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AI MANIFESTA L’intelligenza artificiale generativa applicata ai manifesti politici

L’installazione artistica AI MANIFESTA si inserisce all’interno di un progetto più ampio della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna Onlus finanziato grazie al bando PNRR Tocc – Next Generation EU per la transizione digitale degli enti culturali e nell’ambito del bando ACCCADE promosso dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

L’installazione degli artisti Francesco D’Isa e Chiara Moresco è a cura della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna con la collaborazione di Sineglossa.
È stata realizzata rielaborando con un’intelligenza artificiale generativa, una selezione di manifesti politici e sociali dalla banca dati Manifestipolitici.itL’opera, composta da 280 manifesti, è affissa a Bologna sulle mura dell’edificio posto in Via Zaccherini Alvisi 11/2.

Sono 100 i manifesti da cui questa opera si sviluppa e provengono tutti da Manifestipolitici.it: una banca dati open access nata tra il 1999 e il 2000 dedicata al manifesto politico e sociale. Un servizio senza scopo di lucro. Un progetto particolarmente innovativo per la valorizzazione e la tutela di un patrimonio culturale di estrema importanza per la conoscenza della storia del ‘900.  Fin dalla sua nascita la banca dati ha messo a disposizione la riproduzione digitale dei singoli manifesti con relativa descrizione catalografica. Oggi mette a disposizione oltre 17mila tra manifesti, volantini e cartoline coprendo un arco temporale dal 1850 fino ad oggi.

L’utilizzo di linguaggi diversificati e multidisciplinari è da sempre parte integrante del metodo di lavoro della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna che promuove con costanza l’approfondimento di argomenti in linea con la sua missione. Tra questi, la storia del pensiero politico e filosofico, la politica internazionale, l’antropologia e la storia sociale e politica dell’età contemporanea. La banca dati, rinnovata nella veste grafica e aggiornata con l’attivazione di una Digital Library, permette ora una consultazione ricca e interattiva, agevolando sia gli studiosi che il pubblico generico nell’accesso a materiali digitalizzati.

La banca dati è consultata da un universo ampio e differenziato di interessati. Oltre che da studenti, laureandi, dottorandi, insegnanti delle scuole superiori e docenti universitari la banca dati è utilizzata da case editrici per pubblicazioni, case di produzione di ambito audiovisivo (fiction, tv-movie, documentari, trasmissioni televisive, cinema, teatro) per l’allestimento di set, agenzie di comunicazione, agenzie grafico-editoriali, agenzie pubblicitarie e professionisti del settore.

Grazie a un finanziamento PNRR Tocc per la transizione digitale degli enti culturali la banca dati Manifestipolitici.it è stata rinnovata nella veste grafica e aggiornata con l’attivazione di una Digital Library permettendo una consultazione molto più ricca, interattiva e globale, agevolando sia gli studiosi che il pubblico generico nell’accesso a materiali digitalizzati. È stata inoltre arricchita della tecnologia IIIF che offre la possibilità di consultare le immagini dei manifesti, confrontandole tra loro e con quelle di altre istituzioni a livello globale che adottano lo stesso standard.

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A proposito dell’opera

Nato come indagine visiva sulla memoria politica e sui suoi codici iconografici, AI Manifesta rende evidente il linguaggio visivo che caratterizza la comunicazione politica. Gli artisti Francesco D’Isa e Chiara Moresco hanno utilizzato strumenti di intelligenza artificiale generativa per analizzare la selezione di manifesti politici e sociali, lasciando che l’IA rintracciasse i pattern iconografici ricorrenti e li rielaborasse in forma astratta e reinterpretata, generando centinaia di nuovi manifesti. Di questi, gli artisti ne hanno stampati 280 in formato poster da attacchinaggio, e la nuova collezione è ora affissa sulla parete dell’edificio in Via Zaccherini Alvisi 11/2. Mani, bandiere, simboli di lotta, sono i segni che si ripetono nei poster, simboli di una grammatica visiva ricorrente che forma l’immaginario politico collettivo.