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Fonti e Futuro. Archivi, storia e informazione per una cittadinanza globale

Fonti e futuro è un progetto di educazione storica e civica che promuove l’uso consapevole delle fonti e dell’informazione come strumenti di comprensione del presente e di partecipazione democratica.

In un quadro nazionale ed internazionale sempre più complesso, riteniamo che il metodo storico e la conoscenza critica del passato rappresentino validi strumenti per contrastare la progressiva erosione dei diritti civili e sociali e l’aumento di discriminazioni e diseguaglianze.

Consolidare le competenze storiche, civiche e digitali della cittadinanza significa contribuire collettivamente al rafforzamento della democrazia.

Il progetto si articola in quattro azioni principali tre loro fortemente connesse:

  • Laboratori storici nelle scuole
  • Formazione e aggiornamento docenti         
  • Ciclo di incontri co-organizzato con Biblioteca A. Cabral
  • Arricchimento e valorizzazione delle piattaforme digitali Nel mondo di Berlinguer e Manifestipolitici.it

Nelle sue articolazioni, Fonti e futuro vuole contribuire a decostruire stereotipi coloniali, recuperare storie ancora poco conosciute e valorizzate, smontare pregiudizi su Paesi e culture, continuando a interrogarsi su come costruire la relazione con l’Altro a partire da un comune riconoscimento e rispetto.

Il progetto è realizzato con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e si articolerà nelle sue fasi per tutto il 2026.


LABORATORI STORICI NELLE SCUOLE

Tra aprile e maggio 2026, Fonti e futuro porta il metodo storico nelle aule di tre istituti bolognesi, con percorsi pensati per avvicinare studenti e studentesse all’analisi critica delle fonti e a una lettura della storia libera da pregiudizi eurocentrici.

Al Liceo F. Arcangeli, una classe terza esplorerà la storia degli oggetti mesoamericani conservati a Bologna grazie al laboratorio Cose dell’altro mondo nella storia bolognese. La cultura materiale indigena americana come fonte: il 13 aprile il prof. Davide Domenici (Università di Bologna) guiderà gli studenti a mettere in discussione la narrazione tradizionale della “scoperta” dell’America e a riflettere sulla dignità storica delle civiltà precolombiane. Il 14 aprile Teresa Colliva (Fondazione Gramsci Emilia-Romagna) approfondirà con la classe la vicenda degli Assabesi all’Esposizione internazionale di Torino del 1884, attraverso l’analisi di fonti dell’epoca.

Al Liceo A. Righi, due classi quinte lavoreranno sulle fonti del colonialismo in Africa: il 10 aprile con la prof.ssa Karin Pallaver (Università di Bologna) si confronteranno sulle fonti della resistenza africana, il 17 e il 20 aprile con Teresa Colliva sulle fonti italiane del colonialismo e del razzismo fascista. Un percorso che intreccia le voci della resistenza con l’analisi critica della propaganda coloniale — fotografie, riviste, cinegiornali, libri scolastici — per smontare il mito del “colonialismo buono” e restituire complessità a una pagina ancora troppo marginalizzata nei curricola scolastici.

All’Istituto IC10, una classe terza media si confronterà con le fonti d’archivio sulla Bologna democratica dei primi anni Settanta: il 28 aprile con Teresa Colliva e il 5 maggio con Toni Rovatti (Università di Bologna).

I laboratori aderiscono a Quante storie nella Storia. 25a edizione della Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio (4-10 maggio 2026)


FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PER DOCENTI

In autunno 2026, Fonti e futuro propone un ciclo di formazione rivolto agli insegnanti delle scuole secondarie, con l’obiettivo di fornire strumenti metodologici per rinnovare l’insegnamento della storia in direzione plurale e decoloniale.

In un contesto scolastico dove le biografie degli studenti riflettono legami e radici transcontinentali, la didattica tradizionale mostra i propri limiti: il ciclo accompagnerà i docenti verso un approccio capace di superare l’impianto eurocentrico, valorizzare le narrazioni dei Sud del mondo e presentare la storia come un processo di influenze reciproche piuttosto che come una sequenza di eventi isolati. Attraverso la decostruzione di stereotipi culturali, gli insegnanti acquisiranno una sensibilità critica per leggere le radici profonde delle disuguaglianze contemporanee e promuovere una cittadinanza consapevole.


CICLO DI INCONTRI

In collaborazione con la Biblioteca A. Cabral, Fonti e futuro promuove un ciclo di quattro incontri pubblici dedicati al racconto dell’alterità nei linguaggi contemporanei: dalla letteratura all’arte, dal documentario alla fotografia, fino alle pratiche educative.

Il filo conduttore è l’invito a decentrare il proprio punto di vista: le narrazioni che dall’Europa guardano a est, ovest e sud portano spesso con sé, anche inconsapevolmente, pregiudizi di matrice coloniale e stereotipi in continua trasformazione. Ogni incontro approfondirà un’area geografica o un tema sociale specifico, incrociando la ricerca accademica con la produzione artistica e l’attivismo, per costruire insieme nuovi strumenti di lettura critica dell’informazione.


AGGIORNAMENTO DELLE PIATTAFORME ONLINE

Gli archivi della Fondazione custodiscono una ricca eredità documentale sulle reti di solidarietà e sui movimenti del Novecento. Con Fonti e futuro, le piattaforme digitali Nel mondo di Berlinguer e Manifestipolitici.it — che già raccolgono manifesti, fotografie, opuscoli e audiovisivi — vengono potenziate con nuove fonti consultabili online e percorsi tematici strutturati, pensati tanto per la ricerca quanto per la didattica.

I percorsi si concentreranno su nodi cruciali per la costruzione di una coscienza civile: la cultura della pace, le reti di solidarietà internazionale, i movimenti di liberazione, l’evoluzione dei diritti civili e sociali. L’obiettivo è fare delle piattaforme strumenti vivi di divulgazione storica, accessibili a studenti, docenti e a chiunque voglia avvicinarsi criticamente al patrimonio documentale del secolo scorso.