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Premio di studio “Pier Paolo D’Attorre”

Il Comitato promotore formato da Comune di Ravenna, Famiglia D’Attorre, Istituzione Biblioteca Classense, Fondazione Casa di Oriani, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, Università di Bologna, ha istituito un Premio di studio biennale per tesi di dottorato intitolato alla memoria di Pier Paolo D’Attorre (1951-1997), docente in Storia contemporanea all’Università di Bologna e Sindaco della città di Ravenna negli anni 1993- 1997.


Il Premio, mantenendo viva la memoria della figura e dell’opera di Pier Paolo D’Attorre, intende valorizzare i giovani studiosi e dare risalto a studi e ricerche che, per le problematiche trattate, contribuiscano ad arricchire ambiti di ricerca che furono propri del lavoro di Pier Paolo D’Attorre.


Possono concorrere al bando coloro che non abbiano già conseguito riconoscimenti economici in premi di studio per la medesima tesi e abbiano discusso in Italia o all’estero una tesi di dottorato in Storia contemporanea sui seguenti temi:

  • Movimenti, partiti ed esperienze di governo della sinistra in Europa e nel mondo
  • Economia e territorio e amministrazione pubblica nell’Italia contemporanea;
  • Ceti dirigenti, forme di rappresentanza in epoca contemporanea;
  • Rapporti fra Europa e Usa;
  • Dimensioni del rapporto pubblico-privato nella società di massa.

Il bando viene pubblicato ogni due anni. La prossima edizione sarà nel 2027


Tesi premiata — edizione 2025

Print Culture as Political Networks: The Circulation of Anticolonial and Antiracist Periodicals in Africa and the African Diaspora, 1910s–1930s di Arlena Buelli

Il Comitato scientifico — composto da Valeria Deplano, Ferdinando Fasce, Anna Pellegrino, Silvio Pons e Marica Tolomelli — ha assegnato il premio per la maturità con cui Buelli ha affrontato un tema originale e complesso. Attraverso un approccio transnazionale e l’analisi della stampa periodica, la ricerca ricostruisce le reti politiche e culturali anticoloniali tra le due guerre, indagando la diffusione delle idee e la reazione censoria delle potenze imperiali. Il lavoro si colloca all’intersezione tra storiografia delle reti intellettuali transnazionali e studi sull’imperialismo globale, in linea con i temi coltivati da Pier Paolo D’Attorre.

Cerimonia di premiazione