Attraverso i racconti delle scuole elementari della Sardegna, il “diario” di Maria Giacobbe ci racconta un pezzo di storia d’Italia, con la scrittura sobria e partecipe che traspare già dal titolo. Un libro bellissimo, non conosciuto come dovrebbe, una scoperta …
A proposito di “Diluvio”
Abbiamo ricevuto questa lettera che ci esorta a non far calare il silenzio sulla scuola.
Allora, infine, è successo: il decreto Gelmini è legge.
In qualche punto del sito della Fondazione Gramsci ho trovato questo pensiero di Dewey: La devozione …
IL PATTO FORMATIVO – PROVE DI ALLEANZA TRA SCUOLA E FAMIGLIA
Alcune considerazioni di Horst Wiedemann sull’esperienza, in fase di svolgimento, all’Istituto Fioravanti di Bologna. Concretizzatasi nell’ambito del progetto “Sei Più” , Svolta in collaborazione con la Fondazione del Monte ( che eroga il Finanziamento ), Il C.I.O.F.S. ed il CDLei.…
PEREGRINAZIONI QUASI INNOCENTI INTORNO ALLE CLASSI D’INSERIMENTO
Abbiamo trovato questo improbabile resoconto dell’organizzazione di una giornata-tipo relativa a due classi di prima media, scritto circa vent’anni fa, durante gli anni del liceo, frutto di un’esercitazione sul genere fantascientifico. Neanche Orwell……
Il ruolo dell’insegnante
Questo libro è una sintesi dei lavori del congresso di Woods Hole, tenutosi nel settembre del 1959, promosso dall’Accademia Nazionale delle Scienze, per rinnovare l’insegnamento scientifico nella scuola.
Il tempo é trascorso, problemi ed esigenze sono mutati, ma vale ancora …
Impronte digitali
A tutti prenderanno le impronte;
più piccole sempre più piccole,
quelle dei bambini, i bambini
più piccoli (quasi per gioco).…
Grattare le gomme su pezzi di carta vetrata
La passione per la geografia maturata alle elementari, poi soffocata negli anni successivi. La riscoperta di “un significato credibile” della disciplina. Una passione ritrovata che spinge a proporla come progetto di tirocinio.
L’incontro e lo scontro con la geografia
La …
Essere e avere
Ma dunque dove sono gli errori, viene da chiedersi in questo periodo di attacchi cruenti alla scuola pubblica, nelle parole o nelle cose? E la semplificazione, è sempre la soluzione migliore? E basta dire parole magiche come “grembiulini”, “condotta”, per …
