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27 gennaio Giorno della memoria

In occasione del Giorno della Memoria 2026, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna propone una selezione di oltre 40 volumi dedicati a Primo Levi, scrittore e testimone insostituibile della Shoah. La raccolta comprende opere dell’autore e studi critici sulla sua figura, sul suo lascito letterario e sulla sua testimonianza storica.

L’insieme proviene dalla generosa donazione di Daniele Pugliese (1957-2024), giornalista e firma storica de l’Unità, che ha scelto di affidare la sua biblioteca personale alla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. Pugliese, figura di riferimento nel giornalismo culturale e politico italiano, ha dedicato particolare attenzione nel corso della sua carriera ai temi della memoria storica e dell’antifascismo. Nel 2017 ha pubblicato per Tessere “Questo è un uomo. Biografia appassionata di Primo Levi”, utilizzando come fonti proprio molti dei volumi che oggi arricchiscono il nostro patrimonio librario.

I testi spaziano dalle opere narrative di Levi – tra cui la sua celebre traduzione de “Il processo” di Franz Kafka – agli studi critici che ne analizzano lo stile letterario, il pensiero etico e la dimensione scientifica. Sono presenti biografie, conversazioni, interviste e saggi che ricostruiscono il contesto storico della deportazione e della testimonianza, oltre a studi specialistici sulla lingua, la letteratura e l’eredità culturale dell’autore torinese.

Tutti i volumi sono disponibili per il prestito e la consultazione presso la biblioteca della Fondazione.

L’elenco dei libri:

  1. Il processo di Franz Kafka, traduzione di Primo Levi (Einaudi, 1983)
  2. Echi di una voce perduta. Incontri, interviste e conversazioni con Primo Levi di Gabriella Poli e Giorgio Calcagno (Mursia, 1992)
  3. Primo Levi. Le opere e i giorni di Massimo Dini, Stefano Jesurum (Rizzoli, 1992)
  4. Conversazioni e interviste. 1963-1987 di Primo Levi, a cura di Marco Belpoliti (Einaudi, 1997)
  5. Primo Levi. Un’antologia della critica, a cura di Ernesto Ferrero (Piccola biblioteca Einaudi, 1997)
  6. Primo Levi, o La tragedia di un ottimista di Myriam Anissimov, traduzione di Andrea Giardina e Andrea Zucchetti (Baldini & Castoldi, 1999)
  7. Primo Levi. L’a-topia letteraria, il pensiero narrativo, la scrittura e l’assurdo di Fabio Moliterni, Roberto Ciccarelli e Alessandro Lattanzio (Liguori, 2000)
  8. L’ultimo Natale di guerra di Primo Levi; a cura di Marco Belpoliti (Einaudi, 2002)
  9. Primo Levi. Le virtù dell’uomo normale di Robert S. C. Gordon (Carocci, 2003)
  10. Il doppio legame. Vita di Primo Levi di Carole Angie,  traduzione di Valentina Ricci (Mondadori, 2004)
  11. Primo Levi. Scrittura e testimonianza a cura di David Meghnagi (Libri liberi, 2006)
  12. Primo Levi. La vita, le opere di Ernesto Ferrero (Einaudi, 2007)
  13. Primo Levi. Una vita per immagini di Philippe Mesnard. Traduzione e prefazione di Frediano Sessi (Marsilio, 2008)
  14. Primo Levi. La scelta della chiarezza di Françoise Carasso (Einaudi, 2009)
  15. Sfacciata fortuna. La Shoah e il caso di Robert S. C. Gordon, traduzione di Chiara Stangalino (Einaudi, 2010)
  16. Esperimento Auschwitz di Massimo Bucciantini, traduzione inglese di Nicoletta Simborowski (Einaudi, 2011)
  17. Primo Levi di Enrico Palandri (Le Monnier università-Mondadori education, 2011)
  18. Intervista a Primo Levi, ex deportato a cura di Anna Bravo e Federico Cereja (Einaudi, 2011)
  19. Levi di Enrico Mattioda (Salerno, 2011)
  20. Primo Levi e la scienza come metafora di Antonio Di Meo (Rubbettino, 2011)
  21. Una telefonata con Primo Levi di Stefano Bartezzaghi, traduzione inglese di Jonathan Hunt (Einaudi, 2012)
  22. Primo Levi. Il cerchio stupido. Vita e opere di Aldo Scibona (Anordest, 2012)
  23. Altri simulacri. Automi, vampiri e mostri della storia nei racconti di Primo Levi di Angela Di Fazio (ETS, 2012)
  24. Il lungo viaggio di Primo Levi. La scelta della Resistenza, il tradimento, l’arresto. Una storia taciuta di Frediano Sessi (Marsilio, 2013)
  25. Primo Levi. L’uomo, il testimone, lo scrittore di Frediano Sessi (Einaudi Ragazzi, 2013)
  26. Perché crediamo a Primo Levi? Di Mario Barenghi, traduzione inglese di Jonathan Hunt (Einaudi, 2013)
  27. Primo Levi e il piemontese. La lingua de La chiave a stella di Bruno Villata (Savej- Fondazione culturale piemontese, 2013)
  28. Una stella tranquilla. Ritratto sentimentale di Primo Levi di Pietro Scarnera (Comma 22, 2013)
  29. Conversazione con Primo Levi. Se c’è Auschwitz, può esserci Dio? Di Ferdinando Camon (Guanda, 2014)
  30. Raccontare per la storia di Anna Bravo, traduzione inglese di Jonathan Hunt (Einaudi, 2014)
  31. Così fu Auschwitz. Testimonianze 1945-1986 di Primo Levi con Leonardo De Benedetti, a cura di Fabio Levi e Domenico Scarpa (Einaudi, 2015)
  32. In un’altra lingua di Ann Goldstein e Domenico Scarpa (Einaudi, 2015)
  33. Per un’etica della Resistenza. Rileggere Primo Levi di Massimo Giuliani (Quodlibet, 2015)
  34. Primo Levi di fronte e di profilo di Marco Belpoliti (Guanda, 2015)
  35. Io che vi parlo. Conversazione con Giovanni Tesio di Primo Levi (Einaudi, 2016)
  36. Ranocchi sulla luna e altri animali di Primo Levi, a cura di Ernesto Ferrero (Einaudi, 2016)
  37. Primo Levi davanti all’assurdo. Dire l’indicibile di Caterina Frustagli (Tra le righe libri, 2016)
  38. Fantascienza? Di Francesco Cassata, traduzione inglese di Gail McDowell (Einaudi, 2016)
  39. La prova. Un viaggio nell’Est Europa sulle tracce di Primo Levi di Marco Belpoliti (Guanda, 2017)
  40. Primo Levi. Una vita di Ian Thomson, traduzione di Eleonora Gallitelli (UTET, 2017)
  41. Primo Levi. Ancora qualcosa da dire. Conversazioni e letture tra biografia e invenzione di Giovanni Tesio (Interlinea, 2018)
  42. Primo Levi e Anna Frank. Tra testimonianza e letteratura di Maria Anna Mariani (Carocci, 2018)
  43. Per Primo Levi di Pier Vincenzo Mengaldo (Einaudi, 2019)

Dalla rassegna “Calendario Civile”, i video prodotti dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna per ricostruire un calendario civile contemporaneo attraverso approfondimenti sulla storia del Novecento, vi proponiamo: “Rovine ebraiche e terre contaminate” di Antonella Salomoni.

La riflessione ci accompagna, attraverso ricostruzione storica, versi poetici e immagini iconografiche, tra le rovine ebraiche dell’Europa orientale. Il secondo conflitto mondiale lascia infatti un paesaggio di rovine in tutta Europa, ma nelle regioni dell’Europa orientale si “inciampa” a ogni passo in rovine ebraiche: fosse comuni, sinagoghe incendiate, cimiteri devastati, villaggi o quartieri urbani completamente cancellati. Soldati e civili, all’indomani della liberazione, hanno dovuto affrontare il trauma che genera la visione di luoghi con resti umani dispersi per ogni dove. La consapevolezza che la profanazione dei corpi non abbia fine emerge chiaramente dalle tante corrispondenze e dai molti racconti. Migliaia di salme giacciono in spazi privi di recinzione e lasciati al pascolo di bestiame; i siti degli eccidi, per quanto ben noti, sono privi d’indicazione e consegnati all’incuria. Si percepisce un diffuso atteggiamento di disprezzo per le vittime che demoralizza gli abitanti che cercano di rientrare nelle loro residenze e i combattenti in visita nei paesi d’origine.

Le citazioni e le letture presenti nell’intervento sono tratte da:
Vasilij Grossmann, Ucraina senza ebrei , Adelphi, 2023;
David Dragunskij, 4 dicembre 1945, in Il Comitato antifascista ebraico in URSS, 1941-1948, a cura di Shimon Redlich, Moskva, Meždunarodnye Otnošenija, 1996, p. 108 e in Antonella Salomoni, L’Unione Sovietica e la shoah, Bologna, Il Mulino, 2007, p. 200;
Il’ja L’vovič Sel’vinskij, Io l’ho visto!, in «Krasnaja Zvezda», 27 febbraio 1942, p. 3;
Edith Bruck, Tempi, Milano, La Nave di Teseo, 2021, p. 18.

Le parole sono in dialogo con i suggestivi quadri di Samuel Bak. L’artista di origini ebraiche visse, quando era solo un bambino, sulla propria pelle il dramma dell’olocausto. Nel 1941, durante l’occupazione nazista, espose i suoi primi quadri nel ghetto della sua città natale, Vilnius, all’età di soli nove anni. Divenuto artista di fama internazionale ha raccontato con pervasività il tema della Shoah. I quadri che compaiono nel video sono: The Family, 1974 Underground II, 1996-1997 For the end of time, 1996 The very last day, 2021 Safe Passage, 1999