Pratiche e culture urbane tra Africa e diaspore. Connessioni, immaginari, linguaggi artistici

Terzo incontro del ciclo Sguardi plurali. Voci e linguaggi per raccontare il presente nato dalla collaborazione tra Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e Biblioteca Amílcar Cabral, nell’ambito del progetto Fonti e futuro. Archivi, storia e informazione per una cittadinanza globale.
Pratiche e culture urbane tra Africa e diaspore. Connessioni, immaginari, linguaggi artistici
Venerdì 30 ottobre 2026 | ore 18 presso la Biblioteca Amílcar Cabral
Interventi di: Abdou M. Diouf, Naomi Kelechi Di Meo e Carole Oulato
Modera: Cristina Ercolessi
Abdou M. Diouf biologo molecolare, giornalista scientifico e scrittore, con esperienza nella ricerca e passione per la comunicazione scientifica. Gestisce una pagina facebook “Accettare con serenità che certe cose non le accetterai mai con serenità” che ha superato i 100.000 follower. Autore di due romanzi – È sempre estate (2016) e Il pianista del Teranga (2020) – è esperto in giornalismo e scrittura di progetti di cooperazione internazionale. Ha coordinato un progetto di ricerca internazionale Firenze-Dakar sulle piante medicinali senegalesi (2022), cercando di coniugare scienza e sviluppo sostenibile. Assegnista di ricerca presso l’Istituto Superiore di Sanità, ha lavorato a un progetto interdisciplinare con l’Agenzia Spaziale Italiana in contesti altamente innovativi. Da settembre 2026 insegna a Piacenza Matematica e Scienze.
Naomi Kelechi Di Meo è nata a Brescia e ha origini nigeriane, etiopi, argentine e italiane. Laureata in Media and Information all’Università di Amsterdam, ha proseguito la sua formazione con il Master in Arti del Racconto all’Università IULM di Milano. È scrittrice indipendente ed editor di oltreoceano.eu, piattaforma editoriale che esplora la Blackness in Europa attraverso una prospettiva culturale, politica e critica. Il suo lavoro si muove tra scrittura, musica e politica. Si occupa di divulgazione e organizzazione politica, online e offline, e la sua ricerca indaga le intersezioni tra classe, genere e razzializzazione attraverso una prospettiva marxista e decoloniale.
Carole Oulato è un’appassionata ricercatrice musicale e culturale. Co-fondatrice del progetto Abidjan Centrale con Giuseppe Esposito, esplora il ruolo della musica nei processi di decolonizzazione attraverso podcast e dj set. Le loro selezioni sono state protagoniste a eventi come il Tropical Timewarmup a Berlino e in diverse rassegne in Italia. Autrice e amante della poesia, ha contribuito alla raccolta Sciroccate di Tamu con il racconto Pomodori Amari, un ponte tra Africa ed Europa che analizza gli effetti delle politiche agricole europee sul mercato del pomodoro in Ghana. Nel 2021, insieme a Anne Marie Ange Sibi, ha vinto il Premio Mutti alla creatività con Nostoi. Carole è anche attivista presso la Casa del Mondo Adjebadia, un’associazione antirazzista con sede alla Bolognina di Bologna.
Cristina Ercolessi già docente di Sistemi politici e sociali dell’Africa contemporanea presso l’Università di Napoli “L’Orientale”. È membro del comitato scientifico della Biblioteca Amilcar Cabral e coordinatrice del gruppo di lettura sull’Africa contemporanea organizzato dal 2022 in biblioteca.


