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Poesia a Noureddine Adnane

un giovane ambulante marocchino qualunque,

si chiama noureddine,

in un pomeriggio di febbraio

vende giocattoli come al solito

in una bancarella in via basile,

una via di palermo.

ma ecco i vigili urbani,

documenti e licenza per favore.

ma noureddine è un extracomunitario,

e purtroppo la sua licenza non va bene:

i giocattoli sono sequestrati,

tutto è verbalizzato,

tra poco sarà verbalizzata

anche la fine della sua vita.

vi prego ridatemi la merce, vi prego…

come faccio a vivere?

vi prego vi prego, ridatemeli,

ridatemi i giocattoli per pietà,

vi prego in ginocchio!

ma è tutto inutile,

la merce è sequestrata,

prego circolare.

ora noureddine è solo, distrutto, ma

ha ancora una piccola tanica di benzina…

si cosparge lentamente di liquido,

nessuno arriva a fermarlo,

ormai si è dato fuoco.

ora noureddine è morto

in un letto d’ospedale,

dopo un’atroce agonia,

ma le normative comunali

sulla vendita abusiva

sono state rispettate,

e i suoi giocattoli si guardano

silenziosi e inservibili,

nel locale semibuio della merce

che ogni giorno raccoglie la polizia.


Nourredine Adnane è morto all’Ospedale Civico di Palermo il 19 febbraio 2011.