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La prospettiva decoloniale. Approcci e letture per cambiare

La Fondazione Gramsci Emilia-Romagna in collaborazione con la Biblioteca Amilcar Cabral con l’incontro La prospettiva decoloniale. Approcci e letture per cambiare in programma per mercoledì 12 marzo 2025 ore 17.00 presso la Biblioteca Amilcar Cabral – Via S. Mamolo, 24 – Bologna
Incontro con Davide Domenici, Alessia Di Eugenio, Edoardo Balletta.
Una riflessione sulla necessità di un cambio radicale del paradigma eurocentrico nella cultura e nella storiografia contemporanea per favorire l’esigenza di ‘decolonizzare’ il modo di vedere e pensare il mondo e cambiare le posture e gli attrezzi che usiamo per interpretare la realtà. L’intento è di interrogarsi sulle genealogie degli studi decoloniali, su usi e questioni sorte all’interno del dibattito e sulla pluralità di prospettive per arrivare all’attuale “boom” del termine, spesso usato in accezioni che si distaccano molto da quelle dello specifico movimento intellettuale della decolonialidad.
L’incontro parte dalle riflessioni presenti in alcuni libri:
- Decolonialità di W. D. Mignolo, C. E. Walsh, a cura di Tommaso Visone, Castelvecchi, 2024
- Pensare con Abya Yala: pratiche, epistemologie e poetiche dall’America Latina, a cura di Alessia Di Eugenio, Edoardo Balletta et all., Editpress, 2024
- A sud di nessun Sud: postcolonialismo, movimenti antisistemici e studi decoloniali di Gennaro Ascione, I libri di Emil, 2009.
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Davide Domenici, antropologo, lavora presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, dove imparte corsi relativi alle arti indigene americane, al colonialismo e all’antropologia museale. Specializzato nello studio delle società indigene mesoamericane in età precoloniale e nella prima età coloniale, ha svolto ricerche archeologiche in Perù, Messico e Stati Uniti e attualmente si dedica allo studio della circolazione e del collezionismo di manufatti mesoamericani in Italia. Insieme a Diana Magaloni e Alyce de Carteret ha curato l’esposizione We Live in Painting: The Nature of Color in Mesoamerican Art, in corso al Los Angeles County Museum of Art.
Alessia Di Eugenio è ricercatrice presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne dell’Università di Bologna. Si occupa di letterature e culture dei paesi di lingua ufficiale portoghese, approfondendo l’ambito degli studi decoloniali, dei femminismi, della letteratura brasiliana e indigena contemporanea e delle reti anticoloniali in ambito lusofono. Co-autrice del recente testo Voci Amefricane. Contesti, testi e concetti dal Brasile (Capovolte, 2024) e co-curatrice di Pensare con Abya Yala. Pratiche, epistemologie e politiche dall’America Latina (Editpress, 2024).
Edoardo Balletta è professore associato di lingua e letterature ispanoamericane presso l’Università degli Studi di Bologna. Tra i suoi interessi di ricerca figurano la poesia ispanoamericana contemporanea, la rappresentazione della storia negli artefatti culturali, la relazione tra biopolitica e letteratura. Oltre a numerosi articoli in riviste nazionali e internazionali, ha pubblicato la monografia Tu svástica en las tripas. Retórica del corpo e storia in Néstor Perlongher (2009). È membro fondatore della rivista online di studi iberoamericani «Confluenze» pubblicata dall’Ateneo bolognese. Attualmente è coordinatore del CLOPEX – Centro studi sulle Letterature Omeoglotte dei Paesi Extra Europei.
Torna dal 14 febbraio al 14 marzo 2025 il Festival delle biblioteche specializzate di Bologna Specialmente in Biblioteca. Il tema di questa edizione è il “cambiamento” e lega i diversi eventi dell’ottava edizione.
Un ciclo di incontri pensato per riflettere su trasformazioni profonde e sfide sociali, culturali e personali. Attraverso una serie di appuntamenti, si affronteranno argomenti legati alla transizione di genere, all’inclusione delle diversità linguistiche e culturali, alla decolonialità e a nuove prospettive sulla disabilità e la sessualità. Ogni evento offre l’opportunità di confrontarsi con esperti e autori che con la loro esperienza stimolano una riflessione sul cambiamento in corso nelle nostre società e nelle singole vite. Dall’evoluzione delle tecnologie alle narrazioni sui flussi migratori, dal superamento degli stereotipi legati al corpo, alla decostruzione delle visioni eurocentriche, questi incontri invitano a leggere il “cambiamento” secondo nuove prospettive. Ogni evento, sia esso un incontro, un seminario, uno spettacolo o una mostra, è un’occasione per esplorare come possiamo adattarci, evolverci e contribuire attivamente a costruire una società più aperta e inclusiva. Le biblioteche specializzate di Bologna diventano il palcoscenico per questo viaggio collettivo di trasformazione e crescita. Il Festival è realizzato anche grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e di Open Group.
Il programma completo del Festival
