
Il Calendario Civile è una sezione audiovisiva dedicata alla produzione e diffusione di video originali realizzati dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. Avviato nel gennaio 2024 con un’idea semplice: un video al mese per raccontare, attraverso voci diverse, le ricorrenze che compongono la nostra memoria civile. Il progetto ha raggiunto ad oggi 30 episodi pubblicati, diventando un appuntamento fisso capace di intrecciare storia e attualità.
Ogni contributo, della durata di circa trenta minuti, esplora una data significativa del calendario civile nazionale e internazionale, tra interventi, materiali d’archivio, letture e testimonianze che offrono strumenti di approfondimento sui temi della libertà, della giustizia, della pace e dei diritti. La programmazione è definita in collaborazione con il Comitato Scientifico della Fondazione, che seleziona le date da trattare combinando ricorrenze di ampia notorietà con giornate meno conosciute ma di particolare valore storico e simbolico. I video sono interamente prodotti dalla Fondazione, frutto di un lavoro condiviso che unisce il rigore della ricerca storica alla cura della comunicazione visiva.
A proposito dei video dell’ultimo anno
Ripercorrere il 2026 del Calendario Civile è un po’ come rileggere le tappe di un viaggio intorno al mondo. Siamo partiti dal Cairo, con Alessandro Bergonzoni e la memoria di Giulio Regeni; siamo passati per Parigi, dove morì in esilio Piero Gobetti, raccontato da Michele Cento. Ci siamo fermati nella Bologna partigiana di Renata Viganò, ricordata da Nicola Bonazzi a cinquant’anni dalla sua morte. Abbiamo attraversato l’Italia del 1946, tra le prime elettrici e i primi eletti, con Dacia Maraini e con la voce di Teresa Noce restituita da Micaela Casalboni, fino a Nadia Urbinati e alla nascita della Repubblica. Siamo arrivati alla Spagna del 1936, con un conflitto che, con Arlena Buelli, si è rivelato tutt’altro che solo europeo: un fronte che intrecciava il Marocco dei soldati coloniali, gli Stati Uniti del Battaglione Lincoln, l’Etiopia invasa dall’Italia fascista e la Palestina di Muhammad Najati Sidqi. Abbiamo chiuso il viaggio a Cuba, con Massimo De Giuseppe, ripercorrendo le radici e le reti transnazionali di una rivoluzione che avrebbe cambiato gli equilibri di un’epoca.
Un percorso fatto di soste, ciascuna con il proprio paesaggio e la propria voce a guidarci, che continua a settembre con nuove tappe.
I video del Calendario Civile sono disponibili sul canale YouTube della Fondazione e su Spotify, dove i contributi sono fruibili anche in formato solo audio — accessibili in mobilità attraverso le principali piattaforme di podcasting.
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