romagna in programma per giovedì 14 marzo 2024 alle ore 18.00 presso la Sala Convegni di Via Mentana\, 2 a Bologna (Fondazione Barberini). \nUn dialogo a partire dalla ricerca promossa dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e pubblicata in Il comunismo in una regione sola? Prospettive di storia del Pci in Emilia-Romagna a cura di Luca Baldissara e Paolo Capuzzo (Il Mulino\, 2023) Con saggi di: Luca Baldissara\, Paolo Capuzzo\, Andrea Ventura\, Toni Rovatti\, Federico Creatini\, Teresa Malice\, Bruno Settis\, Roberto Ventresca\, Marica Tolomelli. \n  \nSaluti di \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nInterventi di \nRoberto Balzani | Università di Bologna \nMarc Lazar | Sciences Po-Luiss \n  \nSaranno presenti gli autori \n  \n  \n \n  \n  \nL’esperienza comunista in Emilia-Romagna non è stata finora oggetto di studi approfonditi. Se abbondano gli stereotipi sulla «regione rossa» e sul «modello emiliano»\, manca un tentativo di storicizzazione di ampio respiro. Questo volume si propone di colmare tale lacuna\, individuando alcune questioni chiave della storia del Pci emiliano-romagnolo e fornendo linee interpretative che attraversano tutto il Novecento. L’obiettivo è restituire l’intreccio dei tragitti individuali e collettivi\, la dialettica tra differenti spazi dell’azione politica e istituzionale (locali\, regionali\, nazionali\, transnazionali)\, le linee di continuità e di frattura nella storia della regione e del comunismo emiliano. Gli autori di questa ricerca si sono avvalsi di indagini documentarie condotte negli archivi locali e nazionali del Pci\, nell’Archivio Centrale dello Stato\, negli archivi dell’UE di Fiesole\, del Comintern di Mosca e in altri ancora. \n  \n  \n  \n  \nRoberto Balzani\nÈ professore ordinario di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna. È stato sindaco di Forlì dal 2009 al 2014.  Dal 2015 dirige il Sistema museale d’ateneo di Unibo.  Dal 2017 è presidente dell’IBACN della Regione Emilia-Romagna. \nIl 9 gennaio 2024 è stato nominato dal Ministero della Cultura presidente del Museo della Liberazione in via Tasso di Roma. \n  \n  \n  \nMarc Lazar\nStudioso dell’estrema sinistra e della politica italiana\, è dal 1999 professore universitario di Storia e Sociologia politica all’Institut d’études politiques (IEP) de Paris. Dal 2000 al 2007 è stato direttore de l’école doctorale dello stesso e visiting professor presso la Libera università internazionale degli studi sociali Guido Carli di Roma.\nHa lavorato sul comunismo\, sullo studio completo dei partiti politici della sinistra socialista e socialdemocratica in Europa occidentale\, sui rapporti tra la sinistra e i servizi pubblici in Francia\, oltre che sulle mutazioni della democrazia in Italia. \n  \n  \n  \nLeggi la premessa del volume \n  \n\n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Assegnazione del Premio di Studio Michele Girotti
DESCRIPTION:Martedì 12 marzo 2024 alle ore 17.30 presso il PAS – Parco del Sapere Ginzburg\, Sala Maria Grazia Cutuli\, in Via Bondanello 59 – Castel Maggiore (BO) si terrà l’Assegnazione del Premio di Studio Michele Girotti con tavola rotonda da titolo Nuovi orizzonti della partecipazione: attivismo\, pratiche\, spazi di protagonismo giovanile \n  \nIl Comitato promotore del Premio\, formato da Arci Bologna\, Famiglia Girotti\, Arci Servizio Civile Bologna\, Arci Nazionale\, Arci Servizio Civile Nazionale\, Comune di Castel Maggiore\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, ha istituito il Premio di Studio Michele Girotti con l’obiettivo di sostenere e valorizzare giovani ricercatori e ricercatrici che con i loro studi contribuiscono ad arricchire e sviluppare ambiti di ricerca vicini al pensiero\, ai valori e agli ideali che hanno guidato Michele nella sua vita così ingiustamente breve. \nSaluti di:\nBelinda Gottardi I Sindaca di Castel Maggiore\nDaniele Ara I Assessore alla scuola\, all’educazione alla pace e alla non violenza del Comune di Bologna\nMarcello Marano I Arci Servizio Civile Bologna \nInterventi di:\nWalter Massa | Presidente Arci Nazionale\nLicio Palazzini | Arci Servizio Civile Nazionale\nLinda Pellizzoli | Arci Servizio Civile ER\nSimona Granelli | Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nCristina Burini | ricercatrice\, vincitrice della prima edizione del Premio Michele Girotti \nConclusioni di:\nEugenio Ramponi | Arci Servizio Civile Bologna \n  \nLa giuria ha scelto di premiare la tesi di dottorato della Dott. ssa Cristina Burini dell’Università degli Studi di Perugia dal titolo “Governare lo spazio pubblico nelle città italiane. Patti di collaborazione e imprese di comunità tra convivialità\, efficacia collettiva e apprendimento nelle politiche pubbliche.” \nLa vincitrice riceverà un contributo di 5000 euro e la tesi verrà presentata a Bologna pubblicamente nel 2024. \n  \nChi era Michele Girotti \nMichele Girotti ha svolto il servizio civile come obiettore di coscienza nel 1996 presso l’Arci di Bologna. Al termine di questa esperienza ha continuato a lavorare con Arci Servizio Civile diventando il referente operativo di tutta la promozione e gestione degli obiettori di coscienza e poi (dal 2001) del servizio civile volontario. \nDal 2010 al 2018 è stato eletto segretario di Arci Bologna. Nel 2019 è diventato presidente di Arci Servizio Civile sia di Bologna che dell’Emilia Romagna. \nNel 2019 è stato eletto consigliere comunale di Castel Maggiore e anche qui il suo operato\, purtroppo breve\, è stato molto apprezzato. \nMichele Girotti era una persona colta\, di multiformi interessi\, dalla letteratura al cinema\, dai viaggi allo sport. Appassionato di calcio\, come dirigente volontario della squadra “Progresso” di Castel Maggiore ha sempre organizzato in maniera impeccabile il Torneo nazionale di calcio giovanile “Tassi”. \nGrazie a Michele Girotti\, Arci Servizio Civile Bologna è cresciuta negli anni consentendo a migliaia di giovani di difendere la patria in maniera non armata e non violenta attraverso esperienze di cittadinanza attiva\, di solidarietà\, di integrazione sociale. Per questo sono stati realizzati progetti con tante associazioni del terzo settore (tra cui Auser\, Casa delle Donne\, Mondo Donna\, Csapsa\, Legambiente\, Fondazione Pini\, Centro Documentazione Handicap\, Fondazione Gramsci\, Csapsa\, ANT ) e sono state inoltre attivate collaborazioni e progetti di servizio civile anche con istituzioni pubbliche (fra cui l’Università di Bologna\, l’Unione Reno Galliera e numerosi Comuni dell’area metropolitana). \nTutto questo Michele Girotti lo faceva sempre rimanendo un passo indietro\, non volendo mai apparire in prima persona: uno stare dietro le quinte con ironia\, dando il giusto valore alle vanità del voler sempre apparire che ci circonda. \nCon la sua scomparsa prematura ha lasciato un grande vuoto ma la dedizione e l’impegno che ha caratterizzato la sua vita lavorativa\, politica e di volontariato ha lasciato una traccia indelebile e sono stati d’esempio per tanti giovani volontari di servizio civile\, per tanti dirigenti di Circolo e per tutte le persone con cui ha condiviso il suo percorso professionale e di militanza politica e associativa. \n  \n 
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SUMMARY:Confini | 7° Edizione del Festival Specialmente in Biblioteca
DESCRIPTION:Il Festival della Rete Specialmente in Biblioteca giunge quest’ anno alla settima edizione proponendo il consueto ricco programma\, che comprende incontri\, eventi musicali\, teatrali e cinematografici.\nIn questa edizione 2024 il tema comune è confini. \nIl concetto di confine sembra attraversare tutta la discussione culturale contemporanea\, come se ci fosse necessario ragionare sui confini per ricomprendere il nostro posto e la nostra identità. Nella nostra cultura esso è di urgente attualità in molti temi di ambito educativo (funzione delle regole; educazione alla differenza)\, sociale (appropriatezza/abuso; cultura della legalità; fluidità dei confini urbani; dicotomia normale/patologico; migrazioni; genere)\, filosofico e teologico (il confine della vita; il confine del pensiero). \n  \nL’incontro organizzato dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è: \nGiovedì 7 marzo 2024 – ore 17.30\nI CONFINI NATURALI E L’IDEA DI NAZIONE: UN APPROCCIO GEOGRAFICO\nSala convegni di Via Mentana 2\, Bologna (Fondazione Barberini) \nL’incontro esplora il contributo della geografia scientifica alla definizione del confine politico dell’Italia nel periodo compreso fra gli ultimi due decenni del XIX secolo e la Prima guerra mondiale. Lo scopo è quello di evidenziare come attraverso un discorso apparentemente oggettivo e neutrale si sia sostenuta una narrazione politica fondamentale per sostenere la partecipazione del paese al conflitto e le ambizioni imperialiste del primo dopoguerra. \nInterviene:\nMatteo Proto | Università di Bologna \nMatteo Proto è docente all’Università di Bologna dove insegna Geografia\, Geografia urbana e Geografia politica. Le sue ricerche si concentrano nell’ambito della geografia e della cartografia storica\, della geografia politica e dei processi socio-spaziali nella città contemporanea. Il suo interesse è rivolto all’analisi delle teorie geografiche e della produzione cartografica nei processi di nation-building. Altri ambiti di indagine riguardano lo studio dell’acqua e delle trasformazioni dei paesaggi fluviali e le politiche di rigenerazione urbana. È stato Principal Investigator del progetto SIR River Frames. Ottenuto il titolo di dottore di ricerca nel 2009 presso l’Università di Bologna è stato assegnista e borsista nella stessa università\, al Leibniz Institut für Länderkunde di Lipsia (Germania) e all’Università di Trento. Ha inoltre collaborato in progetti di ricerca o svolto periodi di visiting presso le Università di Verona\, Innsbruck (Austria)\, Budapest (Ungheria)\, Edimburgo (UK) e il Leibniz Institut für Raumbezogene Sozialforschung di Berlino. \n  \n  \n  \nSpecialmente in Biblioteca è una rete di biblioteche specializzate di Bologna nata nel 2015 che\, coniugando attività scientifica e divulgazione\, rappresentano una risorsa per gli specialisti e per la cittadinanza. Specializzate in diversi ambiti disciplinari\, collaborano insieme per aprirsi anche ad un pubblico non specialistico e promuovere la divulgazione scientifica. \nFanno parte della Rete:\nBiblioteca Amilcar Cabral\nBiblioteca del Mulino\nBiblioteca dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna\nBiblioteca dell’Istituto Parri\nBiblioteca della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna\nBiblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nBiblioteca della salute mentale e scienze umane Minguzzi-Gentili\nBiblioteca Italiana delle Donne\nBiblioteca Mario Gattullo\, Dipartimento di Scienze dell’Educazione\, UniBo\nBiblioteca Renzo Renzi – Fondazione Cineteca di Bologna\nBiblioteca Silvana Contento\, Dipartimento di Psicologia\, UniBo\nCentro di Documentazione Flavia Madaschi Cassero LGBTQIA+ Center\nCentro Legalità e Inclusione – Valsamoggia (BO)\nCentro Documentazione Handicap\nCentro RiESco – Comune di Bologna\nERT/Teatro Nazionale\nMediateca Giuseppe Guglielmi – Regione Emilia-Romagna\nMuseo internazionale e Biblioteca della Musica – Comune di Bologna \nLa Rete Specialmente in Biblioteca aderisce al Patto per la lettura di Bologna. \nIl dettaglio degli eventi\, gli aggiornamenti e le modalità di partecipazione sono consultabili sul sito: https://specialmenteinbiblioteca.altervista.org \nCon il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e di Open Group. \n  \n 
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SUMMARY:Raccontare l'Oltremare
DESCRIPTION:In collaborazione con la Biblioteca Amilcar Cabral segnaliamo l’incontro RACCONTARE L’OLTREMARE in programma per venerdì 1 marzo 2024 alle ore 18:00 presso la Biblioteca Cabral in Via S. Mamolo 24. \nIncontro con Francesco Casales in occasione della presentazione del suo libro Raccontare l’Oltremare. Storia del romanzo coloniale italiano (1913-1943)\, Le Monnier\, 2023. \nDialogano con l’autore Paolo Capuzzo\, Giuliana Benvenuti e Mariana Califano. \n\n\n\nSe di questi romanzi non si è più sentito parlare\, se è sembrato che scomparissero nel nulla\, non significa che non abbiano continuato a operare sottotraccia nella ridefinizione della cultura dell’Italia repubblicana. Dimenticare non significò cancellare\, ma rifiutarsi di elaborare un passato scomodo.  \nL’incontro fa parte della Rete Yekatit12-19Febbraio un calendario di appuntamenti in diverse città italiane per raccontare il colonialismo italiano e le sue eredità\, le resistenze e le voci delle diaspore. \n  \nIL LIBRO  \nSe è vero che\, come si sosteneva\, «il segreto di ogni libro che voglia farsi leggere è di non essere arido\, tendenzioso\, reticente\, ma veritiero\, schietto e piacevole»\, allora non stupisce che il romanzo coloniale italiano abbia goduto di un così scarso successo di pubblico e di critica. Eppure\, fra il 1913 e il 1943 vennero pubblicati più di 170 tra romanzi e raccolte di racconti di argomento coloniale. Se queste opere non venivano lette\, perché continuare a pubblicarne? Integrando il piano della storia editoriale a quello dell’analisi letteraria\, “Raccontare l’Oltremare” prova a risolvere questo apparente paradosso ricostruendo la fisionomia del romanzo coloniale italiano nel periodo compreso fra la guerra di Libia e la caduta del fascismo. Dall’integrazione di storia editoriale e analisi testuale dei romanzi emerge infatti l’archivio dei dispositivi attraverso cui la «coscienza coloniale» italiana veniva elaborata in vista della rigenerazione nazionale e razziale dell’uomo nuovo fascista. \n\n\n  \n  \n\n\nFrancesco Casales\, dottore di ricerca in Storia (Università degli Studi di Pavia e Université Paris 8 – 2022)\, è assegnista di ricerca presso l’Università di Napoli Federico II. Si occupa di storia culturale del colonialismo italiano con un particolare interesse per i dispositivi di riproduzione degli immaginari nazionali e razziali. È curatore del volume Conflicting Subjects. Between Clash and Recognition (con L. Bellia\, E. Ciappi e C. Marchi\, Pavia University Press\, 2022). Fa parte della redazione di «Zapruder. Rivista di storia della conflittualità sociale». \nPaolo Capuzzo insegna Storia contemporanea e World History all’Università di Bologna\, dove dirige il Dipartimento di Storia\, culture e civiltà. Fra le sue pubblicazioni: Studi gramsciani nel mondo. Gli studi culturali (a cura di\, con G. Vacca\, G. Schirru\, il Mulino\, 2008) e Il PCI di fronte alla sua storia. Dal massimo consenso all’inizio del declino. Bologna 1976 (a cura di\, Viella\, 2019). \nGiuliana Benvenuti svolge le sue ricerche nell’ambito della letteratura italiana contemporanea e dei rapporti tra letteratura e media presso l’Università di Bologna. Ha pubblicato numerosi studi dedicati a scrittori dell’Ottocento e del Novecento\, tra i quali ricordiamo il volume\, scritto con Remo Ceserani\, La letteratura nell’età globale (2012) e la monografia Il brand «Gomorra». Dal romanzo alla serie TV (2017). È delegata del Magnifico Rettore per il Patrimonio culturale e direttrice del Centro Internazionale di Studi Umanistici Umberto Eco. \nMariana Eugenia Califano\, nata e vissuta a Buenos Aires\, di formazione storica\, è un’irrequieta ricercatrice\, regista\, performer e attivista che attraverso la sperimentazione delle arti\, dei media e dei diversi linguaggi a essi collegati porta avanti una riflessione sulla contemporaneità tra storia\, memoria; soggettività e identità. Ha partecipato a diverse tavole rotonde e convegni su colonialismo italiano e interculturalità. I suoi articoli sono stati pubblicati in riviste digitali e cartacee in Italia e all’estero. \n  \n 
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SUMMARY:Assegnazione del Premio di studio Pier Paolo D’Attorre
DESCRIPTION:Lunedì 26 febbraio 2024 alle ore 16.30\, presso la Sala Convegni di Via Mentana 2 a Bologna (Fondazione Barberini)\, si terrà la Cerimonia pubblica di conferimento del Premio di studio per tesi di dottorato intitolato a Pier Paolo D’Attorre (1951-1997). \nIl premio ne mantiene viva la memoria\, valorizzando giovani studiosi che attraverso le loro tesi di dottorato hanno contribuito ad arricchire ambiti di ricerca che furono propri del suo lavoro\, come docente di Storia contemporanea all’Università di Bologna. È l’intendimento del Premio di studio biennale per tesi di dottorato intitolato alla memoria di Pier Paolo D’Attorre (1951-1997)\, ideato dal Comitato promotore formato da Comune di Ravenna\, Famiglia D’Attorre\, Istituzione Biblioteca Classense\, Fondazione Casa di Oriani\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e Università di Bologna. \nIl Comitato scientifico\, costituito da Michele Marchi (coordinatore)\, Raffaella Baritono\, Francesco Bartolini\, Bruno Bonomo e Anna Tonelli\, ha individuato come vincitore il dottor Emanuele Monaco\, che ha partecipato al premio con la sua tesi di dottorato intitolata Transatlantic Brokers. A Global History of Jean Monnet’s Network 1914-1943 svolta presso l’Università di Bologna.\nAl vincitore saranno consegnati i 4mila euro del premio offerto da Assicoop Romagna Futura SpA. \n  \nPresiede \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nSaluti di \nMatteo Lepore | Sindaco Bologna \nMichele de Pascale | Sindaco di Ravenna \nLorenzo Cottignoli | Presidente Assicoop Romagna Futura SpA \n  \nInterventi di \nMichele Marchi | Università di Bologna e coordinatore del Comitato scientifico \nEmanuele Monaco | Università di Bologna e vincitore del premio \n  \nA seguire la lezione di \nSalvatore Adorno | Università di Catania Gli storici e l’Antropocene \n  \n  \n \n  \n  \n\n  \nFotografie di Margherita Caprilli \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Voci dalla Storia
DESCRIPTION:Gli ultimi testimoni dell’Olocausto stanno scomparendo. Chi tramanderà la memoria di quanto accaduto nei campi di sterminio quando le loro voci si saranno spente? Come elaborare\, restituire\, dare vita ad archivi e testimonianze? A partire dalla riapertura di una valigia contenente 33 audiocassette con le registrazioni delle interviste ad oltre cinquanta deportati politici sopravvissuti al campo di concentramento\, Associazione Liberty ha ideato e prodotto il progetto Voci dalla Storia. \nUn percorso – sostenuto da Città Metropolitana di Bologna\, Parco della Memoria Casone del Partigiano A. Saccenti (Unione Reno Galliera e Comuni di Baricella\, Granarolo dell’Emilia\, Malalbergo\, Minerbio)\, con il contributo della Regione Emilia Romagna – che si articola tra laboratori\, incontri e spettacoli con l’obiettivo di dare voce e corpo ad un racconto individuale e collettivo\, oggi più che mai attuale e necessario\, aprendo al contempo un dialogo sui temi della scomparsa dei testimoni diretti e della valorizzazione degli archivi. \nL’origine del progetto risale al 2019\, quando l’Unione Reno Galliera organizza una mostra dedicata ad Athos Minarelli\, partigiano e deportato politico. Il figlio Aurelio ritrova in quella occasione una lettera. Caro amico\, Le scrivo per ringraziarLa vivamente della sua collaborazione alla mia ricerca\, comunicandoLe che la mia laurea si è svolta il 4 dicembre ed ha ottenuto il massimo dei voti: 110 e lode. Questo risultato è soprattutto dovuto al suo importante aiuto e alla sua preziosa testimonianza che ha permesso che non andasse perduto il ricordo della sofferenza e del dolore vissuto nei campi di concentramento. \nInizia così la missiva che la giovane psicologa Fiorella Claudia Rodella il 10 dicembre 1996 spedisce ad un gruppo di prigionieri politici deportati nei campi di concentramento di Dachau\, Mathausen\, Auschwitz\, Buchenwald. La studentessa li ha intervistati per scrivere la sua tesi di laurea sugli effetti psicologici dell’esperienza della deportazione. Il ritrovamento della lettera conduce alla riapertura di una valigia rimasta chiusa e custodita in un armadio per venticinque anni. Al suo interno\, le audiocassette contenenti le registrazioni di quelle interviste\, frammenti di un passato raccontato dalle voci dei fantasmi che sopravvissero all’Olocausto\, al negazionismo\, all’oblio\, alla diffidenza e all’indifferenza. \nUn materiale prezioso e potente non solo per il suo valore documentale\, ma anche per gli interrogativi che esso pone. Coinvolgendo artisti\, enti e associazioni\, oltre all’autrice della tesi e delle interviste\, la dottoressa Fiorella Claudia Rodella\, oggi psicologa e psicoterapeuta\, Liberty ha scritto le tappe di un articolato percorso in dialogo con le voci della storia. \nLa prima restituzione pubblica in forma teatrale di questo lungo percorso avverrà  sabato 9 dicembre alle ore 21.00 al Teatro Alice Zeppilli di Pieve di Cento (in replica sabato 20 gennaio alle ore 21 al Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore) con lo spettacolo Volevo Risarcirvi di Menoventi\, una drammaturgia di Gianni Farina con Donatella Allegro e Rosella Dassu\, curatrici di un laboratorio realizzato a giugno 2023 con alcuni ragazzi del centro estivo di Castel Maggiore\, durante il quale i partecipanti hanno lavorato sul tema della deportazione\, sulla parola\, sul movimento e sul concetto di paura a partire da alcune frasi estrapolate dalle registrazioni. \nAgli spettacoli si affiancano momenti di incontro rivolti alla cittadinanza durante i quali verrà affrontato\, insieme agli artisti e alle diverse realtà coinvolte nel progetto\, il tema della scomparsa dei testimoni diretti e della valorizzazione delle testimonianze\, per interrogarsi su cosa significhi costruire memoria oggi\, con particolare riguardo alle nuove generazioni. \n  \nIl primo incontro si terrà martedì 19 dicembre 2023 alle ore 18.30 presso la Sala del Consiglio Comunale\, via della Libertà 35\, San Giorgio di Piano (BO). \ncon la partecipazione di:\nBelinda Gottardi\, Sindaca di Castel Maggiore e delegata alla Cultura dell’Unione Reno Galliera\nElena Di Gioia\, Delegata alla Cultura di Bologna e Città Metropolitana\nAgnese Portincasa\, Direttrice Istituto Storico Parri\nFabrizio Tosi\, vicepresidente ANED Bologna e consigliere nazionale ANED\nGianni Farina\, regista teatrale di Menoventi\nPaola Bianchi\, coreografa e danzatrice\nMatteo Cavalleri\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \n  \n 
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SUMMARY:Ancora guerre: Ucraina e Medio Oriente. Quale futuro?
DESCRIPTION:Torna come tutti gli anni il ciclo di incontri sui diritti con la responsabilità scientifica di Gustavo Gozzi\, Giorgio Bongiovanni e Silvia Vida. \nIl titolo della XV° edizione è Ancora guerre Ucraina e Medio Oriente. Quale futuro? e si terrà dall’1 all’11 dicembre 2023 sempre alle ore 17.00 presso la Mediateca “Giuseppe Guglielmi” (Via Marsala\, 31 – Bologna) \nCon l’intento di proseguire le analisi avviate nei seminari dello scorso anno\, il ciclo di incontri del 2023 mira ad approfondire e sviluppare\, con una prospettiva multidisciplinare\, le conseguenze nello scenario mondiale della destabilizzazione prodotta dalla guerra di aggressione della Federazione russa all’Ucraina.\nMa dal 7 ottobre l’attacco di Hamas ad Israele ha ampliato lo scenario dei conflitti e ha riportato l’attenzione sull’irrisolta questione palestinese. La guerra in Ucraina e il conflitto in Medio Oriente sono realtà drammatiche con le quali l’Ue si sta confrontando con difficoltà e contraddizioni. \nDa una parte\, l’attacco di Hamas ha raggiunto forme così estreme da non ammettere alcuna giustificazione. Dall’altra\, per quanto riguarda la posizione di Israele\, è emersa nel tempo la sua insostenibile posizione rispetto al diritto internazionale\, come è stato affermato dalla Corte Internazionale di Giustizia.\nQuali ipotesi si possono formulare sugli sviluppi di questa crisi e quale sarà il ruolo dell’Ue in questo scenario globale? La guerra si è estesa e lo scontro tra la Russia e l’”Occidente collettivo” assume sempre più i tratti di un conflitto epocale. \n\nSi stanno ridefinendo gli scenari dove attori globali – gli USA\, la Cina – cercano di trarre il massimo vantaggio dai nuovi assetti internazionali. In particolare\, rispetto al rilievo della Cina nel commercio mondiale\, il peso della Russia rimane esiguo\, e il futuro dell’economia russa sembra essere quello di diventare un satellite del colosso cinese. \nAnche il sistema delle alleanze in Medio Oriente si sta profondamente modificando. Numerosi paesi del Sud Globale\, che si dava per scontato che fossero filo-occidentali\, non hanno voluto disapprovare\, alle Nazioni Unite\, l’invasione russa. L’influenza della Russia in Medio Oriente si espande su un nuovo tipo di “antimperialismo”\, che sostiene qualsiasi leader illiberale purché sia “antioccidentale” (G. Kepel). \nIl crescente attivismo e protagonismo della Russia di Putin\, il ruolo dell’Iran e la posizione della Cina in Medio Oriente dilatano la crisi nell’area verso esiti imprevedibili. E per l’Europa – un soggetto ancora fragile – quel futuro si sta delineando? L’Unione europea ha avviato un percorso che può aprirsi verso due possibili alternative: la continuazione di una logica intergovernativa con la conseguenza dell’irrilevanza o della sostanziale dipendenza da altre potenze\, oppure la costruzione di un nuovo inedito soggetto politico\, come era negli auspici dei padri fondatori\, che possa trasformare l’Unione Europea in un fattore valido tra le potenze globali. \nPer affrontare e sviluppare questi temi\, vengono proposti i seguenti tre seminari: \n  \nVenerdì 1 dicembre 2023 \nEUROPA: IL FUTURO DI UN SOGGETTO FRAGILE \nIntroduce al ciclo di incontri Gustavo Gozzi | Università di Bologna \nSergio Fabbrini | LUISS\, Roma \nGiuliana Laschi | Università di Bologna \n  \nMercoledì 6 dicembre 2023 \nGLI ANNI DELLE GUERRE\, GLI ATTORI INTERNAZIONALI E LE POSSIBILITÀ DELLA PACE \nAntonio Fiori | Università di Bologna \nFrancesco Strazzari | Scuola Superiore Sant’Anna \n  \nLunedì 11 dicembre 2023 \nECONOMIA E GLOBALIZZAZIONE \nLuca Lambertini | Università di Bologna (le slides) \nRoberto Scazzieri | Università di Bologna (le slides) \n 
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SUMMARY:Associazione dei sostenitori della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna
DESCRIPTION:L’Associazione dei sostenitori della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna si riunisce giovedì 30 novembre 2023 alle ore 20.30 In Via Gorki 3 presso la sede di Cantieri Meticci.  \nÈ prevista la lettura di brani del testo  La strada dell’uccellina. Un’odissea di Pietro Floridia. Seguirà un momento conviviale\, con brindisi e spuntino \nPer partecipare alla serata è prevista una quota di sostegno di 50 euro (Per info e contatti: 051 231377 oppure segreteria@iger.org) \nIl testo\, con toni tra il poetico e il divertente\, racconta delle avventure di una bambina-uccellino sulla Rotta Balcanica. È nato dai laboratori realizzati con i bambini afghani alla frontiera tra Bosnia e Croazia. La lettura è accompagnata dai video disegni live dell’artista Sara Pour. \n  \nL’ Associazione dei Sostenitori della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna nasce\, su iniziativa di un gruppo di persone\, allo scopo di contribuire allo sviluppo e all’attività della Fondazione stessa. In una fase storica nella quale i cambiamenti e le trasformazioni della società richiedono sedi e occasioni di studio\, ricerca\, analisi e approfondimento culturale riteniamo che l’attività della Fondazione Gramsci costituisca un obiettivo importante\, che ha bisogno dell’impegno e del sostegno di un numero sempre più ampio di persone. Vi invitiamo a ritrovarci per rinnovare la nostra adesione e rilanciare le attività dell’Associazione. Per diventare sostenitori è necessario versare una quota annuale di adesione . Ogni singola partecipazione è significativa ed importante per dare maggiore solidità nel tempo alla Fondazione e al lavoro culturale che svolge. \n  \nL’evento è realizzato grazie alla collaborazione con Cantieri Meticci\, un collettivo di artisti provenienti da oltre venti Paesi del mondo. A Bologna porta avanti da anni laboratori che mescolano arti e persone diversissime\, nella convinzione che per creare qualcosa di davvero nuovo c’è bisogno di andarlo a cercare e coltivarlo laddove nessuno aveva mai guardato. La compagnia Cantieri Meticci nasce nell’aprile 2014 per iniziativa del regista e drammaturgo Pietro Floridia. \n  \nLo spettacolo \nUccellina è una bambina afghana\, una normalissima bambina che andava a scuola ogni giorno. Poi sono arrivati i talebani e hanno incendiato la sua scuola: per salvarsi\, insieme a tutti gli altri bambini\, anche lei si è dovuta trasformare in un uccellino migratore… e mettersi in viaggio per cercare di raggiungere la mamma\, che aveva perso di vista in mezzo alla folla in fuga.\nGrazie a quella nuova forma Uccellina si è salvata\, certo\, ma… adesso al posto delle mani ha due piccole ali! Così\, per riuscire a scrivere di nuovo\, deve imparare la faticosissima Arte di scrivere col becco.\nIl personaggio di Uccellina nasce dalla fantasia dei bambini afghani incontrati dentro un accampamento informale presso Velika Kladuša\, al confine tra Bosnia e Croazia.\nDurante i laboratori di disegno e narrazione condotti da Pietro Floridia di Cantieri Meticci e dall’artista iraniana Sara Pour\, Uccellina prende il volo: i bambini hanno immaginato e dipinto loro stessi come uccellini – in fuga da un paese in fiamme\, liberi di volare oltre i confini. Nel raccontare il proprio disegno\, una bambina ha ripetuto il suo desiderio di studiare\, denunciando l’ingiustizia di restare anni senza poter frequentare una scuola perché costretti agli spostamenti continui\, alle fughe dalla polizia\, dai cani\, dai delatori. \n  \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Italia è Cultura\, VIII Conferenza nazionale AICI “Una cultura per l’Europa”
DESCRIPTION:L’Associazione delle istituzioni di cultura italiane (AICI)\, che raccoglie oltre centocinquanta tra fondazioni\, accademie e istituti\, tra i più importanti del Paese\, si accinge a svolgere\, il 23 e il 24 novembre\, la sua VIII Conferenza nazionale “Italia è cultura”\, a Brescia – insieme a Bergamo\, capitale italiana della cultura. \nL’evento è organizzato in collaborazione con la Fondazione Brescia Musei e la Fondazione Luigi Micheletti\, e con il contributo della Direzione generale educazione\, ricerca\, istituti culturali del Ministero della cultura\, della Fondazione Comunità Bresciana e della Fondazione Cariplo. \nIn continuità con le precedenti Conferenze\, da ultimo quella tenutasi a Napoli al 9 all’11 novembre 2022\, l’VIII Conferenza intende affrontare il tema della posizione della cultura italiana come elemento portante della cultura del nostro continente\, sintetizzato nel titolo “Una cultura per l’Europa”\, con il duplice obiettivo di approfondire la conoscenza delle esperienze più avanzate in essere nell’ambito dell’Unione europea e al tempo stesso affrontare alcuni nodi che\, per la rilevanza tematica e la complessità che sottendono\, chiedono di essere trattati in una dimensione non più esclusivamente nazionale. \n  \nScarica il programma qui \nLa conferenza verrà trasmessa in streaming sulla pagina Facebook di AICI \n  \n  \nProgramma: \nGiovedì 23 novembre 2023 | Fondazione della Comunità Bresciana\, via Malta 16 \nore 10.30\nVerso l’VIII Conferenza nazionale Aici: un dialogo con gli enti culturali di Brescia e provincia\nIncontro con Flavia Piccoli Nardelli e Aldo Grasso promosso dalla Fondazione della Comunità Bresciana \nore 14.30\nAssemblea soci Aici \nore 17.15\nBergamo Brescia Capitale italiana della Cultura 2023: un bilancio\nStefano Karadjov\, direttore della Fondazione Brescia Musei\nGiovanni Sciola\, direttore della Fondazione Luigi Micheletti\nne discutono con\nStefano Baia Curioni\, vicepresidente del Centro di ricerca Art\, Science\, Knowledge\, responsabile del Dossier di progetto per Bergamo e Brescia Capitale italiana della Cultura \nore 18.00\nTalk con l’artista Francesco Vezzoli e il Direttore del Museo Nazionale Romano Stéphan Verger\, in occasione del finissage della mostra “Il Pugile e la Vittoria”\nA seguire\, il Parco archeologico di Brescia – Corridoio Unesco sarà liberamente accessibile in via esclusiva per i soci AICI per visitare l’installazione. \n  \n  \nVenerdì 24 novembre 2023 | Fondazione Brescia Musei Auditorium del Museo di Santa Giulia\, via Piamarta 4 \nore 9.30 Saluti d’apertura\nFrancesca Bazoli\, presidente della Fondazione Brescia Musei\nPaolo Gentiloni\, commissario europeo per gli affari economici e monetari\nLaura Castelletti\, sindaca del Comune di Brescia\nFrancesco Castelli\, rettore dell’Università degli studi di Brescia\nNadia Ghisalberti\, assessora alla Cultura del Comune di Bergamo\nMario Mistretta\, presidente della Fondazione della Comunità Bresciana\nValdo Spini\, presidente onorario Aici\nÈ stato invitato il Segretario generale del Ministero della Cultura\, Dott. Mario Turetta \nore 10.30 Relazione introduttiva Flavia Piccoli Nardelli\, presidente Aici \nore 11.00 Il lavoro culturale in Italia e in Europa: presente e futuro\nAndrea De Pasquale\, direttore generale Educazione\, ricerca e istituti culturali – MiC\nRelazioni:\nAdalgiso Amendola\, Università degli studi di Salerno\nPier Luigi Sacco\, Università degli studi di Chieti\nDespina Chatzivassiliou-Tsovilis\, segretaria generale Assemblea parlamentare Consiglio d’Europa (videomessaggio)\nDiscussant:\nAlfonso Andria\, presidente Centro universitario europeo per i beni culturali – Ravello\nPaolo Corsini\, presidente della Fondazione Luigi Micheletti \nore 14.00 Digitale e oltre: quale futuro per la cultura\nAlessandra Franzone\, dirigente della Direzione generale Educazione\, ricerca e istituti culturali – MiC\nSalvatore Sica\, presidente del Comitato consultivo permanente per il diritto d’autore – MiC\nRelazioni:\nSara Dominique Orlandi\, coordinatrice digital culture heritage di ICOM\nEnrico Bertacchini\, Università degli studi di Torino\nPaola Passarelli\, direttore generale Biblioteche e diritto d’autore – MiC\nDiscussant:\nMassimiliano Tarantino\, direttore della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli\nLaura Ballestra\, presidente della Associazione italiana biblioteche \nore 15.30 Patrimoni di comunità e nuovi pubblici\nGabriele Capone\, dirigente della Direzione generale educazione\, ricerca e istituti culturali – MiC\nRelazioni:\nRossella Tarantino\, giuria internazionale Capitali europee della cultura\nMassimiliano Zane\, membro del Comitato scientifico delle Gallerie dell’Accademia di Venezia\nLauro Panella\, Servizio studi Parlamento europeo (online)\nBeatriz García\, associated director of the Centre for Cultural Value\, University of Leeds\nDiscussant:\nAlessandro Campi\, commissario straordinario dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano\nPaolo Pezzino\, presidente dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri \nConsiderazioni conclusive\nFlavia Piccoli Nardelli \n  \nPer maggiori informazioni:\nsegreteria@aici.it – 06.6879953 – www.aici.it \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:La storia come esperienza personale. Letteratura e Novecento in Italo Calvino
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna promuove un incontro in occasione del centesimo anniversario dalla nascita di Italo Calvino (Santiago de Las Vegas de La Habana\, 15 ottobre 1923 – Siena\, 19 settembre 1985) in programma per giovedì 16 novembre 2023 alle ore 16.30 presso la Sala Convegni di Via Mentana\, 2 a Bologna (Fondazione Barberini). \nUn seminario di discussione e riflessione volto a indagare la relazione tra la pratica narrativa dello scrittore ligure – le sue invenzioni e i suoi stili – e quella peculiare forma di disposizione nei confronti del Novecento che lui stesso definì una «speciale sensibilità della storia come esperienza personale». Il seminario prevede tre relazioni\, dedicate ad altrettanti tornanti novecenteschi particolarmente significativi per la vita e la scrittura di Calvino. \n  \nIntervengono: \nMatteo Cavalleri | Università di Bologna\nLa Resistenza: un nodo di esperienza\, memoria e narrazione \nGuido Furci | Università Sorbonne Nouvelle\, Parigi\n1956: sul prima e dopo Budapest \nVirginia Giustetto | Università di Genève\nTrasformazione urbana e scrittura: un graduale processo di dissoluzione \n  \nCoordina: \nMagda Indiveri | già Liceo Galvani \n  \n\nLe riflessioni e gli interventi si articoleranno a partire dalla dimensione di storia come esperienza personale\, che trova nella figura di Kim del Sentiero dei nidi di ragno – «Domani sarà una grande battaglia. Kim è sereno. “A\, bi\, ci”\, dirà. Continua a pensare: ti amo\, Adriana. Questo\, nient’altro che questo\, è la storia» – una delle sue più alte rappresentazioni\, dalla quale traspare lo sforzo di Calvino – e\, con lui\, della generazione definita degli “anni difficili” – di ritrovare un piano dove ricomporre destini generali e biografie individuali\, la fedeltà a se stessi e il pensiero del proprio tempo. \n\n  \n \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:"Americanate" Maurizio Vaudagna e lo studio della storia degli Stati Uniti in Italia ed Europa
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta una giornata di studi per ricordare Maurizio Vaudagna\, già professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università del Piemonte Orientale\, recentemente venuto a mancare. \nLa giornata è programmata per  venerdì 3 novembre 2023 a partire dalle ore 10.30 fino alle 17.30 presso la Sala Convegni di Via Mentana\, 2 a Bologna (Fondazione Barberini) \nE’ prevista la diretta YouTube sul canale della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \nAmericanate. Così\, con la sua impareggiabile ironia\, Maurizio Vaudagna era solito chiamare le ricerche sue e degli altri storici e storiche degli Stati Uniti. Per ricordare l’importanza di non prendersi mai troppo sul serio. Ma anche per indicare una certa eccentricità\, e talora marginalità\, degli studi americanistici nel panorama scientifico ed accademico italiano. A pochi mesi dalla scomparsa di Maurizio\, questa giornata di studio si propone di discutere l’importanza delle sue ricerche\, di ricordarne la straordinaria generosità nell’opera incessante di promozione degli studi sugli Stati Uniti – attraverso la costruzione di numerose reti nazionali e internazionali – e di confrontarsi con tante delle sue sollecitazioni\, a partire da quelle sul ruolo e le funzioni di chi studia e insegna la storia degli Stati Uniti in Europa e in Italia. \n  \nProgramma della giornata \nMattina\, ore 10.30 – 13.00\nSui temi e le ricerche di Maurizio Vaudagna \nSaluti\nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nPresiede\nFederico Romero | Università di Firenze \nIntervengono \nBruno Settis | Università di Bologna\nIl New Deal \nMarco Mariano | Università di Torino\nUsi Pubblici della Storia \nElisabetta Vezzosi | Università di Trieste\nScambi Transatlantici e Welfare Comparati \n  \nPomeriggio\, ore 14.30 – 17.00 Tavola rotonda\nMaurizio Vaudagna e l’americanistica italiana ed europea \nPresiede\nMario Del Pero | SciencesPo\, Parigi \nIntervengono \nRaffaella Baritono | Università di Bologna \nMatteo Battistini | Università di Bologna \nSimone Cinotto | Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo \nFerdinando Fasce | Università di Genova \nFederico Romero | Università di Firenze \n  \n \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Dialoghi di Pandora Rivista – Festival 2023 “Quale sviluppo? Scegliere l’orizzonte”
DESCRIPTION:Torna a Bologna per il sesto anno\, dal 2 al 15 ottobre 2023\, il Festival Dialoghi di Pandora Rivista: 14 giorni con 40 tra incontri\, dibattiti e lezioni con oltre 120 protagonisti del nostro tempo. \nGuerre e tensioni internazionali\, cambiamento climatico\, crisi energetica\, trasformazioni del mondo del lavoro\, ridefinizione della globalizzazione\, effetti dirompenti delle nuove tecnologie: i paradigmi di sviluppo del passato non reggono più alla prova del passaggio epocale che abbiamo di fronte. L’idea stessa di sviluppo è quindi da considerare superata? Oppure può essere ridefinita? Cosa significa sviluppo sostenibile? Esiste un modello alternativo che possa andare oltre le contraddizioni che sono esplose negli ultimi decenni? \nA partire da un approfondimento delle radici teoriche e storiche dei concetti di sviluppo\, progresso e modernità\, in questa edizione del Festival verranno indagate le molteplici questioni che l’ipotesi di un ripensamento dell’idea di sviluppo porta con sé oggi. Verrà fatto nei 14 giorni del Festival in 40 tra incontri\, dibattiti\, dialoghi\, interviste e lezioni con oltre 120 protagonisti dei mondi della cultura\, dell’università\, dell’informazione\, dell’economia\, delle istituzioni e del terzo settore. \nQui il programma completo del Festival \n  \nIn collaborazione con Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nAiuti internazionali e passato coloniale\nMercoledì 11 ottobre 2023 – ore 17.00\nSala Stabat Mater Biblioteca dell’Archiginnasio \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e Professore ordinario di storia contemporanea Università di Bologna \nSilvia Salvatici | Professoressa ordinaria di storia contemporanea Università degli Studi di Firenze e membro del comitato scientifico “Il tempo e la storia” e “Passato e presente” RAI3 \nPrenotati per l’evento \n  \n 
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SUMMARY:La Cina e il comunismo
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta l’incontro La Cina e il comunismo in programma per venerdì 6 ottobre 2023 alle ore 17.30 presso la Sala Convegni di Via Mentana\, 2 (Fondazione Barberini)\, un dialogo a partire dal libro La Cina rossa. Storia del Partito comunista cinese di Guido Samarani e Sofia Graziani (Laterza\, 2023). \n  \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nGaia Perini | Università di Bologna \nNe discutono con gli autori: \nSofia Graziani | Università di Trento \nGuido Samarani | Università Ca’ Foscari Venezia \n  \nPer comprendere la Cina contemporanea non si può prescindere dalla storia del Partito comunista cinese che ne ha determinato le sorti e i profondi cambiamenti\, trasformandolo in cento anni da un paese rurale alla seconda potenza economica mondiale. Nel luglio del 1921\, quando nacque\, il Pcc aveva solo una cinquantina di membri ed era un soggetto politico marginale. Oggi conta oltre novanta milioni di iscritti e\, dal 1949\, è alla guida di un paese immenso e molto complesso. Con questa opera gli autori intrecciano la storia del Pcc alla storia della Repubblica popolare cinese\, delineandone l’organizzazione\, l’ideologia\, la strategia interna e internazionale\, i momenti gloriosi quanto gli eventi drammatici. \n \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Arrivederci\, Berlinguer!
DESCRIPTION:In occasione della rassegna Sotto le stelle del Cinema 2023 organizzata dalla Cineteca di Bologna\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e Arci Bologna promuovono martedì 18 luglio 2023 alle ore 21\,45 presso Piazza Maggiore la proiezione di: \nARRIVEDERCI\, BERLINGUER!\n(Italia/2023)\nRegia: Michele Mellara\, Alessandro Rossi. Montaggio: Corrado Iuvara.\nProduzione: AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico\, Pordenone Docs Fest – Cinemazero\, in collaborazione con Mammut Film\nDurata: 50’ Copia proveniente da Cinemazero / AAMOD\nMusiche eseguite da Massimo Zamboni \nUn concerto esclusivo e un film dell’epoca\, attualizzato per raccontare un Berlinguer presente\, intenso\, umano\, capace di parole pesate e dense\, partecipato e partecipante. Un ritratto della sua statura politica e sociale\, il ricordo dell’assenza senza eccesso di nostalgia. Dedicato soprattutto a chi non lo ha conosciuto. La colonna vertebrale del nostro film è costituita da L’addio a Enrico Berlinguer\, film corale sui suoi funerali realizzato da buona parte del meglio della cinematografia italiana\, tra gli altri Bernardo e Giuseppe Bertolucci\, Silvano Agosti\, Roberto Benigni\, Carlo Lizzani\, Luigi Magni\, Giuliano Montaldo\, Ettore Scola\, Gillo Pontecorvo.\nNel nostro nuovo assemblaggio abbiamo inserito il Berlinguer vivente a intervallare i tempi espansi della lunga cerimonia. La nostra scelta è caduta su alcuni momenti in cui Berlinguer snocciola i temi fondanti della sua politica\, e lo fa argomentando le sue tesi in modo diretto\, con una chiarezza adamantina e una solidità d’intenti politici frutto di anni di studio\, impegno\, militanza\, riflessione sui compiti e i doveri della politica. Abbiamo scelto gli interventi sui temi che ci sembravano vicini all’oggi (generazioni\, donne\, famiglia\, questione morale\, lavoro) e su cui Berlinguer ebbe parole che sono ancora di estrema attualità e che continuano a farci riflettere. Il montaggio è pensato in chiave emozionale\, in grado di coinvolgere il pubblico poggiandosi sulle composizioni musicali e la chitarra di Massimo Zamboni: la reiterazione del gesto\, le folle\, la commozione delle donne\, dei politici\, delle masse operaie\, degli ultimi e dei capi di stato\, i pugni alzati. Tutto questo diventa sinfonia visiva e musicale allo stesso tempo. \nMichele Mellara e Alessandro Rossi \n  \nEvento promosso nell’ambito del progetto Ogni biografia è una storia universale. Comunicare la storia attraverso le vite degli altri finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni in occasione del Centenario della fondazione del Partito Comunista Italiano. \n \nDavid Robinson
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SUMMARY:Per una società dei beni comuni
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e l’Osservatorio dei Beni Comuni invitano all’incontro Per una società dei beni comuni. Dialogo a partire dal libro La société du commun – Pour une écologie politique et culturelle des territoires di Hervé Defalvard (Editions de l’Atelier\, 2023)\, che si terrà giovedì 13 luglio 2023 alle 17.30 presso la Sala Convegni di Via Mentana\, 2 (Fondazione Barberini). \nIl progetto Osservatorio dei Beni Comuni nasce dall’impegno congiunto della Fondazione Compagnia di San Paolo\, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e della Fondazione Con il Sud\, con il coordinamento della Associazione Nazionale Comuni Italiani\, ed è volto a costruire un’indagine scientifica e una mappatura delle esperienze in atto nelle città italiane sul tema dei beni comuni\, mettendo a confronto il profilo teorico con la loro configurazione empirica fino a ipotizzare nuove formule per l’analisi di contesto e la coprogettazione. \n  \nIntroduce e coordina \nDaniele Donati | Università di Bologna\, membro del Comitato scientifico della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e coordinatore scientifico del progetto Osservatorio dei Beni comuni \nInterviene \nHervé Defalvard | Autore del libro\, maître de conférences presso l’Università Gustave Eiffel \nin dialogo con Benedetta Celati | Università di Bologna \nInterventi di  \nDaniela Ciaffi | Politecnico di Torino\, Comitato Scientifico dell’Osservatorio dei Beni Comuni \nFrancesca Gabbriellini | Università di Bologna \nEugenio Fidelbo | Università di Bologna\, Osservatorio dei Beni Comuni \nGloria Pettinari | Università di Bologna\, Osservatorio dei Beni Comuni \n  \nCome allontanarsi da un modello di consumo e produzione intossicato dal capitalismo finanziario e reinventare lo stato sociale danneggiato dallo stato neoliberale? La creazione di monete locali\, di negozi di alimentari cooperativi\, di parchi eolici cittadini… Hervé Defalvard analizza questi cambiamenti nelle pratiche quotidiane come risposte alla crisi di senso e alla crisi del nostro rapporto con il vivente. Anche se ancora frammentate\, queste alternative\, che rappresentano un nuovo modo di vivere\, lasciano intravedere una società dei beni comuni. \nTranslocale\, la società dei beni comuni traccia legami tra territori\, su scale diverse\, per una governance collettiva e policentrica dei beni comuni. Per questo motivo\, questo libro mette in primo piano le iniziative locali e gli attori che stanno costruendo sui territori pratiche di solidarietà sul lavoro\, sull’abitare\, sulla salute\, sulla cultura\, per una società inclusiva e sostenibile. \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:...quello è uno di loro | Autobiografie di militanti del Pci\, Bologna 1945-1956
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e il Teatro dell’Argine di San Lazzaro di Savena (Bo) presentano …quello è uno di loro. Autobiografie di militanti del Pci\, Bologna 1945-1956 che si terrà lunedì 19 giugno 2023 alle ore 21.00 presso l’Oratorio San Filippo Neri (Via Manzoni\, 5\, Bologna). \n  \nUn reading teatrale interpretato da Giacomo Armaroli e Micaela Casalboni con musiche dal vivo eseguite da Sebastiano Moncata\, a partire da fonti storiche che testimoniano percorsi di vita e militanza politica nel Partito comunista italiano a Bologna nel dopoguerra. \n  \nAttraverso il linguaggio del teatro e della musica\, le letture porteranno in scena le esperienze vissute\, i sogni\, le speranze e le paure di una generazione di uomini e di donne nati e cresciuti tra le due guerre mondiali\, legati\, nel secondo dopoguerra\, al Partito comunista italiano. \nNel primo decennio dopo la guerra di Liberazione\, dopo il lungo periodo di clandestinità durante la dittatura\, l’autobiografia rappresentava una pratica obbligatoria per potersi iscrivere al Partito e poter accedere alle scuole di partito istituite dal Pci\, veicolo di alfabetizzazione e formazione politica e ideologica di massa. La performance teatrale si basa su una selezione di queste autobiografie. \nI documenti originali\, conservati presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, provengono dall’archivio della Federazione provinciale di Bologna del Pci\, all’interno del quale sono contenuti oltre 1.200 fascicoli personali di singoli iscritti. Su queste stesse fonti si basa il libro di Mauro Boarelli La fabbrica del passato. Autobiografie di militanti comunisti (1946-1956) (Feltrinelli\, 2007; Quodlibet\, 2021)\, testo che ha fornito una chiave di lettura innovativa sulla storia del Pci\, e che costituisce un punto di riferimento per questo progetto. \n  \nIngresso libero fino a esaurimento posti. \n  \n… così che in me nacque una grande stima e affetto per i comunisti e i partigiani\, appena mi dicevano quello è uno di loro\, per me era subito più simpatico\, più intelligente\, lo immaginavo tanto buono e lo ritenevo anche più bello\, mi veniva una gran antipatia per chi parlava male di loro. \n(Citazione di un’autobiografia) \n  \n  \n \n  \nIl Teatro dell’Argine è una compagnia teatrale italiana fondata il 17 maggio 1994 a San Lazzaro di Savena (BO) grazie all’incontro di un nutrito gruppo di attori\, registi e drammaturghi. Dal 1998 gestisce l’ITC Teatro di San Lazzaro\, sede centrale delle attività della compagnia che si articolano in quattro macro-categorie: la programmazione delle stagioni teatrali (di prosa e teatro ragazzi) presso l’ITC Teatro; i corsi e le attività laboratoriali di teatro e danza; le produzioni teatrali; l’ideazione e realizzazione di progetti di teatro sociale\, interculturale e d’educazione. \nLa direzione artistica della compagnia è ad oggi affidata a Nicola Bonazzi\, Micaela Casalboni e Andrea Paolucci; Vittoria De Carlo è la direttrice artistica delle attività dedicate al Teatro Ragazzi. \n  \n  \nQuesto evento è stato ideato e promosso nell’ambito del progetto Ogni biografia è una storia universale. Comunicare la storia attraverso le vite degli altri finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni in occasione del Centenario della fondazione del Partito Comunista Italiano. \n \n  \nL’evento è stato realizzato anche con il contributo della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della Legge regionale n. 3/2016 “Memoria del Novecento” \n \n  \n  \n \n  \n  \n  \n 
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