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Storia del socialismo italiano

Con la ripubblicazione della Storia del socialismo italiano (Donzelli Editore, 2025) di Renato Zangheri – che comprende anche il terzo volume, rimasto finora inedito – torna disponibile un fondamentale strumento per ricostruire le origini e lo sviluppo del socialismo in Italia. Il lavoro copre un arco di tempo che va dal Risorgimento alla vigilia della prima guerra mondiale, seguendo la formazione delle prime esperienze organizzate, la nascita di un partito nazionale e l’evoluzione di un movimento che ha cercato di convogliare e strutturare la volontà politica del mondo del lavoro nell’Italia unita.

Zangheri accompagna il lettore tra le molteplici anime del socialismo italiano, delineando i tratti di una tradizione che affonda le sue radici nella cultura democratica dell’Ottocento, nella militanza internazionalista e nella tensione etica dei suoi primi protagonisti. Dalle esperienze mutualistiche e cooperative, alle lotte agrarie e operaie, fino alla progressiva strutturazione di un partito a vocazione nazionale, lo storico ricostruisce con chiarezza espositiva, acume analitico e brillante narrazione l’intreccio tra movimenti sociali, ideologie, personalità politiche e trasformazioni economiche. Ma è soprattutto nella dimensione culturale del socialismo nella sua capacità di farsi linguaggio popolare, educazione civica, visione del mondo che l’opera di Zangheri mostra tutta la sua originalità e profondità.

A quasi trent’anni dall’uscita dei primi due volumi, e con la pubblicazione del terzo, questa edizione completa restituisce il progetto originario dell’autore: un racconto unitario e critico che, oltre a essere una pietra miliare della storiografia politica italiana, rappresenta uno strumento prezioso per interrogare con intelligenza storica il rapporto tra giustizia sociale, democrazia e modernità.

È possibile acquistare i tre volumi qui

Nel primo volume, Zangheri ricostruisce le radici del socialismo in Italia prima della fondazione del partito. A partire dal Risorgimento e dal pensiero di Carlo Pisacane, la narrazione attraversa l’unificazione italiana, il dibattito attorno alla Comune di Parigi, l’esperienza della Prima Internazionale, le agitazioni e gli scioperi degli anni settanta dell’Ottocento per terminare con le elezioni del 1882.

Nel secondo volume, affronta la gestazione e la nascita del Partito socialista italiano. A partire dalle lotte nelle campagne della Valle Padana degli anni ottanta dell’Ottocento, la narrazione attraversa il socialismo romagnolo, la ricezione delle idee di Marx in Italia, il ruolo cruciale di figure come Anna Kuliscioff, Andrea Costa, Antonio Labriola, Filippo Turati, per terminare con la fondazione del partito e i fasci siciliani.

Nel terzo volume, inedito e a cura di Paolo Capuzzo ed Enrico Pontieri, Zangheri affronta gli sviluppi del socialismo italiano tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Ripercorrendo il primo ventennio di vita del partito, la narrazione ricostruisce le lotte di fine secolo e la repressione subita dopo la crisi del 1898, i dibattiti interni al partito e le differenti posizioni nei confronti delle politiche giolittiane, le progressive acquisizioni di responsabilità amministrative locali e infine le elezioni del 1914.

Renato Zangheri (Rimini 8 aprile 1925 – Imola 6 agosto 2015) è stato storico, docente universitario, parlamentare, politico e sindaco di Bologna. Professore ordinario di dottrine economiche all’Università di Bologna a partire dal 1965, tra il 1991 e il 1994 ricoprì la carica di rettore dell’Università di San Marino. Nel 1998 venne nominato, dal Ministero dei beni culturali, presidente della Commissione scientifica per la nuova edizione nazionale delle opere di Antonio Gramsci, incarico da cui si dimise nel 2000. Con le sue ricerche ha contribuito in maniera determinate allo studio delle campagne e del territorio della valle padana, scrivendo volumi di riferimento come Agricoltura e contadini nella storia d’Italia (1977). Fu sindaco di Bologna dal 1970 al 1983, affrontando momenti tragici della storia cittadina come la strage alla stazione del 2 agosto 1980; dal 1983 al 1992 fu deputato della Repubblica. La sua monumentale Storia del socialismo italiano rappresenta l’ultimo e ponderato frutto di riflessioni storiche e politiche decennali.

Il volume è stato presentato il 10 dicembre 2025 in Cappella Farnese di Palazzo D’Accursio a Bologna.

Qui tutte le informazioni sull’incontro