
In occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Renata Viganò, 23 aprile 1976, la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ricorda la scrittrice e partigiana proponendo un intervento di Nicola Bonazzi (Università di Bologna), dal titolo La Resistenza come fatto corale. Renata Viganò cinquant’anni dopo, per offrire una rilettura della sua opera più celebre L’Agnese va a morire. L’intervento si propone di esplorare la parabola biografica dell’autrice, analizzando il sodalizio umano e intellettuale con il marito Antonio Meluschi e il comune impegno nella lotta di Liberazione.
Attraverso un’analisi che intreccia vita e scrittura, l’intervento esamina l’evoluzione del percorso letterario di Renata Viganò, soffermandosi in modo particolare sulla genesi creativa e sulla complessa ricezione di L’Agnese va a morire, capace ancora oggi di interrogare la coscienza collettiva sul valore della Resistenza. Nel video compaiono alcune immagini tratte dalla scheda biografica compilata per il Partito Comunista Italiano da Renata Viganò nel 1950. Il documento originale, conservato presso la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, proviene dall’archivio della Federazione provinciale di Bologna del Pci, all’interno del quale sono contenuti i fascicoli personali dei singoli iscritti. L’immagine di copertina è tratta da “Matrimonio in Brigata. Le opere e i giorni di Renata Viganò e Antonio Meluschi” a cura di Enzo Colombo con saggi di Andrea Battistini e altri (Grafis, 1995)