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Roberto Roversi e la Libreria Antiquaria Palmaverde

Poeta, editore, intellettuale militante. Roberto Roversi (1923-2012) ha incarnato per oltre mezzo secolo la figura del libraio-poeta, trasformando la sua Libreria Antiquaria Palmaverde in uno dei luoghi più significativi della cultura bolognese del secondo Novecento.

Fondata nel 1948 a Bologna, la Libreria Antiquaria Palmaverde non fu mai un semplice esercizio commerciale. Per sessant’anni rappresentò un punto di riferimento per artisti, scrittori e poeti italiani, uno spazio dove le idee circolavano insieme ai libri, dove si tessevano collaborazioni intellettuali e si alimentavano imprese editoriali.

Nel 2006, quando la libreria cessò l’attività di vendita ed editoriale dopo sessant’anni, Roberto Roversi e la moglie Elena Marcone vollero che il prezioso fondo librario e documentario – oltre 20mila opere – non andasse disperso. Coop Adriatica acquisì l’intera raccolta e, attraverso il coinvolgimento di molte biblioteche bolognesi, questo giacimento culturale fu reso accessibile alla consultazione di tutti.

Ogni biblioteca accolse i libri secondo le proprie caratteristiche e secondo l’ordine tematico con cui erano disposti nella libreria di Roversi, mantenendo viva la logica intellettuale che aveva guidato quella straordinaria raccolta. Il Polo bibliotecario bolognese conserva nel proprio catalogo online il catalogo completo della raccolta libraria della Palmaverde.

La Biblioteca della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna conserva i nuclei dedicati a storia, politica e storia dell’editoria: saggi e studi sul ‘900, sul movimento studentesco, sugli anni Settanta e Ottanta. Si tratta di opere in gran parte di non facile reperimento, fonti preziose per chi studia e ricerca la storia contemporanea, disposte secondo la classificazione originale che Roversi aveva scelto per la sua libreria.

Per un totale di 11.316 volumi.

Insieme alla Fondazione, i libri della Palmaverde sono stati accolti da: Biblioteca dell’Archiginnasio, Biblioteca Sala Borsa, Museo e Biblioteca della Musica, Biblioteca del Centro Studi ‘Amilcar Cabral’, Biblioteca del Dipartimento di Filologia classica e italianistica ‘Ezio Raimondi’ dell’Università di Bologna, Biblioteca ‘Giuseppe Dossetti’ della Fondazione per le Scienze Religiose ‘Giovanni XXIII’, Biblioteca del Quartiere S. Vitale ‘Roberto Ruffilli’, Biblioteca del Quartiere Savena ‘Natalia Ginzburg’, Biblioteca Comunale di Porretta Terme.

La ripartizione originale dei vari insiemi di opere riflette la vastità degli interessi di Roversi e della sua libreria: Editoria, Letteratura italiana, Letteratura straniera, Letteratura americana, Poesia, Poesia visiva, Linguistica, Arte, Cinema, Fotografia, Teatro, Filosofia/Religione, Musica, Storia, Locali, Politica, Miscellanea, Antiquariato, Libri antichi.

(…) È stato un buon lavoro, svolto con onesto impeto. La Palmaverde è stata, fino a ieri, il resoconto quotidiano, in una penombra operosa, di questo convinto lavoro militante fra i libri. Nel senso che le idee del tempo, via via, l’hanno sempre accompagnata e alimentata, dandole giusto respiro e vita.

Roberto Roversi