Archivi di Enti
Archivi di enti
La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna conserva e mette a disposizione importanti fondi archivistici di enti, istituzioni e organizzazioni politiche e sindacali, testimoniando la storia politica, sociale ed economica del territorio e del Paese.
Questi archivi offrono una risorsa preziosa per studiosi, ricercatori e cittadini interessati all’approfondimento delle dinamiche storiche che hanno segnato il Novecento, in particolare attraverso la documentazione relativa al movimento operaio, ai partiti politici, al sindacalismo e alla Resistenza.
Estremi cronologici: 1943-1991
Consistenza: 969 buste
Inventario a cura di Sara Verrini e Federica Cavina
Si compone della documentazione prodotta e raccolta dalla Federazione del Partito comunista di Bologna dal 1943 fino al 1991.
Tra le principali serie ricordiamo quelle relative all’attività degli organi federali (Comitato federale, Segreteria, Direzione federale, Consiglio di Federazione, Commissione federale di controllo), alle emanazioni territoriali del partito (zone, sezioni e comitati), alle commissioni, sezioni di lavoro e dipartimenti (ricordiamo la raccolta di 1300 autobiografie di militanti comunisti, scritte tra il 1945 e il 1970) e la documentazione proveniente dagli organi nazionali (Congresso nazionale, Conferenza nazionale, Comitato centrale, Commissione centrale di controllo).
Fondi archivistici aggregati all’archivio del Partito comunista italiano, Federazione provinciale di Bologna (per gli inventari si rinvia all’elenco generale dei fondi, più in basso):
Archivio fotografico del Partito comunista italiano (Pci), Federazione provinciale di Bologna
Istituto di formazione politica “A. Marabini” (1949-1968)
Commissione interna della S.A.S.I.B.- Società anonima Scipione Innocenti Bologna
Scuola per sindacalisti e cooperatori “Caduti di Modena” di Gallo Bolognese
Baldino Baldini (1905-1952)
Giovanni Benedetto (1965-1966)
Mario Bortolotti – Caludia Novello (1947-1970)
Leonida Casali (1949-1972)
Gianfranco Giovannini (1951-1952)
Umberto Macchia (1945-1988)
Luigi Orlandi (1961-1963)
Armando Pilati (1923-1975)
Lorenzo Trombetti (1946-1965)
Gaetano Verdelli (1944-1975)
Gianni Zaccherini (1953-1962)
Estremi cronologici: 1949-1968
Consistenza: 24 buste
Inventario a cura di Patrizia Busi e Salvatore Alongi
L’archivio conserva il materiale prodotto e utilizzato nei corsi, sia a carattere provinciale sia nazionale, per la preparazione dei quadri e dei militanti del Pci.
Per ogni corso si può trovare l’elenco degli allievi, le lettere di presentazione delle sezioni e federazioni di provenienza, l’elenco delle lezioni, i questionari d’arrivo fatti compilare dagli allievi all’inizio del corso gli elaborati, i giudizi finali degli allievi sul corso e i giudizi finali dati agli allievi.
Aggregato all’Archivio del Partito comunista italiano (Pci), Federazione provinciale di Bologna.
Estremi cronologici: 1945-1991
Coinsistenza: 934 buste
Inventario a cura di Salvatore Alongi
Si compone della documentazione prodotta e raccolta dal Comitato regionale Emilia-Romagna del Partito comunista dal 1945 fino al 1991
Estremi cronologici: 7 settembre 1943-16 maggio 1948
Consistenza: 13 buste
Inventario a cura di Salvatore Alongi
Carte depositate in Fondazione da Luigi Arbizzani: si tratta della documentazione del Triumvirato insurrezionale, organismo di direzione del P.c.i. in Emilia-Romagna durante gli anni della lotta di Liberazione. Include le “direttive”, ossia le comunicazioni inviate sia dalla direzione nord del Partito ai triumvirati e alle federazioni per indirizzarne unitariamente l’attività, “informazioni”, ossia le relazioni pervenute dagli altri triumvirati del nord Italia e dalle federazioni emiliano romagnole sullo stato della lotta di liberazione, la corrispondenza ordinaria, materiale a stampa (estratti, organi di stampa del partito tipografati, manifesti del partito…).
Estremi cronologici: aprile 1945-agosto 1946
Consistenza: 3 buste
Inventario a cura di Salvatore Alongi
La documentazione prodotta dal Comitato di liberazione nazionale Emilia-Romagna (Clner) durante il periodo bellico è andata in gran parte dispersa. Il fondo conservato presso la Fondazione Gramsci si compone di uno spezzone del fondo prodotto dal Clner: i verbali delle riunioni svolte tra il mese di maggio 1945 e il mese di agosto 1946, e le denunce predisposte ai fini dell’epurazione antifascista. Le carte superstiti relative alla fase della clandestinità, nonché la documentazione prodotta dai vari uffici e commissariati insediati tra l’aprile 1945 e il luglio 1946, sono depositate presso l’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna.
Estremi cronologici: 16 febbraio 1944-15 ottobre 1946
Consistenza: 10 buste
Il fondo si compone di uno spezzone del fondo prodotto dal Comando unico militare Emilia-Romagna (Cumer) del Corpo volontari della libertà (Cvl), e in particolare: dei bollettini d’informazione predisposti mensilmente dal Cumer, dei bollettini radio curati dal servizio informazioni militari (sim), dai bollettini pervenuti dai comandi provinciali di Modena e Reggio Emilia; della corrispondenza intercorsa durante il periodo bellico tra il Cumer e il Comando generale del Cvl, le formazioni partigiane dipendenti, i vari comitati di liberazione nazionale, le federazioni dei partiti, e numerosi altri soggetti protagonisti della guerra di liberazione; – di fogli e schede informative, deposizioni, verbali, segnalazioni e indagini relativi agli ex fascisti, agli occupanti tedeschi, ai collaborazionisti, ai membri delle forze dell’ordine, nonché all’attività delle stesse formazioni partigiane, predisposti nell’immediato dopoguerra ai fini dell’epurazione antifascista e per la ricostruzione della storia del movimento di liberazione.
Un ulteriore spezzone del fondo del Cumer della consistenza di 9 bb., con documentazione prodotta tra il mese di giugno 1944 e il mese di dicembre 1945 è conservato presso l’Istituto storico Parri Emilia-Romagna. Presso l’Istituto romano per la storia dell’Italia dal fascismo alla resistenza (Irsifar) sono conservati 28 voll. contenenti la documentazione prodotta dal Comando unico militare Emilia Romagna (Cumer) nel periodo di tempo compreso tra il mese di aprile 1944 e il mese di luglio 1945, con antecedenti fin dal mese di gennaio ‘44.
Estremi cronologici: 1981-1999
Consistenza: 8 buste
Inventario a cura di Sara Verrini consultabile dal Catalogo del Polo bolognese del Servizio Bibliotecario Nazionale.
Il fondo si compone di materiale documentario, volantini, manifesti e pubblicazioni a stampa: documenti dell’organizzazione, materiali dei congressi nazionali, materiali sulle campagne intraprese (pace, disarmo, etc), convegni, seminari e iniziative svolti, materiali vari di propaganda relativi alle tematiche e alla campagne promosse (volantini, pieghevoli, adesivi, cartoline e manifesti) e materiale librario e periodico.
Estremi cronologici: 1945-1968
Consistenza: 1 busta
Inventario a cura di Patrizia Busi e Salvatore Alongi
Documenti e carte (verbali, comunicati etc.) inerenti tutta l’attività della Commissione interna della SASIB e della fabbrica in generale, tra il 1945 e il 1968. Aggregato all’Archivio del Partito comunista italiano (Pci), Federazione provinciale di Bologna.
Estremi cronologici: 1950-1955
Consistenza: 1 busta
Inventario a cura di Patrizia Busi e Salvatore Alongi
Materiale relativo alla Scuola per Sindacalisti e Cooperatori ‘Caduti di Modena’ di Gallo Bolognese, attiva fino al 1955: corsi, elenchi dei partecipanti ai corsi, elaborati degli allievi, etc.. Aggregato all’Archivio del Partito comunista italiano (Pci), Federazione provinciale di Bologna.
Estremi cronologici: 1884-1959
Consistenza: 30 buste
Inventario a cura di Manuela Guidoboni
Il fondo si compone delle carte amministrative (documentali relativi alla vita degli organi dirigenti, all’attività dei soci, corrispondenza etc.) dell’Associazione fra gli operai braccianti del Mandamento di Budrio, detta anche “Mandamentale”, una dei più antichi sodalizi di braccianti e giornalieri a salario d’Italia. Il fondo, di proprietà della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, è depositato e consultabile presso la Fondazione Ivano Barberini, Via Mentana 2, Bologna (051 231313; info@fondazionebarberini.it)
Bibliografia
Luigi Arbizzani, Dalla associazione fra gli operai e braccianti del Mandamento di Budrio alla Cooperativa agricola di Luciano Romagnoli (1884-1975), in Il movimento cooperativo nella storia di Italia, a cura di F. Fabbri, Milano, 1979
Estremi cronologici: 1960-1982
Consistenza: 47 buste
Inventario a cura di Francesco Grassi
Il Circolo culturale ricreativo «Giacomo Leopardi» venne fondato nel giugno del 1959 negli ambienti della Casa del popolo «Leonildo Corazza» in coabitazione con altri enti che contribuirono alla nascita, nel 1947, della Casa del popolo stessa. Il «Leopardi» aderì, sin dalle origini, alla giovane realtà dell’Associazione Ricreativa Culturale Italiana (A.R.C.I.); nel tempo si propose come fattore aggregante nella vita del quartiere bolognese di San Donato e come punto di ritrovo per attività a carattere culturale e ricreativo per tutta la città di Bologna.
Il fondo del «Leopardi» si compone della documentazione prodotta durante la sua attività: delle carte necessarie all’amministrazione finanziaria ed organizzativa del circolo; dei materiali a stampa, in prevalenza manifesti e volantini, predisposti dal circolo stesso e da altri enti nell’ambito della promozione delle attività svolte; delle testimonianze fotografiche delle iniziative del circolo e dalla Casa del popolo. Conserva, inoltre, le carte prodotte dal «Leopardi» nelle collaborazioni instaurate con altri enti per attività culturali o per attività svolte sul territorio del quartiere di San Donato. All’inventario sono aggregate le carte del Circolo del Cinema «S. M. Eisenstein».
Bibliografia:
Paolo Capuzzo (a cura di), Il Pci davanti alla sua storia: dal massimo consenso all’inizio del declino, Roma, Viella 2019
Estremi cronologici: 1966-1984
Consistenza: 26 buste
Inventario a cura di Antonella Parmeggiani e Simona Urso
La Raccolta documentaria si compone di oltre 2000 documenti prodotti dal 1966 al 1984 da varie organizzazioni studentesche, sindacali, politiche e operaie, in prevalenza operanti in Emilia-Romagna (soprattutto Bologna e Ravenna), ma non solo.
I materiali che compongono la Raccolta documentaria comprendono ciclostili di resoconto di riunioni e assemblee, documenti politici, dispense di informazione e di orientamento sul diritto allo studio, la politica internazionale, le tematiche sociali più sentite quali il problema casa, la disoccupazione, la riforma sanitaria.
Nella Raccolta sono anche presenti fascicoli di periodici, sia locali, sia a diffusione nazionale, sia autoprodotti e destinati ad una circolazione più limitata nelle scuole e nelle università.
Bibliografia
Annale 2-3/1998-1999 dell’Istituto Gramsci Emilia-Romagna. Sommario