
Il Calendario Civile è una sezione audiovisiva dedicata alla produzione e diffusione di video originali realizzati dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. Avviato nel gennaio 2024, il progetto ha raggiunto ad oggi 28 episodi pubblicati, consolidandosi come uno spazio stabile di approfondimento storico e riflessione civile.
Ogni contributo, della durata di circa trenta minuti, esplora una data significativa del calendario civile nazionale e internazionale, intrecciando memoria e attualità, ricerca storica e divulgazione. La programmazione è definita in collaborazione con il Comitato Scientifico della Fondazione, che seleziona le date da trattare combinando ricorrenze di ampia notorietà con giornate meno conosciute ma di particolare valore storico e simbolico.
Ogni episodio si articola in interventi, materiali d’archivio, letture e testimonianze, offrendo strumenti di approfondimento sui temi della libertà, della giustizia, della pace e dei diritti. I video sono interamente prodotti dalla Fondazione, frutto di un lavoro condiviso di documentazione e analisi che unisce il rigore della ricerca storica alla cura della comunicazione visiva.
I video del Calendario Civile sono disponibili sul canale YouTube della Fondazione. Il progetto è approdato anche su Spotify, consentendo agli utenti di fruire dei contributi in formato solo audio, ampliando così la platea di ascolto e rendendo i contenuti accessibili anche in mobilità, attraverso le principali piattaforme di podcasting.7
Guarda l’ultimo episiodio con Nadia Urbinati
Il 2 giugno 1946 rappresenta uno dei momenti fondativi della democrazia italiana: per la prima volta nella storia del paese, tutti i cittadini e le cittadine furono chiamati a esprimere la propria volontà sulla forma istituzionale dello Stato.
In questo episodio del Calendario Civile, Nadia Urbinati ripercorre il significato profondo di quella giornata: la scelta del referendum rispetto al plebiscito come atto già di per sé dirompente, il valore simbolico e politico del suffragio universale conquistato dopo vent’anni di regime fascista, e il legame tra quel voto e la tradizione repubblicana del Risorgimento.
Un contributo per ricordare che la Repubblica non fu un dato acquisito, ma il risultato di una conquista collettiva e che da quel 2 giugno gli italiani e le italiane divennero, per la prima volta, pienamente sovrani.
Le fotografie e i manifesti presenti nel video provengono dall’archivio della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna