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Diari della sogliola febbraio ’19 – Rita Chiappini[:en]Diari della sogliola febbraio ’19

Non mi mancherà

In questa sorta di lungo addio chandleriano, che finisce ma da due anni non finisce mai, e la fine vera fa paura, ci sono cose  che, di sicuro, non mi mancheranno:

-i colleghi in ritardo cronico, le classi che rumoreggiano nel corridoio e vengono sgridate.. dopo un po’ di volte basta affacciarsi e loro chiedono scusa e rientrano..il collega pagato per esserci non chiede scusa mai.

  • abbiamo sempre fatto così
  • quelli che, durante lo scrutinio, non sanno mai di chi si sta parlando.

La lista continuerà nelle prossime sogliole.

Sul gate.

Lettura e discussione di un articolo di Gimenez sui  dati personali  ( anche di salute)  forniti inconsapevolmente e  sull’uso che ne verrà fatto in futuro dalle aziende; niente prediche, che non servono, problematizziamo e speriamo.

In conclusione dico che loro dovranno occuparsi dei più giovani dato che ormai dovrebbero essere fuori dall’età più a rischio, li guardo e uno mi dice “Siamo sul gate”.

Questa risposta ci fa sorridere ma mi allarma, mostra che sono sulla porta e lo sanno, che sono ancora parzialmente indifesi.

Non voglio pensare  a cosa hanno postato,  a quando questo gli si rivolterà contro senza che se ne accorgano, non posso difenderli da tutto, non è compito mio, non sono l’unica agenzia.. devo ripetermelo come un mantra.

L’unica agenzia e il superbowl

Non sono l’unica ma certo non c’è una ressa di agenzie  là fuori, altrimenti i miei ex non tornerebbero , non scriverebbero con tale regolarità e frequenza, soprattutto quando la cronaca li disorienta.

Analizziamo lo spot  del Washington Post al Superbowl in classe e gli ex  rimpiangono di non esserci;  agenzie dove siete?

[:en]

Non mi mancherà

In questa sorta di lungo addio chandleriano, che finisce ma da due anni non finisce mai, e la fine vera fa paura, ci sono cose  che, di sicuro, non mi mancheranno:

-i colleghi in ritardo cronico, le classi che rumoreggiano nel corridoio e vengono sgridate.. dopo un po’ di volte basta affacciarsi e loro chiedono scusa e rientrano..il collega pagato per esserci non chiede scusa mai.

  • abbiamo sempre fatto così
  • quelli che, durante lo scrutinio, non sanno mai di chi si sta parlando.

La lista continuerà nelle prossime sogliole.

Sul gate.

Lettura e discussione di un articolo di Gimenez sui  dati personali  ( anche di salute)  forniti inconsapevolmente e  sull’uso che ne verrà fatto in futuro dalle aziende; niente prediche, che non servono, problematizziamo e speriamo.

In conclusione dico che loro dovranno occuparsi dei più giovani dato che ormai dovrebbero essere fuori dall’età più a rischio, li guardo e uno mi dice “Siamo sul gate”.

Questa risposta ci fa sorridere ma mi allarma, mostra che sono sulla porta e lo sanno, che sono ancora parzialmente indifesi.

Non voglio pensare  a cosa hanno postato,  a quando questo gli si rivolterà contro senza che se ne accorgano, non posso difenderli da tutto, non è compito mio, non sono l’unica agenzia.. devo ripetermelo come un mantra.

L’unica agenzia e il superbowl

Non sono l’unica ma certo non c’è una ressa di agenzie  là fuori, altrimenti i miei ex non tornerebbero , non scriverebbero con tale regolarità e frequenza, soprattutto quando la cronaca li disorienta.

Analizziamo lo spot  del Washington Post al Superbowl in classe e gli ex  rimpiangono di non esserci;  agenzie dove siete?