
| Siamo giunti al trentesimo episodio del Calendario Civile. Prima della pausa estiva un appuntamento doppio per il mese di luglio. Il Calendario Civile della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna nasce nel 2024 con un’idea semplice: un video al mese per raccontare, attraverso voci diverse, le ricorrenze che compongono la nostra memoria civile. Da allora è diventato un appuntamento fisso, capace di intrecciare storia e attualità con il contributo di studiose, studiosi e voci pubbliche. Ripercorrerlo oggi è un po’ come rileggere le tappe di un viaggio intorno al mondo. Un breve riepilogo del 2026. Siamo partiti dal Cairo, con Alessandro Bergonzoni e la memoria di Giulio Regeni; siamo passati per Parigi, dove morì in esilio Piero Gobetti, raccontato da Michele Cento. Ci siamo fermati nella Bologna partigiana di Renata Viganò, ricordata da Nicola Bonazzi a cinquant’anni dalla sua morte. Abbiamo attraversato l’Italia del 1946, tra le prime elettrici e i primi eletti, con Dacia Maraini e con la voce di Teresa Noce restituita da Micaela Casalboni, fino a Nadia Urbinati e alla nascita della Repubblica. Siamo arrivati alla Spagna del 1936, con un conflitto che, con Arlena Buelli, si è rivelato tutt’altro che solo europeo: un fronte che intrecciava il Marocco dei soldati coloniali, gli Stati Uniti del Battaglione Lincoln, l’Etiopia invasa dall’Italia fascista e la Palestina di Muhammad Najati Sidqi. Chiudiamo il viaggio a Cuba, con Massimo De Giuseppe, ripercorrendo le radici e le reti transnazionali di una rivoluzione che avrebbe cambiato gli equilibri di un’epoca. Un percorso fatto di soste, ciascuna con il proprio paesaggio e la propria voce a guidarci, e che continua a settembre con nuove tappe. |
| Cuba come piccolo laboratorio globale. Eredità e reti transnazionali di una rivoluzione di Massimo De Giuseppe Il 26 luglio 1953, l’assalto alla caserma Moncada segna l’avvio di un processo che avrebbe cambiato la storia di Cuba e dei suoi equilibri nel Caribe e in America centrale, negli anni della nascente guerra fredda in America Latina. In questo episodio, Massimo De Giuseppe (Università IULM) ripercorre le radici coloniali di Cuba e la sua posizione geopolitica nel Caribe, per raccontare come la vicenda dei fratelli Castro e il Movimento 26 de Julio abbiano segnato non solo la storia dell’isola, ma gli equilibri dell’intero Novecento. Un viaggio storico e storiografico che aiuta a comprendere cosa resta, nell’urgenza del mondo contemporaneo, dell’eredità di quell’esperienza e delle sue reti transnazionali. |