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SUMMARY:Raccontare l'Oltremare
DESCRIPTION:In collaborazione con la Biblioteca Amilcar Cabral segnaliamo l’incontro RACCONTARE L’OLTREMARE in programma per venerdì 1 marzo 2024 alle ore 18:00 presso la Biblioteca Cabral in Via S. Mamolo 24. \nIncontro con Francesco Casales in occasione della presentazione del suo libro Raccontare l’Oltremare. Storia del romanzo coloniale italiano (1913-1943)\, Le Monnier\, 2023. \nDialogano con l’autore Paolo Capuzzo\, Giuliana Benvenuti e Mariana Califano. \n\n\n\nSe di questi romanzi non si è più sentito parlare\, se è sembrato che scomparissero nel nulla\, non significa che non abbiano continuato a operare sottotraccia nella ridefinizione della cultura dell’Italia repubblicana. Dimenticare non significò cancellare\, ma rifiutarsi di elaborare un passato scomodo.  \nL’incontro fa parte della Rete Yekatit12-19Febbraio un calendario di appuntamenti in diverse città italiane per raccontare il colonialismo italiano e le sue eredità\, le resistenze e le voci delle diaspore. \n  \nIL LIBRO  \nSe è vero che\, come si sosteneva\, «il segreto di ogni libro che voglia farsi leggere è di non essere arido\, tendenzioso\, reticente\, ma veritiero\, schietto e piacevole»\, allora non stupisce che il romanzo coloniale italiano abbia goduto di un così scarso successo di pubblico e di critica. Eppure\, fra il 1913 e il 1943 vennero pubblicati più di 170 tra romanzi e raccolte di racconti di argomento coloniale. Se queste opere non venivano lette\, perché continuare a pubblicarne? Integrando il piano della storia editoriale a quello dell’analisi letteraria\, “Raccontare l’Oltremare” prova a risolvere questo apparente paradosso ricostruendo la fisionomia del romanzo coloniale italiano nel periodo compreso fra la guerra di Libia e la caduta del fascismo. Dall’integrazione di storia editoriale e analisi testuale dei romanzi emerge infatti l’archivio dei dispositivi attraverso cui la «coscienza coloniale» italiana veniva elaborata in vista della rigenerazione nazionale e razziale dell’uomo nuovo fascista. \n\n\n  \n  \n\n\nFrancesco Casales\, dottore di ricerca in Storia (Università degli Studi di Pavia e Université Paris 8 – 2022)\, è assegnista di ricerca presso l’Università di Napoli Federico II. Si occupa di storia culturale del colonialismo italiano con un particolare interesse per i dispositivi di riproduzione degli immaginari nazionali e razziali. È curatore del volume Conflicting Subjects. Between Clash and Recognition (con L. Bellia\, E. Ciappi e C. Marchi\, Pavia University Press\, 2022). Fa parte della redazione di «Zapruder. Rivista di storia della conflittualità sociale». \nPaolo Capuzzo insegna Storia contemporanea e World History all’Università di Bologna\, dove dirige il Dipartimento di Storia\, culture e civiltà. Fra le sue pubblicazioni: Studi gramsciani nel mondo. Gli studi culturali (a cura di\, con G. Vacca\, G. Schirru\, il Mulino\, 2008) e Il PCI di fronte alla sua storia. Dal massimo consenso all’inizio del declino. Bologna 1976 (a cura di\, Viella\, 2019). \nGiuliana Benvenuti svolge le sue ricerche nell’ambito della letteratura italiana contemporanea e dei rapporti tra letteratura e media presso l’Università di Bologna. Ha pubblicato numerosi studi dedicati a scrittori dell’Ottocento e del Novecento\, tra i quali ricordiamo il volume\, scritto con Remo Ceserani\, La letteratura nell’età globale (2012) e la monografia Il brand «Gomorra». Dal romanzo alla serie TV (2017). È delegata del Magnifico Rettore per il Patrimonio culturale e direttrice del Centro Internazionale di Studi Umanistici Umberto Eco. \nMariana Eugenia Califano\, nata e vissuta a Buenos Aires\, di formazione storica\, è un’irrequieta ricercatrice\, regista\, performer e attivista che attraverso la sperimentazione delle arti\, dei media e dei diversi linguaggi a essi collegati porta avanti una riflessione sulla contemporaneità tra storia\, memoria; soggettività e identità. Ha partecipato a diverse tavole rotonde e convegni su colonialismo italiano e interculturalità. I suoi articoli sono stati pubblicati in riviste digitali e cartacee in Italia e all’estero. \n  \n 
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SUMMARY:Assegnazione del Premio di studio Pier Paolo D’Attorre
DESCRIPTION:Lunedì 26 febbraio 2024 alle ore 16.30\, presso la Sala Convegni di Via Mentana 2 a Bologna (Fondazione Barberini)\, si terrà la Cerimonia pubblica di conferimento del Premio di studio per tesi di dottorato intitolato a Pier Paolo D’Attorre (1951-1997). \nIl premio ne mantiene viva la memoria\, valorizzando giovani studiosi che attraverso le loro tesi di dottorato hanno contribuito ad arricchire ambiti di ricerca che furono propri del suo lavoro\, come docente di Storia contemporanea all’Università di Bologna. È l’intendimento del Premio di studio biennale per tesi di dottorato intitolato alla memoria di Pier Paolo D’Attorre (1951-1997)\, ideato dal Comitato promotore formato da Comune di Ravenna\, Famiglia D’Attorre\, Istituzione Biblioteca Classense\, Fondazione Casa di Oriani\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e Università di Bologna. \nIl Comitato scientifico\, costituito da Michele Marchi (coordinatore)\, Raffaella Baritono\, Francesco Bartolini\, Bruno Bonomo e Anna Tonelli\, ha individuato come vincitore il dottor Emanuele Monaco\, che ha partecipato al premio con la sua tesi di dottorato intitolata Transatlantic Brokers. A Global History of Jean Monnet’s Network 1914-1943 svolta presso l’Università di Bologna.\nAl vincitore saranno consegnati i 4mila euro del premio offerto da Assicoop Romagna Futura SpA. \n  \nPresiede \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nSaluti di \nMatteo Lepore | Sindaco Bologna \nMichele de Pascale | Sindaco di Ravenna \nLorenzo Cottignoli | Presidente Assicoop Romagna Futura SpA \n  \nInterventi di \nMichele Marchi | Università di Bologna e coordinatore del Comitato scientifico \nEmanuele Monaco | Università di Bologna e vincitore del premio \n  \nA seguire la lezione di \nSalvatore Adorno | Università di Catania Gli storici e l’Antropocene \n  \n  \n \n  \n  \n\n  \nFotografie di Margherita Caprilli \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Voci dalla Storia
DESCRIPTION:Gli ultimi testimoni dell’Olocausto stanno scomparendo. Chi tramanderà la memoria di quanto accaduto nei campi di sterminio quando le loro voci si saranno spente? Come elaborare\, restituire\, dare vita ad archivi e testimonianze? A partire dalla riapertura di una valigia contenente 33 audiocassette con le registrazioni delle interviste ad oltre cinquanta deportati politici sopravvissuti al campo di concentramento\, Associazione Liberty ha ideato e prodotto il progetto Voci dalla Storia. \nUn percorso – sostenuto da Città Metropolitana di Bologna\, Parco della Memoria Casone del Partigiano A. Saccenti (Unione Reno Galliera e Comuni di Baricella\, Granarolo dell’Emilia\, Malalbergo\, Minerbio)\, con il contributo della Regione Emilia Romagna – che si articola tra laboratori\, incontri e spettacoli con l’obiettivo di dare voce e corpo ad un racconto individuale e collettivo\, oggi più che mai attuale e necessario\, aprendo al contempo un dialogo sui temi della scomparsa dei testimoni diretti e della valorizzazione degli archivi. \nL’origine del progetto risale al 2019\, quando l’Unione Reno Galliera organizza una mostra dedicata ad Athos Minarelli\, partigiano e deportato politico. Il figlio Aurelio ritrova in quella occasione una lettera. Caro amico\, Le scrivo per ringraziarLa vivamente della sua collaborazione alla mia ricerca\, comunicandoLe che la mia laurea si è svolta il 4 dicembre ed ha ottenuto il massimo dei voti: 110 e lode. Questo risultato è soprattutto dovuto al suo importante aiuto e alla sua preziosa testimonianza che ha permesso che non andasse perduto il ricordo della sofferenza e del dolore vissuto nei campi di concentramento. \nInizia così la missiva che la giovane psicologa Fiorella Claudia Rodella il 10 dicembre 1996 spedisce ad un gruppo di prigionieri politici deportati nei campi di concentramento di Dachau\, Mathausen\, Auschwitz\, Buchenwald. La studentessa li ha intervistati per scrivere la sua tesi di laurea sugli effetti psicologici dell’esperienza della deportazione. Il ritrovamento della lettera conduce alla riapertura di una valigia rimasta chiusa e custodita in un armadio per venticinque anni. Al suo interno\, le audiocassette contenenti le registrazioni di quelle interviste\, frammenti di un passato raccontato dalle voci dei fantasmi che sopravvissero all’Olocausto\, al negazionismo\, all’oblio\, alla diffidenza e all’indifferenza. \nUn materiale prezioso e potente non solo per il suo valore documentale\, ma anche per gli interrogativi che esso pone. Coinvolgendo artisti\, enti e associazioni\, oltre all’autrice della tesi e delle interviste\, la dottoressa Fiorella Claudia Rodella\, oggi psicologa e psicoterapeuta\, Liberty ha scritto le tappe di un articolato percorso in dialogo con le voci della storia. \nLa prima restituzione pubblica in forma teatrale di questo lungo percorso avverrà  sabato 9 dicembre alle ore 21.00 al Teatro Alice Zeppilli di Pieve di Cento (in replica sabato 20 gennaio alle ore 21 al Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore) con lo spettacolo Volevo Risarcirvi di Menoventi\, una drammaturgia di Gianni Farina con Donatella Allegro e Rosella Dassu\, curatrici di un laboratorio realizzato a giugno 2023 con alcuni ragazzi del centro estivo di Castel Maggiore\, durante il quale i partecipanti hanno lavorato sul tema della deportazione\, sulla parola\, sul movimento e sul concetto di paura a partire da alcune frasi estrapolate dalle registrazioni. \nAgli spettacoli si affiancano momenti di incontro rivolti alla cittadinanza durante i quali verrà affrontato\, insieme agli artisti e alle diverse realtà coinvolte nel progetto\, il tema della scomparsa dei testimoni diretti e della valorizzazione delle testimonianze\, per interrogarsi su cosa significhi costruire memoria oggi\, con particolare riguardo alle nuove generazioni. \n  \nIl primo incontro si terrà martedì 19 dicembre 2023 alle ore 18.30 presso la Sala del Consiglio Comunale\, via della Libertà 35\, San Giorgio di Piano (BO). \ncon la partecipazione di:\nBelinda Gottardi\, Sindaca di Castel Maggiore e delegata alla Cultura dell’Unione Reno Galliera\nElena Di Gioia\, Delegata alla Cultura di Bologna e Città Metropolitana\nAgnese Portincasa\, Direttrice Istituto Storico Parri\nFabrizio Tosi\, vicepresidente ANED Bologna e consigliere nazionale ANED\nGianni Farina\, regista teatrale di Menoventi\nPaola Bianchi\, coreografa e danzatrice\nMatteo Cavalleri\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \n  \n 
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SUMMARY:Ancora guerre: Ucraina e Medio Oriente. Quale futuro?
DESCRIPTION:Torna come tutti gli anni il ciclo di incontri sui diritti con la responsabilità scientifica di Gustavo Gozzi\, Giorgio Bongiovanni e Silvia Vida. \nIl titolo della XV° edizione è Ancora guerre Ucraina e Medio Oriente. Quale futuro? e si terrà dall’1 all’11 dicembre 2023 sempre alle ore 17.00 presso la Mediateca “Giuseppe Guglielmi” (Via Marsala\, 31 – Bologna) \nCon l’intento di proseguire le analisi avviate nei seminari dello scorso anno\, il ciclo di incontri del 2023 mira ad approfondire e sviluppare\, con una prospettiva multidisciplinare\, le conseguenze nello scenario mondiale della destabilizzazione prodotta dalla guerra di aggressione della Federazione russa all’Ucraina.\nMa dal 7 ottobre l’attacco di Hamas ad Israele ha ampliato lo scenario dei conflitti e ha riportato l’attenzione sull’irrisolta questione palestinese. La guerra in Ucraina e il conflitto in Medio Oriente sono realtà drammatiche con le quali l’Ue si sta confrontando con difficoltà e contraddizioni. \nDa una parte\, l’attacco di Hamas ha raggiunto forme così estreme da non ammettere alcuna giustificazione. Dall’altra\, per quanto riguarda la posizione di Israele\, è emersa nel tempo la sua insostenibile posizione rispetto al diritto internazionale\, come è stato affermato dalla Corte Internazionale di Giustizia.\nQuali ipotesi si possono formulare sugli sviluppi di questa crisi e quale sarà il ruolo dell’Ue in questo scenario globale? La guerra si è estesa e lo scontro tra la Russia e l’”Occidente collettivo” assume sempre più i tratti di un conflitto epocale. \n\nSi stanno ridefinendo gli scenari dove attori globali – gli USA\, la Cina – cercano di trarre il massimo vantaggio dai nuovi assetti internazionali. In particolare\, rispetto al rilievo della Cina nel commercio mondiale\, il peso della Russia rimane esiguo\, e il futuro dell’economia russa sembra essere quello di diventare un satellite del colosso cinese. \nAnche il sistema delle alleanze in Medio Oriente si sta profondamente modificando. Numerosi paesi del Sud Globale\, che si dava per scontato che fossero filo-occidentali\, non hanno voluto disapprovare\, alle Nazioni Unite\, l’invasione russa. L’influenza della Russia in Medio Oriente si espande su un nuovo tipo di “antimperialismo”\, che sostiene qualsiasi leader illiberale purché sia “antioccidentale” (G. Kepel). \nIl crescente attivismo e protagonismo della Russia di Putin\, il ruolo dell’Iran e la posizione della Cina in Medio Oriente dilatano la crisi nell’area verso esiti imprevedibili. E per l’Europa – un soggetto ancora fragile – quel futuro si sta delineando? L’Unione europea ha avviato un percorso che può aprirsi verso due possibili alternative: la continuazione di una logica intergovernativa con la conseguenza dell’irrilevanza o della sostanziale dipendenza da altre potenze\, oppure la costruzione di un nuovo inedito soggetto politico\, come era negli auspici dei padri fondatori\, che possa trasformare l’Unione Europea in un fattore valido tra le potenze globali. \nPer affrontare e sviluppare questi temi\, vengono proposti i seguenti tre seminari: \n  \nVenerdì 1 dicembre 2023 \nEUROPA: IL FUTURO DI UN SOGGETTO FRAGILE \nIntroduce al ciclo di incontri Gustavo Gozzi | Università di Bologna \nSergio Fabbrini | LUISS\, Roma \nGiuliana Laschi | Università di Bologna \n  \nMercoledì 6 dicembre 2023 \nGLI ANNI DELLE GUERRE\, GLI ATTORI INTERNAZIONALI E LE POSSIBILITÀ DELLA PACE \nAntonio Fiori | Università di Bologna \nFrancesco Strazzari | Scuola Superiore Sant’Anna \n  \nLunedì 11 dicembre 2023 \nECONOMIA E GLOBALIZZAZIONE \nLuca Lambertini | Università di Bologna (le slides) \nRoberto Scazzieri | Università di Bologna (le slides) \n 
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SUMMARY:Associazione dei sostenitori della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna
DESCRIPTION:L’Associazione dei sostenitori della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna si riunisce giovedì 30 novembre 2023 alle ore 20.30 In Via Gorki 3 presso la sede di Cantieri Meticci.  \nÈ prevista la lettura di brani del testo  La strada dell’uccellina. Un’odissea di Pietro Floridia. Seguirà un momento conviviale\, con brindisi e spuntino \nPer partecipare alla serata è prevista una quota di sostegno di 50 euro (Per info e contatti: 051 231377 oppure segreteria@iger.org) \nIl testo\, con toni tra il poetico e il divertente\, racconta delle avventure di una bambina-uccellino sulla Rotta Balcanica. È nato dai laboratori realizzati con i bambini afghani alla frontiera tra Bosnia e Croazia. La lettura è accompagnata dai video disegni live dell’artista Sara Pour. \n  \nL’ Associazione dei Sostenitori della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna nasce\, su iniziativa di un gruppo di persone\, allo scopo di contribuire allo sviluppo e all’attività della Fondazione stessa. In una fase storica nella quale i cambiamenti e le trasformazioni della società richiedono sedi e occasioni di studio\, ricerca\, analisi e approfondimento culturale riteniamo che l’attività della Fondazione Gramsci costituisca un obiettivo importante\, che ha bisogno dell’impegno e del sostegno di un numero sempre più ampio di persone. Vi invitiamo a ritrovarci per rinnovare la nostra adesione e rilanciare le attività dell’Associazione. Per diventare sostenitori è necessario versare una quota annuale di adesione . Ogni singola partecipazione è significativa ed importante per dare maggiore solidità nel tempo alla Fondazione e al lavoro culturale che svolge. \n  \nL’evento è realizzato grazie alla collaborazione con Cantieri Meticci\, un collettivo di artisti provenienti da oltre venti Paesi del mondo. A Bologna porta avanti da anni laboratori che mescolano arti e persone diversissime\, nella convinzione che per creare qualcosa di davvero nuovo c’è bisogno di andarlo a cercare e coltivarlo laddove nessuno aveva mai guardato. La compagnia Cantieri Meticci nasce nell’aprile 2014 per iniziativa del regista e drammaturgo Pietro Floridia. \n  \nLo spettacolo \nUccellina è una bambina afghana\, una normalissima bambina che andava a scuola ogni giorno. Poi sono arrivati i talebani e hanno incendiato la sua scuola: per salvarsi\, insieme a tutti gli altri bambini\, anche lei si è dovuta trasformare in un uccellino migratore… e mettersi in viaggio per cercare di raggiungere la mamma\, che aveva perso di vista in mezzo alla folla in fuga.\nGrazie a quella nuova forma Uccellina si è salvata\, certo\, ma… adesso al posto delle mani ha due piccole ali! Così\, per riuscire a scrivere di nuovo\, deve imparare la faticosissima Arte di scrivere col becco.\nIl personaggio di Uccellina nasce dalla fantasia dei bambini afghani incontrati dentro un accampamento informale presso Velika Kladuša\, al confine tra Bosnia e Croazia.\nDurante i laboratori di disegno e narrazione condotti da Pietro Floridia di Cantieri Meticci e dall’artista iraniana Sara Pour\, Uccellina prende il volo: i bambini hanno immaginato e dipinto loro stessi come uccellini – in fuga da un paese in fiamme\, liberi di volare oltre i confini. Nel raccontare il proprio disegno\, una bambina ha ripetuto il suo desiderio di studiare\, denunciando l’ingiustizia di restare anni senza poter frequentare una scuola perché costretti agli spostamenti continui\, alle fughe dalla polizia\, dai cani\, dai delatori. \n  \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Italia è Cultura\, VIII Conferenza nazionale AICI “Una cultura per l’Europa”
DESCRIPTION:L’Associazione delle istituzioni di cultura italiane (AICI)\, che raccoglie oltre centocinquanta tra fondazioni\, accademie e istituti\, tra i più importanti del Paese\, si accinge a svolgere\, il 23 e il 24 novembre\, la sua VIII Conferenza nazionale “Italia è cultura”\, a Brescia – insieme a Bergamo\, capitale italiana della cultura. \nL’evento è organizzato in collaborazione con la Fondazione Brescia Musei e la Fondazione Luigi Micheletti\, e con il contributo della Direzione generale educazione\, ricerca\, istituti culturali del Ministero della cultura\, della Fondazione Comunità Bresciana e della Fondazione Cariplo. \nIn continuità con le precedenti Conferenze\, da ultimo quella tenutasi a Napoli al 9 all’11 novembre 2022\, l’VIII Conferenza intende affrontare il tema della posizione della cultura italiana come elemento portante della cultura del nostro continente\, sintetizzato nel titolo “Una cultura per l’Europa”\, con il duplice obiettivo di approfondire la conoscenza delle esperienze più avanzate in essere nell’ambito dell’Unione europea e al tempo stesso affrontare alcuni nodi che\, per la rilevanza tematica e la complessità che sottendono\, chiedono di essere trattati in una dimensione non più esclusivamente nazionale. \n  \nScarica il programma qui \nLa conferenza verrà trasmessa in streaming sulla pagina Facebook di AICI \n  \n  \nProgramma: \nGiovedì 23 novembre 2023 | Fondazione della Comunità Bresciana\, via Malta 16 \nore 10.30\nVerso l’VIII Conferenza nazionale Aici: un dialogo con gli enti culturali di Brescia e provincia\nIncontro con Flavia Piccoli Nardelli e Aldo Grasso promosso dalla Fondazione della Comunità Bresciana \nore 14.30\nAssemblea soci Aici \nore 17.15\nBergamo Brescia Capitale italiana della Cultura 2023: un bilancio\nStefano Karadjov\, direttore della Fondazione Brescia Musei\nGiovanni Sciola\, direttore della Fondazione Luigi Micheletti\nne discutono con\nStefano Baia Curioni\, vicepresidente del Centro di ricerca Art\, Science\, Knowledge\, responsabile del Dossier di progetto per Bergamo e Brescia Capitale italiana della Cultura \nore 18.00\nTalk con l’artista Francesco Vezzoli e il Direttore del Museo Nazionale Romano Stéphan Verger\, in occasione del finissage della mostra “Il Pugile e la Vittoria”\nA seguire\, il Parco archeologico di Brescia – Corridoio Unesco sarà liberamente accessibile in via esclusiva per i soci AICI per visitare l’installazione. \n  \n  \nVenerdì 24 novembre 2023 | Fondazione Brescia Musei Auditorium del Museo di Santa Giulia\, via Piamarta 4 \nore 9.30 Saluti d’apertura\nFrancesca Bazoli\, presidente della Fondazione Brescia Musei\nPaolo Gentiloni\, commissario europeo per gli affari economici e monetari\nLaura Castelletti\, sindaca del Comune di Brescia\nFrancesco Castelli\, rettore dell’Università degli studi di Brescia\nNadia Ghisalberti\, assessora alla Cultura del Comune di Bergamo\nMario Mistretta\, presidente della Fondazione della Comunità Bresciana\nValdo Spini\, presidente onorario Aici\nÈ stato invitato il Segretario generale del Ministero della Cultura\, Dott. Mario Turetta \nore 10.30 Relazione introduttiva Flavia Piccoli Nardelli\, presidente Aici \nore 11.00 Il lavoro culturale in Italia e in Europa: presente e futuro\nAndrea De Pasquale\, direttore generale Educazione\, ricerca e istituti culturali – MiC\nRelazioni:\nAdalgiso Amendola\, Università degli studi di Salerno\nPier Luigi Sacco\, Università degli studi di Chieti\nDespina Chatzivassiliou-Tsovilis\, segretaria generale Assemblea parlamentare Consiglio d’Europa (videomessaggio)\nDiscussant:\nAlfonso Andria\, presidente Centro universitario europeo per i beni culturali – Ravello\nPaolo Corsini\, presidente della Fondazione Luigi Micheletti \nore 14.00 Digitale e oltre: quale futuro per la cultura\nAlessandra Franzone\, dirigente della Direzione generale Educazione\, ricerca e istituti culturali – MiC\nSalvatore Sica\, presidente del Comitato consultivo permanente per il diritto d’autore – MiC\nRelazioni:\nSara Dominique Orlandi\, coordinatrice digital culture heritage di ICOM\nEnrico Bertacchini\, Università degli studi di Torino\nPaola Passarelli\, direttore generale Biblioteche e diritto d’autore – MiC\nDiscussant:\nMassimiliano Tarantino\, direttore della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli\nLaura Ballestra\, presidente della Associazione italiana biblioteche \nore 15.30 Patrimoni di comunità e nuovi pubblici\nGabriele Capone\, dirigente della Direzione generale educazione\, ricerca e istituti culturali – MiC\nRelazioni:\nRossella Tarantino\, giuria internazionale Capitali europee della cultura\nMassimiliano Zane\, membro del Comitato scientifico delle Gallerie dell’Accademia di Venezia\nLauro Panella\, Servizio studi Parlamento europeo (online)\nBeatriz García\, associated director of the Centre for Cultural Value\, University of Leeds\nDiscussant:\nAlessandro Campi\, commissario straordinario dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano\nPaolo Pezzino\, presidente dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri \nConsiderazioni conclusive\nFlavia Piccoli Nardelli \n  \nPer maggiori informazioni:\nsegreteria@aici.it – 06.6879953 – www.aici.it \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:La storia come esperienza personale. Letteratura e Novecento in Italo Calvino
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna promuove un incontro in occasione del centesimo anniversario dalla nascita di Italo Calvino (Santiago de Las Vegas de La Habana\, 15 ottobre 1923 – Siena\, 19 settembre 1985) in programma per giovedì 16 novembre 2023 alle ore 16.30 presso la Sala Convegni di Via Mentana\, 2 a Bologna (Fondazione Barberini). \nUn seminario di discussione e riflessione volto a indagare la relazione tra la pratica narrativa dello scrittore ligure – le sue invenzioni e i suoi stili – e quella peculiare forma di disposizione nei confronti del Novecento che lui stesso definì una «speciale sensibilità della storia come esperienza personale». Il seminario prevede tre relazioni\, dedicate ad altrettanti tornanti novecenteschi particolarmente significativi per la vita e la scrittura di Calvino. \n  \nIntervengono: \nMatteo Cavalleri | Università di Bologna\nLa Resistenza: un nodo di esperienza\, memoria e narrazione \nGuido Furci | Università Sorbonne Nouvelle\, Parigi\n1956: sul prima e dopo Budapest \nVirginia Giustetto | Università di Genève\nTrasformazione urbana e scrittura: un graduale processo di dissoluzione \n  \nCoordina: \nMagda Indiveri | già Liceo Galvani \n  \n\nLe riflessioni e gli interventi si articoleranno a partire dalla dimensione di storia come esperienza personale\, che trova nella figura di Kim del Sentiero dei nidi di ragno – «Domani sarà una grande battaglia. Kim è sereno. “A\, bi\, ci”\, dirà. Continua a pensare: ti amo\, Adriana. Questo\, nient’altro che questo\, è la storia» – una delle sue più alte rappresentazioni\, dalla quale traspare lo sforzo di Calvino – e\, con lui\, della generazione definita degli “anni difficili” – di ritrovare un piano dove ricomporre destini generali e biografie individuali\, la fedeltà a se stessi e il pensiero del proprio tempo. \n\n  \n \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:"Americanate" Maurizio Vaudagna e lo studio della storia degli Stati Uniti in Italia ed Europa
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta una giornata di studi per ricordare Maurizio Vaudagna\, già professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università del Piemonte Orientale\, recentemente venuto a mancare. \nLa giornata è programmata per  venerdì 3 novembre 2023 a partire dalle ore 10.30 fino alle 17.30 presso la Sala Convegni di Via Mentana\, 2 a Bologna (Fondazione Barberini) \nE’ prevista la diretta YouTube sul canale della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. \nAmericanate. Così\, con la sua impareggiabile ironia\, Maurizio Vaudagna era solito chiamare le ricerche sue e degli altri storici e storiche degli Stati Uniti. Per ricordare l’importanza di non prendersi mai troppo sul serio. Ma anche per indicare una certa eccentricità\, e talora marginalità\, degli studi americanistici nel panorama scientifico ed accademico italiano. A pochi mesi dalla scomparsa di Maurizio\, questa giornata di studio si propone di discutere l’importanza delle sue ricerche\, di ricordarne la straordinaria generosità nell’opera incessante di promozione degli studi sugli Stati Uniti – attraverso la costruzione di numerose reti nazionali e internazionali – e di confrontarsi con tante delle sue sollecitazioni\, a partire da quelle sul ruolo e le funzioni di chi studia e insegna la storia degli Stati Uniti in Europa e in Italia. \n  \nProgramma della giornata \nMattina\, ore 10.30 – 13.00\nSui temi e le ricerche di Maurizio Vaudagna \nSaluti\nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nPresiede\nFederico Romero | Università di Firenze \nIntervengono \nBruno Settis | Università di Bologna\nIl New Deal \nMarco Mariano | Università di Torino\nUsi Pubblici della Storia \nElisabetta Vezzosi | Università di Trieste\nScambi Transatlantici e Welfare Comparati \n  \nPomeriggio\, ore 14.30 – 17.00 Tavola rotonda\nMaurizio Vaudagna e l’americanistica italiana ed europea \nPresiede\nMario Del Pero | SciencesPo\, Parigi \nIntervengono \nRaffaella Baritono | Università di Bologna \nMatteo Battistini | Università di Bologna \nSimone Cinotto | Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo \nFerdinando Fasce | Università di Genova \nFederico Romero | Università di Firenze \n  \n \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Dialoghi di Pandora Rivista – Festival 2023 “Quale sviluppo? Scegliere l’orizzonte”
DESCRIPTION:Torna a Bologna per il sesto anno\, dal 2 al 15 ottobre 2023\, il Festival Dialoghi di Pandora Rivista: 14 giorni con 40 tra incontri\, dibattiti e lezioni con oltre 120 protagonisti del nostro tempo. \nGuerre e tensioni internazionali\, cambiamento climatico\, crisi energetica\, trasformazioni del mondo del lavoro\, ridefinizione della globalizzazione\, effetti dirompenti delle nuove tecnologie: i paradigmi di sviluppo del passato non reggono più alla prova del passaggio epocale che abbiamo di fronte. L’idea stessa di sviluppo è quindi da considerare superata? Oppure può essere ridefinita? Cosa significa sviluppo sostenibile? Esiste un modello alternativo che possa andare oltre le contraddizioni che sono esplose negli ultimi decenni? \nA partire da un approfondimento delle radici teoriche e storiche dei concetti di sviluppo\, progresso e modernità\, in questa edizione del Festival verranno indagate le molteplici questioni che l’ipotesi di un ripensamento dell’idea di sviluppo porta con sé oggi. Verrà fatto nei 14 giorni del Festival in 40 tra incontri\, dibattiti\, dialoghi\, interviste e lezioni con oltre 120 protagonisti dei mondi della cultura\, dell’università\, dell’informazione\, dell’economia\, delle istituzioni e del terzo settore. \nQui il programma completo del Festival \n  \nIn collaborazione con Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nAiuti internazionali e passato coloniale\nMercoledì 11 ottobre 2023 – ore 17.00\nSala Stabat Mater Biblioteca dell’Archiginnasio \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e Professore ordinario di storia contemporanea Università di Bologna \nSilvia Salvatici | Professoressa ordinaria di storia contemporanea Università degli Studi di Firenze e membro del comitato scientifico “Il tempo e la storia” e “Passato e presente” RAI3 \nPrenotati per l’evento \n  \n 
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SUMMARY:La Cina e il comunismo
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta l’incontro La Cina e il comunismo in programma per venerdì 6 ottobre 2023 alle ore 17.30 presso la Sala Convegni di Via Mentana\, 2 (Fondazione Barberini)\, un dialogo a partire dal libro La Cina rossa. Storia del Partito comunista cinese di Guido Samarani e Sofia Graziani (Laterza\, 2023). \n  \nPaolo Capuzzo | Presidente Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \nGaia Perini | Università di Bologna \nNe discutono con gli autori: \nSofia Graziani | Università di Trento \nGuido Samarani | Università Ca’ Foscari Venezia \n  \nPer comprendere la Cina contemporanea non si può prescindere dalla storia del Partito comunista cinese che ne ha determinato le sorti e i profondi cambiamenti\, trasformandolo in cento anni da un paese rurale alla seconda potenza economica mondiale. Nel luglio del 1921\, quando nacque\, il Pcc aveva solo una cinquantina di membri ed era un soggetto politico marginale. Oggi conta oltre novanta milioni di iscritti e\, dal 1949\, è alla guida di un paese immenso e molto complesso. Con questa opera gli autori intrecciano la storia del Pcc alla storia della Repubblica popolare cinese\, delineandone l’organizzazione\, l’ideologia\, la strategia interna e internazionale\, i momenti gloriosi quanto gli eventi drammatici. \n \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Arrivederci\, Berlinguer!
DESCRIPTION:In occasione della rassegna Sotto le stelle del Cinema 2023 organizzata dalla Cineteca di Bologna\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e Arci Bologna promuovono martedì 18 luglio 2023 alle ore 21\,45 presso Piazza Maggiore la proiezione di: \nARRIVEDERCI\, BERLINGUER!\n(Italia/2023)\nRegia: Michele Mellara\, Alessandro Rossi. Montaggio: Corrado Iuvara.\nProduzione: AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico\, Pordenone Docs Fest – Cinemazero\, in collaborazione con Mammut Film\nDurata: 50’ Copia proveniente da Cinemazero / AAMOD\nMusiche eseguite da Massimo Zamboni \nUn concerto esclusivo e un film dell’epoca\, attualizzato per raccontare un Berlinguer presente\, intenso\, umano\, capace di parole pesate e dense\, partecipato e partecipante. Un ritratto della sua statura politica e sociale\, il ricordo dell’assenza senza eccesso di nostalgia. Dedicato soprattutto a chi non lo ha conosciuto. La colonna vertebrale del nostro film è costituita da L’addio a Enrico Berlinguer\, film corale sui suoi funerali realizzato da buona parte del meglio della cinematografia italiana\, tra gli altri Bernardo e Giuseppe Bertolucci\, Silvano Agosti\, Roberto Benigni\, Carlo Lizzani\, Luigi Magni\, Giuliano Montaldo\, Ettore Scola\, Gillo Pontecorvo.\nNel nostro nuovo assemblaggio abbiamo inserito il Berlinguer vivente a intervallare i tempi espansi della lunga cerimonia. La nostra scelta è caduta su alcuni momenti in cui Berlinguer snocciola i temi fondanti della sua politica\, e lo fa argomentando le sue tesi in modo diretto\, con una chiarezza adamantina e una solidità d’intenti politici frutto di anni di studio\, impegno\, militanza\, riflessione sui compiti e i doveri della politica. Abbiamo scelto gli interventi sui temi che ci sembravano vicini all’oggi (generazioni\, donne\, famiglia\, questione morale\, lavoro) e su cui Berlinguer ebbe parole che sono ancora di estrema attualità e che continuano a farci riflettere. Il montaggio è pensato in chiave emozionale\, in grado di coinvolgere il pubblico poggiandosi sulle composizioni musicali e la chitarra di Massimo Zamboni: la reiterazione del gesto\, le folle\, la commozione delle donne\, dei politici\, delle masse operaie\, degli ultimi e dei capi di stato\, i pugni alzati. Tutto questo diventa sinfonia visiva e musicale allo stesso tempo. \nMichele Mellara e Alessandro Rossi \n  \nEvento promosso nell’ambito del progetto Ogni biografia è una storia universale. Comunicare la storia attraverso le vite degli altri finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni in occasione del Centenario della fondazione del Partito Comunista Italiano. \n \nDavid Robinson
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SUMMARY:Per una società dei beni comuni
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e l’Osservatorio dei Beni Comuni invitano all’incontro Per una società dei beni comuni. Dialogo a partire dal libro La société du commun – Pour une écologie politique et culturelle des territoires di Hervé Defalvard (Editions de l’Atelier\, 2023)\, che si terrà giovedì 13 luglio 2023 alle 17.30 presso la Sala Convegni di Via Mentana\, 2 (Fondazione Barberini). \nIl progetto Osservatorio dei Beni Comuni nasce dall’impegno congiunto della Fondazione Compagnia di San Paolo\, della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e della Fondazione Con il Sud\, con il coordinamento della Associazione Nazionale Comuni Italiani\, ed è volto a costruire un’indagine scientifica e una mappatura delle esperienze in atto nelle città italiane sul tema dei beni comuni\, mettendo a confronto il profilo teorico con la loro configurazione empirica fino a ipotizzare nuove formule per l’analisi di contesto e la coprogettazione. \n  \nIntroduce e coordina \nDaniele Donati | Università di Bologna\, membro del Comitato scientifico della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e coordinatore scientifico del progetto Osservatorio dei Beni comuni \nInterviene \nHervé Defalvard | Autore del libro\, maître de conférences presso l’Università Gustave Eiffel \nin dialogo con Benedetta Celati | Università di Bologna \nInterventi di  \nDaniela Ciaffi | Politecnico di Torino\, Comitato Scientifico dell’Osservatorio dei Beni Comuni \nFrancesca Gabbriellini | Università di Bologna \nEugenio Fidelbo | Università di Bologna\, Osservatorio dei Beni Comuni \nGloria Pettinari | Università di Bologna\, Osservatorio dei Beni Comuni \n  \nCome allontanarsi da un modello di consumo e produzione intossicato dal capitalismo finanziario e reinventare lo stato sociale danneggiato dallo stato neoliberale? La creazione di monete locali\, di negozi di alimentari cooperativi\, di parchi eolici cittadini… Hervé Defalvard analizza questi cambiamenti nelle pratiche quotidiane come risposte alla crisi di senso e alla crisi del nostro rapporto con il vivente. Anche se ancora frammentate\, queste alternative\, che rappresentano un nuovo modo di vivere\, lasciano intravedere una società dei beni comuni. \nTranslocale\, la società dei beni comuni traccia legami tra territori\, su scale diverse\, per una governance collettiva e policentrica dei beni comuni. Per questo motivo\, questo libro mette in primo piano le iniziative locali e gli attori che stanno costruendo sui territori pratiche di solidarietà sul lavoro\, sull’abitare\, sulla salute\, sulla cultura\, per una società inclusiva e sostenibile. \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:...quello è uno di loro | Autobiografie di militanti del Pci\, Bologna 1945-1956
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e il Teatro dell’Argine di San Lazzaro di Savena (Bo) presentano …quello è uno di loro. Autobiografie di militanti del Pci\, Bologna 1945-1956 che si terrà lunedì 19 giugno 2023 alle ore 21.00 presso l’Oratorio San Filippo Neri (Via Manzoni\, 5\, Bologna). \n  \nUn reading teatrale interpretato da Giacomo Armaroli e Micaela Casalboni con musiche dal vivo eseguite da Sebastiano Moncata\, a partire da fonti storiche che testimoniano percorsi di vita e militanza politica nel Partito comunista italiano a Bologna nel dopoguerra. \n  \nAttraverso il linguaggio del teatro e della musica\, le letture porteranno in scena le esperienze vissute\, i sogni\, le speranze e le paure di una generazione di uomini e di donne nati e cresciuti tra le due guerre mondiali\, legati\, nel secondo dopoguerra\, al Partito comunista italiano. \nNel primo decennio dopo la guerra di Liberazione\, dopo il lungo periodo di clandestinità durante la dittatura\, l’autobiografia rappresentava una pratica obbligatoria per potersi iscrivere al Partito e poter accedere alle scuole di partito istituite dal Pci\, veicolo di alfabetizzazione e formazione politica e ideologica di massa. La performance teatrale si basa su una selezione di queste autobiografie. \nI documenti originali\, conservati presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, provengono dall’archivio della Federazione provinciale di Bologna del Pci\, all’interno del quale sono contenuti oltre 1.200 fascicoli personali di singoli iscritti. Su queste stesse fonti si basa il libro di Mauro Boarelli La fabbrica del passato. Autobiografie di militanti comunisti (1946-1956) (Feltrinelli\, 2007; Quodlibet\, 2021)\, testo che ha fornito una chiave di lettura innovativa sulla storia del Pci\, e che costituisce un punto di riferimento per questo progetto. \n  \nIngresso libero fino a esaurimento posti. \n  \n… così che in me nacque una grande stima e affetto per i comunisti e i partigiani\, appena mi dicevano quello è uno di loro\, per me era subito più simpatico\, più intelligente\, lo immaginavo tanto buono e lo ritenevo anche più bello\, mi veniva una gran antipatia per chi parlava male di loro. \n(Citazione di un’autobiografia) \n  \n  \n \n  \nIl Teatro dell’Argine è una compagnia teatrale italiana fondata il 17 maggio 1994 a San Lazzaro di Savena (BO) grazie all’incontro di un nutrito gruppo di attori\, registi e drammaturghi. Dal 1998 gestisce l’ITC Teatro di San Lazzaro\, sede centrale delle attività della compagnia che si articolano in quattro macro-categorie: la programmazione delle stagioni teatrali (di prosa e teatro ragazzi) presso l’ITC Teatro; i corsi e le attività laboratoriali di teatro e danza; le produzioni teatrali; l’ideazione e realizzazione di progetti di teatro sociale\, interculturale e d’educazione. \nLa direzione artistica della compagnia è ad oggi affidata a Nicola Bonazzi\, Micaela Casalboni e Andrea Paolucci; Vittoria De Carlo è la direttrice artistica delle attività dedicate al Teatro Ragazzi. \n  \n  \nQuesto evento è stato ideato e promosso nell’ambito del progetto Ogni biografia è una storia universale. Comunicare la storia attraverso le vite degli altri finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni in occasione del Centenario della fondazione del Partito Comunista Italiano. \n \n  \nL’evento è stato realizzato anche con il contributo della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della Legge regionale n. 3/2016 “Memoria del Novecento” \n \n  \n  \n \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Presentazione de L'Albero del Riccio di Antonio Gramsci
DESCRIPTION:Il Centro Documentazione Handicap – Cooperativa Accaparlante in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita martedì 13 giugno 2023\, alle ore 17.30\, presso lo spazio di Salaborsa Lab\, in vicolo Bolognetti 2\, a Bologna\, alla presentazione de L’albero del riccio di Antonio Gramsci in una speciale edizione riscritta con i simboli della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa). \nIl libro (Edizioni la meridiana\, 2023) raccoglie le lettere scritte da Gramsci ai suoi figli e a sua moglie dal carcere in cui era stato rinchiuso dal regime fascista. Si tratta di storie fantastiche e avventurose di animali\, tramandate nella tradizione orale e popolare\, spesso ispirate da fatti realmente accaduti\, con le quali Gramsci valicava\, anche solo metaforicamente\, i muri della prigione per raggiungere i suoi cari. Un modo per stare vicino ai suoi figli\, nella consapevolezza di non poterli vedere crescere. \nLe storie sono state tradotte in simboli CAA dal gruppo di lavoro Librarsi della Cooperativa Accaparlante di Bologna. Il testo è parte della collana Parimenti. Proprio perché cresco\, che raccoglie INBook e libri in simboli dedicati a lettori e lettrici con disabilità linguistiche o cognitive. \n  \nAlla presentazione interverranno:  \nMagda Indiveri\, autrice di un saggio su Gramsci e la fiaba \nLuca Cenci e Tatiana Vitali del Laboratorio Librarsi\, cooperativa Accaparlante. \nModera Nicola Rabbi\, giornalista del Centro Documentazione Handicap. \n  \nLa discussione sarà intervallata dalla lettura di alcune pagine tratte dal testo. \n\n  \n\n \n\n  \n\n 
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SUMMARY:Lezione gramsciana 2023 con Silvana Patriarca
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna è lieta di presentare la 17a edizione della Lezione Gramsciana che si terrà lunedì 29 maggio 2023 alle 17.00 presso la Sala Convegni di Via Mentana\, 2 (Fondazione Barberini) e che vedrà la partecipazione della Professoressa Silvana Patriarca della Fordham University di New York. \n\nIl razzismo nella storia della Repubblica\nIntroduce Nadia Urbinati | Columbia University \nLezione di Silvana Patriarca | Fordham University \n  \n \n  \nChe cesura costituisce il 1945 nella storia del razzismo italiano? In quale forme il razzismo si ripresenta nella Repubblica postfascista? E quali responsabilità hanno avuto la storiografia e la cultura italiana nel rendere il fenomeno poco visibile? Queste le principali domande che l’autrice de Il colore della Repubblica (Einaudi\, 2021) affronterà nella sua lezione. \n  \n  \nSilvana Patriarca ha studiato all’Università di Torino e alla Johns Hopkins University di Baltimora. Ha insegnato alla Columbia University e alla University of Florida e dal 2002 è docente di Storia europea contemporanea presso il Dipartimento di Storia della Fordham University di New York. \n  \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna promuove dal 2006\, sempre con la supervisione scientifica di Nadia Urbinati\, una lezione annuale\, aperta al pubblico\, dedicata ad Antonio Gramsci o a temi che fanno riferimento al suo pensiero filosofico e politico. Qui l’elenco di tutte le edizioni della Lezione Gramsciana. \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Iraq a vent'anni dall'invasione
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con la Biblioteca Amilcar Cabral segnala l’incontro Iraq a vent’anni dall’invasione. Dialogo a partire dal libro L’archivio dei danni collaterali di S. Antoon (2023\, Hopefulmonster) in programma per lunedì 22 maggio 2023 alle ore 17.30 presso la Sala Tassinari di Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore\, 6 – Bologna) \n  \nIntroduce e coordina \nMassimiliano Trentin | Università di Bologna\, Comitato scientifico Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nIntervengono \nSinan Antoon | Autore del libro e studioso iracheno \nGassid Mohammed Hossein Hoseini | Università di Bologna \n  \nNameer\, un giovane studioso iracheno che ha conseguito il dottorato ad Harvard\, viene assunto da alcuni registi per documentare la devastazione dell’invasione dell’Iraq nel 2003. Durante un’escursione a Baghdad\, Nameer si avventura in via al-Mutanabbi\, famosa per le sue librerie\, dove incontra Wadood\, un eccentrico libraio che sta cercando di catalogare tutto ciò che è stato distrutto dalla guerra: da oggetti\, edifici\, libri e manoscritti\, flora e fauna\, a esseri umani. Nameer rimane ossessionato dall’archivio e dal progetto di Wadood e\, ripensando alla sua vita a New York\, scopre quanto sia profondamente intrecciata ai frammenti del passato e del presente della sua terra. Quasi un “esercizio di paesaggio”\, stilisticamente ambizioso\, tra i relitti della guerra e il potere della memoria. \n  \nSinan Antoon\, nato e cresciuto a Baghdad\, è poeta\, romanziere\, traduttore e accademico. Negli Stati Uniti ha conseguito un dottorato in Letteratura araba nel 2006. Sue poesie e saggi sono apparsi in diverse riviste\, in inglese e in arabo. Tra i suoi romanzi pubblicati ricordiamo Wahdaha Shajarat al-Rumman (“Solo il melograno”) del 2010\, vincitore del Best Arab Book Award nel 2014. Attualmente è professore associato presso la Gallatin School della New York University e co-fondatore e co-editore della rivista Jadaliyya. \n  \n \n  \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Le fonti biografiche e autobiografiche | Seminario metodologico
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta il seminario metodologico Le fonti biografiche e autobiografiche indirizzato prevalentemente a studenti e studentesse della Laurea magistrale in Scienze storiche. \nSi tratta di 4 incontri dal 9 al 18 maggio 2023 sempre alle ore 18.00 nella Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna (Via Mentana\, 2) \nIl seminario sarà dedicato all’approfondimento metodologico sull’uso dei diversi tipi di fonti biografiche e autobiografiche per la ricostruzione storiografica. Ciascun incontro prevede la presentazione\, da parte dei relatori\, di fonti primarie originali tratte dagli archivi della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, tutte legate alla ricostruzione biografica e autobiografica di figure note e meno note del Novecento: documenti cartacei\, audiovisivi\, fonti iconografiche\, interviste registrate. \nI partecipanti saranno messi in diretto contatto con fonti variegate che potranno toccare\, confrontare e interpretare sotto la guida di specialisti di differenti discipline\, sperimentando dunque al termine del seminario una pluralità di punti di vista e di approcci alle fonti storiche. \nIl seminario rientra all’interno della rassegna  Quante storie nella Storia 2023. Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna. \n  \nIl calendario: \nMartedì 9 maggio 2023 – ore 18 \nPaolo Capuzzo | Università di Bologna Introduzione al seminario e focus sulle autobiografie dei militanti comunisti \n  \nGiovedì 11 maggio 2023 – ore 18 \nSalvatore Alongi | Archivio di Stato di Venezia Le fonti biografiche e autobiografiche in archivio \n  \nMartedì 16 maggio 2023 – ore 18 \nCaterina di Pasquale | Università di Pisa La memoria e le fonti del sé: uno sguardo antropologico \n  \nGiovedì 18 maggio 2023 – ore 18 \nRiccardo Stracuzzi | Università di Bologna Le fonti letterarie e la ricostruzione storica \n  \n  \nIl ciclo di seminari è promosso nell’ambito del progetto Ogni biografia è una storia universale. Comunicare la storia attraverso le vite degli altri finanziato da: \n \n  \nE’ stato realizzato anche con il contributo della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della Legge regionale n. 3/2016 “Memoria del Novecento” \n \n  \n 
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SUMMARY:Presentazione del libro "Carlo Nicoli\, troppo bravo per non essere cacciato"
DESCRIPTION:Lunedì 8 maggio 2023 alle ore 18.00 si terrà presso l’Agriturismo Frascineti (Via Chiesa di Pediano 2\, Imola) la presentazione del libro di Benito Benati Carlo Nicoli\, troppo bravo per non essere cacciato organizzato da Bacchilega Editorie e dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, con il patrocinio di CIDRA – Centro Imolese Documentazione Resistenza Antifascista e Storia Contemporanea\, ANPI\, FIOM-CGIL e SPI-CGIL. \nDialogherà con l’autore la giornalista prof.ssa Fabiana Villa. \nIntervengono: \nMassimiliano Nicoli\, Docente di Filosofia Politica presso le Università di Parigi e di Lille e pronipote di Carlo \nPaolo Capuzzo\, Presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e docente di Storia Contemporanea presso l’Università di Bologna \n  \n  \n \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Culture politiche delle democrazie dopo il 1989. Le nuove sfide
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, la Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci e la Fondazione Gramsci Onlus di Roma presentano un ciclo di 5 incontri a partire da martedì 7 marzo 2023 dal titolo Culture politiche delle democrazie dopo il 1989. Le nuove sfide.  \nL’epoca che ci separa dalla fine della Guerra Fredda si è caratterizzata per una serie di trasformazioni profonde delle principali culture politiche europee e statunitensi (liberalismo\, conservatorismo\, socialismo democratico\, comunismo)\, spesso interpretate nella chiave di un declino a fronte dell’emergere di fenomeni di contestazione degli istituti stessi della politica. Il ciclo di seminari si propone di mettere in luce caratteri e traiettorie di tali trasformazioni senza iscriverle necessariamente in una sequenza di tipo deterministico o in una visione normativa. Nello stesso tempo\, si intende mettere a fuoco le scansioni degli ultimi tre decenni\, che hanno chiaramente conosciuto forme di globalizzazione diverse tra loro. \nQueste ultime hanno prodotto ripercussioni e risposte critiche negli Stati-nazione democratici non sempre adeguatamente interpretate sul piano intellettuale. Una motivazione specifica dell’iniziativa ci appare oggi la comprensione in chiave storico-politica dell’emergere e del consolidarsi di forze di destra radicalizzate che costituiscono una sfida per la democrazia liberale. \nNomi e date degli ultimi incontri sono in fase di definizione. \nTutti gli incontri si terranno In presenza e in diretta streaming sui rispettivi canali Youtube. \n  \nMartedì 7 marzo 2023 – ore 17.30\nSala Convegni | Via Mentana\, 2 – BOLOGNA e su YouTube\n \nDal neoliberalismo alla sua crisi dopo il 2008\nRaffaella Baritono | Università di Bologna\nFederico Romero | European University Institute \n  \nMercoledì 15 marzo 2023 – ore 18.00\nPolo del ‘900 | Via del Carmine\, 14 – TORINO e su YouTube e su Facebook \nDestre e sovranismi\nGiovanni Borgognone | Università di Torino\nLoris Zanatta | Università di Bologna \n  \nMercoledì 12 aprile 2023 – ore 18.00\nPolo del ‘900 | Via del Carmine\, 14 – TORINO e su YouTube e su Facebook \nSocialdemocrazie e terza via in Europa\nAlfio Mastropaolo | Università di Torino\nMassimo Salvadori | Università di Torino \n  \nMercoledì 3 maggio 2023 – ore 17.30\nSala Convegni | Via Mentana\, 2 – BOLOGNA e su YouTube \nCritica della globalizzazione neoliberista e del sovranismo\nSandro Mezzadra | Università di Bologna\nClaudio Minca | Università di Bologna \n  \nGiovedì 11 maggio 2023 – ore 17.30\nSala Biblioteca | Via Sebino 43a – ROMA \nCulture politiche e progetto europeo \nPaolo Borioni | Università di Roma Sapienza\nMichele Di Donato | Università di Pisa\nAngela Romano | Università di Bologna \n  \n  \n 
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SUMMARY:Laboratorio di analisi politica di Carlo Galli | Pensare la guerra
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta presenta il Laboratorio di analisi politica\, il ciclo di incontri realizzati con la responsabilità scientifica di Carlo Galli. \nL’edizione del 2023 del Laboratorio\, dal titolo Pensare la guerra\, prevede 3 incontri si terrà dal 22 marzo al 4 aprile 2023\, tutti presso la Sala convegni di Via Mentana 2\, Bologna (Fondazione Barberini) \nIn molti modi si è pensata la guerra\, nella storia del pensiero politico occidentale. E si è cercato di comprenderla\, concettualizzarla\, e domarla con apparati normativi; ma il suo peso perturbante\, la sua sfuggente negatività\, non sembrano venir meno.\nSu questo problema di lungo periodo e di stretta attualità Carlo Galli svolgerà una serie di riflessioni storiche e teoriche\, che termineranno con la presentazione della prima traduzione italiana del classico di Ugo Grozio\, De iure belli ac pacis (1625)\, uno dei testi-chiave della riflessione moderna sulla guerra. \n  \nLezioni di Carlo Galli \nMercoledi 22 marzo 2023\nDa Eraclito a Clausewitz \nMartedi 28 marzo 2023\nDalle guerre sovrane alle “nuove guerre”\, e ritorno \n  \nMartedi 4 aprile 2023\nCarlo Galli e Antonio Del Vecchio\nPresentazione della traduzione italiana di Ugo Grozio\, Il diritto di guerra e di pace\, a cura di Carlo Galli e di Antonio Del Vecchio (Napoli\, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Press\, 2023) \n  \n \n 
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SUMMARY:Dialogo a partire dal libro "I nodi irrisolti del pensiero arabo. Palestina\, Riformismo\, Jihad"
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita al dialogo a partire dal libro I nodi irrisolti del pensiero arabo. Palestina\, Riformismo\, Jihad di M. Charif\, a cura di I. De Francesco (2022\, Edizioni Punto Rosso) in programma per venerdì 24 marzo 2023 alle ore 17.00 presso la Sala Anziani di Palazzo D’Accursio (Piazza Maggiore\, 6 – Bologna).\n\nOriginario di Jaffa\, nato e cresciuto a Damasco\, Maher Charif è uno dei maggiori intellettuali palestinesi e arabi viventi\, conosciuto per le sue ricerche di storia del pensiero politico palestinese moderno e contemporaneo. I tre saggi riuniti in questo libro toccano i tre poli principali del suo lavoro di ricercatore: la questione palestinese\, il riformismo politico e religioso nel mondo arabo\, l’evoluzione dell’ideologia jihadista e del concetto stesso di jihād. Il volume è arricchito da contributi di specialisti italiani che riprendono e sviluppano i temi toccati dall’autore\, questioni tanto centrali quanto aperte per l’attualità del mondo arabo.\n\n \n\nIntervengono\n\nMaher Charif | Autore del libro\, intellettuale e storico palestinese\n\nIgnazio De Francesco | Monaco e islamologo\n\nMassimiliano Trentin | Comitato scientifico Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\,Università di Bologna\n\n \n\n\n\nSarà possibile acquistare il libro.\n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n \n\n 
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SUMMARY:Laboratorio di analisi politica di Carlo Galli | Pensare la guerra
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta presenta il Laboratorio di analisi politica\, il ciclo di incontri realizzati con la responsabilità scientifica di Carlo Galli. \nL’edizione del 2023 del Laboratorio\, dal titolo Pensare la guerra\, prevede 3 incontri si terrà dal 22 marzo al 4 aprile 2023\, tutti presso la Sala convegni di Via Mentana 2\, Bologna (Fondazione Barberini) \nIn molti modi si è pensata la guerra\, nella storia del pensiero politico occidentale. E si è cercato di comprenderla\, concettualizzarla\, e domarla con apparati normativi; ma il suo peso perturbante\, la sua sfuggente negatività\, non sembrano venir meno.\nSu questo problema di lungo periodo e di stretta attualità Carlo Galli svolgerà una serie di riflessioni storiche e teoriche\, che termineranno con la presentazione della prima traduzione italiana del classico di Ugo Grozio\, De iure belli ac pacis (1625)\, uno dei testi-chiave della riflessione moderna sulla guerra. \n  \nLezioni di Carlo Galli \nMercoledi 22 marzo 2023\nDa Eraclito a Clausewitz \nMartedi 28 marzo 2023\nDalle guerre sovrane alle “nuove guerre”\, e ritorno \n  \nMartedi 4 aprile 2023\nCarlo Galli e Antonio Del Vecchio\nPresentazione della traduzione italiana di Ugo Grozio\, Il diritto di guerra e di pace\, a cura di Carlo Galli e di Antonio Del Vecchio (Napoli\, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Press\, 2023) \n 
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SUMMARY:Culture politiche delle democrazie dopo il 1989. Le nuove sfide. 
DESCRIPTION:  \nLa Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\, la Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci e la Fondazione Gramsci Onlus di Roma presentano un ciclo di 5 incontri a partire da martedì 7 marzo 2023 dal titolo Culture politiche delle democrazie dopo il 1989. Le nuove sfide.  \nL’epoca che ci separa dalla fine della Guerra Fredda si è caratterizzata per una serie di trasformazioni profonde delle principali culture politiche europee e statunitensi (liberalismo\, conservatorismo\, socialismo democratico\, comunismo)\, spesso interpretate nella chiave di un declino a fronte dell’emergere di fenomeni di contestazione degli istituti stessi della politica. Il ciclo di seminari si propone di mettere in luce caratteri e traiettorie di tali trasformazioni senza iscriverle necessariamente in una sequenza di tipo deterministico o in una visione normativa. Nello stesso tempo\, si intende mettere a fuoco le scansioni degli ultimi tre decenni\, che hanno chiaramente conosciuto forme di globalizzazione diverse tra loro. \nQueste ultime hanno prodotto ripercussioni e risposte critiche negli Stati-nazione democratici non sempre adeguatamente interpretate sul piano intellettuale. Una motivazione specifica dell’iniziativa ci appare oggi la comprensione in chiave storico-politica dell’emergere e del consolidarsi di forze di destra radicalizzate che costituiscono una sfida per la democrazia liberale. \n  \nMercoledì 15 marzo 2023 – ore 18.00Polo del ‘900 | Via del Carmine\, 14 – TORINO \nDestre e sovranismi\nGiovanni Borgognone | Università di TorinoLoris Zanatta | Università di Bologna \n  \n \n  \n  \n  \nGli altri incontri: \nMartedì 7 marzo 2023 – ore 17.30Sala Convegni | Via Mentana\, 2 – BOLOGNA e su YouTube \nDal neoliberalismo alla sua crisi dopo il 2008\nRaffaella Baritono | Università di BolognaFederico Romero | European University Institute \n  \nMercoledì 12 aprile 2023 – ore 18.00Polo del ‘900 | Via del Carmine\, 14 – TORINO e su YouTube e su Facebook \nSocialdemocrazie e terza via in Europa\nAlfio Mastropaolo | Università di TorinoMassimo Salvadori | Università di Torino \n  \nMercoledì 3 maggio 2023 – ore 17.30Sala Convegni | Via Mentana\, 2 – BOLOGNA e su YouTube \nFemminismo\, ecologismo\, critica del capitalismo (titolo provvisorio)\nSandro Mezzadra | Università di Bologna \n  \nGiovedì 11 maggio 2023 – ore 17.30Sala Biblioteca | Via Sebino 43a – ROMA \nCulture politiche e progetto europeo \nPaolo Borioni | Università di Roma SapienzaMichele Di Donato | Università di PisaAngela Romano | Università di Bologna \n 
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SUMMARY:Dopo l'arresto di Matteo Messina Denaro. Gli scenari\, la politica\, il contesto mediatico
DESCRIPTION:Libera Bologna in collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e la Fondazione Barberini invita all’incontro Dopo l’arresto di Matteo Messina Denaro. Gli scenari\, la politica\, il contesto mediatico in programma per venerdì 24 febrraio 2023 alle 18.30 presso la Sala Convegni di Via Mentana 2 – Bologna (Fondazione Barberini).\n  \nSono trascorsi 20 giorni dall’arresto di Matteo Messina Denaro\, capo di Cosa Nostra\, latitante da 30 anni. L’arresto è stato raccontato da molti come un passo importantissimo per il contrasto all’organizzazione mafiosa siciliana e come un’attesa vittoria dello Stato\, da altri è stato interpretato come il risultato di un disegno che vede il boss alla fine della sua carriera\, e forse vita\, sacrificato in nome di altre garanzie\, nell’ambito di un accordo tra le parti.\n  \nI fatti ci dicono che Messina Denaro è stato arrestato a casa sua. Il procuratore De Lucia ha sottolineato come in questi anni il boss abbia goduto della “copertura di una fetta della borghesia”. Se questo avvenimento ci sembra un punto di svolta importante per la storia criminale e non del nostro Paese allora merita di essere indagato. Ci dice qualcosa dei legami tra apparati deviati dello stato e Cosa Nostra come qualcuno pensa? Come cambierà la stessa Cosa Nostra dopo l’arresto e la malattia di uno dei suoi esponenti più influenti?\n  \nIntervengono: \nEnza Rando | Senatrice\nFranca Imbergamo | Direzione Nazionale Antimafia\nGiuseppe Pipitone | ilfattoquotidiano.it \n  \n\nModera: \nAndrea Giambartolomei | lavialibera \n  \n  \n 
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SUMMARY: Un anno di guerra in Ucraina
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta il ciclo di 3 incontri dal titolo Un anno di guerra in Ucraina in programma per l’1\, il 9 e 16 febbraio 2023 sempre alle ore 17.30 presso la Sala Tassinari (Piazza Maggiore\, 6 – Bologna Ingresso piano terra dal cortile di Palazzo D’Accursio). \n  \nGorbačëv e il collasso sovietico. Uno sguardo retrospettivo dalla crisi attuale\nMercoledì 1 febbraio 2023 \nSilvio Pons | Scuola Normale Superiore di Pisa \nAdriano Roccucci | Università Roma Tre \n  \nL’Ucraina e Putin\nGiovedì 9 febbraio 2023 \n\nAndrea Graziosi | Università di Napoli Federico II \nAntonella Salomoni | Università di Bologna\, Università della Calabria \nA partire da L’Ucraina e Putin tra storia e ideologia di Andrea Graziosi (Laterza\, 2022) \n  \n\n\nShowar. Figure e immagini della guerra\n\nGiovedì 16 febbraio 2023 \n\nCristina De Maria | Università di Bologna \nAnna Maria Lorusso | Università di Bologna \nMarco Santoro | Università di Bologna \n\n\n\n  \n  \n  \n\nCristina Donati Meyer\, Carri disarmati\, Milano \n 
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SUMMARY:Il Futuro dell'Europa - Scenari e prospettive
DESCRIPTION:Sabato 4 febbraio 2023 alle ore 17.00 si terrà nella Sala Anziani del Comune di Bologna (Piazza Maggiore 6 – Palazzo d’Accursio)  l’incontro Il Futuro dell’Europa – Scenari e prospettive\, organizzato dalla associazione Il Tiro\, la Fondazione Friedrich-Ebert-Stiftung\, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e con il patrocinio del Comune di Bologna e dell’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS). \n  \nIntroduce:\nMarija Belicheva\, Associazione Il Tiro \nIntervengono:\nMartin Schulz\, Presidente della Fondazione Friedrich-Ebert-Stiftung\nMatteo Lepore\, Sindaco di Bologna\nPaolo Capuzzo\, Presidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nRita Ghedini\, Presidente Legacoop Bologna\nGiulio Lo Iacono\, Segretario ASviS\nPiero Ignazi\, Politologo\nDaniele Susini\, Associazione Vittime Civili di Guerra \n  \nCoordina:\nAnna Colombo\, ex Funzionario Parlamento Europeo \n  \nPER PARTECIPARE ALL’INCONTRO E’ NECESSARIA LA REGISTRAZIONE. CLICCA QUI PER REGISTRARTI
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SUMMARY:Convergenze\, genealogie ed eccedenze. Riflessioni sulle proteste in Iran
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna invita all’incontro Convergenze\, genealogie ed eccedenze. Riflessioni sulle proteste in Iran in programma per venerdì 20 gennaio 2023 alle ore 17.00 presso la Sala Farnese (Palazzo D’Accursio)\, Piazza Maggiore\, 6 – Bologna. \n  \nIntervengono: \nPaola Rivetti | Dublin City University \nFrancesca Biancani | Università di Bologna \n  \nRiflettendo sui tre assi tematici della composizione sociale\, della convergenza e della genealogia\, analizzeremo le proteste in Iran chiedendoci in quale contesto socio-politico si siano formate\, abbiano acquisito senso e quale futuro politico stiano tracciando. \nA tre mesi dall’uccisione di Jina Mahsa Amini e dallo scoppio delle proteste\, cercheremo di capire le potenzialità e i punti deboli di questo movimento che\, tra molte difficoltà e confrontandosi con una feroce repressione\, si sta sviluppando in senso rivoluzionario\, seppur con molte fragilità. \nPaola Rivetti è professoressa associata presso la Dublin City University. Tra le altre pubblicazioni\, è autrice di Political participation in Iran from Khatami to the Green Movement (2020). È Associate editor della rivista Iranian Studies e fa parte del comitato redazionale della rivista Partecipazione e conflitto. È la presidentessa dell’Irish Network of Middle East and North African Studies (Inmenas) ed è consigliera della British Society for Middle Eastern Studies. \nFrancrsca Biancani è professoressa associata di Storia e istituzioni dell’Asia presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’ Università di Bologna. E’ una storica del Medio Oriente moderno e contemporaneo specializzata in storia dell’ Egitto coloniale e semicoloniale (1882-1952) con uno speciale interesse per temi di  modernità\, genere\, sessualità\, lavoro e migrazioni. \n  \n  \n        \nIllustrazioni di Majid Bita (2022)  https://majidbita.com/sample-page/
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SUMMARY:Nuovo ordine o disordine mondiale? 
DESCRIPTION:Torna come tutti gli anni  ciclo di incontri sui diritti con la responsabilità scientifica di Gustavo Gozzi\, Giorgio Bongiovanni e Silvia Vida. \nIl titolo della IVX° edizione è Nuovo ordine o disordine mondiale? e si terrà dall’1 al 16 dicembre 2022. \nI due anni della pandemia\, che ha investito tutti i paesi della terra\, e la successiva guerra di invasione dell’Ucraina da parte della Russia pongono degli interrogativi sul futuro dell’umanità. Certamente le diverse risposte fornite dagli Stati al problema globale della pandemia e la crisi dell’ordine che sembrava essere scaturito dalla caduta del muro di Berlino\, hanno aperto degli scenari che impongono un’analisi e una riflessione approfondite su quale possibile ordine mondiale si stia delineando. \nPer affrontare questi problemi\, un ciclo di tre incontri seminariali tenterà di fornire alcune plausibili risposte\, ma soprattutto cercherà di avviare un percorso di ricerca che sappia guardare alle attuali profonde trasformazioni con una prospettiva multidisciplinare\, nel tentativo di configurare i lineamenti del “nuovo mondo” che si sta profilando sotto il nostro sguardo. \n  \nIl programma: \nGiovedì 1 dicembre 2022 | ore 17.30\nSala Convegni | Via Mentana 2\, Bologna (Fondazione Barberini) \nDemocrazie e autocrazie: uno scontro “mortale”. Il diritto alla vita e il diritto alla libertà. Il significato della lotta contro l’oppressione\nIntroduce al ciclo di incontri Gustavo Gozzi | Università di Bologna\nPasquale De Sena | Università Cattolica di Milano\nPier Paolo Portinaro | Università di Torino \n  \nMartedì 6 dicembre 2022 | ore 17.30\nSala Convegni | Via Mentana 2\, Bologna (Fondazione Barberini)\nIl futuro dell’Europa nel disordine mondiale e nella crisi della globalizzazione: finalmente un’unione politica?\nMario Del Pero | SciencesPo\, Parigi\nSergio Fabbrini | LUISS\, Roma \n  \nGiovedì 15 dicembre 2022 | ore 17.30\nSala Convegni | Via Mentana 2\, Bologna (Fondazione Barberini)\nPer una “costituzione della terra”. L’irriformabilità delle Nazioni Unite e la ricerca di un nuovo ordine mondiale\nLuigi Ferrajoli | Università degli Studi Roma Tre\nGustavo Gozzi | Università di Bologna
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SUMMARY:Tradurre la storia. Un dialogo su lingue\, vita e letteratura a partire da Beppe Fenoglio
DESCRIPTION:La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna presenta l’incontro Tradurre la storia. Un dialogo su lingue\, vita e letteratura a partire da Beppe Fenoglio in programma per mercoledì 23 novembre 2022 alle ore 17.30 presso la Sala Tassinari a Palazzo d’Accursio (Piazza Maggiore\, Bologna). \n  \nIntervengono: \nFlavio Santi | Università dell’Insubria \nMartina Mengoni | Università di Ferrara \nRita Monticelli | Università di Bologna \nMatteo Cavalleri | Fondazione Gramsci Emilia-Romagna \n  \nIn occasione del centenario della nascita di Beppe Fenoglio – traduttore di Eliot\, Coleridge e Lee Masters e autore che ha spesso utilizzato l’inglese per liberare l’italiano dalle incrostazioni retoriche\, per riappropriarsi della propria lingua a partire dall’alterità di un’altra – la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna organizza un dialogo interdisciplinare sul valore politico ed epistemologico della traduzione\, intesa come capacità di muoversi tra le lingue e atto fondamentale nella gestione e comprensione della complessità e contraddittorietà sia della contingenza storica sia delle identità culturali. \nSi darà ovviamente risalto alla riflessione gramsciana sul tema\, a quella sviluppatasi nel mondo dei cultural studies e alla figura di Heinz Riedt\, interprete e partigiano tedesco durante la Resistenza italiana e\, successivamente\, traduttore di Se questo è un uomo di Levi e di Una questione privata di Fenoglio (oltre che di Collodi\, Calvino\, Gadda\, Pirandello e Rodari). \n 
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SUMMARY:Italia è cultura. Le sfide degli anni ’20 | VII Conferenza nazionale di AICI
DESCRIPTION:Italia è cultura. Le sfide degli anni ’20 \nVII Conferenza nazionale di AICI per riflettere sul ruolo della cultura nel nuovo decennio\nNapoli | Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III | 9-11 novembre \n  \nSi terrà a Napoli dal 9 all’11 novembre 2022\, nella prestigiosa sede della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III\, la VII Conferenza nazionale Italia è cultura Le sfide degli anni ’20\, organizzata dall’Associazione delle istituzioni di cultura italiane (AICI)\, insieme alla Direzione Educazione\, Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura\, in collaborazione con la Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore\, e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. \nCon la partecipazione di esponenti istituzionali e il contributo dei rappresentanti dei 148 soci di AICI\, tra le più importanti istituzioni\, fondazioni e accademie del Paese\, l’incontro vuole affrontare i temi cruciali legati alla cultura\, riaffermando la necessità di considerare la cultura come strumento di dialogo\, di coesione e di sviluppo in un momento storico attraversato da gravi crisi globali.\nLe fondazioni\, le accademie e gli istituti culturali di fronte alle sfide del nostro tempo è il tema della prima tavola rotonda intorno alla quale ruoteranno i lavori della Conferenza\, suddivisi in due sessioni plenarie e 4 workshop di approfondimento. Si parlerà dei rapporti tra la cultura e il territorio\, le reti civiche\, l’ambiente\, di diffusione della cultura e coesione sociale\, di incidenza della cultura nell’occupazione giovanile. Non mancherà il confronto\, nel secondo anno della sua attuazione\, sul PNRR e la digitalizzazione del patrimonio di archivi\, biblioteche e musei e il PNRR e la riserva del 40 per cento per il Mezzogiorno e per le Isole.\nAnche la scelta di Napoli come sede della Conferenza rispecchia non solo ragioni di equilibrio territoriale ma l’importanza che AICI annette al rafforzamento e all’allargamento delle reti culturali nel Sud del Paese – nonché al loro inserimento nei circuiti europei e internazionali – come veicolo di crescita civile e come fattore di coesione sociale in aree già fortemente colpite dalla pandemia. \n«Nel titolo L’Italia è cultura Le sfide degli anni ’20 – afferma Valdo Spini\, presidente di AICI – è riassunto il carattere di questa VII Conferenza nazionale dell’AICI. L’Associazione nei suoi trent’anni di vita è cresciuta\, si è affermata come interlocutrice non solo del Ministero della Cultura\, ma anche del CNR e di altre amministrazioni statali e regionali. Oggi AICI si trova di fronte a nuove sfide. La difesa dei diritti\, i problemi della pace e della guerra dopo l’aggressione della Russia all’Ucraina\, con le sue conseguenze economiche e sociali in un mondo globalizzato\, la necessità di affermare la cultura come elemento di dialogo e di comprensione e insieme di difesa intransigente dei principi di libertà e di democrazia\, anche rispetto alle situazioni in cui sono minacciate in particolare le donne.\nL’Italia – conclude Spini – con la sua cultura del passato\, del presente\, ma anche dell’avvenire ha un grosso ruolo da giocare in questo campo e un’Associazione come AICI\, che rappresenta un importante pezzo di società civile\, può e deve dare un rilevante contributo.» \nNel corso della Conferenza\, inoltre\, verrà ricordato il trentennale della costituzione di AICI\, che ricorre quest’anno\, con una pubblicazione redatta da Andrea Mulas (Fondazione Basso)\, che ripercorrerà la storia dell’Associazione\, attraverso un’ampia documentazione tratta dagli archivi. \nLe sessioni plenarie del 10 e dell’11 mattina saranno trasmesse anche in streaming sulla pagina Facebook di AICI. \n \n  \n  \nIL PROGRAMMA \nMercoledì 9 Novembre – Fondazione Banco di Napoli\, Via dei Tribunali 213 \n14.00 Incontro Under35 con il presidente Valdo Spini \n15.15 Assemblea soci Aici \n17.00 Il Programma dell’Unesco “La memoria del Mondo” e l’Archivio storico della Fondazione Banco di Napoli\nInterventi:\nOrazio Abbamonte\, Fondazione Banco di Napoli\nAlfonso Andria\, presidente Centro universitario europeo per i beni culturali Francesco Caia\, presidente f.f. Fondazione Banco di Napoli\nMarcello D’Aponte\, Università degli studi di Napoli “Federico II”\nValdo Spini\, presidente Associazione delle istituzioni di cultura italiane (AICI) \n  \nGiovedì 10 novembre – Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”\, Piazza del Plebiscito 1 \n9.00 Registrazione degli ospiti\n9.30 Saluti d’apertura\nMinistro della Cultura\nGaetano Manfredi\, sindaco di Napoli\nFrancesco Caia\, presidente f.f. Fondazione Banco di Napoli\nMaria Iannotti\, direttrice Biblioteca nazionale “Vittorio Emanuele III” Mario Turetta\, direttore generale Educazione\, ricerca e istituti culturali – MiC \n10.30 Relazione Introduttiva Valdo Spini \n11.00 Sessione inaugurale \nLe fondazioni\, le accademie e gli istituti culturali italiani di fronte alle sfide del nostro tempo\nInterventi:\nNicola Antonetti\, presidente Istituto Luigi Sturzo\nPaolo Baratta\, presidente Accademia Filarmonica Romana\nMarta Herling\, segretario generale Istituto italiano per gli studi storici Franco Ippolito\, presidente Fondazione Lelio e Lisli Basso\nAlberto Melloni\, segretario Fondazione scienze religiose Giovanni XXIII\nInna Meteleva\, direttrice Foundation for United Nations Sustainable Development Goals Giuseppe Parlato\, presidente Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice\nSilvio Pons\, presidente Fondazione Gramsci\, Roma\nMario Turetta\, direttore generale Educazione\, ricerca e istituti culturali Lucio Villari\, storico\nModera: Ottavio Ragone\, la Repubblica\n \n  \n15.00 Workshop \nWorkshop 1: PNRR e digitalizzazione del patrimonio: archivi\, biblioteche e musei \nGiovanni Bergamin\, Associazione italiana biblioteche\nSimonetta Buttò\, direttrice Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane\nFrancesca Cadeddu\, Fondazione Scienze religiose Giovanni XXIII\nTeresa Carnevale\, presidente Fondazione Morra Caterina Fiorani\, direttrice Fondazione Camillo Caetani\nStefano Karadjov\, direttore Fondazione Brescia Musei\nMicaela Procaccia\, presidente Associazione nazionale archivistica italiana\nFabrizio Tatarella\, vicepresidente Fondazione Giuseppe Tatarella Stefano Vitali\, Istituto nazionale Ferruccio Parri \n  \nWorkshop 2: Reti culturali\, reti civiche e territorio \nAldo Accardo\, presidente Fondazione Giuseppe Siotto\nPasquale Calemme\, presidente Fondazione di Comunità San Gennaro\nGabriele Capone\, dirigente servizio II\, Direzione generale Educazione\, ricerca e istituti culturali\nLuciano Cirica\, direttore generale Ospedale Evangelico Villa Betania\nEdgar Colonnese\, direttore Edizioni San Gennaro\nFerruccio Diozzi\, Amici di Città della Scienza\nRachele Furfaro\, FOQUS Fondazione Quartieri Spagnoli\nMaria Iannotti\, direttrice Biblioteca nazionale “Vittorio Emanuele III”\nPaola Parlato\, Associazione “Leggere per…”\nGiuseppe Perna\, Biblioteca Annalisa Durante\nPietro Sabatino\, Noi@Europe\nLucia Valenzi\, presidente Fondazione Valenzi \n  \nWorkshop 3: Cultura\, territorio e ambiente  \nAlfonso Andria\, presidente Centro universitario europeo per i beni culturali Vito Cappiello\, Università degli studi di Napoli “Federico II”\nPaolo Nanni\, Accademia dei Georgofili\nLidia Palumbo\, Società filosofica italiana\nGiovanni Sciola\, direttore Fondazione Luigi Micheletti \n  \nWorkshop 4: Cultura e occupazione giovanile \nAlessandro Bollo\, Fabbrica del Vapore\nInnocenzo Cipolletta\, presidente di Confindustria Cultura Italia Marcello D’Aponte\, Università degli studi di Napoli “Federico II” Luigi Giove\, segreteria nazionale Cgil\nNatascia Nuzzo\, ricercatrice\nFabrizio Paglino\, direzione generale Educazione\, ricerca e istituti culturali Massimiliano Tarantino\, direttore Fondazione Giangiacomo Feltrinelli Virginia Todeschini\, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna\nAlessandra Vittorini\, direttrice Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali \n  \nVenerdì 11 novembre – Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”\, Piazza del Plebiscito 1 \n10.00 Tavola Rotonda: Diffusione della cultura e coesione sociale \nPaola Passarelli\, direttore generale biblioteche e diritto d’autore – Mic\nMirella Barracco\, presidente Fondazione Napolinovantanove Renata De Lorenzo\, presidente Società napoletana di storia patria Rosa Maiello\, presidente Associazione italiana biblioteche Andrea Mazzucchi\, Università degli studi Napoli “Federico II” Andrea Morniroli\, cooperativa Dedalus – ForumDD\nVittorio Emanuele Parsi\, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Sergio Scamuzzi\, Università degli studi di Torino\nModera Enzo D’Errico\, Corriere del Mezzogiorno \n  \n12.00 Tavola Rotonda: Il PNRR e la cultura nel secondo anno di attività; la riserva del 40 per cento per il Mezzogiorno e per le Isole\nInterventi:\nLaura Moro\, direttrice Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library Giampaolo D’Andrea\, presidente Associazione nazionale per gli interessi del Mezzogiorno d’Italia Adriano Giannola\, presidente Svimez\nFlavia Nardelli Piccoli\, già parlamentare\, Commissione Cultura della Camera dei deputatisi\nModera: Fernando Santonastaso\, Il Mattino \n13.00 Conclusioni Valdo Spini \n  \nIl programma completo \n  \n \n  \n  \n  \n  \n  \n  \n 
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