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​GR giornale radio? No, notizie quotidiane su GR: Giulio Regenidi Alessandro Bergonzoni

Nel decimo anniversario del ritrovamento del corpo di Giulio Regeni al Cairo, avvenuto il 3 febbraio 2016, Alessandro Bergonzoni interviene per la rassegna dei video del Calendario Civile della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, per trasformare il ricordo in appello per un cambiamento radicale. Bergonzoni annuncia la volontà di istituire un “comitato dei familiari e delle vittime acquisite”: non serve più solo empatia o solidarietà, ma immedesimazione totale.

Dobbiamo diventare genitori di Giulio, vivere il caso come se fosse capitato ai nostri figli, praticare un “giornalismo d’immedesimazione” che ci renda parte attiva della ricerca di verità. L’artista denuncia la “cultura colluttoria” italiana: ci sciacquiamo la bocca da tragedie come quella di Regeni, Cucchi, le torture nei CPR, ma non le digeriamo, non le trasformiamo in cambiamento. Propone invece lo “shock pre-traumatico”: agire prima che accada, non essere “un popolo di zittiti”, sollecitare la politica con “mine pro-uomo” che facciano esplodere diritto, giustizia e dignità. Bergonzoni chiede alla politica di superare gli interessi economici – vendite di armi all’Egitto, PIL, affari – per diventare “sovrumana”, capace di trascendere e guardare dall’alto. Serve “più poetica e meno etica”, perché senza poetica non c’è vera etica. La pace, parola considerata ormai desueta, deve tornare al centro, insieme alla consapevolezza che siamo tutti conniventi se non agiamo.

Un ringraziamento all’avvocata Alessandra Ballerini e a Paola e Claudio Regeni per la loro instancabile battaglia per la verità e la giustizia, un’invocazione potente che ci ricorda come verità e giustizia abbiano il potere di “far risuscitare le dignità”.

Calendario Civile è la sezione video della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna dedicata alle date significative della memoria collettiva nazionale e internazionale. Ogni contributo approfondisce ricorrenze storiche attraverso interventi, letture e testimonianze, intrecciando rigore della ricerca e divulgazione. Tra i video prodotti: il 25 aprile sulla Liberazione, l’8 marzo sulla Giornata internazionale della donna, il 27 gennaio per la Giornata della Memoria, il 2 agosto per la strage di Bologna, il primo maggio Festa internazionale del Lavoro, ma anche il 24 ottobre per la Giornata delle Nazioni Unite, il 21 marzo per la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie con Don Luigi Ciotti o come il 4 novembre 1995, trentesimo anniversario dall’assassinio del primo ministro israeliano Yitzhak Rabin, con un intervento di Gad Lerner oppure Ricordando Srebrenica 30 anni dopo (11  luglio 1995) e Il massacro di Piazza Tian’anmen (4 giugno 1989). Al momento i video prodotti sono 23 e sono tutti consultabili sul canale YouTube della Fondazione qui https://shorturl.at/0bltY